Masters di Gerusalemme: Alice Bellandi trionfa nei -78 kg
- JUDO
Si chiude nel migliore dei modi il Judo Masters 2022 di Gerusalemme (Israele) per l’Italia. Alice Bellandi, infatti, ha trionfato nella categoria dei -78 kg. Un percorso netto quello della bresciana, che ha battuto in successione la portoghese Patricia Sampaio, la brasiliana Mayra Aguiar e la francese Madeleine Malonga prima di prevalere nell’ultimo atto contro l’altra transalpina Audrey Tcheumeo.
Amaro in bocca, invece, per Giorgia Stangherlin, eliminata nel suo match d’esordio dalla tedesca Anna Monta Olek. Tra le donne non ce l’ha fatta neanche Asya Tavano, che ha ceduto subito il passo alla francese Coralie Hayme nella categoria dei +78 kg.
Niente da fare anche per i tre uomini impegnati nell’ultimo giorno di prove nella capitale israeliana.
Nei -90 kg Nicholas Mungai si è arreso all’esordio contro l’olandese Jesper Smink. Un po’ meglio è andata a Christian Parlati, caduto agli ottavi di finale per mano del brasiliano Rafael Macedo.
Fuori a sorpresa anche nei -100 kg Gennaro Pirelli, che ha perso al secondo turno contro l’azero Zelym Kotsoiev.
(Foto FIJLKAM)
Nasce l'Academy del Giornalismo, un progetto biennale dedicato alla comunicazione sportiva
- SI SVOLGERA' IN UMBRIA
Nasce l’ “Academy del Giornalismo”. È stata siglata oggi la convenzione tra CONI, CONI Umbria, Consorzio “Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica”, Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e USSI Umbria per la selezione e la formazione di 10 aspiranti giornalisti pubblicisti che si occupano di informazione e comunicazione sportiva.
L’accordo di durata biennale è stato firmato nella Sala delle Fiaccole, al Foro Italico di Roma, dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dall’Amministratore Unico del Consorzio, Marco Magarini Montenero, dal Presidente del Consiglio Regionale dell’OdG dell’Umbria, Mino Lorusso e dal Presidente dell’USSI Umbria, Antonello Ferroni.
Il progetto sperimentale di formazione e pratica giornalistica è dedicato agli under 30 e ha lo scopo di favorire e potenziare le possibilità di accesso alla professione dei giovani aspiranti giornalisti.
Nel corso del biennio, gli studenti avranno a disposizione oltre 500 ore di formazione (in aula e/o da remoto) dedicate a moduli formativi che riguarderanno la deontologia e la legislazione giornalistica, i linguaggi e le tecniche giornalistiche, oltre a un modulo specifico sull’informazione e la comunicazione sportiva.
Gli aspiranti giornalisti avranno inoltre l’opportunità di poter svolgere un'attività redazionale retribuita di 1500 ore annue per la redazione di articoli giornalistici presso le testate editoriali del Consorzio ed eventuali partecipazioni ad eventi delle Federazioni Sportive, sia a livello locale sia nazionale.
Un apposito avviso pubblico, con le modalità di iscrizione e di selezione, sarà emanato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.
Sciabola, il Grand Prix di Tunisi inaugura il 2023: 17 azzurri convocati
- SCHERMA
La sciabola è pronta a tornare protagonista nel 2023. Dal 13 al 15 gennaio, infatti, la Coppa del Mondo si prepara a fare tappa a Tunisi (Tunisia) in occasione del Grand Prix Fie, evento inaugurale del nuovo anno agonistico.
Il CT della Nazionale Italiana Nicola Zanotti ha scelto di convocare nove sciabolatori ed otto sciabolatrici.
Si tratta di Enrico Berrè, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti, Luigi Samele e Pietro Torre al maschile e di Michela Battiston, Martina Criscio, Carlotta Fusetti, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Claudia Rotili al femminile.
Gli atleti azzurri saranno accompagnati nella tappa nordafricana dal Responsabile d’arma Nicola Zanotti e dai maestri Benedetto Buenza, Leonardo Caserta, Tommaso Dentico e Cristiano Imparato. Nello staff medico, infine, ci saranno il dottor Alessandro Pagliaccia ed i fisioterapisti Maurizio Iaschi e Stefano Vandini. La rappresentativa italiana rifinirà la propria preparazione per il Grand Prix Fie a Tirrenia, dove è fissato un ritiro dal 6 all’8 gennaio.
GRAND PRIX FIE SCIABOLA – Tunisi (TUNISIA), 13-15 gennaio 2023
Sciabolatori convocati: Enrico Berrè, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti, Luigi Samele, Pietro Torre
Sciabolatrici convocate: Michela Battiston, Martina Criscio, Carlotta Fusetti, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili
Responsabile d’arma: Nicola Zanotti
Maestri: Benedetto Buenza, Leonardo Caserta, Tommaso Dentico, Cristiano Imparato
Medico: Alessandro Pagliaccia
Fisioterapisti: Maurizio Iaschi, Stefano Vandini
(Foto FIS)
Nuoto artistico, ammessi gli uomini nella prova a squadre dei Giochi Olimpici
- PARIGI 2024
In seguito all’approvazione da parte del CIO, World Aquatics (nuova denominazione della federazione internazionale degli sport acquatici dallo scorso 12 dicembre) annuncia aggiornamenti e chiarimenti riguardo le regole ed il sistema di qualificazione per gli sport acquatici ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Il cambiamento più significativo consiste nell’inclusione degli uomini nelle competizioni a 'cinque cerchi' di nuoto artistico. Per la prima volta, dunque, sia uomini sia donne potranno gareggiare in tutte le discipline acquatiche facenti parte del programma olimpico. Le regole che consentono la partecipazione degli uomini alle gare a squadre saranno estese anche ai Mondiali di nuoto ed ai Mondiali Junior che già dal 2015 consentono la partecipazione degli uomini.
"Gli sport acquatici sono universali – dichiara Husain Al-Musallam, presidente di World Aquatics – e gli uomini hanno dimostrato di essere eccellenti nuotatori artistici. Non vedo l’ora di condividere con il mondo a Parigi la nuova dimensione di questo sport. L'inclusione degli uomini nel nuoto artistico è un grande merito per tutti coloro che hanno lavorato per anni per far sì che ciò accadesse".
Sulla base delle nuove regole, modificate il 3 ottobre di quest’anno dal Congresso Tecnico della World Aquatics, un massimo di due atleti uomini potranno gareggiare nell'esercizio delle squadre, ciascuna composta da otto unità. Ai Giochi di Parigi saranno dieci le selezioni partecipanti. Un’importante novità, dunque, per il nuoto artistico, presente nella manifestazione a cinque cerchi dal 1984.
"E' un giorno storico - afferma soddisfatto il campione azzurro Giorgio Minisini -. Questo annuncio segna una pietra miliare nella storia del nuoto artistico. L'evoluzione del nostro sport verso l'inclusività procede spedita e questa decisione del CIO e di World Aquatics ci aiuterà a diventare un esempio per l'intero movimento internazionale. Come uno degli sport più popolari dei Giochi, siamo pronti a condividere il motto olimpico in tutto il mondo più forte che mai: 'Faster, Higher, Stronger - Together'".
Per quanto concerne il nuoto in acque libere, invece, la Federazione internazionale ha fornito dei chiarimenti ai comitati olimpici nazionali che desiderino iscrivere alla 10 km i nuotatori qualificati per le prove in vasca. Tali atleti devono aver raggiunto un tempo di qualificazione olimpica negli 800 m o nei 1500 m stile libero (per entrambi i sessi) e devono anche aver nuotato negli 800 m o nei 1500 m stile libero ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, prima di competere nel suddetto evento di fondo.Tutte le iscrizioni devono rispettare i limiti di squadra in base ai quali non più di due atleti per evento dello stesso sesso provengano dallo stesso comitato olimpico nazionale.
(Foto World Aquatics)
Baselga di Piné, giornata di test funzionali per gli azzurri del pattinaggio di velocità
- ISTITUTO DI SCIENZA DELLO SPORT
Gli atleti del settore pattinaggio di velocità della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio hanno effettuato una serie di valutazioni fisiologiche durante il raduno sulla pista di Baselga di Piné (in provinca di Trento).
Lo staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, con la supervisione del direttore tecnico Maurizio Marchetto, ha sottoposto gli azzurri ad una batteria di test funzionali.
Andrea Giovannini, Daniele Di Stefano, Mattia Peghini, Davide Ghiotto, Daniel Niero, Riccardo Lorello, Gianluca Bernardi, Laura Peveri, Romedius Thurner, Federica Maffei, Nicky Rosanelli, Serena Pergher, Alessio Trentini, David Bosa e Francesco Betti gli atleti coinvolti.
Coppa del Mondo, il 2023 del fioretto inizia a Parigi: i 16 convocati azzurri
- SCHERMA
La prossima tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile e femminile è in programma a Parigi dal 13 al 15 gennaio 2023. Il commissario tecnico della Nazionale Stefano Cerioni ha scelto i 16 azzurri convocati: le fiorettiste che prenderanno parte alla prova individuale sono Martina Batini, Olga Rachele Calissi, Erica Cipressa, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Elena Tangherlini ed Alice Volpi, mentre i fiorettisti sono Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi, Filippo Macchi e Tommaso Marini.
Per le gare a squadre i quartetti azzurri saranno gli stessi delle ultime tappe di Coppa del Mondo: nel femminile le portacolori italiane saranno Erica Cipressa, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi, mentre nel maschile sono confermati i campioni del mondo Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Guillaume Bianchi e Tommaso Marini.
In Francia, insieme al ct Cerioni, la squadra azzurra sarà accompagnata dai maestri Fabio Galli, Eugenio Migliore, Filippo Romagnoli e Giovanna Trillini. Con loro anche le fisioterapiste Federica Balbi e Sara Primavera.
Gli azzurri del fioretto, con un gruppo di atleti ancor più ampio, in questi giorni stanno lavorando nel ritiro di Santa Venerina, agli ordini del Responsabile d’Arma e dei componenti dello staff tecnico sopra citati, insieme anche al maestro Alessandro Puccini, con il prezioso supportato dai preparatori fisici Annalisa Coltorti e Felice Romano, e dalla dottoressa Valeria D’Errico. Un collegiale molto importante nel percorso di preparazione al grande appuntamento di Coppa del Mondo in programma a Parigi. Gli azzurri si alleneranno in Sicilia fino a venerdì 23 dicembre.
COPPA DEL MONDO FIORETTO – Parigi (FRA), 13-15 gennaio 2023
Fiorettiste convocate: Martina Batini, Olga Rachele Calissi, Erica Cipressa, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Elena Tangherlini, Alice Volpi
Fiorettisti convocati: Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi, Filippo Macchi, Tommaso Marini
Squadra fioretto femminile: Erica Cipressa, Martina Favaretto, Francesca Palumbo, Alice Volpi
Squadra fioretto maschile: Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Guillaume Bianchi, Tommaso Marini
Responsabile d’arma: Stefano Cerioni
Maestri: Fabio Galli, Eugenio Migliore, Filippo Romagnoli, Giovanna Trillini
Fisioterapiste: Federica Balbi, Sara Primavera
(Foto Federscherma)
Atletica: 25 squadre disputeranno la nuova gara mista di marcia sulla distanza di 35 km
- PARIGI 2024
Sono stati stabiliti i criteri di partecipazione alla nuova gara mista di atletica, la 35 km di marcia, che a Parigi 2024 sostituirà la ormai cancellata 50 km maschile. Saranno 25 le squadre al via, ciascuna formata da un uomo e una donna, come stabilito dal “Qualification System” della World Athletics.
Sedici di queste coppie saranno qualificate in base alla classifica dei Mondiali a squadre di marcia del 2024 mentre le restanti saranno indicate sulla base del ranking aggregando i punteggi di uomini e donne.
Il massimo organo mondiale ha anche comunicato i periodi utili per qualificarsi ai Giochi Olimpici con l’ormai consueto doppio binario degli standard e del ranking, come già accaduto per i Giochi di Tokyo e i Mondiali di Eugene.
La corsa verso Parigi dell’Atletica, in programma dal 2 all’ 11 agosto 2024, inizierà il 31 dicembre 2022 (fino al 30 giugno 2024) per i 10.000 metri, le prove multiple, la marcia e le staffette. È invece già aperta la “finestra” per la maratona (1° novembre 2022-30 aprile 2024). Per tutti gli altri eventi, il periodo di qualificazione è quello compreso tra il 1° luglio 2023 e il 30 giugno 2024. Nel complesso, per l’atletica, saranno assegnati 23 titoli olimpici maschili, 23 femminili e due i titoli misti: la staffetta 4x400 e, appunto, la marcia a squadre.
(Foto Colombo /FIDAL)
Celebrata la Messa degli Sportivi, Monsignor Baturi: “Lo sport è vita, è il modo in cui conosciamo i limiti da superare”
- CONI
La Basilica di Santa Croce al Flaminio di Roma ha ospitato la Santa Messa degli Sportivi, officiata da Monsignor Giuseppe Baturi, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, assieme al Direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI e attuale cappellano della squadra olimpica, Don Gionatan de Marco, e a Don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale del CSI.
Presenti il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Segretario Generale Carlo Mornati, il membro onorario del CIO Franco Carraro, numerosi membri di Giunta e Consiglio Nazionale e Presidenti di federazioni, discipline associate ed enti di promozione. La parte musicale è stata curata dall’ex medagliato olimpico e attuale direttore d'orchestra Maestro Lorenzo Porzio. Sotto la sua direzione oltre settanta musicisti dell'Orchestra Filarmonica Città di Roma e del Coro Le Mille e una Nota, con la partecipazione straordinaria del Coro e dell'Orchestra del Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II" di Roma.
Alla Messa, tornata dopo lo stop dovuto alla pandemia, hanno assistito atleti di diverse discipline e gruppi sportivi a partire dall’olimpionico del tiro con l’arco Mauro Nespoli e dai medagliati olimpici Yuri Confortola (short track) e Lucilla Boari (arco), oltre a Michele Baldassi, Alfred Commey, Aziz Abbes Mouhiidine, Federico Musolesi, Alessandro Paoli, Tatiana Andreoli, Lorenzo Minh Casali, Carlo Macchini, Matteo Levantesi, Alessia Mesiano, Federico Serra, Simone Alessio e Silvia Semeraro.

“L’uomo attende qualcosa e spera. Sempre – ha spiegato Monsignor Giuseppe Baturi –. Ogni uomo spera. Ogni attività, compresa quella sportiva, si poggia sulla speranza del raggiungimento di un obiettivo, non è ricerca fine a se stessa. Il gusto di stare insieme ad amici e concorrenti, la bellezza e la geometria di certi giochi: facciamo tutto perché abbiamo una speranza. Ma nessun risultato colma la ricerca dell’uomo. L’uomo cerca la bellezza, la salvezza, una giustizia che si coniughi con la verità, con un perdono. Che abbia a che fare con la condivisione. L’uomo vuole essere sacro e si chiede ‘Qual è il mio destino?’. Lo fa agendo, impegnandosi. La vita è preziosa, vale tanto. L’uomo vuole esser certo che la propria vita vale, che è amata, che anche se non sempre tutto riesce bene, nulla è perduto. Cerchiamo un principio che ci faccia dire ‘Ne è valsa la pena’. Dio si fa uomo perché ciò che potrebbe essere il gioco di un riferimento diventi il termine di un affetto, di un abbraccio. Si è fatto uomo per farci conoscere e abbracciare ciò che noi desideriamo. E Maria è testimone della grazia. Dire di sì al Signore che diventa presenza nella vita ci rende familiari con gli altri. Il Signore ci aiuta a riconoscere i baci nella vita di ogni fratello uomo”. E il riferimento allo sport: “San Paolo parlava dell’attività agonistica per alludere alla vita e al suo significato. Lo sport è la vita. È il modo in cui conosciamo i limiti e li vogliamo superare”.
Immancabile l’intervento del Presidente del CONI Giovanni Malagò: “Innanzitutto ritengo doverosi i nostri ringraziamenti per aver ospitato questa Messa. È un momento molto importante che chiude l’anno e riunisce il nostro mondo. Un momento in cui mettiamo da parte tanti ragionamenti e riflettiamo dopo un anno come questo, iniziato con i Giochi Olimpici più assurdi di sempre e proseguito con un conflitto che ha distrutto certezze. Siamo molto felici che il Segretario Generale della Conferenza Episcopale abbia dato una testimonianza al nostro mondo davanti ad atleti che hanno conquistato medaglie olimpiche e mondiali e ai rappresentanti di Sport e Salute, della Giunta e del Consiglio del CONI e di federazioni, discipline associate ed enti di promozione”.
(Foto Luca Pagliaricci)
Messa degli Sportivi nella Basilica Santa Croce a Roma
Doppio podio per Assunta Scutto e Odette Giuffrida al Masters di Gerusalemme
- JUDO
Prima giornata del JudoMasters a Gerusalemme ed è subito grande Italia. Il doppio bronzo di Assunta Scutto e Odetta Giuffrida rappresenta la prova più limpida e motivo di grande continuità. Non a caso per Odette si tratta della terza medaglia nei 52 kg in un Masters. Il percorso dell’azzurra, in questo torneo israeliano, è iniziato superando Mascha Ballhaus (Ger), poi si è presa una rivincita su Diyora Keldiyorova (Uzb) e dopo la semifinale persa con Chelsie Giles (Gbr), ha sconfitto per il terzo posto l’israeliana Gefen Primo.
“È stata l’ultima gara dell’anno e si è sentito -ha detto Odette Giuffrida- la giornata è cominciata in salita e avrei voluto fare meglio anche in semifinale per andare a giocarmi qualcosa di più importante. A fine giornata però posso dirmi felice per questa che è la terza medaglia al Master: sento che sto tornando in forma, sto provando nuove cose e sono sicura che il meglio deve ancora venire”.
Assunta Scutto, invece, ha vinto con Morand (Mri), Stojadinov (Srb), Rishony (Isr) e, dopo la sconfitta in semifinale con Koga (Jpn), ha strapazzato Abuzhakynova (Kaz) mettendo al collo la medaglia di bronzo.
“Concludo l’ultimo anno junior appendendo un’altra medaglia importante -ha detto Assunta Scutto, bronzo nei 48 kg- Sono molto contenta dei miei progressi e dell’esperienza che sto accumulando. Nonostante venga da un periodo di infortuni oggi ho dato tutta me stessa mettendo più testa e cuore di sempre: desideravo tanto concludere quest’anno alla grande e sentivo tanto la presenza di Dio in ogni incontro… è stata la mia armatura oggi. Sono sicura che il 2023 sarà un anno ancora più spettacolare. Ringrazio la mia squadra Fiamme Gialle per essere qui con me con Antonio, Salvatore, Andrea e Fabrizio e la nazionale. Un bacio alla mia famiglia e a Kevyn: questa medaglia è dedicata a loro!”.
Francesca Milani è stata superata nei 48 kg da Shira Rishony (Isr), che nell’incontro successivo è stata sconfitta dalla Scutto. Nei 57 kg Veronica Toniolo ha superato la bulgara Ivelina Ilieva e poi è stata fermata da Sarah Leonie Cysique (Fra), numero 6 del ranking. Angelo Pantano ha trovato la strada sbarrata nei 60 kg dal kazako Yeldos Smetov, mentre nei 66 kg Matteo Piras ed Elios Manzi ha superato un primo turno complicato, rispettivamente con Martin Setz (Ger) e Adrian Nieto Chinarro (Esp), per essere poi eliminati da Denis Vieru (Mda) e Baskhuu Yondonperenlei (Mgl).
Domani seconda giornata con Martina Esposito (70), Giovanni Esposito, Manuel Lombardo (73), Antonio Esposito (81).
Crippa al CPO Acqua Acetosa per i test: “Voto 8,5 al mio 2022. Nuovi obiettivi? Maratona, Mondiali e poi Parigi”
- ISTITUTO DI SCIENZA DELLO SPORT
Le soddisfazioni di un anno da ricordare e la consapevolezza di avere le carte in regola per riuscire a fare ancora meglio nella prossima stagione. Yeman Crippa ha iniziato la preparazione invernale in vista del 2023, annata che lo vedrà impegnato per la prima volta in carriera nella maratona il 2 aprile a Milano.
I tecnici dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, in accordo con l’allenatore Massimo Pegoretti, hanno sottoposto l’azzurro ad un test in laboratorio sui 10 km indirizzato alla raccolta di dati biomeccanici e metabolici. Dati che, una volta elaborati, forniranno allo staff tecnico importanti indicazioni sullo stato di performance dell’atleta in avvicinamento all’appuntamento con i 42,195 km della maratona.
“Sono test molto importanti che svolgiamo sempre durante la preparazione invernale – racconta Crippa al Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa a Roma –. Abbiamo bisogno di capire quanto possiamo spingere e in cosa possiamo lavorare meglio: non si può tralasciare alcun dettaglio”.

Archiviata, quindi, un’ottima stagione: “Il mio 2022 è iniziato benissimo con il record italiano nella mezza maratona, poi ho subito il duro colpo dell’infortunio che non mi ha permesso di partecipare ai Mondiali, ma agli Europei di Monaco mi sono rifatto. È stata una grande soddisfazione vincere due medaglie in Germania”. Il Campione d’Europa dei 10.000 metri, poi, non è andato oltre il quarto posto agli EuroCross ospitati dal Piemonte, ma il bilancio resta abbondantemente positivo: “Un voto alla mia stagione? 8,5. Spero di fare ancora meglio l’anno prossimo”.
“Sto bene e sono contento di come è iniziata la mia preparazione – prosegue l’azzurro classe ’96 –. Sono carico, sarà una stagione piena di obiettivi. La maratona? È una disciplina nuova per me. Sono molto attratto dall’idea di fare questo lungo viaggio. Spero di divertirmi e di correrla il più forte possibile. E poi voglio far bene ai Mondiali di Budapest e vivere un altro anno ricco di soddisfazioni”.
In chiusura il pensiero ai Giochi Olimpici di Parigi 2024: “È un appuntamento che attendo da un po’ anche perché a Tokyo mi è andata male. Non vedo l’ora di riscattarmi: dovrò farmi trovare pronto, non manca più così tanto”.

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