Salto in alto: Gianmarco Tamberi vince in Polonia con 2.31 e torna al successo in Diamond League
- ATLETICA
Un superlativo Gianmarco Tamberi ritrova la vittoria anche in Diamond League. Nella gara in piazza di Katowice (Polonia), all'interno del prologo del 13° meeting del massimo circuito itinerante di atletica leggera, il capitano azzurro ha conquistato il primo posto nel salto in alto, imponendosi per la sesta volta in carriera nell’ambito della rassegna dei diamanti. Un successo che mancava all’olimpionico marchigiano dal settembre di due anni fa, quando riuscì ad imporsi nella finale di Bruxelles (Belgio). Completata una settimana da sogno per ‘Gimbo’, reduce dal quarto titolo continentale siglato in quel di Birmingham (Inghilterra). Per lui è inoltre la terza vittoria al Memorial Kamila Skolimowska, la seconda da quando la tappa polacca è stata inserita nella Diamond League dopo quella realizzata due anni fa allo Stadio Slaski di Chorzow, dove nel 2023 ha anche alzato al cielo la prima Coppa Europa della storia azzurra.
Il fuoriclasse tricolore, nuovamente al vertice con un’altra dimostrazione di forza, ha sconfitto tutti i big mondiali della specialità. Il miglior salto (2.31) è arrivato al terzo ed ultimo tentativo con la vittoria già acquisita dopo il duello intrapreso contro il giamaicano Romaine Beckford e dopo che entrambi erano riusciti a superare 2.29 (anche in quel caso alla terza prova e con delle condizioni ambientali rese difficili per via di alcune folate di vento). Tamberi (foto Francesca Grana/FIDAL), acclamato da tutto il pubblico, si è poi cimentato per tre volte a 2.35, sbagliando di poco e con qualche goccia di pioggia che è iniziata a cadere prima dell’ultimo assalto. Nella prima giornata di gare in Polonia hanno chiuso in terza posizione lo statunitense JuVaughn Harrison ed il polacco Mateuz Kolodziejski, entrambi con 2.26. Stessa misura anche per l’ucraino Oleh Doroshchuk, l'argento degli ultimi Europei inglesi, e per l’altro americano Tyus Wilson, che si sono piazzati al quinto posto. (agc)
Oggi quattro canali di dirette, canoa e pallamano in esclusiva su Italia Team TV
- IL PROGRAMMA
Una giornata di grande sport in diretta su Italia Team TV ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La piattaforma OTT del CONI accompagnerà gli appassionati lungo tutta la giornata con una programmazione distribuita su quattro canali e con due appuntamenti trasmessi in esclusiva: le semifinali della canoa kayak e la sfida della Nazionale femminile di pallamano contro la Tunisia.
La programmazione sarà disponibile su tv.italiateam.sport, anche grazie a Sportface, partner tecnologico del CONI per la distribuzione in streaming dei contenuti di Italia Team TV.
Si parte alle ore 9.00 sul Canale 1 con le semifinali della canoa kayak, appuntamento disponibile in esclusiva su Italia Team TV. Sullo stesso canale, dalle 13.00, spazio alla scherma, con le gare di sciabola maschile e femminile.
In serata, sempre sul Canale 1, riflettori sulla Nazionale femminile di pallamano: alle 20.00 le azzurre affronteranno la Tunisia nel Gruppo A. Anche questa sfida sarà trasmessa solamente sull’Italia Team TV.
Il programma prosegue sul Canale 2, dove dalle 17.30 sarà protagonista il taekwondo, con le competizioni delle categorie -49 kg e -57 kg femminili e -58 kg e -68 kg maschili.
Dalle 20.00 si accendono contemporaneamente anche gli altri due canali. Sul Canale 3 sarà possibile seguire Tunisia-Italia, incontro del Gruppo A del torneo maschile di pallavolo, mentre sul Canale 4 andrà in onda Italia-Albania, gara del Gruppo B del torneo maschile di calcio. (agc)
La programmazione di oggi dell’Italia Team TV
CANALE 1
09:00 Canoa Kayak – Semifinali | Esclusiva Italia Team TV
13:00 Scherma – Sciabola maschile e femminile
20:00 Pallamano femminile – Gruppo A, Italia-Tunisia | Esclusiva Italia Team TV
CANALE 2
17:30 Taekwondo – categorie -49 kg F, -57 kg F, -58 kg M, -68 kg M
CANALE 3
20:00 Pallavolo maschile – Gruppo A, Tunisia-Italia
CANALE 4
20:00 Calcio maschile – Gruppo B, Italia-Albania
Il Presidente Mattarella decreta l’inizio di Taranto 2026, entusiasmo per l’Italia Team dei portabandiera Testa e Tortu
- CERIMONIA DI APERTURA
Allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto è andata in scena la cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo.
Per la quarta volta nella storia l’Italia ospita l’evento e per la terza ad aprirlo è il Capo dello Stato: come fecero infatti Antonio Segni a Napoli 1963 ed Oscar Luigi Scalfaro a Bari 1997 (a differenza di Pescara 2009, quando in assenza di Giorgio Napolitano toccò al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi), è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dichiarare aperta la manifestazione in una serata memorabile a cui ha preso parte anche la Premier Giorgia Meloni.

Cinque i capi di stato presenti alla cerimonia oltre al padrone di casa Sergio Mattarella, quelli di Albania, Libano, Libia, Macedonia del Nord e la reggente del Kosovo; due i primi ministri oltre a Giorgia Meloni, quelli di Algeria e Serbia. La presidente della repubblica croata ha mandato su delega il suo consulente per lo sport, Tomislav Paškvalin (oro olimpico nel 1984 e nel 1988 e mondiale nel 1986 con la Jugoslavia), che in carriera ha giocato, tra le altre, con Pro Recco e AN Brescia.
Allo Stadio Erasmo Iacovone anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, il Vice Presidente della Corte Costituzionale Luca Antonini, i Ministri Andrea Abodi, Tommaso Foti, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi, il Vice Presidente Esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, il Presidente dell'Associazione dei Comitati Olimpici Europei Spyros Capralos in rappresentanza del Comitato Olimpico Internazionale, Mehrez Boussayene, diventato a gennaio Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo dopo la scomparsa del compianto Davide Tizzano, il neo eletto Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Francesco Purromuto, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, il Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 Massimo Ferrarese ed altre autorità del mondo politico e sportivo.
Musica, colori, bandiere, tradizione e innovazione hanno animato la splendida cerimonia (foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI), aperta dal tricolore portato e consegnato ai corazzieri da Antonella Palmisano, unica donna pugliese della storia dell’Italia ad aver vinto un oro olimpico (20 km di marcia a Tokyo 2020). Così, durante l’alzabandiera, è risuonato l’Inno di Mameli.
Tutte le delegazioni hanno sfilato guidate dai rispettivi portabandiera: un boato ha accolto l’Italia Team (sul prato dello Stadio Erasmo Iacovone con circa 270 tra atleti e official in rappresentanza di 15 Federazioni e 16 discipline, incluse le squadre di pallavolo maschile e femminile, calcio maschile e femminile e pallamano maschile), condotto da Irma Testa e Filippo Tortu, che successivamente sono saliti in tribuna presidenziale per salutare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (gesto mai compiuto in precedenza da due portabandiera). “È stato bellissimo, un’emozione indescrivibile. Prima di entrare eravamo quasi tranquilli, poi siamo entrati in questo stadio bellissimo pieno di gente ed è stato emozionante. È stato molto emozionante passare sotto il Presidente Mattarella e ancora più bello incontrarlo e parlare con lui. Lui è un uomo di sport, un uomo che ama lo sport e ama noi atleti. È uno di noi e incontrarlo è stato bellissimo per entrambi. In bocca al lupo a tutti noi, dobbiamo conquistare un sacco di medaglie”, ha dichiarato Testa. Le ha fatto eco Tortu: "Prima di entrare ero serenissimo. Il momento in cui ho messo piede nello stadio è stata l’emozione piu forte che abbia mai vissuto. È stato fantastico, sentivo la spinta sia del pubblico sia di tutta la squadra dietro di noi che a un certo punto ci ha travolto. Quando siamo andati a salutare il Presidente Mattarella e la Presidente Meloni è stato tutto molto forte, l'emozione è stata incredibile: voglio ringraziare entrambi a nome mio e a nome di tutta la squadra italiana per averci onorato con la loro presenza”.

La Marina Militare ha portato e issato la bandiera della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, di cui è risuonato l’inno, poi ha preso la parola il Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 Massimo Ferrarese: “Signor Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, Signor Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, President of the ICMG, Mehrez Boussayenne, Dear athletes, dear members of the Mediterranean Family, Distinguished guests, Welcome to Taranto. Welcome to Puglia. Welcome to Italy. Where history meets the future, and where sport brings us together as one family. Tonight, we celebrate not only sport, but also friendship, peace and unity. Please allow me to continue in Italian, my language. È con profonda emozione che vi do il benvenuto a Taranto, città che da quasi tremila anni guarda il Mediterraneo e che oggi ha l’onore di ospitare la ventesima edizione dei Giochi. Taranto conosce bene il valore del tempo e dell’accoglienza. Nella sua storia millenaria è stata un ponte tra popoli, culture e civiltà. Ha visto partire navi e accogliere donne e uomini con lingue, tradizioni e sogni diversi. A pochi passi da questo stadio, nel Museo Archeologico di Taranto, riposa da duemilacinquecento anni un giovane atleta, è l'Atleta di Taranto, la prova più antica che questa terra custodisce del legame tra il Mediterraneo e lo sport. Questa sera, i suoi eredi sono qui. Il Mediterraneo è incontro. È dialogo. È condivisione. Oggi, al tempo della storia, si unisce il tempo dello sport. Ogni atleta sa che basta un solo istante per cambiare una vita. Un solo secondo può dare senso ad anni di allenamenti, sacrifici, rinunce e speranze. È questo il significato più profondo dei Giochi del Mediterraneo. Il sacrificio e il desiderio di migliorarsi appartiene a ogni essere umano. Come gli atleti, anche noi abbiamo affrontato una corsa contro il tempo: nella progettazione, nella realizzazione degli impianti e nell’organizzazione di questi Giochi, costruiti giorno dopo giorno con passione, responsabilità e spirito di squadra. Ringrazio il Governo italiano per il grande sostegno e la costante collaborazione, per aver creduto e sostenuto il nostro progetto. nulla sarebbe stato possibile senza questo apporto determinante. Ringrazio il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo per il supporto che ci ha costantemente garantito in questi anni. Grazie, Presidente Boussayene. L’Italia è orgogliosa di accogliervi. E consentitemi un ringraziamento speciale a tutti i collaboratori che, con impegno, competenza e straordinaria dedizione, hanno reso possibile tutto questo. Siamo orgogliosi di voi. Il motto di questi Giochi è ‘Embrace the Future’. Together, we embrace the future. Il futuro si costruisce scegliendo il dialogo, non il conflitto, il rispetto non l'intolleranza, e la collaborazione anziché la divisione. L'Italia è da sempre terra d'incontro, dove popoli e culture hanno costruito relazioni, conoscenza e pace. Questa sera quella storia continua qui, in questa terra, che da oggi ne diventa custode. Questi Giochi sono dedicati ai ragazzi e alle ragazze di questa città, che tanto ha dato al nostro Paese e all'Europa. Nei prossimi giorni vedremo grandi atleti sfidarsi con passione e abnegazione. Ogni vittoria sarà motivo di orgoglio. Ma il successo più grande sarà ritrovarci insieme, uniti dai valori dello sport, dell’amicizia e della pace. A tutti gli atleti auguro giorni pieni di successi e a tutti gli altri, giorni in indimenticabili”. Dopo di lui ha dato il proprio contributo anche il Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Mehrez Boussayene.
È arrivato a questo punto l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha dichiarato aperti i XX Giochi del Mediterraneo.
Mauro De Filippis (tiro a volo) ha letto il giuramento degli atleti, Flavia Bonanni (scherma) quello dei giudici.
In chiusura Valentina Rodini, oro olimpico a Tokyo 2020 nel due di coppia pesi leggeri di canottaggio con Federica Cesarini, vincitrice del singolo pesi leggeri ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018 e attuale membro di Giunta del CONI, ha rappresentato gli azzurri nella tradizionale Cerimonia dell’Acqua. (agc)
Salto ostacoli: l'Italia chiude quinta i Mondiali di Aachen e si qualifica ai Giochi di Los Angeles 2028
- SPORT EQUESTRI
C’è un filo conduttore che lega tra di loro Atene 2004 e Los Angeles 2028. Dopo oltre 20 anni di assenza, infatti, ci sarà anche l’Italia tra le nazioni che punteranno ad una medaglia nella prova a squadre del salto ostacoli ai prossimi Giochi Olimpici. Il piacevole verdetto è arrivato da Aachen (Germania), la sede dell’edizione 2026 dei Campionati Mondiali degli sport equestri, dove il quartetto composto da Giulia Martinengo Marquet su Delta del’Isle, Emanuele Camilli su Chacareno PS, Piergiorgio Bucci su Hantano e Giacomo Casadei su Marbella du Chabli ha concluso al quinto posto (miglior piazzamento di sempre di una squadra azzurra in una rassegna iridata), assicurando alla nostra Nazionale uno dei pass riservati ai sette team meglio piazzati ad esclusione degli Stati Uniti (già ammessi in qualità di Paese ospitante). In California, quindi, l’Italia avrà la certezza di potersi presentare con la squadra (formata da tre binomi più uno di riserva), i cui membri saranno in gara anche a titolo individuale.
Nella ricca giornata di apertura gli azzurri, al termine della categoria a tempo Tabella C, si sono ritrovati in settima posizione provvisoria a parimerito con l’Irlanda in virtù di un totale di 7.69 penalità. Dopo il primo round della seconda competizione quindi, grazie a tre ottimi percorsi netti, i ragazzi del selezionatore Stefano Cesaretto sono rimasti a 7.69 penalità, risalendo nella graduatoria fino al terzo posto (ex aequo con il Belgio) e rientrando in questo modo tra le 10 migliori formazioni che si sono andate a giocare le medaglie ed i pass olimpici nella terza e decisiva prova. Qui la Nazionale (foto M. Argenziano/FISE), sotto le luci artificiali del Main Stadium, ha concluso con le 4 penalità di Martinengo Marquet, il ritiro di Camilli, le 8 penalità di Casadei ed un altro meraviglioso percorso netto da parte di Bucci per terminare in quinta piazza con il totale di 19.69 penalità. L’oro è andato ai padroni di casa della Germania (4.48) mentre l’argento ed il bronzo sono stati appannaggio rispettivamente del Belgio (11.69) e della Gran Bretagna (12.98). Primi esclusi dal podio gli Stati Uniti (quarti con 16.85).
In virtù della prova odierna, inoltre, Piergiorgio Bucci è risalito fino alla settima piazza nella graduatoria individuale (3.57), seguito da Giulia Martinengo Marquet in 13ª posizione (5.13). Domenica 23 agosto saranno quindi ben due gli azzurri che affronteranno la finale individuale di chiusura riservata ai migliori 25 binomi. (agc)
Gli azzurri qualificati per i Giochi Olimpici Estivi di Los Angeles 2028 sono attualmente 15 (13 uomini, 2 donne) in 3 discipline:
- Flag football (carta olimpica per la squadra maschile: 10 unità, riserve comprese)
- Ginnastica ritmica (1 carta olimpica: 1 d concorso generale individuale)
- Sport equestri (4 carte olimpiche nel salto ostacoli: 3 titolari più 1 riserva)
Europei di Zagabria, Gabriele Targhetta vince l'oro al cavallo con maniglie: storico trionfo per l'Italia
- GINNASTICA ARTISTICA
Gabriele Targhetta trascina l’Italia sul gradino più alto del podio nella 37ª edizione dei Campionati Europei maschili di ginnastica artistica, in corso presso l’Arena Zagreb di Zagabria (Croazia). Nella terzultima giornata, la prima delle due dedicate alle finali individuali di specialità, il ventenne nato a Monza ma mestrino d’adozione si è fregiato di una storica medaglia d’oro al cavallo con maniglie, affermandosi come il primo azzurro di sempre a trionfare su quest’attrezzo a livello continentale e confermandosi nella top-3 dopo il bronzo da esordiente conquistato lo scorso anno nell'edizione di Lipsia (Germania).
Il brianzolo si è presentato all’atto conclusivo riservato ai migliori otto ginnasti da indiscusso leader delle qualificazioni in virtù di una valutazione monstre della giuria da 15.200 (clamorosa la nota di difficoltà da 5.9 ed un'esecuzione impeccabile da 9.300), suo punteggio più alto di specialità della giovane carriera. In finale, quindi, il fuoriclasse azzurro (foto Simone Ferraro/FGI) si è quasi ripetuto nonostante, proprio un attimo prima di effettuare il suo esercizio, la gara sia stata interrotta per quasi mezzora a causa di un problema tecnico che ha colpito l'impianto balcanico. Targhetta, infatti, ha terminato ancora una volta davanti a tutti grazie al punteggio di 15.133 (5.9 la nota di partenza e 9.233 per l’esecuzione). Niente da fare per i suoi due rivali più accreditati per lo scettro europeo ovvero gli armeni Hamlet Manukyan (15.000), il campione uscente, e Mamikon Khachatryan (14.900), vice-campione continentale e mondiale in carica, dovutisi accontentare rispettivamente dell’argento e del bronzo. (agc)

Salto triplo: Díaz termina sul podio il meeting di Losanna e si qualifica alla finale della Diamond League
- ATLETICA
Andy Díaz Hernández si qualifica per la finale di Diamond League. L’azzurro, terzo nella classifica a punti, ha concluso al terzo posto nel salto triplo anche il meeting ‘Athletissima’ di Losanna (Svizzera), 12ª tappa del massimo circuito itinerante di atletica leggera. Per l’allievo di coach Fabrizio Donato si tratta del terzo podio stagionale dopo il successo al Golden Gala di Roma ed il secondo posto di Oslo (Norvegia), ottenuti entrambi nella prima metà del mese di giugno.
Il neo-campione europeo all’aperto (foto Francesca Grana/FIDAL), alla sua prima uscita dopo il favoloso record italiano di 18.15 realizzato in quel di Birmingham (Inghilterra), nella serata elvetica ha ingaggiato un nuovo botta e risposta con l’olimpionico ed iridato portoghese Pedro Pichardo: 17.00 per l'azzurro e 17.19 per il lusitano, poi il miglior salto di 17.20 per il nostro portacolori e la misura vincente di 17.44 del campione mondiale in carica. Díaz ha quindi proseguito con un nullo, ha rinunciato al quarto turno, ha saltato 16.90 al quinto balzo con forte vento contrario (-1.7) ed oltre quindici centimetri lasciati in battuta, per terminare con un ultimo tentativo da 17.07, questa volta con vento favorevole di +1.9. Il prossimo appuntamento è dunque per la finalissima di Diamond League, in programma a Bruxelles (Belgio, 4-5 settembre). Piazza d’onore per l’algerino Yasser Mohammed Triki, inizialmente già secondo con il 17.21 del secondo salto e poi rafforzato con il 17.43 ventoso (+2.7) nei salti della finale a tre. Settimo l’altro azzurro Andrea Dallavalle, vice-campione mondiale e bronzo continentale in carica che, dopo il 16.27 (-0.1) realizzato in avvio, ha preferito fermarsi per via di un dolore al tallone destro, in una tappa elvetica con temperature basse ed alta percentuale di umidità. (agc)
Cerimonia in memoria di Davide Tizzano. L’emozione di Buonfiglio: vivrà per sempre con noi
- IL RICORDO
Ricordare chi non verrà mai dimenticato. Un momento speciale, un’emozione capace di alleviare il dolore legato alla prematura scomparsa, dando voce alla bellezza delle esperienze condivise. Il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, a poche ore dalla Cerimonia di Apertura dell’evento in programma nella serata di venerdì 21 agosto allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto, ha voluto omaggiare la memoria di Davide Tizzano.
Lo ha fatto a Castellaneta Marina con una cerimonia sobria, ma carica di emozioni, aperta dal primo Vicepresidente dell’ICMG, Mehrez Boussayene, alla presenza - tra gli altri - del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, della moglie Roberta e della figlia Vittoria, che hanno ricevuto in dono un quadro raffigurante l’immagine del compianto protagonista del nostro movimento. Presidente dell’organismo internazionale dal 2021 al 2025, Tizzano ha saputo lasciare una traccia indelebile, grazie alla sua visione, alla sua capacità di coniugare tradizione e innovazione nell’interesse della promozione dello sport e dei suoi valori più autentici.
Davide non si racconta solo attraverso il palmarès agonistico e la carriera dirigenziale, ma anche grazie all’identità che continua a ispirare il movimento, fatta di capacità, orgoglio e passione. I Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 hanno la sua voce e la sua firma. Vivono nella sua capacità di pensarli e difenderli. Nel coraggio e nella speranza che ha saputo infondere quando le difficoltà sembravano più forti dell’ottimismo. Solo l’ineluttabile destino gli ha impedito di raccogliere i frutti del lavoro portato avanti con l’ICMG e con il Comitato Organizzatore.
Il primo Vicepresidente dell’ICMG, Mehrez Boussayene, ha aperto la cerimonia, esprimendo l’affetto dell’intera famiglia mediterranea alla moglie Roberta e alla figlia Vittoria. “Siamo uniti con grande emozione nel ricordo di Davide. Ha dedicato la sua vita allo sport, ha vissuto prima come atleta ai più alti livelli, con dedizione, sempre nella ricerca dell’eccellenza. Due volte campione olimpico, lui sapeva cosa significasse rappresentare il suo Paese. Non ha vissuto solo lo spirito agonistico, ma ha guidato il Centro di Preparazione Olimpico di Formia del CONI, mettendo la sua esperienza al servizio degli atleti. Nel 2021 divenne numero uno del nostro organismo, successivamente fu eletto come Presidente della Federcanottaggio, dimostrando di saper ricoprire ogni ruolo con carisma e leadership. Questi Giochi erano vicini al suo cuore, voleva che questa ventesima edizione fosse indimenticabile. Ci ha sempre creduto, anche nei momenti più difficili. Sappiamo che una parte di Davide oggi è qui con noi: avrebbe voluto vedere Taranto capitale del Mediterraneo, e sono sicuro che continuerà a ispirarci. Grazie Davide, per tutto quello che ci hai dato. Vivrai sempre con noi”.
Emozionante anche il pensiero del Presidente Buonfiglio. “Ciao Davide, sei un esempio di vita. Dobbiamo mutuare l’energia con cui ha interpretato ogni giorno, il suo modo di essere e di fare ci serve ancora oggi. Ho avuto il privilegio di ascoltarlo, di seguire i suoi consigli, perché infondeva certezze. Ricordo che prima della gara ai Giochi di Seul era sicuro di conquistare l’oro. Davide era questo, è fondamentale non disperdere quell’entusiasmo e quelle capacità che lo hanno sempre distinto. Il sorriso di Roberta e Vittoria ci incoraggia, Davide sarà sempre accanto a noi”. (agc)

Cerimonia di apertura: saranno Mauro De Filippis e Flavia Bonanni a leggere i giuramenti di atleti e giudici
- ALLO STADIO ERASMO IACOVONE
È tutto pronto allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto per la cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo. In occasione della serata che lancerà l’edizione numero venti della manifestazione multidisciplinare, la quarta ospitata dall’Italia, saranno allo stadio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre a diverse autorità politiche e sportive.
Toccherà a Mauro De Filippis (tiro a volo) leggere il giuramento degli atleti. Nato a Taranto il 10 agosto 1980, l’azzurro (foto ANSA) ha partecipato ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e di Parigi 2024 e nel suo palmarès vanta cinque medaglie mondiali, nove europee e due firmate ai Giochi Europei nel trap. Un pilastro del tiro a volo italiano che rappresenterà il suo Paese e la sua terra in un momento particolarmente significativo della cerimonia di apertura. Sarà invece Flavia Bonanni (scherma) a leggere il giuramento dei giudici. (agc)
Due pass diretti nella canoa velocità maschile: Italia in finale nel K2 500 e nel K1 1000 a Taranto
- RISULTATI AZZURRI
In attesa della Cerimonia di Apertura, in programma nella serata di venerdì 21 agosto presso lo Stadio Erasmo Iacovone, anche la canoa velocità (all’indomani del debutto della pallavolo) ha esordito nel calendario sportivo della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 con la disputa delle batterie di tre specialità. Di seguito i risultati degli azzurri in gara venerdì 21 agosto.
CANOA VELOCITÀ - Doppio pass diretto per le finali A per l’Italia. A Taranto, sullo specchio d’acqua compreso tra il Parco Cimino e la base dell'Aeronautica SVAM, Giacomo Cinti ed Alessio Campari (K2 500) terminano la seconda batteria in 1’34”94 (terzo tempo overall) alle spalle del Portogallo (1’34”25) e conquistano l’atto conclusivo con in palio le medaglie evitando lo scoglio della semifinale. Missione compiuta anche per Giacomo Rossi (foto FICK) nel K1 1000, dominatore della seconda batteria in virtù del crono di 3’54”31 davanti sia al turco Rahmi Kaan Karahan (3’59”13) sia al serbo Veljko Vjestica (4’04”51). Dovrà passare per la semifinale, infine, Giorgia Lacalamita (K1 500). La ventenne barese, infatti, si piazza solamente al quarto posto nella heat di apertura in 2’00”57 dietro alla cipriota Savvi Hadjicharalambous (1’57”21), alla serba Dunja Stanojev (1’58”86) ed alla slovena Ana Steblaj (1’59”54). (agc)
Il tricolore sventola a Taranto: accolto l’Italia Team al Villaggio dei Giochi del Mediterraneo
- WELCOME CEREMONY
I Giochi del Mediterraneo scoprono il Villaggio degli atleti.
I giornalisti italiani accreditati hanno avuto la possibilità di visitare Aroya, la nave da crociera situata nella Stazione Navale della Marina Militare di Taranto che ospita i protagonisti della manifestazione.
Nella stessa sede l’Italia Team ha ricevuto l’accoglienza della Sindaca del Villaggio Alessia Maurelli (capitana delle Farfalle di bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e di Parigi 2024) in occasione della Welcome Ceremony: “Gentile Ministro Abodi, Sottosegretario Rauti, Prefetto Liguori, Presidente Decaro, Sindaco Bitetti, Presidente Palmisano, Questore Sinigaglia, Presidente Ferrarese, Presidente Buonfiglio, Ammiragli De Carolis, Petroni, Ventura, Costantino, Autorità civili e militari tutte, cari atleti e care atlete della delegazione italiana, cari dirigenti, tecnici e accompagnatori, ospiti. Per me è un grande onore darvi il benvenuto a Taranto nel villaggio della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. L’emozione è alle stelle, per me in modo particolare, perché grazie alla fiducia che mi è stata accordata dal Comitato Organizzatore ricopro il ruolo di Sindaca del Villaggio. Da ex atleta conosco bene la sensazione del primo passo all’interno di un grande evento sportivo. Conosco l’attesa e i sacrifici. Conosco le giornate difficili e la fatica di allenarsi quando nessuno ti vede. E conosco soprattutto quel momento in cui, dopo mesi e anni di lavoro, finalmente arriva il giorno. Quel momento in cui tutto prende forma. Dove i sogni diventano realtà. Ma oggi mi sento di dirvi una cosa importante: prima ancora dei risultati, voi avete già vinto qualcosa. La possibilità di essere qui, di rappresentare il vostro Paese, di portare il tricolore dentro questo Villaggio e dentro una manifestazione che unisce tutto il Mediterraneo. Perché i Giochi non sono soltanto medaglie, classifiche e risultati. I Giochi sono persone. Sono incontri e storie che si incrociano. E il Villaggio è il luogo in cui accade la magia”.
“Qui atleti provenienti da Paesi diversi, culture e tradizioni vivono gli stessi spazi, condividono le stesse emozioni – ha aggiunto la ex ginnasta azzurra – e scoprono che la passione è la vera forza in comune. Questo è lo spirito del Mediterraneo. Un mare che, invece di dividere, unisce. Un mare che da secoli mette in comunicazione popoli. Ed è proprio questo spirito che Taranto vuole rappresentare in questi Giochi. Taranto è una città profondamente legata al mare e il mare appartiene alla nostra storia. E qui quel mare diventa ancora una volta un ponte. Un ponte che porta qui atleti, delegazioni e giovani da tutto il Mediterraneo. E oggi, in particolare, voglio rivolgere un pensiero speciale a voi, alla delegazione italiana. Siete nella vostra casa, nel vostro Paese. E siete qui a rappresentare un’Italia che nello sport ha sempre trovato uno dei suoi linguaggi più belli. Quando entrerete in gara, porterete con voi il tricolore. Ma portate anche la vostra storia. E allora vi auguro di vivere questi Giochi fino in fondo. Vivete la competizione. Cercate la vittoria. Inseguite la medaglia. Ma non dimenticate mai di guardarvi intorno. Di guardare le persone che incontrerete. Scoprite Taranto. Scoprite la Puglia. E ciascuno di voi, che nel momento in cui indosserà la maglia azzurra scenderà in campo rappresentando l’Italia, la propria famiglia, la propria squadra, i propri allenatori e tutto il percorso che lo ha portato fin qui. Auguro le cose più belle. Per questo, a nome del Villaggio, del Comitato Organizzatore, di tutte le persone che hanno lavorato e stanno lavorando ogni giorno perché questa esperienza possa essere speciale vi do il mio più caloroso benvenuto. Benvenuti a Taranto. Benvenuti nel nostro Villaggio. E adesso, con tutto il cuore: buona fortuna, Italia. Buoni Giochi a tutti voi”.
A questo punto Alessia Maurelli ha scambiato un regalo di benvenuto con Alessio Palombi, Capo Missione dell’Italia Team a Taranto 2026 (foto Andrea Masini/CONI), e gli azzurri si sono spostati in blocco per ammirare l’alzabandiera da parte della Marina Militare sulle note dell’Inno di Mameli. Il tricolore sventola al Villaggio. Il modo migliore per avvicinarsi alla cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo, in programma venerdì 21 agosto allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto. (agc)
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