Scherma: sessione di test di valutazione funzionale con nuova prova specifica in pedana per la Nazionale femminile di sciabola
- IMSS CONI
La Nazionale femminile di sciabola è stata sottoposta a una sessione di test di valutazione funzionale nella sala scherma del Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' del CONI, a Roma, con il supporto dello staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Oltre alle prove neuromuscolari, la sessione è stata incentrata sullo sviluppo di un nuovo test specifico in pedana, volto a rendere la valutazione sempre più aderente al modello prestativo della disciplina.
Il test prevede codificate azioni schermistiche supportate da rilevazioni biomeccaniche e fisiologiche riguardanti i tempi di contatto, la saturazione muscolare locale e la distribuzione delle forze, con l’obiettivo di costruire indicatori direttamente collegati alla prestazione in pedana, elementi chiave per una disciplina ad alta intensità e rapidità come la sciabola.
Questa attività si inserisce nel monitoraggio longitudinale garantito dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI alla sciabola, un percorso continuo che consente di seguire l’evoluzione delle atlete nel tempo e di rendere sempre più mirata e specifica la preparazione.
Giulia Arpino, Flavia Astolfi, Michela Battiston, Elisabetta Borrelli, Gaia Carafa, Martina Criscio, Alessia Di Carlo, Carlotta Fusetti, Amelia Giovannelli, Michela Landi, Vittoria Mocci, Chiara Mormile, Alessandra Nicolai, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Manuela Spica e Mariella Viale le atlete coinvolte. (agc)
Fioretto, la Nazionale riparte dal Grand Prix di Lima: in pedana 24 azzurri nella tappa d'élite in Perù
- SCHERMA
Riparte dal Grand Prix di fioretto a Lima il percorso della scherma internazionale. Tra venerdì 20 e domenica 22 marzo, infatti, la capitale peruviana ospiterà la tappa del circuito d’élite di specialità in cui, come di consueto, si disputeranno solamente le gare individuali a punteggio maggiorato. L’Italia del commissario tecnico Simone Vanni affronterà la trasferta in Sud America con 24 azzurri, suddivisi equamente tra uomini e donne.
La competizione maschile vedrà in gara Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini (foto ANSA), Giulio Lombardi, Davide Filippi, Tommaso Martini, Alessio Foconi, Edoardo Luperi, Damiano Di Veroli, Lorenzo Nista, Damiano Rosatelli e Giuseppe Franzoni. Nel contest femminile, invece, ci sarà spazio per Martina Favaretto, Martina Batini, Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Sinigalia, Alice Volpi, Elena Tangherlini, Irene Bertini, Carlotta Ferrari, Aurora Grandis, Margherita Lorenzi e Matilde Molinari.
Il calendario delle competizioni al Polideportivo prevede per venerdì 20 e sabato 21 la disputa delle fasi preliminari, prima per i fiorettisti e poi per le fiorettiste, qualificazioni da cui sono esentati i top-16 dei rispettivi ranking (già ammessi di diritto alla giornata clou), mentre domenica 22 andranno in scena, per l’appunto, i tabelloni principali da 64 delle due prove, che porteranno alla composizione dei podi finali. Gli assalti delle semifinali e delle finali cominceranno a mezzanotte (ore italiane). (agc)
Finali di Coppa del Mondo: pronti 19 azzurri per l'ultimo atto stagionale tra Kvitfjell e Hafjell
- SCI ALPINO
Le gare disputate nell’ultimo fine settimana tra Courchevel (Francia) ed Åre (Svezia) hanno definito la lista dei partecipanti alle finali della Coppa del Mondo di sci alpino. All’ultimo atto stagionale, in programma da giovedì 19 a mercoledì 25 marzo in Norvegia tra Kvitfjell (discesa e super-G) e Hafjell (gigante e slalom), prenderanno parte i primi 25 delle classifiche di specialità, i campioni olimpici, i campioni mondiali juniores e gli atleti con oltre 500 punti nella graduatoria generale.
Gli azzurri che si sono guadagnati il diritto a partecipare sono complessivamente 19 (nove uomini e 10 donne), frutto di otto vittorie sul massimo circuito internazionale e ben 20 podi complessivi. Nella discesa e nel super-G maschili toccherà da un lato a Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Florian Schieder, Mattia Casse, Benjamin Jacques Alliod, Christof Innerhofer e dall’altro a Guglielmo Bosca, oltre ai già citati Franzoni, Paris, Casse e Innerhofer. In gigante, quindi, è stato promosso solo Alex Vinatzer, che ha ottenuto il pass anche per lo slalom al pari di Tommaso Sala.
Nel settore femminile in discesa non mancheranno Laura Pirovano, Sofia Goggia, Nicol Delago, Elena Curtoni e Nadia Delago mentre in super-G saranno presenti sul cancelletto di partenza le stesse Goggia, Curtoni e Pirovano, oltre a Roberta Melesi ed Asja Zenere. In gigante, invece, sono state ammesse Lara Della Mea, le stesse Goggia, Zenere e Pirovano e la campionessa juniores della specialità Anna Trocker. In slalom, infine, riflettori puntati su Martina Peterlini e sulle già citate Della Mea e Trocker, reduce dall’altro oro iridato di specialità in ambito giovanile conquistato pochi giorni fa in quel di Narvik (sempre sulle nevi norvegesi).
L’Italia si affida in particolare a Laura Pirovano che, ad una sola gara dal termine, è al comando della classifica di discesa con 436 punti davanti alla tedesca Emma Aicher (408) e alla statunitense Lindsey Vonn, che però ha chiuso anzitempo la sua stagione in seguito al terribile infortunio rimediato poche settimane fa a Cortina d’Ampezzo nella libera olimpica sulle Tofane. Un’altra attenzionata speciale per quanto riguarda i colori azzurri sarà certamente Sofia Goggia (foto ANSA), che occupa al momento il primo posto nella graduatoria di super-G con 449 punti ed un buon margine di vantaggio di 63 lunghezze nei confronti dell’unica avversaria che ancora può provare ad impensierirla ovvero la neozelandese Alice Robinson (386). Di seguito il programma delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino con tutti gli orari nel dettaglio. Le sfide vere e proprie, dopo le prime due giornate dedicate alla disputa delle varie prove cronometrate, prenderanno ufficialmente il via nella mattinata di sabato 21 marzo. (agc)
FINALI COPPA DEL MONDO: IL PROGRAMMA
Sabato 21 marzo (Kvitfjell)
10.45 - Discesa uomini
12.30 - Discesa donne
Domenica 22 marzo (Kvitfjell)
10.45 - Super-G donne
12.30 - Super-G uomini
Martedì 24 marzo (Hafjell)
09.30 - 1ª manche gigante uomini
10.30 - 1ª manche slalom donne
12.30 - 2ª manche gigante uomini
13.30 - 2ª manche slalom donne
Mercoledì 25 marzo (Hafjell)
09.30 - 1ª manche gigante donne
10.30 - 1ª manche slalom uomini
12.30 - 2ª manche gigante donne
13.30 - 2ª manche slalom uomini
Jannik Sinner trionfa a Indian Wells: è il primo italiano a vincere il Masters 1000 in California
- TENNIS
Jannik Sinner firma un altro primato.
Dopo aver battuto 6-1 6-1 Dalibor Svrcina, 6-3 6-2 Denis Shapovalov, 7-6(6) 7-6(4) Joao Fonseca, 6-1 6-2 Learner Tien e 6-2 6-4 Alexander Zverev, il tennista azzurro si impone in finale sul russo Daniil Medvedev con il punteggio di 7-6(6) 7-6(4) e diventa il primo italiano a conquistare il titolo del Masters 1000 di Indian Wells, in California (Stati Uniti).
Cinico e convincente il percorso del numero 2 della classifica mondiale (foto ANSA), che firma con merito il suo primo trofeo stagionale, il sesto 1000 in carriera, e diventa anche il primo italiano a raggiungere quota cento partite vinte nei tornei di questa categoria nonché il più giovane dell'Era Open ad aver messo in bacheca tutti i più importanti titoli sul cemento, impresa riuscita in passato solo a due leggende come Roger Federer e Novak Djokovic. (agc)

Mondiali: l’Italia chiude a sei medaglie e si congeda da Montréal con il miglior bottino degli ultimi trent’anni
- SHORT TRACK
Fa festa l’Italia sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal, in Canada.
Dopo le tre medaglie della prima giornata di finali ne arrivano altrettante per la Nazionale di short track nella domenica che chiude un’edizione dei Mondiali di grande successo per la nostra bandiera.
A fare la voce grossa è, come oramai da tradizione, la staffetta mista azzurra: Elisa Confortola, Pietro Sighel, Chiara Betti e Thomas Nadalini non lasciano scampo agli avversari in finale, conquistano la medaglia d’oro e accolgono sul podio anche Arianna Sighel e Luca Spechenhauser, schierati nelle fasi precedenti.
Chiara Betti (foto ANSA) incassa anche il bronzo nei 500 metri firmando la prima medaglia iridata individuale in carriera grazie al nuovo primato personale di 42.228 sulla distanza più breve.
In chiusura il bronzo di Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Lorenzo Previtali e Thomas Nadalini nella staffetta maschile che porta a sei il bottino complessivo di medaglie dell’Italia a Montréal: si tratta dei migliori Mondiali della Nazionale negli ultimi trent’anni. Per trovare un bilancio più ricco si deve infatti tornare a l’Aia 1996, quando i podi furono sette. (agc)
Coppa del Mondo: Dalmasso vince l’ultimo PGS di Val St. Come, seconda Coratti. Sul podio maschile Bormolini e Felicetti
- SNOWBOARD
La Nazionale di snowboard alpino si prende la scena anche nell’ultima giornata di Coppa del Mondo dedicata allo slalom gigante parallelo.
All’indomani del grande sabato di Val St. Come, in Canada, in cui Maurizio Bormolini ha ottenuto la matematica certezza della conquista della Sfera di Cristallo e della leadership nella classifica di specialità, l’Italia firma altri quattro podi nella gara-2 di PGS.
Innanzitutto Lucia Dalmasso (foto FISI), che fa percorso netto e vince la gara: per il bronzo olimpico di Milano Cortina 2026 si tratta del terzo successo stagionale, il quinto in carriera nel massimo circuito mondiale. Seconda la compagna di Nazionale Jasmin Coratti, che acciuffa il primo podio stagionale nonché il sesto in carriera.
Per quanto riguarda gli uomini, poi, il solito Maurizio Bormolini sfiora il trionfo e firma il secondo posto, battuto solamente in finale dall’austriaco Benjamin Karl. Il livignasco raggiunge così quota 25 podi in Coppa del Mondo. Terzo Mirko Felicetti, uscito sconfitto dal derby in semifinale ma bravissimo ad imporsi sull’altro austriaco, Arvid Auner, nella sfida per il gradino più basso del podio. (agc)
Mondiali: la Nazionale conquista due argenti ed un bronzo nella prima giornata di finali a Montréal
- SHORT TRACK
È terminata con un tris di medaglie la prima giornata di finali della 50ª edizione dei Campionati Mondiali di short track per i colori azzurri, cominciati nella giornata di venerdì 13 febbraio sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal, in Canada.
Thomas Nadalini (foto ANSA) si è fregiato dell'argento nei 1.500 metri maschili. Il ventitreenne trentino (2’15”218), che ha avuto il merito di issarsi sul podio risalendo il gruppo di testa proprio in extremis, ha tagliato la linea del traguardo alle spalle del sudcoreano Jongun Rim (oro in 2’14”974) e dell’australiano Brendan Corey, in un secondo momento squalificato dal giudice di gara a causa di una scorrettezza. Il bronzo, quindi, se lo è aggiudicato il belga Stijn Desmet (2’15”327). Poi è stata la volta di Elisa Confortola, che ha posto la firma sul bronzo nei 1.000 metri femminili. La valtellinese classe 2002 (1’28”920) ha preceduto all’arrivo la connazionale Chiara Betti (quarta in 1’29”047) e si è issata all’interno della top-3 al pari della sudcoreana Gilli Kim (oro in 1’28”843) e dell’olandese Xandra Velzeboer (argento in 1’28”852), le vincitrici di tutti i titoli olimpici individuali agli ultimi Giochi di Milano Cortina 2026. Per entrambi gli azzurri si tratta della prima medaglia iridata della carriera a titolo personale.
In chiusura di programma, infine, c’è stata gloria anche per Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e le stesse Confortola e Betti, che hanno conquistato l’argento nella staffetta femminile 3.000 metri. L’Italia (4’10”570) si è vista sopravanzare solamente dai Paesi Bassi (oro in 4’10”519) mentre il bronzo ed il quarto posto sono stati appannaggio rispettivamente della Cina (4’11”185) e del Canada (4’29”991). Le azzurre, autrici di una prova maiuscola, hanno garantito al nostro Paese il miglior risultato del XXI secolo in ambito iridato in questo format. L’ultima piazza d’onore ottenuta ai Mondiali, infatti, risaliva all’edizione bulgara di Sofia 1999. Sul podio, oltre alle quattro pattinatrici impegnate nella finale, è salita anche l’esordiente Margherita Betti, impiegata nella giornata di apertura nei quarti di finale. (agc)
Val St. Come: Bormolini vince la Coppa del Mondo generale e di PGS, Coratti e Dalmasso sul podio in gara-1
- SNOWBOARD
Maurizio Bormolini l’ha rifatto. Il trentaduenne livignasco, per la seconda edizione consecutiva, ha messo le mani in un solo colpo sia sulla Coppa del Mondo generale sia su quella di slalom gigante parallelo. Il verdetto è arrivato al termine del 12° e penultimo PGS stagionale disputato sul tracciato canadese di Val St. Come, gara in cui Edwin Coratti ha posto la firma sulla seconda posizione nella sfida maschile mentre Lucia Dalmasso, il bronzo olimpico degli ultimi Giochi Olimpici di Milano Cortina, si è regalata la terza piazza nella competizione femminile.
Ininfluente l’uscita di scena odierna nei quarti di finale per Bormolini (foto Miha Matavz/FIS) che, quando mancano all’appello solamente due appuntamenti (gara-2 sulla neve nordamericana oltre allo slalom parallelo tedesco di Winterberg) per porre il punto esclamativo su questa ricca stagione agonistica, è ormai matematicamente insuperabile per tutti i suoi avversari. Nella classifica generale, infatti, l’asso azzurro si trova al comando con 865 punti davanti al connazionale Aaron March (653) ed all’austriaco Benjamin Karl (590) mentre nella graduatoria di specialità è sempre il leader in virtù del bottino di 633 punti di fronte allo stesso Karl (532) ed all’altro compagno di squadra Roland Fischnaller (505).
Enorme gioia, inoltre, anche per Coratti, che non saliva sul podio in una gara del massimo circuito internazionale addirittura dal 30 novembre del 2024 (successo nel PGS cinese di Mylin). Quest’ultimo ha timbrato il 10° miglior tempo (1’18”95) nelle qualificazioni, per poi annientare in successione il bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (+0”33), l’ostico sudcoreano Sangho Lee (+0”36) ed il beniamino del pubblico di casa Arnaud Gaudet (+0”70). A sbarrare la strada al veterano altoatesino ci ha pensato nell’atto conclusivo lo svizzero Dario Caviezel, con l’azzurro costretto ad alzare bandiera bianca al traguardo per soli 17 centesimi. Per il trentaquattrenne di Silandro (foto Miha Matavz/FIS) si tratta del 23° podio di sempre in Coppa del Mondo, il 13° di specialità nonché il primo stagionale.
Solita prova convincente, invece, per Dalmasso, quarta nella fase preliminare in virtù del crono di 1’24”38. L’azzurra, quindi, ha esordito nel tabellone ad eliminazione diretta battendo piuttosto nettamente le austriache Claudia Riegler (+0”35) e Sabine Payer (+0”33), argento olimpico in carica, prima di arrendersi per una manciata di centesimi (+0”10) in semifinale al cospetto della giapponese Tsubaki Miki (in seguito seconda dopo la sconfitta in big final rimediata contro la tedesca Ramona Theresia Hofmeister). Nella finale per il terzo ed ultimo gradino del podio, infine, la ventottenne di Falcade non ha avuto esitazioni dinnanzi alla svizzera Flurina Neva Baetschi, che ha tagliato la linea di arrivo con un gap di +0”50 nei confronti della nostra portacolori. Quest’ultima ha messo in cascina la 15ª top-3 in carriera in Coppa del Mondo, la settima in gigante nonché la terza di specialità in questa sua eccezionale stagione dopo il successo nell’opening cinese di Mylin e la piazza d’onore ottenuta nella seconda sfida di Krynica (Polonia). (agc)
Coppa del Mondo, implacabile Lisa Vittozzi: domina l'inseguimento e si conferma sul podio ad Otepää
- BIATHLON
Di nuovo lei. Una meravigliosa Lisa Vittozzi, a 24 ore di distanza dal secondo posto conquistato nella prova sprint d’apertura dell’ottava e penultima tappa della Coppa del Mondo femminile, si è andata a prendere di forza il successo ad Otepää (Estonia) nell'inseguimento, proprio in quel format di gara in cui un mese fa ha regalato all’Italia del biathlon il primo oro olimpico della propria storia in occasione dei Giochi di Milano Cortina. Per la trentunenne originaria di Sappada (foto ANSA) si tratta del 32° podio e della nona vittoria individuali in carriera in una sfida del massimo circuito internazionale nonché della quinta top-3 di questa stagione nell'ambito personale dopo l'altro trionfo conquistato nella pursuit di Hochfilzen (Austria), il duplice terzo posto sul quale ha posto la firma rispettivamente nella sprint di Ruhpolding (Germania) e nella mass start di Nové Město (Repubblica Ceca) e la già citata piazza d'onore ottenuta nell'opening di ieri sulla neve del Tehvandi Sport Center.
Una vittoria per dispersione quella splendidamente costruita dalla fuoriclasse azzurra (1-0-0-1) che, sulla distanza dei 12.5 km, ha rimontato una posizione rispetto alla gara veloce. La friulana quindi, incurante delle condizioni particolarmente difficoltose in piazzola per via delle forti raffiche di vento, è riuscita ugualmente a tagliare il traguardo davanti a tutte le avversarie in virtù del tempo di 33'33"7 ed a discapito dei due soli errori al tiro commessi rispettivamente nel primo poligono a terra e nell'ultimo in piedi. Sul secondo gradino del podio, poi, si è piazzata in rimonta la finlandese Suvi Minkkinen (0-1-0-0 con +26"2) mentre il terzo posto se lo è garantito l'attuale leader della classifica generale ovvero la transalpina Lou Jeanmonnot (0-0-0-1 con +26"9). Per quanto riguarda di nuovo i colori azzurri sono finite in top-30 anche Hannah Auchentaller (22ª con 0-1-0-2 e +2'53"7) e Rebecca Passler (25ª con 1-1-1-2 e +3'12"9) mentre Michela Carrara (1-2-3-3) ha archiviato la sua prova in 55ª piazza ed un pesante ritardo di 6'21"5 nei confronti della vetta.
“Oggi c’erano condizioni molto difficili. Ho provato a fare del mio meglio ed avere la pazienza per prendere tutti i bersagli. Con due errori sono riuscita comunque a vincere e devo dire che è stata un’ottima giornata. Otepää mi piace molto come contesto. C'è un bel pubblico e proprio qui l’anno prossimo qui si terranno i Campionati Mondiali e le premesse sono davvero interessanti. Posso solo auspicarmi che ci siano delle condizioni un po' più invernali”, ha confessato Vittozzi al termine della sua gara. (agc)

Europei: Alessandra Dubbini e Giacomo Ferrari si tingono d'argento nel 470 misto a Vilamoura
- VELA
Alessandra Ferrari e Giacomo Dubbini fanno issare il tricolore sul secondo gradino del podio ai Campionati Europei del 470 misto, il primo grande evento della stagione 2026 per quanto riguarda le classi olimpiche di vela. A Vilamoura, nelle acque della costa portoghese dell’Algarve, l’equipaggio azzurro si è messo al collo la medaglia d’argento nella prestigiosa rassegna continentale, disputata per la prima volta con un nuovo format, introdotto in via sperimentale in vista dei Giochi del 2028 in quel di Los Angeles.
Il collaudato binomio italiano (foto Prow Media/Vilamoura Sailing), in vetta al termine delle cinque prove delle Qualifying Series, ha provato a fare la voce grossa anche nelle successive sette regate delle Final Series (Gold Fleet), terminate in piazza d’onore con uno svantaggio di soli quattro punti da recuperare nei confronti dei britannici Bettine Harris e Martin Wrigley a 24 ore dalla nuova Medal Series, contraddistinta dalla disputa di due prove a punteggio singolo.
Ferrari e Dubbini quindi, in virtù di uno score odierno di 4-8, hanno chiuso la loro avventura europea con 35 punti netti, non sufficienti per sopravanzare il duo inglese (oro con 1-4 e 24 punti netti) ma necessari per mettere al riparo il prezioso secondo posto dal prepotente ritorno degli spagnoli Marta Cardona Alcantara e Jordi Xammar Hernandez (bronzo con 2-2 e 36 punti netti). Sesta posizione, infine, per l’altro tandem azzurro ammesso alla giornata conclusiva riservata ai migliori 10 equipaggi con in palio le medaglie ovvero quello composto da Elena Berta e Giulio Calabrò (9-7 e 49 punti netti).
"Siamo molto contenti: è una medaglia d'argento che vale tanto e che ci dimostra che siamo sulla strada giusta. Continuiamo a spingere e a lavorare a testa bassa come sappiamo fare", il commento di Ferrari e Dubbini al termine dell'intensa settimana di regate in Portogallo. (agc)
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