Bob e skeleton, giornata di test per gli azzurri al CPO ‘Giulio Onesti’ di Roma. Margaglio: “Grande voglia di ripartire”
- IMSS CONI
Gli atleti delle Nazionali di bob e di skeleton tornano al lavoro al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI.
Impegnati in un’intensa giornata romana con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, gli azzurri sono stati sottoposti a una batteria di test per la valutazione degli aspetti neuromuscolari, metabolici, posturali e funzionali per assumere dati utili al fine di supportare lo staff tecnico della FISI nel percorso di avvicinamento all’inizio di Coppa del Mondo e Coppa Europa.

“C’è un’atmosfera molto rilassata – racconta Valentina Margaglio –. Il grande evento, i Giochi Olimpici di Milano Cortina, è passato: tra chi è soddisfatto dei risultati e chi meno, c’è grande voglia di ripartire. L’Olimpiade in casa è stata un’esperienza bellissima. Abbiamo dato il massimo supportati da amici e famiglie, non dimenticheremo mai le emozioni provate. Futuro? C’è bisogno di fare reclutamento. Ci stiamo concentrando sui giovani in vista dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028. Intanto noi guardiamo avanti con fiducia”.
Oltre a Valentina Margaglio (skeleton) i test sono stati effettuati dai bobisti Eric Fantazzini, Robert Mircea, Alex Pagnini, Riccardo Ragazzi, Mattia Variola, Anna Costella, Noemi Cavalleri, Alessia Gatti e Nicholas Artuso e dagli skeletonisti Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari, Manuel Schwärzer, Pietro Drovanti ed Alessandra Fumagalli. (agc)
Fioretto, infinita Arianna Errigo: medaglia d’argento per l’azzurra agli Europei di Antony
- SCHERMA
Secondo podio per l’Italia agli Europei di scherma all’indomani del trionfo dello spadista Simone Mencarelli.
Nel torneo individuale di fioretto sulle pedane del Complexe Sportif Éric Tabarly di Antony, in Francia, Arianna Errigo (foto Federscherma) supera la pool 5 con quattro vittorie e due sconfitte, poi batte la romena Andreea Dinca 15-6, la compagna di Nazionale Anna Cristino 15-13, l’ungherese Jazmin Papp 15-13 e la russa Vladislava Peniushkina 15-11 e viene sconfitta in finale 15-8 dall’ucraina Olga Sopit.
La medaglia d’argento conquistata è la numero 23 a livello continentale della splendida carriera dell’azzurra classe 1988: “Sono ancora a medaglia, tanti anni dopo la prima volta che fu nel 2009, e ci sono riuscita qui con i miei bambini, i miei genitori, mio marito, dopo una gara lunghissima e combattuta, in cui ho dato tutto. Posso essere solo felice”. (agc)
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questo pomeriggio al Foro Italico a Roma la 1172ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 26 maggio. In apertura il Presidente Buonfiglio ha informato la Giunta sui positivi rapporti con le istituzioni, sottolineando l’ottima riuscita dell’evento del 14 giugno col Ministro Tajani “Turismo alle radici” al quale ha contribuito la Direzione Territorio.
È stata poi ratificata la nomina di Andrea Mancino quale Commissario Straordinario della Federazione Italiana Rafting. Sono state esaminate una serie di questioni relative a varie federazioni, per alcune delle quali è stato attivato, per la sua competenza, il Procuratore Generale dello Sport.
Sono stati approvati i nuovi criteri per il Club Olimpico Los Angeles 2028. Il Presidente ha comunicato poi che domani sarà a Bari per la definizione di alcuni aspetti del Trofeo CONI.
La Giunta ha quindi approvato di proporre al Consiglio Nazionale del 26 giugno l’approvazione del bilancio consuntivo CONI 2025 con una perdita di 6 milioni di euro circa. È stato fatto infine il punto sui Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 16.00.
Europei di Antony: lo spadista Simone Mencarelli si tinge d'oro e regala all'Italia la prima medaglia
- SCHERMA
Prima giornata e subito prima medaglia per l’Italia ai Campionati Europei di scherma. Sulle pedane del Complexe Sportif Éric Tabarly di Antony (Francia), infatti, a prendersi le luci dei riflettori è stato un sontuoso Simone Mencarelli, che si è messo al collo l’oro nella prova individuale di spada maschile ed ha riportato un azzurro sul trono continentale di specialità a distanza di tre anni dal successo di Davide Di Veroli nell’edizione bulgara di Plovdiv. Per il ventitreenne torinese, che nell’arco di questa stagione aveva già avuto modo di levarsi le prime grandi soddisfazioni nella Coppa del Mondo con il secondo posto al Grand Prix di Doha (Qatar) ed il terzo a quello di Medellín (Colombia), si tratta della prima medaglia in carriera nel suo esordio da senior nella massima kermesse continentale.
Molto convincente sin dalle prime fasi della mattinata il cammino dello spadista azzurro che, in virtù del positivo bilancio di ben cinque vittorie a fronte di una sola sconfitta, ha conquistato il girone 11 ed è stato accreditato della testa di serie numero otto, grazie alla quale ha potuto beneficiare di un prezioso bye al primo turno. All’esordio nel tabellone da 64, quindi, il giovane piemontese ha dominato per 15-5 il croato Jakov Sola, per poi spuntarla al minuto supplementare (11-10) contro il connazionale Andrea Santarelli. Agli ottavi Mencarelli ha piegato con il netto score di 15-7 il ceco Martin Rubes mentre ai quarti, sotto per 5-10, ha messo in atto una clamorosa rimonta e (ancora una volta al minuto supplementare) ha castigato per 14-13 lo spagnolo Alvaro Fernandez Calleja, assicurandosi in un solo colpo il pass per la semifinale ma soprattutto la piacevole certezza di mettersi sicuramente intorno al collo una medaglia. Nel penultimo atto il torinese (foto Augusto Bizzi/FIS) si è reso protagonista dell'ennesimo assalto al cardiopalma, in cui ha steso alla stoccata decisiva (15-14) il danese Conrad Seibaek Kongstad. Il sesto successo di fila è arrivato in finale, con l'allievo del CT Diego Confalonieri che ha potuto alzare al cielo le braccia superando con il punteggio di 15-12 l'israeliano Alon Sarid. (agc)

Svelato il logo di Istanbul 2027 a un anno dall'inizio della manifestazione: la strada per Los Angeles passa per la Turchia
- GIOCHI EUROPEI
Il logo dei Giochi Europei di Istanbul 2027 è stato svelato a un anno dall’inizio del principale evento multisportivo continentale nel cuore della Turchia.
La manifestazione, celebrata alla 55ª Assemblea Generale dei Comitati Olimpici Europei (EOC), è in programma dal 16 al 27 giugno e, mentre il conto alla rovescia continua, il Comitato Organizzatore ha svelato l’immagine che fungerà da volto dei Giochi, catturando lo spirito di una città che da tempo è un crocevia di culture, continenti e civiltà.
Il design è caratterizzato dalla silhouette artistica del Ponte sul Bosforo, uno dei simboli più iconici di Istanbul, che simboleggia il ruolo unico della città nel collegare Europa e Asia. Ispirato alla posizione di Istanbul tra due continenti, l’emblema incorpora petali di tulipano che rappresentano l’Europa e l’Asia, riflettendo unità, diversità e scambio culturale. Sorgendo sopra il ponte, la fiamma dei Giochi Europei incarna la passione, l’energia e l’ambizione dello sport, mentre i colori vivaci dell’emblema riflettono la sostenibilità e celebrano la diversità degli atleti, delle culture e delle discipline sportive che si riuniranno a Istanbul nel 2027. Insieme, questi elementi creano un potente simbolo di unità attraverso lo sport e di una città che collega terre, culture e persone.
Con 26 discipline confermate nel programma, di cui 22 olimpiche, Istanbul 2027 promette un’esperienza indimenticabile agli atleti e ai tifosi che affolleranno gli impianti più iconici della città. L'evento offrirà i pass di qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 in diverse discipline, sulla scia del successo di Cracovia-Malopolska 2023 e dello sport europeo a Parigi 2024 e Milano Cortina 2026.

Il presidente dell’EOC Spyros Capralos ha dichiarato: “Oggi raggiungiamo un traguardo emozionante, poiché festeggiamo un anno all’inizio di Istanbul 2027. I Giochi Europei sono diventati un’occasione davvero speciale per il nostro continente e siamo certi che Istanbul porterà l’evento a nuovi altissimi livelli. La passione della Turchia per lo sport, la sua comprovata esperienza nell’organizzazione di eventi di livello mondiale e il nostro solido rapporto di collaborazione con il Comitato Organizzatore ci danno piena fiducia che, il prossimo anno, sia gli atleti sia i tifosi vivranno un’esperienza davvero indimenticabile in una delle più grandi città del mondo”.
Il presidente della Commissione di Coordinamento dell’EOC per i Giochi Europei e membro del Comitato Esecutivo dell’EOC, Mihai Covaliu, ha reso omaggio ai progressi compiuti dal Comitato Organizzatore: “Tra un anno esatto l’Europa si riunirà a Istanbul per la quarta edizione dei Giochi Europei. Nel raggiungere questo importante traguardo, celebriamo ben più del semplice conto alla rovescia verso un grande evento sportivo. Celebriamo il potere dello sport di unire le persone, di creare opportunità e di costruire ponti tra nazioni, culture e generazioni. È appropriato che il simbolo di Istanbul 2027 sia un ponte. Un ponte che collega i continenti, ma che collega anche gli atleti ai loro sogni, i paesi tra loro e una nuova generazione di campioni al futuro olimpico che li attende a Los Angeles 2028. Nel corso del prossimo anno l’entusiasmo continuerà a crescere. Migliaia dei migliori atleti europei si prepareranno a competere, ispirare e perseguire le loro ambizioni olimpiche su uno dei più grandi palcoscenici dello sport internazionale. Insieme ai nostri partner in Turchia e al Comitato Organizzatore stiamo costruendo più di un semplice evento sportivo. Stiamo costruendo una celebrazione di unità, eccellenza e amicizia che lascerà un’eredità duratura per lo sport in tutta Europa. Il viaggio verso Istanbul 2027 è ben avviato e guardiamo con grande aspettativa all’anno che ci attende”.
In conclusione Prof. Dott. Veli Ozan Çakır, Amministratore Delegato del Comitato Organizzatore di Istanbul 2027, ha sottolineato l’ambizione e la prontezza della città: “Istanbul ha sempre sognato in grande e i Giochi Europei ci offrono l’opportunità di mostrare al mondo ciò di cui è capace questa straordinaria città. Il nostro team ha lavorato instancabilmente per garantire che ogni atleta che verrà qui potrà sentire il calore dell’ospitalità turca e gareggiare in condizioni di livello mondiale. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto all’Europa a Istanbul tra un anno”.
Convocati 21 azzurri al Grand Slam di Ulaanbaatar: in palio i primi punti per il ranking olimpico
- JUDO
Saranno i tatami dell’AIC Steppe Arena di Ulaanbaatar (Mongolia) ad ospitare il sesto Grand Slam stagionale del World Judo Tour. Il torneo, che inaugurerà ufficialmente il cammino verso i Giochi di Los Angeles 2028, è in programma da venerdì 19 a domenica 21 giugno. La qualifica olimpica per il judo, infatti, è compresa tra il 15 giugno del 2026 ed il 12 giugno del 2028. L’appuntamento mongolo, pertanto, sarà il primo a mettere in palio dei punti valevoli per il ranking in tutte le 14 categorie di peso a cinque cerchi.
La Nazionale sarà ai blocchi di partenza con un contingente di 21 azzurri (12 uomini e nove donne). Si tratta di Andrea Carlino (-60 kg), Biagio D’Angelo (-60 kg), Valerio Accogli (-66 kg), Matteo Piras (-66 kg), Manuel Lombardo (-73 kg), Giovanni Esposito (-73 kg), Leonardo Casaglia (-81 kg), Antonio Esposito (-81 kg), Christian Parlati (-90 kg), Kenny Komi Bedel (-90 kg), Gennaro Pirelli (-100 kg) e Jean Carletti (-100 kg) in campo maschile e di Asia Avanzato (-48 kg), Francesca Milani (-48 kg), Odette Giuffrida (-52 kg), Veronica Toniolo (-57 kg), Carlotta Avanzato (-63 kg), Savita Russo (-63 kg), Irene Pedrotti (-70 kg), Giorgia Stangherlin (-70 kg) ed Asya Tavano (+78 kg) per quanto riguarda il settore femminile (foto Kulumbegashvili Tamara/IJF). In ognuno dei tre giorni di incontri della manifestazione il final block, al termine del quale si conoscerà la composizione dei podi, è pianificato a partire dalle ore 11.00 italiane (le 17.00 locali). Di seguito il programma di gara del fine settimana con tutte le categorie nel dettaglio. (agc)
ULAANBAATAR: IL PROGRAMMA
*final block dalle ore 11:00 italiane
Venerdì 19 giugno
D: -48 kg, -52 kg, -57 kg
U: -60 kg, -66 kg
Sabato 20 giugno
D: -63 kg, -70 kg
U: -73 kg, -81 kg
Domenica 21 giugno
D: -78 kg, +78 kg
U: -90 kg, -100 kg, +100 kg
Mondiali 2026/2027, azzurre a Praga per la fase a gironi: nel mirino il pass per le finali di Redcliffe
- SOFTBALL
Archiviata con buone indicazioni l’Amsterdam Invitational Cup nei Paesi Bassi, la Nazionale femminile di softball è pronta a tuffarsi con ottimismo nella XVIII edizione dei Campionati Mondiali WBSC. Questi si disputeranno nuovamente con il formato a due fasi: quella a gironi nel 2026 mentre quelle finali nel 2027.
Queste ultime si terranno al Talobilla Park di Redcliffe, nei pressi di Brisbane (Australia) da lunedì 5 a domenica 11 aprile 2027 e consegneranno alla formazione meglio posizionata (gli Stati Uniti sono già qualificati in virtù di Paese ospitante) il pass per i Giochi di Los Angeles 2028. Il baseball/softball, infatti, è una delle cinque nuove discipline (la sua ultima apparizione risale a Tokyo 2020) inseriti all’interno del programma olimpico insieme a cricket, flag football, lacrosse e squash. Si qualificheranno per le fasi finali le prime due squadre di ognuno dei tre gironi più due wild card (l’Australia ne ha una garantita come Paese ospitante anche qualora non dovesse riuscire a qualificarsi). Saranno otto, dunque, le compagini che si contenderanno il titolo iridato.
Le azzurre (foto Grega Valančič/WBSC Europe) guidate dall’head coach Craig Montvidas, campionesse europee nelle ultime due edizioni, sono state inserite nel Gruppo A, in programma presso lo Svoboda Ballpark di Praga (Repubblica Ceca) da martedì 16 a sabato 20 giugno. Nel round robin l’Italia se la vedrà contro il Canada (martedì 16 giugno alle ore 12.00), Cina Taipei (mercoledì 17 giugno alle ore 13.00), le padrone di casa della Repubblica Ceca (mercoledì 17 giugno alle ore 19.00), Australia (giovedì 18 giugno alle ore 13.00) e Cuba (venerdì 19 giugno alle ore 10.00). La giornata finale di sabato 20 giugno, quindi, sarà dedicata ai play-off, decisivi al fine di determinare le due squadre qualificate direttamente per il final stage oceanico nonché gli altri piazzamenti utili nel caso di ripescaggio secondo diversi criteri, tra cui la miglior classifica negli ultimi Mondiali ed in quella WBSC al termine del 2025. Gli altri due gironi andranno in scena a Lima (Perù) dal 14 al 18 luglio e ad Oklahoma City (Stati Uniti) dal 12 al 16 settembre e coinvolgeranno da un lato le campionesse olimpiche e mondiali in carica del Giappone, Porto Rico, Gran Bretagna, Venezuela, Perù ed Uganda e dall’altro Stati Uniti, Paesi Bassi, Cina, Messico, Nuova Zelanda e Sudafrica.
“Penso che sarà un torneo molto interessante e lo dico perché credo che nel girone in cui siamo tutte le squadre siano alla pari. Sono squadre molto forti e penso che la maggior parte delle partite saranno combattute. E sì, sarà sicuramente emozionante. Ogni volta che si ha la squadra insieme per un periodo di tempo, è importante, non solo in campo, ma anche fuori dal campo. Siamo riusciti a lavorare sugli aspetti su cui dovevamo migliorare. Abbiamo avuto un po' di sfortuna con la pioggia, due partite sono state rinviate, è stata una delusione, ma come in ogni torneo bisogna fare i conti con ogni tipo di condizione. Ma il ritiro è stato sicuramente utile”, ha sintetizzato il commissario tecnico Craig Montvidas alla vigilia del debutto iridato della Nazionale.
Sono 16 le azzurre partite alla volta delle Repubblica Ceca per disputare la prima fase di qualifica dei Mondiali. Si tratta di Barbara McKenzie, Laura Bigatton, Ilaria Cacciamani, Elisa Cecchetti, Izabella Cimino, Isabella Dayton, Sofia Fabbian, Marta Gasparotto, Giulia Koutsoyanopulos, Giulia Longhi, Erika Piancastelli, Alessandra Rotondo, Melany Sheldon, Christina Toniolo, Julianna Verni e Laura Vigna. Di seguito il calendario dell'Italia a Praga con date ed orari nel dettaglio e la composizione degli altri due gironi. (agc)
GRUPPO A: IL CALENDARIO DELLE AZZURRE
Martedì 16 giugno: Italia-Canada (ore 12.00)
Mercoledì 17 giugno: Italia-Cina Taipei (ore 13.00)
Mercoledì 17 giugno: Italia-Repubblica Ceca (ore 19.00)
Giovedì 18 giugno: Italia-Australia (ore 13.00)
Venerdì 19 giugno: Italia-Cuba (ore 10.00)
PRAGA: IL FORMAT DEI PLAY-OFF
Sabato 20 giugno
*Vincenti 17 e 19 automaticamente alle fasi finali
16| A6-A5 (ore 09.00)
17| A2-A1 (ore 12.00)
18| A4-A3 (ore 15.00)
19| Vincente 18-Perdente 17 (ore 18.00)
I TRE GIRONI DEI MONDIALI
Gruppo A - Praga (Repubblica Ceca, 16-20 giugno 2026)
Canada, Cina Taipei, Italia, Australia, Repubblica Ceca, Cuba
Gruppo B - Lima (Perù, 14-18 luglio 2026)
Giappone, Porto Rico, Gran Bretagna, Venezuela, Perù, Uganda
Gruppo C - Oklahoma City (Stati Uniti, 12-16 settembre 2026)
Stati Uniti, Paesi Bassi, Cina, Messico, Nuova Zelanda, Sudafrica
Innsbruck accoglie gli specialisti di boulder e lead per le World Climbing Series: al via 16 azzurri
- ARRAMPICATA SPORTIVA
È quasi tutto pronto al Kletterzentrum di Innsbruck (Austria) dove, da mercoledì 17 a domenica 21 giugno, andranno in scena il quinto ed il terzo appuntamento stagionale delle World Climbing Series di arrampicata sportiva per quanto riguarda rispettivamente il boulder e la lead. Entrambe queste specialità, presenti a Parigi 2024 nell’innovativo format della combinata olimpica (boulder & lead), sono state separate in vista dei Giochi di Los Angeles 2028, dove costituiranno due competizioni da medaglia a sé stanti. Si andranno pertanto a collocare accanto alla speed, già inserita nel programma olimpico a titolo individuale sia per gli uomini sia per le donne all’ultima rassegna a cinque cerchi transalpina.
La Nazionale si presenterà sulle pareti della località tirolese con un contingente composto nel suo complesso da 16 specialisti azzurri. Sette (cinque donne e due uomini) di loro si cimenteranno sui blocchi mentre nove (tre donne e sei uomini) proveranno a rendersi protagonisti nella difficoltà. Nel boulder l’Italia si affida soprattutto alla sua stella Camilla Moroni (foto IFSC), attualmente in 10ª posizione nella classifica del massimo circuito internazionale e qualificatasi sempre almeno per la semifinale nelle precedenti quattro uscite stagionali. A spiccare, tra i vari risultati, è su tutti l’ottavo posto ottenuto a fine maggio sulla parete madrilena di Alcobendas, dove è riuscita a raggiungere la finale.
Insieme a lei il direttore tecnico Davide Manzoni ha scelto di puntare su Giorgia Tesio, Leonie Hofer, Irina Daziano e Francesca Matuella. Al maschile, quindi, spazio per Luca Boldrini e Matteo Reusa. Nella lead, quindi, nel settore femminile i riflettori saranno puntati su Savina Nicelli, Valentina Arnoldi e Viola Battistella mentre in campo maschile agiranno Filip Schenk, settimo nella graduatoria delle Series e reduce dalla doppia finale agguantata nelle ultime due tappe stagionali tra Wujiang (Cina) e Praga (Repubblica Ceca), Giovanni Placci, Giorgio Tomatis, Riccardo Vicentini, Ernesto Placci ed Andrea Ludovico Chelleris. Di seguito il programma di Innsbruck con tutte le date e gli orari nel dettaglio. (agc)
INNSBRUCK: IL PROGRAMMA
Mercoledì 17 giugno
09.00-13.30: qualifiche boulder donne
15.30-21.00: qualifiche boulder uomini
Giovedì 18 giugno
13.00-15.30: semifinale boulder donne
19.30-21.30: finale boulder donne
Venerdì 19 giugno
13.00-15.30: semifinale boulder uomini
19.30-21.30: finale boulder uomini
Sabato 20 giugno
08.00-15.00: qualifiche lead uomini e donne
19.40-22.30: semifinali lead uomini e donne
Domenica 21 giugno
19.40-20.30: finale lead uomini
20.40-21.30: finale lead donne
Celebrati il progetto Turismo delle Radici e il lancio del Trofeo CONI 2026, Buonfiglio: “Lo sport può rendere il mondo migliore”
- CONI E MAECI
A Piazzale della Farnesina è andato in scena l’evento organizzato dal CONI in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per celebrare la conclusione della prima fase del progetto Turismo delle Radici e il lancio del Trofeo CONI 2026.
Protagoniste le delegazioni degli atleti under 14 provenienti dalle Comunità Italiane all’Estero di Argentina, Australia, Brasile, Stati Uniti, Svizzera e Venezuela, accompagnati da tecnici Delegati CONI CIE e da oltre cento Sindaci dei Comuni delle Radici, per una testimonianza concreta della partecipazione all’intero progetto abbinato all’attività sportiva, in particolare con l’organizzazione in campo dei Giochi CONI Fair Play, attività sportive multidisciplinari ispirate all’Olympic Values Education Programme (OVEP) del CIO. Presenti inoltre il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barell, il commissario tecnico del Settebello Sandro Campagna e l’ex stella del ciclismo Vincenzo Nibali.
Turismo delle Radici è l’iniziativa promossa dal MAECI e finanziata nell'ambito del PNRR per rafforzare il legame con gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo e valorizzare i piccoli Comuni e i borghi italiani, iniziativa che ha permesso a ragazze e ragazzi di partecipare all’edizione estiva e a quella invernale del Trofeo CONI.
Dopo la sfilata e l’esibizione delle formazioni musicali vincitrici del concorso per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale 2026, i giovani atleti hanno svolto un percorso dei Giochi CONI Fair Play e sono stai omaggiati di targhe come ‘Giovani Ambasciatori della Diplomazia dello Sport’. Poi la dimostrazione culinaria dello chef stellato Alessandro Circiello e la degustazione nell’ambito del lancio della Giornata della Pasta Italiana nel Mondo, la proiezione della video story del Trofeo CONI e dei Viaggi delle Radici, l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri e gli interventi istituzionali.
Primo a prendere la parola il Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Celebriamo il Turismo delle Radici e lanciamo una fase 2 del progetto. Siamo felici di far sentire a questi ragazzi il richiamo dell’Italia, permettere loro di parlare italiano, di andare a scoprire da dove sono partiti i loro nonni o i loro genitori che sono andati a vivere all’estero. È un modo per essere parte della grande comunità italiana. Lo sport è uno strumento per unire: ci sono tanti atleti, così come tanti attori, di origine italiana nel mondo. L’Italia ha ‘inviato’ tanti personaggi importanti in giro per il mondo. E ci sono tanti ragazzi che è giusto che in Italia si sentano a casa. Il Turismo delle Radici è una straordinaria opportunità per l’Italia. L’obiettivo del progetto è far riscoprire parti d’Italia che normalmente non sono conosciute. Ho voluto che il progetto fosse mirato ai comuni più piccoli. Le grandi città italiane non hanno bisogno di grande propaganda, mentre pochi conoscono quanto sia bella l’Italia dei borghi e dei piccoli comuni. Anche per questo abbiamo voluto che il Giro d’Italia diventasse ambasciatore dell’Italia nel mondo. Questi luoghi raccolgono le memorie dei nostri migranti, le lingue e i dialetti di chi è partito tanti anni fa ma è ancora fortemente legato all’Italia. Abbiamo voluto coinvolgere direttamente i sindaci perché è giusto dare un riconoscimento anche morale per quello che fanno. I risultati sono straordinari e siamo consapevoli di poter fare ancora di più”.
“Il Turismo delle Radici è qualcosa di unico che si tramanda nel tempo e nello spazio – ha aggiunto il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi –. È un tema al quale vogliamo dare particolare attenzione. Sappiamo che sono tanti gli italiani che hanno lasciato il Paese negli anni per andare all'estero. Come dimostrano i dati, il Turismo delle Radici rappresenta un segmento in forte crescita nel settore turistico globale. Con numeri tra i sessanta e gli ottanta milioni di persone, il Turismo delle Radici costituisce una leva strategica per lo sviluppo. Ci sono tanti aspetti positivi che hanno ricadute sui territori”.
In chiusura il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio: “Ancora una volta il Ministro Tajani ha coinvolto lo sport e ha posto attenzione allo sport e ai suoi valori. Il suo intervento evidenzia l’orgoglio di essere italiani e di quello che stiamo facendo. Quando facciamo il nostro dovere, quando siamo protagonisti di successo, raccogliamo entusiasmo. Lo sport sta svolgendo un ruolo da protagonista. Stiamo vincendo ovunque. Oggi anche la Ferrari è tornata al successo: l’industria italiana che eccelle. Il Ministro ci dà attenzione, noi assumiamo responsabilità: lo sport ha un grande valore per rendere il mondo migliore. Il nostro compito è difficile ma stile e metodo italiano stanno diventando stile e metodo da imitare. Ma dobbiamo migliorare ancora”. (agc)
Turismo delle Radici e Trofeo CONI celebrati alla Farnesina
Championship Tour, Leonardo Fioravanti fa il colpaccio a El Salvador. Storico successo per l’azzurro: “Non mi sembra vero”
- SURF
Leonardo Fioravanti è il primo italiano della storia a vincere un evento del Surf Championship Tour.
Tra le onde di El Salvador, in America Centrale, l’azzurro fa percorso netto imponendosi sul brasiliano Mateus Herdy per 15.04 (7.77 + 7.27) a 14.70 (7.83 + 6.87), sull’altro carioca Samuel Pupo per 15.50 (8.17 + 7.33) a 14.27 (8.60 + 5.67), sul francese Marco Mignot per 15.93 (9.00 + 6.93) a 13.00 (7.17 + 5.83), sul giapponese Igarashi Kanoa per 12.00 (8.50 + 3.50) a 10.10 (5.27 + 4.83) e in finale sul numero uno della classifica mondiale, il brasiliano Italo Ferreira, con il punteggio di 15.33 (8.33 + 7.00) a 10.90 (7.50 + 3.40).
È delirio totale. Il romano classe ’97 (foto World Surf League) esce dall’acqua con le lacrime agli occhi: “Non mi sembra vero. Per così tanti anni ci ho creduto, non ho mai mollato. L’ultima finale l’anno scorso mi ha davvero spezzato il cuore, ma allo stesso tempo non ho mai mollato, ho tenuto la testa alta. Credo che abbia fatto male più alle persone intorno a me che a me stesso, perché ho cercato di andare avanti, continuare a pensare positivo. Sai quando dici che il tuo momento verrà? Ho continuato a crederci, e sentivo che il mio surf c’era. Ma una cosa è surfare bene, una cosa è essere il migliore al mondo. Non mi sembra vero, amo la mia famiglia, Bailey, mamma, nonna, mio fratello. Ci sono così tante persone da ringraziare”.
Grazie a questo storico trionfo Fioravanti avanza di sei posizioni e si piazza al terzo posto della classifica generale, unico non brasiliano tra i primi sei atleti del ranking. Un gigante. (agc)
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