Grand Slam: Azzurre subito sul podio a Baku con Milani e Giuffrida. Il Ct Bruyere: “Due medaglie che valgono molto più di tante altre”
- JUDO
È partita con il piglio giusto la formazione azzurra impegnata a Baku nel Grand Slam. Nella Heydar Aliyev Sport Arena della capitale del Azerbaijan Francesca Milani ha vinto la medaglia d’argento nei 48 kg, Odette Giuffrida quella di bronzo nei 52 kg insieme al settimo posto di Veronica Toniolo nei 57 kg, rappresentano infatti l’eccellente riscontro della prima giornata per la squadra azzurra.
“Queste sono due medaglie che valgono molto più di tante altre più prestigiose. -ha commentato a caldo il coach delle azzurre Francesco Bruyere- Lo stress accumulato in queste sei settimane era tantissimo tra cali peso, viaggi lunghi e acciacchi post-gare, ma queste ragazze hanno saputo rispondere nel migliore dei modi replicando il risultato ottenuto due settimane fa ad Abu Dhabi.
Francesca, lucida e aggressiva, ha dimostrato una superiorità disarmate fino in finale dove purtroppo, a causa di un errore sulle prese commesso nella fase iniziale, non ha potuto esprimere nuovamente le sue potenzialità odierne. Sono convinto che se l’incontro fosse andato avanti avrebbe avuto un esito diverso, è stata davvero bravissima.
Odette… non posso che alzare le mani di fronte a questa grande Campionessa, ha voluto partecipare alla gara nonostante un problema al gomito la condizionasse e non le avesse permesso di preparare al meglio la gara, ha affrontato e vinto un incontro ai quarti di 16 minuti che avrebbe messo in ginocchio chiunque, ma si è presentata in semifinale dopo pochissimo tempo pronta a prendersi la rivincita con la forte e fresca atleta uzbeka. Ha disputato un grande incontro, tecnicamente e tatticamente perfetto dimostrando superiorità, tanta da convincermi che anche in quelle condizioni fisiche avrebbe vinto. Alla fine, purtroppo l’uzbeka ha colto un’opportunità al golden score aggiudicandosi l’incontro, ma questo è Judo.
La finale è stata vinta nuovamente al golden score portando così il minutaggio complessivo dei combattimenti di Odette oggi a quasi 40 minuti… vi assicuro che per reggere una roba del genere ci vuole una grande testa e un grandissimo cuore. Dunque, non posso che complimentarmi con queste due grandi donne che ora si meritano un bel risposo.
Un buon incontro quello che Veronica ha disputato com Deguchi, sta crescendo ed acquisendo esperienza ad ogni gara, dobbiamo sempre ricordarci che è giovanissima. Sono convinto che sia sulla strada giusta, deve persistere e sono sicuro che presto arriveranno i risultati importanti. Torna a casa con un settimo posto che le consente di acquisire ulteriori punti in ranking e di consolidare la sua partecipazione al master di dicembre”.
Domani in gara le categorie -63, -70 kg femminili e -73, -81 kg maschili. In gara gli azzurri Sara Lisciani (63), Irene Pedrotti, Martina Esposito (70), Giovanni Esposito, Manuel Lombardo (73), Antonio Esposito, Giacomo Gamba (81).
Risultati 1^ giornata
48: 1. Shirine Boukli (Fra), 2. Francesca Milani (Ita), 3. Marusa Stangar (Slo) e Milica Nikolic (Srb)
52: 1. Diyora Keldiyorova (Uzb), 2. Sosorbaram Lkhagvasuren (Mgl), 3. Odette Giuffrida (Ita) e Sita Kadamboeva (Uzb)
57: 1. Christa Deguchi (Can), 2. Telma Monteiro (Por), 3. Nora Gjakova (Kos) e Ivelina Ilieva (Bul), 7. Veronica Toniolo (Ita)
60: 1. Balabay Aghayev (Aze), 2. Dilshot Khalmatov (Ukr), 3. Karamat (Huseynov) e Tsogt-Ochir Byambajav (Mgl)
66: 1. Denis Vieru (Mda), 2. Mulorajab Khalifaev (Tjk), 3. David Garcia Torne (Esp) e Orkhan Safarov (Aze)
La Nazionale in mostra al Salone d’Onore il 9 e 10 novembre: i gioielli del Museo del Calcio per la prima volta nella Casa dello Sport
- CONI-FIGC
Dal 6 gennaio 1911, quando la Nazionale italiana di calcio indossò per la prima volta la maglia Azzurra, in omaggio a Casa Savoia, dopo due partite giocate l’anno precedente in maglia bianca, è iniziato un legame fortissimo con tutto lo sport italiano: l’Azzurro, simbolo sportivo dell’Italia nel mondo, infatti, sarebbe diventato di lì a breve il colore di tutte le rappresentative del nostro Paese nelle competizioni internazionali, in ogni sport.
Un legame che nei prossimi giorni, per la prima volta, sarà celebrato da una mostra dedicata alla Nazionale nella casa dello Sport italiano, la sede del CONI al Foro Italico, nel Salone d’Onore: “La storia siamo noi” - il titolo dell’esposizione aperta al pubblico il 9 e 10 novembre, con ingresso libero – permetterà di ammirare da vicino una parte dell’immenso patrimonio di cimeli, trofei, maglie, palloni, scarpini, memorabilia e immagini di ogni tipo legati ai 112 anni degli Azzurri disponibili presso la sede storica del Museo del Calcio, che sorge dal 1990 accanto al Centro Tecnico Federale di Coverciano.
Ad inaugurare la mostra, interverranno il 9 novembre alle ore 9.30 il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina e il Presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani.
La Fondazione Museo del Calcio, che promuove l’iniziativa insieme a CONI e FIGC, ha scelto questa occasione per intraprendere un percorso che ha, tra i suoi obiettivi, anche quello di iniziare a portare il proprio patrimonio di storia sportiva nel Paese, fuori dai confini fisici di Coverciano, e lo fa presentandosi con un nuovo logo, e lo fa presentandosi con un nuovo logo, ideato da Independent Ideas, l’agenzia creativa di Publicis Groupe che aveva già realizzato l’attuale logo istituzionale della Federazione, presentato nell’ottobre 2021. Il nuovo logo Museo del Calcio vuole essere una modernizzazione stilistica dell’attuale logo FIGC, rivisitando in chiave attuale il suo pittogramma e mantenendone intatta la riconoscibilità: il segno grafico mostra infatti ancora il pallone, simbolo universale del gioco del calcio, e le stelle, chiaro riferimento alla storia gloriosa della Nazionale italiana di calcio.
Alla mostra saranno presenti alcune maglie storiche, come quella dell’esordio di Silvio Piola in Nazionale (1935), o quella indossata da Paolo Rossi al ‘Mundial’ del 1982, o ancora quelle di Rivera, Scirea, Zoff, Baggio e Mancini. Alcune maglie sono legate ai trionfi Azzurri: quella con cui Giacinto Facchetti alzò la coppa dell’Europeo nel 1968 proprio a Roma, nello Stadio Olimpico poco distante dalla sede del CONI, la polo indossata da Marcello Lippi in panchina nel Mondiale 2006, il quarto titolo per la Nazionale, fino alla maglia di Gianluigi Donnarumma a Euro2020, quando fu eletto tra l’altro miglior giocatore del torneo.
Ma non ci saranno solo le maglie in mostra: le pipe che Pertini e Bearzot si scambiarono dopo la vittoria al Bernabeu, i palloni utilizzati negli anni ’30, gli scarpini calzati negli anni ’50, la valigia degli Azzurri nella spedizione mondiale a Cile ’62 e quella dell’allora Presidente federale Artemio Franchi. E poi alcuni cimeli legati a Roma: oltre a Piola, Amadei e Immobile, ecco un focus proprio sui calciatori di Roma e Lazio con le maglie di De Sisti (1967), Re Cecconi (1974), Giordano (1985), Ancelotti (1986), Casiraghi (1994), Totti (1998), De Rossi (2011).
La storia Azzurra si è completata, negli ultimi decenni, con la componente femminile, che ovviamente non poteva mancare: due maglie, quella di Rita Guarino e quella di Sara Gama, per celebrare le nostre due partecipazioni al Mondiale, nel 1991 e nel 2019, in attesa del Mondiale 2023 in Australia e Nuova Zelanda. E poi ancora le divise di arbitri che hanno travalicato i confini nazionali, ergendosi a veri personaggi simbolo della direzione di gara a livello mondiale, come Concetto Lo Bello e Pierluigi Collina, in questo caso la maglia della Coppa del Mondo 2002.
LA STORIA SIAMO NOI
Mostra dei cimeli della Nazionale italiana di calcio. Salone d’onore del CONI, Piazza Lauro de Bosis 15, a Roma.
Ingresso libero mercoledì 9 novembre, dalle ore 12 alle ore 19, e giovedì 10 novembre dalle ore 9 alle ore 19.
NOTA PER I MEDIA – Per accreditarsi all’inaugurazione della mostra, si prega di inviare una email all’indirizzo stampa.cov@figc.it entro le ore 18 di lunedì 7 novembre, indicando la testata giornalistica di riferimento.
I CIMELI IN MOSTRA
Di seguito, l’elenco di tutti i cimeli della collezione Museo del Calcio che saranno esposti alla mostra ‘La storia siamo noi’, suddivisi nelle sezioni di cui si comporrà l’esposizione.
PARTE GENERALE
- Maglia Piola (1935)
- Maglia Parola (1950)
- Maglia Amadei (1950)
- Maglia Facchetti (1968)
- Maglia Rivera (1973)
- Maglia Scirea (1978)
- Maglia Zoff (1978)
- Maglia Rossi (1982)
- Giacca Bearzot (1982)
- Pipe Pertini e Bearzot (1982)
- Maglia Mancini (1992)
- Maglia Baresi (1994)
- Maglia Baggio (1998)
- Maglia Cannavaro (2006)
- Gagliardetto Germania-Italia (2006)
- Polo Lippi (2006)
- Maglia Immobile (2020)
- Maglia Donnarumma (2021)
- Maglia Chiesa (2021)
FOCUS VITTORIE
- Maglia Piola (1939)
- Maglia Salvadore (1968)
- Maglia Collovati (1982)
- Maglia Grosso (2006)
- Maglia Berardi (2021)
‘FOCUS ROMANO’
- Maglia De Sisti (1967)
- Maglia Re Cecconi (1974)
- Maglia Giordano (1985)
- Maglia Ancelotti (1986)
- Maglia Casiraghi (1994)
- Maglia Totti (1998)
- Maglia De Rossi (2011)
NAZIONALE FEMMINILE
- Maglia Guarino (1991)
- Maglia Gama (2019)
‘STRUMENTI DEL CALCIO’
- Pallone Anni ‘30
- Pallone Anni’ 40
- Pallone 1968 (Finale Europei)
- Pallone Mondiale 2006
- Pallone Euro2020
- Scarpini Piola (1938)
- Scarpini Anni ‘50
- Scarpini Causio (1982)
- Scarpini Cannavaro (2006)
- Scarpini Bonucci (2020)
- Valigia Anni ‘30 (Banchero)
- Valigia 1938 (con scarpe)
- Valigia Cile 1962
- Valigia Franchi (1974)
ARBITRI
- Divisa Lo Bello (1960)
- Divisa Collina (Mondiale 2002)
Ultimo Grand Slam dell'anno: i 19 azzurri a Baku
- JUDO
Sono 364 gli atleti di 61 Paesi che, da venerdì 4 a domenica 6 novembre, gareggeranno alla Heydar Aliyev Sport Arena in occasione del Baku Grand Slam di judo. 19 gli azzurri: si tratta di Matteo Piras (66), Giovanni Esposito, Manuel Lombardo (73), Antonio Esposito, Giacomo Gamba (81), Nicholas Mungai, Christian Parlati (90), Gennaro Pirelli (100), Lorenzo Agro Sylvain (+100), Francesca Milani (48), Odette Giuffrida, Martina Castagnola (52), Veronica Toniolo (57), Sara Lisciani (63), Irene Pedrotti, Martina Esposito (70), Alice Bellandi, Giorgia Stangherlin (78) ed Asya Tavano (+78). I tecnici presenti saranno Francesco Bruyere, Raffaele Toniolo, Raffaele Parlati e Giovanni Carollo. Team manager: Alessandro Comi. Medico: Stefano Bonagura. Fisioterapista: Valerio Piepoli.
“Ultimo Grand Slam dell’anno per la squadra italiana e poi prepareremo al meglio il master di fine dicembre – Le parole del tecnico azzurro Francesco Bruyere –. Come ad Abu Dhabi, i ragazzi stanno bene, sono in un buono stato di forma e pensiamo che sia giusto battere il ferro finché è caldo. Anche qui ci sarà un po’ di turnover in base alle esigenze individuali: ovviamente l’impegno e lo stress mentale per chi arriva dal Mondiale senza essersi fermato è molto alto, ma sono sicuro che i ragazzi sapranno risponde al meglio. È uscita la classifica olimpica e al momento sono 17 gli italiani che avrebbero un pass per Parigi: ovviamente è prestissimo e tutto potrà cambiare, ma questo per il movimento italiano deve essere motivo di assoluto orgoglio e speriamo anche di buon auspicio”.
Il programma
Venerdì 4: F -48, -52, -57; M -60, -66
Sabato 5: F -63, -70; M -73, -81
Domenica 6: F -78, +78; M -90, -100, +100
A Salt Lake City la seconda tappa di Coppa del Mondo: i convocati azzurri
- SHORT TRACK
Archiviata con due podi la prima tappa stagionale di Coppa del Mondo, la Nazionale Italiana di short track torna sul ghiaccio da venerdì 4 novembre per il secondo appuntamento del circuito internazionale, di scena allo Utah Olympic Oval di Salt Lake City.
A guidare la trasferta azzurra in questo secondo fine settimana nordamericano il direttore tecnico delle nazionali azzurre Kenan Gouadec, coadiuvato dagli allenatori Nicola Rodigari e Derrick Campbell. Quanto ai pattinatori, confermata l’assenza di Arianna Fontana e Martina Valcepina: faranno il loro esordio stagionale in Coppa del Mondo Tommaso Dotti, che subentra a Yuri Confortola, e Chiara Betti (al posto di Katia Filippi).
Questi dunque, ricapitolando, gli atleti pronti a scendere in pista a Salt Lake City: Nicole Botter Gomez, Elisa Confortola, Chiara Betti, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Arianna Valcepina al femminile, Mattia Antonioli, Andrea Cassinelli, Tommaso Dotti, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser al maschile.
Dopo un inizio di stagione positivo, la squadra azzurra cerca conferme per provare a centrare altri risultati di rilievo e proseguire nel percorso di crescita di un gruppo giovane e di talento.
Di seguito il programma di gare, ora italiana.
Venerdì 4 novembre
Orario tbd: qualificazioni 500, 1000, 1500 metri e staffette.
Sabato 5 novembre
Dalle ore 21: quarti di finale, semifinali e finali 500 metri (1) e 1500 metri, finale staffetta mista e semifinali staffetta femminile e maschile.
Domenica 6 novembre
Dalle ore 21: quarti di finale, semifinali e finali 500 metri (2) e 1000 metri, finali staffette femminile e maschile.
Le gare di sabato e domenica saranno trasmesse in diretta dalla piattaforma digitale Discovery+.
(Foto FISG)
Coppa del Mondo: terzo posto per Pietro Sighel e la staffetta femminile azzurra a Montreal
- SHORT TRACK
Si chiude con due podi conquistati e un terzo sfiorato davvero per poco la terza ed ultima giornata dell’Italia nella prima tappa stagionale di Coppa del Mondo di short track a Montreal.
Sul ghiaccio canadese dell’Aréna Maurice-Richard, prima Pietro Sighel sui 500 metri, quindi la staffetta femminile tricolore, hanno chiuso le rispettive finali in terza posizione portando così in dote due preziosissime top 3 alla Nazionale azzurra. Resta il rammarico per la squalifica in Finale A della staffetta maschile, declassata dal secondo al quarto posto per un sorpasso giudicato irregolare di Pietro Sighel nell’ultimo giro ai danni dell’avversario kazako.
Le conferme, come da tradizione, arrivano dalla squadra femminile: con quello odierno sale infatti a 39 il numero dei podi italiani nelle staffette femminili di Coppa del Mondo. Ma il risultato odierno è ancor più significativo se si considera che l’Italia si è presentata all’appuntamento canadese priva di due campionesse come Arianna Fontana e Martina Valcepina.
Il quartetto azzurro formato da Elisa Confortola, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Arianna Valcepina ha avuto il grande merito di mantenere e difendere la terza posizione dall’inizio della gara fino all’ultimo metro restando in scia a Olanda e Canada – rispettivamente prima e seconda sul traguardo – e lasciandosi alle spalle gli Stati Uniti.
Nelle prove individuali la copertina tricolore è tutta di Pietro Sighel. Il ventitreenne di Baselga di Pinè, ieri 9° sui 1000 metri, si è infatti piazzato in terza posizione nei 500 metri, preceduto soltanto dal padrone di casa Steven Dubois e dal coreano Lee June Seo. Partito all’esterno con quattro atleti in corda, Sighel ha fatto tutto il possibile, realizzando in particolare un pregevole e decisivo sorpasso sul canadese Jordan Pierre Gilles prima dell’ingresso dell’ultima curva.
Per il talento azzurro quello in Canada è il secondo podio individuale in carriera in Coppa del Mondo dopo quello sui 1000 metri del novembre 2021 a Dordrecht. L’Italia torna invece a festeggiare una top 3 sui 500 metri maschili a quasi 14 anni dall’ultima volta, quando, nel lontano febbraio del 2009, Nicola Rodigari, attuale allenatore della squadra azzurra, arrivò terzo a Dresda.
(Foto FISG)
Pattinaggio di figura, Grand Prix di Mississauga: terzi Conti e Macii, anche Rizzo sul podio nell’individuale
- SPORT DEL GHIACCIO
Ottimo risultato per Sara Conti e Niccolò Macii. Nella notte italiana la coppia azzurra ha conquistato il terzo posto nel pattinaggio artistico di figura a Mississauga, in Canada, in occasione della seconda tappa stagionale di ISU Grand Prix.
Splendida la performance dei nostri atleti, che hanno firmato il nuovo record personale con tanti elementi di buona qualità ed un solo errore di rilievo, interpretando un free program sulle musiche di Nuovo Cinema Paradiso.
186.18 il punteggio definitivo di Conti e Macii, che chiudono ad appena 30 centesimi dagli statunitensi Emily Chan e Spencer Aika Howe (secondi con 186.48) e salgono sul gradino più basso del podio. Vincono i giapponesi Riku Miura e Ryuichi Kihara con lo score di 212.02.
La coppia azzurra diventa la prima a salire sul podio in una tappa del Grand Prix al secondo tentativo a disposizione, regalando al movimento italiano una top 3 che, tra le coppie di artistico, mancava ormai da quattro anni (Nicole Della Monica e Matteo Guarise alla Rostelecom Cup 2018).
Terzo anche Matteo Rizzo nella prova individuale maschile. Il ventiquattrenne romano ha svolto un programma di buona fattura che gli è valso il punteggio di 251.03, sufficiente per arginare la rimonta del canadese Keegan Messing (250.72), che si deve accontentare del quarto posto. Primo il Campione del Mondo in carica Shoma Uno (273.15), giapponese come l’atleta che chiude al secondo posto, Kao Miura (265.29).
Rizzo torna sul gradino più basso del podio nella competizione itinerante due anni dopo l’ultima volta (Cup of China 2019). Per la settima volta nella storia l’Italia colleziona due podi nel corso della stessa tappa di Grand Prix di pattinaggio di figura: l’ultima occasione risaliva al novembre del 2018.
(Foto FISG)
World Cup, Italia super in Giappone: trionfo di Pozzatti, Zane seconda. Malagò: "Straordinaria prova di forza"
- TRIATHLON
Doppio podio per l'Italia nella World Triathlon Cup di Miyazaki, in Giappone. Gianluca Pozzatti trionfa tra gli uomini con una prova autorevole che lo ha visto sempre nelle posizioni di testa. Non sono riusciti a tenere il passo dell'azzurro lo spagnolo Alberto Gonzalez Garcia e il portoghese Ricardo Batista, rispettivamente secondo e terzo al traguardo.
Prestazione maiuscola anche per Ilaria Zane, che sfiora una storica vittoria nella gara femminile. L'azzurra chiude seconda a soli 12" dalla vincitrice, la danese Alberte Kjær Pedersen, e davanti alla britannica Olivia Mathias.
Buona prova anche per l'azzurro Alessio Crociani, nono al traguardo, mentre Nicolò Strada ha chiuso al 38esimo posto. Rimangono tra le prime venti le altre due azzurre in gara: Luisa Iogna-Prat, 14esima, e Costanza Arpinelli, 15esima.
"Straordinaria prova di forza del Triathlon azzurro, sinonimo di una crescita costante in termini di qualità e di competitività a ogni livello - il commento del presidente del CONI Giovanni Malagò -. Complimenti a Gianluca Pozzatti e a Ilaria Zane, rispettivamente primo e seconda nella World Cup in Giappone, e alla Federazione per il raggiungimento di risultati che ci permettono di sognare in grande".
Foto: World Triathlon
Pesistica, test neuromuscolare per la nazionale in vista dei Mondiali di Bogotà
- ISTITUTO DI SCIENZA DELLO SPORT
Presso la palestra del CPO dell’Acqua Acetosa la nazionale italiana di Pesistica Olimpica, sotto la guida del Direttore Tecnico Sebastiano Corbu e del suo staff in collaborazione con gli ingegneri e i tecnici dell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI, ha svolto un test per valutare il profilo neuromuscolare degli atleti in preparazione dei prossimi campionati Mondiali che si svolgeranno a Bogotà, in Colombia, dal 5 al 16 dicembre. Il test effettuato sulla squadra nazionale ha aperto un primo monitoraggio che permetterà di approfondire nel medio e lungo periodo la rapidità di reclutamento muscolare durante il gesto isometrico della tirata.
Atletica, a Tirrenia i test della Nazionale di fondo e mezzofondo in vista dei Campionati Europei di cross
- ISTITUTO DI SCIENZA DELLO SPORT
Giovedì 27 ottobre, al centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, la Nazionale di fondo e mezzofondo della FIDAL è stata sottoposta ad una serie di test da parte dei tecnici dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI con la supervisione dello staff tecnico federale.
Le valutazioni si sono concentrate sulla misurazione della potenza muscolare degli arti inferiori e l’analisi della ritmica della corsa.
In serata, nelle aule del CONI di Tirrenia, i tecnici dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport con il coordinamento della struttura del mezzofondo della FIDAL hanno illustrato l’esito dei test effettuati ai tecnici e agli atleti presenti al raduno.
I risultati delle valutazioni hanno contribuito alla stesura dei programmi di allenamento in vista dei prossimi Campionati Europei di cross che si andranno in scena a Torino a dicembre.

Riapre l'Istituto di Medicina dello Sport, direttore sanitario il Professor Ferretti. L'Area olimpica affidata alla Dottoressa Squeo
- CONI
L’Istituto di Medicina dello Sport del CONI all’Acqua Acetosa ha riaperto oggi. Il Presidente Giovanni Malagò ha subito informato con una lettera tutte le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni Benemerite e tutti gli organismi sportivi riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano. L’Istituto di Medicina dello Sport avrà come Direttore sanitario il Professor Andrea Ferretti, mentre l’area olimpica avrà come responsabile la Dottoressa Maria Rosaria Squeo.
Come è noto l'Istituto di Medicina dello Sport, unitamente all’Istituto di Scienza dello Sport, rappresenta l’unica struttura CONI di riferimento sul territorio nazionale per tutti gli atleti italiani, fruibile anche dai tesserati e dai cittadini di qualsiasi età. L’IMSS è un centro di eccellenza che mette a disposizione dei suoi pazienti la professionalità di medici di fama internazionale, garantendo consulenze specialistiche e apparecchiature di ultima generazione per diagnosi mirate. All’interno vi sono oltre 20 specialità mediche per soddisfare le esigenze e le aspettative di tutti i clienti.
La mission è la prevenzione e il recupero fisico, psicologico e prestazionale del paziente in generale e degli atleti in particolare, in un ambiente che riflette al 100% gli elevati standard qualitativi del CONI.
L’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport è la struttura sanitaria e scientifica del CONI che ha il compito istituzionale di tutelare lo stato di salute degli atleti di élite e di fornire alle Federazioni Sportive Nazionali le conoscenze scientifiche per il miglioramento delle prestazioni sportive, in vista di impegni olimpici e di alto livello, e di promuovere cultura sportiva volta al benessere dell’individuo, attraverso ricerche nel campo dell’esercizio fisico e dello sport, in collaborazione con Enti di ricerca nazionali e internazionali.
La ricerca scientifica e le attività di didattica e formazione vengono svolte anche in collaborazione con le Università e i principali istituti di ricerca italiani ed esteri, relativamente ai temi della medicina dello sport e della tutela della salute, della psicologia, della fisiologia, della biologia, della biomeccanica applicate all’esercizio fisico e allo sport.
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