Ecco Phryge: la mascotte di Parigi 2024 è un ideale
- GIOCHI OLIMPICI
Parigi svela le mascotte dei Giochi Olimpici 2024 e punta su un ideale. Dall'idea del berretto frigio, simbolo della rivoluzione francese, è nato il personaggio stilizzato Phryge, presentato in una conferenza stampa organizzata nella capitale francese e moderata da Gwladys Epangue, medaglia di bronzo nel taekwondo a Pechino 2008, e da Michael Jeremiasz, campione di doppio maschile di tennis in carrozzina nell'edizione paralimpica cinese. "Abbiamo scelto un ideale piuttosto che un animale", ha spiegato il presidente di Parigi 2024, Tony Estanguet. "Abbiamo scelto il berretto frigio perché è un simbolo molto forte della Repubblica. Per i francesi è un oggetto molto popolare, un simbolo di libertà: rappresenterà le mascotte di tutto il mondo”.
Le due Phryges, olimpica e paralimpica, sono piccoli berretti frigi e rappresentano un simbolo di libertà, inclusività e capacità delle persone di sostenere cause importanti. Sono vestite di rosso, bianco e blu, con il logo dorato di Parigi 2024 sul petto. Hanno anche un occhio vispo ed espressivo esaltato da una "coccarda di Francia", un nodo di nastri che è l'ornamento nazionale. "Sono i due personaggi principali di una grande tribù, fanno parte della famiglia delle Phryges", ha spiegato la Brand Director di Parigi 2024, Julie Matikhine. "Secondo la nostra narrazione esistono da migliaia di anni e sono state presenti durante diversi eventi chiave della storia francese. Ora sono tornate in occasione di questo grande evento in Francia per guidare una rivoluzione: l'obiettivo è dimostrare che lo sport può cambiare tutto nella società facendo grandi cose. Si tratta di fratellanza, solidarietà e un aiuto per la crescita della società”.
(Foto Parigi 2024)
Coppa del Mondo: successo per le azzurre della spada, chiudono al secondo posto fiorettisti e sciabolatrici
- SCHERMA
Terminate le gare individuali, che hanno regalato all’Italia ben quattro podi, nella prima tappa di Coppa del Mondo di scherma gli atleti sono tornati in pedana per le gare a squadre.
Grande vittoria delle spadiste azzurre, che a Tallinn hanno dominato la prova con una formazione composta dalle due vicecampionesse mondiali a squadre Rossella Fiamingo e Federica Isola, insieme a Giulia Rizzi e Roberta Marzani. Le ragazze del ct Dario Chiadò hanno disputato una gara di autorità, partita nei 16 con il successo per 45-24 sul Canada, per poi superare anche i turni successivi contro Cina (36-28) e Francia (42-29). In finale la squadra italiana ha conquistato il primo gradino del podio battendo l’Ucraina 33-28.
Prosegue da dove aveva lasciato il fioretto maschile azzurro del ct Stefano Cerioni: l’anno scorso nella gara a squadre la formazione italiana aveva sempre centrato il podio e lo ha fatto anche oggi, all’esordio stagionale, con un secondo posto che sa di conferma. A Bonn i campioni del mondo Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi si sono arresi soltanto in finale agli Stati Uniti. L’avvio della finale è stato negativo per i ragazzi italiani, che si sono trovati subito sotto 15-3: a quel punto è iniziato il tentativo di rimonta che si è concretizzato soprattutto grazie alla penultima frazione di Marini, che ha portato i suoi compagni a -5. Nel finale nulla ha potuto Daniele Garozzo, che ha mantenuto il distacco fino al 45-40 che ha chiuso il match. Nei primi assalti di giornata gli azzurri erano avanzati agilmente superando 45-34 il Belgio, 45-20 la Cina e 45-38 il Giappone.
Sul secondo gradino del podio anche le sciabolatrici azzurre Rossella Gregorio, Martina Criscio, Eloisa Passaro e Chiara Mormile, che hanno sfiorato il successo perdendo 45-44 la finale contro la Francia. Le azzurre sono state trascinate da una Martina Criscio in grande forma, autrice di una rimonta straordinaria a metà del match in cui ha portato il punteggio dal 20-11 al 25-23 per le transalpine e poi, nell’assalto conclusivo, ha provato a riprendere le avversarie fermandosi a una sola stoccata dall’impresa. Ottima prova, comunque, per il team italiano, che nel primo assalto di giornata aveva battuto 45-31 il Canada e poi aveva sconfitto 45-36 l’Ungheria delle campionesse mondiali e 45-32 la Corea.
(Foto Federscherma)
Congresso UIPM, via libera alla nuova quinta disciplina a ostacoli
- PENTATHLON MODERNO
Il futuro del pentathlon moderno è stato deciso nel corso della prima giornata del 72/o Congresso dell’UIPM (Union Internationale de Pentathlon Moderne), che si è svolto online. Con l’83,3% dei voti favorevoli il Congresso ha dato il via libera alla mozione che prevede l'adozione formale della nuova disciplina a ostacoli, in sostituzione dell’equitazione, dopo i Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Su 83 voti validi, 69 sono stati a favore, 11 contrari. Tre gli astenuti. Questo risultato permette all’UIPM di proporre al Comitato Olimpico Internazionale il nuovo format del pentathlon moderno, così come richiesto dallo stesso CIO, che ne consentirebbe l’inclusione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Il Congresso UIPM, inoltre, ha dato il via libera a un’altra importante mozione che modifica i regolamenti delle competizioni e introduce la nuova disciplina degli ostacoli già dal 2023 sia per i Campionati del Mondo UIPM Junior (Under 22), eliminando dunque l’equitazione, sia per i Mondiali U19 e U17 e i Campionati continentali delle stesse categorie.
"È molto importante che il Congresso abbia dato via libera, in maniera decisa, alla nuova disciplina a ostacoli - ha detto il Presidente dell’UIPM Klaus Schormann -. Le proposte verranno ora inviate alla IOC Programme Commission a al Dipartimento dello Sport. Un risultato che permette all’Unione di pensare alle nuove generazioni”. “Non posso leggere nelle menti del Comitato Esecutivo del CIO, ma posso dire con certezza che se non approviamo il nuovo format per il futuro del nostro sport, non abbiamo possibilità di rimanere alle Olimpiadi” ha evidenziato il vicepresidente dell’UIPM e vicepresidente del CIO Juan Antonio Samaranch. Il CIO dovrebbe pronunciarsi prossimamente sul futuro del pentathlon moderno.
Il Congresso ha anche votato l’introduzione dei nuovi limiti di mandato per le cariche UIPM, fissando un massimo di 12 anni per i membri del Consiglio Esecutivo e un limite separato di 12 anni per il Presidente UIPM, a partire dal gennaio del 2025. Malta e Guinea, infine, sono diventate la 130/a e 131/a Federazione ad entrare a far parte dell’UIPM.
Figura, lo show azzurro di Sheffield è completo: la coppia Guignard-Fabbri vince nella danza
- PATTINAGGIO ARTISTICO
La festa azzurra si rinnova sul ghiaccio di Sheffield. Nella terza e ultima giornata dell’MK John Wilson Trophy, quarta tappa del Grand Prix di pattinaggio di figura, dopo il successo di Daniel Grassl nel settore maschile e l’ottimo secondo posto della coppia Conti-Macii nell’artistico, l’Italia celebra anche la vittoria di Charlène Guignard e Marco Fabbri nella danza.
A una settimana dall’affermazione nel Grand Prix de France, gli allievi di Barbara Fusar Poli si sono imposti anche in Inghilterra stabilendo tra l’altro il nuovo primato nazionale della danza libera (127.44) oltre a quello del punteggio totale (213.74) e centrando la qualificazione per la Finale del circuito internazionale in programma al Palavela di Torino dall’8 all’11 dicembre.
Alle spalle di Guignard e Fabbri si sono piazzati i britannici Fear e Gibson, secondi con 205.56 punti, e, a completare il podio, i canadesi Lajoie e Lagha, terzi con 198.95 punti.
Grandissima soddisfazione per i quattro volte campioni tricolori, capaci in questa edizione del Grand Prix di chiudere al comando tutti i programmi di gara e di eguagliare proprio la loro allenatrice Barbara Fusar Poli che nel 1999, insieme a Maurizio Margaglio, si impose in due tappe nel giro di sette giorni. Ma ad esultare è l’intero movimento azzurro che, per la prima volta nella storia, ha collezionato due successi e tre podi complessivi nella stessa tappa.
(Foto FISG)
Figura: Grassl trionfa nel Grand Prix di Sheffield, Conti e Macii secondi tra le coppie
- PATTINAGGIO ARTISTICO
Giornata storica per il pattinaggio di figura italiano sul ghiaccio del MK John Wilson Trophy di Sheffield.
Daniel Grassl ha conquistato la vittoria nella quarta tappa stagionale di Grand Prix diventando il primo pattinatore azzurro a imporsi in una gara maschile del circuito internazionale. Il ventenne altoatesino, che partiva dalla seconda posizione del corto, ha realizzato il miglior libero di giornata a quota 177.50 punti con cui si è assicurato il successo con un punteggio complessivo di 264.35, primato italiano stagionale.
Grazie al primo posto di Sheffield, Grassl resta ora in attesa dei risultati delle ultime due tappe in calendario con la speranza di poter rientrare tra i qualificati alla Finale del circuito che si terrà a Torino dall’8 e all’11 dicembre. Una vittoria con cui l’Italia – così come Russia, Stati Uniti, Canada e Francia – può da oggi annoverare in bacheca almeno un successo nel Grand Prix in tutte e quattro le specialità.
Grassl ha portato sul ghiaccio un libero di altissimo profilo con un quadruplo lutz, un doppio axel e sette salti tripli tra cui due axel. L’unica sbavatura nel tentativo di quadruplo flip, conclusosi con una caduta dopo un atterraggio su due piedi. Alle spalle dell’azzurro si è piazzato il lettone Deniss Vasiljevs (254.56) con il giapponese Sato Shun terzo a completare il podio (249.03).
E nella giornata che ha visto anche la coppia Guignard-Fabbri imporsi nella rhythm dance del MK John Wilson Trophy, sul ghiaccio britannico è arrivato anche lo splendido secondo posto di Sara Conti e Niccolò Macii tra le coppie di artistico.
Gli allievi di Barbara Luoni hanno bissato il podio ottenuto a Skate Canada due settimane fa confermando la posizione del corto grazie a un libero da 115.50 punti che li ha visti raggiungere quota 184.19 punti totali. Un risultato che lascia grandi speranze al tandem tricolore di centrare la qualificazione per la Finale del Grand Prix in programma al Palavela di Torino dall’8 all’11 dicembre. Nella storia azzurra, la qualificazione all’atto finale delle coppie di artistico è riuscita soltanto alla coppia Della Monica-Guarise nel 2018.
Nell’appuntamento britannico del circuito internazionale, meglio di Sara e Niccolò hanno fatto soltanto gli statunitensi Knierim-Frazier (205.85), campioni mondiali in carica. Terzi i tedeschi Roscher-Schustercon 167.37 punti.
E benissimo ha fatto anche la seconda coppia tricolore in gara, quella formata dai debuttanti Irma Caldara e Riccardo Maglio (Accademia del Ghiaccio), capace di migliorare tutti i primati personali grazie a un libero odierno di 104.53 e un punteggio complessivo di 160.23, migliore di quasi 13 lunghezze rispetto al precedente primato di 147.29.
(Foto FISG)
Coppa del Mondo: Santuccio vince nella spada, secondo posto per Foconi nel fioretto e Samele nella sciabola
- SCHERMA
L’Italia festeggia l’inizio della stagione 2022/2023 di Coppa del Mondo di scherma con altri tre podi, che si aggiungono al secondo posto di Michela Battiston nella prova individuale di sciabola femminile di venerdì 11 novembre.
Primo gradino del podio nella spada a Tallinn (Estonia) per una strepitosa Alberta Santuccio, che solo otto mesi fa vinceva la sua prima tappa di Coppa del Mondo e che oggi si è regalata il bis. La catanese ha affrontato una finale punto a punto contro la francese Marie Florence Candassamy, su cui poi è riuscita a prendere il largo fino al 15-11 con cui ha chiuso l’assalto. In precedenza l’azzurra aveva battuto nei 64 la svizzera Aurore Favre 15-13 e l’ucraina Dzhoan Bezhura 15-8. Nei 16 il successo di misura 15-14 sull’elvetica Pauline Brunner ha permesso all’azzurra di giungere tra le migliori otto. Poi un’altra prova di forza ha permesso a Santuccio di superare l’ungherese Anna Kun 11-10. Senza storie la semifinale in cui l’azzurra ha regolato la cinese Mingye Zhu per 11-6.
Inizia con un bel secondo posto la stagione di Coppa del Mondo di Alessio Foconi, che alla prima uscita a Bonn (Germania), ha subito centrato il podio nella prova individuale di fioretto. L’azzurro, numero 3 del ranking mondiale, ha affrontato una gara in crescendo che è partita nei 64 con il successo 15-12 sul portacolori di Hong Kong Chin Yu Leung. Il turno dei 32 è stato da brividi per il ternano, che è riuscito a superare il francese Alexandre Sido soltanto all’ultima stoccata per 15-14, mentre nell’assalto successivo ha battuto l’altro transalpino Rafael Savin 15-12. Il derby con l’amico e compagno di nazionale Daniele Garozzo, in cui Foconi ha avuto la meglio per 15-13, gli ha permesso di giungere in semifinale, in cui ha battuto con il punteggio di 15-8 l’inglese Marcus Mepstead. La finale contro Kyosuke Matsuyama è partita bene per l’azzurro, che si è portato avanti fino all’8-5: il giapponese a quel punto ha iniziato la rimonta ed è arrivato alla vittoria per 15-11.
Secondo posto anche per Luigi Samele nella sciabola ad Algeri (Algeria). Il foggiano ha superato l’ungherese Tamas Decsi 15-9, poi il romeno Matei Cidu sul filo di lana con lo score di 15-14. Nei 16 il successo dell’azzurro ai danni del tedesco Frederic Kindler per 15-11, dopodiché il 15-10 con cui ha sconfitto un altro romeno, Iulian Teodosiu. In semifinale Samele si è imposto sul francese Bolade Apithy con il punteggio di 15-11, ma nulla ha potuto nell’atto conclusivo del tabellone contro il georgiano Sandro Bazadze, che ha conquistato il titolo vincendo 15-13.
(Foto Federscherma)
Pista Lunga, Davide Ghiotto apre la Coppa del Mondo con il secondo posto sui 5.000
- SPORT DEL GHIACCIO
Seconda giornata della tappa inaugurale della Coppa del Mondo 2022-23 di pattinaggio velocità pista lunga e primo podio azzurro con il secondo posto di Davide Ghiotto nei 5000 metri. Alla Sørmarka Arena di Stavanger, in Norvegia, il programma delle gare ha proposto anche i 1.500 metri e la team pursuit femminili, nonché i 500 metri.
La competizione più attesa per gli azzurri era però la distanza lunga perché in questa gara erano impegnati quattro azzurri, compreso Davide Ghiotto, uno dei principali candidati al podio. Il ventottenne delle Fiamme Gialle non ha disatteso le aspettative, fregiandosi della piazza d’onore. Il veneto ha chiuso in 6’21”512, inchinandosi solamente a Patrick Roest (6’20”561). A testimonianza dell’importanza della sua prova sta nel fatto che l’azzurro sia l’unico non olandese fra i primi cinque della classifica! Peraltro, Ghiotto è al suo quarto podio sui 5.000 metri.
Sempre nella Division A, Andrea Giovannini (Fiamme Gialle), si è classificato 13° con il tempo di 6’34”069. Nella Division B va sottolineato come Daniele Di Stefano (Noale Ice) abbia firmato il suo nuovo primato personale, concludendo la prova in 6’40”160. Migliorato, quindi, di 1”6 il precedente record sulla distanza. Il ventitreenne originario del Lazio si è piazzato 19°, appena alle spalle di Riccardo Lorello (C.P. Pinè), 18° con 6’40”130, tempo peraltro vicinissimo al suo personal best.
Restando al settore maschile, l’Italia incamera anche la buona prestazione di David Bosa, classificatosi terzo nella Division B dei 500 metri. Il trentenne delle Fiamme Oro ha chiuso in 35”401, venendo superato in ambito cadetto solo dall’americano Jordan Stolz (35”022) e dal kazako Yevgeniy Koshkin (35”129). Comunque sia, nel prossimo appuntamento avrà diritto di pattinare nella Division A. Infine Laura Peveri (Fiamme Oro) ha archiviato il suo esordio sui 1.500 metri nell’ambito della Coppa del Mondo con un 20° posto in Division A (2’05”816).
Domani l’intera tappa di Stavanger sarà trasmessa in diretta dalla piattaforma digitale Discovery+. Questo il programma delle gare:
Domenica 13 novembre
Ore 10.10: 1.000 metri femminili (Division B)
Ore 11.06: 1.000 metri maschili (Division B)
Ore 13.00: Mass Start femminile (Semifinali)
Ore 13.36: Mass start maschile (Semifinali)
Ore 14.17: 1.000 metri femminili (Division A)
Ore 14.52: 1.000 metri maschili (Division A)
Ore 15.35: Mass Start femminile (Finale)
Ore 15.54: Mass start maschile (Finale)
Lunedì 14 novembre la Cerimonia dei Collari d'Oro con il Ministro Abodi. Diretta Rai2 dalle 11.00
- CONI
Appuntamento con le stelle dello sport. Lunedì 14 novembre, alle ore 11.00, nella palestra monumentale di Palazzo H all’interno dell’Università degli Studi del Foro Italico, si svolgerà l’annuale cerimonia di consegna dei Collari d’Oro, la massima onorificenza dello sport italiano.
All’evento parteciperà il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che consegnerà i Collari agli insigniti. Sul palco con lui ci saranno il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Anche in questa occasione, come già accaduto negli scorsi anni, oltre ai campioni mondiali delle discipline olimpiche e paralimpiche, saranno insigniti con il prestigioso riconoscimento le atlete e gli atleti che si sono fregiati del titolo iridato nel 2022.
Tra le personalità premiate ci saranno Stefano Domenicali, i presidenti federali Luciano Rossi, Ugo Claudio Matteoli, Antonio Urso e il presidente mondiale dei medici sportivi, Fabio Pigozzi. Saranno invece l’Assi Giglio Rosso di Firenze, la Canottieri Padova, la Cremonese calcio, la Ginnastica Pro Patria Bustese e l’Automobil Club Milano le società ultracentenarie che riceveranno il Collare d’Oro.
Immenso Paltrinieri: vince a Eilat l’ultima 10 km e si aggiudica la Coppa del Mondo ex aequo
- NUOTO DI FONDO
E’ senza dubbio un fuoriclasse. Gregorio Paltrinieri sa solo vincere, stupire ed andare oltre i propri limiti. E’ ancora una volta lui che si impone anche nella tappa conclusiva delle World Series (ex World Cup) ad Eilat in Israele. Il 27enne di Carpi e vincitore di tutto - allenato dal tecnico federale Fabrizio Antonelli – dopo aver vinto ai Mondiali di Budapest 2022 l’oro nella 10 km, l’argento nella 5 km, il bronzo con la 4x1.5 e in piscina sul gradino più alto del podio nei 1500, ha condotto una gara perfetta nella 10 km.
E’ rimasto coperto fino al secondo giro e poi dal terzo ha iniziato a guidare il gruppo che ha staccato prima dell'imbuto finale, vincendo in 1h46'41''8. Alle sue spalle il francese Marc Antoie Olivier in 1h46'43''4 - a EuroRoma 2022 oro nella 5km e con la 4x1.5 e in piscina davanti a tutti negli 800 e secondo nei 1500 - i due ungheresi David Betlehem in 1'46'44''2 e Kristof Rasovszky in 1'46'45''4; poi gli azzurri Domenico Acerenza quinto in 1h46'45''5, Andrea Manzi sesto in 1h46'47''1 e Dario Verani settimo in 1h46'49''7.
Un trionfo totale per Paltrinieri che vince, ex aequo con Rasovszky, la Coppa del Mondo con 2400 punti; terzo in classifica generale è Betlehem con 2150 punti, centocinquanta in più rispetto al campione europeo Acerenza quarto con 2000.
Anche nella gara femminile hanno festeggiato in due, ma non le azzurre. L'australiana Chelsea Gubecka ha vinto la tappa in 1h56'59"8 e la brasiliana Ana Marcela Cunha, seconda con 3"8 di ritardo, si aggiudica il ranking generale e conquistando la coppa del mondo con 2900 punti. Terza la tedesca Leonie Beck che chiude dopo 1h56'25"3. Ginevra Taddeucci è nona in 1h56'31"8 (12 secondi di ritardo dall'australiana) e dopo essere stata avanti fino a tre quarti di gara. Poi si è allargata troppo ed è stata superata dalle inseguitrici. Rachele Bruni è ventesima con 1h56'41"3, Martina De Memme ventitreesima con 1h56'48"2 e Barbara Pozzobon ventinovesima con 1h57'26"5.
Coppa del Mondo ad Algeri: secondo posto per Michela Battiston nella sciabola individuale
- SCHERMA
Si apre con un secondo posto l’avventura dell’Italia nella Coppa del Mondo di scherma. Al termine di due giorni estremamente intensi ad Algeri, Michela Battiston ha sfiorato il trionfo nella gara di sciabola individuale.
Dopo aver superato la fase a gironi con due vittorie e tre sconfitte, la venticinquenne di Palmanova ha battuto, in ordine, la kazaka Zhasmin Kapydzhy 15-4, la spagnola Elena Hernandez 15-10, la francese Caroline Queroli 15-7, la giapponese Seri Ozaki 15-6, la cinese Yaqi Shao 15-9, l’altra francese Margaux Rifkiss 15-14 e Sara Balzer (anch’essa atleta transalpina) 15-13. In finale la sconfitta contro la spagnola Lucia Martin Portugues con il punteggio di 15-12.
Soddisfatto il commissario tecnico Nicola Zanotti, che applaude anche il sesto posto di Martina Criscio.
(Foto Federscherma)
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