Mondiali, seconda medaglia azzurra: Christian Parlati è argento nei 90 kg
- JUDO
Christian Parlati è medaglia d'argento ai Campionati Mondiali di judo 2022, in corso di svolgimento a Tashkent (Uzbekistan). Sul tatami dell'Humo Ice Dome, il 22enne napoletano delle Fiamme Oro paga i tre shido nella finale per l'oro della categoria 90 kg contro l'uzbeko Davlat Bobonov, che si aggiudica il titolo mondiale. Sfuma dunque ancora una volta il sogno del primo oro iridato maschile per l'Italia, che può comunque festeggiare la seconda medaglia di questi Mondiali dopo il bronzo di Assunta Scutto nei 48 kg.
Parlati ha iniziato la sua avventura itidata battendo lo statunitense Alexander Knauf, l'azero Mammadali Mehdiyev, il greco Theodoros Tselidis e il brasiliano Marcelo Gomes nella Pool C. L'azzurro ha poi superato in semifinale il georgiano Luka Maisuradze con un'ippon all'ultimo secondo, assicurandosi così l'accesso alla finalissima. Sul terzo gradino del podio salgono i georgiani Luka Maisuradze e Lasha Bekauri, capaci di battere rispettivamente il cubano Ivan Felipe Silva Morales e lo spagnolo Tristani Mosakhlishvili.
Si è fermato ai sedicesimi di finale l'altro azzurro in gara nella categoria -90 kg, Nicholas Mungai, sconfitto dal bulgaro Ivaylo Ivanov. Out agli ottavi di finale invece Martina Esposito, unica italiana al via nella categoria -70 kg. Dopo aver superato la belga Gabriella Willems in extremis per waza ari, la 'tigre di Scampia' si è arresa solamente nell'extra time contro la croata Lara Cvjetko.
Domani, martedì 11 ottobre, saranno in gara le categorie dei 100 kg maschili e dei 78 kg femminili con l'azzurra Alice Bellandi al via.
Foto: Emanuele Di Feliciantonio
Bacosi trionfa ai Mondiali di Skeet e conquista la carta olimpica
- TIRO A VOLO
Medaglia d’oro e carta olimpica per Parigi 2024. Diana Bacosi è perfetta ai Mondiali di Skeet di Osijek, in Croazia. L’olimpionica di Rio 2016, argento a Tokyo 2020, conquista il secondo titolo iridato in carriera a livello individuale, dopo Lonato 2019, colpendo in finale 37 piattelli su 38. La gara è stata interrotta in anticipo rispetto ai 40 piattelli previsti per l’ultimo atto perché la tiratrice azzurra era ormai irraggiungibile per la britannica Amber Hill, campionessa europea in carica, medaglia d’argento oggi con 31 piattelli colpiti su 36. Bronzo per la statunitense Samantha Simonton.
Niente da fare invece per Gabriele Rossetti. Il tiratore toscano, campione a Rio 2016 come Diana Bacosi, ha chiuso al quarto posto la semifinale dello Skeet maschile con 17 piattelli su 20, fallendo l'ingresso in finale che avrebbe garantito all'Italia anche una carta olimpica. La medaglia d'oro è stata vinta dall'egiziano Azmy Mehelba, che ha fatto meglio dello statunitense Vincent Hancock (argento) e del qatariota Rashid Saleh Al-Athba (bronzo). Nello Skeet maschile, peraltro, la squadra azzurra ha già conquistato un posto nazione grazie all’argento vinto da Luigi Lodde agli Europei dello scorso mese: con il risultato odierno di Bacosi, dunque, l’Italia ha ottenuto la condizione richiesta per poter schierare una coppia nella prova mista che farà il suo debutto a Parigi.
Per quanto riguarda il Tiro a Volo, l’Italia Team è inoltre già certa di poter schierare un'atleta a Parigi 2024 anche nel Trap femminile grazie al trionfo ottenuto lo scorso mese da Silvana Stanco agli Europei.
Gli azzurri qualificati per Parigi 2024 sono attualmente 4 (1 uomo, 3 donne) in 2 discipline:
- Tiro a volo (3 carte olimpiche: 1 d Trap, 1 d Skeet, 1 u Skeet)
- Ginnastica (Ritmica - 1 carta olimpica: 1 d All-Around individuale)
Filippo Ganna frantuma il record dell'ora con km 56,792 !
- CICLISMO
E’ stata un’autentica impresa. Filippo Ganna, il campione olimpico di Tokyo 2020, pluricampione del mondo su pista, ha stabilito il nuovo record dell’ora sulla pista del Velodrome di Grenchen in Svizzera.
In sessanta minuti ha corso 56,792 km. Il precedente primato, stabilito ad agosto, apparteneva al britannico Dan Bigham con 55,548 km.
Questo record parla italiano in tutte le sue componenti. Ganna, seguito dal CT Marco Villa, ha corso in sella alla super bici Pinarello Bolide F HR 3D, stampata interamente in 3D in ogni suo componente.
Il record del mondo dell'ora è stato stabilito 66 anni fa da Ercole Baldini (46,394 km) poi nel gennaio del 1984, Francesco Moser siglò a Città del Messico 'miglior prestazione umana sull'ora'. in 51,151 km.
Mondiali femminili: l'Italia batte anche la Cina (3-0), chiude il girone al primo posto e va ai quarti di finale
- PALLAVOLO
E’ una Italia vincente, è una squadra incredibilmente unita e determinata, che vuole andare lontano. Le azzurre del Ct Mazzanti battono la Cina 3-0 (26-24, 25-16, 25-20), nell’ultimo incontro del secondo girone di qualificazione, e passano con il primo posto ai quarti di finale. Martedì 11 ottobre ad Apeldoorn l’Italia affronterà la quarta classifica del suo gruppo che sarà determinata dai prossimi incontri tra Brasile, Giappone, Cina e Belgio.
Sul parquet dell'Ahoy di Rotterdam, l’Italia nel girone E, oltre ad aver confermato il primato in classifica con questo successo, ha messo a segno l’ottava vittoria su nove gare disputate sconfitta finora solo dal Brasile (2-3).
L'Italia si è schierata in campo con unica novità rispetto a ieri, Marina Lubian ha preso il posto di Cristina Chirichella tenuta a riposo precauzionale. Confermato il resto della formazione: Orro in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Sylla, al centro Danesi, libero De Gennaro.
Nel primo set le due squadre sono partite forte e il duello s'è accesso immediatamente (7-8). Le asiatiche hanno tentato di mettere in difficoltà le azzurre con la battuta, ma una grande Paola Egonu ha spinto le compagne sul (15-13). Orro si è affidata spesso al centro e Marina Lubian si è fatta trovare pronta, facendo male alle avversarie anche al servizio (21-19). Le campionesse d'Europa hanno viaggiato spedite fin sul (24-21), però non sono riuscite a concretizzare nessuna delle tre palle set e la Cina ha trovato la parità (24-24). Le cose sono andate diversamente al quarto tentativo e Paola Egonu (10 punti) ha fissato il punteggio sul (26-24).
Al rientro in campo le ragazze di Mazzanti hanno fatto la voce grossa (7-4). Egonu e Bosetti hanno messo in grandissima difficoltà la ricezione avversaria e le cinesi hanno accusato il colpo (12-5). Il muro azzurro ha funzionato alla perfezione (ottima Danesi) e l'attacco della Cina non ha potuto nulla (19-10). Il finale ha confermato la superiorità delle ragazze di Mazzanti e il set si è chiuso con un netto (25-16).
Le azzurre hanno tentato di ripetere il copione nel terzo parziale (10-8), tuttavia la Cina ha opposto più resistenza (10-11). Dopo una breve fase d’equilibrio, a rompere la parità sono state Egonu e compagne (17-14). Una volta al comando, la nazionale tricolore ha gestito il vantaggio, e le cinesi sono state costrette a cedere (25-20).
DAVIDE MAZZANTI: “Oggi sono felice, soprattutto perché noi abbiamo bisogno di sentire le sensazioni giuste. Sono molto contento per le ragazze, sono proprio queste sensazioni che a volte servono per farci giocare la pallavolo che ci piace. Forse fino a ora non le avevamo sentite del tutto.
Contro la Cina le ragazze sono state creative. Siamo andati in crescendo; nel primo set siamo stati un po' conservativi e per assurdo quando accade diventiamo più fallosi. Con il passare del tempo abbiamo cominciato a fare sempre meglio. Siamo stati aggressivi in battuta, il muro-difesa ha funzionato veramente bene e, inoltre, l’attacco ha continuato a essere creativo. Dal secondo set in poi siamo andati sempre meglio.
Ora vedremo contro chi giocheremo nei quarti di finale. La formula di questo mondiale è un po' strana, però non ci facciamo troppi pensieri su chi sarà la nostra avversaria, la cosa importante sarà entrare in campo con le stesse sensazioni che ci hanno accompagnato in questi mesi.
Quando entri sul terreno di gioco lo fai cercando di fare il massimo, noi siamo sicuri che nessuno ci regalerà niente. Quando arrivi a disputare queste partite non hai nulla da perdere. Noi sappiamo quello vogliamo, sappiamo imprimere il gioco, sappiamo dettare il ritmo e ripeto che è proprio la fiducia che abbiamo nel nostro ritmo a fare la differenza”.
Foto: Galbiati/Fipav
Nazionale breakdance: test a Roma in vista di Mondiali ed Europei
- ISTITUTO DI SCIENZA DELLO SPORT
La Nazionale di breakdance si allena al Centro di Preparazione Olimpica dell'Acqua Acetosa (Roma) in vista dei prossimi prestigiosi impegni internazionali: i Mondiali di Seoul e gli Europei di Manchester.
Sotto la supervisione dello staff tecnico federale e dei tecnici dell'Istituto di Scienza dello Sport, gli atleti Antilai Sandrini, Alessandra Chillemi, Cristian Bilardi ed Omar Fatnassi si sono sottoposti ad una batteria di test per il monitoraggio dei parametri fisiologici.
I vincitori del 51° Concorso nazionale per il Racconto sportivo
- CONI
La Giuria del 51° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo del CONI, composta da Giulio Anselmi (Presidente), Roberto Beccantini, Massimo Corcione, Margherita Granbassi e Roberto Perrone, si è riunita oggi per via telematica.
Dopo aver discusso ed esaminato i racconti pervenuti, la Giuria ha deciso di attribuire i seguenti premi:
1° Premio di 3.000,00 Euro a Giovanni Casalegno per “Confessioni di una bicicletta”
2° Premio di 1.500,00 Euro a Claudio Bolognini per “La ballata dei pugili leggendari”
E’ stata poi assegnata una Segnalazione particolare a Daniele Poto per “Otto variazioni sotto un canestro”
Il premio per la categoria U18 non è stato assegnato.
Tiro con l’Arco, test funzionali e nuovo sistema video per gli azzurri
- ISTITUTO DI SCIENZA DELLO SPORT
Novità importanti per la Nazionale di Tiro con l’Arco. In occasione del raduno presso il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa di Roma, lo staff dell’Istituto di Scienza dello Sport ha effettuato con Mauro Nespoli una serie di test biomeccanici e stabilometrici sulle pedane di forza finalizzati alla valutazione dell’equilibrio e della tecnica esecutiva del gesto tecnico e della postura.
È stato utilizzato inoltre un sistema di analisi video dedicato costituito da 4 telecamere, PC con software dedicato e da particolari cavalletti che consentono le riprese degli atleti da diverse angolazioni e dall’alto al fine di valutare gli allineamenti dei segmenti articolari e la tecnica esecutiva del gesto.

Europeo Elite femminile: Irma Testa guida le azzurre all'assalto dei titoli in Montenegro
- PUGILATO
Il Direttore Tecnico Emanuele Renzini ha scelto la squadra italiana che prenderà parte all'Europeo Elite femminile 2022 di pugilato, in programma a Buvda (Montenegro) dall'11 al 23 ottobre.
Saranno nove le azzurre che calcheranno il ring del Mediterranean Sport Center: Roberta Bonatti (C. S. Carabinieri, 48 kg), Sorrentino (C. S. Carabinieri, 50 kg), Olena Savchuk (Sauli Boxe, 52 kg), Sirine Chaarabi (G. S. Fiamme Oro, 54 kg), Irma Testa (G. S. Fiamme Oro, 57 kg), Alessia Mesiano (G. S. Fiamme Oro, 60 kg), Assunta Carfora (G. S. Fiamme Oro, 63 kg), Melissa Gemini (Pol. Fanum Viterbo, 70 kg) e Carlotta Paoletti (Olympic Planet, 75 kg).
L'Italia partirà alla volta del Montenegro martedì 11 ottobre. Ad accompagnare le azzurre, oltre al Direttore Tecnico Emanuele Renzini, anche i tecnici Riccardo D'Andrea e Massimiliano Alota, il team leader Fabrizio Baldantoni e il massoterapista Pierluigi Pantini.
La rassegna continentale si aprirà il 13 ottobre con la Riunione tecnica ed il sorteggio ufficiale, mentre il giorno successivo inizierà la fase preliminare. Giornata di riposo il 20 ottobre, poi le atlete si giocheranno semifinali (21 ottobre) e finalissime (22 ottobre).
Presentato il CPO CONI di Livigno. Mornati: "chiuso un cerchio, sarà nostro valore aggiunto"
- IN PARTERNSHIP CON L'APT
Il sogno olimpico passa da Livigno. È stato presentato oggi nella località valtellinese il nuovo Centro di Preparazione Olimpica del CONI, al servizio dello sport italiano. Il CPO, frutto del protocollo di intesa siglato lo scorso giugno dal CONI e dall’Azienda di Promozione e Sviluppo Turistico di Livigno, si aggiunge a quelli dell’Acqua Acetosa (Roma), Formia e Tirrenia. Con una particolarità: è l’unico in Italia a consentire la preparazione atletica in quota e che permetterà, quindi, gli allenamenti in altura degli atleti di interesse della Preparazione Olimpica e di Alto Livello.
Alla presentazione sono intervenuti il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, il Sindaco di Livigno, Remo Galli, il Sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi, il Presidente dell’Azienda di Promozione e Sviluppo Turistico di Livigno, Luca Moretti, il Responsabile dell’Ufficio della Preparazione Olimpica, Alessio Palombi, il Responsabile dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, Giampiero Pastore, il membro CIO e campionessa del nuoto, Federica Pellegrini, gli atleti del Club Olimpico, Thomas Ceccon (Nuoto), Nicolò Martinenghi (Nuoto) e Michela Moioli (Snowboard) e gli atleti, di varie discipline, che orbitano su Livigno: Giacomo Bormolini (Telemark), Michele Bormolini (auto su ghiaccio), Niccolò Colturi (Snowboard Cross), Nicolò Cusini (Sci di fondo), Jole Galli (Skicross), Giulia Molinari (Triathlon), Veronica Silvestri (Sci di fondo). Presenti inoltre l'assessore allo sport di Livigno, Marina Claoti e Stefano Podini, curatore e proprietario della mostra sulle fiaccole olimpiche allestita nel Centro. Ha inviato invece un video saluto il Sottosegretario con delega allo Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi della Regione Lombardia, Antonio Rossi.
“Queste nuove strutture sono al servizio dei cittadini e degli atleti – ha spiegato il Sindaco Galli -, abbiamo rappresentato l’unione e la fratellanza del logo olimpico. Questo centro è un traguardo importantissimo. Chi fa sport sa cosa vogliono dire rispetto, lealtà e gioco di squadra”.
“Oggi celebriamo l’agonismo e tutto ciò che insegna – ha aggiunto il Sindaco di Bormio, Cavazzi -. Insieme lavoriamo per prepararci a Milano-Cortina 2026: è un lavoro di squadra e noi lo siamo. Bormio e Livigno: tra noi c’è una sana competizione per presentarci al mondo come eccellenza dello sport”.
“Si è avverato un sogno - ha detto il Sottosegretario Rossi -. Il Centro sarà un punto di appoggio molto importante. Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Centro”.
Un grande traguardo per il CONI. “È un momento particolare che parte da lontano – le parole del Segretario Mornati -. Nel 2013 parlavamo di un CPO in quota. Lo sport è molto concreto: i fatti hanno portato diverse Federazioni ad andare a Livigno. Con Livigno chiudiamo un cerchio. Chi va in quota va a cercare il meglio: è un privilegio aver chiuso questo accordo con Livigno. Porteremo un valore aggiunto ad uno splendido Centro che è già un riferimento per il territorio”.
Il CPO di Livigno nasce nel Centro Sportivo Aquagranda e rende uno dei più grandi impianti sportivi e di benessere d’Europa, già utilizzato per i raduni e gli stage di diverse Nazionali azzurre, ancor più un punto di riferimento per il CONI e le sue Federazioni Sportive Nazionali. Grazie all’intesa siglata tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l’Azienda di Promozione e Sviluppo Turistico di Livigno, esse potranno inoltre usufruire delle strutture sportive e ricettive del Comune valtellinese per i raduni e allenamenti a prezzi e tariffe in convenzione.
Il Centro di Preparazione Olimpica, già utilizzato da atletica leggera, calcio, nuoto, sport invernali e triathlon, amplierà la propria offerta – a partire dalla realizzazione di una piscina olimpica che si aggiunge a quella di 25 metri - soddisfacendo così le esigenze di diverse discipline, con due obiettivi nel mirino: i Giochi Olimpici di Parigi 2024 e i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 che proprio a Livigno organizzeranno le gare di Snowboard e Freestyle.
“Con Livigno completiamo l’offerta che il CONI propone alle Federazioni – ha spiegato Palombi -. Ci sono le migliori condizioni possibili per allenarsi nei nostri CPO”

A illustrare i benefici di un Centro in quota come il CPO di Livigno sono Giampiero Pastore e Claudio Donatelli, preparatore atletico del CONI e della FIGC, che hanno offerto un’anticipazione del seminario “L’allenamento in quota” (qui le slide dell'intervento) che sarà presentato il 26 ottobre al CPO di Roma.
“Daremo un supporto di notevole importanza ad atleti e allenatori – ha assicurato Pastore che con l’Istituto da lui diretto ha firmato tanti dei numerosi successi azzurri agli ultimi Giochi Olimpici -, un supporto trasversale a 360°”.
“Gli sport di squadra sono diventati sport di resistenza – ha spiegato Donatelli -, e lavorare in quota dà vantaggi. Non c’è una ricetta giusta per tutti: realizzeremo una completa ed esaustiva gamma di valutazioni capaci di soddisfare le esigenze di ogni sport”.
Testimonial d’eccezione della località valtellinese, Federica Pellegrini che qui ha costruito tanti dei suoi successi. “È una giornata felice per Livigno e per lo sport italiano – ha detto -. Lo sport che trova una casa fondamentale, nel vagare di una stagione. In bocca al lupo a tutti”.
Ma anche Michela Moioli e gli altri azzurri dell’Italia Team sono legati al CPO e a questa valle. “Livigno è la mia seconda casa – ha confessato -. Qui trovi la pace. E qui giocheremo in casa all’Olimpiade: siamo fiduciosi sul grande lavoro fatto e su ciò che si farà a Livigno”.
In ritiro nel Centro di Preparazione Olimpica attualmente ci sono tanti degli azzurri del nuoto. “Vengo a Livigno da 2-3 anni – ha ricordato Ceccon -. Per la prima volta sto facendo 3 settimane: i benefici sono soggettivi, ma io ne sento tanto l’utilità. L’aggiunta della vasca da 50 metri vale tanto. È un ottimo centro molto comodo, ci sono le condizioni ideali”. Gli fa eco Martinenghi: “Camminando per il centro dia Livigno si respira aria familiare. Mi piace tanto venire qui, è molto utile per ricaricarsi in vista di appuntamenti importanti. E poi porta fortuna”.
Chi ha scoperto il Centro soltanto oggi è stato invece il CT dell’Under 21 di calcio, Paolo Nicolato, che è rimasto soddisfatto di ciò che ha trovato. “Qui ci sono tutte le caratteristiche che servono per preparare competizioni di sport di squadra - ha detto il mister -. C’è tutto ciò che ci serve, è un centro moderno”.
Merito fino ad oggi degli investimenti fatti dall’APT e dal Comune di Livigno. “Sono stati anni difficili ma siamo riusciti a far diventare questo un Centro ‘facile’ e concreto – ha dichiarato Moretti -. Oggi è un punto di partenza: questa è la casa degli atleti e dei futuri olimpionici. Siamo un’eccellenza, dobbiamo farlo vedere”.
(foto APT Livigno)
Parata di campioni, presentato il CPO CONI di Livigno
Campionati Mondiali: Assunta Scutto conquista il Bronzo nei -48 kg 15 anni dopo l'ultimo podio femminile
- JUDO
Ai campionati mondiali di Judo appena iniziati a Tashkent (Uzbekistan) è arrivata la prima medaglia. Assunta Scutto ha conquistato il bronzo nella categoria -48 kg battendo nei ripescaggi la spagnola Julia Figueroa per ippon.
La ventenne napoletana, già vincitrice del titolo mondiale juniores 2021, ha riportato il judo azzurro femminile sul podio mondiale dopo 15 anni. L’ultima italiana a vincere una medaglia, anche in quel caso di bronzo, fu Ylenia Scapin nella categoria -70 kg nella edizione di Rio de Janeiro.
La medaglia d'oro della categoria -48 kg è stata vinta dalla giapponese Natsumi Tsunoda, che ha sconfitto proprio Assunta Scutto nella finale della pool B. La nipponica ha poi battuto in semifinale la kazaka Abiba Abuzhakynova (medaglia di bronzo come l'azzurra grazie al successo nel ripescaggio contro la cilena Vargas Ley) e in finale la tedesca Katharina Menz, medaglia d'argento.
“Ancora non ci credo! -è stato il commento di Assunta Scutto- Per questa gara avevo buone sensazioni, mi sentivo motivata e con tanta voglia di vincere: la partenza non era delle più facili ma dopo aver vinto ho capito che c’ero. Io ho messa tutta me stessa il resto è stato tutto un dono di Dio: mi piace pensare che abbia un grande piano per me e questo mi permette di dare tutta me stessa. Nonostante sia giovane, oggi non mi sono fatta intimorire da nessuno: non volevo tornare a casa con il peso di non aver dato il meglio di me… ed eccomi qui con questa medaglia. So che manca da molto in Italia e vorrei solo essere la persona che ha riaperto la strada perché ci sono tanti ragazzi e ragazze che possono fare altrettanto. Ringrazio Antonio Ciano, presente anche oggi, che mi trasmette quotidianamente la sua esperienza e che mi è sempre vicino; ringrazio anche la nazionale che ha posto fiducia in me, tutto lo staff delle Fiamme Gialle a partire dagli allenatori Salvatore Ferro e Ylenia Scapin, i miei preparatori Andrea e Fabrizio e i miei colleghi e compagni di squadra. L’ultimo ringraziamento va alla mia famiglia, a Kevyn e al maestro Gianni Maddaloni”.
“Penso che questa sia proprio una medaglia che parla da sola -ha commentato a caldo il tecnico delle azzurre Francesco Bruyere- Susy al suo ultimo anno junior è salita sul podio più prestigioso del mondo, queste cose non succedono per caso, qui c’è tanto talento e tanto lavoro ben fatto che sommati ad un grande cuore fanno un grande risultato. Oggi è stata superlativa nella gestione dell’incontro mettendo a segno punti in piedi e a terra, e anche se le qualità tecniche e tattiche di Susy possono sembrare evidenti, vi assicuro che esprimerle a questo livello non è facile. Oggi si è comportata da vera Campionessa, una piccola grande Campionessa. Le mie più sincere congratulazioni vanno a lei, a tutto il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e ad Antonio Ciano che la segue con passione e competenza”.
Assunta Scutto ha superato l’israeliana Shira Rishony e l’uzbeca Khalimajon Kurbonova, prima di cedere a Natsumi Tsunoda (Jpn). Superato il primo recupero per la squalifica della serba Milica Nikolic, Scutto ha conquistato il bronzo strapazzando la forte spagnola Julia Figueroa.
Domani le categorie in gara sono i 52 kg femminili ed i 66 kg maschili con quattro azzurri impegnati: Odette Giuffrida e Martina Castagnola (52), Matteo Piars ed Elios Manzi (66).
foto: Di Feliciantonio Emanuele
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