Al via gli Europei di Budapest, 17 azzurri in gara. C'è Chamizo
- LOTTA
I lottatori europei si danno appuntamento a Budapest dove da lunedì prenderanno il via i campionati continentali senior di lotta. All'appuntamento che si svolgerà in Unghiera fino a domenica 3 aprile parteciperanno oltre 500 atleti, tra cui i protagonisti delle Olimpiadi e dei Mondiali scorsi. Gli Europei, inoltre, daranno ai lottatori un’altra importante possibilità, dopo la Ranking Yasar Dogu, di conquistare punti ranking, utili nelle posizioni dei gironi dei Campionati del Mondo di settembre.
La delegazione azzurra è composta da 17 lottatori e lottatrici, tra cui Frank Chamizo Marquez, al suo ritorno dopo Tokyo 2020, e Abraham Conyedo Ruano, che si presenta ancora nella categoria dei 125 kg. Oltre ai due atleti olimpici, per lo Stile Libero ci saranno Shamil Omarov (61 kg), Gianluca Talamo (70 kg) e Simone Iannattoni (92 kg). Nella Greco Romana, invece, sono stati convocati Giovanni Freni (55 kg), Ruben Marvice (63 kg), Ciro Russo (77 kg), Matteo Maffezzoli (82 kg), Mirco Minguzzi (87 kg), Nikoloz Kakhelashvili (97 kg) e Danila Sotnikov (130 kg). Infine, per quanto riguarda la Femminile, sono in partenza Emanuela Liuzzi (50 kg), Morena De Vita (59 kg), Aurora Campagna (62 kg), Eleni Pjollaj (72 kg) e Enrica Rinaldi (76 kg).
I ragazzi saranno accompagnati dai coaches Massimiliano Saglietti, Pietro Piscitelli e Michele Liuzzi, dai medici Gianluca Camillieri e Valerio Piepoli, dagli arbitri Luca Valentini e Salvatore Pernagallo. Insieme alla squadra anche il Vicepresidente Giovanni Morsiani, il team manager Lucio Caneva e il direttore tecnico Salvatore Avanzato.
Le gare inizieranno lunedì mattina ed ogni giornata sarà così strutturata: dalle 11:30 alle 15:00 le qualificazioni e dalle 16:45 alle 17:45 le semifinali; dalle 18:00 alle 21:00 le finali e le premiazioni delle categorie del giorno precedente. Lunedì, dunque, non ci saranno finali e domenica non ci saranno fasi eliminatorie. (Foto FIJLKAM)
Il calendario degli azzurri (fasi eliminatorie):
Lunedì 28 – Gianluca Talamo (70 kg)
Martedì 29 – Shamil Omarov (61 kg), Frank Chamizo (74 kg), Simone Iannattoni (92 kg), Abraham Conyedo (125 kg)
Mercoledì 30 – Emanuela Liuzzi (50 kg), Morena De Vita (59 kg), Enrica Rinaldi (76 kg)
Giovedì 31 – Aurora Campagna (62 kg), Eleni Pjollaj (72 kg)
Venerdì 1 – Giovanni Freni (55 kg), Ruben Marvice (63 kg), Ciro Russo (77 kg), Mirco Minguzzi (87 kg), Danila Sotnikov (130 kg)
Sabato 2 – Matteo Maffezzoli (82 kg), Nikoloz Kakhelashvili (97 kg)
Staffette in raduno: 4x100 d’oro olimpica al Paolo Rosi dell’Acqua Acetosa, 4x400 al CPO di Formia
- ATLETICA
Le staffette azzurre si ritrovano a Roma e a Formia per un raduno, tra lo stadio Paolo Rosi dell’Acqua Acetosa e il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli”. Per la prima volta dopo la medaglia d’oro delle Olimpiadi, con il sensazionale record italiano di 37.50, lavoreranno insieme i quattro frazionisti della 4x100 autori dell’impresa di Tokyo, leggendaria non soltanto per l’atletica ma per tutto lo sport italiano.
I campioni olimpici Lorenzo Patta (Fiamme Gialle), Marcell Jacobs (Fiamme Oro), Fausto Desalu (Fiamme Gialle) e Filippo Tortu (Fiamme Gialle) si prepareranno per gli appuntamenti stagionali agli ordini del responsabile della velocità azzurra Filippo Di Mulo, a Roma, da lunedì a sabato prossimi (28 marzo-2 aprile). Destinazione Mondiali di Eugene (Stati Uniti, 15-24 luglio) ed Europei di Monaco di Baviera (Germania, 15-21 agosto).
Tra gli sprinter convocati, al maschile anche Chituru Ali (Fiamme Gialle), il vicecampione italiano dei 60 Giovanni Galbieri (Aeronautica), Davide Manenti (Aeronautica), il bronzo europeo U20 dei 100 e della 4x100 Matteo Melluzzo (Fiamme Gialle) e Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946).
Tra le donne, sempre per la 4x100, è presente la neo-primatista italiana dei 60 metri Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre), insieme alle primatiste italiane di Tokyo Irene Siragusa (Esercito), Gloria Hooper (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco), Anna Bongiorni (Carabinieri) e Vittoria Fontana (Carabinieri), alla novità 2022 Aurora Berton (Libertas Friul Palmanova), alla campionessa europea U23 dei 200 Dalia Kaddari (Fiamme Oro) e alla finalista mondiale della staffetta di Doha Johanelis Herrera (Aeronautica).
Il raduno di Formia riguarda le staffette 4x400 nelle stesse date. Tra i convocati i finalisti olimpici e mondiali, nonché primatisti italiani, Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) ed Edoardo Scotti (Carabinieri). Al lavoro anche Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre), Rebecca Borga (Fiamme Gialle), Mariabenedicta Chigbolu (Esercito), Brayan Lopez (Fiamme Azzurre), Raphaela Lukudo (Esercito), Alice Mangione (Esercito), Paolo Messina (Trieste Atletica), Petra Nardelli (Suedtirol Team Club), Anna Polinari (Carabinieri), Francesco Domenico Rossi (Cus Pro Patria Milano). In raduno a Formia anche gli ostacolisti, in pista da sabato 26 a venerdì 1° aprile. Tra loro Hassane Fofana (Fiamme Oro) ed Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) di rientro dai Mondiali indoor di Belgrado. Convocati anche Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), Elena Carraro (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco), Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli), Giulia Guarriello (Atl. Guastalla Reggiolo), Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946), Federico Piazzalunga (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) e il bronzo europeo U20 dei 110hs Lorenzo Simonelli (Esercito).
De Martin Pinter oro nel fondo, Laurent bronzo. Sieff prima nella combinata. Argento Mondinelli (Slalom), Piller Hoffer (Biathlon) e Previtali (Short Track)
- EYOF
Al Festival Olimpico della Gioventù Europea si viaggia con due medaglie alla volta. Anche oggi, seconda giornata di gare a Vuokatti (Finlandia), due giovani azzurre sono salite sul podio.
Nello sci d fondo, sulla distanza dei 5 km a Tecnica Classica, Iris De Martin Pinter ha vinto la medaglia d’oro in 14'24"9 mentre Nadine Laurent ha bissato il bronzo, conquistato ieri nella 7,5 km, giungendo al traguardo in 14'40"9. Tra le due azzurre si è inserita la svedese Lisa Eriksson staccata di 6"6 da De Martin Pinter.
Ottavo posto per Elena Gallo e tredicesimo per Lucia Isonni.
Emilia Mondinelli ha vinto la medaglia d’argento nello slalom femminile. La 17enne piemontese della Valsesia è stata brava a difendere il risultato nella seconda run, piazzandosi a 1″19 dalla vincitrice della medaglia d’oro, la finlandese Rosa Pohjolainen in 1’28″74. Bronzo all’austriaca Victoria Olivier a 1″27. Quinto posto per Beatrice Sola a 1″80. Nella top ten anche Ambra Pomarè, ottava a 2″72 mentre quattordicesima Maria Sole Antonini.
Erik Saravuo si è imposto nello slalom maschile con il tempo complessivo di 1’29″55, grazie ad una superba prima manche che è risultata decisiva per beffare per solamente due centesimi il norvegese Johs Erland. Al terzo posto l’altro finlandese Jesperi Kemppainen, attardato di 11 centesimi, seguito in quarta posizione dal norvegese Theodor Braekken.
Edoardo Saracco ha terminato in quinta posizione. Il carabiniere di Limone Piemonte, già bronzo ai giochi Olimpici giovanili di Losanna 2020, ha concluso con 1″01 di ritardo dopo una seconda run che lo ha visto recupere una posizione. Stefano Pizzato ha chiuso in top ten in ottava posizione, mentre si è fermato in dodicesima posizione Andrea Bertoldini.
Biathlon protagonista con Mattia Piller Hoffer che ha conquistato l’argento nella sprint maschile. Il sappadino, già oro nella 10 km maschile ai recenti campionati italiani, è stato precisissimo al poligono con un netto 10/10, perdendo solamente qualcosa sugli sci per arrivare a 24″4 rispetto al primo classificato, il ceco Peter Hak vittorioso in 19’57″4. Terza posizione per il francese Lou Thievent (1 errore) a 24″8.
Alex Perissutti è arrivato in quinta posizione a 28″4, con un errore al tiro a terra mentre Cristoph Pircher ha terminato al settimo posto con un errore al poligono in piedi. Più attardato Davide Compagnoni 21esimo.
Nella gara femminile Sara Scattolo si è dovuta accontentare del quarto posto, beffata per appena due centesimi dal podio. L’atleta del Centro Sportivo Esercito, vincitrice dell’IBU Cup Junior, ha commesso un errore a terra, perdendo qualcosa nella prima parte dell’ultimo giro, per poi essere protagonista di un super finale. Quinta piazza, a solo 4 decimi dal podio per una classifica cortissima, la tedesca Lea Zimmermann.
Fuori dalle prime venti Denise Planker (22esima), Fabiana Carpella (23esima) e Nadege Gontel (30esima).
A Lathi la campionessa juniores iridata Annika Sieff ha confermato il suo valore vincendo la prova individuale di combinata Nordica. Dopo aver concluso al secondo posto la prova del salto l'azzurra ha recuperato lo svantaggio sugli sci superando l'austriaca Annalena Slamik e tagliando per prima la linea del traguardo.
Nello Short Track Lorenzo Previtali e Alessandro Loreggia dopo la doppietta nei 1500 metri conquistando un'altra finale, questa volta sulla distanza dei 500 metri. In un arrivo al photo finish gli azzurri conquistano la seconda e la terza piazza ma la penalità assegnata a Loreggia toglie la gioia del secondo doppio podio. Al termine del review la classifica permette a Lorenzo Previtali di mettere in bacheca il suo secondo argento personale. Oro per il francese Thomas Tawan e bronzo all'olandese Niels Bergsma.
Con le medaglie odierne sale a nove, tre ori quattro argenti e due bronzi, il totale complessivo dell'Italia Team che vede già migliorato il risultato di Sarajevo 2019 quando le medaglie finali furono cinque.
Doppietta azzurra nello short track: Loreggia vince l’oro Previtali l’argento nei 1500. Nadine Laurent di bronzo nel fondo
- FESTIVAL OLIMPICO DELLA GIOVENTÙ EUROPEA
Inizia bene la trasferta azzurra in Finlandia dove si sta svolgendo il Festival Olimpico della Gioventù Europea Invernale. Nella Vuokatti Arena lo short track conquista le prime medaglie. Alla presenza del Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, i velocisti azzurri hanno dato spettacolo conquistando una splendida doppietta nella gara dei 1500 metri con Alessandro Loreggia vincitore della medaglia d'oro in 2’24”110 davanti al compagno e portabandiera azzurro Lorenzo Previtali.
Previtali aveva raggiunto la finale vincendo la sua batteria nei quarti e chiudendo in seconda posizione la semifinale. Percorso netto invece per Loreggia che ha vinto quarti e semifinale prima di mettere la firma nella finale da medaglia.
Nella gara femminile finale raggiunta anche da Viola Simonini e Margherita Betti che hanno concluso rispettivamente in quinta e sesta posizione.
Nelle gare del pomeriggio è arrivata la terza medaglia. Questa volta è Nadine Laurent che nella 7,5 km tecnica libera di sci fiondo ha conquistato la medaglia di bronzo.
La giovane azzurra ha ceduto il passo solo alle svedesi Lisa Eriksson, prima in 20'46"9, e Tove Ericsson, staccata di 30" dalla connazionale, conquistando il terzo posto in 21'38"2 con un solo secondo di vantaggio sul quarto posto.
Il podio di Laurent è stato impreziosito dal risultato di squadra che ha visto tutte le ragazze concludere nelle prime 10 posizioni con Elisa Gallo sesta, Lucia Isonni settima e Iris Pinter de Mrarin decima.
Nella gara maschile, prova sui 10km, Davide Ghio è risultato il miglior azzurro terminando sesto in 21'55"1 con 46"4 di ritardo dal finlandese Niko Anttola.
Fenomenale Jacobs! L'olimpionico di Tokyo è Campione del Mondo indoor nei 60 metri. Malagò: "Un lampo tricolore che sfreccia nella storia. Orgogliosi di te!"
- ATLETICA
Non sembrava possibile e invece Marcell Jacobs ha stupito ancora il mondo. Ha vinto i 60 metri indoor ai Campionati del Mondo di Belgrado con 6.41, miglirando ancora il record italiano e il primato Europeo.
Il campione olimpico di Tokyo 2020 aveva miglorato in semifinale il record italiano con 6.45, due centesimi in meno del tempo realizzato lo scorso anno a Torun, entrando in finale con il primo tempo delle semifinali e il miglior crono mondiale dell’anno, pareggiando il 6.45 di Christian Coleman corso a fine febbraio.
"L'uomo più veloce del mondo è sempre lui:- ha dichiarato il Presidente Malagò - Marcel Jacobs ci fa impazzire! Un'emozione dopo l'altra, senza limiti. Ora è campione del mondo indoor dei 60 metri con il nuovo strapitoso record europeo. Un lampo tricolore che sfreccia nella storia. Tutta l'Italia è orgogliosa di te Marcel!"
Foto Colombo /FIDAL
Sofia Raffaeli scrive la storia: è la prima italiana a vincere l'oro nel concorso generale di World Cup
- GINNASTICA RITMICA
La ginnasta azzurra della Nazionale di Ritmica, Sofia Raffaeli, ha vinto il concorso generale della World Cup di Atene, nella prima tappa del circuito 2022 di Coppa del Mondo. L’azzurra ha scritto la storia della Federginnastica: infatti, è la prima individualista a conquistare la medaglia d'oro nell'All Around di una World Cup.
La 18enne di Chiaravalle, cresciuta alla Ginnastica Fabriano, dove è allenata da Kristina Ghiurova e da Julieta Cantaluppi, l'ex nazionale italiana di Londra 2012 che l'ha accompagnata in gara in Grecia, dopo aver chiuso la prima giornata di gara al primo posto della classifica provvisoria, ha trionfato anche con le routine a clavette (31.550 punti) e nastro (26.700 punti) mettendo insieme il totale di 122.650 che le è valso il gradino più alto. Due punti più indietro l'israeliana Daria Atamanov, medaglia d'argento, sul podio insieme alla connazionale Michelle Segal (116.650 pt.).
L'ottima prestazione nell'All Around, nella prima competizione internazionale con il nuovo codice dei punteggi 2022-24 e con il nuovo programma di esercizi, consente a Raffaeli di strappare il pass per tre finali di specialità a cerchio, palla e clavette, che saranno trasmesse domenica 20 marzo dalle ore 14:00 in diretta su La7d (canale 29 DTT) e in simulcast sul sito di La7.it, con la telecronaca per conto della FGI della giornalista ex Sky Sport Lia Capizzi e il commento tecnico di Marta Pagnini, ex capitano delle Farfalle a Rio 2016 e bronzo a Londra 2012.
Più staccata, invece, l'altra azzurra impegnata al Faliro Olympic Indoor Hall di Atene. Sofia Maffeis, capitano della Polisportiva Varese, allenata da Irina Roudaia, presente in Grecia insieme all'ufficiale di gara Laura Lazzaroni che completa la delegazione FGI, ha concluso il suo concorso generale al 15° posto con il totale sui quattro attrezzi di 104.550, che non le ha permesso di conquistare la qualificazione a nessuna delle finali di specialità.
Foto: Simone Ferraro /FGI
Domani inizia il Festival Olimpico della Gioventù Europea in Finlandia. Alla Cerimonia di Apertura due portabandiera
- EYOF INVERNALI
È partita questa mattina da Malpensa, per raggiungere la Finlandia, la delegazione azzurra che prenderà parte alla 15ª edizione 2022 degli EYOF Invernali (Winter European Youth Olympic Festival), competizione multidisciplinare dei Comitati Olimpici Europei (COE), che vede confrontarsi atleti di età compresa tra i 14 e i 18 anni provenienti da tutta Europa.
A Vuokatti sono attesi oltre 1000 atleti di 44 nazionalità diverse. Gli azzurri in gara saranno 39 (19 ragazze e 20 ragazzi), che competeranno in otto delle nove discipline che caratterizzano questo Festival Olimpico della Gioventù Europea: Sci Alpino, Biathlon, Sci di Fondo, Pattinaggio di Figura, Combinata Nordica, Short Track, Salto con gli Sci e Snowboard.
Per la prima volta agli EYOF, come già accaduto ai Giochi Olimpici di Tokyo e Pechino, è stata data possibilità ai comitati nazionali di nominare due portabandiera, una ragazza e un ragazzo. Per l’Italia la scelta è ricaduta su Nadine Laurent (Sci di fondo) e Lorenzo Previtali (Short Track). Laurent, valdostana aggregata alle Fiamme Oro, in stagione è stata protagonista in Coppa Europa con due successi ed è campionessa italiana giovanile nella 10km.
Previtali, classe 2005, ha recentemente vinto il titolo iridato juniores in staffetta sul ghiaccio di Daznica in squadra con Alessandro Loreggia, anche lui presente a Vuokatti, Davide Oss Champer e Pietro Castellazzi.
Domani alle 20.00 ore finlandesi, le 19.00 in Italia, si terrà la cerimonia d'apertura mentre lunedì sono in programma le prime gare. Vuokatti, città organizzatrice assieme a Lathi, ospita l'evento per la seconda volta avendo organizzato nel 2001 quelli che al tempo erano denominati EYOD, Giorni Olimpici della Gioventù Europea e sarà la sede delle gare di sci alpino, biathlon, sci di fondo, pattinaggio artistico, short track e snowboard. La città di Kajaani ospiterà gli eventi di hockey su ghiaccio mentre salto con gli sci e combinata nordica si disputano a Lahti.
Questo l'elenco completo dei convocati, divisi per Federazione di appartenenza:
FEDERAZIONE ITALIANA SPORT INVERNALI
Biathlon
Fabiana Carpella, Davide Compagnoni, Nadege Gontel, Alex Perisutti, Mattia Piller Hoffer, Christoph Pircher, Denise Planker, Sara Scattolo.
Combinata Nordica
Iacopo Bortolas, Luca Libener, Greta Pinzani, Stefano Radovan, Annika Sieff.
Salto
Asia Marcato, Martina Zanitzer
Sci Alpino
Maria Sole Antonini, Andrea Bertoldini, Emilia Mondinelli, Stefano Pizzato, Ambra Pomarè, Federico Romele, Edoardo Saracco, Beatrice Sola.
Sci di Fondo
Iris De Martin Pinter, Elisa Gallo, Davide Ghio, Lucia Isonni, Nadine Laurent, Hannes Oberhofer, Alex Serafini, Andrea Zorzi.
Snowboard
Edoardo Giovannelli, Ian Matteoli.
FEDERAZIONE ITALIANA SPORT DEL GHIACCIO
Pattinaggio di figura
Ginevra Lavinia Negrello, Raffaele Francesco Zich
Short Track
Margherita Betti, Alessandro Loreggia, Lorenzo Previtali, Viola Simonini.
Coppa del Mondo Sciabola: Luca Curatoli è secondo a Budapest! Ai piedi del podio Gigi Samele. A Istanbul Criscio migliore delle Azzurre
- SCHERMA
Nel weekend del doppio appuntamento con la Coppa del Mondo di sciabola, tra la tappa maschile di Budapest e quella femminile di Istanbul, l’Italia torna sul podio anche a livello individuale e lo fa in Ungheria con lo splendido secondo posto di Luca Curatoli.
Lo sciabolatore napoletano delle Fiamme Oro ha ceduto il passo soltanto in finale all’idolo di casa e tre volte campione olimpico Aron Szilagyi, che si è imposto per 15-7 davanti al suo pubblico. Ma l’argento che Curatoli conquista in terra magiara è d’assoluto valore, impreziosito poi da una straordinaria performance in semifinale nella quale il 27enne partenopeo ha sconfitto con un netto 15-8 il colosso coreano Sanguk Oh. Una sorta di tabù sfatato.
Luca Curatoli era approdato in “zona medaglie” superando per 15-7 il tedesco Szabo nei quarti di finale, successo che aveva dato continuità allo strepitoso cammino del poliziotto campano, iniziato battendo in scioltezza il giapponese Rikitake (15-7) e poi proseguito negli assalti vinti con il rumeno Teodosiu (15-12) e con tunisino Ferjani (15-8).
Una prova sontuosa, insomma, per Curatoli, d’argento per la seconda volta in questa stagione di Coppa del Mondo dopo il secondo posto al debutto nel GP FIE di Orleans, anche stavolta tra gli applausi del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, al fianco degli sciabolatori del CT Nicola Zanotti in Ungheria.
A un passo dai “magnifici quattro” si è fermato Luigi Samele, chiudendo al sesto posto. Per il 34enne foggiano delle Fiamme Gialle, protagonista di un’ottima prestazione, il podio è sfumato solo ai quarti di finale nella rivincita della finale dei Giochi di Tokyo 2020 proprio contro l’ungherese Aron Szilagyi. È stato un gran bel match, con il magiaro partito fortissimo, subito 4-0, e l’azzurro a rispondere con un micidiale contro-break per portarsi in parità e poi sorpassare sul 4-6. Da lì in avanti equilibrio fino all’allungo conclusivo di Szilagyi che si è imposto 15-11 tra gli apprezzamenti del pubblico di Budapest per entrambi i campioni in pedana.
Nella tappa femminile di Istanbul, invece, la migliore delle azzurre è stata Martina Criscio, che ha chiuso al 13° posto. La sciabolatrice foggiana delle Fiamme Oro è stata eliminata in un combattuto match che valeva un posto tra le “top 8” (12-15 il punteggio) dalla francese Manon Apithy Brunet, poi vincitrice della tappa turca di Coppa del Mondo davanti alla connazionale Anne Poupinet dopo una finale tutta transalpina, diretta dall’arbitro italiano Vincenzo Costanzo.
Stop sulla soglia del tabellone da 16 per Rossella Gregorio (18^), beffata all’ultima stoccata (14-15) dalla polacca Matuszak, Sofia Ciaraglia (22^), Alessia Di Carlo (29^) e Benedetta Baldini (30^), le ultime tre reduci da un brillante venerdì in cui avevano superato i turni di qualificazione.
Domani sia in Ungheria che in Turchia, a conclusione del weekend di Coppa del Mondo dedicato alla sciabola, sono in programma le prove a squadre. A Budapest il quartetto azzurro maschile guidato dal CT Nicola Zanotti sarà formato da Luigi Samele, Luca Curatori, Dario Cavaliere e Matteo Neri. Nella prova femminile di Istanbul, invece, il Commissario tecnico ha scelto di confermare la formazione italiana che due settimane fa ha vinto ad Atene, con in pedana Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston ed Eloisa Passaro.
Stefania Constantini guida le azzurre ai Mondiali in Canada con l’obiettivo di entrare nei playoff
- CURLING
La nazionale femminile di curling parteciperà da domani, 19 marzo fino a domenica 27 marzo, ai Campionati Mondiali sul ghiaccio di Prince George, in Canada. La 42ª edizione della rassegna iridata parte con 13 nazioni al via: Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Italia, Giappone, Corea del Sud, Norvegia, Scozia, Svezia, Svizzera, Turchia e Stati Uniti.
Le squadre si sfideranno in una prima fase di round robin dove le prime due classificate accederanno direttamente alle semifinali mentre le formazioni piazzate tra il terzo e il sesto posto disputeranno un playoff per assegnare gli ultimi pass per la fase a eliminazione diretta.
Le squadre saranno in parte diverse rispetto a quanto visto ai recenti Giochi Olimpici di Pechino: la Scozia per esempio, dopo l’oro vinto in Cina, non sarà guidata dalla skip Eve Muirhead ma da Rebecca Morrison e così – nel ruolo di primi favoriti – appaiono alla vigilia la Svezia di Anna Hasselboerg e la Svizzera campione in carica guidata da Silvana Tirinzoni.
Italia pronta ad un ruolo da outsider con Stefania Constantini (Fiamme Oro) – oro nel doppio misto olimpico con Amos Mosaner – chiamata a guidare il gruppo tricolore composto con lei da Marta Lo Deserto (Curling Club Dolomiti), Angela Romei (Fiamme Oro), Veronica Zappone (Mole 2020 Ice Skating) e Giulia Zardini Lacedelli (Curling Club Dolomiti).
La volontà è di provare a conquistare un posto tra le prime sei per poi giocarsi tutto nella seconda fase della manifestazione: per farcela la Nazionale tricolore, oltre allo spirito di gruppo, si affida alla leadership della 22enne cortinese che a febbraio ha fatto innamorare l’Italia intera con il suo talento e il suo carisma. La squadra, sesta agli ultimi Europei, dovrà comunque migliorare il 13° posto del 2021, piazzamento da cui ripartire nella progressiva scalata alle posizioni di vertice del ranking internazionale.
Le azzurre saranno le prime a scendere sul ghiaccio proprio contro le padrone di casa canadesi alle ore 22 italiane di domani sabato 19 marzo per la prima giornata di gare di questi Mondiali.
Federica Brignone alza la coppa di specialità nel SuperG. Seconda in classifica Elena Curtoni
- SCI ALPINO - FINALI DI COPPA DEL MONDO
Non è stata una gara perfetta ma è valsa comunque la Coppa di Specialità. Federica Brignone, nonostante il 19° posto nell’ultima prova a Courchevel, porta a casa la Coppa del Mondo di SuperG, già sua fin dalla vigilia, perché in classifica era ormai inavvicinabile.
Ragnhild Mowinckel si è assicurata la vittoria nell’ultima gara stagionale in programma. La norvegese ha incantato sulla nuovissima pista “Eclipse”, sfruttando anche al meglio la tracciatura del tecnico italiano Giovanni Feltrin, per chiudere col tempo di 1’13″68.
Secondo posto per Mikaela Shiffrin, a solamente 5 centesimi dalla vittoria, ma che si è potuta consolare con la certezza aritmetica della conquista della sua quarta Coppa del mondo, dopo le tre vinte dal 2017 al 2019, raggiungendo al secondo posto all-time la connazionale Lindsey Vonn. Terza posizione per l’elvetica Michelle Gisin, a 0″13 di distacco.
Ottima prova di Marta Bassino, la migliore delle azzurre oggi, con il settimo posto. La cuneese si è esaltata nei tratti più tecnici della pista a lei molto congeniali, terminando a 69 centesimi dalla leader norvegese. Quindicesima posizione per Elena Curtoni a 1″14, che grazie a 16 punti guadagnati è riuscita a blindare la seconda posizione nella classifica di specialità. Attardata Federica Brignone (+1”64), ma che a fine gara ha alzato al cielo la sua prima sfera di cristallo in questa disciplina, pur avendola conquistata già a Lenzerheide.
La classifica di SuperG ha visto Federica Brignone terminare a 506 punti, davanti a Elena Curtoni a 390 e Mikaela Shiffrin a 380 punti.
Ecco le parole di Federica Brignone al termine dell’ultimo supergigante stagionale:
“Oggi sono molto emozionata ed è stato bellissimo, era il mio sogno da sempre. E’ ovvio che mi sarebbe piaciuto farlo con una bella gara finale e non mi è venuto. Sono comunque contenta: la coppa è l’insieme di una stagione andata alla grande, soprattutto in superg. Io sto sciando davvero bene, oggi non so cosa sia successo, non ho tirato una curva. Non è andata come mi sarebbe piaciuto, soprattutto davanti al mio fan club che è venuto a vedermi. Alla fine, la Coppa premia la migliore della stagione e vuol dire che è andata bene. È due anni che tutti aspettiamo di fare festa e non vedo l’ora di tornare a casa. Dovrò aspettare fino alla fine delle finali ma non vedo l’ora”
Pagina 346 di 951