La prima medaglia dell’atletica a Casa Italia Collection: celebrato il bronzo di Giupponi
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È di Matteo Giupponi la prima medaglia dell’atletica italiana ai Campionati Europei multi sport di Monaco di Baviera. Il bergamasco ha conquistato il bronzo nella 35 km di marcia, chiusa con il tempo di 2:30:34 alle spalle del tedesco Christopher Linke (2:29:30, argento) e dello spagnolo Miguel Angel Lopez (2:26:49, oro).
Per Giupponi, legato sentimentalmente alla marciatrice azzurra Eleonora Giorgi e presto papà, è la prima medaglia internazionale in carriera a livello assoluto, dopo essersi messo in luce nelle scorse stagioni anche nella 20 km piazzandosi ottavo ai Giochi Olimpici di Rio nel 2016.
Una volta terminata la premiazione, l’atleta è stato ampiamente celebrato anche a Casa Italia Collection, il quartier generale azzurro a Monaco. La scalinata trionfale, l’applauso all’ingresso, il video con le emozioni della gara, firme, foto e interviste. Il sogno di Matteo Giupponi è realtà.
Matteo Giupponi a Casa Italia. Ecco la prima medaglia dell'atletica a Monaco
Europei Roma: Quadarella regina bis nei 1500 sl con Caramignoli bronzo, sincro azzurro fa en plein
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Simona Quadarella regina bis nella 'sua' Roma. L'azzurra domina la finale dei 1500 metri stile libero in 15'54"15 della XXXVI edizione degli Europei delle discipline acquatiche. Sul podio anche Martina Rita Caramignoli, bronzo in 16'12"39 alle spalle dell'ungherese Viktoria Mihalyvari (16'02"15).
"Sono felicissima, il tempo non è granche ma sono veramente stanca: non ho più tante forze in corpo - rivela Quadarella - Mi sarebbe piaciuto nuotare più veloce: evidentemente non ne avevo di più. Sono felicissima per la gente presente qui allo Stadio del Nuoto e che ci sta trasciando a questi grandissimi risultati. Sono contenta anche Martina". "Come ha detto Simona i tempi non sono eccezionali, ma oggi non contava - spiega Caramignoli - Volevo a tutti i costi confermarmi sul podio europeo nei 1500, davanti al pubblico di casa e ci sono riuscita: una gioia immensa".
Nella piscina dello Stadio del Nuoto del Foro Italico, Martina Carraro conquista l'argento nei 200 rana in 2'23"64, alle spalle della svizzera Lisa Mamie (2'23"27) e davanti alla lituana Kotryna Teterevkova (2'24"16). "Ho sentito tantissimo il calore dalle tribune, peccato non aver raggiunto l'oro ma sono felicissimo - racconta Martina - Ero arrabbiata per i 100 rana e la mancata qualificazione in semifinale. I 200 ultimamente mi vengono benissimo: non so se è una casualità, oppure il fatto che li affronti senza troppi patemi. Nel 2009 ero ai mondiali di Roma e ho disputato solo i 50 rana; all'epoca non avrei mai pensato di diventare competitiva anche nei 200".
Argento anche per Thomas Ceccon nei 50 dorso: l'azzurro chiude in 24"40, nuovo record italiano, alle spalle del greco Apostolos Christou (24"36) e davanti al tedesco Ole Braunschweig (24"68). Quinto posto per l'altro azzurro, Michele con il crono di 24"85. "Purtroppo il record italiano non è bastato. Forse ho sbagliato qualcosa all'arrivo, ma non essendo uno specialista può succedereSono però fiducioso in vista dei 100 dorso che inizieranno domani mattina con le batterie. Quella è la mia gara. E' arrivata un'altra medaglia europea: non male direi comunque".
Si ferma ai piedi del podio Marco De Tullio, quarto in 1'46"37 nella finale dei 200 metri stile libero vinta dal fenomeno rumeno David Popovic (1'42"97, nuovo record dei campionati e record del mondo juniores). Argento per lo svizzero Antonio Djakovic (1'45"60) e bronzo per l'austriaco Felix Auboek (1'45"89), mentre l'altro azzurro in gara, Stefano Di Cola, chiude al sesto posto in 1'46"74.
Sesto posto per Ilaria Bianchi nella finale dei 100 farfalla in 58"34. La medaglia d'oro va al collo della svedese Louise Hansson (56"66), che precede la francese Marie Wattel (56"80) e la bosniaca Lana Pudar (57"27). Medaglia di legno in chiusura di serata per la staffetta 4x100 stile libero mista. Lorenzo Zazzeri, Alessandro Miressi, Silvia Di Pietro e Chiara Tarantino vedono sfumare la medaglia e chiudono quarti in 3'23"62. L'oro va alla Francia, che in 3'22"80 precede Gran Bretagna (3'23"30) e Svezia (3'23"40).
Qualificate alla finale dei 100 dorso sia Margherita Panziera (59"72, miglior tempo) che Silvia Scalia (1'00"04, quinto crono). Migliori due tempi di accesso alla finale dei 50 rana per gli azzurri Nicolò Martinenghi (26"64) e Simone Cerasuolo (26"86). Avanti anche Silvia Di Pietro nei 100 stile libero, dove accede alla finale con il terzo miglior tempo (24"72); rimane fuori invece Chiara Tarantino (25"53). Saranno due gli azzurri nella finale dei 200 farfalla: Alberto Razzetti (1'55"18, secondo tempo di accesso) e Giacomo Carini (1'55"61). Sara Franceschi accede alla finale dei 200 misti con il quarto tempo complessivo di semifinale (2'12"76), mentre non passa il turno Francesca Fresia (2'16"37).
En-plein per la Nazionale italiana di nuoto artistico. Nell'ultima giornata di gare nella piscina dello Stadio Pietrangeli, Lucrezia Ruggiero e Giorgio Minisini conquistano un'altra medaglia d'oro dominando la finale del duo misto tecnico con 89.3679 punti (27.0000 l'esecuzione, 26.9000 l'impressione artistica, 35.4679 gli elementi). Completano il podio Spagna (83.7548) e Slovacchia (75.5914). Medaglia di bronzo per Linda Cerruti e Costanza Ferro nel duo tecnico con il punteggio di 90.3577 (27.2000 l'esecuzione, 27.3000 l'impressione artistica, 35.8577 gli elementi), alle spalle di Ucraina (912.8538) e Austria (91.9852).
Argento per la squadra nel programma libero in chiusura. Le azzurre Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Francesca Zunino, Enrica Piccoli, Marta Murru e Federica Sala chiudono con 92.6667 punti (27.9000 l'esecuzione, 37.0667 l'impressione artistica, 27.7000 le difficoltà), dietro all'Ucraina (94.1000), che domina il medagliere del nuoto artistico con otto ori su otto gare disputate. (Foto Andrea Staccioli, Andrea Masini e Pasquale Mesiano/DBM/Fin)
Ciclismo su pista, omnium: oro per Rachele Barbieri, argento per Simone Consonni. D’argento anche Matteo Bianchi nella prova da 1 km
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Ferragosto da ricordare per Rachele Barbieri. La venticinquenne di Pavullo nel Frignano (provincia di Modena) ha vinto la medaglia d’oro nell’omnium, specialità del ciclismo su pista, ai Campionati Europei multi sport di Monaco di Baviera. Sul podio anche la francese Clara Copponi (argento) e la polacca Daria Pikulik (bronzo).
Nella stessa specialità, ma al maschile, si prende la medaglia d’argento Simone Consonni, arrivato alle spalle del francese Donavan Grondin. Bronzo per lo spagnolo Sebastian Mora Vedri.
Bene anche Matteo Bianchi, che ha invece conquistato la medaglia d’argento nella prova da 1 km. Il ventenne di Bolzano ha firmato il tempo di 1:00.089, chiudendo la finale alle spalle del francese Melvin Landerneau (59.975) e davanti al padrone di casa tedesco Maximilian Dornbach (1:00.225). Lo stesso Bianchi in mattinata aveva realizzato il nuovo record italiano nel chilometro, 59.661: è il primo azzurro di sempre ad essere sceso sotto il minuto nella distanza.
(Foto Federciclismo)
L'abbraccio di Casa Italia a Viviani e Consonni oro e argento in pista
Gli azzurri di ciclismo su pista illuminano la notte di Monaco: Elia Viviani d’oro, argento per Silvia Zanardi
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Ci pensa il ciclismo su pista a regalare all’Italia le ultime soddisfazioni di una grande domenica azzurra ai Campionati Europei multi sport di Monaco di Baviera.
Elia Viviani firma un’impresa innanzitutto fisica conquistando la medaglia d’oro nella corsa ad eliminazione. L’atleta veneto si è schierato a sorpresa su pista dopo aver chiuso al settimo posto la prova in linea su strada (209 km). Al Messe München Viviani si è imposto precedendo il padrone di casa, il tedesco Theo Reinhardt (argento), e il belga Jules Hesters (bronzo) laureandosi campione d’Europa.
Notevole anche il risultato di Silvia Zanardi, che nella corsa a punti si è arresa solo alla belga Lotte Kopecky (vincitrice dell'oro): la ciclista di Fiorenzuola d’Arda si prende la medaglia d’argento nella prova da 25 km davanti alla francese Victoire Berteau, che si deve accontentare del bronzo.
(Foto Federciclismo)
Europei Roma: azzurri della 4x100 sl d'oro, argento Scalia e bronzo Pizzini
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L'oro degli azzurri della 4x100 stile libero illumina il Foro Italico nella XXXVI edizione degli Europei delle discipline acquatiche, in corso di svolgimento a Roma. Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo si impongono sulla concorrenza con il tempo di 3'10"50. Completano il podio l'Ungheria, seconda in 3'12''43, e la Gran Bretagna, bronzo in 3'12''70.
"Cerco sempre di aprire al meglio, anche se quella di stasera non è stata una delle mie migliori frazioni. Il pubblico ci ha galvanizzato tantissimo" spiega Miressi, 23enne torinese di Fiamme Oro e CN Torino allenato da Antonio Satta, e bronzo nei 100 stile libero. Prosegue Ceccon: "Ci tenevamo a vincere e l'abbiamo portata a casa abbastanza facilmente - aggiunge Ceccon -. La mia frazione è stata abbastanza buona, considerando il periodo. Nei prossimi anni daremo del filo da torcere al resto del mondo: stiamo lavorando bene".
"Volevamo fare un regalo al pubblico di casa e l'abbiamo fatto nonostante la stanchezza. A me ha motivato molto il discorso che c'ha fatto il tecnico Claudio Rossetto, ricordandoci che potevamo diventare la prima staffetta a vincere un titolo europeo in casa" rivela Zazzeri. Chiusura affidata a Frigo: "Era impossibile non vincere oggi, dagli spalti sono arrivate tante marce in più. Non nuotavo una frazione così veloce da Gwangju 2019" conclude Frigo.
Argento per Silvia Scalia nei 50 metri dorso. L'azzurra conquista la prima medaglia di giornata nella piscina dello Stadio del Nuoto toccando la piastra in 27"53, dopo aver stabilito il record italiano nella semifinale di ieri (27"39). L'oro va al collo della francesa Analia Pigree (27"27); bronzo all'olandese Maaika De Waard (27"54). "- Sono venuta a Roma per far bene e credo di essere andata anche oltre le mie aspettative. Una gioia incredibile
Luca Pizzini torna sul podio continentale, replicando il bronzo vinto nel 2018. Il 33enne veronese chiude al terzo posto in 2'09"97, alle spalle del britannico James Wilby (2'08"96) e del finlandese Matti Mattsson (2'09"40). "Sono ancora qua a dare emozioni. Alla vigilia dell'europeo era già tanto pensare di arrivare in finale - spiega Pizzini - Ho avuto anche qualche problemini fisico durante la preparazione, ma non ho mollato e questo bronzo mi ripaga moltissimo".
Si ferma al sesto posto Matteo Rivolta nella finale dei 100 farfalla: il 31enne meneghino chiude in 51"68 la gara vinta dall'ungherese Kristof Milak in 50"33, davanti allo svizzero Noe Ponti (50"87) e al polacco Jakub Majerski (51''22).
L'Italia sarà presente nella finale dei 200 stile libero maschili sia con Marco De Tullio (1'45"70, terzo tempo di accesso) che Stefano Di Cola (1'46"41, quarto crono). Accedono all'atto conclusivo anche i due azzurri impegnati nei 50 dorso: Thomas Ceccon con il secondo tempo (24"65) e Michele Lamberti con il quinto (24"82).
Martina Carraro vola in finale nei 200 metri rana con il miglior tempo in 2'23"73; passa il turno anche Francesca Fangio, autrice del sesto crono complessivo di semifinale (2'25"55). Accede all'atto conclusivo dei 100 farfalla Ilaria Bianchi, autrice del quinto tempo di complessivo di semifinale (58"51), mentre rimane fuori Elena Di Liddo (58"68, decimo tempo).
La Nazionale di nuoto artistico continua ad illuminare la piscina dello Stadio Pietrangeli. In apertura di giornata, Linda Cerruti conquista un'altra medaglia d'argento nel solo libero con 92.1000 punti (27.7000 l'esecuzione, 36.8000 l'impressione artistica, 27.6000 le difficoltà). Nuovo oro per l'ucraina Marta Fiedina (94.6333), bronzo all'austriaca Vasiliki Alexandri (91.8333). Terzo oro personale per Giorgio Minisini, che domina anche il solo libero con 88.4667 punti (26.7000 l'esecuzione, 35.4667 l'impressione artistica, 26.3000 gli elementi), precedendo lo spagnolo Fernando Diaz Del Rio (83.3333) e il francese Quentin Rakotomalala (78.0000).
Completano un'altra giornata trionfale le azzurre Domiziana Cavanna, Costanza Di Camillo, Gemma Galli, Marta Murru, Federica Sala, Linda Cerruti, Costanza Ferro, Marta Iacoacci, Enrica Piccoli e Francesca Zunino, che nel libero combinato sono medaglia d'argento con 92.6667 punti (27.7000 l'esecuzione, 37.0667 l'impressione artistica, 27.9000 le difficoltà). L'oro va ancora una volta all'Ucraina (95.2000), mentre la Grecia sale sul terzo gradino del podio (89.4000). (Foto Andrea Masini e Pasquale Mesiano/DBM)
Ginnastica artistica, spettacolo Fate: 4 medaglie azzurre nella giornata conclusiva femminile
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Onestamente per le Fate non abbiamo più aggettivi. Azzurre protagoniste anche nell’ultima giornata di gare femminili di ginnastica artistica ai Campionati Europei multi sport di Monaco di Baviera.
Le sfide individuali sono state aperte dal volteggio: alle spalle dell’ungherese Zsofia Kovacs (13.933), si è piazzata una grande Asia D’Amato (13.716), che sull’ultimo atterraggio ha avvertito un forte dolore al piede destro. La successiva radiografia alla quale è stata sottoposta ha evidenziato un'infrazione dell'apice del malleolo peroneale esterno del piede destro. L’infortunio non le ha comunque impedito di conquistare una preziosa medaglia d’argento.
Bene alle parallele asimmetriche Alice D’Amato, gemella di Asia. L’azzurra è stata battuta solo dalla tedesca Elisabeth Seitz, che ha totalizzato il punteggio di 14.433 a fronte del 14.400 della genovese. Anche per Alice una splendida medaglia d’argento.
A chiudere un Europeo memorabile per la ginnastica artistica femminile italiana l’argento di Martina Maggio e il bronzo di Angela Andreoli nel corpo libero. Prima la britannica Jessica Gadirova.
Le Fate salutano Monaco con il bottino di 7 medaglie: 2 ori, 3 argenti, 2 bronzi.
Da giovedì 18 agosto al via l’Europeo maschile: a Monaco la ginnastica italiana ha ancora modo di sognare.
(Foto Simone Ferraro/Federginnastica)
Canottaggio: Italia d’oro nel quattro pesi leggeri femminile, argenti maschili per Soares e Oppo-Ruta. Cesarini-Rodini di bronzo
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Sono 4 le medaglie conquistate dall’Italia nell’ultima giornata di canottaggio ai Campionati Europei multi sport di Monaco di Baviera.
Nelle acque dell’Olympic Regatta Centre brilla il quattro di coppia pesi leggeri femminile: Giulia Mignemi, Paola Piazzolla, Silvia Crosio, Arianna Noseda si impongono nettamente sulle padrone di casa della Germania chiudendo con oltre 5 secondi di vantaggio e prendendosi una meritatissima medaglia d’oro.
Due gli argenti tra gli uomini: nel singolo pesi leggeri Gabriel Soares si piazza al secondo posto tra lo svizzero Andri Struzina (bronzo) e il greco Antonios Papakonstantinou (oro), poi nel doppio pesi leggeri Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta rimontano e si lasciano alle spalle la Svizzera (bronzo) ma non possono nulla contro l’Irlanda (oro).
L’unico bronzo, infine, arriva nel doppio pesi leggeri femminile, dove Federica Cesarini e Valentina Rodini salgono sul gradino più basso del podio alle spalle di Francia (argento) e Gran Bretagna (oro).
L’Italia chiude gli Europei di canottaggio con 8 medaglie: 3 ori, 2 argenti, 3 bronzi.
(Foto canottaggio.org)
Déjà vu Stefano Oppo. A Monaco come a Tokyo festeggiato a Casa Italia
Ciclismo su pista, poker di medaglie: Plebani d’argento, bronzo per Moro, Guazzini e Vece
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Quattro medaglie nel ciclismo su pista per l’Italia nel Super Saturday dei Campionati Europei multi sport di Monaco di Baviera.
Nell’inseguimento individuale maschile Davide Plebani conquista la medaglia d’argento: l’azzurro è stato sconfitto nella finale per l’oro dal padrone di casa Nicolas Heinrich, che ha chiuso la prova con il crono di 4:09.320 a fronte del 4:12.924 del lombardo. Nella stessa specialità Manlio Moro si prende il bronzo: ko nella finale per il terzo posto il britannico Charlie Tanfield.
Bene nell’inseguimento individuale femminile Vittoria Guazzini, che si è imposta sulla britannica Josie Knight aggiudicandosi il bronzo. Stessa medaglia per Miriam Vece, che ha chiuso al terzo posto la gara dei 500 metri dietro l’ucraina Olena Starikova (argento) e la tedesca Emma Hinze (oro).
Attimi di paura nella gara a eliminazione femminile: Letizia Paternoster è stata coinvolta in una brutta caduta insieme ad altre tre cicliste. La corsa è stata immediatamente sospesa, mentre la campionessa del mondo in carica è stata immobilizzata e soccorsa dai sanitari. L'azzurra, cosciente, è uscita in barella ed è stata trasportata in ospedale per ulteriori accertamenti.
(Foto Federciclismo)
L'argento dell'inseguimento individuale Davide Plebani a Casa Italia Collection Monaco
Europei Roma: doppietta Pilato-Angiolini nei 100 rana, Paltrinieri e Galossi oro e bronzo negli 800 sl
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La rana italiana domina anche tra le donne: è doppietta oro e argento nei 100 metri alla XXXVI edizione degli Europei delle discipline acquatiche, in corso di svolgimento a Roma. Benedetta Pilato, dopo l'oro ai Mondiali di Budapest, trionfa davanti al pubblico del Foro Italico in 1'05"97, precedendo la compagna di squadra Lisa Angiolini (1'06"34). Terzo gradino del podio per la lituana Ruta Meilutyte (1'06"50).
"Sono contenta per me, ma anche per Lisa che si merita questa medaglia - dice Pilato -. Dedico questo oro a Stefano Nurra scomparso pochi giorni fa: mi manca tantissimo". "Un argento che rappresenta una rivincita per me e che mette alle spalle tante cose che non andate per il verso giusto nella mia carriera" spiega Angiolini.
Doppietta anche negli 800 stile libero maschili: Gregorio Paltrinieri e Lorenzo Galossi sono rispettivamente medaglia d'oro e di bronzo. 'SuperGreg' trionfa con il nuovo record dei campionati in 7'40"86, davanti al tedesco Lukas Maertens (7'42"65) e al classe 2006 azzurro, che con il tempo di 7'43"37 stabilisce il nuovo record del mondo juniores.
"Questa è la piscina più bella in cui abbia mai gareggiato. E' troppo emozionante vedere gli amici e i famigliari sulle tribune, che mi hanno dato una carica incredibile - dice il campione carpigiano - Con la coda dell'occhi vedevo il "Gallo" (Galossi, ndr) che è veramente forte, un toro che ci darà grandi soddifazioni. Quella di oggi è una gioia incredibile, a casa, che aspettavo da tanto tempo".
"Sarebbe stato ancor più bello arrivare al secondo posto - spiega il giovane romano - Ho provato a riprendere il tedesco ma non ce l'ho fatta. E' un orgoglio questa medaglia, nella mia città. Devo crescere ancora lo so: nel frattempo mi godo questo momento ma senza montarmi la testa".
Il giovane fenomeno rumeno David Popovici illumina il Foro Italico aggiudicandosi il titolo continentale dei 100 stile libero con record del mondo in 46"86. Sul podio anche l'Italia grazie ad Alessandro Miressi, bronzo in 47"63 alle spalle dell'ungherese Kristof Milak, argento in 47"47. Sesto l'altro azzurro in gara, Lorenzo Zazzeri (48"10). "E' stata una finale incredibile, d'altissimo livello - racconta Miressi -. Non sono al massimo della condizione fisica, dopo un anno non semplice. Il pubblico mi ha spinto e mi ha aiutato nella seconda parte di gara".
Si ferma ai piedi del podio Sara Franceschi, quarta nella finale dei 400 metri misti in 4'40"91, mentre Ilaria Cusinato è sesta in 4'44"24. L'oro va al collo dell'ungherese Viktoraia Mihalyvari, che in 4'37"56 precede la connazionale Zsuzsanna Jakabos (4'39"79) e la britannica Freya Colbert (4'40"06). Medaglia di legno anche per la staffetta 4x100 stile libero femminile: Chiara Tarantino, Costanza Cocconcelli, Sofia Morini e Silvia Di Pietro chiudono quarte in 3'38"01. Oro per la Gran Bretagna (3'36"47), davanti a Svezia (3'37"29) e Olanda (3'37"59).
Nei 200 metri dorso l'Italia chiude al quinto e sesto posto, rispettivamente con Matteo Restivo (1'57"30) e Lorenzo Zazzeri (1'57"43); l'oro va al francese Yohann Ndoye Brouard (1'55"62), davanti all'ungherese Benedek Kovacs (1'56"03) e alla britannica Luke Greenbank (1'56"15). Finale senza azzurre invece quella dei 50 metri delfino, vinti dalla svedese Sarah Sjoestroem in 24"96, davanti alla francese Marie Wattel (25"33) e all'olandese Maaike De Waard (25"62).
In finale con tanto di record italiano Siliva Scalia, che accede all'atto conclusivo dei 50 metri dorso con il miglior tempo in 27"39. Niente da fare invece per Costanza Cocconcelli, che fa segnare il dodicesimo tempo complessivo di semifinale (28"22). Prosegue anche l'avventura di Luca Pizzini, che vola nella finale dei 200 metri rana con il secondo tempo complessivo (2'10"48), mentre rimane fuori Andrea Castello (2'13"57).
Non ci saranno azzurre nella finale dei 200 stile libero, la gara che ha reso leggenda la madrina di questo Europeo, Federica Pellegrini. Alice Mizzau infatti chiude la semifinale con l'undicesimo tempo complessivo in 1'59"59, proprio davanti alla compagna di squadra classe 2003 Antonietta Cesarano (1'59"84, dodicesimo crono). Accede nella finale dei 100 metri farfalla Matteo Rivolta, che fa segnare il quinto tempo complessivo in 51"61, mentre rimane fuori Federico Burdisso (51"82, decimo tempo di semifinale).
Ruollino di marcia impeccabile per la Nazionale di nuoto artistico, che continua a coltivare il sogno en-plein. Linda Cerruti e Costanza Ferro aprono la giornata con la medaglia di bronzo nel duo libero con il punteggio di 91.7000 (27.5000 l'esecuzione, 36.8000 di impressione artistica, 27.400 gli elemnti). Davanti alle azzurre solo Ucraina, oro con 94.7333, e Austria, argento con 93.0000 punti. Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero poi fanno risuonare l'Inno di Mameli, dominando la dinale del duo misto libero con il punteggio di 89.7333 (26.7000 l'esecuzione, 36.1333 l'impressione artistica, 26.9000 le difficoltà). A completare il podio Spagna, argento con 84.7667 punti, e Slovacchia, bronzo con 77.0333 punti. (Foto Andrea Staccioli/DBM)
Ginnastica artistica, Fate scatenate: medaglia d’oro nella gara a squadre
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La nazionale italiana di ginnastica artistica femminile continua a brillare ai Campionati Europei multi sport di Monaco di Baviera. All’interno del suggestivo impianto dell’Olympiahalle le Fate conquistano la medaglia d’oro nella competizione a squadre confermando il loro straordinario periodo di forma. Giorgia Villa, Martina Maggio e le gemelle Asia ed Alice D’Amato (sul podio anche la riserva Angela Andreoli) trionfano con il punteggio totale di 165.163, chiudendo davanti a Gran Bretagna (161.164) e Germania (158.430).
Si tratta della terza medaglia delle Fate in Germania: giovedì 11 agosto erano state proprio Asia D’Amato (oro) e Martina Maggio (bronzo) ad inaugurare il medagliere azzurro salendo sul podio dell’all-around individuale. Prosegue dunque il momento magico delle ragazze dell’artistica italiana, che già ad inizio estate si sono rese protagoniste di un vero e proprio dominio a livello individuale e a squadre ad Orano, in Algeria, in occasione dei Giochi del Mediterraneo.
(Foto Simone Ferraro/Federginnastica)
Le Fate d'oro accolte a Casa Italia Collection
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