Curling: doppio misto già in semifinale. Slittino: bene Dominik Fischnaller
- RISULTATI DEGLI AZZURRI
CURLING; Stefania Costantini Amos Mosaner hanno compiuto già una impresa. Dopo sei gare e tre turni di anticipo sono l’unica formazione del torneo ad aver già conquistato l’accesso alla Semifinale guidando la classifica a punteggio pieno. I due azzurri dopo aver hanno battuto 7 a 3 gli australiani Tahli Gill e Dean Hewitt in una gara rimasta in equilibrio fino al sesto end (4 a 3) e chiusa nel settimo confronto grazie alla maggiore precisione di Stefania e Amos, si sono permessi di infliggere un secco 7-5 alla Gran Bretagna di Jennifer Dodos e Bruce Mouat. La svolta anche in questo caso nel penultimo end quando gli azzurri che si trovavano in parità (4-4) hanno fatto centro con ben tre stones lasciando ai britannici la magra soddisfazione dell’ultimo punto finale. Con questo risultato, quando mancano gli incontri contro Cina, Svezia e Canada, l’Italia è comunque aritmeticamente l’unica formazione qualificata alla fase che assegna le medaglie.
SALTO: Giovanni Bresadola si è qualificato al primo round dal trampolino NH con 91.8 punti coprendo una distanza di 94 metri. Domani alle 19 salterà per quindicesimo. Jessica Malsiner, dopo aver chiuso al 30° posto il round di qualificazione con62 punti (76.5 m.) ha scalato una posizione in finale totalizzando 124.4 punti.
SCI DI FONDO: Martina Di Centa ha debuttato ai Giochi nello Skiathlon (7,5 km TC+7,5 TL) chiudendo al 36° posto. Nella gara delle due tecniche del fondo ha coperto i 15 km in 49:22.08 +5.91 dalla vincitrice la norvegese Therese Johaug (44:13.7).L’azzurra ha preceduto al traguardo Anna Comarella (49:27.8) 37a oltre a Cristina Pittin (49:48.6) 41a, Caterina Ganza (49:53.9) 42a.
BIATHLON: La staffetta mista con Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Thomas Bormolini, Lukas Hofer ha concluso la gara al 9° posto (+2:39.7) penalizzata soprattutto dalle imprecisioni nei tiri nella seconda parte di gara. Dopo,le prime due frazioni infatti l’Italia si era mantenuta al secondo posto. La gara è stata vinta dalla Norvegia (1h06:46.6) davanti alla Francia e alla formazione russa.
SHORT TRACK: Tutte e tre le azzurre superano il primo turno della gara dei 500 metri e si qualificano per i quarti di finale, in programma lunedì 7. Passano le prime due di ogni batteria, più i quattro migliori tempi delle terze classificate. Arianna Fontana vince la sua batteria davanti alla cinese Zhang Yuting, Martina Valcepina è seconda dietro la fuoriclasse sudcoreana Choi Minjeong, Arianna Calcepina è terza nella batteria più veloce di tutte, con l’olandese Schulting che stabilisce il record olimpico in 42”379, davanti alla canadese Charles in 42”991 e all’azzurra in 43”070 che sarà il terzo dei quattro tempi che danno diritto al passaggio del turno.
I due azzurri dei 1000 metri sono protagonisti, con esito opposto, di decisioni della giuria. Pietro Sighel in una delle prime curve è danneggiato dal belga Desmet che dall’esterno lo urta e lo sbilancia, Sighel riesce a reggersi in equilibrio sul braccio sinistro, ma sopraggiunge lo statunitense Pivirotto che colpisce proprio quel braccio e provoca la caduta, lui stesso poi va a sbattere. Riescono entrambi a rialzarsi e a chiudere la prova, con Sighel dietro. Desmet viene squalificato e Sighel, pur terzo con un tempo altissimo, viene qualificato di diritto ai quarti di finale. Luca Spechenhauser, invece, arriva secondo nella sua batteria, ma è squalificato per impedimento nei confronti dell’australiano Corey dopo l’ultima curva. La decisione è discutibile, l’azzurro ha il braccio sinistro largo per effetto di un movimento naturale e Corey dà la sensazione di cambiare traiettoria solo dopo essersi accorto di non farcela a superare Spechenhauser.
SLITTINO: Dominik Fischnaller ha mantenuto, nelle prime due manche, la terza posizione in classifica dietro l’immortale Johannes Ludwig (1:54.501) e l’austriaco Wolfang Kindl (1:54.540). L’azzurro ha fatto registrare un tempo complessivo di 1:54.805. Domani, al termine delle altre due manches, assegnano le medaglie. Ha concluso al 12° posto la prima giornata Leon Felderer con il tempo di 1:56.025.
Su il sipario a Pechino 2022, Moioli avvolge l'Italia nel Tricolore: "Onorata, un abbraccio a Goggia". Malagò: "un'emozione anche da tv"
- GIOCHI OLIMPICI
Una cerimonia semplice, 'sicura', tra effetti speciali e tradizione. La 24esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, la seconda dell’era covid-19 dopo quella estiva di Tokyo 2020, si apre all’insegna della cultura cinese per cui il mondo è una sola famiglia. Un’unità tra i popoli che festeggiano insieme il nuovo anno della Tigre e l’arrivo della Primavera.
Il filo conduttore dello spettacolo in scena al National Stadium - il primo impianto ad ospitare 4 cerimonie nella storia olimpica (due di apertura e due di chiusura, considerando quella del 20 febbraio) che rende Pechino l’unica città ad aver organizzato due edizioni dei Giochi Estivi, Pechino 2008 e Invernali - è il fiocco di neve. Con i cinque cerchi che prendono forma virtualmente dal ghiaccio e indicano la via alla sfilata dei rappresentanti delle 91 Nazioni partecipanti (la Russia sotto la bandiera del Comitato Olimpico Russo).
L’Italia Team, con la portabandiera Michela Moioli, fa il suo ingresso nel "Nido d’uccello", noto così per il suo particolare design, alle 21:23 locali (le 14:23 italiane), per penultima, dopo i doppi alfieri dell’Australia e prima di quelli della Cina, Paese ospitante. Proprio l’Italia, infatti, prenderà il testimone da Pechino per organizzare, con Milano Cortina 2026, i prossimi Giochi Invernali. Ad aprire il carosello di atleti, invece, è stata come da tradizione Grecia, Paese in cui sono nate le Olimpiadi, seguita da seguita da Turchia, Malta e Madagascar, secondo quello che è l'alfabeto in cinese mandarino.
Moioli, prima portabandiera italiana dello snowboard (seconda atleta consecutiva agli Invernali dopo Arianna Fontana), era stata inizialmente designata per essere l’alfiere azzurro nella cerimonia di chiusura. L’infortunio occorso nella tappa di Coppa del Mondo di Cortina a Sofia Goggia, campionessa olimpica della discesa libera, che aveva ricevuto il Tricolore dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella il 23 dicembre, ha però ‘imposto’ l’insolito cambio. Con Goggia che ha preferito posticipare la sua partenza per la Cina per tentare il suo recupero in vista delle prove olimpiche.
‘Micky’, concittadina e grande amica di Sofia, apre la strada e avvolge con la sua bandiera 50 azzurri (22 ospitati nel Villaggio Olimpico di Pechino, 15 provenienti dal cluster di Yanqing e 3 da Zhangjiakou) in rappresentanza di curling, pattinaggio di figura, sci alpino, short track, skeleton, snowboard e speed skating e 6 officials, capitanati dal Capo Missione e Segretario Generale, Carlo Mornati. Il Presidente del CONI e membro CIO, Giovanni Malagò, positivo al covid, segue i nostri atleti in tv dalla sua camera. Sugli spalti un po' di Italia è però presente con Federica Pellegrini e Ivo Ferriani, in veste di membri CIO.
Ogni italiano sfila indossando una mantella tricolore, sovrapposta alla classica divisa da podio, disegnata da Giorgio Armani, official outfitter della Squadra Olimpica. Non manca la mascherina, presente anche ai Giochi Estivi di Tokyo 2020, che sta caratterizzando queste Olimpiadi disputate in piena pandemia da Covid-19 e i tamponi molecolari (fatti alla vigilia dell'evento) nel rispetto delle norme anticontagio adottate con la pubblicazione dei Playbook da parte del Comitato Organizzatore e dal CIO.
“Sono super emozionata, agitata, un mix, un’esplosione di emozioni, è stata un’esperienza unica – il commento a caldo di Moioli -. Sono onorata di averlo fatto per me e per tutti gli italiani e anche per il movimento dello snowboard. È stata una cosa unica che mi ha dato una grande carica. Mando un grande abbraccio a Sofia che son certa che arriverà qui e darà il meglio di sé come tutti noi. Ti aspettiamo Sofy! Adesso finalmente i Giochi possono iniziare”.
“La cerimonia d’apertura è sempre un’emozione indescrivibile, unica e, ogni volta che la vedi, dal vivo o in televisione, come è toccato a me, capisci perché le Olimpiadi sono l’unico spettacolo al mondo globalizzante - ha dichiarato il Presidente Malagò -. Sono a poche centinaia di metri dallo stadio, da solo in una stanza d’albergo per il Covid, e mai mi sarei immaginato di poter vivere un’esperienza simile. Comunque, mi sono molto emozionato a vedere sfilare Michela Moioli con la bandiera. L’ho sentita al telefono poco prima dell’ingresso in campo. Era tesa ma felice. La squadra era elegantissima con la mantella disegnata da Giorgio Armani. Il tricolore è sempre da brividi. Saranno Giochi dove potrà accadere di tutto. Rivolgo da qui un abbraccio a tutte le atlete e gli atleti dell’Italia Team. E a proposito, ho ricevuto un video privato da Sofia Goggia: è pronta, sta tornando! ”(foto Pagliaricci - CONI)
Dimenticate la cerimonia mastodontica di Pechino 2008. Per questa edizione invernale il direttore Zhang Yimou ha puntato su 3mila artisti in gran parte adolescenti perché il futuro è nelle loro mani. “Together for a Shared Future”, il tema, i giovani i suoi protagonisti. Come lo sono le atleti e gli atleti presenti.
Al Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, intervenuto con un video saluto, e al Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping e a Presidente del CIO, Thomas Bach, spettano i messaggi istituzionali.
"Si apre una nuova era per gli sport invernali – ha detto Bach-. La Cina, grazie alla sua ambizione, diventa un Paese di sport invernali e se possiamo scrivere questo nuovo capitolo della storia sportiva è grazie a questa gente che ci ha accolto calorosamente". Il numero uno dello sport mondiale ha ringraziato i volontari e gli organizzatori a cui “va la nostra gratitudine più profonda perché sfortunatamente la pandemia è ancora una realtà ma avete reso possibili questi Giochi e lo avete fatto in modo sicuro". Poi un pensiero agli atleti che "a causa della pandemia non possono realizzare il loro sogno olimpico" e a quelli presenti: "è arrivato il momento che avete aspettato e abbiamo aspettato a lungo, il vostro sogno olimpico diventa realtà”.
Poi il giuramento e l’apertura ufficiale dei Giochi e, dopo una staffetta di atleti cinesi degli sport invernali degli ultimi decenni, l’accensione del braciere. In cielo i fuochi d’artificio ricordano tanti pini, storico simbolo di benvenuto, posizionati a mo’ di abbraccio. Già da domani in palio le prime medaglie con gli azzurri in gara nello salto con gli sci, nello sci di fondo, nello speed skating e con le staffette miste di biathlon e short track. Forza Azzurri!
Cerimonia d’Apertura: Moioli con il tricolore guida l’Italia a Pechino
Kevin Fischnaller positivo al Covid-19
- SLITTINO
Lo slittinista Kevin Fischnaller, atleta della delegazione italiana ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, è stato riscontrato positivo al tampone per Covid-19. L’atleta è stato isolato e posto sotto osservazione medica a Yanqing. Il CONI sta applicando rigidamente le regole stabilite nel Playbook per proteggere i partecipanti ai Giochi e la popolazione cinese. Auguriamo a Kevin una pronta guarigione!
"A causa del Covid non posso partecipare al più grande evento dell'anno, le Olimpiadi - il commento dell'azzurro -. Sentire l'esito del risultato mi ha distrutto, perché ha reso nullo tutto il lavoro fatto in questi anni. Grazie a tutti per i messaggi premurosi che ho ricevuto e buona fortuna a tutti gli atleti qui".
Curling ancora vincente nel doppio misto. Pattinaggio di figura a Squadre in corsa per la finale
- RISULTATI DEGLI AZZURRI
Continua la serie positiva degli azzurri nel doppio misto. Stefania Costantini e Amos Mosner hanno vinto nettamente sia il confronto con la Norvegia, che ha messo in pista Kristin Skaslien e Magnus Nedregotten, con il punteggio di 11 a 8, che contro la Rep. Ceca battuta per 10- 2.
La prima gara, dopo un avvio altalenante con un 3-0 iniziale delll’Italia ribaltato da 5 punti norvegesi, si è sbloccata al sesto end quando un errore norvegese nell’ultima stone ha consegnato due punti agli azzurri che sono avanzati così sul 9 a 6.
Nel settimo confronto invece la situazione si è complicata tanto che entrambe le formazioni hanno chiesto un time out per concertare, con i rispettivi tecnici, le strategie da adottare a due tiri dalla fine. Violetta Caldart e Thomas Loevold hanno consigliato le loro soluzioni ma alla fine la Norvegia segnerà due punti accorciando le distanze sul 9-8. E’ stata poi Stefania Costantini a tirare l’ultima stone nell’ultimo end. L’azzurra non ha sbagliato, ha tolto dal centro la pietra avversaria, regalando all’Italia i due punti finali e la terza vittoria in questo torneo.
Nell’incontro con la coppia della Rep. Ceca, Zuzana Paulova e Tomas Paul, i due azzurri hanno raggiunto al quarto confronto il massimo vantaggio 9-1 poi mantenuto fino alla fine portando il punteggio conclusivo sul 10-2. L’Italia è momentaneamente in testa alla classifica unica formazione a punteggio pieno.
“Il nostro obiettivo è quello di rimanere concentrati. La gara è ancora lunga ma speriamo di mantenere questo ritmo” - ha dichiarato Stefania Costantini – “Sono contenta perché stiamo migliorando soprattutto l’affiatamento con il ghiaccio e questo ci da fiducia per le prossime cinque gare”.
Nell’esordio del pattinaggio artistico su ghiaccio, con la gara a squadre, l’Italia è sul filo della qualificazione alla finale. Vi accedono le prime 5. Dopo 3 delle 4 prove azzurri quinti, dietro gli irraggiungibili Usa e Russia, a 3 punti dalla Cina e 2 dal Giappone con 2 di vantaggio sul Canada e 3 sulla Georgia. Si deciderà tutto domenica, con il Corto Donne.
Nel maschile, Daniel Grassl è penalizzato da una imperfezione nel quadruplo Lutz iniziale. Per i giudici il filo di partenza è dubbio (deve essere “esterno”, se è “interno” diventa un Flip)), così il Grado di esecuzione è negativo, saltano 3-4 punti, bene invece il successivo triplo Lutz in combinazione col triplo Toeloop e poi il triplo Axel, ma l’azzurro si ferma a 88.10 punti (47.18 tecnico, 40.92 artistico), contro il suo personale di 95.67 (53.52 e 42.15): quinto posto (poteva essere quarto) e 6 punti per la squadra. In testa il campione mondiale statunitense Nathan Chen che ottiene il suo record nel Corto con 111.71, davanti al giapponese Shoma Uno, anche lui al personale con 105.46, preannuncio di grandi sfide nel singolo, quando ci sarà anche il giapponese Yuzuru Hanyu, assente nella gara a squadre. Nel Corto della Danza Charlene Guignard e Marco Fabbri confermano l’eccellenza con 83.83 punti (47.12 tecnico, 36.71 artistico) e vanno vicini al personale (84.66), superati solo dagli statunitensi Hubbell-Donohue e dai russi Sinitsina-Katsalapov.
Nel Corto Coppie, le cose non vanno altrettanto bene per Nicole Della Monica e Matteo Guarise. Sul triplo Salchow iniziale lei cade dopo due rotazioni e nel successivo triplo Rittberger lanciato atterra su due piedi con uno step out che pregiudica l’elemento. Ottengono 60.30 punti (30.75 tecnico, 30.55 artistico), settimo posto. Domenica l’ultima delle quattro prove, con Lara Naki Gutmann a difendere una posizione fra le prime 5, un compito non semplice, ma non impossibile.
Classifica dopo 3 prove: Usa 28, Russia 26, Cina 21, Giappone 20, Italia 18, Canada 16, Georgia 15, R. Ceca 12, Ucraina 4, Germania 3.
Mattia Casse è a Pechino
- SCI ALPINO
Mattia Casse, velocista tesserato per le Fiamme Oro, si trova a Pechino, a disposizione della squadra italiana, in considerazione del numero ristretto degli atleti azzurri dello sci alpino e della frequenza dei contatti stretti che stanno emergendo in queste prime giornate dei Giochi. (foto FISI)
Domani la cerimonia d’apertura, Moioli portabandiera. L’Italia entrerà per penultima, prima della Cina
- PECHINO 2022
Conto alla rovescia per la cerimonia di apertura che domani sera alzerà ufficialmente il sipario sui Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022. L’Italia Team, con la portabandiera Michela Moioli, farà il suo ingresso al National Stadium per penultima, precedendo la Cina, Paese ospitante.
L’Italia, infatti, sarà la Nazione che organizzerà, con Milano Cortina 2026, i prossimi Giochi Invernali. Ad aprire la cerimonia, invece, come da tradizione la Grecia, Paese in cui sono nate le Olimpiadi, seguita da Turchia, Malta e Madagascar, secondo quello che è l'alfabeto in cinese mandarino.
Moioli, campionessa olimpica dello snowboardcross a PyeongChang2018, era stata inizialmente designata per essere l’alfiere azzurro nella cerimonia di chiusura del 20 febbraio. L’infortunio occorso nella tappa di Coppa del Mondo di Cortina a Sofia Goggia, olimpionica della discesa libera in Corea, che aveva ricevuto il Tricolore dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella il 23 dicembre, ha però ‘imposto’ l’insolita sostituzione. Goggia, infatti, ha dovuto posticipare la sua partenza per la Cina a dopo la cerimonia per tentare il recupero in vista delle prove olimpiche.
A sfilare con la bandiera sarà quindi ‘Micky’ Moioli, grande amica di Sofia, che in coppia con lei aveva contribuito a Losanna all’assegnazione dei Giochi a Milano Cortina 2026. Assieme alla lombarda sfileranno 50 azzurri (22 ospitati nel Villaggio Olimpico di Pechino, 15 provenienti dal cluster di Yanqing e 3 da Zhangjiakou) in rappresentanza di curling, pattinaggio di figura, sci alpino, short track, skeleton, snowboard e speed skating e 6 officials, guidati dal Capo Missione e Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati. Ogni atleta sfilerà indossando una mantella tricolore, sovrapposta alla classica divisa da podio, disegnata da Giorgio Armani, official outfitter della Squadra Olimpica. Non mancherà la mascherina, presente anche ai Giochi Estivi di Tokyo 2020, che sta caratterizzando purtroppo queste Olimpiadi disputate in piena pandemia da Covid-19, nel rispetto delle norme anticontagio adottate con la pubblicazione dei Playbook da parte del Comitato Organizzatore e dal CIO.
Prima, però, tutti coloro che sfileranno dovranno sottoporsi a un ulteriore tampone molecolare, oltre a quelli classici previsti dai Playbook, da effettuare la sera della vigilia della cerimonia o al massimo la mattina presto.
Per il resto, sarà una cerimonia ‘di’ e ‘per’ i giovani: il 95% dei circa 3.000 artisti che si esibiranno nello stadio che ha già ospitato Giochi Estivi di Pechino 2008 saranno adolescenti: è una delle grandi differenze rispetto alla gigantesca cerimonia di apertura delle Olimpiadi di 14 anni fa, col direttore Zhang Yimou che ha cambiato il suo approccio creativo per l'evento di inizio per questa edizione, senza ricorrere all'enorme gruppo di performer di circa 15.000 persone visto nel 2008, concentrandosi piuttosto sui giovani artisti in modo che possano coinvolgere i propri coetanei, nel solco dei valori olimpici. Pechino diventa così l’unica città nella storia a cinque cerchi a ospitare un’Olimpiade Invernale dopo aver ospitato un’edizione estiva, con il "Nido d’uccello", noto così per il suo particolare design, che diventa il solo stadio al mondo ad essere teatro di 2 cerimonie inaugurali e di 2 cerimonie di chiusura.
L’Italia Team sfila avvolta in una mantella tricolore. Armani: “Tributo alla bandiera”
- PECHINO 2022
Giorgio Armani, official outfitter della squadra Olimpica vestirà gli atleti per la cerimonia di apertura ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali che si terrà domani alle ore 13.00 (CET) allo stadio nazionale di Pechino.
Ogni atleta della squadra azzurra sfilerà indossando una mantella tricolore, sovrapposta alla classica divisa da podio. La mantella, realizzata in tessuto tecnico lucido, bianca nella parte centrale, rossa e verde sui lati, è stata creata per l’occasione ed è un vero e proprio tributo alla bandiera.
La divisa comprende una giacca tecnica blu royal con cappuccio e chiusura centrale, realizzata in tessuto elasticizzato Toray Dermizax, impermeabile e traspirante. Spiccano i dettagli tricolore, la scritta ITALIA sul retro realizzata con outline in oro e tricolore iridescente, e il testo dell’Inno di Mameli riportato in stampa oro all’interno, sul lato del cuore. La giacca è abbinata ai pantaloni nello stesso tessuto tecnico performante e il look è completato dalle scarpe impermeabili con imbottitura termica e suola adatta al ghiaccio. Il guardaroba degli atleti include una giacca alternativa, bianca con stampa allover Italia effetto acquerello, nei colori rosso e verde.
"Lavorare con gli atleti italiani per me è sempre un piacere e motivo di grande orgoglio. Penso che in momenti complessi come quello che stiamo vivendo lo sport possa essere di aiuto e di esempio, perché coniuga l’impegno individuale allo spirito di gruppo e di squadra. Solo lavorando insieme si ottengono i veri risultati. Ho immaginato questa divisa come un tributo alla nostra bandiera e agli alti valori che essa rappresenta, e che i nostri atleti incarnano”, ha dichiarato Giorgio Armani.
I capi EA7 Emporio Armani realizzati per la squadra olimpica saranno disponibili in selezionati punti vendita e online.
Azzurri vincenti all'esordio del doppio misto battuti gli Stati Uniti 8-4 e la Svizzera 8-7
- CURLING
E' iniziata con una doppia vittoria la lunga marcia del Curling azzurro. Nel doppio misto Stefania Costantini e Amos Mosaner hanno battuto nettamento in 8 end la coppia statunitense Viky Persinger e Christofher Plys per 8 a 4. Decisivo è stato il secondo end quando la coppia azzurra ha inflitto un secco 4 a 0 agli avversari che nel corso delle partite successive hanno tentato un recupero fino a ottenere uno svantaggio di 5 a 4 nel sesto confronto. Costantini e Mosanes hanno reagito nelle ultime due partite. Un errore poi della Persinger nell'ultimo tiro ha concesso agli azzurri la certezza della vittoria.
Più sofferta la seconda gara contro la Svizzera. E' stato necessario l'extra End per la coppia azzurra per chiudere con successo la partita dopo aver terminato 7-7 i regolari otto turni. Dopo un primo vantaggio svizzero e un successivo 3-0 azzurro in risposta, nel sesto end Jerry Perret e Martin Rios si sono portati in vantaggio sul 5-6. Gli ultimi due confronti hanno permesso di recuperare lo svantaggio e arrivare allo spareggio dove l'ultima stone decisiva è stata posata da Stefania Costantini con eccellente precisione.
Casa Italia prende forma, in fase di allestimento le due hospitality house tricolori ai Giochi
- A PECHINO E YANQING
Casa Italia prende forma a Pechino 2022. Il CONI prosegue, anche ai Giochi Olimpici Invernali cinesi, nel solco di una tradizione che si rinnova in ogni rassegna olimpica, a partire da Los Angeles 1984.
Le due hospitality house simbolo delle eccellenze italiane, dallo sport al Made in Italy, saranno allestite nei due cluster principali dei Giochi: a Pechino e a Yanqing, ospitando media e atleti nel rispetto delle normative anti COVID-19 e dei playbook definiti dal Comitato Organizzatore.
Il concept si ispira al viaggio nella sua valenza reale e immaginaria, come metafora di percorso che l’uomo compie fuori e dentro sé stesso per raggiungere sempre nuovi obiettivi.
Attraverso Millium, l’antica unità di misura itinerante, corrispondente a mille passi in età romana e medievale, Casa Italia a Pechino 2022 vuole essere per l’Italia Team un’esperienza che mette in relazione l’altro, con l’altrove, con una versione migliore di sé. (foto Simone Ferraro - CONI)
Benvenuti a Pechino 2022
Il Presidente Malagò positivo al Covid. Bach lo chiama e gli augura pronta guarigione
- PECHINO 2022
Questa mattina il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stato trovato positivo ad un test effettuato nel suo albergo. Il Presidente Malagò, che è totalmente asintomatico, è stato isolato sotto osservazione medica in una struttura dedicata, dove già ci sono altri membri del CIO, in base alle regole previste dal Playbook del CIO al fine di proteggere gli altri partecipanti ai Giochi e la popolazione cinese. Malagò ha ricevuto la telefonata del Presidente del CIO, Thomas Bach, che si è detto dispiaciuto di questo inconveniente e gli ha augurato una pronta guarigione.
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