Tavolo di lavoro sulla doppia carriera con i rappresentanti dI CONI, CUSI e UNISPORT
- DOPPIA CARRIERA DEGLI STUDENTI - ATLETI
Gli incredibili risultati di Tokyo in termini di medaglie e in termini di partecipazione di studenti atleti ha sancito la definitiva necessità per il mondo sportivo universitario italiano di dotarsi di un quadro normativo che possa dettare le linee guida sufficienti per permettere agli atleti e alle atlete che intendano proseguire nel percorso didattico dopo le scuole superiori una strada sufficientemente garantita.
Nella solenne cornice della Sala Giunta del CONI venerdì 14 gennaio si è riunito per la prima volta il Tavolo di Lavoro della Doppia Carriera alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò che ha voluto portare il suo saluto all’apertura dei lavori a testimonianza della sensibilità del CONI nei confronti del mondo dello sport universitario. Nel luglio del 2020 il CONI, il CUSI e la rete dei delegati allo sport delle Università UNISPORT,avevano sottoscritto un protocollo di intesa (https://www.cusi.it/protocollo-cusi-coni-unisport/) il cui impegno, fra gli altri, era quello di istituire un tavolo di lavoro di esperti che potesse sinergicamente con le istituzioni trovare la strada per definire le linee guida sulla doppia carriera anche in riferimento ai solleciti normativi europei in tema.
Il tavolo di lavoro è stato composto da tre rappresentanti per ciascuna Istituzione : per il CONI la dott.ssa Cecilia D’Angelo, dirigente di grande esperienza nel campo della formazione eletta all'unanimità Presidente della Commissione nel corso della riunione, Raffaella Masciadri, ex atleta e Presidente della Commissione Atleti e Paolo Pizzo, membro di Giunta e atleta olimpico di scherma. Per il CUSI un dirigente, un docente e un atleta: delegato dal Presidente Antonio Dima, il Segretario Generale Pompeo Leone, il Prof. Stefano Bastianon, docente dell’Università di Bergamo autore del volume di ricerca sulla doppia carriera nelle università italiane suindicato e Marco Fichera, atleta olimpico plurilaureato. Per la rete di UNISPORT il Presidente e docente all’Università di Trento Paolo Bouquet, la prof.ssa Caterina Gozzoli, Coordinatrice scientifica di "Cattolica per lo sport" dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il prof. Marco Gesi, Delegato del Rettore allo sport dell’Università di Pisa.
L’incontro del 14 è stato il primo appuntamento del neonato Tavolo di Lavoro. Nel corso della riunione ci sono stati interventi di ampio respiro tutti plaudendo all’iniziativa e confermando l’ importanza dell’obiettivo che il gruppo di lavoro si è dato sintetizzato dalle parole del Presidente del CONI “L’istituzione del tavolo di lavoro sulla dual career è una iniziativa per la quale esprimo grande soddisfazione. I risultati che raggiungeremo potrebbero essere l’inizio di un disegno più esteso e lungimirante: impostare delle linee guida che dal mondo Universitario possano giungere e fare da traino anche per il mondo scolastico . Con il CUSI, al quale ci lega una tradizione storica di obiettivi comuni, ed Unisport , lavoreremo in questa direzione: studio e sport non dovranno più essere messi in alternativa perché entrambi contribuiscono alla crescita dell’individuo e alla realizzazione della propria identità. Con questi propositi e queste consapevolezze il tavolo si è dato un’agenda serrata di lavoro, prossimo appuntamento al 28 gennaio: il mondo sportivo, le università e gli studenti atleti di oggi, ma soprattutto quelli di domani hanno bisogno di risultati al più presto.
Coppa del Mondo, Brignone ancora Supergigante. Vittoria-show a Zauchensee
- SCI ALPINO
Ancora Italia da urlo nel supergigante femminile di Coppa del Mondo: arriva la quarta vittoria sulle 5 gare disputate in questa stagione. Il merito è di una strepitosa Federica Brignone, vincitrice ad Altenmarcht/Zauchensee con una gara pazzesca, confermando i pronostici della vigilia che la vedevano in grandissima forma. La carabiniera valdostana ha fatto sentire il suo ruggito la dove già nel 2020 aveva trionfato in super combinata, ipotecando il successo proprio nella manche di superG. Un ritorno alla vittoria a quasi un mese dall’ultima volta a St.Moritz, che le ha permesso di ottenere la diciottesima vittoria sul massimo circuito – sesta di specialità -, sfiorando anche il pettorale rosso che rimane, per una manciata di punti, sulle spalle di Sofia Goggia.
Brignone si è assicurata il primo posto, fissando il cronometro sul tempo di 1’10”84, grazie ad una prova super soprattutto nelle parti più tecniche, battendo per soli 4 centesimi una velocissima Corinne Suter. L’elvetica, perfetta soprattutto nell’ultimo tratto di gara più scorrevole, si è messa a sua volta alle spalle la padrona di casa Ariane Raedler, in netta crescita in questa parte di stagione, terza a 17 centesimi dalla 31enne di La Salle.
Grande Italia anche fuori dal podio, con una splendida Marta Bassino al quarto posto. La piemontese di Borgo San Dalmazzo (Cn), appartenente al Centro Sportivo Esercito, nonostante non abbia disputato né prove né discesa, è riuscita ad ottenere il suo miglior risultato stagionale nella disciplina in Coppa del mondo, terminando a 43 centesimi da Brignone, davanti alla francese Tessa Worley. Spazio in top ten anche per Elena Curtoni, ottava al traguardo con un ritardo di 59 centesimi, riuscendo anche a tenersi dietro la ticinese Lara Gut-Behrami, tra le favorite alla vigilia. Diciannovesima posizione per Sofia Goggia, fortemente condizionata dalla tremenda botta subita nella caduta in discesa nel giorno precedente. Entra in zona punti anche Francesca Marsaglia ventottesima. Nadia Delago è arrivata trentesima, trentaquattresima posizione per Karoline Pichler e quarantesima Roberta Melesi. Out Nicol Delago.
Classifica di specialità che parla italiano con Sofia Goggia al comando con 332 punti, seguita da Brignone a 327 ed Elena Curtoni a 248 punti. Tutto invariato anche nella generale dove l’assente Shiffrin rimane in testa a 966 punti davanti a Petra Vhlova – 18esima oggi – a 929 seguita da Goggia a 669.
Prossimo appuntamento con la Coppa del mondo femminile sabato 22 e domenica 23 sulle nevi italiane di Cortina d’Ampezzo.
Vittoria per i fiorettisti a Parigi in Coppa del Mondo, Rossella Gregorio terza nella sciabola
- SCHERMA
La terza giornata della Coppa del Mondo di fioretto maschile a Parigi ha regalato all'Italia un successo pesante nella prova a squadre. La formazione azzurra composta dal vicecampione olimpico Daniele Garozzo insieme ad Alessio Foconi, reduce dal terzo posto di ieri nella prova individuale, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi ha sbaragliato la concorrenza e, senza commettere passi falsi, è giunta fino alla vittoria finale.
Il percorso della squadra italiana, che partiva come testa di serie numero 5, è iniziato nel tabellone dei 16 con la vittoria ottenuta contro la Polonia 45-26, poi gli azzurri hanno superato il quartetto di Hong Kong del campione olimpico Ka Long Cheung col punteggio di 45-24, approdando così in semifinale, dove hanno avuto la meglio sulla formazione statunitense per 45-38. In finale l'Italia ha sfidato il team francese che a Tokyo 2020 ha conquistato l'oro a cinque cerchi, in un match a senso unico conquistato col punteggio di 45-20.
La giornata clou delle gare individuali a Tbilisi, nella tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile e femminile, porta l'Italia sul podio tra le donne grazie al terzo posto di Rossella Gregorio. La sciabolatrice salernitana dei Carabinieri, dopo un cammino avvincente, è stata sconfitta solo in semifinale dalla francese Caroline Queroli, poi vincitrice della prova sulla greca Theodora Gkountoura. Un match concluso 15-14 che non cancella una grande prestazione ma lascia un sapore amaro all'azzurra, come sempre quando tutto viene deciso all'ultima stoccata.
Tra gli uomini, invece, il migliore degli italiani è stato Giovanni Repetti che, dopo aver vinto il derby azzurro con Luca Curatoli nel tabellone dei 16, si è arreso ai quarti di finale contro il georgiano Bazadze chiudendo in ottava posizione.
Rossella Gregorio aveva cominciato il suo percorso di gara superando la koreana Jeon per 15-10. Nel tabellone da 32 aveva poi rifilato un secco 15-5 alla statunitense Tartakovsky prima di conquistare l’accesso tra le “top 8” grazie al successo per 15-10 sull’ungherese Battai. La certezza del podio, per la sciabolatrice campana, è arrivata contro la giapponese Ozaki, battuta con il punteggio di 15-12.
Per la Gregorio resta un terzo posto importante e di prestigio, seppur con il rimpianto della semifinale persa 15-14 contro la francese Queroli.
Giuliano Razzoli torna sul podio di Coppa del Mondo dopo 6 anni: 3° nello slalom di Wengen
- SCI ALPINO
Giuliano Razzoli torna sul podio di Coppa del mondo a sei anni dal secondo posto ottenuto proprio a Wengen nel 2016, quando arrivò alle spalle di Henrik Kristoffersen, oggi mestamente fuori quando comandava la gara, e davanti a Stefano Gross. Si tratta del podio numero 11 per l’alpino emiliano di 37 anni, che ancora una volta stacca il pass olimpico per andare a rincorrere un sogno: quello che lo vide campione olimpico nel 2010, a Vancouver.
Il suo podio assume ancora maggior valore, se si tiene conto che fino a un paio di settimane fa, l’azzurro era bloccato da un mal di schiena. Ma sul difficile tracciato di Wengen ecco rifiorire l’esperienza e il talento di un atleta che è nel cuore di tutti gli appassionati italiani. La gara registra il primo, grande successo del 21enne norvegese Lucas Braathen in slalom (dopo la vittoria a Soelden nel 2020), risalito di ben 28 posizioni nella seconda frazione e primo al termine con il tempo di 1’41″48, davanti allo svizzero Daniel Yule, staccato di 22 centesimi e a Giuliano Razzoli, autore del quinto parziale nella seconda frazione e staccato alla fine di 29 centesimi, in recupero di sei posti.
Buon 13/o posto per Manfred Moelgg, che recupera a sua volta nove posizioni nella seconda e ritrova un posizionamento più consono alla sua carriera. Fuori Alex Vinatzer, che era settimo a metà gara e stava trovando una buona seconda manche. Uno sci gli si è agganciato ad un palo e si è staccato facendo uscire dal tracciato il gardenese.
Tommaso Sala è ventesimo, mentre è 21/o Stefano Gross. Erano usciti nella prima sia Simon Maurberger che Federico Liberatore.
E Razzoli sale al quarto posto nella classifica di specialità con 154 punti, alle spalle di Foss-Solevaag con 180, di Yule con 162 e di Braathen con 155. L’appuntamento è con lo slalom di Kitzbuehel della prossima domenica.
Europei a Tallinn: Charlene Guignard e Marco Fabbri vincono il bronzo nelle coppie danza
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Dopo l’argento di Daniel Grassi nell’individuale, l’Italia del pattinaggio di figura coglie un’altra splendida medaglia agli Europei di Tallinn, in Estonia. Nella quarta ed ultima giornata della rassegna continentale a salire sul terzo gradino del podio sono stati Charlene Guignard e Marco Fabbri, leader azzurri della danza, per la seconda volta in carriera a medaglia. Come nel 2019, la coppia delle Fiamme Azzurre ha conquistato un grande bronzo, confermando quanto già ipotecato nella rhythm dance di ieri.
Il tandem allenato da Barbara Fusar Poli ha portato oggi sul ghiaccio una free dance da 124.62 punti per un totale di 207.97, a meno di un punto dal loro stesso record italiano (208.88). Sicuri in pista, scorrevoli, intensi e solidi tecnicamente, Marco e Charlene hanno portato a termine l’ennesima prestazione di altissimo livello confermando un’estrema competitività ai più alti livelli lasciando oltre 11 punti di distacco sugli spagnoli Smart-Diaz, quarti classificati. Meglio degli azzurri soltanto i russi, campioni del Mondo, Sinitsina-Katsalapov primi a quota 217.96 punti con i connazionali Stepanova-Bukin,piazzatisi alle loro spalle con 213.20 punti.
Secondo podio stagionale in CdM per il doppio Rieder/ Kainzwaldner
- SLITTINO
L’Italia è tornata sul podio di Coppa del Mondo di slittino maschile nel doppio su pista artificiale. L’equipaggio composto da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner ha conquistato la terza posizione, ottenendo così il secondo podio stagionale nella specialità dopo quello di Igls.
Sul budello tedesco di Oberhof il duo azzurro ha terminato la prova con il tempo complessivo di 1’23″102, a 451 millesimi dalla vittoria, che è andata ai padroni di casa Eggert/Benecken. Hanno terminato in seconda posizione, a 316 millesimi, l’altro duo teutonico Wendl/Arlt. Hanno ben figurato anche Ludwig Rieder e Patrick Rastner, sesti, e Ivan Nagler e Fabian Malleier settimi.
Quinto successo stagionale in Coppa del mondo nel singolo maschile per Johannes Ludwig. Il tedesco, vincitore sinora a Yanqing, Sochi, Innsbruck e Winterberg, ha messo a segno la “manita” nella gara casalinga dove ha guidato i suoi compagni di squadra, con il tempo di 1’25″069 alla tripletta sul podio. A farli compagnia sono stati Max Langhenhan a 304 millesimi e Felix Loch a 316 millesimi.
E’ dodicesimo il primo degli azzurri arrivati al traguardo, e si tratta di Dominik Fischnaller. Il carabiniere altoatesino, ha terminato a 717 millesimi da Ludwig. La seconda manche ha relegato nelle posizioni di rincalzo anche gli altri due italiani al via: Leon Felderer è arrivato in sedicesima posizione e Kevin Fischnaller in ventesima. Ventottesimo posto per Lukas Gufler. La classifica generale vede Ludwig rinsaldare la prima posizione con 685 punti contro i 485 di Loch e i 475 di Kindl.
Coppa del Mondo, Dominik Paris 3° nella libera di Wengen
- SCI ALPINO
Dominik Paris c'è. L'azzurro è salito sul podio della discesa libera di Coppa del Mondo disputata a Wengen, chiudendo al terzo posto in 2:26:53, dietro all'austriaco Vincent Kriechmayr, che ha vinto la gara sulla leggendaria pista svizzera in 2:26:09 (pochi giorni dopo essere tornato negativo al Covid) e allo svizzero Feuz (2.26:43). Lontani dal podio gli altri italiani: 12° Christof Innerhofer a 1.85, 25° Matteo Marsaglia a 3.32, 26° Mattia Casse a 3.51 e 31° Emanuele Buzzi a 4.52.
Paris ha espresso la sua soddisfazione al traguardo. "Oggi ho messo tutto quello che avevo in pista, ho visto Feuz in tv e non aveva sciato così bene e ho pensato di poterlo battere. Poi però, all'Hundschopf ho sbagliato e ho lasciato troppo tempo. Poi sotto sono riuscito a sciare come mi ero prefissato di fare e il risultato si è visto. Sono contentissimo di questo risultato perché a Wengen faccio sempre un po fatica a far bene, e per questo motivo è ancora più bello salire sul podio qui", ha aggiunto l'azzurro. Deluso Christof Innerhofer. "Ho fatto troppi errori - ha detto Inner -, e la gara l'ho persa alla Kernen S, dove ho sbagliato linea e ho perso tutta la velocità. Oggi non ero così in forma come ieri, non stavo benissimo. La cosa buona è che riesco a fare belle curve, ma oggi non sono riuscito a farle fino in fondo".
Fioretto azzurro sul tetto di Coppa del Mondo: Alice Volpi vince a Poznan, Favaretto terza. Luperi e Foconi secondo e terzo a Parigi
- SCHERMA
La dura legge di Alice Volpi s’impone anche a Poznan. Dopo la vittoria nell’esordio stagionale di Saint Maur in Francia, la senese delle Fiamme Oro trionfa pure in Polonia, nella seconda prova della Coppa del Mondo di fioretto femminile. Ma la gara individuale andata in scena oggi sulle pedane polacche ha regalato all’Italia anche un’altra grande soddisfazione con il terzo posto della giovane Martina Favaretto.
Un sabato italiano da ricordare, insomma, per il fioretto azzurro del CT Stefano Cerioni. Pochi minuti dopo il doppio podio di Parigi, dove al debutto in Coppa del Mondo maschile Edoardo Luperi e Alessio Foconi hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza posizione, a Poznan torna a suonare l’Inno di Mameli grazie a una grandissima Alice Volpi. La toscana, guidata a fondo pedana dalla maestra Giovanna Trillini (con lei presenti nello staff tecnico Fabio Galli e Alessandro Puccini), ha battuto nella finalissima la canadese Eleonr Harvey con il punteggio di 15-10 al termine di un match condotto magistralmente, fin dal principio.
Alice Volpi in precedenza aveva fatto suo il derby di semifinale contro un’eccellente Martina Favaretto, che ha lottato fino all'ultimo, provando a insidiare la sua compagna di Nazionale ma a spuntarla è stata la più esperta toscana con il risultato di 15-11. La veneta delle Fiamme Oro divide il terzo gradino del podio con la cinese Qingyuan Chen.
Alice Volpi aveva debuttato nel tabellone da 64 battendo la polacca Wasilczuk per 15-8, poi ha vinto il derby italiano con Anna Cristino con il punteggio di 15-10. Ancor più nette le affermazioni sulla giapponese Takeyama (15-3) e l’ungherese Kondricz (15-6), nel match che ha regalato alla senese delle Fiamme Oro la certezza del podio.
Era partita addirittura dai gironi del venerdì, invece, Martina Favaretto. Dopo il buon inizio di ieri nella fase preliminare, la fiorettista classe 2001 della Fiamme Oro, campionessa italiana Under 20 della stagione scorsa, è riuscita a scatenarsi oggi battendo 15-4 la svedese Schreiber, poi vincendo il derby azzurro – e veneto – con Erica Cipressa per 15-10, prima d’imporsi sulla giapponese Ueno per 8-4 e di dominare nei quarti di finale la russa Sunduchkova, sconfitta 15-3.
Domani la gara a squadre, che vedrà l’Italia in pedana con Alice Volpi, Martina Favaretto, Francesca Palumbo ed Erica Cipressa.
La prima tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile della stagione inizia nel segno dell'Italia, che conquista due piazzamenti di valore sul podio grazie al secondo posto di Edoardo Luperi e al terzo di Alessio Foconi.
Sulle pedane di Parigi Edoardo Luperi aveva fatto il suo esordio ieri, qualificandosi dopo la fase a gironi al tabellone principale di oggi. L'azzurro nella mattinata ha battuto nettamente il coreano Jyae Gyu Chung 15-2, poi il giapponese Toshiya Saito 15-10 e l'americano Sidarth Kumbla 15-8. Ai quarti il fiorettista livornese ha proseguito il suo cammino vincente superando il francese Alexandre Sido col punteggio di 15-9 e l'americano Chase Emmer per 15-13. La finale lo ha visto sfidarsi col campione olimpico in carica Ka Long Cheung: il portacolori di Hong Kong è stato in vantaggio per tutto l'assalto, ma l'azzurro è stato in grado di tenergli testa fino al 15-12 che ha chiuso la gara.
Terza piazza per il numero uno del ranking Alessio Foconi, che dall'altra parte del tabellone ha vinto 15-9 contro il francese Maxime Pauty e poi 15-10 contro l'altro transalpino Rafael Savin. Nei 16 il ternano ha avuto la meglio 15-8 sul francese Tyvan Bibard e nell'assalto successivo è riuscito a recuperare dal 12-14 al 15-14 contro l'atleta di Hong Kong Chun Yin Ryan Choi. In semifinale è poi arrivata la sconfitta contro il vincitore di giornata Cheung, che gli ha comunque consentito di ottenere il terzo gradino del podio.
Nella top 8 anche Daniele Garozzo, uscito ai quarti contro l'americano Chase Emmer. L'argento olimpico di Tokyo 2020 si è confermato ancora una volta tra i migliori interpreti del fioretto maschile internazionale e si è classificato al quinto posto.
Europei: Grassl incanta a Tallinn, storico argento grazie a una fantastica rimonta
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Una storica rimonta d’argento. Agli Europei di pattinaggio di figura di Tallinn, in Estonia, Daniel Grassl conquista il secondo posto del podio continentale grazie a un libero fantastico che gli consente di toccare il punteggio di 274.48, nuovo record italiano.
Con i 182.73 punti ottenuti stasera, l'altoatesino, classe 2002, incanta, recupera ben 3 posizioni rispetto al 5° posto ottenuto nel programma corto e si piazza alle spalle del russo Mark Kondratiuk che ha vinto l’oro con una valutazione complessiva di 286.56. Completa il podio il pattinatore lettone Deniss Vasiljevs che ha totalizzato il punteggio di 272.08.
Nella storia del pattinaggio tricolore, l'argento di Grassl supera lo splendido bronzo conquistato nel 2019 da Matteo Rizzo. Un risultato storico: come Daniel soltanto Samuel Contesti, argento a Helsinki 2009, e, a inizio anni Cinquanta, Carlo Fassi, capace di aggiudicarsi un argento e due ori. (foto ANSA).
Malagò: Frattini amico dello sport, orgogliosi per la sua nomina a Presidente del Consiglio di Stato
- CONI
“A nome personale e per conto del Comitato Olimpico Nazionale Italiano rivolgo i più sinceri auguri e le mie congratulazioni a Franco Frattini per la sua designazione a Presidente del Consiglio di Stato. È un uomo delle Istituzioni, una personalità di alto profilo, con un bagaglio di esperienze unico che saprà svolgere al meglio l’incarico che gli è stato assegnato.
Franco Frattini è da sempre un amico dello sport e siamo orgogliosi che il Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport sia stato indicato per un ruolo così prestigioso. Sono certo che servirà la Repubblica nel rispetto dei valori che hanno contraddistinto fino ad oggi il suo percorso”. Lo ha dichiarato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, in merito alla nomina di Franco Frattini a Presidente del Consiglio di Stato. (foto ANSA)
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