Fede per sempre. La Pellegrini chiude la carriera vincendo i 'suoi' 200 sl agli Assoluti. Festa e tuffo con Malagò: la più grande
- NUOTO
Cala il sipario ma la scena ancora, e per sempre, sarà tutta sua. Unica, inimitabile, intramontabile. Federica Pellegrini chiude la carriera prendendosi il titolo 130 agli Assoluti di nuoto a Riccione, il 31esimo nei 200 stile libero che l'hanno resa leggenda. Lo fa nella casa dei campionati italiani, lo Stadio del Nuoto di Riccione, che ne ha propiziato la maggior parte delle imprese internazionali e che l'8 marzo 2009 fu teatro del sesto record mondiale degli 11 stabiliti dalla "Divina", già olimpionica e prossima alla doppietta iridata dei Mondiali di Roma 2009.
Federica Pellegrini chiude il sipario nei suoi 200 da protagonista assoluta: 6 record mondiali in vasca lunga con l' 1'52"98 imbattuto da oltre 12 anni e 2 in vasca corta; l'oro alle Olimpiadi di Pechino 2008 e l'argento ad Atene 2004 a 16 anni e 12 giorni (più giovane italiana a salire su un podio olimpico individuale), unica atleta del nuoto italiano (uomo e donna) ad aver partecipato a cinque edizioni olimpiche ed altrettante finali consecutive nella stessa gara come lo statunitense Michael Phelps (l'atleta più vincente della storia dei Giochi con 23 ori, 3 argenti e 2 bronzi), l'unica nuotatrice ad aver firmato la doppietta iridata 200-400 in due edizioni consecutive (Roma 2009 e Shanghai 2011), l'unica ad aver conquistato otto medaglie mondiali in altrettante edizioni consecutive nella stessa gara (argento a Montreal 2005, bronzo a Melbourne 2007, oro a Roma 2009 e Shanghai 2011, argento a Barcellona 2013 e Kazan 2015, dove conquista anche l'argento con la 4x200, oro a Budapest 2019 e Gwangju 2021) e chissà ancora cosa.
Dai Mondiali di Barcellona 2003, dove nuotò la staffetta 4x100 stile libero non ancora 15enne, Federica Pellegrini ha conquistato il primo e unico oro del nuoto italiano femminile e un argento olimpico, 11 medaglie mondiali (6-4-1, trascinando per la prima e unica volta sul podio la staffetta 4x200 d'argento nel 2015) in vasca lunga e 8 in vasca corta (1-2-5), 20 medaglie europee in vasca lunga (7-6-7 con l'inedito poker di successi nei 200 a Budapest 2010, Debrecen 2012, Berlino 2014 e Londra 2016 nei 200) e 17 in vasca corta (7-4-6 con 5 ori nei 200 come la slovacca Martina Moravcova), oltre a 2 ori ai Giochi del Mediterraneo, 4 medaglie alle Universiadi (2-1-1) e 2 argenti agli europei giovanili e 181 medaglie ai campionati italiani (130-36-15), la prima a Gubbio nel 2002 col terzo posto nei 200 stile libero, il primo record italiano il 16 novembre 2003 a Viareggio nei 100 stile libero in vasca corta (in lunga a Livorno nei 100 stile libero il 10 marzo 2004).
Nel corso della sua carriera è stata tesserata per la Serenissima di Venezia dal 2000 al 2003 e la DDS di Milano dal 2003 al 2006 seguita dal tecnico Massimiliano Di Mito che ne ha curato la formazione e la crescita sino ai primi successi internazionali; poi è passata al Circolo Canottieri Aniene di Roma e alle cure del commissario tecnico della nazionale Alberto Castagnetti presso il centro federale di Verona.
La prematura scomparsa del maestro italiano, avvenuta nell'ottobre del 2009 dopo i titoli olimpici, iridati e i primi record mondiali, ha portato Pellegrini ad una serie di cambi tecnici tra successi, delusioni (seppur poche), storie di vita e di sport. L'azzurra è stata allenata dal novembre 2009 da Stefano Morini (vice di Castagnetti e futuro mentore di Gregorio Paltrinieri), dal gennaio 2011 da Philippe Lucas (ex allenatore della rivale e icona di Francia Laure Manaudou, nonché fidanzata di Luca Marin prima che scoccasse la scintilla tra gli azzurri che sono stati insieme dal 2008 al 2011), dall'agosto 2011 da Federico Bonifacenti, dal gennaio 2012 da Claudio Rossetto (tecnico del bicampione del mondo e trieuropeo dei 100 stile libero Filippo Magnini, fidanzato dell’azzurra dal 2011 al 2017) dall'ottobre 2012 di nuovo da Philippe Lucas e infine dal settembre 2014 da Matteo Giunta (già parte dello staff del tecnico francese) nel frattempo diventato compagno e promesso sposo della campionessa azzurra.
Federica Pellegrini ha attraversato generazioni di atlete diventandone riferimento ed esempio; basti pensare che alla quinta finale olimpica dei 200 stile libero della sua carriera la medaglia d'oro è stata vinta dall'australiana Ariarne Titmus, 12 anni più giovane e che tra le finaliste ai mondiali di Gwangju 2019 c'era la cinese Yang Junxuan (poi quinta) che le passa 13 anni e mezzo. Nel 2016 è stata porta bandiera della delegazione italiana alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e dall'agosto del 2021 è stata eletta membro CIO in rappresentanza degli atleti.Prima Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (2004), poi Commendatore (2008), il suo personaggio ha travalicato di gran lunga le corsie dello sport, diventando volto di molteplici campagne istituzionali e pubblicitarie di marchi internazionali, nonché del Festival di Sanremo e della Milano Fashion Week. Protagonista di tre libri ("Io nuoto per amore", "Mamma posso farmi il piercing?", "Il mio stile libero. Nuoto, amore e rock'n'roll"), della canzone e del relativo video del cantautore Daniele Reggiani "La Pellegrini", Fede si è spesso raccontata empaticamente, con cuore e testa, come sul blocco, rivivendo anche lo slalom tra bulimia e crisi d'ansia e la scelta dei suoi tatuaggi, tra cui spicca l'Araba Fenice come segno di rinascita. Giudice del talent show Italia's Got Talent e conduttrice di alcune puntate de Le Iene, oltre 3 milioni di follower sui social, sono in arrivo anche un docufilm e un quarto libro.Era la reginetta del nuoto italiano che amava i leoncini di peluches; in vent’anni è diventata la campionessa di tutte le piscine, una donna matura, determinata, che ama la famiglia (i suoi bulldog francesi Rocky e Vanessa e i cuccioli Cesare e Bianca) e guarda al futuro senza cuffia ed occhialini. Lascia in eredità un nuoto totalmente innovato, portato in una dimensione internazionale di successo e popolarità.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha tributato il sincero ringraziamento dello sport italiano a una campionessa dalla statura inarrivabile, raccogliendo anche l'invito di Federica a salutare questo addio alle gare con un tuffo condiviso, il suggello a una storia che li ha visti uniti in un connubio inscindibile, dal Circolo Canottieri Aniene al vertice dello sport. "Due sentimenti diversi si sovrappongono: il primo è quello di dirigente sportivo, c'è una gratitudine che non ha aggettivi o parole. Poi c'è la componente affettiva e umana. Non bisogna prenderlo come un momento triste, anche se capisco che per certi versi lo è per tutti. Però è il riconoscimento della sua grandezza. Il valore aggiunto che ha dato al nuoto e allo sport italiano è il suo più grande lascito. Ha fatto crescere tutti". Da agosto è membro del CIO, della Giunta Nazionale del CONI e Consigliere della Fondazione Milano Cortina 2026: il futuro di Fede è già iniziato. Nel suo mondo. Lo sport. (Foto FIN-Deepbluemedia
OLIMPIADI
Atene 2004
200 stile libero
1. Camelia Potec (Rou) 1'58''03
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'58''22
3. Solenne Figues (Fra) 1'58''45
Pechino 2008
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'54''82 RM
2. Sara Isakovic (Slo) 1'54''97
3. Pang Jiaying (Chn) 1'55''05
MONDIALI
Montreal 2005
200 stile libero
1. Solenne Figués (Fra) 1'58''60
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'58''73
3. Yang Yu (Chn) 1'59''08
3. Josefin Lillhage (Swe) 1'59''08
Melbourne 2007
200 stile libero
1. Laure Manaudou (Fra) 1'55''52 RM
2. Annika Lurz (Ger) 1'55''68
3. Federica Pellegrini (Ita) 1'56''97
Roma 2009
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita)* 1'52"98 RM
2. Allison Schmitt (USA) 1'54"96
3. Dana Vollmer (USA) 1'55"64
* in semifinale record mondiale in 1'53"67
400 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 3'59''15 RM
2. Joanne Jackson (USA) 4'00''60
3. Dana Vollmer (USA) 4'00''79
Shanghai 2011
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'55"58
2. Kylie Palmer (Aus) 1'56"04
3. Camille Muffat (Fra) 1'56"10
400 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 4'01''97
2. Rebecca Adlington (Gbr) 4'04''01
3. Camille Muffat (Fra) 4'04''06
Barcellona 2013
200 stile libero
1. Missy Franklyn (USA) 1'54"81
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'55"14
3. Camille Muffat (Fra) 1'55"72
Kazan 2015
200 stile libero
1. Katie Ledecky (USA) 1'55"16
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'55"32
3. Missy Frankyn (USA) 1'55"49
4x200 stile libero
1. Usa 7'45''37
2. Italia 7'48''41
Alice Mizzau, Erica Musso, Chiara Masini Luccetti, Federica Pellegrini 1'54''73
3. Cina 7'49''10
Budapest 2017
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'54"73
2. Katie Ledecky (USA) 1'55"18
2. Emma McKeon (Aus) 1'55"18
Gwangju 2019
200 stile libero
1. Federica Pellegrini 1'54"22 MPT
2. Ariarne Titmus (Aus) 1'54"66
3. Sara Sjoestroem (Swe) 1'54"78
EUROPEI
Eindhoven 2008
400 stile libero
1. Federica Pellegrini (ITA) 4'01''53 RM
2. Coralie Balmy (Fra) 4'04''15
3. Camelia Potec (Rou) 4'05''62
4x100 stile libero
1. Netherlands 3'33''62 RM
2. Italia 3'41''06
Erika Ferraioli, Federica Pellegrini 53''68, Maria Laura Simonetto, Cristina Chiuso
3. Svezia 3'41''28
4x200 stile libero
1. Francia 7'52''09
2. Gran Bretagna 7'52''36
3. Italia 7'55''69
Alice Carpanese, Federica Pellegrini 1'54''98, Alessia Filippi, Renata Spagnolo
Budapest 2010
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'55''45 RC
2. Silke Lippok (Ger) 1'56''98
3. Agnes Multina (Hun) 1'57''12
800 stile libero
1. Lotte Friis (Dan) 8'23''27
2. Ophelie-Cyrielle Etienne (Fra) 8'24''00
3. Federica Pellegrini (Ita) 8'24''99
Debrecen 2012
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'56''76
2. Silke Lippok (Ger) 1'58''19
3. Ophelie-Cyrielle Etienne (Fra) 1'58''23
4x200 stile libero
1. Italia 7'52''90
Alice Mizzau, Alice Nesti, Diletta Carli, Federica Pellegrini 1'55''33
2. Ungheria 7'54''70
3. Slovenia 7'59''73
4x100 stile libero
1. Germania 3'37''98
2. Svezia 3'38''40
3. Italia 3'39''84
Alice Mizzau, Federica Pellegrini 54''29, Erica Buratto, Erika Ferraioli
Berlino 2014
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'56"01
2. Katinka Hosszu (Hun) 1'56"60
3. Femke Heemskerk (Ned) 1'56"81
4x200 stile libero
1. Italia 7'50"53 record dei campionati
Alice Mizzau 1'58"34, Stefania Pirozzi 1'57"63, Chiara Masini Luccetti 1'58"06, Federica Pellegrini 1'56"50
2. Svezia 7'51"03
3. Ungheria 7'54"23
4x100 stile libero
1. Svezia 3'35''82
2. Netherlands 3'36''26
3. Italia 3'37''65
Alice Mizzau, Erika Ferraioli, Giada Galizi, Federica Pellegrini 53"65
Londra 2016
200 stile libero
1. Federica Pellegrini 1'55"93
2. Femke Heemskerk (Ned) 1'55"97
3. Charlotte Bonnet (Fra) 1'56"51
4x100 stile libero
1. Netherlands 3'33''80
2. Italia 3'37''68
Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli, Aglaia Pezzato, Federica Pellegrini 53''46
3. Svezia 3'37''84
4x100 stile libero mixed
1. Netherlands 3'324''55 RC
2. Italia 3'24''55
Filippo Magnini, Luca Dotto, Erika Ferraioli, Federica Pellegrini 52''91
3. Francia 3'25''9
4x100 mista mixed
1. Gran Bretagna 3'44''56
2. Italia 3'45''74
Simone Sabbioni, Martina Carraro, Piero Codia, Federica Pellegrini 53''20
3. Ungheria 3'49''50
Budapest 2020
200 stile libero
1. Barbora Seemanova (CZE) 1'56''27
2. Federica Pellegrini (ITA) 1'56''29
3. Freya Anderson (GBR) 1'56''42
4x200 stile libero mixed
1. Gran Bretagna 7'26''67
2. Italia 7'29''35 RI
Stefano Ballo, Stefano Di Cola, Federica Pellegrini 1'55''66, Margherita Panziera
3. Russia 7'31''54
4x100 mista
1. Gran Bretagna 3'54''01 CR
2. Russia 3'56''25
3. Italia 3'56''30 RI
Margherita Panziera, Arianna Castiglioni, Elena Di Liddo, Federica Pellegrini 53''66
4x200 stile libero
1. Gran Bretagna 7'53''15
2. Ungheria 7'56''26
3. Italia 7'56''72
Stefania Pirozzi, Sara Gailli, Simona Quadarella, Federica Pellegrini 1'56''54
4x100 stile libero mixed
1. Gran Bretagna 3'22''07
2. Olanda 3'22''26
3. Italia 3'22''64 RI
Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Federica Pellegrini 53''58, Silvia Di Pietro
MONDIALI IN VASCA CORTA
Shanghai 2006
200 stile libero
1. Yang Yu (Chn) 1'54''94
2. Federica Pellegrini (ITA) 1'55''15 RI
3. Annika Liebs (Ger) 1'55''56
400 stile libero
1. Kate Ziegler (USA) 4'01''79
2. Bronte Barratt (Aus) 4'03''29
3. Federica Pellegrini (Ita) 4'03''63
Dubai 2010
400 stile libero
1. Katie Hoff (USA) 3'57''07
2. Kylie Palmer (Aus) 3'58''39
3. Federica Pellegrini (Ita) 3'59''52
Doha 2014
4x100 stile libero
1. Netherlands 3'26''53 RM
2. Usa 3'27''70
3. Italia 3'29''48
Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro, Aglaia Pezzato, Federica Pellegrini 51''76
Windsor 2016
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'51''73
2. Katinka Hosszú (Hun) 1'52''28
3. Taylor Ruck (Can) 1'52''50
4x50 stile libero
1. Canada 1'35''00
2. Netherlands 1'35''37
3. Italia 1'35''61
Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli, Aglaia Pezzato, Federica Pellegrini 24"11
4x100 stile libero
1. Usa 3'28''82
2. Italia 3'30''28
Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro, Aglaia Pezzato, Federica Pellegrini 52''19
3. Netherlands 3'31''10
Hangzhou 2018
4x100 mista
1. Usa 3'45''58
2. Cina 3'48''80
3. Italia 3'51''38 RI
Margherita Panziera, Martina Carraro, Elena Di Liddo, Federica Pellegrini 52''11
EUROPEI IN VASCA CORTA
Trieste 2005
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'55''54
1. Josefin Lillhage (Swe) 1'55''54
3. Paulina Barzycka (Pol) 1'55''97
400 stile libero
1. Laure Manaudou (Fra) 3'56''79 RM
2. Joanne Jackson (Gbr) 4'01''12
3. Federica Pellegrini (Ita) 4'02''81
Helsinki 2006
400 stile libero
1. Laure Manaudou (Fra) 3'56''09 RM
2. Federica Pellegrini (Ita) 3'59''96
3. Joanne Jackson (Gbr) 4'01''48
Debrecen 2007
400 stile libero
1. Laure Manaudou (Fra) 3'57''43
2. Federica Pellegrini (Ita) 4'00''78
3. Agnes Mutina (Hun) 4'02''35
Rijeka 2008
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'51''85 RM
2. Femke Heemskerk (Ned) 1'53''79
3. Daria Belyakina (Rus) 1'53''85
4x50 mista
1. Netherlands 1'45''73
2. Germania 1'46''84
3. Italia 1'47''05
Elena Gemo, Roberta Panara, Silvia Di Pietro, Federica Pellegrini 24''01
Instabul 2009
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (ITA) 1'51''17 RM
2. Evelyn Verraszto (Hun) 1'52''61
3. Femke Heemskerk (Ned) 1'54''20
Eindhoven 2010
800 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 8'15''20
2. Boglarka Kapas (Hun) 8'18''56
3. Grainne Murphy (Irl) 8'19''45
4x50 mista
1. Netherlands 1'44''988
2. Germania 1'47''70
3. Italia 1'49''56
Laura Letrari, Lisa Fissneider, Elena Gemo, Federica Pellegrini 25''06
Stettino 2011
4x50 stile libero
1. Germania 1'37''29
2. Danimarca 1'37''63
3. Italia 1'38''12 RI
Erika Ferraioli, Erica Buratto, Federica Pellegrini 24"57, Laura Letrari
Herning 2013
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'52''80
2. Charlotte Bonnet (Fra) 1'53''26
3. Veronika Popova (Rus) 1'53''62
400 stile libero
1. Mireia Belmonte Garcia (Esp) 3'56''14
2. Lotte Friis (Dan) 3'58''35
3. Federica Pellegrini (Ita) 3'58''90
Netanya 2015
200 stile libero
1. Federica Pellegrini (Ita) 1'51''89
2. Veroika Popova (Rus) 1'52''46
3. Femke Heemskerk (Ned) 1'52''81
4x50 stile libero
1. Italia 1'36''05
Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli, Aglaia Pezzato, Federica Pellegrini
2. Netherlands 1'36''20
3. Russia 1'36''62
Copenaghen 2017
4x50 stile libero mixed
1. Netherlands 1'28''39 RM
2. Russia 1'28''53
3. Italia 1'29''38
Luca Dotto, Marco Orsi, Federica Pellegrini 24"12, Erika Ferraioli
Glasgow 2019
200 stile libero
1. Freya Anderson (Gbr) 1'52''77
2. Federica Pellegrini (Ita) 1'52''88
3. Femke Heemskerk (Ned) 1'53''35
4x50 mista
1. Polonia 1'44"85
2. Italia 1'44"92 RI
con Silvia Scalia, Benedetta Pilato 29"18, Elena Di Liddo 25"02 e Silvia Di Pietro, Federica Pellegrini (b)
3. Russia 1'44"96
GLI 11 RECORD MONDIALI
Vasca olimpica (9)
29 luglio 2009 a Roma
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1'52"98 IMBATTUTO
28 luglio 2009 a Roma
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1'53"67
26 luglio 2009 a Roma
Federica Pellegrini nei 400 sl in 3'59"15
27 giugno 2009 a Pescara
Federica Pellegrini nei 400 sl in 4'00"41
8 marzo 2009 a Riccione
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1'54"47
13 agosto 2008 a Pechino
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1'54"82
11 agosto 2008 a Pechino
Federica Pellegrini nei 200 sl 1'55"45
24 marzo 2008 a Eindhoven
Federica Pellegrini nei 400 sl in 4'01"53
27 marzo 2007 a Melbourne
Federica Pellegrini nei 200 sl 1'56"47
Vasca corta (2)
13 dicembre 2009
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1'51"17
14 dicembre 2008 a Rijeka
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1'51"85
Premiati i vincitori dei Concorsi Letterari e Giornalistici. Malagò: portiamo avanti la storia
- CONI
Un evento speciale per rinnovare una tradizione unica. Si è svolta oggi, nel Salone d'Onore, la cerimonia annuale per la consegna dei Premi Letterari e Giornalistici del CONI. La cerimonia, alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e del Segretario Generale, Carlo Mornati, ha visto la partecipazione di Paolo Garimberti, Presidente del Concorso Letterario, di Giulio Anselmi, Presidente del Racconto Sportivo, di Mimma Caligaris, Vice Presidente Vicaria dell’USSI in sostituzione del Presidente Gianfranco Coppola, impossibilitato a partecipare per motivi personali, di Ivana e Daniele Tosatti, moglie e figlio dell'indimenticato Giorgio, cui è intitolato il Premio speciale "Una penna per lo sport”. (Foto Luca Pagliaricci)
Il Presidente Malagò ha introdotto la giornata esprimendo il proprio orgoglio per un appuntamento diventato segno distintivo dell'Ente. "Portiamo avanti una storia cui tutti siamo legati. Il Concorso e il Racconto sono fiori all'occhiello del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, merito di un percorso che ho ereditato e che rappresenta un'eccellenza. C'è molto rispetto nei confronti di chi presiede e compone le Giurie e della categoria giornalistica. Siamo fieri di poter celebrare chi, con la propria professionalità e il proprio talento, racconta ogni giorno il nostro movimento con la passione e la qualità che merita".
Paolo Garimberti, Presidente del Concorso Letterario, ha presentato le opere vincitrici e si è soffermato sull'analisi che ha accompagnato le decisioni. "La quantità dei libri era notevole come ovviamente la qualità, per questo abbiamo compiuto scelte complesse per stabilire chi dovesse primeggiare. Abbiamo letto storie belle e vere, che nobilitano il Concorso e raccontano in modo mirabile il movimento che ci regala tante gioie ed emozioni".
Giulio Anselmi, Presidente del Racconto Sportivo, ha voluto rivolgere un messaggio al suo predecessore prima di elogiare le prerogative delle pubblicazioni insignite. "Voglio indirizzare il mio saluto a Gianni Letta che mi ha preceduto in questo incarico. Abbiamo ricevuto molti racconti, diversi tra loro a livello stilistico, tutti molto interessanti, che ci hanno permesso di apprezzare una narrazione appassionata, che rende onore alla tradizione".
Mimma Caligaris ha invece presentato i vincitori del Premio CONI-USSI. "È un'emozione rappresentare l'USSI - in rappresentanza di Gianfranco Coppola - in questa splendida cerimonia che tributa il meritato riconoscimento a professionalità eccelse. Anche in un contesto così complesso hanno onorato il mestiere più bello del mondo. Il giornalismo italiano è di immenso spessore e va tutelato e non relegato ai margini, anche a livello di considerazione normativa. Ci dobbiamo battere per i giovani colleghi cercando di far bene il nostro mestiere, con quella capacità che è da sempre un tratto peculiare della nostra attività".
Luigi Ferrajolo, Penna per lo Sport, ha ringraziato i colleghi e salutato il maestro cui è intitolato il Premio. "Devo molto a Giorgio Tosatti, come Direttore mi ha fatto crescere con le sue osservazioni e i suoi complimenti. Una presenza fondamentale, sono stato privilegiato e sono orgoglioso di questo riconoscimento. Sono vicino alla categoria in questo particolare momento e voglio anche dire grazie a mia moglie, che mi ha supportato e sopportato nel mio percorso professionale".
LV Concorso Letterario
Sezione Narrativa
1° Angelo Carotenuto - Le Canaglie - Sellerio
2° Flavio Vanetti - Tonfi e Trionfi - Minerva
Segnalazione particolare Gigi Riva - Non dire addio ai sogni - Mondadori
Sezione Saggistica
1° Nicola Sbetti - Giochi Diplomatici. Sport e politica estera nell’Italia del secondo dopo guerra - Fondazione Benetton Studi Ricerche/Viella
2° Antonella Stelitano - Donne in bicicletta - Ediciclo
Segnalazione particolare Marco Pastonesi - Ernesto Colnago. Il Maestro e la bicicletta - 66TH A2ND
Sezione Tecnica
1° Francesco Pasqualoni - Alimentazione, integrazione e composizione corporea per la macchina uomo in modalità sport - Calzetti Mariucci
2° Barbara Rossi - Il supporto indispensabile - Calzetti Mariucci
Segnalazione particolare Loredana Lonati, Raffaela Rosa - Educare il movimento con il Nordic Walking a scuola e nel fitness - Calzetti Mariucci
L Racconto Sportivo
1° Premio a Fulvio Conenna per “Vita da testimone”
2° Premio ad Alessandro Bisozzi per “Sunset Boulevard”
Segnalazione particolare al racconto di Michele Spiezia per “Un proiettile e mille bugie”.
Premi CONI-USSI 2021
Premio sezione "Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica” a Francesco Grant/Ansa
Premio sezione "Stampa Scritta– Costume e Inchiesta” a Stefano Mancini/La Stampa
Premio sezione "Desk – Stampa Scritta" ad Antonio Cantù/ Gazzetta dello Sport
Premio sezione "Televisione” a Monica Vanali/Mediaset
Premio sezione "Desk-Televisione” a Paola Arcaro/ Rai
Premio sezione “Under 35" a Giorgia Cenni/Sky Sport e Giorgio Marota/Corriere dello Sport
Premio per la sezione " Radio, Innovazioni Tecnologiche e/o Multimediale” a Francesco Repice/ Radio Rai
Premio CONI "Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti", riservato all'intera opera professionale compiuta da un giornalista sportivo nel corso della sua carriera, a Luigi Ferrajolo.
Premiati i vincitori dei Concorsi Letterari e Giornalistici
Coppa del Mondo, la stagione si apre con l'anteprima olimpica. Visintin 2° e Moioli 3ª in Cina
- SNOWBOARDCROSS
L'Italia apre con due podi la stagione in Coppa del Mondo, nella tappa disputata sulla pista che tra poco più di due mesi ospiterà le gare olimpiche. Sul circuito cinese di Secret Garden, Omar Visintin ha chiuso al secondo posto, arrendendosi solamente all’austriaco Alessandro Hammerle in una finale molto combattuta, che ha visto l’azzurro scivolare fino alla quarta posizione all’ultimo intermedio, prima del recupero in vista del traguardo. La terza posizione sul podio, è stata appannaggio dell’americano Nick Baumgartner. Per l’atleta del Centro Sportivo Esercito, è stato il diciassettesimo podio in carriera: un ottimo modo per cominciare la stagione.
Più indietro gli altri due italiani in gara: Tommaso Leoni è stato estromesso nei quarti di finale, classificandosi al 15esimo posto. Fuori agli ottavi il valdostano Lorenzo Sommariva, il quale non è andato oltre la 25sima posizione. Il prossimo appuntamento di coppa è fissato per domencia 12 dicembre a Montafon.
L'altro podio azzurro nella tappa cinese è arrivato dalla gara femminile e porta la firma di Michela Moioli, arrivata con falicità fino alla Big Final, nella quale ha conquistato il 34esimo podio della sua straordinaria carriera. Una continuità di rendimento fantastica, che la vede sempre classificata nelle prime quattro posizioni nelle ultime quattordici gare a cui ha preso parte. Un bel modo per cominciare l’annata, Moioli ha dimsotrato che il tracciato sul quale dovrà difendere il titolo olimpico fra tre mesi, si addice comunque alle sue caratteristiche, nonostante sia diverso come costruzione rispetto a quello affrontato a PyoengChang quattro anni orsono. La campionessa dell’Esercito si è arresa solamente alla ceca Eva Samkova – alla diciottesima vittoria in Coppa del mondo – e alla britannica Charlotte Bankes, in una tiratissima finale.
C’è posto anche per un’altra italiana in top 10: si tratta di Francesca Gallina, eliminata nei quarti di finale e classificata in nona posizione, mentre Sofia Belingheri si è piazzata sedicesima.
Coppa del Mondo di Dordrecht, 3° posto per Sighel nei 1000 metri e per la staffetta femminile
- SHORT TRACK
Si chiude alla grande il cammino della Nazionale italiana di short track nella stagione di Coppa del Mondo. A Dordrecht, in Olanda, nell’ultima giornata della quarta tappa del circuito internazionale, l’Italia degli allenatori Frederick Blackburn ed Assen Pandov centra altri due podi con Pietro Sighel (Fiamme Gialle) sui 1000 metri maschili e con la staffetta femminile.raggiungendo addirittura quota dieci top 3 complessive.
Già ottenuta la qualificazione per Pechino con tutte e tre le staffette: un grande risultato frutto del duro lavoro di avvicinamento all’appuntamento più importante.
Primo podio individuale in carriera in Coppa del Mondo per Pietro Sighel, bravissimo a chiudere al terzo posto la Finale A dei 1000 metri alle spalle soltanto dei due ungheresi Liu Shaoang e John-Henry Krueger e con il personal best sulla distanza in 1’23″907. Il 22enne trentino firma così il terzo podio maschile italiano di questa stagione di Coppa del Mondo dopo quello di Yuri Confortola (Carabinieri) nei 1500 metri di Nagoya e della staffetta a Pechino.
Addirittura dieci invece le top 3 conquistate dall’Italia calcolando complessivamente sia il settore maschile che quello femminile. L’ultima affermazione è arrivata con la terza piazza odierna del quartetto formato da Arianna Fontana (IceLab), Cynthia Mascitto (Esercito), Martina Valcepina (Fiamme Gialle) ed Elena Viviani (Fiamme Gialle). Complice anche la penalizzazione della Corea del Sud, le azzurre si sono classificate alle spalle di Olanda e Canada.
Da segnalare poi anche importanti piazzamenti nelle Finali B odierne: i tre terzi posti di Fontana sui 1000, della staffetta mista formata da Confortola, Mascitto, Sighel ed Arianna Valcepina (Fiamme Gialle) e della staffetta maschile composta da Luca Spechenhauser (Carabinieri), Andrea Cassinelli (Fiamme Gialle), Tommaso Dotti (Fiamme Oro) e Thomas Nadalini (Fiamme Oro). Sono invece usciti oggi nei quarti di finale Confortola e Mascitto, gli altri azzurri ancora in gara sui 1000 metri. (Foto FISG)
Arianna Fontana conquista la Coppa del Mondo dei 500 metri con il 2° posto di Dordrecht
- SHORT TRACK
L’Italia dello short track si prende ancora la vetrina. Nella terza giornata della quarta tappa stagionale di Coppa del Mondo, in corso a Dordrecht, Arianna Fontana (IceLab) sale una voltà di più su un podio di Coppa del Mondo (la sua quinta volta in stagione, la sesta considerando anche la staffetta) con il secondo posto sui 500 metri e conquista così la Coppa del Mondo di specialità. Un altro spettacolare traguardo per la Freccia Bionda, lo stesso che fu capace di aggiudicarsi anche 10 anni fa, nella stagione 2011-12. L’ennesima prova di longevità di un’atleta senza eguali.
Nel sabato sul ghiaccio olandese Fontana raggiunge anche la Finale A dei 1500 metri dove chiude in settima posizione. Finale B invece per l’altra azzurra in gara sulla distanza, Cynthia Mascitto (Esercito), sesta sul traguardo e dunque tredicesima complessiva. Nel ranking di specialità la migliore pattinatrice si conferma Fontana, quinta al termine delle quattro tappe. Sui 500 metri, sempre la femminile, la corsa di Arianna Valcepina (Fiamme Gialle) si è interrotta ai quarti di finale mentre la sorella Martina si è vista penalizzata nella prima batteria delle semifinali.
Tra gli uomini, sui 1500 metri il migliore è Pietro Sighel (Fiamme Gialle), sesto in Finale A con Luca Spechenhauser (Carabinieri) sesto anch’esso ma in Finale B. Fuori invece in semifinale Yuri Confortola (Carabinieri).
Dopo la qu
Negli impegni odierni infine delle gare a squadre, il quartetto tricolore femminile formato da Fontana, Mascitto, Arianna e Martina Valcepina centra un’altra volta la Finale A grazie ad un ottimo secondo posto alle spalle delle padrone di casa dell’Olanda. Al maschile arriva invece una Finale B con Andrea Cassinelli (Fiamme Gialle), Confortola, Dotti e Sighel giunti terzi in semifinale dietro a Canada e Corea del Sud.
Domani la quarta e ultima giornata di gare con in programma quarti di finale, semifinali e finali dei 1000 metri oltre alle staffette. (Foto AFLO per concessione FISG)
Europei, la Nazionale maschile vince il bronzo a Lillehammer. Terzo podio azzurro della storia
- CURLING
A Lillehammer esplode la gioia azzurra. Sul ghiaccio norvegese degli Europei, nell’ultima giornata di gare della competizione, la Nazionale maschile italiana aggiunge una pagina gloriosa alla storia del curling tricolore: 10-4 ai padroni di casa della Norvegia nella finale per il terzo posto e dunque al collo una meritatissima medaglia di bronzo.
Per l’Italia arriva il terzo podio della storia del curling maschile dopo il bronzo nell’edizione di Varese del 1979 firmato da Giuseppe Dal Molin, Andrea Pavani, Giancarlo Valt ed Enea Pavani e quello di tre anni fa, a Tallinn (Estonia), conquistato proprio dalla squadra tricolore che questa mattina ha replicato l’impresa. Rispetto al 2018 è cambiato l’allenatore, con Claudio Pescia ora alla guida della Nazionale, e l’alternate, con Fabio Ribotta sostituito in questa occasione da Mattia Giovanella (C.C. Cembra 88).
Gli altri quattro alfieri azzurri – Joel Retornaz (skip, Fiamme Oro), Sebastiano Arman (Aeronautica Militare), Simone Gonin (Aeronautica Militare) ed Amos Mosaner (Aeronautica Militare) – tornano così nella top 3 di una rassegna continentale, abilissimi stavolta a superare le resistenze della Norvegia, sconfitta 10-4.
Una gara condotta magistralmente dalla squadra tricolore: i cinque punti realizzati con precisione chirurgica nei primi tre end, a fronte di un’unica marcatura subita, hanno permesso ai nostri di piazzare un parziale di 5-1 rivelatosi poi decisivo. Ai due punti norvegesi della quarta ripresa gli azzurri hanno risposto con tre punti nel quinto end. Nelle due riprese successive, complici anche gli errori degi avversari, gli azzurri rubano sempre la mano e subiscono un solo punto nell’ottavo, con la partita che si chiude in anticipo con l’Italia vittoriosa.
“Siamo contenti e soddisfatti per la medaglia, ci tenevamo tanto – le prime parole dello skip azzurro Joel Retornaz -. L’obiettivo era arrivare alle semifinali e poi da lì abbiamo dato il massimo per centrare il podio: c’è ancopra un po’ di rammarico per la sconfitta in semifinale contro la Svezia perché abbiamo tenuto testa ai campioni del Mondo e d’Europa in carica e siamo andati davvero vicinissimi alla vittoria. Adesso ad ogni modo godiamoci questo bronzo che ci dà fiducia per la Qualificazione Olimpica. La nostra testa ora è già lì e con questo bronzo abbiamo dimostrato a noi stessi e agli avversari che il nostro livello è alto e che vogliamo a tutti i costi raggiungere l’obiettivo olimpico“.
Dopo aver sfiorato ieri la finale per l’oro nella sfida di semifinale contro i campioni del mondo della Svezia, l’Italia conferma la sua competitività salendo sul terzo gradino del podio di questa rassegna norvegese. Considerata anche la salvezza della squadra femminile e la contemporanea qualificazione per la prossima rassegna iridata 2022, l’intero movimento tricolore può ora guardare con fiducia al Torneo di Qualificazione Olimpica in programma a dicembre e in cui, sia la formazione maschile che quella femminile, proveranno ad aggiudicarsi il pass per i Giochi di Pechino. (Foto FISG)
Valentina Margaglio nella storia: terza a Igls, 1° podio azzurro di sempre in Coppa del Mondo
- SKELETON
Storica giornata per i colori azzurri sul catino di Igls, in Austria, con il primo podio assoluto in Coppa del Mondo di skeleton per l’Italia. Un evento memorabile, ed il merito è stato di Valentina Margaglio: l’atleta di Casale Monferrato, che nell’ultimo anno e mezzo aveva più volte flirtato con le prime tre posizioni senza mai raggiungerle, ha azzeccato una meravigliosa seconda run, grazie alla quale ha recuperato dall’ottavo posto di metà gara, cogliendo il terzo posto a 0″45 dalla leader con il miglior tempo di manche. La 28enne piemontese, bronzo nella gara a squadre ai mondiali 2020 ad Altenberg, entra così di diritto nella storia azzurra della disciplina. La gara è stata vinta dalla russa Elena Nikitina, già vincitrice della gara inaugurale, che ha fissato il cronometro sul tempo di 1”47″83, mettendosi alle spalle l’olandese Kimberley Bos (+ 0”20). Out invece Alessia Crippa nella prima manche: la 21enne ossolana si è classificata 22esima.
Finale thrilling nella gara maschile, con tre atleti arrivati al primo posto a pari merito. Il britannico Matt Weston, alla prima vittoria in carriera nel massimo circuito, il cinese Wenqiang Geng e il tedesco Christopher Grotheer hanno completato le due manche con il tempo totale di 1’46”04. Più attardati in classifica i due italiani in gara: Mattia Gaspari ha concluso al 15esimo posto, peggiorando di due posizioni rispetto alla prima run, e Amedeo Bagnis 19esimo. In classifica comanda sempre Grotheer (425 punti), seguito dal russo Alexander Tretiakov (377 punti) e dal tedesco Axel Jungk a 376 punti. (foto FISI)
L'Italia Team sfreccia a Maranello. Una delegazione di atleti olimpici in visita alla Ferrari
- CONI
Una rappresentanza dell'Italia Team, dopo aver assistito alle Finali Mondiali Ferrari-Corse Clienti domenica scorsa al Mugello, è stata ospite oggi nello stabilimento Ferrari di Maranello.
I campioni azzurri sono stati accolti dai lavoratori del Cavallino e hanno visitato i reparti di Lavorazioni Meccaniche, Montaggio Motori e Montaggio Vetture, seguendo le varie fasi di produzione e assemblaggio della rossa più famosa del mondo.
Successivamente, apprezzato il nuovo edificio di Competizioni GT e viste da vicino le Ferrari che hanno fatto la storia della Formula 1, si sono messi al volante della F8 Tributo e della 812 Superfast, provando l'emozione di guidare una Ferrari sul circuito di Fiorano per una sessione di pura adrenalina e divertimento grazie ai consigli degli istruttori del Corso Pilota.
La delegazione dell'Italia Team erano composta dagli olimpionici Filippo Tortu (atletica) e Ruggero Tita (vela) assieme ai medagliati Martina Batini (scherma), Lucilla Boari (tiro con l'arco), Abraham Conyedo Ruano (lotta), Mauro Nespoli (tiro con l'arco), Antonino Pizzolato (pesi) e Lorenzo Zazzeri (nuoto).
Grand Slam dopo il titolo mondiale junior: l'anno magico di Assunta Scutto prosegue con la vittoria nei 48 kg ad Abu Dhabi
- JUDO
Il judo azzurro si prende la vetrina internazionale. Una fantastica Assunta Scutto ha vinto il Grand Slam di Abu Dhabi nei 48 kg, superando in finale la forte francese Shirine Boukli, numero 4 del ranking mondiale, oro agli Europei 2020, che ha partecipato alle Olimpiadi a Tokyo. È stata una gara semplicemente perfetta quella della diciannovenne campionessa del mondo junior a Olbia, seguita ad Abu Dhabi da coach Antonio Ciano e la finale con Boukli è stato il capolavoro che ha completato un’opera magistrale, con un wazari di o uchi gari messo a segno ad inizio del golden score, con entrambe le atlete penalizzate due volte.
La gara di Assunta Scutto è iniziata con la vittoria ottenuta con estrema autorevolezza sulla cilena Mary Dee Vargas Ley, messa giù con utsuri goshi dopo un minuto e 18” ed è stata, se possibile, ancora più efficace nella vittoria sulla numero 8 del ranking mondiale, l’israeliana Shira Rishony, superata con un wazari di seoi nage e una condotta di gara impeccabile. Soltanto quarantasei secondi sono stati sufficienti, infine, ad Assunta Scutto per superare Sabina Giliazova, approdando così alla finale. Un attacco di seoi nage molto rapido e potente proseguito con la presa a terra per un rovesciamento che è la specialità della giovane napoletana ha determinato, prima ancora dell’ippon per immobilizzazione, la resa della russa.
“Atteggiamento vincente sempre -ha detto il DTN Laura Di Toma- Assunta è stata sempre determinata e decisa, vincendo tutti gli incontri facendo 'judo'. Complimenti a lei ed al suo gruppo sportivo Fiamme Gialle”. (Foto Fijlkam)
Carlo Mornati in Slovacchia per il 41° Seminario dei COE
- COMITATI OLIMPICI EUROPEI
Comitati Olimpici Europei riuniti in Slovacchia per analizzare il momento dello sport continentale. È iniziato ieri a Samorin il 41° Seminario COE, finalizzato a stilare un consuntivo al termine dei Giochi Olimpici Estivi di Tokyo e ad analizzare gli scenari futuri, anche in vista degli ormai imminenti Giochi Olimpici Invernali di Pechino.
La riunione, la prima del nuovo Esecutivo, è stata aperta dai messaggi del nuovo Presidente Spyros Capralos, del segretario generale del Comitato olimpico Slovacco, Josef Liba, e del Segretario di Stato per lo sport della Repubblica slovacca, Ivan Husar.
Il CONI è rappresentato dal Segretario Generale Carlo Mornati (nella foto protagonista di un piacevole amarcord con il collega, ed ex canottiere, Djordje Visacki, oggi Segretario Generale del NOC Serbo). Sono presenti i delegati di 44 dei 50 Comitati Olimpici Nazionali Europei. Gli aggiornamenti sul format del Seminario sono stati illustrati dal Segretario Generale dei COE Raffaele Pagnozzi: grazie a un App dedicata tutte le domande sono state poste in modalità elettronica.
Il vicedirettore della Solidarietà Olimpica, Pamela Vipond, ha iniziato le presentazioni con una panoramica sul supporto fornito ai Comitati Olimpici Nazionali (NOC) del mondo per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. In totale, 310 atleti europei hanno ricevuto borse di studio, di cui 70 vincenti medaglie a Tokyo 2020 e 101 conseguendo diplomi.
La giornata è stata divisa in due temi principali: "Dopo Tokyo 2020" e "Il miglior percorso verso il futuro”. Il Segretario Generale dell'Associazione dei Comitati Olimpici Nazionali (ANOC) Gunilla Lindberg e Toshio Tsurunaga, Responsabile NOC Games Services e NOC Relations, hanno dato il via con un resoconto completo di Tokyo 2020, con un focus particolare sulle misure adottate per superare le criticità legate al COVID-19.
L'attenzione si è quindi spostata sulle straordinarie prestazioni degli atleti europei a Tokyo 2020. Peter Brüll, Sports Director COE, ha fornito una panoramica generale, osservando che gli atleti di 40 dei 50 NOC europei hanno vinto medaglie, rappresentando quasi la metà (48,43%) del totale.
La tematica è stata approfondita grazie agli interventi, tra gli altri, di Antonio La Torre, Direttore tecnico della Federazione Italiana di Atletica Leggera FIDAL.
Il Seminario, dopo un aggiornamento del CIO sui preparativi per Pechino 2022, ha analizzato gli scenari futuri, anche in relazione alla prevenzione dell'alterazione delle competizioni sportive, all'agenda strategica 2030 COE e ai progetti dell'Unione europea a sostegno dei Comitati Olimpici Nazionali.
Pagina 372 di 958