Paola Egonu portabandiera olimpica nella cerimonia di apertura dei Giochi
- TOKYO 2020
Paola Egonu sfilerà con la bandiera olimpica nella cerimonia di apertura di Tokyo 2020. La pallavolista dell’Italia Team, su indicazione del CONI, è stata scelta, assieme ad alcuni atleti di altri Paesi, come portabandiera del vessillo a cinque cerchi nell’inaugurazione dei Giochi giapponesi in programma allo Stadio Olimpico venerdì 23 luglio.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, appena atterrato a Tokyo ha chiamato la 22enne azzurra per informarla della scelta che, commossa, ha commentato: "Sono molto onorata per l’incarico che mi è stato dato a far parte del CIO per portare la bandiera olimpica - le sue parole -. Mi ha fatto emozionare appena il presidente Malagò me l’ha detto, perché mi ritrovo a rappresentare gli atleti di tutto il mondo ed è una grossa responsabilità: attraverso me esprimerò e sfilerò per ogni atleta di questo pianeta".
Golf, via libera per Renato Paratore: prende ufficialmente il posto di Francesco Molinari
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Renato Paratore ha preso ufficialmente il posto di Francesco Molinari nel golf in vista dell'inizio di Tokyo 2020. L'azzurro, primo olimpionico tricolore nella storia della disciplina grazie all'oro conquistato ai Giochi Olimpici Giovanili Estivi di Nanchino 2014, ha ottenuto il semaforo verde dalla Federazione Internazionale e dal Comitato Organizzatore per rilevare il collega infortunato. L'Italia Team rimane a quota 384 qualificati (197 uomini e 187 donne).
Tennis, Matteo Berrettini alza bandiera bianca: rinuncia ai Giochi per un infortunio muscolare
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Matteo Berrettini alza bandiera bianca. Il tennista azzurro deve rinunciare alla partecipazione dei Giochi Olimpici, a causa dei postumi di un infortunio muscolare, sgradita eredità dello storico exploit nel torneo di Wimbledon, che gli ha permesso di diventare il primo italiano di sempre a disputare la finale del prestigioso torneo londinese. La delegazione dell'Italia Team si attesta così a 384 atleti (197 uomini - con Paratore pronto a subentrare formalmente nel golf a Molinari - e 187 donne): dopo il 16 luglio, infatti, l'ITF non consente sostituzioni rispetto alla rosa di atleti indicata dai Comitati Olimpici.
Ciclismo su strada, pallacanestro, pugilato e tuffi partono per il Giappone insieme a mini delegazioni di atletica, nuoto e skateboard
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Cresce il contingente azzurro in Giappone in vista dell’inizio dei Giochi. Domani volerà a Tokyo la Nazionale di pallacanestro guidata dal Ct Sacchetti, che ha ottenuto la qualificazione grazie all’impresa realizzata in Serbia contro i padroni di casa nell’ultimo torneo che garantiva l’accesso ai Giochi: si tratta di un ritorno a 17 anni dall’ultima apparizione a cinque cerchi. Insieme all’ultima squadra tricolore che ha ottenuto il visto per la XXXII edizione dei Giochi ci saranno anche le quattro pugili, Angela Carini, Rebecca Nicoli, Giordana Sorrentino e Irma Testa, oltre alle rappresentative del ciclismo su strada. Dal terminal 3 di Fiumicino, con il Ct Cassani, partiranno Alberto Bettiol, Damiano Caruso, Giulio Ciccone, Gianni Moscon, Vincenzo Nibali. Accanto a loro la squadra femminile composta da Marta Bastianelli, Marta Cavalli, Elisa Longo Borghini e Soraya Paladin.
Direzione Tokyo anche per Asia Lanzi dello Skateboard e per la Nazionale di tuffi: Noemi Batki, Elena Bertocchi, Sarah Jodoin Di Maria, Chiara Pellacani, Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci, per le azzurre del nuoto Annachiara Mascolo, Simona Quadarella e Giulia Vetrano e per i lanciatori del peso Leonardo Fabbri e Zane Weir. Domenica sarà invece Leonardo Fioravanti del surf a raggiungere Tokyo. Poi si entrerà nella settimana che sancirà l’inizio dei Giochi per far decollare le ambizioni di una missione mai così numerosa nella storia tricolore dell'evento a cinque cerchi.
Tennis, Sara Errani ottiene il pass per i Giochi. Qualificati 385 azzurri
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Sara Errani ottiene il pass olimpico nel tennis, in virtù della riallocazione delle quote a cinque cerchi, e porta i qualificati azzurri a quota 385 (198 uomini, 187 donne) in 36 discipline differenti. La Errani diventa la terza tennista a ottenere il biglietto per il Giappone, dopo Camila Giorgi e Jasmine Paolini. Ieri, a causa di un infortunio, Martina Trevisan aveva dovuto rinunciare allo slot.
Domani volano in Giappone gli azzurri di 8 discipline guidati dalla portabandiera Jessica Rossi
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Tokyo continua a colorarsi di azzurro. Proseguono le partenze dell’Italia Team in vista dell’atteso inizio dei Giochi Olimpici, - previsto la prossima settimana - con la cerimonia di apertura in programma il 23 luglio.
Domani voleranno nella capitale nipponica entrambe le Nazionali di pallavolo e la formazione del basket 3x3, composta da Chiara Consolini, Raelin Marie D’Alie, Marcella Filippi e Giulia Rulli, insieme alle 3 coppie del beach volley, Lupo-Nicolai, Rossi-Carambula e Menegatti-Orsi Toth.
Raggiungeranno la sede dei Giochi anche i ginnasti dell’artistica, Ludovico Edalli, Marco Lodadio, Alice e Asia D’Amato, Vanessa Ferrari, Martina Maggio e Lara Mori, gli atleti del judo, Fabio Basile, Alice Bellandi, Maria Centracchio, Odette Giuffrida, Manuel Lombardo, Francesca Milani, Nicholas Mungai e Christian Parlati, e la rappresentativa del Tiro a Volo, guidata dalla portabandiera Jessica Rossi e composta, oltre all’olimpionica, da Silvana Stanco e Mauro De Filippis nel Trap, e da Diana Bacosi, Chiara Cainero, Tammaro Cassandro e Gabriele Rossetti nello Skeet.
Carta d’imbarco anche per gli azzurri del Tiro a Segno, Lorenzo Bacci, Sofia Ceccarello, Paolo Monna e Marco Suppini e Debora Vivarelli del Tennistavolo. Un pieno di ambizioni per colorare di certezze l'estate tricolore.
Tennis, Martina Trevisan ottiene il pass per i Giochi ma rinuncia causa infortunio
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Martina Trevisan rinuncia a Tokyo 2020 causa infortunio. La 27enne fiorentina aveva conquistato il sogno a cinque cerchi grazie ad alcune defezioni internazionali che l’avevano fatta scalare nel ranking olimpico ed iscrivere ai Giochi, poi la rinuncia per infortunio.
Italia Team, Barbie ed EA7 Emporio Armani insieme per celebrare le donne dello sport nel segno della solidarietà
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In occasione dei Giochi Olimpici, Barbie, Italia Team ed EA7 Emporio Armani collaborano per celebrare le atlete dell’Italia Team: sono tre le Barbie uniche create per l’occasione con outfit firmati EA7 Emporio Armani, che verranno messe all’asta a supporto della FIAGOP – Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica Onlus. Le tre bambole voleranno a Tokyo insieme all’Italia Team, per essere esposte in esclusiva a Casa Italia Tokyo 2020 e poter essere ammirate in tutti i loro incredibili dettagli.
Proprio oggi viene svelata la prima bambola che indossa la divisa dell’Italia Team a Tokyo 2020. L'esclusiva grafica che personalizza i capi è un omaggio alla cultura giapponese: il Sol Levante, simbolo del Giappone, viene reinterpretato con i colori del Tricolore, mentre la scritta ITALIA, ricreata con caratteri che richiamano la scrittura Kanji, racchiude al suo interno il riferimento al Torii, il tradizionale portale d’accesso a un luogo sacro. Le altre due bambole saranno invece rivelate nel corso delle competizioni femminili; ancora una volta Barbie accende i riflettori su temi di grande attualità, perché la sua missione, dal 1959, è quella di ispirare il potenziale infinito che c’è in ogni bambina. Grazie a Barbie, ognuna di loro ha avuto la possibilità di giocare a ricoprire ruoli differenti in ogni ambito: con questo progetto, vogliamo ricordare alle bambine che possono aspirare ad essere tutto ciò che desiderano, anche nello sport.
I tre pezzi unici rappresentano una capsule inclusiva, un tema caro a tutti i brand coinvolti: EA7 Emporio Armani è infatti anche Partner del Comitato Italiano Paralimpico, mentre Barbie ha negli anni puntato su nuovi modelli con l’obiettivo di promuovere la diversità e l’inclusione. Al loro ritorno in Italia, le 3 Barbie One-of-a-Kind verranno messe all’asta per uno scopo molto speciale: supportare la FIAGOP, la federazione che con le sue associate lavora ogni giorno per garantire ai bambini malati di tumore e leucemia il diritto alla salute e alla buona qualità di vita e assicurare alle loro famiglie il sostegno necessario. Il CONI supporta l’associazione amplificandone in particolare l’evento «Io corro per loro – Bambini senza cancro» previsto a Milano il 26 settembre 2021 e destinato a sostenere la ricerca scientifica.
Un progetto altamente valoriale in grado di unire i tre brand sotto il comune obiettivo di ispirare le future generazioni di donne, in linea con i principi dell’Olimpismo e della gender equality promossa dal Movimento Olimpico: impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni, nello sport, così come nella vita, al meglio delle proprie possibilità e senza discriminazioni.
In volo verso i Giochi con il Capo Missione Mornati, Tamberi, gli azzurri di Scherma, Arco e Dressage. Ecco come viaggiano i cavalli
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Continua il flusso degli atleti in viaggio per Tokyo 2020. Giovedì 15 luglio con il volo Alitalia si ritroveranno al terminal 3 di Fiumicino 30 componenti della delegazione italiana. Con loro partirà anche il Capo Missione Italiana e Segretario Generale del CONI Carlo Mornati.
La scherma è la delegazione più nutrita. Dopo la partenza del gruppo di sciabola, lo scorso 9 luglio, questa è la volta dei gruppi di spada e fioretto maschile e femminile. Guidato dal capo delegazione Maurizio Randazzo insieme ai responsabili d’arma: Sandro Cuomo (spada) e Andrea Cipressa (fioretto), ci saranno anche, oltre ai tre titolari più riserva, due schermitrici e due schermidori per ogni arma che avranno il compito di svolgere gli assalti di allenamento in vista delle gare che dal 24 luglio al 1° agosto si terranno al complesso fieristico “Makuhari Messe Hall” nella città di Chiba sul braccio di terra che chiude la baia di Tokyo.
Con le spadiste Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria, Alberta Santuccio sono in partenza quindi anche Alice Clerici e Nicol Foietta mentre Marco Fichera, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli e Gabriele Cimini saranno coadiuvati da Davide Di Veroli e Federico Vismara.
Le azzurre del fioretto Martina Batini, Arianna Errigo, Alice Volpi, Erica Cipressa contano anche sull’apporto di Camilla Mancini e Beatrice Monaco, mentre Andrea Cassarà, Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Giorgio Avola si alleneranno insieme con Guillaume Bianchi e Tommaso Marini.
Anche Gianmarco Tamberi salirà sull’aereo che lo porterà in Giappone. Il primatista italiano del salto in alto, costretto alla dolorosa rinuncia alla vigilia delle Olimpiadi di Rio 2016 dopo l’infortunio di Montecarlo, decollerà da Fiumicino domani per la sua seconda avventura a cinque cerchi dopo l’esperienza di Londra 2012. L’azzurro, 29 anni, argento in questa stagione agli Euroindoor di Torun, è il primo dei 76 italiani dell’Atletica a volare verso il Giappone e rimarrà per undici giorni alla Waseda University di Tokorozawa, per un periodo di ambientamento, prima di spostarsi al Villaggio Olimpico di Tokyo il 27 luglio.
La squadra di Tiro con l’Acro, composta da Lucilla Boari, Tatiana Andreoli, Chiara Rebagliati volerà ai Giochi, in compagnia di Mauro Nespoli, unico azzurro a conquistare la qualificazione, con i due commissari tecnici Matteo Bisiani e Natalia Vaaleva. Le gare che si terranno allo Yumenoshima Park Archery Field inizieranno il 23 per concludersi il 31 luglio. Yumenoshima, letteralmente “Isola dei Sogni”, è una vera e propria isola artificiale che si trova nella Tokyo Bay.
Francesco Zaza, componente dell’Italia Team di Dressage, è il primo dei cavalieri italiani a partire alla volta di Tokyo dopo aver concluso, con esito positivo, il periodo di quarantena ad Aachen in Germania.
È già in volo, invece, in direzione della capitale giapponese la sua compagna di gara: Wispering Romance, femmina baia hannoverana di 18 anni. Partita da Liegi (Belgio) nelle prime ore del mattino di oggi, mercoledì 14 luglio, Wispering Romance arriverà in Giappone dopo uno scalo tecnico a Dubai per consentire al Boeing 777 Cargo sui cui viaggiano tutti i cavalli di effettuare il rifornimento.
Per i cavalli quello intercontinentale è davvero un viaggio a “cinque stelle”. Dopo una breve attesa a terra in confortevoli box a Liegi, i campioni vengono caricati a coppie in ampi cassoni (come se fossero dei piccoli van a due posti appositamente costruiti per il loro trasporto aereo) che attraverso le pedane elevatrici del Cargo System, vengono caricati sull’aereo, disposti e assicurati in due file lungo la fusoliera pressurizzata.
I cassoni presentano aperture nella parte anteriore e in quella posteriore per assicurare un normale ricircolo dell’aria e la temperatura della fusoliera è prestabilita e adeguata in accordo tra comandante dell’aeromobile e veterinari.
Durante il viaggio i cavalli, per nulla infastiditi da decollo e atterraggio (che avvengono su piste molto lunghe quindi senza un eccessivo angolo di inclinazione), hanno acqua e fieno sempre a disposizione e consumano due pasti di mangime come se fossero in scuderia.
Gli esclusivi passeggeri sono continuamente monitorati dal personale esperto, dai groom e dai veterinari, che li accompagnano per garantirne benessere per tutto il volo. Una volta a terra a Tokyo tutti i cavalli vengono ispezionati e visitati prima di salire sui van che dopo 45 minuti di viaggio, questa volta su gomma, li condurranno nelle lussuose scuderie dell’Equestrian Park di Tokyo, sede dei Giochi Olimpici Estivi
Cambia il Giuramento Olimpico, Giochi all'insegna della parità di genere
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Il giuramento olimpico è stato aggiornato ed è stato esteso da tre a sei giurati: due atleti, due tecnici e due giudici che lo pronunceranno nel corso della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’edizione giapponese che prenderà il via il 23 luglio è quindi sempre più caratterizzata dalla parità di genere, come fortemente voluto dal Comitato Olimpico Internazionale e stabilito dalla Carta Olimpica.
La nuova formulazione del giuramento olimpico è frutto di una serie di raccomandazioni fatte dalla Commissione degli atleti del CIO sulla rule 50.2 per aumentare le opportunità di espressione degli atleti durante i Giochi Olimpici. Tali raccomandazioni sono state approvate dal Comitato esecutivo del CIO lo scorso aprile.
La nuova formulazione del giuramento olimpico, a seconda del gruppo che sta parlando, diventa: "A nome degli atleti", "A nome di tutti i giudici" o "A nome di tutti gli allenatori e official". E ancora: "Promettiamo di prendere parte a questi Giochi Olimpici, rispettando e attenendoci alle regole, in uno spirito di fair play, inclusione e uguaglianza. Siamo solidali tra di noi e ci impegniamo per uno sport senza doping, senza imbrogli e senza alcuna forma di discriminazione. Lo facciamo per l'onore delle nostre squadre, nel rispetto dei Principi Fondamentali dell'Olimpismo e per rendere il mondo un posto migliore attraverso lo sport".
Su questo cambiamento significativo, Kirsty Coventry, presidente della Commissione Atleti del CIO, ha dichiarato: “Noi atleti olimpici siamo modelli e ambasciatori. Siamo uniti per inviare al mondo un potente messaggio di uguaglianza, inclusione, solidarietà, pace e rispetto”.
Il giuramento olimpico è stato recitato per la prima volta alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Anversa 1920. Il testo originale è stato scritto dal barone Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici moderni, e si è evoluto nel tempo per riflettere la natura mutevole delle competizioni sportive.
I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 saranno i primi Giochi che rispetteranno la parità di genere, con una rappresentanza di atlete che sfiora il 49%. Saranno inoltre i Giochi in cui i vari Comitati potranno scegliere un doppio portabandiera. L’Italia Team si affiderà a Jessica Rossi ed Elia Viviani, pronti a sventolare il Tricolore allo Stadio Olimpico di Tokyo.
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