Parte da Fukushima il tour della fiaccola olimpica: lungo viaggio in Giappone fino all'inizio dei Giochi
- TOKYO 2020
Stanotte inizierà il grande viaggio della fiaccola olimpica in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo. Il tour durerà 4 mesi e attraverserà le 47 prefetture del Giappone. La staffetta partirà dal National Training Center J-Village di Fukushima, alle ore 9 locali (l'una di notte in Italia). A causa delle restrizioni COVID-19, non sarà consentita la presenza degli spettatori, ma l'evento sarà trasmesso in live streaming sul sito Web di Tokyo 2020.
Saranno le calciatrici della Nazionale giapponese di calcio femminile "Nadeshiko Japan" le tedofore che apriranno l'evento: le prime cinque prefetture che accoglieranno la fiaccola saranno Fukushima (25-27 marzo), Tochigi, (28-29 marzo), Gunma (30-31 marzo), Nagano (1-2 aprile) e Gifu (3-4 aprile). La torcia attraverserà il 98% del Giappone, prima di raggiungere la sua destinazione finale nello Stadio Olimpico di Tokyo il 23 luglio 2021, il giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Il claim alla base della staffetta della torcia olimpica di Tokyo 2020 è "Hope Lights Our Way", che unisce i giapponesi attorno a messaggi sul sostegno, l'accettazione e l'incoraggiamento a vicenda. La fiamma olimpica non solo simboleggerà l'alba di una nuova era diffondendo la speranza che illuminerà la nostra strada, ma servirà anche a diffondere la gioia e la passione dei giapponesi intorno al Movimento Olimpico mentre i Giochi si avvicinano. Il tour coinvolgerà circa 10.000 tedofori. (Foto Tokyo2020)
Campionati mondiali: undici Azzurri impegnati da mercoledì a Stoccolma
- PATTINAGGIO DI FIGURA
L’appuntamento più importante dalla stagione internazionale del pattinaggio di figura inizierà mercoledì 24 marzo quando all’Ericsson Globe Arena di Stoccolma, prenderanno il via i Campionati Mondiali. L’Italia è pronta a recitare un ruolo di primo piano. Undici i componenti di una squadra azzurra che presenta un mix perfetto di esperienza e nuove speranze.
Nell’individuale maschile saranno due i pattinatori tricolori a scendere sul ghiaccio: il tre volte campione nazionale Daniel Grassl (Fiamme Oro), all’esordio assoluto in una rassegna iridata senior, e Matteo Rizzo (Fiamme Azzurre), settimo nell’edizione 2019 per quello che è stato sino ad oggi il suo miglior piazzamento in carriera. Il meranese classe 2002 arriva forte delle splendide performance portate in pista nell’arco dell’intera stagione prima dello stop causa Covid mentre Rizzo, classe ’98, è pronto e fiducioso dopo l’ottimo successo nella Finale del Gran Premio Italia. La regina del circuito nazionale tricolore, Lara Naki Gutmann (Fiamme Oro), sarà invece la rappresentante azzurra al femminile, anche lei all’esordio in un Mondiale con i suoi 18 anni.
Ben più esperto il parco azzurro tra le coppie, a partire dalla danza dove Guignard-Fabbri (Fiamme Azzurre) proveranno a ritagliarsi una posizione importante in un Mondiale caratterizzato dall’assenza dei francesi Papadakis-Cizeron. Per Marco e Charlene, ottavi nel 2019, l’obiettivo e la possibilità concreta di migliorare quanto già di splendido fatto vedere sin qui nella loro carriera. Cercheranno invece di raggiungere la free dance Carolina Moscheni e Francesco Fioretti (IceLab), alla prima stagione insieme e comunque già capaci di portare programmi convincenti.
Tra le coppie di artistico Nicole Della Monica e Matteo Guarise (Fiamme Oro), alla settima partecipazione ai Mondiali, lotteranno per le posizioni di vertice mentre Ghilardi-Ambrosini (IceLab) mirano ad avvicinare più possibile la top ten. Per tutti, l’emozione di prendere parte all’evento che chiude la stagione preolimpica e, pur nella bolla, di vivere l’atmosfera di una grande manifestazione internazionale.
Questo il programma di gare:
Mercoledì 24 marzo
Ore 10.00: corto donne (diretta RaiSport dalle 12.40)
Ore 18.30: corto coppie di artistico (diretta RaiSport dalle 20.30)
Giovedì 25 marzo
Ore 11.30: corto uomini (diretta RaiSport dalle 13.00)
Ore 18.10: libero coppie di artistico (diretta RaiSport Web dalle 19.00)
Venerdì 26 marzo
Ore 10.52: rhthm dance (diretta RaiSport dalle 13.00)
Ore 18.00: libero donne (diretta RaiSport dalle 18.00)
Sabato 27 marzo
Ore 11.00: libero uomini (diretta RaiSport dalle 11.00)
Ore 17.00: free dance (diretta RaiSport Web dalle 12.40)
Coppa del Mondo, Moioli 2ª a Veysonnaz e nella classifica finale SBX. A March le Coppe di PSL e parallelo
- SNOWBOARD
Michela Moioli ha chiuso al secondo posto l'ultima tappa di Coppa del Mondo di snowboardcross disputata a Veysonnaz (Svizzera). L'azzurra ha chiuso la gara dietro a Eva Smakova: l'atleta della Repubblica Ceca, oltre alla gara, ha vinto anche la Coppa di specialità con 450 punti, sempre davanti all'olimpionica, seconda a 430. Nell'appuntamento odierno terzo posto per la britannica Charlotte Bankes.
Aaron March ha invece vinto il PSL a Berchtesghaden, conquistando la Coppa di parallelo e quella di PSL. Un doppio colpo storico, che arriva per March dopo una lunga carriera costellata da 15 podi e 3 vittorie in Coppa del mondo e dalla Coppa di PSL già conquistata nel 2017.
March prende così l’eredità del suo capitano di lungo corso, Roland Fischnaller, che proprio lo scorso anno aveva trionfato nella Coppa di parallelo e in quella di PGS.
Nella gara odierna, March ha battuto in finale l’austriaco Alexander Payer, mentre nella finalina, l’altro austriaco Arvid Auner ha regolato l’azzurro Edwin Coratti, che chiude al quarto posto. Mirko Felicetti è quinto, Roland Fischnaller ottavo a testimonianza di una Grande Italia nello snowboard alpino.
Nella classifica di parallelo, March chiude con 424 punti, contro i 339 dell’austriaco Andreas Promegger e i 333 del russo Dmitry Loginov. In quella di PSL, l’azzurro si impone con 258 punti contro i 191 di Loginov e i 187 di Karlagachev.
La gara femminile vede la vittoria della svizzera Julie Zogg, davanti alle tedesche Selina Joerg e Carolin Langenhorst. La migliore azzurra è Nadya Ochner 29/a.La Zogg si aggiudica la Coppa di PSL, mentre la Coppa di parallelo va alla tedesca Ramona Hofmeister.
CdM: Hofer ancora sul podio, è il terzo nelle ultime quattro gare
- BIATHLON
Lukas Hofer è salito ancora una volta sul podio. E’la terza volta nelle ultime quattro gare. Dopo la vittoria nella Sprint di ieri l’azzurro, giunto al suo decimo podio in carriera, ha chiuso la pursuit di Oetersund al terzo posto. Tutto si è giocato all’ultimo poligono, con vento altalenante. Si è presentato per primo Johannes Boe, con grande vantaggio rispetto a Hofer e Laegreid. Ma Boe è lento e ne sbaglia tre, Hofer ne sbaglia uno solo e si gioca la seconda vittoria consecutiva, mentre Laegreid trova uno zero fantastico e va a vincere con il tempo di 32’40″5 e due errori al tiro. Hofer e Boe sono stati appaiati per gli altri due posti sul podio, ma il norvegese è risultato più veloce ed è in corsa per la Coppa generale.
L’azzurro non è riuscito a tenerlo e finisce con Boe, secondo a 22″6, e 3 errori, dal compagno di squadra che vince la coppa di specialità, e con Hofer terzo a 32″4 con 4 errori. Sarà lotta all’ultimo sangue tra Boe e Laegreid per la vittoria della Coppa del mondo nella mass start di domenica: i due sono divisi da 4 punti e ci sono gli scarti da effettuare. Mentre Hofer è ottavo con 751 punti, e chiude la classifica della pursuit al decimo posto con 209 punti.
“Essere ancora competitivo dopo quasi 400 km sugli sci solamente di gare mi rende orgoglioso – ha dichiarato il carabiniere altoatesino -, direi che basta e avanza chiudere in questa maniera. Sono riuscito a tenere una forma stabile per l’intera stagione, peccato per il malanno alla vigilia dei Mondiali di Pokljuka che mi ha un po’ debilitato, però fa parte del gioco. Ho portato avanti il mio piano, guardiamo ancora cosa viene fuori domenica nella mass start, poi torneremo a casa per goderci un po’ di meritato riposo”.
Protocollo CONI-ADMO per promuovere la cultura della donazione. Testimonial Margherita Panziera
- FIRMA AL FORO ITALICO
Il mondo dello sport ed i donatori di midollo osseo uniti in un’azione di solidarietà per affrontare anche le conseguenze di un periodo, ormai lungo, reso difficile dalla pandemia, durante il quale, tuttavia, leucemie e malattie onco-ematologiche non sono andate in lock down.
Questo lo scopo del protocollo d’ intesa che siglato oggi al Foro Italico tra il CONI e l’ADMO, dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e dal Presidente l’Associazione Donatori Midollo Osseo, Rita Malavolta. Alla firma del protocollo presente, come testimonial, la nuotatrice Margherita Panziera, campionessa europea dei 200 dorso.
L’obiettivo è quello di educare i giovani, attraverso le società sportive, alla cultura della donazione e, in particolare, alla donazione del midollo osseo, al momento unica cura efficace contro molte malattie del sangue. Ogni persona sana, di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, con un peso corporeo di almeno 50 chili, è un potenziale donatore.
Diventarlo è semplice. Dopo un colloquio con un medico e la firma del consenso informato per aderire al registro italiano donatori midollo osseo, il donatore verrà sottoposto ad un semplice prelievo di sangue o di saliva. Da questo campione verranno estratti i dati genetici indispensabili per verificare la compatibilità con un paziente. informazione che viene condivisa a livello mondiale, con tutti i registri internazionali di donatori.
Si può fare anche restando comodamente a casa, cioè evitando di andare nelle strutture sanitarie o in ospedale, grazie ad una procedura innovativa, match at home, introdotta nel 2020, supportata da piattaforme informatiche dedicate al reclutamento da remoto. Il servizio, attraverso l’indirizzo https://admo.it/iscriviti-ad-admo/, è per ora attivo in quattro regioni pilota: Piemonte, Liguria, Emilia romagna, friuli venezia giulia e consente di ricevere direttamente a casa il kit per la raccolta del campione salivare.
Una volta trovato il paziente compatibile la donazione avverrà tramite un prelievo da sangue periferico, dopo che al donatore sarà stato somministrato, nei cinque giorni precedenti, un farmaco che promuove la crescita delle cellule staminali nel midollo osseo e, quindi, il loro passaggio nel sangue periferico.
In Europa, l’Italia, con 460.603 donatori di midollo osseo, si colloca al terzo posto, ma ad una notevole distanza dalle prime due. La Germania è in testa con 9.342.831, seconda la Polonia con 1.965.292. Seguono la Spagna (431.486), il Portogallo (402.006), Olanda (342.193), Francia (321.080), ultima l’Austria (162.188). La classifica mondiale, dove l’Italia è al 12esimo posto, vede in testa gli Usa (9.343.867). Secondo i dati più recenti, emersi durante il XIV Congresso Nazionale della Sies (società italiana di ematologia sperimentale), in Italia si stimano 10 mila nuovi casi di leucemia all’anno: se si considera che solo una persona su 100.000 risulta compatibile con chi aspetta il trapianto di midollo osseo, si capisce bene quanto sia importante una più intensa attività di sensibilizzazione, come appunto quella cui vogliono cooperare ADMO e CONI con la firma del protocollo d’intesa.
Il Presidente dell’ADMO, Rita Malavolta, ha celebrato la grande soddisfazione per l’intesa. “Siamo grati al CONI per questo accordo, conosciamo la grande forza dello sport a livello valoriale e il contributo che può offrire nel supportare la nostra attività, permeando le fasce giovanili con la forza di un messaggio che mira a far comprendere l’enorme importanza della donazione per contrastare le leucemie e le malattie onco-ematologiche”.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha sottolineato il significato della partnership. “Siamo orgogliosi di coniugare la tradizione del CONI e il ruolo del nostro movimento a una realtà come l’ADMO, impegnata nella sensibilizzazione di una tematica nevralgica, che ci esorta a schierarci in prima linea per una promozione sempre più concreta. Sono un tesserato dell’Associazione Donatori Midollo Osseo e ricordare le fasce d’età in cui si può donare è fondamentale, così come offrire un esempio di vicinanza all’Associazione per supportarne l’azione”.
La testimonial Margherita Panziera ha voluto ribadire l’impegno, di chi fa grande lo sport con le proprie imprese, a favore dell’ADMO. “Siamo coscienti di quanto possa essere efficace veicolare l’importanza del supporto all’Associazione attraverso la nostra immagine. C’è una finalità educativa e la volontà di contribuire a sviluppare una cultura, soprattutto tra i giovani, che possa contribuire a indirizzarne le scelte”.
Decisi altri due equipaggi per i Giochi: Berta-Caruso nel 470 femminile, Camboni nell'RS:X
- VELA PER TOKYO 2020
Il Consiglio Federale della FederVela, dopo aver definito le classi Nacra 17, 470 maschile e Laser Radial, ha ufficializzato altri due equipaggi per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Secondo le indicazioni del Direttore Tecnico Michele Marchesini e del Presidente Francesco Ettorre, sono state scelte le azzurre della deriva in doppio 470 Femminile e il windsurf RS:X Maschile che la FIV indica alla preparazione olimpica del CONI. Non è un caso che gli atleti scelti siano reduci da pochi giorni dalla conquista di due medaglie in occasione di un Mondiale e un Europeo.
470 FEMMINILE – L’equipaggio scelto è composto dalla timoniera Elena Berta (Aeronautica Militare) e la prodiera Bianca Caruso (Marina Militare). Le due atlete, entrambe romane, vanno in barca insieme dalla stagione 2018. Elena Berta ha fatto parte della squadra della vela azzurra alle Olimpiadi di Tokyo, per una sostituzione appena prima dei Giochi. E’ una coppia giovane, molto affiatata e con ottimi risultati nel corso del quadriennio. Nel 2017 (con Sveva Carraro a prua), Berta era stata seconda al campionato Europeo. Nel 2018 il trend è proseguito con Bianca Caruso: 4° all’Europeo e 3° in Finale di Coppa del Mondo a Marsiglia. Nel 2019 ancora un 4° in Coppa del Mondo a Enoshima, il campo di regata olimpico di Tokyo, ripetuto anche nel 2020 sempre in Coppa del Mondo a Miami. E nel 2021 a Vilamoura, pochi giorni fa, è arrivata finalmente la medaglia, il bronzo Mondiale. Un equipaggio completo, cresciuto tecnicamente e come carattere.
Elena Berta: “Abbiamo lavorato tanto, credendo sempre l’una nell’altra, dando tutto in questi anni di preparazione, pensando sempre a questo obiettivo. Voglio ringraziare la Federazione, i nostri tecnici, l’Aeronautica Militare, le nostre compagne di squadra, gli sponsor che ci supportano e tanti amici e tifosi che ci seguono con tanto affetto. E’ una grande gioia, ma ovviamente non ci fermiamo qui. Non basta andare ai Giochi, si deve lottare per qualcosa di importante.”
Bianca Caruso: “Sono felicissima dopo tutti questi anni credo che la chiave di questi traguardi sia stata insistere fino alla fine. In questo momento sono molto grata per tutto a tutti coloro che sono capitati sul mio percorso e mi hanno aiutata. FIV, allenatori, Marina Militare, tutti. Adesso si guarda in alto e si pedala forte!”
WINDSURF RS:X MASCHILE – Mattia Camboni, da Civitavecchia, atleta delle Fiamme Azzurre, il gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria, farà a Tokyo la sua seconda olimpiade, dopo l’ottimo 10° posto a Rio 2016. Il talento di Mattia si è messo in evidenza anche in questo quadriennio con ottimi risultati, tra i quali spiccano le tre medaglie al campionato Europeo (bronzo 2017, oro 2018, argento 2021), il 1° nella finale di Coppa del Mondo 2019, l’oro ai Giochi del Mediterraneo 2018, l’argento al test event 2019 sul campo di regata olimpico di Enoshima in Giappone. Fino alla recente medaglia d’argento all’Europeo 2021 di Vilamoura. Da talento giovanile Mattia è cresciuto molto fisicamente ed è maturato come atleta, ed è oggi tra i migliori windsurfisti a livello internazionale.
Mattia Camboni: “Sognavo questo momento fin da quando ero piccolo, e poter nuovamente rappresentare l’Italia alle Olimpiadi è un grande onore. E’ un risultato di gruppo, abbiamo lavorato in tanti con i nostri coach, i programmi federali, le Fiamme Azzurre, grazie a tutti. Ce la metterò tutta per rappresentare tutti al meglio!”
Gli azzurri al momento qualificati per Tokyo 2020 sono 210 (108 uomini, 102 donne) in 24 discipline differenti con 30 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (8 pass individuali: Ruggero Tita/Caterina Marianna Banti - Nacra 17; Giacomo Ferrari/Giulio Calabrò - 470; Elena Berta/Bianca Caruso - 470; Silvia Zennaro - Laser Radial; Mattia Camboni - RS:X; 1 carta olimpica nell'RS:X d);
- Tiro a volo (2 carte olimpiche - Trap 2 d - 4 pass individuali nello Skeet, 2 d e 2 U, Diana Bacosi, Chiara Cainero, Tammaro Cassandro e Gabriele Rossetti);
- Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche d di cui 2 individuali);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche: 2 Carabina 3p u, Carabina 10 m u, 1 Pistola 25 m. U, 1 Pistola 10 m. U)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (6 pass individuali e 16 carte olimpiche: Simona Quadarella - 1500 sl - Nicolò Martinenghi - 100 rana, Margherita Panziera - 200 dorso -, Gregorio Paltrinieri - 1500 sl – Thomas Ceccon 100 dorso, Benedetta Pilato 100 rana, 4x100 sl u, 4x100 Mixed Medley 2 u e 2 d, 4x200 sl u, 4x100 mista d)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 13 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 u)
- Arrampicata Sportiva (3 pass individuali: Ludovico Fossali, Laura Rogora, Michael Piccolruaz)
- Canoa (3 carte olimpiche nella Velocità: K1 200 u, K2 1000 u – 3 carte olimpiche nello Slalom: C1 d, K1 M e d)
- Canottaggio (23 carte olimpiche: Due senza d, Doppio PL u, Quattro senza u, Quattro di coppia u, Due senza u, Doppio PL d, Quattro di Coppia d, Doppio d, Singolo u)
- Sport Equestri (Carta olimpica per la squadra di Completo: 2 u e 2 d, riserva compresa, carta olimpica nel salto ostacoli u)
- Pentathlon Moderno (pass per Elena Micheli)
- Lotta (1 carta olimpica: stile libero 74 kg)
- Beach Volley (una coppia M)
- Ciclismo - su strada (9 carte olimpiche: 5 u e 4 d) - su pista (10 carte olimpiche 4u + 4d + 2 riserve)
- Atletica (10 carte olimpiche – Staffetta 4x100 d, Staffetta 4x400 u)
- Ginnastica Artistica (4 carte olimpiche d e 2 pass individuali Ludovico Edalli - concorso generale - e Marco Lodadio – anelli)
- Taekwondo ( una carta olimpica, -58 kg U)
- Scherma (12 carte olimpiche u e 12 carte olimpiche d - fioretto maschile, fioretto femminile, spada maschile e femminile a squadre, sciabola maschile e femminile a squadre, riserve comprese)
- Karate: (3 pass individuali - Kata: Viviana Bottaro, Mattia Busato - Kumite: Luigi Busà, -75 kg)
Tiro a Volo, da domani azzurri in India per la Coppa del Mondo di Trap. De Filippis cerca punti 'olimpici'
- TOKYO 2020
Il Tiro a Volo azzurro cerca un altro acuto in ottica Tokyo 2020. Ieri mattina la Nazionale Italiana di Fossa Olimpica del Direttore Tecnico Albano Pera si è radunata nel Centro di Preparazione Olimpica del CONI di Roma per prepararsi alla partenza di domani, venerdì 19 marzo, verso New Delhi (IND), sede della seconda Prova di Coppa del Mondo ISSF.
Il raduno preventivo si è reso necessario per effettuare i tamponi e creare la “bolla” protettiva anti-Covid19. Guidata dal Direttore Tecnico Nazionale della Fossa Olimpica Albano Pera, la squadra è composta da Mauro De Filippis (Fiamme Oro), Valerio Grazini (Carabinieri), Daniele Resca (Carabinieri), Alessia Iezzi (Carabinieri), Maria Lucia Palmitessa (Fiamme Oro) e da Fiammetta Rossi (Fiamme Oro). Ad accompagnarli ci sarà anche Fabio Partigiani, Preparatore Atletico azzurro.
Dopo la rinuncia alla partecipazione alla Prima Prova di Coppa del Mondo in Egitto per evitare di esporre i tiratori italiani al rischio di contagio, la decisione di prendere parte alla gara indiana è stata determina dal fatto che questa competizione sarà l’ultima valida per la determinazione della classifica finale del Ranking Mondiale a cui è legata l’assegnazione di una Carta Olimpica per i Giochi di Tokyo.
Il regolamento della Federazione Internazionale di Shooting prevede che un pass olimpico venga assegnato al miglior tiratore la cui Nazione non abbia ancora conquistato Carte nella specialità. L’Italia ha chiuso i conti con le qualificazioni di Skeet Maschile e Femminile e di Fossa Olimpica Femminile. All’appello manca la Carta per la Fossa Olimpica Maschile e attualmente il nostro Mauro De Filippis è il primo del Ranking Mondiale. Determinanti per assicurarsi il biglietto per il Giappone, quindi, i punti che l’azzurro potrà conquistare in questa occasione. Eventuale prova di appello sarà l’Europeo di Osijek (CRO), in programma dal 20 maggio al 6 giugno, ma assicurarsi il pass assegnato con il Ranking rappresenterebbe una bella tranquillità per la compagine italiana.
“Il nostro obiettivo è ottenere il maggior numero di punti per il ranking ed assicurarci la Carta – ha commentato il Direttore Tecnico Pera – Durante questo lungo stop imposto dalla pandemia abbiamo lavorato sodo per mantenerci in forma ed essere pronti per questo appuntamento. Mauro (De Filippis, ndr), così come tutti gli altri componenti della squadra, farà del suo meglio per ben figurare, sono fiducioso”.
La prossima competizione internazionale alla quale parteciperanno squadre azzurre sarà la quarta Prova di Coppa del Mondo in programma in Italia a Lonato del Garda (BS) dal 7 al 17 maggio (la terza Prova di Coppa del Mondo a Changwon (KOR) di aprile è stata cancellata, ndr).
“Ad oggi le nazioni iscritte a Lonato sono 36 per un totale di 470 tiratori in gara, ma i numeri sono in rapida crescita – spiega il Presidente Federale Luciano Rossi - La Federazione ed il Comitato Organizzatore stanno facendo un enorme sforzo logistico-organizzativo per garantire il regolare svolgimento della gara in piena sicurezza per tutti. Nulla verrà lasciato al caso e l’evento sarà l’ennesimo fiore all’occhiello per la nostra Federazione e per l’Italia”.
PROGRAMMA
Mercoledì 24 Marzo Allenamenti ufficiali
Giovedì 25 Marzo Gara Trap Maschile e Femminile (75 piattelli)
Venerdì 26 Marzo Gara Trap Maschile e Femminile (50 piattelli)
11:15 Finale Trap Femminile
12:30 Finale Trap Maschile
Sabato 27 Marzo Gara Trap Mixed Team
11:30 Finale Trap Mixed Team
Il Presidente Malagò ha incontrato il Sottosegretario Vezzali
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha incontrato questa mattina il Sottosegretario con delega allo Sport, Valentina Vezzali. Durante l’incontro, che è durato circa due ore, sono stati trattati numerosi argomenti d’attualità, tra i quali i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, la tematica relativa alle vaccinazioni Covid-19,
L’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali e Paralimpici Milano Cortina 2026, il caso Schwazer oltre ad un aggiornamento degli ultimi accadimenti nel mondo dello sport nazionale e internazionale. Il Presidente Malagò ha invitato il Sottosegretario Vezzali ad una delle prossime riunioni della Giunta Nazionale del CONI.
Il Presidente Malagò saluta l'insediamento del nuovo consiglio FIS guidato da Paolo Azzi
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, è intervenuto questa mattina alla prima seduta del nuovo Consiglio federale della FIS, guidata dal neo Presidente Paolo Azzi.
All’insediamento del direttivo che resterà in carica nel quadriennio 2021-2024 hanno partecipato anche il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati e il Vice Presidente vicario, Franco Chimenti.
La riunione del Consiglio, scelto dall'Assemblea Ordinaria Nazionale Elettiva dello scorso 28 febbraio, si è svolta nel Salone d’Onore, al Foro Italico, per sottolineare l’importanza che ricopre la Federscherma, con la speranza che questa partenza dalla 'casa' del CONI sia di buon auspicio per nuovi successi da regalare allo sport italiano.
Annullate le discese finali: Goggia vince la seconda Coppa di specialità. Paris è terzo
- SCI ALPINO
Sofia Goggia ha vinto per la seconda volta la Coppa del mondo di discesa femminile. Le difficili condizioni metereologiche che da lunedì imperversano su Lenzerheide (neve, vento e visibilità ridotta) hanno indotto gli organizzatori della località elvetica a cancellare sia la gara femminile che la gara maschile.
Una decisione che permette alla campionessa olimpica in carica della specialità di mettere in bacheca il secondo trofeo di cristallo (davanti a Corinne Suter e Lara Gut-Behrami) dopo quello conseguito nel 2018 come solo Isolde Kostner riuscì in discesa nel 2001 e 2002. Ad assicurarle questo meritato trionfo stagionale i successi di Val d’Isère, St.Anton e due volte Crans Montana, uniti al secondo posto sempre in Val d’Isere in gara-1.
Infortunatasi a Garmisch alla fine di gennaio (frattura del piatto tibiale laterale della gamba destra), ha saltato i Mondiali di Cortina, due discese in Val di Fassa, fortunatamente il vantaggio accumulato nel corso dell’annata è stato sufficiente per respingere gli attacchi della concorrenza. L’Italia festeggia così il secondo trionfo di specialità della stagione, dieci giorni dopo quello di Marta Bassino in gigante.
Dominik Paris ritrova invece il podio finale di specialità a poco più di un anno dall’infortunio al ginocchio del gennaio 2020 dietro a Beat Feuz e Matthias Mayer. E’ la quarta volta nella carriera che termina la stagione fra i migliori tre della specialità: nel 2016 e 2017 fu terzo, nel 2019 arrivò secondo. Ricordiamo che il campione della Val d’Ultimo si è assicurato anche la coppa di supergigante nel 2019 e nel 2015 fu secondo.
Le prime parole di Sofia Goggia dopo la vittoria della seconda Coppa del mondo di discesa in carriera. “La sveglia è arrivata prestissimo, intorno alle 5.10, perché la giornata di annunciava intensa fra prova e gara. Così sono andata in palestra per i primi esercizi di attivazione, poi è arrivata la notizia della cancellazione. E’ la mia seconda coppa di specialità, penso sia meritata perché ho vinto quattro discese sulle cinque che sono stata in grado di disputare, con una media di 96 punti, avevo un buon vantaggio. L’infortunio è arrivato nel momento sbagliato, alla vigilia dei Mondiali, tuttavia il fatto di avere fatto l’impossibile per essere qui dopo 45 giorni, mi rende orgogliosa. Ho recuperato in tempi molto brevi, già una settimana fa abbiamo visto che il callo osseo era praticamente rimarginato, sono riuscita in pochi giorni di allenamento a capire che la forma non era poi così male”.
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