Coppa del Mondo: a Soelden è subito un'Italia Gigante! Bassino vince all'esordio davanti a Brignone
- SCI ALPINO
Inizia all’insegna dell’Italia la nuova stagione di Coppa del Mondo di sci alpino.
Sulle nevi austriache di Soelden è doppietta azzurra con Marta Bassino che vince la prova di slalom gigante in 2:19:69 precedendo di 14 centesimi la compagna di Nazionale, Federica Brignone, replicando così i piazzamenti della prima manche.
Terza, sul gradino più basso del podio, la slovacca Petra Vlhova (+1.13). Sesta, invece, l’altra italiana, Sofia Goggia (+2.47).
Bassino, 24enne cuneese di Borgo San Dalmazzo, la scorsa stagione aveva vinto sei prove di Coppa del Mondo in cinque specialità diverse.
"Sono molto contenta della vittoria - ha detto Marta Bassino dopo la vittoria - volevo sciare come ho fatto in allenamento. Ho sciato in maniera naturale e per questo e andata bene. Dedico il mio risultato alle persone che mi vogliono bene e questa volta anche alla mia terra che in questo periodo sta soffrendo per l'alluvione"
"Sempre meglio arrivare secondi dietro a un'italiana che a una straniera. Penso che sia un bel messaggio per l'Italia, significa che stiamo lavorando bene e che siamo in forma ed è positivo. - Ha dichiarato Federica Brignone al termine della gara - Mi e mancato poco anche per vincere ma sono molto contenta di avere cominciato cosi".
Foto: Ansa Foto
Comitato Leonardo, premio CONI sull'impatto benefico di Milano Cortina 2026 per la crescita del Paese
- RICONOSCIMENTO PER IL 2020
Al via l'edizione 2020 dei Premi di Laurea del Comitato Leonardo, l'iniziativa che ogni anno premia i giovani e le tesi più brillanti sul tema del Made in Italy e dell'eccellenza italiana in diversi settori. Dalla moda alla sostenibilità, dall’automazione industriale all’innovazione tecnologica, dalla gioielleria al pharma, dallo sport all’internazionalizzazione delle imprese italiane: questi i principali ambiti di riferimento dei 13 premi offerti per quest'anno.
Il progetto del Comitato Leonardo, grazie al supporto e alla collaborazione delle aziende associate, ha permesso negli anni di offrire un sostegno concreto a oltre 190 giovani neolaureati provenienti da istituti di tutta Italia, contribuendo a rendere più diretto il passaggio tra Università e mondo del lavoro.
Nell’ambito dell'edizione 2020, il CONI - Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha rinnovato la sua adesione all’iniziativa promuovendo una tesi su “L’impatto dei Giochi Olimpici Invernali 2026 Milano Cortina: un’occasione per rilanciare cultura, investimenti e lavoro". Il modo migliore per celebrare la credibilità del modello sportivo italiano - certificata dall'assegnazione dei Giochi avvenuta a giugno 2019 nel corso della sessione CIO a Losanna - con la possibilità di sviluppare e argomentare in moodo prospettico le ricadute benefiche del risultato ottenuto, come mirabile opportunità per i giovani e per la crescita generale del Paese.
Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 10 gennaio 2021: la Segreteria del Comitato Leonardo (segreteria@comitatoleonardo.it) è a disposizione per qualsiasi informazione a tal riguardo. La premiazione si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica nel corso della prossima cerimonia di conferimento dei Premi Leonardo.
Mostra online per celebrare l'oro olimpico di Berruti sui 200 metri e la magìa di Roma '60
- SUL SITO FONDAZIONE ARTE NOVA
Una mostra virtuale per esaltare la storia. E chi l'ha scritta firmando un'impresa diventata leggenda. Da domani, nell'anno in cui si celebrano i 60 da Roma '60 - unica edizione dei Giochi Olimpici Estivi ospitata in Italia - un'esposizione online sul sito della Fondazione Arte Nova farà rivivere la vittoria sui 200 metri di Livio Berruti, mito dell'atletica leggera, tra i protagonisti più popolari di quell'indimenticabile evento a cinque cerchi.
L'iniziativa è stata ideata dalla stessa Fondazione, di cui Berruti è Presidente, grazie alla direttrice artistica Elena Franco, attraverso la raccolta di fotografie inedite dall’archivio personale dello sprinter e grazie a immagini storiche concesse dal CIO e dal CONI, oltre a una video-intervista, realizzata dal giornalista sportivo Nicola Roggero, in cui l’atleta racconta la sua grande Olimpiade.
Le fotografie sono una vivida testimonianza di quelle che vennero definite le Olimpiadi della speranza, perché segnarono la fine di un’era e l’inizio di un’altra e, soprattutto, furono la realizzazione di un sogno sportivo e umano: quello del boom economico, di un mondo che cambiava, pronto ad abbattere tutte le barriere.
Si svolsero a Roma dal 25 agosto all’11 settembre 1960 e vi parteciparono 84 nazioni, con oltre 5000 atleti. Il velocista Livio Berruti riuscì ad interrompere il dominio degli americani nei 200 metri, uguagliando due volte nell’arco di due ore il nuovo record mondiale di 20"5, oggi detenuto da Usain Bolt con 19”19, fissato ai Mondiali di Berlino del 2009.
Wilma Rudolph, Classius Clay, Nino Benvenuti, Giuseppina Leone, Abele Bikila, e i fratelli D’Inzeo e molti altri atleti immortalati in azione, sul podio o durante una pausa, insieme alle immagini reportistiche della Roma di quei giorni, sono i protagonisti di questa carrellata di memorie, che rivivono anche nell’intervista a cura di Nicola Roggero, in cui Livio Berruti - ancora oggi carico di energia e curiosità - racconta la fantastica storia di quei Giochi, definiti spesso come “perfetti”.
“Quelle Olimpiadi – conclude Berruti nell’intervista – sono state un’apoteosi di sorrisi, di amicizie e di pace”. Un augurio che quello stesso spirito si possa ripetere ancora oggi.
L'esposizione on line sarà visibile da domani, e fino al 31 dicembre 2020, sul sito della Fondazione Arte Nova, attraverso il link: https://www.fondazioneartenova.org/roma60
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"L'educazione finanziaria in campo con lo sport", il 29 ottobre webinar di presentazione del corso
- CONI-COMITATO PER L'EDUCAZIONE FINANZIARIA
Il CONI, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di Educazione finanziaria (MEF), organizza un corso a titolo gratuito, "L'Educazione finanziaria in campo con lo sport", riservato ad atleti e tecnici, per sviluppare le loro competenze in materia economica e finanziaria.
Il primo appuntamento - proprio nel mese dell'educazione finanziaria 2020 - è fissato per il 29 ottobre 2020, dalle 17.30 alle 19, con un webinar introduttivo – sulla piattaforma Microsoft Teams - che illustrerà i contenuti del progetto grazie agli interventi di qualificati esperti del settore, tra cui rappresentanti di CONSOB e Banca d’Italia, pronti a fornire chiarimenti in merito agli argomenti affrontati.
Il CONI, dopo questo primo incontro, si prefigge di sviluppare un programma di eventi formativi incentrati sull’educazione finanziaria, assicurativa, previdenziale e d’impresa, ma anche su tematiche legate alle azioni di contrasto del match-fixing e alla valorizzazione delle proprie risorse.
Il corso, che potrà contare su docenti di elevata esperienza in ognuna delle specifiche materie, permetterà ad atleti e tecnici di gestire più correttamente le proprie finanze e di compiere scelte economiche coerenti con i propri obiettivi e condizioni.
Corso “L’educazione finanziaria in campo con lo sport”
Stai dedicando la tua vita allo sport? Ora è lo sport a costruire il tuo futuro
Con l’intento di rendere l’iniziativa ancora più rispondente alle tue reali esigenze, ti ricordiamo di compilare il questionario disponibile al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf9XPne_Hg5a5BCFI0jnsOT0AcsJjJiBLx0fXHl-v9tzgOFCg/viewform
Per effettuare l’iscrizione al webinar, sarà necessario scrivere a educazionefinanziaria@coni.it e indicare i seguenti dati:
- Nome
- Cognome
- Federazione sportiva di riferimento
- Tessera federale
- Ruolo
- Data di nascita
Per info e chiarimenti scrivere a educazionefinanziaria@coni.it
World Beach Games, un anno fa la prima edizione a Doha con l'Italia terza nel medagliere
- ANOC


Doha festeggia un anno dalla prima edizione dei World Beach Games. La manifestazione multidisciplinare, organizzata dall’ANOC, si disputò in Qatar dal 12 al 16 ottobre 2019 e vide la partecipazione di 1240 atleti in rappresentanza di 97 Paesi, che si confrontarono in 14 discipline. Katara Beach, Al-Gharafa, Aspire Zone e Ritz Carlton Canal le venues che ospitarono le gare.
L'Italia chiuse la manifestazione al 3° posto nel medagliere, dietro alla Spagna e al Brasile e davanti agli Stati Uniti. Un traguardo prestigioso raggiunto grazie ai risultati ottenuti in 5 diverse discipline del programma dei Giochi.
Gli azzurri conquistarono complessivamente 6 podi: 4 ori (Marcello Guidi nel nuoto di fondo, il portabandiera Massimiliano Piffaretti nel wakeboard, Daina-Nobile nel doppio femminile di tennis e Francesca Indelicato nel beach wrestling), un argento (Alice Virag nel wakeboard) e un bronzo (Alessandro Mazzarra nello skateboarding park). La Spagna chiuse con 10 medaglie (7 ori, un argento e 2 bronzi), il Brasile collezionò invece 12 podi (5 ori, 4 argenti, 3 bronzi). Al termine dell’evento si riunì la XXIV Assemblea Generale dell’Associazione dei Comitati Olimpici Mondiali, alla quale partecipò anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, per raccontare il successo e i punti di forza della candidatura di Milano Cortina, dopo l’assegnazione dei Giochi Olimpici Invernali 2026 avvenuta a giugno dello stesso anno nel corso della sessione CIO a Losanna.


Europei, doppio PL maschile d'oro. Argenti per i 4 senza, 4 di coppia M e doppio PL F, 2 senza M di bronzo
- CANOTTAGGIO
Italcanottaggio in vetrina gli Europei disputati a Poznan, in Polonia. Gli azzurri hanno chiuso la manifestazione continentale al secondo posto del medagliere per nazione con la vittoria di 11 medaglie (4 oro, 5 argento. 2 bronzo) dietro all'Olanda con gli stessi podi, ma con più medaglie d'oro (8 oro, 1 argento, 2 bronzo). Terzo posto per la Romania con 6 medaglie (4 oro, 1 argento, 1 bronzo). 6 medaglie, delle undici vinte, sono arrivate dalle specialità olimpiche.
Stefano Oppo e Pietro Ruta hanno vinto l'oro nel doppio pesi leggeri maschile, superando, in 6'22"80, la Germania, che ha chiuso in 6'22"93 davanti al Belgio, bronzo in 6'23"77.
Il 4 senza femminile, composto da Aisha Rocek, Kiri Tontodonati, Alessandra Patelli e Chiara Ondoli, ha vinto l'argento in 6'40"84, nella finale vinta dall'Olanda in 6'35"49, con l'Irlanda bronzo in 6'41"21.
Argento anche per il 4 senza maschile: Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Bruno Rosetti e Matteo Castaldo hanno concluso la regata decisiva in 6'04"05, inchinandosi solo all'Olanda, oro in 6'01"70. Bronzo per la Polonia, 6'05"08.
Sul secondo gradino del podio sono salite inoltre Federica Cesarini e Valentina Rodini con il doppio pesi leggeri, in 6'59"80. Vittoria per l'Olanda, 6'58"07 con la Romania di bronzo, 7'00"60.
D'argento infine il 4 di coppia, formato da Luca Chiumento, Simone Venier, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili, secondi in 5'43"88, dietro all'Olanda (5'39"44) e davanti alla Lituania (5'47"51).
Bronzo invece per Matteo Lodo e Giuseppe Vicino nel due senza. Gli azzurri hanno chiuso in 6'30"55, dietro alla Romania (Cozmiuc-Tudosa), oro in 6'26"52 e alla Croazia (M.Sinkovic-V.Sinkovic), seconda in 6'29"46.
Nelle altre finali quarto posto per l'8 (Matteo Della Valle, Alfonso Scalzone, Salvatore Monfrecola, Emanuele Gaetani Liseo, Aniello Sabbatino, Mario Paonessa, Davide Mumolo, Leonardo Pietra Caprina, timoniere Enrico D’Aniello), quinta piazza per il 4 di coppia femminile (Ludovica Serafini, Valentina Iseppi, Clara Guerra e Alessandra Montesano) e sesti posti in campo femminile per il due senza (Pappalardo-Meriano) e per il doppio senior (Buttignon-Gobbi).
(Foto Federcanottaggio)
CONI e Agenzia Dogane e Monopoli insieme contro il match fixing e per favorire gli eventi sportivi
- PROTOCOLLI FIRMATI A ROMA
Sono stati siglati stamattina a Piazza Mastai, a Roma, dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dal Direttore Generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, due importanti protocolli d’intesa.
Il primo è volto a contrastare il fenomeno del match fixing attraverso un rapido e circostanziato trasferimento di informazioni in presenza di flussi anomali di giocate. Obiettivo è quello di garantire correttezza e trasparenza sulla raccolta delle scommesse e regolarità delle stesse competizioni sportive.
Il secondo protocollo è finalizzato a fornire le informazioni più appropriate e semplificare tutti gli adempimenti previsti per l’introduzione nel territorio unionale dei materiali necessari allo svolgimento di eventi e manifestazioni internazionali con sede in Italia.
Presenti anche il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati e il Procuratore Generale dello Sport, Ugo Taucer.
I vincitori del 49° Racconto Sportivo
- CONI
La Commissione Giudicatrice del 49° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo, composta da Gianni Letta (Presidente), Novella Calligaris, Darwin Pastorin, Nino Petrone e Gianfranco Teotino, si è riunita oggi presso la sede del CONI al Foro Italico. La Commissione, dopo aver analizzato le opere ricevute, al termine di un approfondito dibattito, ha deciso all’unanimità di attribuire i seguenti Premi:
1° Premio di Euro 3.000,00 a Paolo Baravelli per “Noi”
2° Premio di Euro 1.500,00 a Paolo Stradaioli per “Gruppetto”
Sono state assegnate, inoltre, due Segnalazioni particolari: a Silvana Iuculano Lo Mascolo per “Grasshopper” – emozioni a cinque cerchi” e Diego Rossi per “Il salto di Benjamin”
Per la categoria U18, non essendo pervenuti un numero consono di racconti, il premio non viene assegnato.
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Da Roma '60 a Tokyo 2020, la Solidarietà Olimpica sostiene gli atleti dei cinque continenti
- CIO
La solidarietà olimpica compie 60 anni. Nata da un'idea dell'atleta e official francese, il conte Jean de Beaumont, nei primi anni '60, essa si sta dimostrando ancora più essenziale oggi, assistendo i Comitati Olimpici Nazionali di tutto il mondo mentre affrontano gli impatti del Covid-19 e supportando direttamente gli atleti in modo che possano proseguire la propria preparazione, compresi gli atleti rifugiati titolari di borse di studio che costituiranno la squadra olimpica dei rifugiati, sotto l’egida del CIO, ai Giochi di Tokyo 2020 del prossimo anno.
Nel 1960 un terribile terremoto in Cile causò migliaia di vittime e il movimento sportivo reagì con un un'ondata di solidarietà. Ad esempio, il Comitato Olimpico francese coprì le spese di viaggio degli atleti cileni che parteciparono ai i Giochi Olimpici di Roma mentre il CONI finanziò il loro soggiorno nella Capitale.
Nello stesso periodo, nacquero dozzine di nuovi NOC in Africa e Asia in paesi che avevano recentemente ottenuto l'indipendenza.
Tutto ciò spinse il conte Jean de Beaumont a promuovere la creazione di un’organizzazione che assistesse i Comitati Olimpici bisognosi e ciò portò alla nascita della Solidarietà Olimpica.
Parlando alla 58a sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che si svolse ad Atene nel 1961, Beaumont disse ai membri CIO che era necessario fornire un sostegno finanziario a quei Paesi bisognosi e propose di istituire una commissione.
L'anno successivo, nella Sessione di Mosca, costituì quindi il Comitato per l'Aiuto Olimpico Internazionale. Tuttavia, i lenti progressi e la mancanza di risorse finanziarie ostacolarono l'attuazione dei programmi.
L’idea riprese un nuovo slancio all’inizio del 1969, nel corso dell’Assemblea Permanente dei NOC, in cui fu lanciato il progetto di creare “un programma di assistenza tecnica e sportiva” per i Comitati Olimpici, contribuendo così allo sviluppo di quelli che ne avevano più bisogno.
E l’Italia fu ancora una volta in prima linea. E così il 26 aprile 1969, Giulio Onesti, membro CIO e Presidente del CONI che presiedeva quell’Assemblea generale, Raymond Gafner, Presidente del NOC svizzero, e Raoul Mollet, Presidente del NOC belga, fondarono l'International Institute for the Development of NOCs.
Due anni dopo, questo Istituto e il Comitato per l'Aiuto Olimpico Internazionale si fusero per dare vita a un organismo congiunto CIO/NOC che prese il nome di Comitato per la Solidarietà Olimpica.
Questo senso di solidarietà continuò a crescere all'interno del Movimento Olimpico durante gli anni '70, ma la mancanza di adeguati strumenti finanziari ne rallentarono nuovamente lo sviluppo.
Nonostante ciò, nel 1976 c'erano già 371 progetti in cantiere che fornivano assistenza a 85 Paesi, con la collaborazione di 98 NOC, alcuni dei quali erano essi stessi dei donatori.
Una tappa decisiva per lo sviluppo della Solidarietà Olimpica fu vissuta nel 1979 a Porto Rico, nel corso dell'assemblea costitutiva dell'Associazione dei Comitati Olimpici Nazionali (ANOC). Un gruppo di lavoro composto da Peter Ritter (Liechtenstein), Günther Heinze (Repubblica democratica tedesca), Gafner e Mollet, fu incaricato di formulare una proposta affinché il CIO distribuisse il 20% delle entrate derivanti dai diritti televisivi all'ANOC. Proposta che il Presidente dell'ANOC, Mario Vázquez Raña, presentò al Presidente del CIO Lord Killanin.
Un altro momento fondamentale fu poi vissuto nel 1980, quando Juan Antonio Samaranch assunse la guida del Comitato Olimpico Internazionale. La sua visione, la sua sensibilità e la sua determinazione nel trovare una soluzione che soddisfacesse le esigenze dei NOC furono pienamente in linea con la posizione dell'ANOC.
E così, al Congresso Olimpico di Baden-Baden (Germania) nel settembre 1981, il CIO concesse per la prima volta all'ANOC un sussidio per le sue operazioni e Samaranch e Vázquez Raña istituirono la Commissione di Solidarietà Olimpica, la cui missione era di servire gli interessi e bisogni dei NOC.
Due anni dopo Anselmo López divenne il primo direttore a tempo pieno della Solidarietà Olimpica e implementò la struttura per sviluppare attività a sostegno dei NOC.
L'aumento delle entrate dai diritti televisivi e dal marketing dei Giochi in generale registrato dopo Los Angeles 1984, rese possibile il passaggio da una sovvenzione generale a una struttura di gestione che soddisfaceva i criteri del CIO.
Furono quindi sviluppati significativi programmi di assistenza ai Comitati, come parte dei piani quadriennali e nel 1992, in occasione dei Giochi Olimpici di Barcellona, furono istituite le borse di studio per gli atleti.
Un ulteriore passo è stato fatto nel 2001, quando è stato avviato un processo per decentralizzare i fondi alle Associazioni Continentali in modo che potessero decidere dove stanziare le risorse finanziarie, garantendo una maggiore attenzione alle esigenze specifiche dei NOC. Il 2001 è stato anche l'anno in cui Jacques Rogge, presidente di lunga data dei Comitati olimpici europei (EOC) e membro attivo della Commissione di solidarietà olimpica dal 1990, diventò il nuovo Presidente del CIO.
Alla guida del Comitato, Rogge continuò il processo di decentralizzazione, nominò Vázquez Raña Presidente della Commissione di Solidarietà Olimpica, che fu rivista, e implementatò un piano quadriennale per il 2001-2004, in cui il 40% dei fondi di sviluppo i fondi fu assegnato all'ANOC e alle Associazioni continentali.
Tra i tanti atleti dei cinque i continenti che hanno beneficiato di una borsa di studio olimpica nel corso degli anni c'è la croata Janica Kostelić, che ha poi vinto sei medaglie olimpiche nello sci alpino, tra cui tre ori a Salt Lake City 2002 e uno a Torino 2006, e il tennista cipriota Marcos Baghdatis, che ha partecipato a due edizioni dei Giochi estivi e nel 2006 ha raggiunto l’ottava posizione del ranking mondiale. In vista dei Giochi di Tokyo più di 1.600 atleti di 185 NOC stanno beneficiando del sostegno della solidarietà olimpica.
L'attuale budget di sviluppo e assistenza, approvato dalla Commissione per la solidarietà olimpica per il piano 2017-2020, ammonta a 509.285.000 dollari, una cifra che corrisponde alla quota spettante ai NOC dei diritti di trasmissione dei Giochi Olimpici di Rio 2016 e PyeongChang 2018.
La Solidarietà Olimpica distribuisce questi contributi attraverso tre programmi di cui beneficiano tutti i Comitati riconosciuti dal CIO: i Programmi mondiali, che coprono e rafforzano l’assistenza per tutte le aree di sviluppo sportivo, i Programmi continentali, che contribuiscono a soddisfare le esigenze specifiche di ogni continente e i Sussidi CIO ai NOC per la partecipazione ai Giochi.
Quest’anno la pandemia da Covid-19 ha ulteriormente evidenziato l'importanza del ruolo della Solidarietà olimpica che ha adattato i programmi alla particolare situazione che impatta anche sullo sport mondiale che ha portato il CIO a posticipare le Olimpiadi giapponesi. Sono state adottate quindi una serie di misure in modo che i programmi legati ai preparativi e alla partecipazione dei Giochi olimpici fossero estesi al 2021, comprese le borse di studio per gli atleti di Tokyo 2020, l'assistenza per gli sport di squadra, il sostegno agli atleti rifugiati e i sussidi CIO per la partecipazione ai Giochi Olimpici. Come ha detto il Presidente del CIO Thomas Bach: “Il Movimento Olimpico sta affrontando una sfida senza precedenti. Il CIO deve organizzare per la prima volta in assoluto un’edizione di Giochi Olimpici posticipati e deve aiutare i suoi stakeholder a superare questa crisi globale. Questa nuova situazione richiederà tutta la nostra solidarietà, creatività, determinazione e flessibilità. Tutti dovremo fare sacrifici e compromessi perché circostanze straordinarie richiedono misure straordinarie. Ognuno di noi deve fare la propria parte e questo vale per tutti, anche per il CIO. Siamo lieti di poter essere d’aiuto con i nostri programmi di supporto".
In merito al programma rifugiati, il CIO si è impegnato per aiutare i potenziali atleti d’élite e ai NOC di tutto il mondo ha chiesto di identificare gli atleti rifugiati con il potenziale per qualificarsi per i Giochi Olimpici di Rio 2016. Questi candidati hanno quindi ricevuto finanziamenti dalla Solidarietà Olimpica per preparare la propria qualificazione ai Giochi e in 10 sono stati selezionati per formare la prima squadra olimpica di rifugiati che ha preso parte a Rio 2016 gareggiando sotto la bandiera del CIO: un simbolo di speranza per i rifugiati in tutto il mondo e uno strumento per rivolgere l'attenzione globale sul tema.
La squadra olimpica dei rifugiati per Tokyo 2020 è nata dal lascito della squadra di Rio. Attraverso le borse di studio, la Solidarietà Olimpica e i NOC gli atleti rifugiati possono non soltanto allenarsi con l'obiettivo di qualificarsi per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, ma hanno l’opportunità di continuare la loro carriera sportiva e costruire il loro futuro. La Solidarietà Olimpica supporta attualmente 50 atleti titolari di borse di studio provenienti da 18 Paesi ospitanti - dall'Australia al Kenya, dall’Europa agli Stati Uniti - e in rappresentanza di 11 sport: atletica, lotta, judo, taekwondo, ciclismo, nuoto, badminton, boxe, shooting, karate e sollevamento pesi.
Nazionale Femminile riammessa ai Mondiali 2021. Una chance in più per i Giochi di Pechino 2022
- CURLING
La World Curling Federation ha comunicato oggi la riammissione della Nazionale italiana ai Mondiali 2021 in programma a Schaffhausen, in Svizzera, dal 20 al 28 marzo 2021. Le azzurre, che si erano guadagnate di diritto un posto nella prossima rassegna iridata in virtù del successo lo scorso gennaio in Canada nel torneo di Qualificazione Mondiale, erano state escluse dalla WCF un mese fa quando, con la cancellazione di gran parte degli eventi previsti nella stagione 2020-21, la stessa Federazione Internazionale aveva stabilito come nuovi criteri di ammissione i risultati ottenuti nel 2019 integrati dalla provvisoria posizione nel ranking mondiale.
Un’esclusione contestata dalla FISG che, attraverso il presidente Andrea Gios, aveva immediatamente inviato una lettera alla presidentessa della World Curling Federation, Kate Caithness, chiedendo la riammissione della Nazionale ai Mondiali.
Oggi la WCF ha fatto sapere di aver accolto l’istanza estendendo così da 13 a 14 il numero di nazioni partecipanti sia alla rassegna iridata maschile che a quella femminile. Insieme all’Italia fa festa anche la Cina, ammessa con la squadra maschile.
Per le azzurre, oltre alla soddisfazione di prendere parte ad una competizione che si erano guadagnate sul ghiaccio, anche una possibilità in più di conquistarsi in Svizzera la qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022.
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