Europei, Kakhelashvili bronzo nella greco-romano (97 kg). L'Italia chiude con 3 bronzi
- LOTTA
L'Italia chiude i Campionati Europei 2021 di lotta, disputati a Varsavia, con 3 medaglie di bronzo e 2 quinti posti per la nazionale italiana. I protagonisti dell’Europeo di Roma 2020 si sono confermati un anno più tardi: dopo Frank Chamizo e Dalma Caneva, infatti, colpisce anche il greco romanista dei 97kg. Ottimo, dunque, il percorso degli azzurri che è finito oggi con il bronzo di Kakhelashvili e il quinto posto di Kabaloev.
Nikoloz Kakhelashvili, dopo la bella sfida di ieri con Evloev, ha dominato oggi la finale per il bronzo contro l’austriaco Markus Ragginger (4-0) e conquistato il terzo gradino del podio. Zaur Kabaloev, invece, è partito dai ripescaggi dove ha battuto l’azero Namaz Rustamov ed è andato a giocarsi la finale per il bronzo contro il turco Murat Firat. Il risultato di 3-1 testimonia un incontro equilibrato in cui il turco ha avuto, però, la meglio. Per l’atleta azzurro è un ottimo quinto posto europeo.
Il prossimo appuntamento internazionale è con il Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica di Sofia dal 6 al 9 maggio dove i nostri lottatori proveranno a strappare l’ambito pass olimpico. (Foto FIJLKAM)
Tuffi, Coppa del Mondo in Giappone dal 1° al 6 maggio: sarà il test event. In palio le carte olimpiche
- TOKYO 2020
L'Italia parteciperà alla Coppa del Mondo di tuffi, valida per la qualificazione olimpica (25 luglio - 7 agosto) e come test event. La manifestazione si svolgerà a Tokyo, presso l'Aquatics Centre dal 1° al 6 maggio.
Convocati Noemi Batki (Esercito / US Triestina) sincro piattaforma, Elena Bertocchi (Esercito / CC Milano) 3m e sincro trampolino, Maia Biginelli (Fiamme Oro) piattaforma, Sarah Jodoin Di Maria (Marina Militare / MR F.lli Marconi) piattaforma, Andreas Sargent Larsen (Fiamme Oro / CC Aniene) piattaforma e sincro piattaforma, Lorenzo Marsaglia (Marina Militare / CC Aniene) 3m e sincro trampolino, Chiara Pellacani (Fiamme Gialle / MR F.lli Marconi) 3m, sincro trampolino e sincro piattaforma, Gugiu Eduard Timbretti (Blu 2006) sincro piattaforma, Giovanni Tocci (Esercito / Nuoto Cosenza) 3m e sincro trampolino, Maicol Verzotto (Fiamme Oro / Bolzano Nuoto) piattaforma.
Lo staff è composto dal direttore tecnico Oscar Bertone, dal responsabile delle squadre nazionali giovanili Domenico Rinaldi, dal tecnico Benedetta Molaioli, dal medico Matteo Catananti, dal fisioterapista Valentina Tisci; aggregato il giudice Marco Zampieri.
Alle Olimpiadi parteciperanno 136 atleti, 68 uomini e 68 donne, rispettivamente divisi tra trampolino e piattaforma (34 + 34). Già in possesso della carta olimpica gli atleti giapponesi, oltre ai finalisti individuali di trampolino e piattaforma e le coppie medagliate del sincro ai mondiali di Gwangju, tra cui Noemi Batki, ottava dai 10 metri in Corea. L'evento mette in palio 4 carte olimpiche per le coppie sincro - piattaforma e trampolino - e 18 ai migliori classificati nei singoli eventi, per un massimo di 2 atleti per Paese.
Consiglio Nazionale Elettivo, i candidati alla Presidenza e alla Giunta Nazionale
- CONI
Alle ore 14 di oggi, alla scadenza del termine fissato per le candidature alla Presidenza e alla Giunta Nazionale, in vista del Consiglio Nazionale Elettivo del 13 maggio a Milano, le seguenti persone, riportate in ordine alfabetico, hanno presentato ufficialmente la loro candidatura:
PRESIDENZA: Antonella Bellutti, Franco Chimenti, Renato Romeo Di Rocco, Giovanni Malagò.
GIUNTA NAZIONALE
RAPPRESENTANTI FSN-DSA (7 posti, di cui al massimo 5 per Presidenti Federali): Sabatino Aracu (Sport Rotellistici), Luciano Buonfiglio (Canoa), Angelo Cito (Taekwondo), Giovanni Copioli (Motociclismo), Luca Di Mauro (Hockey Prato), Marco Di Paola (Sport Equestri), Norma Gimondi (Ciclismo), Gabriele Gravina (Calcio), Laura Lunetta (Danza Sportiva), Gianfranco Porqueddu (Twirling), Luciano Rossi (Tiro a Volo), Stanislao Rubinetti (Pallamano), Silvia Salis (Atletica), Giorgio Scarso (Scherma), Siro Zanella (Squash).
ATLETI (2 posti, con equa rappresentanza di genere): Antonella Del Core (Pallavolo), Paolo Pizzo (Scherma)
TECNICI (1 posto): Manuela Benelli (Pallavolo), Ana Butu (Tiro a Segno), Emanuela Maccarani (Ginnastica), Gilberto Pellegrino (Orientamento).
ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA (1 posto): Giovanni Gallo (Pgs), Bruno Molea (Aics).
RAPPRESENTANTE COMITATI REGIONALI (1 posto): Vincenzo Costa, Sergio D’Antoni, Domenico Ignozza, Raffaele Sannicandro.
RAPPRESENTANTE DELEGATI PROVINCIALI (1 posto): Claudia Giordani, Raffaele Sannicandro, Riccardo Viola.
Si ricorda che al fine di assicurare l’equilibrio di genere, nella misura del 30% dei componenti nella composizione della Giunta Nazionale deve essere garantita la presenza di componenti di genere diverso in misura non inferiore a quattro.
Europei: Chamizo di bronzo a Varsavia, l'azzurro supera il russo Zhamalov 5-1
- LOTTA
Frank Chamizo aggiunge un'altra medaglia al suo invidiabile palmares. L'azzurro della lotta libera più titolato di tutti i tempi ha conquistato infatti il bronzo agli Europei in corso a Varsavia, in Polonia.
Chamizo, bloccato agli ottavi della categoria 74 kg dallo slovacco Salkazanov (6-2) ha dovuto affrontare i ripescaggi: al primo turno ha quindi sconfitto lo svizzero Marc Dietsche 12-1 e poi si è imposto sul georgiano Kentchadze 8-2. Nella finale per il bronzo, il lottatore italocubano, già qualificato a Tokyo 2020, ha quindi incontrato il russo Zhamalov battendolo 5-1 e salendo sul terzo gradino del podio.
Per il 28enne (foto FIJLKAM), bronzo olimpico a Rio 2016 nei 65 kg, si tratta della sesta medaglia continentale (in bacheca ha anche 4 ori e un bronzo).
Scelti gli azzurri per le World Relays 2021. Le staffette cercano i pass per i Giochi di Tokyo
- ATLETICA
L'Italia dell'atletica corre verso Tokyo 2020. Il Direttore Tecnico delle squadre nazionali FIDAL Antonio La Torre ha comunicato i convocati azzurri per le World Relays in programma nel weekend del 1° e 2 maggio a Chorzow, in Polonia. L’evento mondiale dedicato alle staffette mette in palio la qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo, per quei quartetti che non l’abbiano già conseguita in occasione dei Mondiali di Doha nel 2019. Sono 30 i velocisti selezionati, di cui 14 uomini e 16 donne. Nel gruppo della 4x100 maschile (pass per i Giochi ancora da conquistare) spiccano le presenze del campione europeo indoor dei 60 metri Marcell Jacobs (foto Colombo/FIDAL) e del primatista italiano e finalista mondiale dei 100 metri Filippo Tortu. Con loro anche gli altri due primatisti nazionali della staffetta Davide Manenti e Federico Cattaneo e il duecentista Eseosa Desalu. Nel gruppo della 4x100 donne, già qualificato per Tokyo, tutte convocate le primatiste azzurre e finaliste mondiali della staffetta Johanelis Herrera, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Irene Siragusa. Dal fronte dei quattrocentisti, nell’elenco dei convocati c’è il recordman nazionale dei 400 Davide Re, insieme ai finalisti mondiali della 4x400 di Doha Edoardo Scotti e Vladimir Aceti, e al femminile, tra le altre, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Maria Benedicta Chigbolu. In chiave olimpica, la 4x400 maschile è già promossa, partono invece per mettere in cassaforte l’accesso ai Giochi la 4x400 femminile e la 4x400 mista. Due le staffettiste alla prima esperienza in Nazionale assoluta: Chiara Melon e Petra Nardelli.
WORLD ATHLETICS RELAYS SILESIA 21
Chorzow (Polonia), 1-2 maggio 2021
UOMINI
4x100
Federico CATTANEO C.S. Aeronautica Militare
Eseosa DESALU G.A. Fiamme Gialle
Antonio B. INFANTINO Athletic Club 96 Alperia
Lamont Marcell JACOBS G.S. Fiamme Oro Padova
Davide MANENTI C.S. Aeronautica Militare
Roberto RIGALI Bergamo Stars Atl.
Filippo TORTU G.A. Fiamme Gialle
4x400 e MISTA
Vladimir ACETI G.A. Fiamme Gialle / Atl. Vis Nova Giussano
Lorenzo BENATI G.S. Fiamme Azzurre / Atl. Roma Acquacetosa
Mattia CASARICO Cus Pro Patria Milano
Brayan LOPEZ G.S. Fiamme Azzurre / Athletic Club 96 Alperia
Davide RE G.A. Fiamme Gialle
Edoardo SCOTTI C.S. Carabinieri Sez. Atletica / CUS Parma
Alessandro SIBILIO G.A. Fiamme Gialle / Atl. Riccardi Milano 1946
DONNE
4x100
Anna BONGIORNI C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Vittoria FONTANA C.S. Carabinieri Sez. Atletica / N.Atl. Fanfulla Lodigiana
Johanelis HERRERA ABREU C.S. Aeronautica Mil. / Atl. Brescia '50 Metall. San Marco
Gloria HOOPER C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Dalia KADDARI G.S. Fiamme Oro Padova / As Tespiense Quartu
Chiara MELON Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco
Irene SIRAGUSA C.S. Esercito
4x400 e MISTA
Rebecca BORGA G.A. Fiamme Gialle / Atl. Biotekna
Mariabenedicta CHIGBOLU C.S. Esercito
Ayomide FOLORUNSO G.S. Fiamme Oro Padova
Raphaela Boaheng LUKUDO C.S. Esercito
Alice MANGIONE C.S. Esercito / Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco
Eleonora MARCHIANDO Atletica Sandro Calvesi
Petra NARDELLI Suedtirol Team Club
Giancarla Dimich TREVISAN Bracco Atletica
Virginia TROIANI Cus Pro Patria Milano
Si alza il sipario sugli Europei di Basilea. L'Italia a caccia di medaglie e dei pass per Tokyo
- GINNASTICA ARTISTICA
Si alza il sipario sulla nona edizione del Campionato Europeo di ginnastica artistica maschile e femminile con vista su Tokyo 2020.
Nella rassegna che prenderà il via domani e si svolgerà fino a domenica nella St. Jakobshalle di Basilea (Svizzera), l'Italia schiererà Vanessa Ferrari (Esercito Italiano), Alice D'Amato, Martina Maggio, Giorgia Villa, Carlo Macchini (tutti componenti del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato), Nicola Bartolini (Pro Patria Bustese), Lorenzo Minh CasaIi (Giovanile Ancona), Edoardo De Rosa (Ares Cinisello), Salvatore Maresca (Ginnastica Salerno) e Stefano Patron (Spes Mestre). La prima giornata di gare prrevede la qualificazione dell’All around femminile e proseguirà con quella maschile e con le tre giornate dedicate alle finali.
È la quinta volta che la Svizzera ospita i Campionati continentali dei grandi attrezzi: il primo a Berna nel 1975, poi a Losanna nel 1990 e nel 2008 e, più recentemente, nel 2016 a Berna. 38 Federazioni, con un totale di 268 ginnasti - 109 donne e 159 uomini - si ritroveranno, quindi, nel palazzetto dello sport di St. Jakobs-Strasse, chiuso al pubblico nel rispetto di tutte le norme anti-covid, per conquistare non solo i titoli continentali in palio ma anche i quatto pass olimpici in palio per i Giochi giapponesi: due nell’All around maschile e altrettanti nel femminile. Ogni nazione ha potuto iscrivere 6 ginnasti e 4 ginnaste (foto Simone Ferraro/FGI).
I 24 miglior atleti nella gara di qualificazione – fase che decreterà anche le carte olimpiche non nominative – accederanno alla Finale All-Around, con un massimo di 2 ginnasti per nazione. Gli otto miglior specialisti della qualificazione gareggeranno anche nelle final eight per attrezzo del fine settimana, sempre con un massimo di due ginnasti per Federazione.
PROGRAMMA GARE
Mercoledì 21 aprile
10:00 - 12:00 Qualificazioni femminili – 1ª suddivisione
13:30 - 15:30 Qualificazioni femminili – 2ª suddivisione
16:00 - 18:00 Qualificazioni femminili – 3ª suddivisione
18:30 - 20:30 Qualificazioni femminili – 4ª suddivisione
Giovedì 22 aprile
10:00 - 12:40 Qualificazioni maschili – 1ª suddivisione
14:00 - 16:40 Qualificazioni maschili - 2ª suddivisione
17:00 - 19:40 Qualificazioni maschili - 3ª suddivisione
Venerdì 23 aprile
13:30 - 15:30 Finale All-around femminile
17:00 - 19:45 Finale All-around maschile
Sabato 24 aprile
13:30 - 14:10 Finale per attrezzo: corpo libero maschile
14:10 - 15:10 Finali per attrezzo: volteggio femminile e cavallo con maniglie
15:10 - 16:10 Finali per attrezzo: parallele asimmetriche e anelli
Domenica 25 aprile
13:00 - 14:00 Finali per attrezzo: trave e volteggio maschile
14:00 - 15:00 Finali per attrezzo: corpo libero femminile e parallele pari
15:00 - 15:40 Finale per attrezzo: sbarra
Tennistavolo, torneo europeo di qualificazione olimpica a Guimarães. In gara 4 azzurri, 9 pass in palio
- TOKYO 2020
A Guimarães, in Portogallo, da domani a domenica 25 aprile, si disputerà il Torneo Europeo di Qualificazione Olimpica di tennistavolo: 36 uomini e 40 donne si giocheranno cinque posti maschili e quattro femminili ai Giochi di Tokyo.
Gli azzurri in gara saranno Mihai Bobocica (Aeronautica Militare, nella foto FITET), Niagol Stoyanov (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre) e Giorgia Piccolin e Debora Vivarelli (Centro Sportivo Esercito), guidati dai tecnici federali Lorenzo Nannoni e Maurizio Gatti.
Oggi alle ore 14 (le 15 italiane) si svolgerà il sorteggio della prima fase a gironi. Gli uomini saranno divisi in otto gruppi, ai quali non parteciperanno le prime quattro teste di serie. Il primo e il secondo di ognuno saranno ammessi, assieme ai primi quattro, a un tabellone a 20 giocatori e i due finalisti si qualificheranno alle Olimpiadi. I rimanenti 18 proseguiranno in una nuova fase a eliminazione diretta, che promuoverà a Tokyo i due finalisti. Si unirà a loro il vincitore del match fra i due atleti sconfitti nelle semifinali.
Nel settore femminile i gironi saranno dieci, con le prime quattro esentate. Le prime due classificate di ciascuno e le migliori quattro della seeding list accederanno a un tabellone a 24 giocatrici, con le finaliste promosse ai Giochi. Le altre 22 saranno protagoniste di una terza fase a eliminazione diretta e le due finaliste completeranno il quartetto rosa che disputerà la rassegna a cinque cerchi. Al termine del torneo di Guimarães, i posti maschili e femminili rimasti ancora disponibili saranno assegnati sulla base del ranking.
I 13 azzurri per gli Europei di Budapest
- NUOTO DI FONDO
Il nuoto di fondo mette nel mirino gli Europei di Budapest. La nazionale sarà rappresentata da 13 atleti alla rassegna continentale in programma al Lupa Lake, dal 12 al 16 maggio.
Questi i convocati: Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coppernuoto, nella foto ANSA) 5 e 10 Km, Mario Sanzullo (Fiamme Oro / CC Napoli) 10 Km, Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli) 10 Km, Dario Verani (Esercito / Team Livorno) 5 Km, Marcello Guidi 5 Km (Fiamme Oro / RN Cagliari), Matteo Furlan (Marina Militare / Team Veneto) 25 Km, Simone Ruffini (Fiamme Oro / CC Aniene) 25 Km, Alessio Occhipinti (Fiamme Oro / CC Aniene) 25 Km; Rachele Bruni (Fiamme Oro / Aurelia Nuoto) 5 e 10 Km, Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro / Nuotatori Pistoiesi) 5 e 10 Km; Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / CC Napoli) 5 Km, Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros) 25 Km, Veronica Santoni (CC Aniene) 25 Km.
Lo staff tecnico sarà composto dal coordinatore tecnico di settore Stefano Rubaudo, dai tecnici federali Fabrizio Antonelli ed Emanuele Sacchi; il tecnico Massimiliano Lombardi; il tecnico del centro studi per le riprese video Roberto Baldasarre; il medico Sergio Crescenzi e il fisioterapista Alessandro Del Piero.
La delegazione partirà da Roma il 9 maggio e rientrerà il 17 maggio; gli atleti Paltrinieri e Acerenza resteranno anche per le gare di nuoto, così come il Tecnico Federale Antonelli e il Fisio Del Piero.
Il Programma
Mercoledì 12 maggio
5 Km fem alle 11:00
5 Km mas alle 14:45
Giovedì 13 maggio
10 Km fem alle 10:00
10 Km mas alle 14:00
Sabato 15 maggio
Team event 5 Km alle 14:30
Domenica 16 maggio
25 Km mas alle 9:30
25 Km fem alle 9:40
Da Milano Cortina 2026 progressi significativi nella 2° riunione della Commissione di coordinamento
- FONDAZIONE-CIO
Si è svolto oggi, in collegamento, il secondo incontro della Commissione di coordinamento del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) con Milano Cortina 2026.
Nonostante le difficoltà legate alla pandemia da COVID-19, il Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 ha illustrato i significativi progressi che è stato in grado di fare rispetto alla precedente riunione della Commissione di coordinamento svoltasi lo scorso settembre.
Parlando al termine della riunione, il presidente della Commissione Sari Essayah ha affermato: “Rispetto al nostro ultimo incontro, nel settembre 2020, il Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 ha fatto grandi progressi nonostante la pandemia in corso. Il momento clou più evidente è stato il processo di selezione del nuovo logo di Milano Cortina 2026, per cui sono stati espressi oltre 871.000 voti. Futura, l'emblema vincitore, diventerà uno dei simboli più riconoscibili in Italia nei prossimi cinque anni. Sono fiduciosa che sarà anche uno dei più amati".
Ha continuato: “Sono stati registrati dei progressi non soltanto in aree di alto profilo come quella del logo ufficiale, ma anche dietro le quinte, gettando le basi in aree come l’engagement, il marketing, l’organizzazione e la pianificazione delle venues. Questo duro lavoro ha consentito agli organizzatori di Milano Cortina di prepararsi per organizzare dei superbi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. Mi congratulo con l'intera squadra italiana per i loro sforzi nonostante le circostanze difficili".
Il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò ha commentato: “Sono molto soddisfatto del parere positivo espresso dalla Commissione di Coordinamento del CIO su Milano Cortina 2026. Ringrazio il Presidente Sari Essayah e tutti i membri della Commissione per il loro giudizio. Il mio apprezzamento va anche al team di Milano Cortina 2026 che, in questi difficili mesi di pandemia, ha portato avanti il proprio lavoro con grande entusiasmo. Continuiamo su questa strada: tante sfide ci attendono, ma sono certo che saremo pronti ad affrontarle con la professionalità che ci riconoscono tutti".
Il processo di selezione del logo - che ha registrato poco più di 871.000 voti espressi da 169 paesi in tutto il mondo, con circa il 75% dei votanti che ha scelto "Futura" - è soltanto dei progetti pensati per coinvolgere il Paese e l’estero. Milano Cortina 2026 ha infatti presentato alla Commissione un'entusiasmante panoramica della sua strategia di engagement che seguirà nei prossimi anni e coinvolgerà tutte le generazioni, contribuendo a promuovere i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e a diffondere i valori olimpici e paralimpici. Ciò sarà importante anche per l'avvio, nel prossimo futuro, del programma commerciale di Milano.
Il programma di osservazione, condotto dalla squadra di Milano Cortina ai Campionati mondiali di sci FIS di Cortina d'Ampezzo, dopo i Campionati mondiali di biathlon ad Anterselva dello scorso anno, non soltanto ha permesso agli organizzatori italiani di immaginare questa competizione d’élite nel 2026 ma anche di capire le capacità degli organizzatori locali. Questo desiderio di lavorare con organizzatori di eventi esperti nelle sedi olimpiche farà parte dell'identità di Milano Cortina e un sarà un punto importante nella realizzazione di Giochi in linea con l'Agenda Olimpica 2020 e le nuove norme.
Nella riunione odierna si è discusso anche delle venues e la Commissione ha ascoltato con piacere che è stato scelto un consorzio per creare il masterplan del Villaggio Olimpico di Milano.
Per quanto riguarda la pista di Cortina d'Ampezzo, seguendo i risultati del Gruppo di lavoro creato dalla Direzione del CIO per approfondire questo tema, la Commissione di Coordinamento ha espresso ancora una volta le sue preoccupazioni in merito alla legacy del tracciato. È stato sottolineato che il CIO aveva avanzato una serie di proposte alternative, nessuna delle quali è però stata accettata.D'altra parte, la Commissione ha preso atto che i piani finali della venue non si limitano ad un investimento sulla pista per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, ma fanno parte di un progetto più ampio di parco divertimenti completamente estraneo ai Giochi. Il CIO pertanto non in grado di andare oltre in questa discussione, dato che si tratta di una decisione sovrana della Regione Veneto.È stato confermato al CIO e al Comitato Organizzatore che questo esborso non farà parte del budget di investimento per i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. La pista sarà quindi utilizzata dal Comitato Organizzatore soltanto per la durata dei Giochi. Prima e dopo l’Olimpiade, la venue sarà sotto l'esclusiva autorità della Regione e non sarà gestita né dal Comitato Olimpico Italiano né dal Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026.Continua invece il dialogo sull’ovale dello Speed Skating, come è stato evidenziato anche dalla Commissione di valutazione del CIO nel suo rapporto pre-elettorale.
Presentato lo scudo aerodinamico, l' 'arma' in più al servizio dell'atletica
- ISTITUTO SCIENZA DELLO SPORT-FIDAL
Un’arma in più, precisamente uno scudo, al servizio dello sport italiano. È stato presentato oggi nell’ambito del webinar “Scudo Aerodinamico – nuove tecnologie di supporto all’allenamento” organizzato dall’Istituto di Scienza dello Sport del CONI che ha progettato e realizzato il dispositivo.
Lo scudo, una sorta di laboratorio mobile testato inizialmente con gli azzurri della FIDAL, riduce drasticamente la resistenza aerodinamica all’avanzamento e consente agli atleti di correre in scia dietro ad un’autovettura Toyota ibrida C-HR, partner del CONI, a parità di potenza erogata ma a velocità superiori a quelle di gara incidendo sulla sovrastimolazione neuro muscolare (nell'immagine un'elaborazione grafica del prototipo).
“Negli ultimi 3 anni è stato fatto un grosso sforzo e ora ne godiamo i frutti – ha evidenziato Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI e Responsabile della Preparazione Olimpica -. Questo scudo è qualcosa di già visto, ma è stato rispolverato secondo i canoni moderni. La nostra intenzione è quella di tornare ad essere dei supporti efficaci ed efficienti per le Federazioni. Lo scorso anno abbiamo lavorato con 22 Federazioni e oggi mi fa estremamente piacere presentare questo progetto con l’atletica. Ringrazio il dt La Torre che è stato sempre sensibile a queste collaborazioni con il CONI. Il mio auspicio è che questo nuovo quadriennio possa partire con uno spirito collaborazione che ci deve contraddistinguere. I nostri competitor stanno lavorando molto dal punto di vista tecnologico, con un’applicazione molto più specifica e settoriale, ed è quello che vogliamo fare anche noi. Mi auguro sia l’inizio di una collaborazione sempre più stretta”.
Lo scudo, una sorta di carrello trainato da un’autovettura, riprende e sviluppa un progetto ideato nel 1987 dal professor Antonio Dal Monte, già Direttore scientifico e Capo del Dipartimento di Fisiologia e Biomeccanica dell'Istituto di Scienza dello Sport e prevede l’adozione nel dispositivo di barre optoelettroniche, telecamere miniaturizzate, sensore per la misura della velocità e indicatore laser.
“Ho avuto la fortuna di aver lavorato con il professor Sandro Donati e il professor Antonio Dal Monte e di aver in parte iniziato ad utilizzare l’antesignano dello scudo odierno – ha ricordato l’ex mezzofondista azzurro e attuale presidente FIDAL Stefano Mei - È ovvio che esso può esaltare le qualità dei velocisti. È sicuramente un passo importate per riavvicinare l’atletica all’Istituto di Scienza dello Sport. Noi in passato lavoravamo sistematicamente all’Istituto per testare delle cose che sembravano un po’ fantascientifiche e ho avuto la fortuna di vivere quel periodo pionieristico. Oggi, grazie al lavoro di chi ha cooperato a questa rivisitazione dello scudo, daremo un ulteriore contributo per agevolare il lavoro dei nostri ragazzi e dei nostri tecnici. L’atletica si presta alla sperimentazione di tutto ciò che arriva dalla tecnologia e dalla metodologia e mi auguro che questa collaborazione rinnovata possa portare un miglioramento di tutto lo sport italiano. Per Parigi 2024 avremo sicuramente un’arma in più, forse già per Tokyo”.
“Come detto, è stato ripreso uno studio iniziato anni fa. Ringrazio il settore tecnico della FIDAL con cui c’è stata molta collaborazione – ha detto Giampiero Pastore, responsabile dell’Istituto -. si tratta ancora di un laboratorio in via di sviluppo, l’inizio di un percorso. Questo progetto, infatti, guarda anche oltre Tokyo. Noi di base lo terremo nel CPO di Formia che è un po’ la casa dell’atletica e sarà a disposizione degli atleti di vertice. Abbiamo in mente di iniziare uno studio scientifico su tutte le attività svolte con lo scudo”.
Presente alla presentazione lo stesso professor Dal Monte che si è detto “felicemente sorpreso” dell’iniziativa. “Fa piacere che le cose che furono progettate tempo fa hanno ancora una vita - ha aggiunto -. In bocca al lupo per quello che farete”.
Il dt azzurro, Antonio La Torre ha ricordato anche l’ex direttore dell’Istituto Marcello Faina che, come Dal Monte, era un “grande scienziato che aveva la capacità di mettere le mani sulle cose”. “Oggi è una giornata importante per capire che si tratta di una questione di metodo e non di rincorrere la novità – ha spiegato -. Mi importa della crescita personale dei tecnici e di far capire che l’applicazione quotidiana e il porsi delle domande può portarci lontano. Faccio il dt da due anni e mezzo e per me il rilancio più importante è il confronto aperto tra tutti i tecnici. Sono contento che Sandro Donati possa presentare un’intuizione antica. Dobbiamo iniziare un percorso, perché se animeremo la discussione con la sana curiosità faremo davvero un grande lavoro e tutto questo si riverbererà su tanti settori, non solo le corse veloci. Questa giornata è solo inizio di una collaborazione forte e sistematica con l’Istituto”.
A illustrare lo scudo ed il suo utilizzo sono stati Dario Dalla Vedova e il professor Sandro Donati, sulla base dei dati elaborati da Valerio Carlozzi e Vincenzo De Luca. “L’idea è stata quella di pensare subito a un laboratorio mobile, uno strumento pratico per un uso costante, uno strumento di allenamento – ha sottolineato Dalla Vedova -. Abbiamo già in mente degli sviluppi successivi, per dare sempre di più informazioni potenti all’atleta e al tecnico”. “La ragione principale di questa strumentazione è di cercare di sfruttare i vantaggi che si creano correndo a una velocità maggiore del normale - ha spiegato Donati -. Il sistema, per come l’abbiamo perfezionato rispetto a quello del 1987, consente una maggiore comodità all’atleta che ha maggiore spazio per poterlo utilizzare in diversi modi. Chiudendo il retro dello scudo, inoltre, potrebbe diventare un sistema di allenamento climatizzato. I vantaggi? Nella naturalezza della corsa cambiano i parametri essenziali, come la lunghezza del passo e la frequenza dei passi e si registra un accorciamento dei tempi di contatto. Potrà essere inserito nel proprio modo di concepire l’allenamento”.
E i primi riscontri dei tecnici e atleti che hanno utilizzato lo scudo sono molto positivi. “È stato fatto un lavoro veramente ottimo, io in primis ho corso in modo semplice, andando molto veloce - ha rivelato Marcell Jacobs, campione europeo indoor nei 60 metri, che ha svolto nei giorni scorsi dei test allo Stadio dei Marmi -. Quando uno è al massimo della forma lavorare con lo scudo può dare tantissimi vantaggi, non senti il vento ma avverti un risucchio che ti spinge. Credo che sia un valore aggiunto, veramente utile e può servire molto a livello tecnico che di velocità. Timore del mezzo? Bisogna sincronizzarsi quando la macchina passa, ma quando sei all’interno è molto più facile, ti stimola a cercare di raggiungerla”.
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