Bach scrive a Conte: grazie per approvazione Legge Olimpica alla Camera, conferma grande supporto Italia
- MILANO CORTINA 2026
Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, ha inviato al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, una lettera con preghiera di inoltrarla al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.
Malagò ha informato della lettera il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, e ne ha portato a conoscenza anche il CdA della Fondazione Milano Cortina 2026 riunitosi oggi pomeriggio in videoconferenza.
Eccellenza,
La prego di accettare le mie più sincere congratulazioni per l’approvazione della Legge Olimpica per i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 da parte della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano. Il travolgente risultato, con un supporto quasi unanime, è un altro riflesso del grande popolo italiano a sostegno di questi Giochi per una visione di un futuro più luminoso. E questo straordinario risultato è anche il segno della sua leadership in questi momenti difficili.
Il Comitato Olimpico Internazionale non vede l'ora di proseguire la sua stretta e proficua collaborazione con il Governo e il Comitato Olimpico Italiano, sotto l'eccellente guida del suo presidente e membro del CIO, Giovanni Malagò. Insieme a tutti i nostri amici e partner italiani, siamo impegnati a rendere i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 una storia di successo indimenticabile.
Mi permetta di ringraziarLa moltissimo per il suo continuo supporto personale e sono sicuro che presto avremo un altro forte segnale di fiducia nel successo dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, quando la Legge Olimpica sarà sottoposta al Senato della Repubblica per l'approvazione.
Nelle ultime settimane, i nostri pensieri sono stati rivolti a tutti gli italiani che hanno attraversato questa crisi senza precedenti. Auguro a Lei e a tutti i cittadini italiani una buona salute e il meglio per il futuro.
Per favore accetti le assicurazioni della mia più alta considerazione e stima personali.
Il 28 aprile Seminario 'Tokyo 2020, la ripresa delle attività di alto livello tra criticità e opportunità'
- CONI
Un seminario per proiettare lo sguardo verso il futuro e valutare le azioni chiamate a caratterizzare la ripartenza dello sport di vertice in vista dei Giochi di Tokyo, dopo il rinvio dell’evento a causa del virus Covid-19. Il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati e l’Area della Preparazione Olimpica, attraverso l’Istituto di Scienza dello Sport, guidata dal Responsabile Giampiero Pastore, riuniranno il 28 aprile in videoconferenza – a partire dalle ore 15 - i Direttori tecnici delle Nazionali per sviluppare il tema “Tokyo 2020, la ripresa delle attività di alto livello tra criticità ed opportunità. Esigenze e proposte operative”.
Il momento di approfondimento vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Alessandro Donati - Metodologia dell’allenamento Scienza Dello Sport CONI, Pierluigi Aschieri – Direttore Tecnico Karate Fijlkam, Gianlorenzo Blengini - Direttore Tecnico Pallavolo Maschile Fipav, Cesare Butini - Direttore Tecnico Nuoto FIN, Alessandro Campagna - Direttore Tecnico Pallanuoto Maschile FIN, Enrico Casella - Direttore Tecnico Ginnastica Artistica Femminile FGI, Davide Cassani - Direttore Tecnico Ciclismo FCI, Franco Cattaneo - Direttore Tecnico Canottaggio FIC, Andrea Cipressa - Direttore Tecnico Fioretto FIS, Valter Di Salvo - Responsabile Area Performance e Ricerca FIGC, Antonio La Torre - Direttore Tecnico Atletica Leggera FIDAL e Cesare Pisoni - Direttore Tecnico Snowboard/Freestyle FISI.
Nel corso del Seminario si analizzeranno le criticità e le opportunità che scaturiranno da un cambiamento così importante e le conseguenze sulla preparazione e sulle modalità di avvicinamento ai Giochi Olimpici e alle altre principali manifestazioni sportive internazionali.
Il CONI invia agli organismi sportivi un questionario sui fattori di rischio della ripresa attività
- EMERGENZA COVID 19
ll mondo sportivo italiano si prepara ad affrontare la Fase 2 dell’emergenza COVID-19 e la ripresa delle attività, nel pieno rispetto delle attuali disposizioni di tutela di salute.
Il CONI, incaricato dal Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, ha chiesto alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate e agli Enti di Promozione Sportiva di raccogliere elementi di valutazione, istanze e esigenze di ciascun organismo sportivo riconosciuto in modo da produrre un documento di sintesi da porre a disposizione del Ministro e del suo Ufficio di Gabinetto affinché si possano adottare le determinazioni più opportune.
L’emergenza epidemiologica sta mettendo a dura prova l’attività di Federazioni, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione e, soprattutto, la sopravvivenza di migliaia di associazioni sportive e società dilettantistiche che costituiscono la spina dorsale del movimento sportivo nazionale che dovrà affrontare nell’immediato futuro sfide non facili e complicate. A partire dalla necessità di assicurare la ripresa degli allenamenti e delle attività sportive, nel rigoroso rispetto delle precauzioni e delle misure imposte dalla straordinaria emergenza sanitaria in corso e tenuto conto delle specificità e della natura di ogni singola disciplina sportiva.
In particolare, il CONI ha chiesto ai vari organismi sportivi di fornire, entro il 23 aprile, le varie informazioni, segnalando, attraverso un apposito questionario, l’incidenza dei fattori di rischio per le diverse aree ed attività, legati al sito sportivo, al sito di allenamento, al sito di gara e all’eventuale presenza di pubblico.
Con il Paese che si prepara a fronteggiare la Fase 2, anche lo sport italiano vuole farsi trovare pronto, mettendo al primo posto la salute delle proprie atlete e dei propri atleti e di tutti i protagonisti coinvolti.
Cancellati definitivamente i Mondiali di short track, di pattinaggio di figura e di sincronizzato
- LA DECISIONE DELL'ISU
L’International Skating Union ha ufficializzato la cancellazione definitiva dei Mondiali 2020 di short track previsti inizialmente a Seoul (Corea del Sud) dal 13 al 15 marzo, dei Mondiali 2020 di pattinaggio di figura in programma a Montreal (Canada) dal 16 al 22 marzo scorso e dei Mondiali di pattinaggio sincronizzato che si sarebbero dovuti tenere a Lake Placid (Stati Uniti) dal 3 al 5 aprile.
I suddetti eventi, inizialmente soltanto sospesi, sono stati annullati per l’impossibilità di trovare una data utile nel corso dei prossimi mesi del 2020 alla luce dell’escalation negativa del virus COVID-19 su scala mondiale e delle relative decisioni in merito da parte dei governi nazionali.
Con riferimento alla programmazione della prossima stagione, il Consiglio dell’ISU tornerà a riunirsi online il 28 aprile per discutere del calendario 2020/21 e valutare così i diversi scenari possibili tenendo conto della crisi della pandemia e i relativi sviluppi.
Annullato il Consiglio Nazionale. Il 28 aprile Giunta informale, dal 29 videoconferenze con le componenti
- CONI
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha ricevuto lo scorso 8 aprile dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri una lettera con la quale – ai sensi dell’art. 107 della Legge n. 18 del 17 marzo 2020 – è disposto il differimento dei termini di adozione dei rendiconti e dei bilanci di esercizio 2019 degli enti pubblici al 30 giugno 2020.
Pertanto la riunione di Consiglio Nazionale, prevista per martedì 28 aprile alle ore 15.00, non avrà luogo in ragione delle prorogate disposizioni contenitive in materia di virus Covid-19 ed è rinviata a data da destinarsi.
Con riferimento alla Giunta Nazionale programmata per martedì 28 aprile è stato deciso che la stessa riunione, posticipata dalle ore 10.00 alle ore 12.00, avrà natura informale e si svolgerà, in ottemperanza alle disposizioni governative, in collegamento attraverso la piattaforma di videoconferenza Microsoft Teams.
Per aggiornare le varie componenti che fanno parte del CONI, il Presidente Giovanni Malagò ha indetto una serie di riunioni informali, tutte col sistema di videoconferenza, che avranno il seguente calendario:
Mercoledì 29 aprile – ore 11 – Presidenti Federazioni Sportive Nazionali
Mercoledì 29 aprile – ore 17 – Presidenti Discipline Sportive Associate
Giovedì 30 aprile – ore 11 – Presidenti Enti di Promozione Sportiva
Giovedì 30 aprile – ore 16 – Associazioni Benemerite
Giovedì 30 aprile – ore 17 – Presidenti Comitati Regionali CONI
Altre riunioni, laddove necessarie, verranno organizzate nel mese di maggio, compatibilmente con le disposizioni governative.
Qualificazioni olimpiche, traslate al 2021 sedi e date 2020. Posticipati gli eventi previsti entro giugno
- LOTTA
La United World Wrestling ha deciso di mantenere le date e le città ospitanti per i rimanenti eventi di qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, slittati al 2021. Inoltre ha comunicato una serie di aggiustamenti tecnici riguardo all’eleggibilità olimpica degli atleti e annunciato il Congresso Ordinario del 2020.
Le qualificazioni continentali si disputeranno, come era previsto quest'anno, nel mese di marzo a Budapest, in Ungheria, e l’ultima chance sarà quella di Sofia, in Bulgaria, alla fine di aprile. Come dichiara il presidente Nenad Lalovic, le decisioni sono state prese cercando pianificare il calendario UWW in collaborazione con il CIO e in sincro con le nuove date di Tokyo 2020, ritenendo vitale continuare a lavorare con le città ospitanti e le relative federazioni nazionali.
La UWW ha deciso inoltre di posticipare qualsiasi evento pianificato prima del 30 giugno 2020 e i tornei internazionali nel medesimo periodo sono stati cancellati. Consigliando anche alle federazioni nazionali di fare lo stesso. Per il resto del 2020 si valuterà l'evoluzione della pandemia Covid-19, anche sulla base delle relative prescrizioni. Per quanto riguarda l’eleggibilità olimpica degli atleti, saranno ammessi alle gare di qualificazione quelli che compiranno il minimo di età richiesto nel 2021, mentre non sarà ammesso alcun nuovo cambio di nazionalità. Il Congresso Ordinario della UWW, invece, programmato per il 6 settembre è stato confermato per la stessa data.
Mattarella a Malagò: "Emozionato dal video CONI, complimenti"
- TELEFONATA CON IL QUIRINALE
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è complimentato questa mattina al telefono col Presidente del CONI, Giovanni Malagò, per l’iniziativa che ha unito gli azzurri di Italia Team in un messaggio corale di solidarietà a medici e infermieri, “eroi” protagonisti della battaglia al coronavirus. "Il video mi è piaciuto molto – ha detto Mattarella a Malagò -, è stato emozionante. La prego di rivolgere i miei più sinceri complimenti alle atlete e agli atleti perché hanno interpretato con semplicità il pensiero di tutti gli italiani. A loro dico grazie per aver condiviso il sostegno a medici e infermieri che sono in prima linea in questi giorni difficili. La solidarietà dei campioni dello sport è un messaggio importante per tutti e di questo sono grato a lei e al Coni per aver dimostrato sensibilità e attenzione verso chi sta soffrendo. Spero di potervi incontrare, quando le condizioni lo renderanno possibile, qui al Quirinale per manifestare di persona la mia gratitudine”.
Bach scrive a Malagò: grazie al CONI per il meraviglioso video degli atleti, esempio di spirito olimpico
- LA LETTERA DEL CIO
Un’emozionante lettera per dire “grazie” al CONI e allo sport italiano. Il Presidente del CIO, Thomas Bach, con una missiva indirizzata al Presidente Giovanni Malagò, ha voluto testimoniare l'unanime apprezzamento del Comitato Olimpico Internazionale per la condivisione del video #ItaliaConVoi realizzato dagli atleti dell’Italia Team e dedicato a tutto il personale medico e paramedico impegnato in questi giorni nella dura sfida contro la pandemia COVID-19.
“In questo difficile momento per il vostro Paese lasciatemi esprimere il mio grande supporto per questa meravigliosa iniziativa del CONI e degli atleti azzurri”, ha sottolineato il numero uno del CIO, che ha poi ricordato che “la famiglia olimpica italiana ha un posto speciale nei nostri cuori”. Bach ha concluso sottolineando che “questo video, con un messaggio così commovente, è una meravigliosa testimonianza dello spirito olimpico e iniziative come questa, con gli atleti protagonisti, dimostrano come lo sport stia facendo la propria parte in questa crisi. Grazie a tutti gli atleti per aver dimostrato quanto conti la solidarietà nella comunità olimpica”.
Storico riconoscimento per la Rivista di Diritto Sportivo: diventa pubblicazione scientifica di classe A
- CONI
La Rivista di Diritto Sportivo del CONI ottiene uno storico riconoscimento. La pubblicazione, che ha recentemente ha festeggiato i suoi 70 anni, è stata inserita dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) tra le riviste scientifiche di fascia A, ottenendo così il livello accademico più alto che certifica - una volta di più - il valore dei contributi pubblicati, anche rispetto ai concorsi universitari e alle valutazioni nella ricerca giuridica italiana e internazionale.
Per la prima volta il CONI può vantare una rivista scientifica di classe A.
La pubblicazione, fondata nel 1949 da Giulio Onesti, ha rappresentato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per l’analisi, il confronto e la divulgazione delle tematiche giuridiche dello sport, contribuendo a far nascere il diritto sportivo.
Oggi la Rivista diretta dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e guidata dal direttore responsabile Vincenzo Iaconianni, vanta una direzione scientifica autorevole e qualificata, affidata ai professori Alberto Gambino e Giulio Napolitano, ed è edita da Giappichelli.
Questo risultato costituisce un ulteriore momento di crescita per la Rivista e contribuisce a mantenere alto il nome e il prestigio di un periodico che, intimamente legato alla storia del CONI, ha rappresentato un unicum nel panorama sportivo mondiale.
Lo sport italiano piange la scomparsa di Donato Sabia, ex olimpico dell'atletica
- IL CORDOGLIO DEL CONI
Lo sport italiano piange Donato Sabia. Tra i numerosi lutti che l’Italia sta drammaticamente contando a causa del coronavirus, purtroppo, c’è anche l’ex mezzofondista azzurro, scomparso stamani a Potenza all’età di 56 anni.
Sabia, due volte finalista olimpico degli 800 metri piani ai Giochi di Los Angeles 1984 e Seul 1988 (dove finì rispettivamente quinto e settimo), era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “San Carlo” da alcuni giorni. Un lutto che colpisce il mondo a cinque cerchi: la morte di Sabia, infatti, purtroppo segna la scomparsa per COVID19 del primo finalista olimpico al mondo. L'ex mezzofondista, grazie all'accesso in finale in due edizioni dei Giochi, aveva ricevuto anche due diplomi del CIO.
Nel palmares dell’azzurro (foto ANSA) spicca l’oro vinto nella sua specialità agli Europei indoor di Göteborg 1984, anno in cui stabilì anche la miglior prestazione mondiale dei 500 metri e il suo primato personale sugli 800 metri (1:43.88, ancora oggi la terza prestazione italiana di sempre).
Lo sport italiano e olimpico perde così prematuramente un grande atleta che, abbandonata la pista, stava ora offrendo il proprio contributo all’atletica presiedendo il comitato regionale FIDAL della Basilicata.
In tale veste, oltre che a quella di grande sportivo, aveva partecipato alla storica Giunta Nazionale del CONI che si era svolta il 26 marzo 2019 a Matera per rendere omaggio alla Capitale Europea della Cultura 2019 (foto Mezzelani GMT Sport).
ll Presidente del CONI Giovanni Malagò, profondamente addolorato, esprime il cordoglio personale e dell'intero Comitato Olimpico Nazionale Italiano ai familiari di Donato e a tutto il mondo dell’atletica.
“Siamo in lutto per la scomparsa di un grande campione, che ha scritto pagine importanti dell’atletica italiana. Negli ultimi giorni ero purtroppo venuto a conoscenza delle sue condizioni di salute: aveva perso da poco il papà e si è dovuto arrendere anche lui, giovanissimo, alla violenza del virus. È stato un fenomeno, non solo per le due finali olimpiche negli 800 metri che rendono il senso delle sue memorabili imprese, ma anche per i tanti successi conquistati, tra cui il titolo europeo indoor a Göteborg nel 1984, anno in cui ottenne anche il primato mondiale dei 500 metri. L’anno scorso l’avevamo invitato ai lavori della Giunta Nazionale del CONI a Matera, un doveroso riconoscimento per la sua straordinaria carriera”.
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