Il CIO sceglie il video del CONI per la Giornata Mondiale della Salute
- PRIMA VOLTA NELLA STORIA
Il CIO ha scelto il video diffuso dal CONI per celebrare la giornata mondiale della salute. Il sito del Comitato Olimpico Internazionale ha infatti promosso il ringraziamento degli azzurri dell'Italia Team al personale sanitario impegnato nella dura sfida quotidiana contro le conseguenze della pandemia COVID-19 come fotografia emblematica della sensibilità mostrata dagli atleti in questo momento di grande emergenza mondiale.
Un momento in cui viene chiesto alla gente di rimanere a casa per contenere la diffusione del virus e affrontato dai campioni in modo propositivo, grazie alla condivisione delle attività su come rimanere attivi da casa, seguendo la campagna #StayActive / #StayStrong / #BeActive / #HealthyAtHome. Molti di loro, tra l’altro, hanno saputo coniugare con successo studi medici e infermieristici con le loro carriere sportive o sono passati al lavoro sanitario al termine della loro attività. Altri hanno mostrato la loro gratitudine a tutti gli operatori sanitari che lavorano instancabilmente ogni giorno per salvare le nostre vite. Come gli atleti della squadra olimpica italiana, che hanno realizzato il video #ItaliaConVoi per mostrare il loro sostegno e dire un enorme "grazie" a tutto lo staff medico che combatte la pandemia. E' la prima volta, nella storia del CONI, che il CIO utilizza un contributo filmato dell'ente per celebrare una data speciale su scala mondiale.
L’ITALIA CON VOI
"Oggi non siamo noi i tenaci"
“Non siamo noi quelli che sconfiggono la paura”
"Non siamo noi gli instancabili"
"Non siamo noi ad andare oltre il limite”
"Non siamo noi quelli che lottano"
"Non siamo noi a regalare speranza"
"Non siamo noi gli eroi…"
"Oggi gli eroi siete voi”
“Voi in rianimazione"
"Voi in laboratorio"
"Voi dentro le ambulanze"
"Voi che combattete in prima linea"
"Voi che dispensate cure e sorrisi"
"Voi che siete la nostra speranza"
"Con tutto il cuore
Noi dell’Italia Team vi diciamo: "GRAZIE"
Il video è stato realizzato con il contributo di: Federica Brignone, Frank Chamizo, Elisa Di Francisca, Paola Egonu, Michela Moioli, Gregorio Paltrinieri, Federica Pellegrini, Simona Quadarella, Dorothea Wierer, Ivan Zaytsev e a tutti gli atleti Olimpici Italiani che partecipano idealmente al messaggio.
Il CIO si è unito al tributo unanime rivolto a tutto il personale sanitario, sottolineando l'operato di diversi atleti che ne impreziosiscono le fila, giocando la loro partita più difficile lontano dai campi e dalle piste.
Tra di loro ci sono l’argentina Paula Pareto, campionessa di judo (48 kg), in corsia all'ospedale di San Isidro a nord di Buenos Aires, dove lavora come medico ortopedico, Joyce Sombroek, ex portiere olandese di hockey, oro a Londra 2012 e argento a Rio 2016, l’australiana Rachael Lynch, che – smessi i panni di portiere di hockey, fa l’infermiera a Perth, arrivando a concentrare i suoi sforzi nella lotta al Covid-19. Hayley Wickenheiser, 4 volte oro nell’hockey su ghiaccio e membro CIO, aiuta invece i pazienti del pronto soccorso di Toronto, mentre Jo Brigden Jones, stella australiana del kayak, lavora nel settore paramedico nel suo Paese e Vicky Wright, campione scozzese di curling, è tornato a fare l’infermiere. Infine Kim Daybell, atleta inglese paralimpico di tennistavolo, laureato in medicina nel 2018, sta contribuendo all’assistenza sanitaria in Inghilterra e la calciatrice Silvia Meseguer, vice capitana dell’Atletico Madrid, fa la volontaria nell’ospedale da campo allestito nel complesso fieristico della capitale spagnola.
Cura Italia: indennità per collaboratori sportivi, emanato il decreto attuativo
- DECRETO MINISTERIALE
È stato emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi (art. 96, decreto-legge 17 marzo 2020, n.18).
Possono richiedere l’indennità i titolari di rapporti di collaborazione, già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e ancora pendenti al 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”. È inoltre espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi.
Possono accedere all’indennità i lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, che possiedano i seguenti requisiti:
- non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge “Cura Italia”;
- non devono aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020;
- non devono aver percepito, nel mese di marzo 2020, il Reddito di Cittadinanza;
- non possono cumulare l’indennità con le altre prestazioni e indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del Decreto Legge “Cura Italia”.
Il rapporto di collaborazione per cui si presenterà la domanda:
- deve essere con Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate nonché con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche; si sottolinea che le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche devono essere iscritte, alla data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”, nel Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal CONI e che gli Organismi Sportivi devono essere riconosciuti, ai fini sportivi, dal CONI;
- doveva esistere già alla data del 23 febbraio 2020 ed essere in corso alla data del 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”);
- non deve rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (liberi professionisti titolari di Partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335).
La domanda dovrà essere compilata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà attiva dalle ore 14:00 di martedì 7 aprile sul sito di Sport e Salute.
La procedura prevede tre fasi:
1) la prenotazione: per prenotarsi è necessario inviare un SMS con il proprio Codice Fiscale al numero che sarà disponibile da martedì 7 aprile su www.sportesalute.eu, (leggi qui l’informativa relativa alla privacy). Dopo aver inviato l’SMS, si riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma;
2) l’accreditamento: per accreditarsi è necessario disporre di un proprio indirizzo mail, del proprio Codice Fiscale e del codice di prenotazione ricevuto a seguito dell’invio dell’SMS;
3) la compilazione e l’invio della domanda: subito dopo l’accreditamento, sarà possibile accedere alla piattaforma, compilare la domanda, allegare i documenti e procedere con l’invio.
In attesa della pubblicazione della piattaforma, ti consigliamo di:
- caricare sul tuo computer, tablet o telefono il pdf dei documenti che andranno allegati (documento identità, contratto di collaborazione o lettera di incarico o prova dell’avvenuto pagamento della mensilità febbraio 2020);
- avere a disposizione i tuoi dati essenziali, tra cui: Codice Fiscale, recapiti di posta elettronica e telefonici, residenza e IBAN per l’accredito della somma;
- disporre dei dati relativi alla tua collaborazione sportiva, tra cui: nominativo delle parti contraenti, decorrenza, durata, compenso e tipologia della prestazione;
- conoscere l’ammontare complessivo dei compensi sportivi ricevuti nel periodo d’imposta 2019;
- accertarti che il rapporto di collaborazione per cui intendi presentare la domanda di indennità rientri, ai sensi dell’art. 2 del Decreto Ministeriale, nell’ambito di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e che sia presso Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate, oppure presso Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche;
- verificare che sussistano tutti gli altri requisiti di legge richiesti (esempio: non avere diritto a percepire altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020, non essere pensionato, non essere co.co.co iscritto alla gestione separata INPS, non essere percettore del Reddito di Cittadinanza, etc.);
disporre del codice fiscale o della Partita Iva della Associazione/Società/Organismo Sportivo per cui si presta la collaborazione;
- verificare, se collabori con un’Associazione o una Società Sportiva Dilettantistica, che sia iscritta al Registro del CONI;
- verificare, se collabori con una Federazione Sportiva Nazionale, una Disciplina Sportiva Associata o un Ente di Promozione Sportiva, che sia riconosciuto dal CONI.
L’indennità sarà erogata direttamente da Sport e Salute sul conto corrente indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda. Le indennità saranno erogate sino a concorrenza del fondo di 50 milioni di euro riconosciuti alla Società per l’erogazione delle indennità.
Per ricevere informazioni ulteriori, in attesa che la piattaforma sia online, puoi scrivere all’indirizzo mail curaitalia@sportesalute.eu e seguire il canale Telegram: https://t.me/SporteSalute.
Domani la Giornata Internazionale dello Sport. Papa Francesco,anche con stop è vero strumento di pace
- INDETTA DALL'ONU
Lo sport come strumento di pace e come legame tra i popoli. La Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, indetta per il 6 aprile dalle Nazioni Unite, cade quest’anno nel pieno della pandemia da coronavirus.
E così, la ricorrenza proclamata nel 2013 dall’Assemblea Generale dell'ONU proprio nel giorno in cui, nel 1896 ad Atene, grazie al contributo di Pierre de Coubertin, nascevano i primi Giochi Olimpici dell’era moderna, assume un particolare significato in questo 2020 che ha visto lo stop dello sport mondiale e lo storico rinvio al 2021 delle Olimpiadi di Tokyo.
Nel corso dell’Angelus odierno lo stesso Papa Francesco ha sottolineato l’importanza dello sport soprattutto nella situazione di emergenza che il mondo sta vivendo. “Domani, 6 aprile, ricorre la Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo, indetta dalle Nazioni Unite – ha ricordato il Pontefice -. In questo periodo, tante manifestazioni sono sospese, ma vengono fuori i frutti migliori dello sport: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, il dare il meglio di sé. Dunque, rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo". Un’attenzione e un legame con il mondo sportivo che il Papa ha rinnovato anche oggi, in occasione di un'insolita Domenica delle Palme che cade in un momento così difficile per la popolazione itaiana e mondiale (foto ANSA).
"Le parole di Papa Francesco riempiono di orgoglio e di gioia lo sport e gli sportivi tutti - ha evidenziato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò - . Per il nostro mondo sono un segnale di grande vicinanza che, per la verità, Sua Santità non ci ha mai fatto mancare, ma che oggi, in un periodo così particolarmente delicato e difficile per tutti noi, risuona con maggiore eclatanza e rispettosa gratitudine. Domani per il mondo olimpico è un giorno di festa. E' il giorno in cui si celebra ad ogni latitudine 'la Giornata mondiale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace'. Viene festeggiata il 6 aprile perché ha una ricorrenza storica. Il 6 aprile 1896 presero il via ad Atene i primi Giochi Olimpici dell'era moderna. Il 6 aprile è la nostra festa, la festa dello sport. Io so che in queste ore il CIO, con il presidente Thomas Bach in testa, e l'intero movimento olimpico si stanno unendo allo sforzo globale per incoraggiare tutti a essere attivi e rimanere in salute in un momento in cui il mondo sta combattendo una crisi sanitaria senza precedenti chiedendo alle popolazioni di rimanere a casa per contenere la diffusione del COVID-19. Per questo le parole del Santo Padre rappresentano una simbolica benedizione verso la grande famiglia dello sport che anche da questo messaggio dovrà trarre quella forza d'animo necessaria ad affrontare e a superare le difficoltà di questi giorni attraverso appunto quelle caratteristiche che - come ha ricordato il Santo Padre - sono insite nella natura dei veri sportivi: resistenza, spirito di squadra e fratellanza. Soltanto
se saremo uniti, potremo vincere questa battaglia. Grazie Papa Francesco per questo appello che il mondo dello sport non potrà esimersi dall'osservare con scrupolosa dedizione".
Il messaggio lanciato dall’ONU in occasione dell’edizione 2020 della Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace è "restiamo attivi e sani per porre fine alla pandemia #COVID19". Quest'anno la Giornata dunque si concentrerà non soltanto sui benefici dello sport per la salute, ma anche sulla sua capacità di unire le persone. Anche al tempo del distanziamento sociale, con atleti, tecnici e istruttori che stanno giocando insieme la partita della solidarietà e che, con il loro esempio, aiutano i propri tifosi e gli appassionati a trascorrere queste giornate di isolamento, rimanendo in forma e offrendo loro un'opportunità di svago. Distanti, ma uniti. Al di là di qualsiasi muro o confine.
Frank Chamizo in testa al ranking mondiale dei 74 kg: vuole arrivare ai Giochi di Tokyo da numero 1
- LOTTA
Dall'alto in basso: il mondo, lui, ama vederlo così. Frank Chamizo è in testa al ranking dei 74 kg della lotta libera in vista dei Giochi di Tokyo. L'azzurro, grazie alla vittoria degli Europei disputati a febbraio a Ostia, ha superato il russo Sidakov guadagnando la vetta della classifica di categoria con 62 punti contro i 60 dell'antagonista, posizione fondamentale in vista dei sorteggi del torneo olimpico. Al terzo posto, con 57 punti, il kazako Daniyar Kaisanov, con 14 lunghezze di vantaggio sullo statunitense Jordan Burroughs. Chamizo, che ha appena messo in cassaforte il suo quarto trofeo continentale, vuole conservare la leadership nel ranking: negli ultimi 25 anni Russia e Stati Uniti si sono alternate al vertice dei 74 kg, vincendo 22 titoli mondiali e olimpici su 25 ma lui è pronto a scrivere un'altra pagina di storia, presentandosi a Tokyo da numero uno per scalare la vetta partendo da una posizione di forza. L'ultimo appuntamento con le Ranking Series è - al momento - fissato dal 3 al 7 giugno a Varsavia, dove si disputerà l'Open di Polonia, in attesa delle determinazioni legate al calendario dei prossimi eventi da parte della Federazione Internazionale, dopo il rinvio dei Giochi Olimpici.
Top-Ten 74kg
1. Frank CHAMIZO MARQUEZ (ITA) - 62
2. Zaurbek SIDAKOV (RUS) - 60
3. Daniyar KAISANOV (KAZ) - 57
4. Jordan BURROUGHS (USA) - 43
5. Murad KURAMAGOMEDOV (HUN) - 32
6. Soner DEMIRTAS (TUR) - 32
7. Franklin GOMEZ MATOS (PUR) - 26
8. Mao OKUI (JPN) - 20
9. Ogbonna JOHN (NGR) - 20
10. Magomedrasul GAZIMAGOMEDOV (RUS) -20
I Giochi Olimpici Estivi di Tokyo riprogrammati dal 23 luglio all'8 agosto 2021
- CIO-AUTORITÀ GIAPPONESI
I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 si disputeranno dal 23 luglio all'8 agosto 2021. Questa la decisione assunta oggi dal CIO, dal Comitato Organizzatore, dal Governo Metropolintano e dal Governo Giapponese. Contestualmente, con il Comitato Paralimpico Internazionale è stato stabilito che i Giochi Paralimpici si svolgeranno dal 24 agosto al 5 settembre.
L'ufficialità è arrivata dopo una conferenza telefonica, alla quale hanno partecipato il Presidente del CIO Thomas Bach, il Presidente di Tokyo 2020 Mori Yoshirō, il Governatore di Tokyo, Koike Yuriko e il Ministro olimpico e paralimpico Hashimoto Seiko.
Le nuove date sono state definite sulla base di tre considerazioni principali e in linea con i principi stabiliti dal Comitato esecutivo del CIO il 17 marzo 2020 - confermati nella riunione di oggi - con il supporto dei Comitati Olimpici Nazionali e delle Federazioni Sportive Internazionali Estive.
1. Proteggere la salute degli atleti e di tutti i soggetti coinvolti e supportare il contenimento del virus COVID-19.
2. Tutelare gli interessi degli atleti e dello sport olimpico.
3. Il calendario sportivo internazionale globale.
La decisione offre alle autorità sanitarie e a tutte le parti coinvolte nell'organizzazione dei Giochi il tempo necessario per affrontare uno scenario in costante cambiamento e gestire l'interruzione causata dalla pandemia di COVID-19. Le nuove date, che cadono esattamente un anno dopo quelle inizialmente previste per il 2020 (Giochi olimpici: dal 24 luglio al 9 agosto 2020 e Giochi paralimpici: dal 25 agosto al 6 settembre 2020) garantiranno tempo sufficiente, tra l'altro, per completare gli eventi di qualificazione olimpica.
Confermati altresì i pass ottenuti dagli atleti a livello individuale e le carte olimpiche già attribuite ai vari Paesi, per effetto dei risultati delle gare che davano accesso alla manifestazione a cinque cerchi.
Soddisfatto il Presidente del CIO, Thomas Bach."Voglio ringraziare le Federazioni Internazionali per il loro supporto unanime e i Comitati Olimpici Nazionali per l'ottima collaborazione e il loro sostegno nel processo di consultazione degli ultimi giorni. Vorrei anche ringraziare la Commissione Atleti del CIO, con la quale siamo stati in costante contatto. Con questo annuncio, sono fiducioso che, collaborando con il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020, il governo metropolitano di Tokyo, il governo giapponese e tutti i nostri stakeholder, possiamo affrontare questa sfida senza precedenti. L'umanità si trova attualmente in un tunnel buio. I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 possono essere una luce alla fine di questo tunnel".
Sulla stessa lunghezza d'onda il Presidente del Comitato Organizzatore di Tokyo 2020, Yoshiro Mori. "Ho proposto di ospitare i Giochi tra luglio e agosto 2021 e apprezzo molto il fatto che il presidente Bach, dopo aver discusso questa possibilità con i vari stakeholder abbia gentilmente accettato la mia proposta. È necessario un certo periodo di tempo per la selezione e la qualificazione degli atleti, per il loro allenamento e la loro preparazione: in termini di trasporto, organizzazione di volontari e fornitura di biglietti, oltre alla situazione COVID-19, riteniamo che la cosa migliore sia stata riprogrammare i Giochi esattamente nelle stesse date previste inizialmente per il 2020".
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1100ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha aperto i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 25 febbraio. La riunione si è svolto in video-audio conferenza per la prima volta nella storia a causa delle disposizioni governative legate all’emergenza per il coronavirus. Il Presidente ha esordito aggiornando la Giunta sugli ultimi sviluppi legati al rinvio dei Giochi Olimpici deciso dal CIO al 2021 e sul rinvio dei Giochi del Mediterraneo del 2021 posticipati al 2022 nella città di Orano in Algeria. E’ stata rinviata l’Assemblea elettiva della Federazione Italiana Bowling ed è stata autorizzata la Federtennis a non svolgere l’assemblea per eleggere il nuovo Revisore dei Conti dopo la scomparsa del Presidente del Collegio.
Alla Giunta è intervenuto il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, che ha aggiornato la Giunta sui recenti provvedimenti governativi legati al mondo dello sport e ha invitato tutte le componenti del movimento sportivo nazionale a procedere con un’unità di intenti e in un’unica direzione verso una ripresa delle attività quando sarà possibile farlo. Subito dopo è intervenuto per la prima volta il Presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli che ha illustrato alla Giunta le iniziative intraprese negli ultimi giorni dalla Società, pur nel clima di straordinarietà ed emergenza che tutti gli organismi sportivi stanno vivendo. Dopo un’ampia discussione in cui sono intervenuti tutti i membri di Giunta, il Ministro ha ribadito le esigenze di unità e non di frammentazione di istanze e progetti che riguardano il mondo dello sport nella sua globalità. Il Ministro ha chiarito che gli allenamenti e le attività riprenderanno quando tutto questo sarà possibile in base alle decisioni governative legate all’emergenza che l’intero Paese sta vivendo in questo periodo di cui al momento non si conosce la data di conclusione. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 14.10.
Dichiarazione del Presidente Malagò sul rinvio dei Giochi di Tokyo 2020
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni dopo che il CIO, d’intesa con il Comitato Organizzatore di Tokyo e le massime autorità del Giappone, ha ufficializzato il rinvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo al 2021.
I Giochi Olimpici Estivi di Tokyo rinviati al 2021
- INTESA CIO-GIAPPONE
Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Thomas Bach, e il Primo Ministro del Giappone, Abe Shinzo, hanno tenuto una teleconferenza stamattina per discutere dell'ambiente in costante cambiamento in relazione a COVID-19 e ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Le Cerimonie delle Olimpiadi degli ultimi 30 anni emozionano su Olympic Channel
- GIOCHI OLIMPICI
Olympic Channel amplia la sua offerta di emozioni olimpiche con un canale dedicato alle cerimonie di apertura e di chiusura delle ultime edizioni olimpiche.
Per gli appassionati di sport olimpici di tutto il mondo il canale multimediale del CIO farà rivivere i Giochi Olimpici attraverso i momenti iconici delle cerimonie di apertura e chiusura del passato. Gli atleti che sfilano dietro le loro bandiere, le fiamme olimpiche accese e i programmi artistici saranno fruibili su questo spazio dedicato. Il nuovo canale di streaming h24 è stato lanciato oggi sulla piattaforma multimediale globale di olympicchannel.com e tramite le app per dispositivi mobili, Amazon Fire TV, Android TV, Apple TV e la piattaforma Roku.
Chi può dimenticare l'arciere paralimpico Antonio Rebello che illuminava il calderone di Barcellona del 1992 con il colpo di una freccia, l'entrata con il paracadute della Regina ai Giochi di Londra 2012 insieme all'agente 007 o i due tedofori della Corea del Nord e del Sud che portano la torcia insieme a PyeongChang 2018? Dalla sbalorditiva Cerimonia di apertura di Pechino del 2008, con centinai di tamburi a scandire il conto alla rovescia in sorprendente unisono, alla dimostrazione di forza di Muhammad Ali che nonostante il Parkinson accese il calderone olimpico ad Atlanta 1996, le Cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi hanno offerto uno spettacolo unico in tutto il mondo segnando momenti indelebili nella storia dello sport.
Olympic Ceremonies Channel presenta attualmente le Cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi estivi e invernali degli ultimi 30 anni, tra cui:
Giochi Olimpici Invernali PyeongChang 2018
Giochi Olimpici e Paralimpici Rio 2016
Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014
Gioco Olimpico Londra 2012
Giochi Olimpici invernali Vancouver 2010
Giochi Olimpici Pechino 2008
Giochi Olimpici Invernali Torino 2006
Giochi Olimpici Atene 2004
Giochi Olimpici Invernali Salt Lake City 2002
Giochi Olimpici Sydney 2000
Giochi Olimpici invernali Nagano 1998
Giochi Olimpici Atlanta 1996
Giochi Olimpici invernali Lillehammer 1994
Giochi Olimpici Barcellona 1992
Giochi Olimpici invernali Albertville 1992
Giochi Olimpici Seoul 1988
Giochi Olimpici invernali Calgary 1988
Oltre alle Cerimonie Olimpiche potranno essere visitate, in un viaggio giocoso attraverso le infografiche, le pagine della storia dei Giochi olimpici estivi e invernali che descrivono in dettaglio fatti e cifre su paesi, partecipazione, mascotte e medaglie.
Addio Gianni Mura, campione del giornalismo che raccontava lo sport e i fuoriclasse. Il ricordo di Malagò
- LA SCOMPARSA
Il mondo dello sport piange la scomparsa di Gianni Mura, storico giornalista de "La Repubblica". Mura si è spento questa mattina all'ospedale di Senigallia (Ancona) all'età di 74 anni. Nato a Milano nel 1945, ha scritto pagine memorabili sullo sport degli ultimi decenni, dal calcio al ciclismo. Tra i tanti libri, nel 2007 scrisse il suo primo romanzo, "Giallo su giallo", vincitore del Premio Grinzane: è stato tra i più grandi narratori del Tour de France.
Nel 2011 venne insignito - nell'ambito dei Concorsi Letterari e Giornalistici promossi annualmente dal Comitato Olimpico Nazionale - del Premio CONI "Una penna per lo Sport", alla memoria di Giorgio Tosatti, come tributo all’intera opera professionale compiuta nel corso della sua carriera.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, a nome personale e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, intepretando i sentimenti dell'intero mondo sportivo, si stringe al cordoglio della famiglia e della redazione de "La Repubblica" per la scomparsa di un 'gigante' del giornalismo, che ha saputo raccontare il movimento con la sua classe e la sua impareggiabile bravura.
Questo il ricordo del Presidente:
"Ci hai donato poesia pura, traslandola sul ‘tuo’, nostro mondo. Oggi hai voluto riservarci un dolore immenso, tanto difficile da raccontare che, forse, avresti fatica anche tu, caro Gianni. Tu che con le parole hai sempre disegnato arcobaleni e descritto sogni, riuscendo a decodificare con la scrittura anche quello che le sensazioni più intime raccontano solo al cuore. Te ne sei andato in punta di piedi, in un attimo interminabile che ci lascia sgomenti. Non c’è un aneddoto, un momento per ricordarti. C’è una vita intera da celebrare, dedicata a quella passione travolgente chiamata sport, vissuta e raccontata con inimitabile maestria, grazie alla tua sapienza stilistica e alla tua visione illuminata. Ci hai ‘accompagnato’ attraversando i decenni, ci hai regalato pagine indimenticabili, narrando le vittorie e le sconfitte del nostro mondo con lucida e mirabile capacità, senza risparmiare critiche, senza lesinare consigli, senza mai dimenticare di essere te stesso. Hai fatto la storia del movimento, raccontandolo nella sua accezione multidisciplinare, nella sua dimensione, universale come i messaggi che hai scolpito nel cuore di tutti noi. Hai meritato stima e credibilità, avvicinato i giovani e coinvolto gli appassionati, incantato i protagonisti. Hai scritto e descritto tanti fuoriclasse ma il vero campione eri tu e oggi tocca a noi ricordarlo. Con emozione e gratitudine, certi che il tuo esempio non verrà disperso. Ciao, Gianni. E grazie. A nome di quello sport che hai portato nel cuore. Lì, dove noi conserveremo il tuo ricordo intramontabile".
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