Accesa la Fiaccola di Losanna 2020, un tour di 110 giorni illuminerà la Svizzera
- YOG INVERNALI
La fiamma della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali in programma a Losanna nel gennaio 2020 è stata accesa oggi nello storico stadio Panathinaiko di Atene, segnando l’inizio di un viaggio che dalla Grecia terminerà in Svizzera (foto CIO).
Alla cerimonia di accensione della torcia hanno preso parte circa 1400 studenti, insieme ai rappresentanti del Comitato Olimpico ellenico e del Comitato Organizzatore di Losanna 2020.
Il tour della torcia olimpica prenderà il via ufficialmente da Losanna il 21 settembre, da dove la fiaccola partirà per un viaggio di 110 giorni che farà tappa in ciascuno dei 26 cantoni svizzeri e a Les Tuffes in Francia, che ospiterà alcune gare della manifestazione, per far vivere lo spirito a cinque cerchi a tutta la popolazione.
Alla cerimonia era presente Danka Bartekova, Presidente della Commissione di coordinamento del CIO, che ha dichiarato: “Questa fiamma olimpica ispirerà gli incredibili atleti che si allenano duramente per Losanna 2020 e i giovani fan di tutto il mondo. Il suo viaggio in Svizzera contribuirà inoltre a mettere in evidenza e celebrare tutto ciò che il Paese ha da offrire e i giovani talenti coinvolti nei preparativi. È un onore prendere parte a questo viaggio e riportare la fiamma nella capitale olimpica”.
Virginie Faivre, presidente di Losanna 2020, ha aggiunto: “Questo è un momento importante per Losanna 2020, la città di Losanna, il Cantone di Vaud e il nostro intero paese. Questo è stato un viaggio di quattro anni. Dal 2015, quando Losanna è stata selezionata come Paese ospite degli YOG Invernali, abbiamo lavorato molto duramente. Saranno dei Giochi unici, per i giovani, dai giovani e con i giovani. Oggi non abbiamo acceso soltanto la fiamma olimpica, ma abbiamo illuminato con lo spirito olimpico una nuova generazione di giovani in Svizzera e nel mondo”.
Lupo-Nicolai e Menegatti-Orsi Toth in Cina, in palio la qualificazione a Tokyo 2020
- BEACH VOLLEY
Si alza il sipario sul Torneo Preolimpico di beach volley, a Haiyang, in Cina. All’evento, in programma da domani a domenica, prenderanno parte le migliori 15 coppie (maschili e femminili) del ranking FIVB, aggiornato al 16 luglio, più le coppie cinesi (paese ospitante). In palio ci sono 4 posti (2 maschili e 2 femminili) per le prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.
Ogni nazione potrà schierare solamente una coppia maschile e una femminile e a rappresentare l’Italia saranno Daniele Lupo-Paolo Nicolai (foto FIPAV) e Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth.
I vice campioni olimpici fanno parte della pool A, nella quale sono presenti i brasiliani Andre Loyola-George Wanderley, i cinesi Peng Gaoe-Yang Li e gli svizzeri Mirco Gerson-Adrian Heidrich. Domani gli azzurri esordiranno contro la coppia brasiliana.
Le azzurre, invece, inserite nella pool B insieme a Elsa Baquerizo-Liliana Fernandez (Spa), Carolina Hortae-Angela Lavalle (Bra), Miki Ishii-Megumi Murakami (Jap), scenderanno in campo domani contro le spagnole.
Al via il Preolimpico a Bologna e Parma, l'Italia cerca in casa il pass per Tokyo 2020
- BASEBALL
Messo in bacheca l’argento europeo, la Nazionale azzurra di baseball è pronta all’esordio nel Preolimpico che mette in palio l’altro obiettivo stagionale: la qualificazione a Tokyo 2020.
Gli azzurri del manager Gilberto Gerali cercheranno di sfruttare il ‘fattore campo’ offerto da Bologna e Parma, città che, da domani fino a domenica, ospiteranno il torneo di qualificazione olimpica della zona Europa/Africa che assegna alla vincitrice un posto per i Giochi giapponesi (la seconda classificata si qualificherà al Final Qualifier che si terrà il prossimo marzo 2020).
Italia Baseball, che giocherà tutte le sue partite alle ore 20, farà il suo esordio domani, a Parma, contro il Sudafrica. Giovedì gli azzurri (foto FIBS) affronteranno la Repubblica Ceca a Bologna, poi venerdì e sabato se la vedranno rispettivamente con Israele e Spagna a Parma. Il gran finale andrà in scena domenica a Bologna con la sfida infinita contro l’Olanda che riproporrà la finale europea di domenica scorsa, vinta dagli olandesi a scapito degli azzurri.
Mondiali in Thailandia: 10 Azzurri a caccia dei punti per Tokyo 2020
- PESISTICA
I Campionati Mondiali di Pesistica Olimpica inizieranno mercoledì 18 settembre a Pattaya, in Thailandia. Sarà una tappa fondamentale verso le Olimpiadi di Tokyo 2020. Si tratta infatti di un evento ‘Gold’ che garantirà punti decisivi per gli atleti che, a prescindere dal piazzamento, riusciranno ad alzare chili importanti. I risultati degli Atleti ottenuti negli eventi di qualificazione olimpica (Gold, Silver e Bronze), permetteranno infatti loro di aumentare i punti della Absolute Ranking in accordo al coefficiente multiplo (gold x 1.10 – silver x 1.05 – bronze x 1.00).
L’Italia sarà presente ai Mondiali con una squadra competitiva. Saranno 10 gli atleti che saliranno in pedana guidati dal Direttore tecnico Sebastiano Corbu.
L’esordio spetta al più giovane della spedizione, Sergio Massidda, che sarà impegnato il 18 settembre nella categoria 55 kg. Il 17enne sardo, atleta del CS Esercito, nel 2019 si è già laureato Campione del Mondo Juniores (alle Fiji il 1° giugno, con un totale di 233 kg) e Campione del Mondo Youth (il 9 marzo a Las Vegas, con un totale di 228 kg). Giovedì 19 settembre sarà poi il turno di Giorgia Russo, nella categoria 49 kg; la palermitana del CS Esercito lo scorso aprile fu protagonista di un Europeo strepitoso, dove vinse un argento in rimonta nello slancio e un bronzo di totale, performance che l’ha catapultata di diritto nella classifica per Tokyo 2020. Nello stesso giorno riflettori puntati su Mirco Scarantino, per la prima volta nella categoria 61 kg (la 55 kg non sarà infatti presente ai prossimi Giochi Olimpici). Il nisseno delle Fiamme Oro, 11 volte campione continentale, lo scorso anno in Turkmenistan si aggiudicò un bronzo storico nella categoria 55 kg, con 252 kg. Con lui anche il giovanissimo Davide Ruiu, atleta Juniores dell’Esercito, quinto agli ultimi Mondiali Junior e in continua progressione. Venerdì 20 settembre toccherà a Lucrezia Magistris e Jennifer Lombardo difendere il tricolore, nella categoria 55 kg; sia la Lombardo (argento agli Europei 2018 e oro ai Giochi del Mediterraneo 2018) che la Magistris (oro di strappo agli Europei 2019) sono reduci da un infortunio ma sono prontissime a tornare in pedana per far bene.
Tra i ragazzi toccherà invece a Mirko Zanni, bronzo di strappo e nuovo Record Europeo U23 agli ultimi Campionati Continentali. Protagonista nella categoria 67 kg, ha ottime chances di aumentare il suo ranking per Tokyo 2020. Sabato 21 settembre ci sarà solo Grazia Alemanno a salire in pedana per l’Italia, nella categoria 59 kg. Domenica 22 settembre protagonista della 81 kg sarà Nino Pizzolato, Campione Europeo in carica con un totale di 356 kg, oro di slancio con 201 kg, e Record Europeo di specialità e di totale Under 23. Anche per l’Azzurro di Castelvetrano, tesserato per le Fiamme Oro, sarà un appuntamento chiave lungo il percorso per i Giochi. A chiudere il cammino azzurro a Pattaya sarà Giorgia Bordignon: bronzo di strappo agli ultimi Europei, l’atleta delle Fiamme Azzurre è decisa a far bene i Thailandia per proseguire il sogno olimpico, già vissuto quattro anni fa a Rio de Janeiro.
“Noi ci siamo preparati al meglio per questo appuntamento – ha detto prima della partenza il DT Corbu – ma come è normale che sia man mano che si va avanti le difficoltà sono più presenti rispetto alle prime gare di qualificazione. A Pattaya ci confronteremo in primis con una situazione climatica abbastanza impegnativa, dato che fa molto caldo e la percentuale di umidità è altissima, e con degli avversari che vogliono tutti la stessa cosa: andare alle Olimpiadi di Tokyo. E’ ovvio che non tutti ci potranno andare ma è altrettanto ovvio che la competizione sarà alle stelle. Alla fine della giostra noi cercheremo di essere presenti con il numero più alto possibile di atleti”. L’Italia si presenta a quest’appuntamento più agguerrita che mai: “Noi andiamo con una bella squadretta. L’unico che non gareggia per la qualificazione olimpica è Sergio Massidda, visto che la sua categoria non sarà presente a Tokyo, ma la sua partecipazione non solo è un premio per il percorso fatto negli ultimi mesi, ma è anche un banco di prova per il prossimo quadriennio. Tutti gli altri se la possono giocare, tutti possono e devono fare punteggio per Tokyo; bisognerà giocarsela al kilo e pensare meno alla medaglia, quindi la priorità è acquisire punti, poi eventualmente il piazzamento”.
L'olimpionico Borzov presenta al CONI la sua autobiografia. Malagò: "atleta strepitoso, amico dell'Italia"
- SCUOLA DELLO SPORT
Il legame con l’Italia, l’amicizia-competizione con Pietro Mennea e il segreto di “come” sia diventato il velocista più forte del mondo. C’è questo e tanto altro nell'autobiografia “Il grande sprint – tra sogno e realtà” che il campione olimpico e membro CIO Valerij Borzov ha presentato questa mattina nel Salone d’Onore del CONI (foto Mezzelani GMT Sport).
“Ho letto tanti libri autobiografici, ultimo quello di Bolt - ha spiegato l’ex velocista sovietico, oro nei 100 e 200 ai Giochi Olimpici di Monaco ’72 - Mi sarebbe piaciuto leggere come si allenavano campioni come Owens, Bolt e Berruti. Tutti quanti hanno risposto alle domande 'chi, dove e perché’ ma nessuno ha spiegato il 'come', in quale modo bisogna allenarsi per diventare un grande velocista. Questo libro rappresenta la mia eredità e quella del mio allenatore. Volevo lasciare qualcosa ai giovani velocisti, agli allenatori, ai giornalisti, agli esperti e ai semplici appassionati. I giovani così capiranno quanto è duro il lavoro che bisogna fare per vincere”.
Alla presentazione sono intervenuti il Presidente del CONI e membro CIO, Giovanni Malagò, Franco Carraro, altro rappresentante italiano al Comitato Olimpico Internazionale, Mario Pescante, membro onorario CIO, il Presidente FIDAL, Alfio Giomi e Manuela Olivieri, vedova di Pietro Mennea che - come svelato oggi dalla moglie attraverso alcuni scritti mai pubblicati - definì l’ucraino il suo "rivale più grande, più stimato e amato”. "Eravamo amici e rivali e ognuno di noi, prima della gara, cercava di esercitare una pressione psicologica sull'altro", ha ricordato con affetto Borzov.
“Valerij Borzov e stato un atleta strepitoso e da sempre è un grande amico dell'Italia – ha evidenziato Malagò -. È stato un grande avversario di Pietro Mennea, ma anche un grande amico: le loro competizioni, basate sul rispetto, hanno arricchito l'atletica leggera e tutto lo sport mondiale”.
Il libro è stato tradotto dalla Scuola dello Sport che ha celebrato proprio oggi il "Graduation & Open Day" del Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico, con Borzov che ha consegnato i diplomi agli studenti.
Il corso, giunto ormai alla sua sesta edizione, è organizzato e diretto dalla Scuola dello Sport e si rivolge a giovani laureati col compito di prepararli a un immediato ingresso nel mondo del lavoro, formando così la nuova governance dello sport. “È una giornata molto significativa per i nostri ragazzi che hanno concluso un corso molto importante – ha sottolineato Rossana Ciuffetti, Direttore della Scuola dello Sport -. Tra i 110 ragazzi che hanno seguito le cinque edizioni del corso, il 55% è rimasto a lavorare nel mondo dello sport”.
L'olimpionico Borzov ricorda Mennea e presenta la sua biografia
Cassandro fa il bis con l’argento europeo nello skeet: “Alla prossima finale punto alla medaglia d'oro”
- TIRO A VOLO
Dopo aver sfiorato l’oro Mondiale poche settimane fa, sulle stesse pedane del Trap Concaverde di Lonato del Garda, il vicecampione del Mondo Tammaro Cassandro si è riconfermato ai vertici dello skeet internazionale portandosi a casa anche in questo Europeo la medaglia d’argento.
E’ stata una gara fino all’ultimo piattello molto equilibrata. A vincere il titolo iridato è stato Jakub Tomecek della Repubblica Ceca che, con 124/125 (+6) per in qualificazione, ha battagliato a suon di piattelli rotti con Tammaro Cassandro, qualificatosi invece per la finalissima in quinta posizione con il punteggio di 123/125 (+17). Non sono bastati ai due i canonici 60 piattelli di finale, si è infatti continuato ad oltranza finché Cassandro ha ceduto il passo al ceco salendo sul secondo gradino del podio con il risultato di 56/60 (+11) contro il 56/60 (+12) di Tomecek.
Terzo posto e pass olimpico conquistato con il punteggio di 45/50, per il greco Nikolaos Mavrommatis. Nonostante una conduzione di gara di tutto rispetto non hanno avuto accesso alla finale il bronzo al Mondiale di Changwon 2018 Riccardo Filippelli con 122/125 e l’oro olimpico di Rio 2016 Gabriele Rossetti fermatosi al risultato di 120/125.
Commenta così la sua finale Tammaro Cassandro: “E’ stata una grandissima esperienza ed una bellissima gara, non è facile vincere l’argento in due competizioni difficili come il Mondiale e l’Europeo e proprio per questo esco oggi dalla pedana senza nessun rimpianto. Oggi la gara è stata di un equilibrio assoluto e sono contento di averla gestita così bene; puntiamo adesso ad un oro nella prossima finale di Coppa del Mondo che si svolgerà fra poche settimane ad Al Ain, sono sicuro che con il lavoro che sto facendo arriverà.” Assolutamente soddisfatto il Direttore Tecnico Andre Benelli: “Nonostante un atteggiamento arbitrale a noi poco favorevole sono estremamente orgoglioso di Tammaro che anche in questo Europeo, disputato a livelli altissimi da tutti gli atleti partecipanti, ha dimostrato di essere all’altezza. Il livello internazionale della nostra disciplina si è ormai stabilizzato su standard qualitativi molto alti ed io con i miei ragazzi e le mie ragazze lavoriamo proprio per mantenere il nostro tricolore ai livelli che merita. Sono consapevole di avere una squadra molto forte e competitiva e sono altresì contento che i miei atleti mi mettano costantemente in difficoltà nelle scelte in vista di Tokyo2020. Ci prepariamo nonostante le batterie un pochino scariche per la gara a squadre di domani e per il Mixed Team di lunedì, chissà che non diventi il prossimo evento olimpico.”
Risultati
Skeet Men: 1° Jakub Tomecek (Cze) 124/125 (+6) - 56/60 (+12); 2° Tammaro Cassandro (Ita) 123/125 (+17) – 56/60 (+11); 3° Nikolaos Mavrommatis (Gre) 124/125 (+5) - 45/50; 4° Eric Delaunay (Fra) 123/125 (+15) - 34/40; 5° Emmanuel Petit (Fra) 125/125 – 26/30; 6° Dimitris Konstantinou (Cyp) 123/125 (+18) - 17/20; 11° Riccardo Filippelli (Ita) 122/125; 19° Gabriele Rossetti (Ita) 120/125.
World Beach Games, quinto giorno di gare a Doha
Mondiali a Baku: Farfalle in lizza per la medaglia, individualiste a caccia del pass per Tokyo 2020
- GINNASTICA RITMICA
Stanno per accendersi le luci sui mondiali di ginnastica ritmica. A Baku dal 16 al 22 settembre l’ansia e l’entusiasmo di far bene faranno compagnia alle 300 ginnaste, in rappresentanza di 62 Nazioni, che prenderanno parte alla 37ª edizione della rassegna iridata. Perché l’appuntamento è di quelli da non sbagliare. In palio ci sono i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, ma non soltanto. Un Mondiale è sempre un Mondiale, le medaglie iridate e la soddisfazione di laurearsi campionesse non è meno importante che strappare il pass per la prossima rassegna a cinque cerchi. L’Italia scalpita per fare il proprio esordio.
La Squadra Nazionale azzurra, guidata da Alessia Maurelli insieme a Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea, Letizia Cicconcelli e Anna Basta sotto la guida della Direttrice Tecnica Emanuela Maccarani, ha già conquistato il pass olimpico con due anni di anticipo. A Baku sfideranno le rivali di sempre – Russia, Ucraina, Bulgaria – per la corona di campionesse iridate. Nel concorso generale dei gruppi, saranno i primi cinque classificati a volare a Tokyo (escluse ovviamente Italia, Bulgaria e Russia già qualificate).
Ancor più avvincente sarà la competizione individuale, che mette in palio la qualificazione a cinque cerchi per le prime 16 ginnaste della finale All Around. Sulla pedana della National Gymnastics Arena Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese – reduci dalle medaglie conquistate nell’ultima World Challenge Cup di Portimao – ce la metteranno tutta per realizzare il sogno di partecipare alla loro prima rassegna a cinque cerchi. Le ginnaste azzurre, cresciute rispettivamente nella Faber Fabriano e nell’Udinese, si sono ormai stabilmente attestate nella top ten mondiale e dovranno vedersela con le migliori etoile del globo: le gemelle russe Dina (due volte campionessa mondiale, alla ricerca del tris) e Arina Averina, l’israeliana Linoy Ashram ma anche le bielorusse Katsiaryna Halkina e Anastasia Salos, la bulgara Katrin Taseva e l’ucraina Vlada Nikolchenko. Insieme a Milena e Alexandra, che concorreranno sui quattro attrezzi, l’Italia sarà rappresentata anche dalle altre due individualiste Alessia Russo dell’Armonia d’Abruzzo – medaglia d’argento al nastro all’Universiade 2019 – e Sofia Maffeis della Polisportiva Varese, che saranno rispettivamente impegnate al nastro e alle clavette.
Si inizia lunedì 16 settembre con le qualificazioni individuali a cerchio e palla, in scena anche nella giornata successiva quando si disputeranno le relative finali di specialità. Mercoledì 18 e giovedì 19 sarà la volta delle qualificazioni e delle finali individuali a clavette e nastro. Venerdì 20 sarà una giornata decisiva perché andrà in scena la finale All Around che decreterà le medaglie mondiali e le qualificazioni per Tokyo 2020. Da sabato 21 entreranno in scene le Farfalle: al via la competizione a squadre con il concorso generale. Domenica 22 infine i gruppi disputeranno le finali di specialità alle 5 palle e ai 3 cerchi e 4 clavette.
Lo sport piange la scomparsa di Bruno Grandi. Malagò: “ci ha insegnato a difendere l’istituzione sportiva"
- UNA VITA PER LA GINNASTICA
Lo sport italiano è in lutto per la scomparsa di Bruno Grandi, raro esempio di competenza e umanità al servizio del movimento. Nato a Forlì il 9 maggio 1934 è stato Presidente della Federginnastica italiana dal 1977 al 2000. Eletto nella Giunta Nazionale nel 1984 diventa Vice Presidente del CONI nel novembre 1987 incarico che gli verrà confermato fino al maggio 2005.Tra l’ottobre 1998 e il gennaio 1999 ha ricoperto, in qualità di vicario, anche il ruolo di reggente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano dopo le dimissioni di Mario Pescante.
E’ stato un discreto ginnasta distinguendosi a livello giovanile in importanti competizioni nazionali e internazionali. Diplomato ISEF a Roma nel 1958 ha iniziato la sua opera di istruttore nel 1962 presso il Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco di Forlì. Giudice arbitro e poi responsabile della squadra nazionale giovanile, del 1969 e fino al 1977 è stato Direttore Tecnico della nazionale maschile della Federazione Ginnastica d’Italia.
Tra gli altri incarichi è stato Presidente dell’Istituto di Scienza della Sport del CONI, della Fondazione Artemio Franchi, docente di Teoria e Metodologia dell’allenamento presso L’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Urbino, oltre ad essere stato autore di numerose pubblicazioni.
Nel corso della lunga carriera dirigenziale sportiva ha contributo alla crescita e allo sviluppo del suo sport nel corso di più di 60 anni, con impegno e dedizione culminati con il suo quinto mandato alla guida della Ginnastica Mondiale (1996-2016). Andando a ritroso nel tempo, prima della sua elezione a capo della FIG, il Dirigente di Forlì è stato membro del Comitato Esecutivo Internazionale (1982 – 1988) e Vice Presidente dello stesso dal 1988 al 1992. Tra il 2000 e il 2004 è stato membro del CIO, prima di essere nominato componente della Commissione Sport per Tutti nel 2005 e della Commissione del Congresso Olimpico nel 2009. Presidente Onorario della Federazione mondiale e di quella italiana tra i suoi successi come dirigente sportivo, ricordiamo l’introduzione del nuovo sistema di punteggi nella Ginnastica Artistica e la novità delle FIG license. Noto per la sua lotta contro le ingiustizie sportive e per aver inserito le discipline di Trampolino Elastico, Aerobica e Acrobatica sotto l’egida della Federazione Internazionale.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, unendosi al cordoglio della famiglia ed esprimendo la vicinanza dello sport italiano, ha disposto le bandiere a mezz’asta per onorare la memoria di un grande personaggio che ha dato lustro al movimento con la sua mirabile attività dirigenziale.
“Bruno Grandi ci ha insegnato a difendere il CONI, a difendere l'istituzione dell'ordinamento sportivo. Mi aveva chiamato dieci giorni fa, mi ha dato una carica e uno stimolo in più a proseguire in questo senso. Se ne va un grande italiano e un grande uomo di sport, oltre che un amico". - ha detto il Presidente del CONI Malagò - "Bruno è stato un maestro e un gigante come Presidente nazionale e internazionale della ginnastica. Ha contribuito a far sì che la ginnastica diventasse la terza disciplina più importate del programma olimpico dopo atletica leggera e nuoto".
Lunedì l'olimpionico Borzov presenta al CONI il suo libro "Il grande sprint"
- SCUOLA DELLO SPORT
Lunedì 16 settembre, alle ore 10, presso il Salone d’Onore del CONI si terrà il Graduation&Open Day del Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico.
Il corso, giunto ormai alla sua sesta edizione, è organizzato e diretto dalla Scuola dello Sport e si rivolge a giovani laureati col compito di prepararli a un immediato ingresso nel mondo del lavoro, formando così la nuova governance dello sport.
Alla cerimonia prenderanno parte il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il campione olimpico ucraino e membro CIO, Valerij Borzov (foto ANSA), che presenterà il suo libro “Il grande sprint – tra sogno e realtà”, tradotto dalla lingua originale proprio dalla Scuola dello Sport.
Alla presentazione sarà presente Manuela Olivieri, vedova di Pietro Mennea, suo storico rivale. La ‘Freccia del Sud’, infatti, sfidò l’ex velocista sovietico sulle piste di tutto il mondo, condividendo con lui anche il podio olimpico dei 200 m, in occasione dei Giochi di Monaco 1972 (con Borzov d’oro e Menna medaglia di bronzo).
Dieci azzurri in Kazakistan per i Mondiali. In palio anche Tokyo 2020
- LOTTA
Si alza il sipario sui Campionati Mondiali Seniores in programma a Nur-Sultan, in Kazakistan, dal 14 al 22 settembre. Saranno 10 gli azzurri in gara che tenteranno l’assalto non solo al tanto ambito titolo, ma anche al pass olimpico: i primi sei classificati otterranno la qualificazione diretta a Tokyo 2020.
A guidare la Nazionale Frank Chamizo alla ricerca del suo terzo titolo iridato, stavolta nei -74 kg, ma anche Daigoro Timoncini con i sogni rivolti verso quelli che sarebbero i suoi quarti Giochi a Cinque Cerchi: “Dove non arriverà il fisico ci sarà la passione, l’esperienza e la motivazione – commenta il faentino -. È stato un anno difficile con qualche acciacco, ma quando salirò su quelle materassine non sentirò nulla, pronto a dare tutto me stesso dall’inizio alla fine. Io ci credo, credo in me stesso, non sto andando a farmi una vacanza, io punto a Tokyo 2020”. Parola di un colosso della lotta italiana che negli anni ha maturato una grande esperienza: “Questi sono i Mondiali più importanti dell’ultimo quadriennio, le Nazioni schierano i loro migliori e tutti sono pronti a darsi battaglia per quei primi posti. Sono sicuro che qualche sorpresa ci sarà, non è scontato che vinca il più forte in competizioni come questa perché a vincere darà chi starà meglio quel giorno e reggerà al meglio i sei minuti dell’incontro”.
Per Frank Chamizo (nella foto ANSA) il ranking è stato fondamentale nell’essere testa di serie in Kazakistan, mentre per Timoncini e compagni la strada sarà più tortuosa: “Per noi è tutto aperto, non possiamo sottovalutare nessuno. Non posso dire che ci qualificheremo tutti, ma io sono un romantico dello sport e credo che qualcosa di buono verrà perché tutti sono pronti a dare il 110% e a provarci. Anche gli altri non dovranno sottovalutarci perché ognuno di noi ha la propria motivazione per puntare in alto. Sarà difficile sì, ma non impossibile”.
Ecco gli azzurri
Stile libero: Givi Davidovi (57 kg), Frank Chamizo (74 kg);
Greco Romana: Jacopo Sandron (60 kg), Riccardo Vito Abbrescia (77 kg), Fabio Parisi (87 kg), Daigoro Timoncini (97 kg);
Femminile: Arianna Carieri (57 kg), Aurora Campagna (62 kg), Dalma Caneva (68 kg), Eleni Pjollaj (76 kg).
Coaches: Pietro Piscitelli, Luis Enrique Mendez Lazo, Adrian Droeshout Jimenez, Enrique Valdes Ysasi;
Staff medico: Angelo Angi, Barbara De Conno, Fabio Fanton;
Arbitro: Edit Dozsa;
Team Manager Lucio Caneva;
Delegato: Antonino Caudullo.
Programma
Sabato 14
Eliminatorie e semifinali
GR 55, 63, 72, 82 kg
Domenica 15
Eliminatorie e semifinali
GR 67, 87, 97 kg
Ripescaggi e finali
GR 55, 63, 72, 82 kg
Lunedì 16
Eliminatorie e semifinali
GR 60, 77, 130 kg
Ripescaggi e finali
GR 67, 87, 97 kg
Martedì 17
Eliminatorie e semifinali
F 50, 53, 55, 72 kg
Ripescaggi e finali
GR 60, 77, 130 kg
Mercoledì 18
Eliminatorie e semifinali
F 57, 59, 65, 76 kg
Ripescaggi e finali
F 50, 53, 55, 72 kg
Giovedì 19
Eliminatorie e semifinali
F 62, 68 kg
SL 57, 65 kg
Ripescaggi e finali
F 57, 59, 65, 76 kg
Venerdì 20
Eliminatorie e semifinali
SL 70, 74, 92, 125 kg
Ripescaggi e finali
F 62, 68 kg
SL 57, 65 kg
Sabato 21
Eliminatorie e semifinali
SL 61, 79, 86, 97 kg
Ripescaggi e finali
SL 70, 74, 92, 125 kg
Domenica 22
Ripescaggi e finali
SL 61, 79, 86, 97 kg
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