- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (4 carte olimpiche 4x100 sl m, 4 carte olimpiche 4x100 Mixed Medley -2 m e 2 d-)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
Softball, Italia strepitosa. Vince il torneo di qualificazione e va ai Giochi: 66 azzurri in Giappone
- TOKYO 2020
Missione compiuta. La Nazionale azzurra di softball, dopo il titolo Europeo conquistato a inizio mese in Repubblica Ceca, ha vinto anche il torneo di qualificazione olimpica disputato a Utrecht, staccando il visto per Tokyo 2020. Le ragazze guidate da Obletter hanno sconfitto la Gran Bretagna nell'atto decisivo dell'evento con un eloquente 5-0. Il softball azzurro rivede i 5 cerchi dopo 16 anni: l'ultima partecipazione risaliva infatti ad Atene 2004. Si tratta della seconda squadra tricolore qualificata per la XXXII edizione dei Giochi Estivi dopo il Settebello. (Foto FIBS)
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 66 (32 uomini, 34 donne) in 10 discipline differenti con 3 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (12 carte olimpiche: 4x100 sl m, 4x100 Mixed Medley 2 m e 2 d, 4x200 sl m)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
Mondiali, Quadarella d'argento negli 800 stile libero
- NUOTO
Un altro podio iridato da applausi. Simona Quadarella, dopo lo straordinario oro conquistato nei 1500 sl, ha vinto negli 800 ai Mondiali di Gwangju. L'azzurra ha chiuso in 8.14.99, realizzando il nuovo record italiano (migliorato il suo 8'16"45 realizzato il 4 agosto 2018 agli europei di Glasgow) nella gara vinta dalla statunitense Katie Ledecky (8.13.58). Bronzo all'australiana Ariarne Titmus (8.15.70).
I Giochi chiudono con l'oro della pallavolo maschile e altre 3 medaglie. A Baku 26 podi azzurri
- EYOF
Cala il sipario a Baku sulla XV edizione degli European Youth Olympic Festival. Il medagliere conclusivo dell’Italia conta 26 medaglie (8 ori, 9 argenti, 9 bronzi). Nell’ultima giornata di gare è arrivato l'ottavo oro grazie alla squadra maschile di pallavolo che ha superato il Belgio 3 a 0 (25-21, 25-21, 25-19) nell’ultimo atto del torneo. I ragazzi allenati da Vincenzo Fanizza concludono un torneo che non era iniziato sotto i migliori auspici (sconfitti al quinto set nella gara d’esordio contro la Bulgaria), mettendosi al collo il metallo più pregiato.
Da atletica, tennis e ginnastica sono arrivate le altre tre medaglie giornaliere, tutte di bronzo. Giovanni Silli ha chiuso terzo con il tempo di 5'58"06 la gara 2000m siepi, Niccolò Ciavarella ha sconfitto 6-1 6-0 il ceco Hynek Barton mentre nella sbarra il bronzo porta la firma di Ivan Brunello. In serata, presso la Baku Crystall Hall, andrà in scena la cerimonia di chiusura con Erika Gaetani - vincitrice di un oro, un argento e un bronzo - a sfilare con in tricolore assieme alle bandiere degli altri 47 stati partecipanti.
Archiviata la rassegna azera il testimone passa ora alla città slovacca di Banska Bystrica che ne ospiterà la XVI edizione dal 21 luglio al 1 agosto 2021 con il debutto, tra le discipline, del Triathlon.
Il medagliere azzurro della XV edizione degli European Youth Olympic Festival
ORI (8): Simone Piroddu (Lotta libera, 55 kg), Aurora Russo (Lotta libera, 61 kg), Gabriele Gamba (Atletica - 10.000 m marcia), Sofia Sartori (Nuoto - 200 farfalla), Luigi Centracchio (Judo - 73 kg), Federico Guglielmi (Atletica - 200 metri), Erika Gaetani (Nuoto - 100 dorso), Squadra Maschile (Pallavolo).
ARGENTI (9): Erika Gaetani (Nuoto - 200 dorso), Dario Belletta (Ciclismo - Crono), Matteo Melluzzo (Atletica - 100 metri), Giovanni Frattini (Atletica - Giavellotto), Francesca Barale (Ciclismo - Corsa su strada), Dario Belletta (Ciclismo - Corsa su strada), Rachele Mori (Atletica - Lancio del martello), Daniele Accogli (Judo - 90kg), Chiara Fontana (Nuoto - 200 misti).
BRONZO (9): Chiara Fontana (Nuoto - 400 misti), Lorenzo Bonicelli - Ivan Brunello - Lorenzo Casali (Ginnastica - Team All Around), Carlotta Avanzato (Judo - 48 kg), Veronica Toniolo (Judo - 52 kg), Erica Simonetti (Judo - +70 Kg), Erika Gaetani - Sofia Bartolini - Sofia Sartori - Gaia Pesenti (Nuoto - 4x100 misti), Giovanni Silli (Atletica - 2000 siepi), Niccolò Ciavarella (Tennis - Singolare), Ivan Brunello (Ginnastica - Sbarra).
Nuoto, la 4x200 sl sfiora il podio e vola in Giappone. 51 azzurri qualificati ai Giochi
- TOKYO 2020
Anche la staffetta 4x200 sl maschile vola a Tokyo 2020. Dopo aver staccato il pass con la 4x100 sl maschile e la 4x100 Mixed Medley, l’Italia conquista altre quattro carte olimpiche grazie al quarto posto ottenuto da Filippo Megli, Gabriele Detti, Stefano Ballo e Stefano Di Cola ai Mondiali di nuoto in corso a Gwangju.
La staffetta azzurra, bronzo europeo, sfiora l'impresa piazzandosi a 3 centesimi dal podio (oro Australia, argento Russia e bronzo Stati Uniti) e polverizzando il primato italiano in 7'02"01 dopo che in mattinata gli azzurri, con Matteo Ciampi in vasca al posto di Detti, avevano già migliorato il record italiano in tessuto (7'04"97).
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 51 (32 uomini, 19 donne) in 9 discipline differenti con 3 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (12 carte olimpiche: 4x100 sl m, 4x100 Mixed Medley 2 m e 2 d, 4x200 sl m)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
Altri 5 podi azzurri a Baku (3 nuoto e 2 judo). Erika Gaetani portabandiera nella cerimonia di chiusura
- EYOF
Altra giornata munifica di soddisfazioni per l'Italia Team impegnata negli EYOF di Baku. Medaglia d’oro nel nuoto con Erika Gaetani nei 100 dorso (1.01.17), argento Mosdzien Lucie 1.02.46, bronzo a pari merito GAINULLINA Renata e ZHUKOVA Evgeniya 1.02.85. Erika, che in questa manifestazione vanta all'attivo un oro, un argento e un bronzo con la staffetta, sarà la portabandiera tricolore nella sfilata di chiusura.
Argento per Chiara Fontana nei 200 misti 2.18.58. Oro a SHANAHAN Katie 2.14.10, bronzo ERTAN Deniz 2.19.25. Terzo gradino del podio per la 4x100 mista 4.09.94 (GAETANI Erika Francesca, BARTOLONI Sofia, SARTORI Sofia, PESENTI Gaia), con oro alla Russia (4.07.55) e secondo posto alla Gran Bretagna (4.09.45).

Due medaglie anche nel judo. Daniele Accogli (90 kg) ha conquistato argento, sconfitto in finale dal francese LIVEZE Kenny. Il combattimento è finito con alcuni secondi di anticipo a causa dell'infortunio al giovane judoka azzurro quando comunque l’avversario era in vantaggio di un waza-ari. Erica Simonetti (+70 kg) è stata superata in semifinale dall’olandese DIJKSTRA Carmen, vincendo successivamente il bronzo contro la francese NGELEBEYA Liz per Ippon.

Tie break fatali per i colori azzurri nelle semifinali di tennis e pallavolo femminile. Niccolò Ciavarella cede 6-7 6-7 allo spagnolo Daniel Merida e vede sfumare la possibilità di difendere la medaglia d’oro vinta da Lorenzo Rottoli nella scorsa edizione degli EYOF. E’ stata la Romania invece a fermare il sestetto femminile ad un passo dalla finale per il primo posto con parziali 25-20, 23-25, 21-25, 25-16, 13-15 dopo quasi due ore di partita. Domani c’è già la possibilità di riscattarsi. Alle 10.00 locali Ciavarella affronterà nella finale per il bronzo Hynek Barton (CZE) mentre per la squadra di pallavolo l’avversaria sarà la Turchia. La pallavolo maschile ha invece battuto la Bielorussia per 3-1 e domani andrà all'assalto dell'oro.
Il Settebello centra la finale Mondiale e conquista l'accesso ai Giochi. In Giappone 47 azzurri
- TOKYO 2020
Il Settebello, guidato da Alessandro Campagna, si è qualificato per Tokyo 2020 conquistando la finale ai Mondiali di Gwangju. La Nazionale maschile di pallanuoto, bronzo a Rio de Janeiro 2016, ha centrato l'accesso all'atto decisivo della rassegna iridata superando l'Ungheria, vice campione del mondo, 12-10 alla Nambu University Grounds di Gwuangju.
È la prima squadra azzurra a ottenere il visto per il Giappone.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 47 (28 uomini, 19 donne) in 9 discipline differenti con 3 pass individuali. Ecco il dettaglio:
La nuova sfida di Campriani: qualificare un gruppo di rifugiati per Tokyo 2020
- SEGUITO DA OLYMPIC CHANNEL
Allenare un gruppo di atleti rifugiati che hanno appena iniziato con un nuovo sport e cercare di qualificarli per Tokyo 2020. Il tutto in appena un anno. Questo è l'ambizioso progetto del tre volte campione olimpico di tiro a segno Niccolò Campriani. La preparazione è cominciata a fine marzo, quando mancavano 500 giorni alla cerimonia inaugurale. Il progetto è seguito dalle telecamere dell'Olympic Channel, che manderà in onda la serie 'Taking Refuge' all'inizio del 2020.
Campriani ha chiuso la propria carriera a Rio con l'oro nella carabina 3 posizioni. Tre anni più tardi è arrivata la decisione di riconciliarsi con il proprio sport e anche con se stesso. A 31 anni Niccolò ha capito che poteva utilizzare la propria visibilità di campione olimpico per ispirare altri atleti e "rendere questo mondo un posto migliore attraverso lo sport".
"Tutto è partito dall’ultimo colpo che ho tirato a Rio", racconta Campriani. "Quella medaglia d’oro in realtà avrebbe dovuto essere d’argento, visto che avevo vinto per uno sbaglio del mio avversario. In quel momento facevo fatica ad essere identificato come campione olimpico in quella specialità (carabina a 50m) e per cercare di fare pace un po’ con me stesso avevo deciso di donare la differenza di premio tra l’argento e l’oro all’Agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione della crisi dei rifugiati. Qualche tempo più tardi venni invitato dalla stessa UNHCR a Meheba in Zambia per visitare uno dei maggiori campi per rifugiati in Africa. Quella fu un’esperienza molto forte e gratificante".
Campriani vive ora a Losanna, in Svizzera, dove lavora per il Comitato Olimpico Internazionale dal 2017. "L’idea all’inizio era cominciare ad aiutare un paio di ragazzi rifugiati a raggiungere il punteggio minimo di qualificazione olimpica per Tokyo nella mia disciplina, che è la carabina ad aria compressa da 10 metri. L’idea era quella di far vedere che da campione olimpico hai accesso a un network unico, hai un opportunità di raggiungere velocemente un grande numero di persone nel caso di raccolta fondi".
"L'obiettivo è quello di ispirare il prossimo campione olimpico, che non deve essere per forza del tiro e non deve essere per forza italiano, a fare la stessa cosa con la propria comunità di rifugiati. Alla fine è uno scenario ‘win win’ dove aiuti questi ragazzi a integrarsi attraverso lo sport, ma allo stesso tempo fai qualcosa di buona per te stesso". Una delle difficoltà maggiori per molti atleti che si sono ritirati è quella di trovare degli obiettivi e delle nuove motivazioni, qualcosa che rappresenti uno stimolo vero".
EYOF: oro Centracchio (judo) e Guglielmi (atletica), poi tris d'argento e un bronzo
- A BAKU
Altra giornata di medaglie azzurre agli EYOF in corso a Baku, con l’inno di Mameli che è risuonato nuovamente all’Heydar Aliyev Arena. Dopo i successi dei giorni scorsi di Piroddu e Russo nella lotta, oggi è toccato al judoka Luigi Centracchio salire sul primo gradino del podio.
L’azzurro ha vinto nella categoria 73kg al termine di una finale non semplice che lo ha visto contrapposto alll’atleta di casa Vugar Talibov. A meno di 30” dalla fine Centracchio è riuscito a mettere a segno l’ippon che è valso il quinto oro tricolore vinto nella Capitale azera. Per raggiungere la finale, Centracchio, aveva nell’ordine sconfitto il cipriota Shakos, il francese Toma e, in semifinale, il portoghese Pires.
Oggi è stato anche il giorno della portabandiera Veronica Toniolo, impegnata nella categoria -52kg. La campionessa europea in carica ha superato agevolmente i primi due turni sconfiggendo per ippon prima l’israeliana Lavy e successivamente la judoka della Gran Bretagna Keen. Giunta in semifinale, però, la sua caccia all’oro è stata interrotta dalla spagnola Toro Soler che le ha inflitto un ippon dopo soli 40”. L'azzurra è stata poi brava a trasformare la delusione per la mancata finale in spinta agonistica e, con due waza-ari, ha superato la portoghese Santos conquistando così il bronzo.
Doppio argento, invece, dal ciclismo. In mattinata a salire sul podio era stata Francesca Barale, seconda al termine dei 50 km previsti nella corsa su strada. Dopo il quarto posto nella gara contro il tempo di martedì, la giovane piemontese si è riscattata andando subito in fuga con altre due atlete, l’oro della crono, Backstedt e la russa Ivanchenko. Ai -20 dall’arrivo l’atleta della Gran Bretagna ha trovato l’azione decisiva staccandosi dalle compagne di fuga ed iniziando la cavalcata verso la sua seconda medaglia d'oro in questi EYOF. Rimasta in coppia con la russa, Barale ha quindi piazzato il suo attacco a 2 km dall’arrivo, tagliando in solitaria il traguardo in 1h22’04”, con un ritardo di 1’04” dalla Backstedt. Terza piazza per Ivanchenko (in 1h22’09”). Le altre due azzurre Eleonora Ciabocco (11esima) e Carlotta Cipressi (21esima) hanno chiuso rispettivamente all'11° e al 21° posto.
Nel pomeriggio, invece, è stato Dario Igor Belletta a centrare il secondo posto del podio nella prova maschile. L'azzurro, al termine di una fuga a sei, ha tagliato il traguardo in volata alle spalle dell'estone Madis Mihhkels (1h49'24") e davanti allo slovacco Martin Svrcek. Settimo Andrea Alfio Bruno.
In serata gioie anche dall'atletica. Nei 200 metri Federico Guglielmi è protagonista di una volata d’oro in 21.11 (+0.6). Un super progresso per il 17enne sprinter che diventa il terzo under 18 italiano di sempre, alle spalle soltanto di Filippo Tortu (20.92) e Andrew Howe (20.99).
Sul podio anche per Rachele Mori, argento nel martello. La 16enne dell’Atletica Livorno sfiora il record personale con 69,04 e festeggia il secondo posto: lo zio è Fabrizio Mori, ex iridato dei 400 ostacoli. Quello di oggi è il secondo oro a Baku, dopo quello di Gabriele Gamba nei 10.000 di marcia, per l’Italia che sale a cinque medaglie, compresi tre argenti.
Sui campi della Baku Tennis Academy si sono disputati i quarti di finali del singolo maschile. Niccolò Ciavarella ha superato per 6-4 6-1 il rumeno Voican ottenendo l’accesso alle semifinali del torneo. Semifinale sfumata invece per l’altro azzurro, Daniele Minighini, sconfitto 5-7 4-6 per mano del lituano Gaubas.
Il medagliere azzurro della XV edizione degli European Youth Olympic Festival
ORI (6): Simone Piroddu (Lotta libera, 55 kg), Aurora Russo (Lotta libera, 61 kg), Gabriele Gamba (Atletica - 10.000 m marcia), Sofia Sartori (Nuoto - 200 farfalla), Luigi Centracchio (Judo - 73 kg), Federico Guglielmi (Atletica - 200 metri).
ARGENTI (7): Erika Gaetani (Nuoto - 200 dorso), Dario Belletta (Ciclismo - Crono), Matteo Melluzzo (Atletica - 100 metri), Giovanni Frattini (Atletica - Giavellotto), Francesca Barale (Ciclismo - Corsa su strada), Dario Igor Belletta (Ciclismo - Corsa su strada), Rachele Mori (Atletica - martello).
BRONZI (4): Chiara Fontana (Nuoto - 400 misti), Lorenzo Bonicelli - Ivan Brunello - Lorenzo Casali (Ginnastica - Team All Around), Carlotta Avanzato (Judo - 48 kg), Veronica Toniolo (Judo - 52 kg).
Torneo di qualificazione olimpica a Catania: Mazzanti ha scelto le 14 azzurre
- PALLAVOLO
Il Commissario Tecnico della nazionale femminile di pallavolo, Davide Mazzanti, ha comunicato la lista delle 14 atlete che prenderanno parte al torneo di Qualificazione olimpica in programma a Catania dal 2 al 4 agosto 2019.
Questo l’elenco delle giocatrici convocate: (Alzatrici) Alessia Orro, Ofelia Malinov; (Centrali) Cristina Chirichella, Anna Danesi, Sarah Fahr e Raphaela Folie; (Libero) Monica De Gennaro e Beatrice Parrocchiale; (Schiacciatrici) Lucia Bosetti, Elena Pietrini, Indre Sorokaite, Miriam Sylla e Sylvia Nwakalor; (Opposto) Paola Egonu. La schiacciatrice Caterina Bosetti ha lasciato oggi il collegiale azzurro.
La squadra italiana, vice campione mondiale, partirà lunedì 29 luglio alla volta di Catania per sostenere il primo incontro, venerdì 2 agosto, contro il Kenya (ore 21.15). Sabato le azzurre affronteranno il Belgio (ore 21.15) mentre domenica è in programma l’ultima sfida contro l’Olanda (ore 21.15).
I match delle azzurre saranno sempre trasmessi in diretta alle 21.15 su Rai 2.
Paltrinieri&Pellegrini, spettacolo Mondiale! Gregorio vince gli 800, Federica è ancora la regina dei 200
- NUOTO
Paltrinieri&Pellegrini, è lo scioglingua del giorno. E' l'Italnuoto che vince e si prende il mondo a Gwangju. Prima l'acuto del campione olimpico dei 1500, che si va a prendere gli 800 stile libero, nuova specialità a 5 cerchi. Controlla la situazione nei primi 200 metri, poi scappa via verso la gloria e un oro iridato straordinario. Gregorio ha confezionato una gara pazzesca, chiusa in 7.39.27 che è anche il nuovo record europeo. Tattica e potenza miscelati in un capolavoro di rara bellezza ed efficacia. Ha chiuso davanti al norvegese Christiansen (7.41.28) e al francese Aubry (7.42.089). Quinto posto per Gabriele Detti (7.43.89).
I riflettori non hanno smesso di illuminare quel tricolore issato lì, sul pennone più alto della piscina coreana.Perché subito dopo il Mondiale ha salutato l'ennesima prodezza di una campionessa che ormai non ha più confini. Federica Pellegrini ha vinto i "suoi" 200 stile libero con una gara da incorniciare: 1.54.22 spaziale, che le vale il 4° titolo iridato e l'ottavo podio consecutivo nella specialità. È la terza prestazione di sempre, la prima in tessuto. Da Melbourne 2005 si sono succeduti campioni e generazioni ma lei no, è sempre rimasta lì. La più forte di sempre.
Nelle sette precedenti edizioni era stata seconda a Kazan 2015 con 1’55”32 e Barcellona 2013 con 1’55”14, prima a Budapest 2017 con 1’54”73, Shanghai 2011 con 1’55”48, Roma 2009 col record del mondo di 1’52”98 (gommato), terza a Melbourne 2007 con 1’56”97 e seconda a Montreal 2005 con 1’58”73. Oggi ha conquistato il suo quarto iridato sulla distanza. E' una storia bella, speciale. Senza fine.
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