Qualificazioni Olimpiche: Fossali 'scala' i Giochi e conquista uno storico pass. Italia a quota 95 atleti
- TOKYO 2020
Anche l’Italia sarà in gara nell’arrampicata sportiva che farà il suo esordio nel programma olimpico di Tokyo 2020. Merito di Ludovico Fossali che, dopo il titolo iridato nella specialità speed conquistato due giorni fa ai Campionati del Mondo in corso a Hachioji, ha ottenuto oggi il passo olimpico nella combinata che riunisce le specialità speed, boulder e lead e che, in questa formula, sarà presente il prossimo anno proprio all’Olimpiade giapponese.
L’azzurro ha collezionato complessivamente 800 punti (speed 2, boulder 20, lead 20) nelle qualificazioni e, pur non centrando la finale a 8, grazie al suo nono posto e alle quote previste per ogni Nazione, ha ottenuto comunque uno dei pass in palio.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 95 (45 uomini, 50 donne) in 12 discipline differenti con 4 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (16 carte olimpiche: 4x100 sl m, 4x100 Mixed Medley 2 m e 2 d, 4x200 sl m, 4x100 mista d)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 m)
- Arrampicata Sportiva (1 pass individuale: Ludovico Fossali)
Dal 25 agosto al via i Mondiali di Linz. Azzurri a caccia dei pass olimpici
- CANOTTAGGIO
Meno sei giorni al via del Mondiale assoluto di canottaggio in programma a Linz (Austria) dal 25 agosto al 1° settembre. Una rassegna iridata che si disputa sul campo di gara ricavato da un'ansa del Danubio, già teatro di numerosi eventi mondiali e di coppa del mondo, e che sarà valido per ottenere i pass olimpici e paralimpici in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Saranno ben 1200 gli atleti, appartenenti a 80 nazioni, che si incontreranno anche per vincere medaglie, o confermare il risultato dello scorso anno, come il quattro di coppia azzurro campione del mondo in carica. L’Italremo, tra l’altro, è la seconda nazione in gara con una squadra quasi completa forte di 25 equipaggi iscritti (solo gli Stati Uniti ne hanno 29) formati, tra uomini e donne, da 69 atleti (40 appartenenti alla categoria Senior, 19 a quella Pesi Leggeri e 10 a quella Pararowing). Un team, assemblato dal dt Francesco Cattaneo e dal suo staff, che scenderà in acqua con le seguenti formazioni ufficializzate ieri al termine dell’ultimo giorno di raduno a Piediluco.
UOMINI SENIOR
DUE SENZA MASCHILE – Matteo Lodo, Giuseppe Vicino
DOPPIO MASCHILE – Fabio Infimo, Simone Venier
QUATTRO SENZA MASCHILE – Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Bruno Rosetti, Matteo Castaldo
SINGOLO MASCHILE – Simone Martini
QUATTRO DI COPPIA MASCHILE – Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili
OTTO – Cesare Gabbia, Emanuele Liuzzi, Luca Parlato Paolo Perino, Emanuele Fiume, Mario Paonessa, Davide Mumolo, Leonardo Pietra Caprina, Enrico D’Aniello (tim)
DONNE SENIOR
DUE SENZA FEMMINILE – Kiri Tontodonati, Aisha Rocek
DOPPIO FEMMINILE – Stefania Buttignon, Stefania Gobbi
QUATTRO SENZA FEMMINILE – Alessandra Montesano, Valentina Iseppi, Alessandra Patelli, Sara Bertolasi
QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE – Ludovica Serafini, Silvia Terrazzi, Clara Guerra, Chiara Ondoli
PESI LEGGERI UOMINI
DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE – Stefano Oppo, Pietro Willy Ruta
SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE - Martino Goretti
DUE SENZA PESI LEGGERI MASCHILE – Giuseppe Di Mare, Raffaele Serio
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE – Lorenzo Fontana, Alfonso Scalzone, Catello Amarante, Gabriel Soares
PESI LEGGERI DONNE
DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE – Valentina Rodini, Federica Cesarini
SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE – Paola Piazzolla
DUE SENZA PESI LEGGERI FEMMINILE – Sofia Tanghetti, Maria Ludovica Costa
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI FEMMINILE – Giulia Mignemi, Greta Martinelli, Silvia Crosio, Arianna Noseda
PARAROWING
SINGOLO FEMMINILE PR1 – Anila Hoxha
SINGOLO MASCHILE PR1 – Fabrizio Caselli
DOPPIO PR3 Mix – Maryam Afgei, Gianfilippo Mirabile
QUATTRO CON PR3 Mix – Cristina Scazzosi, Alessandro Brancato, Lorenzo Bernard, Greta Muti, Lorena Fuina (tim)
SINGOLO MASCHILE PR2 – Daniele Stefanoni
DUE SENZA FEMMINILE PR3 – Maryam Afgei, Greta Muti
DUE SENZA MASCHILE PR3 – Lorenzo Bernard, Alessandro Brancato
RISERVE
UOMINI – Vincenzo Abbagnale, Andrea Cattaneo, Luca Chiumento
DONNE – Giorgia Lo Bue, Laura Meriano, Carmela Pappalardo
Addio Felice, lo sport italiano piange la sua leggenda
- SCOMPARSO GIMONDI
Un campione, un fuoriclasse, un grande italiano che in bici ha vinto tutto. Con Felice Gimondi è scomparso ieri il simbolo di un’epoca che ha ispirato tanti sportivi e non. Così, con una fuga improvvisa, inaspettata.
Nato a Sedrina (Bergamo), Felice avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 29 settembre. In sella ha fatto la storia del ciclismo tricolore e mondiale, entrando di diritto nel club esclusivo di quei sette campioni capaci di vincere tutte le tre grandi corse a tappe.
Gimondi ha firmato per tre volte il Giro d’Italia (1967, 1969 e 1976), con nove podi totali che rappresentano ancora un record imbattuto, una volta il Tour de France (1965) a soli 23 anni, e tre anni dopo la Vuelta. Oltre al Mondiale su strada del 1973, Ia Milano-Sanremo (1974) la Parigi-Roubaix nel ‘66, due Lombardia (’66 e ’73), due titoli italiani (‘68 e 72) e due Parigi-Bruxelles (’66 e ’76).
Felici Gimondi è stato capace di scrivere pagine epiche nell’eterna sfida con Eddy Merckx, di andare oltre lo sport e di diventare il simbolo del Paese. Lo sport italiano abbraccia la moglie Tiziana, le figlie Norma e Federica e si stringe attorno alla famiglia del ciclismo nel ricordo indelebile di un grande uomo, di un atleta diventato leggenda.
Serbia battuta 3-0, l'Italvolley si prende i Giochi. Qualificati 94 azzurri
- TOKYO 2020
L’Italvolley vola a Tokyo2020 e raggiunge la Nazionale femminile che aveva staccato il pass per l’Olimpiade giapponese già la scorsa settimana.
La squadra di Blengini sfrutta al meglio il fattore 'campo’ offerto dal Pala Florio di Bari e doma 3-0 (25-15, 25-19, 25-19) , senza troppi patemi d’animo e con una prestazione maiuscola, la Serbia, sparring partner nella serata che consente all’Italia Team di qualificare ai Giochi la sua quarta squadra, dopo il Settebello di pallanuoto, la Nazionale di softball e l’Italvolley femminile.
La vittoria contro la Serbia, sommata a quelle ottenute nei giorni scorsi contro Camerun e Australia, consente agli azzurri di chiudere in testa il girone C del torneo di qualificazione olimpica disputato in Italia e di iniziare a coltivare il sogno a cinque cerchi. Quella ottenuta oggi rappresenta la 12esima partecipazione olimpica per la Nazionale italiana maschile: una striscia ininterrotta, ricca di gioie e medaglie, iniziata nel lontano 1976 all'Olimpiade di Montréal.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 94 (44 uomini, 50 donne) in 11 discipline differenti con 3 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (16 carte olimpiche: 4x100 sl m, 4x100 Mixed Medley 2 m e 2 d, 4x200 sl m, 4x100 mista d)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 m)
Europei su strada: Elena Cecchini d’argento, Alberto Dainese d’oro U.23 nelle gare in linea
- CICLISMO
Elena Cecchini porta ancora una volta le azzurre sul podio della corsa in linea ai Campionati Europei che si disputano ad Alkmaar (Olanda). Dopo il titolo continentale della scorsa edizione a Glasgow, con Marta Bastianelli, anche questa volta una azzurra è stata tra le protagoniste della gara. In fuga con la olandese Amy Pieters e la tedesca Lisa Klein fin dalle primi chilometri Elena ha potuto contare anche sul gran lavoro svolto dalla squadra che ha saputo contenere il gruppo più volte sollecitato a riprendere le tre fuggitive. Prima le britanniche poi le stesse olandesi, che volevano lanciare la Vos, hanno tentato ma in vano di ricucire lo svantaggio che è arrivato anche a ad oltre 2 minuti. Nella volata finale l’azzurra nulla ha potuto sullo scatto che ai 200 metri dal traguardo Amy Pieters ha messo a segno andando a vincere. Alle sue spalle quindi Elena Cecchini ha preceduto Lisa Klein.
L’azzurro Alberto Dainese di Abano Terme, classe 1998, ha conquistato il terzo oro per l’Italciclo, ottava medaglia azzurra in questa rassegna continentale, vincendo la gara in linea Under 23. Primo al traguardo dopo lo sprint vincente al termine di una distanza totale di 138 km (12 giri del circuito). L’Italia domina così le prove U23 in linea: dopo l’oro della Paternoster conquistato ieri, si aggiunge, oggi, il titolo di Dainese.
Grande soddisfazione del CT Salvoldi: "Nessuna amerezza ma tanta soddisfazione per una medaglia d’argento importante per la squadra e per
Elena che l’ha conseguita e ne aveva bisogno. Si è creata questa situazione tattica in questa eterna sfida tra noi e le olandesi e ce la siamo giocata
fino in fondo. C’è forse solo un piccolissimo rammarico per un tentennamento in volata ma obiettivamente non credo che il risultato finale sarebbe
cambiato. Bene così. Bravissime tutte le azzurre. Abbiamo la consapevolezza che oltre ad essere competitive torneremo a mettere la ruota davanti a
tutte"
Domani, domenica 11 agosto la prova in linea uomini élite con al via il campione uscente Matteo Trentin e l’atteso Elia Viviani.
CORSA IN LINEA 11.30/16.00 KM 172.6 (1 giro di 46.6 km + 11 giri di 11.5 km)
UOMINI ELITE
Ballerini Davide Astana Pro Team
Cimolai Davide Israel Cycling Academy
Consonni Simone Uae Team Emirates
Pasqualon Andrea Wanty - Gobert Cycling Team
Puccio Salvatore Team Ineos
Sabatini Fabio Deceuninck - Quick Step
Trentin Matteo Mitchelton-Scott
Viviani Elia Deceuninck - Quick Step
Europei su strada – Paternoster vince l’oro in linea U.23 con tutta la squadra
- CICLISMO
E’ sempre grande Italia sulle strade olandesi di Alkmaar. Letiazia Paternoster porta il tricolore sul gradino più alto del podio vincendo in volata la corsa in linea Under 23 dopo un gran lavoro di tutte le azzurre. Del resto il CT Salvoldi lo aveva annunciato: "Siamo la squadra più squadra". Così è stato. Sul percorso di 92 km in totale, le azzurre hanno corso da Squadra chilometro dopo chilometro conquistando sul traguardo uno splendido oro.
A firmare il successo finale, guidata negli ultimi metri dalle compagne Guazzini e Balsamo è stata lei, uno dei talenti più in vista sul panorama internazionale: Letizia Paternoster. L'azzurra di Cles classe 1999 è stata autrice di una volata potente, imponente e vincente. E' il successo pieno su strada voluto e desiderato dalla fuoriclasse e plurimedagliata su pista.
Il CT Salvoldi è soddisfatto per il titolo ma anche per la grande prova di squadra: "A tavolino avevamo deciso che se fosse stato un arrivo in volata sarebbe stata Letizia a realizzarla con Elisa, Vittoria ed anche Martina a sua disposizione. Abbiamo ritardato un poco il treno azzurro perché Martina si era attardata…in corsa non sempre tutto funziona come vorresti. Abbiamo gestito questo imprevisto ed in quel frangente c'è stato il forcing della Francia ma poi a due chilometri dal traguardo abbiamo ripreso il controllo della situazione. L'epilogo è stato l'oro".
Una vittoria di squadra per il CT: "E' indiscutibilmente una vittoria di squadra. Quando hai tre atlete come Guazzini, Balsamo disposte a tirare la volata ad una come Letizia, sai che qualcosa di buono accadrà. Sono tre atlete davvero fuoriclasse. Nel mio ruolo sono chiamato a fare delle scelte e loro hanno compreso ed interiorizzato che, in occasioni come questa, se ti metti a disposizione, puoi realizzare grandi cose e, prima o poi, la cortesia torna al mittente. Sono inoltre cresciute insieme e abituate anche a correre nel quartetto: la sintonia e la coesione è un fattore predominante".
L'argento è stato vinto dalla polacca Marta Lach. Bronzo all'olandese Lonneke Uneken.
Salgono a 5 le medaglie conquistate dagli azzurri in questi Europei 2 ori e 3 bronzi.
Europei su strada: Edo Affini sul terzo gradino del podio nella crono
- CICLISMO
Gli azzurri non scendono dal podio ai Campionati Europei su strada che si stanno disputando ad Alkmaar (Olanda).
Nella crono élite ha conquistato la medaglia di bronzo Edoardo Affini che ha coperto il percorso di 22,4 km a 20” dal vincitore, lo straordinario 18enne belga Remco Evenepoel (24’55”) dominatore la scorsa settimana della classica di San Sebastian, mentre al secondo posto si è classificato il danese Kasper Asgreen a 18” dal primo.
Nel tempo intermedio, corso con vento a favore, Edoardo ha fatto registrare un ottimo crono di 12'50 ma è nella seconda parte di corsa che ha guadagnato tempo e terreno preziosi nonostante il vento a contrario. "Grazie al Team Relay corso ieri- dice Affini - ho visto che era proprio la seconda parte a fare la differenza. Prima di partire ho infatti pianificato di mantenere qualche risorsa nella prima parte per poi essere sprigionata e dare tutto nella parte conclusiva. E' stata una tattica giusta".
Per Edoardo questo è il secondo bronzo in questi Europei dopo quello conquistato solo ieri nel Mixed Team Relay. Non solo. Una medaglia che deve essere aggiunta all'oro conquistato ai Giochi del Mediterraneo 2018 nella stessa specialità e al titolo europeo crono tra gli U23 nel 2018.
Per l’altro azzurro in gara Filippo Ganna solo, si fa per dire, un sesto posto (22" di ritardo dal primo) in una classifica cortissima: dalla seconda alla sesta piazza cinque corridori nel giro di 4”.
MEDAGLIERE AZZURRO
ORO: Andrea Piccolo – Crono individuale Uomini Juniores
BRONZO: Affini Edoardo, Boaro Manuele, Martinelli Davide, Guazzini Vittoria, Longo Borghini Elisa e Valsecchi Silvia - Mixed Team Relay
BRONZO: Elena Pirrone – Crono individuale donne U23
BRONZO: Edoardo Affini – Crono individuale uomini
Qualificazione Olimpica di pallavolo: il Ct Blengini ha scelto i 14 azzurri
- TOKYO 2020
Il Commissario Tecnico Gianlorenzo Blengini ha scelto i 14 atleti che prenderanno parte al Torneo di Qualificazione Olimpica in programma nel week end al Pala Florio di Bari. Gli azzurri, da venerdì 9 a domenica 11 agosto, affronteranno Camerun, Australia e Serbia nel girone C. Solo la squadra prima classificata si qualifica per Tokyo 2020.
“La squadra si è impegnata molto per cercare d’arrivare pronta a questo appuntamento. - Ha dichiarato il Ct Blengini - Abbiamo lavorato duro per presentarci nelle migliori condizioni possibili dal punto di vista fisico e tecnico. Tutti i nostri avversari sono preparati, ogni squadra ha tanta voglia di fare bene e sono sicuro che in campo si dimostreranno molto combattivi come noi. Questa è una manifestazione importantissima, sappiamo che non sarà facile e bisognerà concentrarsi al massimo in ogni singola partita. Poter partecipare alle Olimpiadi vuol dire davvero tanto, quando una persona inizia a fare sport e poi diventa la sua professione, il sogno più grande è quello di prendere parte ai Giochi Olimpici. Il fatto di sapere che in questi giorni ci giochiamo il biglietto per Tokyo 2020 rappresenta una grandissima motivazione a dare il nostro meglio. Per raggiungere questo sogno servirà produrre il massimo sforzo. Nel 2015 ci qualificammo in un torneo molto differente, la World Cup è stata una competizione lunga, mentre qui a Bari ci si gioca tutto nel giro di tre giorni. La cosa che non cambia è la voglia, l’aspirazione e la determinazione di centrare questo obiettivo”.
Questo il roster:
Palleggiatori: 6. Simone Giannelli, 2. Riccardo Sbertoli
Centrali: 17. Simone Anzani, 14. Matteo Piano, 15. Roberto Russo
Schiacciatori: 16. Oleg Antonov, 10. Filippo Lanza, 5. Osmany Juantorena, 19. Daniele Lavia
Opposti: 20. Gabriele Nelli, 9. Ivan Zaytsev (capitano)
Libero: 11. Fabio Balaso, 13. Massimo Colaci, 18. Nicola Pesaresi
Pool C (Bari): Italia, Serbia, Australia, Cameroon
9/8 ore 18: Australia-Serbia diretta Rai Sport +HD; ore 21.15: Italia-Camerun diretta Rai 2
10/8 ore 18: Serbia-Camerun diretta Rai Sport +HD; ore 21.15: Italia-Australia diretta Rai 2
11/8 ore 18: Camerun-Australia diretta Rai Sport +HD; ore 21.15: Italia-Serbia diretta Rai 2
Europei a Kiev: Batki e Pellacani oro nel sincro dalla piattaforma. Lorenzo Marsaglia bronzo da 1 metro
- TUFFI
Quindici anni di differenza non hanno impedito alla veterana Noemi Batki e alla 17enne Chiara Pellacani di conquistare la medaglia d’oro ai Campionati Europei di Kiev nei tuffi sincronizzati dalla piattaforma.
Per l’Italia è il primo oro continentale nella specialità e terza medaglia complessiva (dopo i bronzi di Brenda Spaziani e Valentina Marocchi a Madrid 2004 e della stessa Batki con Tania Cagnotto ad Eindhoven 2008). Tutta cuore, grinta e classe la gara delle azzurre - settime ai mondiali di Gwangju - nonostante un piccolo infortunio occorso alla giovane romana nell'ultimo tuffo nella fase di riscaldamento (contrattura al tricipite), che chiudono con 290.34 punti, precedendo le britanniche Poebe Banks ed Emily Martin con 284.40 e le favorite russe Ekaterina Beliaeva e Iuliia Timoshinina bronzo con 277.50.
Medaglia pesante poiché conquistata in una specialità olimpica. Per Tokyo 2020 ci sono altri quattro posti, sugli otto a disposizione, di cui quattro già occupati dalle prime tre coppie dei mondiali più il Giappone paese ospitante. L'ultima possibilità di qualificazione per Batki e Pellacani passa dalla World Cup, in programma proprio nella capitale nipponica ad Aprile, ma oggi più sognare è lecito.
La differenza di età tra le due azzurre le ha rese comunque sempre più unite dalla stessa grande passione per i tuffi e lo sport in generale. Noemi Batki, italoungherese, solare, 32 anni che compirà il 12 ottobre, da due anni si è trasferita a Roma dove si allena con il tecnico federale Domenico Rinaldi, dopo una vita trascorsa ad allenarsi con la mamma Ibolya Nagy con la quale ha condiviso moltissimi successi e medaglie. Ad agosto dello scorso anno l'argento agli europei a Edimburgo 2018 - nove medaglie continentali nel palmares e da poco laureatasi in Scienze della comunicazione a Trieste - l'hanno rilanciata in questa seconda giovinezza, fino all'ottavo posto dalla piattaforma ai mondiali di Gwangju che le ha aperto le porte delle olimpiadi di Tokyo 2020.
Chiara Pellacani, romana, 17 anni il prossimo 12 settembre è tesserata con la MR Sport F.lli Marconi e si allena fin dall'inizio con il tecnico federale Domenico Rinaldi. Ha vinto la medaglia d'oro agli europei giovanili Bergen 2017 dai tre metri nella categoria ragazze ed è campionessa europea in carica nei tre sincro in coppia con Elena Bertocchi. Il successo dello scorso anno in Scozia l'ha lanciata nel panorama internazionale dei grandi e dopo il mondiale di Budapest 2017, al quale ha partecipato senza troppe pressioni e responsabilità, quello a Gwangju è stato il vero esordio mondiale.
L’Italia non scende dal podio. Dopo il successo nel sincro femminile ci pensa Lorenzo Marsaglia a rimpinguare il bottino di giornata con la medaglia di bronzo nel trampolino 1 metro. Il 22enne romano ha ottenuto il primo podio europeo con 380.15 punti. Non è andata bene a Giovanni Tocci. L’argento della specialità, nella precedente edizione continentale, ha chiuso al decimo posto (330.60 punti).
Marsaglia è salito sul podio all'ultimo tuffo, con uno strepitoso doppio e mezzo avanti con un avvitamento che gli vale 72.00, quanto basta per scavalcare, con un lievissimo vantaggio, il britannico Jordan Houlden (379.80). L'oro è andato al tedesco Patrick Hausding (388.85 punti), l'argento all'ucraino Oleg Kolodiy (381.50).
Europei a squadre in Polonia. La Torre: “Nuovi leader daranno energia''
- ATLETICA
La squadra italiana è partita alla volta di Bydgoszcz, in Polonia, dove da venerdì 9 a domenica 11 agosto parteciperà ai Campionati Europei per team.
Cinquantaquattro azzurri, saranno in gara agli Europei a squadre guidati dal direttore tecnico Antonio La Torre sono pronti alla sfida contro i migliori team continentali. E’ una formazione eterogenea con il veterano Marco Lingua (martello), 41 anni, e con Chiara Gherardi (4x100) di appena 18 anni. E’ un’Italia che mescola esperienza a tante novità (nove debuttanti in Nazionale assoluta): “Gioventù, consistenza, leadership diffusa: queste le parole chiave della nostra spedizione - le parole del DT La Torre alla partenza -. Ricordiamoci che prima di tutto dobbiamo salvarci e quindi arrivare entro il settimo posto. Spirito guerriero vuol dire coltello tra i denti, ogni posizione conquistata vale punti importanti per la squadra. Non è una manifestazione per rockstar, a Bydgoszcz conta che suoni bene tutta l’orchestra e che i potenziali nuovi leader sappiano dare energia a tutti, risolvendo anche i problemi di emozione dei più giovani. Per tanti è la vera occasione per dimostrare di avere personalità. Dimentichiamoci quello che abbiamo fatto, perché adesso iniziano gli esami veri: non che alle World Relays di Yokohama, in Coppa Europa dei 10.000 a Londra oppure all’Universiade di Napoli si sia scherzato, ma qui si entra nel vivo della stagione, in un momento delicato a poche settimane dai Mondiali di Doha”. Tra i partenti di oggi mancano solo Dalia Kaddari (4x100), Alessia Trost (alto) e il martellista Marco Lingua che partiranno nei prossimi giorni.
Le gare inizieranno nel tardo pomeriggio di venerdì con una prima giornata dedicata soprattutto alle batterie: entreranno subito in scena molti dei big azzurri come Marcell Jacobs (100), Fausto Desalu (200), Davide Re (400), Ayomide Folorunso (400hs), Luminosa Bogliolo (100hs), tutti alla ricerca delle finali dei giorni successivi, ma anche Daisy Osakue nella finale diretta del disco. Sabato sarà il giorno del capolista mondiale stagionale dell’alto Stefano Sottile, di Yeman Crippa sui 5000, di Leonardo Fabbri nel peso. Domenica - tra gli altri - Claudio Stecchi nell’asta e Alessia Trost nell’alto.
Le tre giornate di gare, da venerdì 9 a domenica 11 agosto, andranno in onda con lunghe trasmissioni in diretta su RaiSport + HD, visibile sul canale 57 del digitale terrestre, 21 di TivùSat, 5057 per gli abbonati Sky e in streaming. Prevista la diretta streaming integrale su RaiSport.web, anche negli orari non coperti dal canale tv, per dare quindi la possibilità agli appassionati dell’atletica e ai tifosi azzurri di seguire tutte le gare della manifestazione. Ampia copertura inoltre su Eurosport 1, con dirette quotidiane. Questo il dettaglio del palinsesto televisivo e in streaming su RaiSport ed Eurosport per gli Europei a squadre di Bydgoszcz 2019.
Venerdì 9 agosto
18.25-21.20 diretta tv RaiSport
18.25-21.20 diretta streaming RaiSport web
18.30-21.30 diretta tv Eurosport 1
Sabato 10 agosto
16.40-17.00 e 17.50-20.00 diretta tv RaiSport
15.55-20.00 diretta streaming RaiSport web
16.30-20.00 diretta tv Eurosport 1
Domenica 11 agosto
16.00-17.00 e 18.05-19.05 diretta tv RaiSport
14.55-19.05 diretta streaming RaiSport web
16.30-19.05 diretta tv Eurosport 1
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