Mondiali: Aurora Tognetti conquista il bronzo in Lituania, oro a squadre per l'Italia femminile
- PENTATHLON MODERNO
Una spettacolare Aurora Tognetti si è presa le luci della ribalta alla Žalgiris Arena Karaliaus Mindaugo di Kaunas (Lituania), dove è calato il sipario sui Campionati Mondiali di pentathlon moderno. Nella giornata finale della rassegna iridata (per l'occasione andata in scena interamente indoor), infatti, la romana classe 1998 si è messa al collo la medaglia di bronzo al termine della finale femminile, ottenendo il risultato più prestigioso della carriera in ambito individuale.
Seconda (1395) e terza (1384) rispettivamente dopo le qualificazioni del gruppo A e la semifinale A, l’azzurra (foto UIPM World Pentathlon/Nuno Gonçalves) ha centrato in scioltezza il pass per l’ultimo atto della kermesse riservato alle 18 migliori pentatlete. La capitolina, quindi, ha concluso nona (218) la prima fase dedicata alla scherma, presente per la prima volta in un’edizione mondiale nel nuovo format dell’eliminazione diretta. Successivamente ha firmato il secondo miglior tempo (32”18) nella prova ad ostacoli (348), che a partire da questa stagione post-olimpica è andata a sostituire l’equitazione, risalendo nella classifica generale fino al terzo posto. Tognetti, quindi, si è resa protagonista dell’ottavo crono (2’21”27) nel nuoto (268), scivolando in quarta posizione alla vigilia della laser run decisiva (598), in cui è partita con un ritardo di 33” nei confronti dell’egiziana Farida Khalil, poi vincitrice della medaglia d’oro con un bottino di 1457 punti. Dietro di lei si è andata a piazzare l’ungherese Blanka Guzi (argento con 1445) che, nel duello per il secondo gradino del podio iridato, è riuscita a precedere l’italiana. Ma non è finita qui. Assemblando i punteggi della stessa Tognetti (1432) e delle altre due azzurre ai nastri di partenza in finale ovvero Valentina Martinescu (11ª con 1406) e Maria Beatrice Mercuri (15ª con 1391), l’Italia femminile (foto UIPM World Pentathlon/Nuno Gonçalves) si è aggiudicata l’oro nella classifica a squadre con un complessivo di 4229. Alle sue spalle la Gran Bretagna (argento con 4209) di Olivia Green, Emma Whitaker e Charlie Follett e l’Egitto (bronzo con 4198) di Farida Khalil, Malak Ismail e Jana Attia.
La competizione individuale maschile, quindi, è stata vinta dall’altro egiziano Moutaz Mohamed (oro con 1579) di fronte al transalpino Mathis Rochat (argento con 1562) ed al ceco Matej Lukes (bronzo con 1547). In ambito Italia va rimarcato l’ottavo posto in rimonta di Roberto Micheli (1522) mentre Matteo Bovenzi, partito per primo nella laser run, alla fine ha concluso solamente 13° con 1505. Con questi score, a cui vanno aggiunti i 1476 punti raccolti dal bronzo olimpico Giorgio Malan in semifinale (al termine della quale è stato eliminato), il terzetto maschile azzurro ha terminato al quarto posto nella graduatoria a squadre con 4503. Meglio della nostra Nazionale hanno fatto solamente la Francia di Rochat, Ugo Fleurot e Leo Bories (oro con 4594), l’Ucraina di Yuriy Kovalchuk, Danylo Sych e Roman Popov (argento con 4573) e l’Egitto del trionfatore Mohamed, Mohanad Shaban e Mohamed Hassan (bronzo con 4559). (agc)

Diaz e Iapichino vincono la Diamond League: doppio successo per l'Italia nel closing in Svizzera
- ATLETICA
È un’Italia stellare quella che si congeda dalla seconda ed ultima serata di finali della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica leggera. Nella suggestiva cornice del mitico Stadio Letzigrund di Zurigo (Svizzera), infatti, Andy Diaz Hernandez ha trionfato nel contest maschile del salto triplo, ottenendo il suo terzo titolo in carriera (il primo da quando difende i colori azzurri) dopo quelli firmati rispettivamente nell’edizione 2022 ed in quella 2023. In chiusura di programma, quindi, si è materializzato un altro successo per il nostro Paese, quello conquistato nella gara femminile di salto in lungo da Larissa Iapichino, che ha dunque confermato il ‘Diamante’ vinto lo scorso anno in quel di Bruxelles (Belgio). Degli ottimi segnali per l’intero movimento tricolore, quando mancano appena due settimane allo scoccare dei Campionati Mondiali di Tokyo, in Giappone.
Per il bronzo olimpico in carica (foto ANSA), che in stagione si è tinto d’oro sia agli Europei sia ai Mondiali indoor (in quest’ultimo caso con il record italiano di 17.80), si è rivelato decisivo un quarto balzo da 17.56, misura (la seconda stagionale all'aperto) che nessuno dei suoi avversari è più riuscito a migliorare. Il riferimento va in particolare al portoghese Pedro Pichardo ed all’algerino Triki Yasser Mohammed (17.42), dovutisi accontentare rispettivamente della seconda e della terza posizione. Risultato confortante anche quello fatto segnare dalla classe 2002 di Borgo San Lorenzo (foto ANSA), quarta l’estate scorsa ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e campionessa europea indoor in carica, atterrata a 6.93 in concomitanza della terza prova. La piazza d’onore, quindi, è stata appannaggio dell’olimpionica tedesca Malaika Mihambo che, proprio nel salto conclusivo, ha fatto tremare la detentrice del titolo spingendosi fino a 6.92 (un centimetro in meno rispetto all’azzurra) mentre l’ultimo gradino del podio se lo è assicurato la transalpina Hilary Kpatcha (6.75).
“Le sensazioni erano buone, già durante il riscaldamento. Non mi aspettavo una misura così, dato che le ultime due gare non sono andate alla grande. Sono venuto qui per testare la mia forma e ho mostrato di essere ancora tra i migliori. Ringrazio i medici per avermi aiutato in questo percorso e ora sono pronto sia fisicamente sia mentalmente per volare ai Mondiali di Tokyo”, il commento di un soddisfatto Diaz. Decisamente raggiante anche Iapichino: “Questo è il tempio dell'atletica. È la mia prima volta qui e non pensavo fosse così magico. Momento davvero meraviglioso, però da domattina piedi per terra: in un paio di settimane mi aspetta una missione leggermente più ardua. Cerchiamo di concentrarci e focalizzarci per bene. Ho lavorato tanto per trovare questi risultati, anche dal punto di vista mentale. Vorrei portare questa grinta e determinazione anche ai Mondiali per poter dire la mia in mezzo alle migliori. Non vedo l’ora, aspetto questa rassegna iridata da mesi e sarà una bella lotta. Io voglio giocare le mie carte al meglio”. (agc)

La Coppa del Mondo riparte da Tacen: convocati 10 azzurri per la quarta tappa in Slovenia
- CANOA SLALOM
La Coppa del Mondo di canoa slalom è pronta a tornare nel vivo con la quarta e penultima tappa della stagione, in programma da venerdì 29 a domenica 31 agosto tra le rapide di Tacen (Slovenia), nei pressi della capitale Lubiana. Si tratta di uno snodo cruciale di quest'annata post-olimpica ad una settimana dal closing del massimo circuito ad Augsburg (Germania, 4-7 settembre) e soprattutto ad un mese dai Campionati Mondiali di Sydney (Australia, 29 settembre-4 ottobre).
Sono 10 (sei uomini e quattro donne) gli azzurri convocati dal direttore tecnico Daniele Molmenti. Nel kayak maschile difenderanno i colori dell’Italia l’olimpionico Giovanni De Gennaro (foto FICK), Xabier Ferrazzi e Marcello Beda mentre in ambito femminile spazio a Chiara Sabattini e Lucia Gabriella Pistoni. Al cancelletto di partenza della canadese maschile, quindi, ci saranno Paolo Ceccon, Martino Barzon e Flavio Micozzi, con Marta Bertoncelli ed Elena Borghi pronte a farsi largo al femminile. De Gennaro, Ferrazzi e Sabattini, inoltre, prenderanno parte anche al kayak cross, la terza specialità che ha effettuato il proprio debutto olimpico la scorsa estate in occasione dei Giochi di Parigi 2024.
Venerdì 29 sarà dedicato interamente al K1, dalle batterie mattutine sino alle finali del pomeriggio. Stesso discorso per la giornata di sabato 30, riservata agli specialisti del C1. Domenica 31, infine, a far calare il sipario sul weekend in terra slovena sarà il kayak cross. Di seguito il programma completo con evidenziati gli orari delle finali. (agc)
TACEN: IL PROGRAMMA
Venerdì 29 agosto
12.15 - Batterie K1 donne
13.14 - Batterie K1 uomini
16.06 - Finale K1 donne
16.45 - Finale K1 uomini
Sabato 30 agosto
10.45 - Batterie C1 donne
11.39 - Batterie C1 uomini
14.06 - Finale C1 donne
14.45 - Finale C1 uomini
Domenica 31 agosto
09.00 - Time trials kayak cross donne
09.55 - Time trials kayak cross uomini
12.55 - Batterie kayak cross donne
13.19 - Batterie kayak cross uomini
14.05 - Quarti di finale kayak cross donne
14.24 - Quarti di finale kayak cross uomini
14.42 - Semifinale kayak cross donne
14.51 - Semifinali kayak cross uomini
15.02 - Finale kayak cross donne
15.09 - Finale kayak cross uomini
Diamond League Final: secondo posto per Mattia Furlani nel salto in lungo di Zurigo
- ATLETICA
Italia sul podio nella prima giornata della Diamond League Final ospitata da Zurigo, in Svizzera.
Dopo i sesti posti di Roberta Bruni nel salto con l’asta e di Leonardo Fabbri nel getto del peso, è Mattia Furlani (foto ANSA) a prendersi la scena.
Nella gara di salto in lungo della Sechseläutenplatz il bronzo olimpico di Parigi 2024 ci mette un po’ a carburare ma alla fine, dopo quattro tentativi non esaltanti, firma al quinto salto la misura di 8.30 che vale il secondo posto.
Meglio dell’azzurro (che poi non si migliora nella sesta ed ultima prova) solo il padrone di casa svizzero Simon Ehammer, che trionfa con 8.32. Completa il podio, terzo, l’australiano Liam Adcock a quota 8.24. (agc)
Europei, Italia pronta per la fase a gironi di Limassol: consegnata la lista definitiva dei 12 azzurri
- PALLACANESTRO
Il commissario tecnico Gianmarco Pozzecco ha scelto i 12 giocatori che scenderanno in campo ai Campionati Europei maschili di pallacanestro, in programma da mercoledì 27 agosto fino a domenica 14 settembre tra Riga (Lettonia, Gruppo A), che ospiterà anche tutta la fase ad eliminazione diretta (dagli ottavi di finale in poi), Tampere (Finlandia, Gruppo B), Limassol (Cipro, Gruppo C) e Katowice (Polonia, Gruppo D).
Alla vigilia del match di esordio degli azzurri nella 42ª edizione della rassegna continentale, infatti, è stata consegnata ufficialmente la lista definitiva, al cui interno sono stati presentati i nomi di Danilo Gallinari (ala), Nicolò Melli (ala/centro), Simone Fontecchio (ala), Darius Thompson (guardia), Giampaolo Ricci (ala), Matteo Spagnolo (playmaker), Gabriele Procida (guardia/ala), Saliou Niang (ala), Marco Spissu (playmaker), Momo Diouf (ala/centro), Nicola Akele (ala) ed Alessandro Payola (playmaker).
La nostra Nazionale, che ha svolto l’ultima fase della preparazione a Roma allenandosi presso il Palazzetto polifunzionale del Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, è stata inserita all’interno del Gruppo C, che si disputerà sul parquet della Spyros Kyprianou Arena di Limassol ed in cui se la vedrà contro la Grecia (giovedì 28 agosto alle ore 20.30 italiane), la Georgia (sabato 30 agosto alle ore 14.00), la Bosnia Erzegovina (domenica 31 agosto alle ore 20.30), i campioni europei in carica della Spagna (martedì 2 settembre alle ore 20.30) ed infine i padroni di casa di Cipro (giovedì 4 settembre alle ore 17.15). Le prime quattro squadre classificate di ciascun raggruppamento staccheranno il pass per la fase ad eliminazione diretta. Questa, come accennato in precedenza, si terrà per intero all’Arena Riga, che farà da cornice agli ottavi di finale (sabato 6 e domenica 7 settembre), ai quarti di finale (martedì 9 e mercoledì 10 settembre), alle semifinali (venerdì 12 settembre), alla finale per il bronzo e a quella per l’oro (entrambe calendarizzate nella giornata di domenica 14 settembre).
“Inserirsi all’interno di questo gruppo e con questo staff è stato molto semplice perché si tratta di un ambiente che conosco ormai già da qualche anno. È sempre bello e sono contento, nella speranza di poter affrontare tutti insieme un’estate fantastica. Questa squadra mi piace perché si vede che gioca bene insieme, con una buona chimica, delle ottime sinergie ed un bel mix tra talento e fisicità. Per quanto riguarda il mio ruolo ne ho parlato con il coach e sono qui per aiutare, godermi questo gruppo ed ogni giorno di questa rassegna. Poi per noi l’importante è ragionare passo dopo passo, cercare di passare la prima fase e vedere in seguito cosa potrà accadere”, le parole del vice-capitano Danilo Gallinari (foto FIBA), alla sua ultima estate con indosso la casacca dell’Italia ed arrivato soltanto lunedì 18 agosto alla corte di Pozzecco dopo aver trascinato (da MVP) i suoi Vaqueros de Bayamón alla vittoria del campionato portoricano (primo titolo della carriera per il trentasettenne di Sant’Angelo Lodigiano).
Baluardo della Nazionale (77 presenze e 24° migliore marcatore di sempre con 1.096 punti all'attivo) in tre edizioni degli Europei (2011-2013-2015), ai Mondiali del 2019 e ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, il ‘Gallo’ conosce bene quali sono le sensazioni che si respirano nel difendere la maglia azzurra: “Quando ero piccolo i miei idoli erano coloro che giocavano con l’Italia. Per me poter entrare a far parte prima delle selezioni giovanili, successivamente di quella maggiore ed intraprendere tutto il percorso che ho fatto mi ha dato delle percezioni profondamente diverse da quelle che si provano nei club perché qui si viene solamente per giocare a pallacanestro e difendere la casacca della Nazionale. Mi hanno sempre detto tutti che vincere con l’Italia è diverso perché ti dà un qualcosa in più. Questo continuo desiderio è sempre stato ciò che mi ha spinto a tornare in azzurro tutte le volte in cui mi è stato possibile”.

L’Italia maschile, che non vince gli Europei dall’oro di Parigi 1999 (Francia) e non sale su uno dei tre gradini del podio continentale dal bronzo di Stoccolma 2003 (Svezia), ha disputato ben sei amichevoli nel proprio percorso di avvicinamento, concludendo con il bottino di quattro vittorie e due sconfitte. Prima sono arrivati i due successi ottenuti ai danni dell’Islanda (87-61) e del Senegal (80-56) nell’ambito della Trentino Basket Cup e poi gli altrettanti firmati nei confronti della Lettonia (91-75) e dell’Argentina (84-72) rispettivamente a Trieste e Bologna. Prima di prendere il volo per l’Isola di Cipro, quindi, gli azzurri hanno fatto scalo ad Atene dove, al tradizionale Torneo dell’Acropoli, hanno subito due battute d’arresto: una per mano della stessa Lettonia (68-83) e l’altra (di misura) contro i padroni di casa della Grecia (74-76). Di seguito il programma degli Europei con gli impegni della Nazionale nel dettaglio. (agc)
I GIRONI
Gruppo A (Riga): Serbia, Lettonia, Repubblica Ceca, Turchia, Estonia, Portogallo
Gruppo B (Tampere): Germania, Lituania, Montenegro, Finlandia, Gran Bretagna, Svezia
Gruppo C (Limassol): Italia, Spagna, Grecia, Georgia, Bosnia Erzegovina, Cipro
Gruppo D (Katowice): Francia, Slovenia, Polonia, Israele, Belgio, Islanda
LIMASSOL: IL CALENDARIO DEGLI AZZURRI
*orari italiani
Giovedì 28 agosto: Italia-Grecia (ore 20.30)
Sabato 30 agosto: Italia-Georgia (ore 14.00)
Domenica 31 agosto: Italia-Bosnia Erzegovina (ore 20.30)
Martedì 2 settembre: Italia-Spagna (ore 20.30)
Giovedì 4 settembre: Italia-Cipro (ore 17.15)
RIGA: IL CALENDARIO DELLA FASE FINALE
*orari italiani
Sabato 6 settembre (ottavi di finale)
11.00: B2-A3
14.15: A1-B4
17.30: B1-A4
20.45: A2-B3
Domenica 7 settembre (ottavi di finale)
11.00: C1-D4
14.15: D2-C3
17.30: C2-D3
20.45: D1-C4
Martedì 9 settembre (quarti di finale)
16.00: B2/A3-C1/D4 (QF1)
20.00: A1/B4-D2/C3 (QF2)
Mercoledì 10 settembre (quarti di finale)
16.00: B1/A4-C2/D3 (QF3)
20.00: A2/B3-D1/C4 (QF4)
Venerdì 12 settembre (semifinali)
16.00: vincente QF1-vincente QF2
20.00: vincente QF3-vincente QF3
Domenica 14 settembre
16.00: finale bronzo
20.00: finale oro
Mondiali: Sofia Raffaeli conquista la medaglia di bronzo nel concorso generale di Rio de Janeiro
- GINNASTICA RITMICA
Per la terza volta consecutiva una maestosa Sofia Raffaeli si è assicurata il podio nel concorso generale individuale dei Campionati Mondiali di ginnastica ritmica. Dopo lo storico trionfo firmato nel 2022 in Bulgaria e la piazza d’onore conquistata l’anno successivo in quel di Valencia (Spagna), infatti, la ventunenne marchigiana si è aggiudicata la medaglia di bronzo a Rio de Janeiro (Brasile), teatro della 41ª edizione iridata dei piccoli attrezzi. L’ennesimo capolavoro di una carriera ancora tutta da scrivere per il ‘Vulcano di Chiaravalle’ (foto Simone Ferraro/FGI), materializzatosi a poco più di un anno di distanza dall’altro epico terzo posto ottenuto l’estate scorsa ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Il cammino dell’azzurra al Barra Olympic Park è cominciato con il quarto punteggio più alto (87.350) maturato nelle qualificazioni, grazie al quale si è guadagnata in scioltezza il pass per la finale all-around riservata alle migliori 18 ginnaste. Seconda dopo una performance di grande spessore tecnico al cerchio (30.550), la fuoriclasse tricolore si è resa protagonista di qualche piccola sbavatura (non grave) sia alla palla (29.100) sia alle clavette (29.000), scivolando indietro di una posizione e ritrovandosi quindi terza alla vigilia dell’ultima routine. Raffaeli, tuttavia, non ha tradito le attese all’insidioso nastro (29.300), attrezzo con cui ha difeso egregiamente il gradino più basso del podio, per archiviare il proprio giro completo con lo score complessivo di 117.950 ed un discreto margine di vantaggio nei confronti della più diretta rivale per l'ultimo posto nella top-3 (foto ANSA) ovvero l’ucraina Taisiia Onofriichuk (quarta con 117.400).
A fare meglio della stella italiana sono state solamente l’olimpionica tedesca Darja Varfolomeev (oro con 121.900) e la bulgara Stiliana Nikolova (argento con 119.300). Per la nostra Nazionale c’è da rimarcare anche la 13ª posizione di Tara Dragas (109.850), al debutto in carriera in un appuntamento mondiale a livello senior e leggermente calata rispetto alla due giorni di apertura, in cui si era distinta collezionando l’ottavo punteggio più alto (84.650) della fase preliminare. (agc)

US Open: Sara Errani e Andrea Vavassori si confermano i campioni di New York nel doppio misto
- TENNIS
Cambia il format, cambiano gli avversari ma i campioni di New York sono sempre loro. Sara Errani e Andrea Vavassori, dopo lo storico successo firmato nel 2024, hanno confermato il titolo del doppio misto agli US Open, il quarto ed ultimo Slam della stagione tennistica.
Dopo aver avuto la meglio sulla kazaka Elena Rybakina e sull’americano Taylor Fritz per 4-2 4-2, sulla ceca Karolina Muchova e sul russo Andrey Rublev per 4-1 5-4 (7-4) e sul tandem a stelle e strisce (entrato in tabellone come alternate) formato da Danielle Collins e Christian Harrison per 4-2 4-2, l’olimpionica romagnola ed il piemontese (foto ANSA), nella finalissima andata in scena sul cemento outdoor dell’Arthur Ashe Stadium, hanno completato l’opera sconfiggendo al super tie-break (6-3 5-7 10-6) la polacca Iga Swiatek ed il norvegese Casper Ruud, costretti a cedere dopo poco più di un’ora e mezza di partita.
Per gli azzurri si tratta del terzo Major di coppia. In mezzo al back to back messo a segno nella Grande Mela, infatti, c’è da rimarcare anche la vittoria ottenuta ad inizio giugno di quest’anno sulla terra battuta del Roland Garros. Quello odierno, inoltre, rappresenta per Errani il nono sigillo della carriera (sei in doppio e tre in misto) in ambito Slam nonché il terzo ottenuto sui campi newyorkesi, lei che già aveva avuto modo di assaporare il trionfo a Flushing Meadows addirittura nel 2012 insieme alla storica compagna Roberta Vinci.
"Andrea, sei troppo forte. Con te mi diverto molto, condividere insieme questi momenti è speciale. Un ringraziamento va anche a tutto il nostro team, avere il vostro supporto è bellissimo. È incredibile giocare davanti a tutti questi tifosi, grazie a voi per essere rimasti fino a tardi, e anche a tutti gli italiani che ci hanno supportato da casa”, il commento di Errani durante la cerimonia di premiazione. "In questi due anni abbiamo fatto qualcosa di straordinario - ha detto Vavassori -. Nel doppio maschile ho fatto ottime cose con Simone Bolelli, ma giocare con Sara è eccezionale. Grazie a tutto il nostro team, a chi ha fatto il tifo per noi, qui e davanti alla televisione. È importante che il doppio abbia più visibilità anche in futuro, ne abbiamo avuta con questo evento, è importante che ce ne sia sempre di più", ha concluso il torinese. (agc)

Getto del peso, Diamond League: Leonardo Fabbri conclude secondo anche il meeting di Losanna
- ATLETICA
Leonardo Fabbri si conferma sul podio in Diamond League, il massimo circuito internazionale di atletica leggera giunto ormai alla 13ª tappa della stagione. Il gigante di Bagno a Ripoli infatti, dopo la piazza d’onore conquistata appena quattro giorni fa in quel di Chorzów (Polonia), si è attestato al secondo posto nel getto del peso anche nel meeting elvetico di Losanna. In questo modo il fiorentino (foto ANSA) è riuscito a guadagnare i punti utili per qualificarsi al closing di Zurigo (sempre in Svizzera) della settimana prossima, quando proverà a difendere il titolo di 'Diamond League Champion' su cui ha messo la firma lo scorso anno a Bruxelles (Belgio). Il vice-campione mondiale in carica, in condizioni difficili a causa della pedana bagnata, al quarto lancio ha trovato comunque un prezioso 21.77, che lo ha condotto momentaneamente in testa. Con 22.04 nel quinto turno, tuttavia, a superarlo è stato l'americano Joe Kovacs, che ha mantenuto la vetta anche al termine della finale a tre. Ha completato il podio, quindi, l’altro pesista a stelle e strisce Adrian Piperi (21.49) mentre ha concluso 10° l'altro azzurro Zane Weir (19.77).
Obiettivo pass per le Finals di Zurigo centrato anche da Mattia Furlani (foto ANSA), che non è andato oltre il sesto posto nella gara di salto in lungo. Il bronzo olimpico di Parigi 2024, su un'asse di battuta totalmente sommersa dall'acqua, è atterrato a 7.60 in concomitanza della seconda prova e, avendo ben poco da rischiare quando mancano soltanto tre settimane ai Mondiali di Tokyo (Giappone), non è riuscito a migliorarsi nei successivi tre balzi. Vittoria per l'uzbeko Anvar Anvarov (7.84) davanti al padrone di casa Simon Ehammer (7.72) ed al giamaicano Tajay Gayle (7.71).
Quarto piazza, infine, per Lorenzo Simonelli nel contest dei 110 metri ostacoli. Il capitolino classe 2002 (primo degli europei in gara), sotto una pioggia battente, ha tagliato la linea di arrivo con il tempo di 13”21, giungendo alle spalle del terzetto statunitense formato da Cordell Tinch (12”98), Jamal Britt (13”13) e Trey Cunningham (13”19). (agc)

Addio a Paolo Angioni, oro a squadre nel concorso completo ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964
- SPORT IN LUTTO
Il mondo dello sport piange la scomparsa di Paolo Angioni, icona azzurra degli sport equestri.
Nato a Cagliari il 22 gennaio del 1938, ha vinto la medaglia d’oro a squadre ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964 nella disciplina del concorso completo, condividendo il primo gradino del podio con Mauro Checcoli, Alessandro Argenton e Giuseppe Ravano. Quattro anni più tardi (sempre nel completo) ha preso parte anche all’edizione a cinque cerchi di Città del Messico, ma è sempre stato un ottimo cavaliere anche nel salto ostacoli, con all’attivo numerose partecipazioni sia in Coppa delle Nazioni sia allo CSIO di Piazza di Siena.
Angioni era ufficiale di Cavalleria dell’Esercito Italiano e, grazie agli insegnamenti del generale Francesco Amalfi (allievo di Federigo Caprilli), ha fatto suo il sistema naturale di equitazione, concetti che ha poi approfondito con tanti altri maestri, tra cui anche l’allora capitano Piero d’Inzeo ed il marchese Fabio Mangilli. La sua dedizione lo ha portato non solo ad essere un grande conoscitore degli sport equestri ma anche a diventarne uno studioso. Una passione che ha continuato a coltivare anche sceso di sella, mettendo a disposizione dei più giovani la sua infinita cultura con la stesura di diversi testi. Insignito dalla Federazione Italiana Sport Equestri della qualifica di Socio Benemerito, nel 2015 il Comitato Olimpico Nazionale Italiano gli ha conferito il Collare d’Oro al merito sportivo, la massima onorificenza dello sport italiano.
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti della FISE e dell’intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia. (agc)
Al via i Mondiali all'Idroscalo di Milano, Buonfiglio parteciperà alla cerimonia di apertura
- CANOA VELOCITÀ
È tutto pronto per i Campionati Mondiali di canoa velocità che, da mercoledì 20 a domenica 24 agosto, sulle acque dell’Idroscalo di Milano vedranno in azione circa 1.400 atleti in rappresentanza di 75 nazioni. Saranno 24 i titoli in palio (compresi i 16 delle specialità olimpiche) nella prima rassegna iridata del nuovo quadriennio a cinque cerchi, che avrà il proprio culmine nell’estate del 2028 con i Giochi di Los Angeles. La kermesse prenderà ufficialmente il via alle ore 18.30 di martedì 19 con la cerimonia di apertura, alla quale presenzierà anche il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
Saranno cinque giorni ad altissima intensità per la Nazionale azzurra (foto FICK), composta per l'occasione da 20 equipaggi (12 maschili ed otto femminili). La giornata di mercoledì 20 sarà interamente dedicata alle batterie sulle varie distanze (200, 500 e 1.000 metri). Spazio alle fasi di qualificazione anche giovedì 21, quando nel pomeriggio si svolgeranno le prime semifinali. Le prime finali, sui 200 e 500 metri, che assegneranno i titoli iridati sono in programma il 22 agosto. Dal pomeriggio del 23 agosto, quindi, spazio esclusivamente all'assegnazione delle medaglie, fino a quelle dei 5.000 metri che chiuderanno la rassegna domenica 24. (agc)
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