Primo podio alla prima gara stagionale per l'Italia nello slittino artificiale. A conquistarlo è Dominik Fischnaller, che chiude al secondo posto a Igls nel singolo maschile. Aveva esultato al traguardo della seconda manche l'altoatesino, forse non solo perché era riuscito ad andare in quel momento al comando, ma perché, seppur con cinque atleti che dovevano ancora gareggiare, aveva capito di poter arrivare tra i primi tre. E infatti così è stato.
Dominik Fischnaller (foto ANSA) riesce a rimontare tre posizioni dopo il quinto posto della prima manche e conquista il ventesimo podio in carriera in gare individuali (singolo e sprint), il quarto sulla pista austriaca che l'aveva visto anche trionfare nel 2015. Stavolta si è dovuto arrendere al tedesco Johannes Ludwig, bronzo olimpico e unico (oltre all'austriaco Wolfgang Kindl, che ha chiuso terzo) a fare meglio dell'azzurro nella seconda manche. Fuori dal podio invece, l'altro italiano in gara, Kevin Fischnaller, che ha perso sin dal primo intermedio e non è più riuscito a recuperare, scivolando così in ottava posizione dopo aver ottenuto lo stesso tempo del cugino Domink nella prima manche.
Coppa del Mondo, spadisti azzurri secondi a Berna. Fiorettiste terze ad Algeri
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SCHERMA
L'Italia inizia dal secondo gradino del podio la stagione di Coppa del Mondo di spada maschile a squadre. Sulle pedane di Berna, infatti, il quartetto azzurro composto da Marco Fichera, Paolo Pizzo, Gabriele Cimini e da Federico Vismara, reduce dal terzo posto conquistato nella gara individuale svoltasi ieri, ha conquistato il secondo posto dopo la sconfitta giunta in finale contro la Russia col punteggio di 31-27.
Gli azzurri del CT Sandro Cuomo, dopo aver esordito superando il Brasile per 45-26, hanno avuto ragione col punteggio di 45-36 del Giappone. Ai quarti è poi arrivata la vittoria contro la Svizzera per 45-31, prima della semifinale vinta contro la Corea del Sud per 45-31.
Terzo posto, invece, per l'Italia nella gara a squadre che ha concluso la tappa di Algeri del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile. Il CT Andrea Cipressa ha scelto di schierare un quartetto composto da Alice Volpi, Camilla Mancini, Erica Cipressa e dalla diciassettenne Martina Favaretto.
L'Italia, vicecampione del Mondo in carica e testa di serie numero 1 del tabellone principale, ha esordito superando per 45-22 la squadra di Taipei, approdando ai quarti dove ha vinto col punteggio di 45-38 l'assalto contro la Germania. In semifinale è però giunta la battuta d'arresto, per mano della Francia, poi vincitrice finale della prova, capace di fermare la squadra azzurra sul 45-39. Nel successivo assalto con in palio il terzo gradino del podio, le azzurre hanno fermato l'Ungheria col punteggio di 43-36.
Coppa del Mondo: Brignone, a Killington trionfo 'gigante'. Libera, Innerhofer 2° e Paris 3° a Lake Louise
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SCI ALPINO
Italsci da urlo in Coppa del Mondo. Un successo, un 2° e un 3° posto: è l'esaltante bilancio di una giornata da ricordare. Sensazionale Federica Brignone (foto FISI): grazie a una seconda manche strepitosa l'azzurra vince lo slalom gigante di Killington e conquista il 9° successo in carriera in Coppa del mondo davanti alla norvegese Ragnild Mowinckel (che finisce a 49 centesimi dopo aver chiuso in testa la prima manche) e all'austriaca Stephanie Brunner (a 78/100). Una prova meravigliosa da parte della valdostana, nonostante un errore nella parte finale che le ha impedito soltanto di ottenere il miglior tempo di manche (dell'austriaca Katharina Liensberger), non di mettersi dietro tutte le rivali.
Federica sale in testa alla classifica di specialità con 180 punti scavalcando la francese Tessa Worley, che aveva vinto a Sölden e a Killington si è dovuta accontentare del quinto posto. Mikaela Shiffrin, idolo di casa, non è riuscita a salire sul podio, ma la quarta posizione la consente comunque di restare al comando della classifica generale di Coppa del mondo con 210 punti, proprio davanti alla Brignone.
Per quanto riguarda le altre azzurre Marta Bassino ha chiuso al'undicesimo posto con due manche di fatto senza errori, nelle quali è mancata un po' di velocità per poter ambire a un piazzamento migliore. Per Irene Curtoni è arrivato un quattordicesimo posto a pari merito con la norvegese Stjernesund: si è difesa nella prima parte provando a conservare il vantaggio su Katharina Liensberger, in quel momento al comando, poi ha rallentato un po' troppo perdendo decimi preziosi. Non si sono qualificate alla seconda manche Elena Curtoni e Karoline Pichler, così come Francesca Marsaglia e Roberta Midali che non hanno portato a termine la propria prova.
Anche Christof Innerhofer e Dominik Paris lasciano il segno in un sabato straordinario per lo sci alpino italiano. I due azzurri salgono rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio nella discesa di Lake Louise, la prima della stagione, arrendendosi soltanto all'austriaco Max Franz.
Si era capito subito, d'altronde, che con quei tempi (1'46"18 Franz e 1'46"46 Innerhofer) si poteva pensare in grande. E infatti, uno ad uno, nessuno si è più avvicinato, non il campione olimpico Aksel Lund Svindal, condizionato dall'infortunio alla mano sinistra, non Jansrud, finito a oltre un secondo da Christof. L'unico ad impensierire i primi due, almeno nella prima parte della discesa, è stato Dominik Paris (alla pari di Franz al primo intermedio), e alla fine ha potuto gioire comunque per un gran terzo posto (23esimo podio in carriera), tirando un sospiro di sollievo prima quando Beat Feuz, scatenato in prova, non è riuscito a superarlo, e poi quando l'austriaco Kriechmayr è finito dietro di appena tre centesimi.
Fuori dai primi quindici ma in zona punti Peter Fill, che sta ritrovando pian piano la migliore condizione ed è arrivato 23°, poco più distante Emanuele Buzzi (26°), lontani Matteo Marsaglia (45°), Werner Heel (55°) e Mattia Casse (61°).
Di Francesca-Batini, che mamme! Elisa torna e vince nel fioretto in CdM ad Algeri, terza Martina. Sul podio anche Vismara nella spada
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SCHERMA
Non poteva esserci rientro in pedana migliore per le "neo mamme" Elisa Di Francisca e Martina Batini. La jesina mancava dalle scene internazionali dai Giochi Olimpici di Rio2016: al suo rientro in pedana, supportata dalla presenza in tribuna del figlio Ettore nato .il 30 luglio 2017, vince la tappa d'esordio stagionale del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile svoltasi ad Algeri.
Podio al rientro internazionale anche l'altra neo mamma, Martina Batini che sei mesi dopo la nascita del piccolo Leonardo, risale in pedana e conquista il terzo posto, proprio dopo il derby azzurro contro Elisa Di Francisca.
L'inno di Mameli corona una giornata entusiasmante per l'ItalFioretto che può contare nuovamente su due atlete la cui maternità non sembra aver scalfito la caratura tecnica e soprattutto la voglia di vincere. Lo attesta anche l'assalto finale della gara con Elisa Di Francisca capace di rifilare un netto 15-11 alla diciannovenne giapponese Sera Azuma. L'assalto derby di semifinale tra Elisa Di Francisca e Martina Batini, vinto dalla prima col punteggio di 15-6, era uno degli auspici della vigilia, concretizzatosi grazie a dei percorsi di gara che le hanno proiettate in finale.
Nel suo percorso, Elisa Di Francisca, dopo aver ottenuto venerdi il pass per il main draw immediatamente dopo la fase a gironi, ha esordito battendo per 7-6 nel primo assalto di giornata la campionessa del Mondo under20 in carica, la giapponese Yuka Ueno. A seguire ha avuto ragione della romena Malina Caligareanu per 15-13 e poi della cinese Yiting Fu col punteggio di 11-7. Ai quarti è poi arrivato il successo contro la russa Larissa Korobeynikova, anche lei al rientro dopo un periodo di pausa dalle pedane internazionali, con il punteggio di 15-10.
Martina Batini, dal canto suo, dopo aver superato il tabellone preliminare nella prima giornata, ha vinto il primo match di giornata per 15-12 contro la polacca Martyna Jelinska. A seguire ha fermato la corsa dell'altra azzurra, Camilla Mancini per 15-13 e poi agli ottavi ha superato col punteggio di 15-7 la giapponese Sumire Tsuji. La fiorettista pisana, poi, ai quarti ha sconfitto 15-11 la campionessa del Mondo in carica, Alice Volpi.
Quest'ultima conclude al quinto posto la sua prima gara da iridata, fermandosi ai piedi del podio dopo aver sconfitto per 15-6 la turca Irem Karamete, poi la tedesca Leandra Behr per 15-6 e l'altra azzurra Francesca Palumbo, nel turno delle 16, col punteggio di 13-8.
Stop ai quarti, per mano dell'olimpionica di Rio2016, la russa Inna Deriglazova, anche per la più giovane delle italiane: la diciassettenne Martina Favaretto, reduce dall'argento ai Giochi olimpici della gioventù di Buenos Aires, che si arrende per 10-8 al cospetto della campionessa olimpica.
Se Francesca Palumbo si era fermata nel turno delle 16 perché sconfitta da Alice Volpi, nel turno delle 32 erano uscite di scena Erica Cipressa, sconfitta 15-11 dalla giapponese Azuma, e Camilla Mancini superata per 15-13 da Martina Batini.
Un altro derby si era invece svolto nel primo turno del tabellone ad eliminazione diretta ed aveva visto Francesca Palumbo superare col punteggio di 15-9 Chiara Cini.
A fermarsi all'esordio di giornata, oltre alla fiorettista toscana, erano state anche Arianna Errigo, superata 15-10 dalla polacca Katarzyna Lachman col punteggio di 15-10, Elisa Vardaro, sconfitta 15-8 dall'altra polacca Martyna Dlugosz, e Valentina De Costanzo, fermata dalll'ungherese Fanny Kreiss per 15-3.
Nella prima giornata di gara, l'unica azzurra ad essere uscita di scena ad un passo dal main draw era stata Beatrice Monaco, fermata sul 15-3 dalla cinese Yiting Fu.
Terzo posto, in campo maschile, per Federico Vismara nella tappa di Coppa del Mondo di spada disputata a Berna: si tratta del primo podio per l'azzurro.
Bronzo europeo, a Tallinn l’Italia scrive la storia
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CURLING
L’Italia del curling maschile riscrive la storia. Dopo quasi quarant’anni di digiuno la Nazionale azzurra torna sul podio di un Europeo conquistando a Tallinn, in Estonia, una strepitosa medaglia di bronzo. Nell’edizione di Varese del 1979 Giuseppe Dal Molin, Andrea Pavani, Giancarlo Valt ed Enea Pavani centrarono quello che fino ad oggi era stato l’unico piazzamento tricolore nella top 3 di una rassegna continentale. Oggi come allora la medaglia è di bronzo ma questa volta porta la firma di Joel Retornaz (skip, Sporting Club Pinerolo), Fabio Ribotta (Sporting Club Pinerolo), Simone Gonin (Sporting Club Pinerolo) Amos Mosaner (Aeronautica Militare) e Sebastiano Arman (Aeronautica Militare). La vittoria per 8-6 contro la Germania nella finale per il terzo posto accende i riflettori sull’eccellente lavoro portato avanti dallo staff tecnico italiano, capace di bissare il bronzo femminile dello scorso anno a San Gallo con un’altra straordinaria impresa. Il direttore tecnico azzurro Marco Mariani, insieme all’allenatore Soren Gran, possono esultare: dopo la bella Olimpiade e le soddisfazioni degli ultimi mesi l’Italia si è ritagliata davvero con le sue squadre un ruolo da protagonista al tavolo dei grandi.
Joel Retornaz, all’undicesima partecipazione in carriera ad un Europeo, si gode un risultato atteso e meritatissimo, skip, guida e veterano di una squadra dal grande futuro. Oggi contro i tedeschi gli azzurri hanno sempre mantenuto il sangue freddo, costantemente in vantaggio ma braccati a più riprese da un’avversaria ostica. Il 9-3 inflitto alla Germania nei gironi è un lontano ricordo: la partita vive sul filo dell’equilibrio con l’Italia avanti 2-0 e subito ripresa sul 2-2 alla seconda ripresa, quindi sul 3-2 e nuovamente riagganciata a metà gara. Nel sesto e settimo end gli azzurri piazzano quattro punti e sembrano scappare via ma il 7-3 non scoraggia i tedeschi che accorciano sul 7-5 e risalgono anche sul 7-6 alla nona ripresa. Il martello per l’Italia nell’ultimo end si rivela però decisivo e arriva l’8-6 per i nostri.
“E’ la prima medaglia che vinco dopo tante edizioni, sono felicissimo e molto orgoglioso del cammino fatto dalla squadra: abbiamo giocato alla grande durante l’intero torneo e ora non possiamo che essere contenti – il commento a caldo dello skip azzurro, Joel Retornaz -. L’ultima medaglia del 1979? Si parlava sempre di quel bronzo perché è stato qualcosa di storico, ora però abbiamo raggiunto anche noi un traguardo importante e si potrà parlare anche di questa impresa. La partita di oggi con la Germania è stata combattuta, stone dopo stone, end dopo end, ma siamo stati bravi a trovarci in vantaggio e a gestirlo al meglio fino alla fine“.
Europei: sorteggiati i gironi, Azzurrini con Spagna, Polonia e Belgio. In palio c'è Tokyo 2020
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CALCIO - UNDER 21
Sono la Spagna, la Polonia e il Belgio le avversarie che la Nazionale Under 21 affronterà nel gruppo A della Fase finale del Campionato Europeo Under 21 di calcio, che l’Italia – con Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste e Udine -ospiterà quest’estate per la prima volta insieme alla Repubblica di San Marino in virtù della collaborazione avviata tra FIGC e la Federcalcio sammarinese. Un’edizione che assume particolare valore perché garantirà alle prime quattro qualificate i pass per Tokyo 2020. Il sorteggio che traccia la strada degli azzurrini verso l’Olimpiade giapponese si è svolto oggi nella splendida cornice della Lamborghini Factory di Sant’Agata Bolognese ed è stato eseguito dal vice segretario generale e direttore delle competizioni UEFA Giorgio Marchetti assieme all’ambasciatore del torneo Andrea Pirlo. La squadra Di Biagio era testa di serie tra le 12 finaliste insieme ai Campioni d’Europa in carica della Germania e all’Inghilterra, la prima sorteggiata nel gruppo B e la seconda in quello C.
Un’occasione d’oro per la Nazionale Under 21 (foto FIGC) che si gioca in casa la possibilità di conquistare un altro titolo Europeo da aggiungere ai cinque successi (1992, 1994, 1996, 2000 e 2004) che ne fanno la squadra più titolata nella storia del Campionato Europeo UEFA.
L’Italia farà il suo esordio nel torneo il prossimo 16 giugno allo stadio “Renato Dall’Ara” di Bologna contro la Spagna nella gara inaugurale della manifestazione, sempre a Bologna il 19 affronteranno la Polonia per poi chiudere il girone a Reggio Emilia il 22 giugno con il Belgio. Udine e Trieste ospiteranno le gare del Gruppo B, mentre Cesena e San Marino saranno le sedi degli incontri del Gruppo C.
In caso di qualificazione, gli azzurrini giocherebbero il 27 giugno al ‘Città del Tricolore’ di Reggio Emilia anche l’eventuale semifinale (si qualificano le prime dei tre gruppi e la migliore seconda), mentre l’altra semifinale si disputerà nella stessa giornata a Bologna. Lo stadio ‘Friuli’ di Udine sarà invece teatro della finalissima del 30 giugno.
I gironi della Fase Finale di Euro 2019
Gruppo A: ITALIA, Spagna, Polonia, Belgio Gruppo B: Germania, Danimarca, Serbia, Austria Gruppo C: Inghilterra, Francia, Romania, Croazia
Coppa del Mondo, esordio stagionale per gli spadisti azzurri a Berna
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SCHERMA
Scatta dalle pedane svizzere di Berna il circuito di Coppa del Mondo di spada maschile. Nel fine settimana infatti gli schermidori azzurri saranno impegnati nel primo appuntamento che inaugura la nuova stagione. Per l'Italia saranno in pedana il campione del Mondo 2017 Paolo Pizzo, Enrico Garozzo, Marco Fichera, Andrea Santarelli, Lorenzo Buzzi, Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Federico Marenco, Giacomo Paolini, Federico Vismara, Amedeo Zancanella e Davide Di Veroli, reduce dalla conquista della medaglia d'oro individuale ai Giochi Olimpici della Gioventù a Buenos Aires2018.
La gara inizierà questo venerdi con la fase a gironi nella quale saranno protagonisti tutti gli azzurri ad eccezione di Andrea Santarelli e Marco Fichera, ammessi di diritto al tabellone principale che invece scatterà sabato mattina. Domenica è in programma la gara a squadre che vedrà protagonista in pedana il quartetto scelto dal Commissario tecnico Sandro Cuomo e composto da Paolo Pizzo, Marco Fichera, Gabriele Cimini e Federico Vismara. A comporre lo staff tecnico, oltre al CT Cuomo, vi saranno anche i maestri Alessandro Bossalini, Dario Chiadò ed Enrico Di Ciolo, mentre il fisioterapista sarà Andrea Musella.
Italia femminile agli Europei: Svezia sconfitta 62-56 a La Spezia nell'ultima in azzurro della Masciadri
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PALLACANESTRO
La Nazionale femminile di pallacanestro ha conquistato il pass per gli Europei in programma in Serbia e Lettonia dal 27 giugno al 7 luglio. Le azzurre, al PalaMariotti di La Spezia, hanno battuto 62-56 la Svezia (19-15, 40-21, 50-41 i parziali) nell'ultimo impegno delle qualificazioni. Il modo migliore per salutare Raffaella Masciadri che oggi ha vissuto l'ultima emozione azzurra dopo un'avventura lunga 17 anni: il debutto è datato infatti 16 maggio 2001, nella sfida contro il Portogallo. (foto FIP)
Comunicato della Giunta Nazionale. Approvati gli stanziamenti sportivi 2019 per le Federazioni
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CONI
Si è tenuta questo pomeriggio per la prima volta nella storia a Reggio Calabria la 1082ª riunione della Giunta Nazionale CONI che si è svolta nella Sala del Consiglio della Città Metropolitana di Reggio Calabria nella sede di Palazzo Corrado Alvaro. La Giunta ha iniziato i lavori con il saluto del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e l’intervento di due campioni calabresi come Francesco Panetta e Rosalba Forciniti. Dopo i saluti, Malagò ha poi relazionato la Giunta sulle recenti tematiche politiche riguardanti i rapporti col Governo e quelli sulla candidatura olimpica di Milano-Cortina ai Giochi Olimpici Invernali 2026. Per quanto riguarda i contributi alle Federazioni Sportive Nazionali è stato approvato lo stanziamento per il 2019 che per la parte sportiva è identico a quello del 2018 (l'elenco completo).
Sono state approvate poi le sedi del Trofeo CONI per il 2019 e il 2020. Nel 2019 è stato assegnato alla Calabria con capofila Crotone e Isola Capo Rizzuto, mentre per il 2020 è stato assegnato alla Toscana con Chianciano Terme. Nel 2020 nascerà invece il Trofeo CONI per gli sport invernali e la prima edizione è stata assegnata al Piemonte. La Giunta ha poi assegnato il “Premio Ciro Esposito” a Chiara Tasso, calciatrice sedicenne della squadra veneziana Marcon (oggi Venezia femminile). E’ stato preso atto delle decisioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul Piano Sport e Periferie. Il Procuratore Generale dello Sport è stato nominato quale rappresentante del CONI nell’UISS, Unità Informatica Scommesse Sportive. Sono stati assegnati i Collari d’oro a Francesco Bagnaia (Motociclismo) ed Alessia Zecchini (Pesca Sportiva). Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 16.55.
La Giunta Nazionale per la prima volta a Reggio Calabria, ospitata a Palazzo Alvaro
Malagò inaugura la mostra sulle Fiaccole Olimpiche al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
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CONI
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospita una straordinaria esposizione temporanea, promossa dal CONI in occasione della prima riunione in Calabria, in oltre un secolo di storia, della Giunta Nazionale.
Oggi, nello spazio di Piazza Paolo Orsi, è stata inaugurata la mostra “La Fiamma che Unisce. Le Fiaccole Olimpiche, da Berlino 1936 a Rio de Janeiro 2016”. Sono intervenuti il direttore del MArRC Carmelo Malacrino, il presidente del CONI Giovanni Malagò e il presidente del Comitato Regionale del CONI Calabria Maurizio Condipodero.
L’esposizione, presentata anche in un catalogo realizzato in questa occasione, racconta un viaggio durato oltre cento anni, da quando la “fiamma a cinque cerchi” disegnata da Carl Diem e Walter Lemcke fu accesa a Olimpia, in Grecia, il 20 luglio 1936, fino all’ultima edizione, svoltasi al Maracanà di Rio de Janeiro, in Brasile, nel 2016. L’immagine grafica ripropone i colori dei cinque cerchi della bandiera dei Giochi dell’era moderna, che sono il simbolo dell’unione pacifica dei cinque continenti. L’Europa è rappresentata dal cerchio blu.
La torcia olimpica è un simbolo di valori universali che lo sport veicola fin dai tempi più antichi, di solidarietà anche nella gara agonistica, di impegno per il raggiungimento di un traguardo, di bellezza, di armonia, di pace. Nell’antichità, questa fiamma che univa il mondo greco restava accesa per tutto il tempo di svolgimento dei Giochi, durante il quale si sospendevano perfino le guerre. Si interruppero solo alla fine del IV secolo d.C., poiché vietati dall’imperatore Teodosio I, che li considerò una pratica pagana. Il pedagogista Pierre del Coubertin ne propose la ripresa per il loro alto valore formativo, soprattutto sui giovani, e istituì il Comitato Internazionale Olimpico, nel 1896.
«Le testimonianze storiche dei Giochi Olimpici risalgono all’VIII secolo a.C., tramandate anche dal grande poeta Pindaro», dichiara il direttore Malacrino. «La “sacra fiamma” bruciava nel tripode del grande santuario panellenico di Zeus a Olimpia e restava accesa per tutta la durata della competizione. La fiaccola olimpica – continua Malacrino – ha oggi lo stesso valore simbolico, di virtù eterne, quali la solidarietà, l’equilibrio, la sana competizione in uno spirito di squadra. Ringrazio il CONI per avere proposto questa esposizione, che ci offre l’occasione per un evento di alto valore culturale e formativo, nella logica di una suggestiva fusione tra la storia, il presente e il futuro da costruire».
Il Presidente del CONI Malagò dichiara: «In una importante occasione, come la storica Giunta di Reggio, ho voluto che le torce, solitamente conservate in una sala dedicata del CONI a Roma, fossero visibili a tutti gli sportivi e gli appassionati calabresi, come segno tangibile della vicinanza del mondo dello sport a questa città. Ripercorrere la storia dei Giochi Olimpici attraverso le fiaccole che li hanno accesi e animati vuol dire rivivere la nostra storia comune, fatta di vittorie, di emozioni, anche di sconfitte e, ancora più importanti, di rivincite. Sono certo – conclude Malagò – che la mostra sarà un successo. È il giusto riconoscimento per un territorio che è fucina di campioni. E magari potrà essere una fonte di ispirazione per la crescita di giovani talenti che sognano i cinque cerchi».
Il Presidente del CONI Calabria Condipodero si dice «orgoglioso, commosso e speranzoso di aver contribuito a regalare cultura e saggezza sportiva attraverso questa meravigliosa iniziativa. Le Fiaccole Olimpiche, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, sono pronte a illuminare i cuori della Calabria e di tutti gli sportivi. Sono da ammirare – afferma – immergendosi profondamente nell’essenza racchiusa in quella commistione di sport e cultura, facendosi rapire dalle immagini dei tedofori che hanno sfilato tra gli applausi scroscianti del tempo che vola via, lasciando una traccia indelebile nel cuore degli sportivi».
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino a domenica 9 dicembre 2018. Per ogni informazione, si consiglia di visitare il sito web istituzionale, all’indirizzo http://www.museoarcheologicoreggiocalabria.it.
La giornata del Presidente Malagò e dei membri della Giunta a Reggio Calabria, era iniziata alle 10.45 con la visita Liceo Sportivo “A. Volta”. Nel plesso scolastico, alla presenza del Presidente del CONI Regionale, Maurizio Condipodero, è stato inaugurato un nuovo impianto sportivo, poi è stata la volta della Scuola Secondaria di primo grado Carducci-Da Feltre, dove i vertici del CONI hanno incontrato gli alunni e partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell'anno didattico.
Malagò inaugura la mostra delle fiaccole al Museo Archeologico di Reggio Calabria