Nazionale femminile da sogno, è finale Mondiale: Cina sconfitta 3-2. Domani sfida per l'oro con la Serbia
- PALLAVOLO
Il sogno continua e assume contorni sempre più idilliaci. La Nazionale femminile di pallavolo vola in finale ai Mondiali, in corso in Giappone, battendo la Cina - campione olimpica in carica - per 3-2 (25-18, 21-25, 25-16, 29-31, 17-15) a Yokohama. Domani (alle 12.40) le azzurre si giocheranno l'oro con la Serbia, che ha sconfitto l'Olanda per 3-1.
La squadra guidata dal Ct Mazzanti ha saputo imporsi nonostante il costante ritorno delle asiatiche e un tie-break al cardiopalma che ha nobilitato una sfida infinita. Cuore e tecnica, potenza e orgoglio: un mix inebriante di qualità che ha ridimensionato le velleità della Cina, consumando una rivincita significativa: 4 anni fa erano state proprie le olimpioniche a interrompere il percorso delle azzurre in semifinale. Il successo regala all'Italvolley un traguardo che mancava da 16 anni: si tratta infatti della seconda finale mondiale della storia, dopo quella del 2002 che regalò poi il titolo alla Nazionale all'epoca guidata da Bonitta.
Un 'due con' d'oro: 50 anni fa l'indimenticabile trionfo olimpico di Baran, Sambo e Cipolla nel canottaggio
- MESSICO 1968
Un’interminabile settimana d’attesa e poi il trionfo. Dalle 10.000 colombe che spiccarono il volo durante la cerimonia d’apertura allo Stadio Olimpico di Città del Messico, alla gioia incontenibile per il primo alloro italiano conquistato sulle acque del canale di Cuemanco.
Primo Baran, Renzo Sambo (scomparso prematuramente nel 2009) e Bruno Cipolla furono i protagonisti di quell’indimenticabile 19 ottobre 1968, culminato con una straordinaria rimonta sull’equipaggio olandese. Gli azzurri dopo un’accurata preparazione, vista la scarsa ossigenazione dovuta all’altitudine, si presentarono al XIX Giochi Olimpici estivi con il titolo di campioni continentali vinto nel 1967 a Vichy, cui seguì una cocente sconfitta al preolimpico di Amsterdam proprio con gli “orange”.
Debuttarono il 13 ottobre, nella terza batteria di qualificazione, classificandosi al secondo posto alle spalle della Repubblica Democratica Tedesca. Una gara di puro controllo, con Baran debilitato dal raffreddore ed un campo di gara non propriamente agevole a causa del fondale basso che rendeva l’acqua più pesante. L’equipaggio italiano ottiene comunque il secondo tempo assoluto nelle eliminatorie.
Il 17 ottobre è la volta delle semifinali che qualificano le migliori sei imbarcazioni. Il “due con” italiano non sbaglia nulla e s’impone nettamente su Danimarca e Germania Ovest. Nella prima semifinale, invece, Germania Est, Paesi Bassi e Stati Uniti si posizionarono rispettivamente ai primi tre posti. Due giorni dopo è il momento della tanto attesa finale olimpica.
Partenza lanciata della Germania Est che ai primi 500 mt. è al comando, con gli azzurri a seguire. Ai 1000 mt., con un prodigioso allungo, la barca olandese - campione del mondo in carica - transita al comando, ma l’Italia non demorde. Negli ultimi 500 mt., quindi, si decide la gara. Baran, Sambo e il timoniere Cipolla mettono a segno la rimonta, chiudendo con il tempo di 8’04”81 ed un vantaggio di quasi un’imbarcazione sul trio olandese composto da Suselbeck, Van Nes e Rijnders. Medaglia di bronzo per la Danimarca.
Il sogno che diventa realtà. I canottieri di Treviso e il timoniere di Cuneo riportano in Italia quel titolo olimpico conquistato una sola volta nel 1920 da Olgeni, Scatturin e De Filip e che resterà nella storia per essere stata la prima medaglia d’oro azzurra nella prima Olimpiade in America Latina.
YOG: Baires 2018 saluta i Giochi. L'Italia torna a casa con un record di medaglie
- ROAD TO DAKAR 2022
Sì chiude con una sorridente Giorgia Villa che sventola il Tricolore l’edizione italiana dei Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires 2018. Un’edizione record per la delegazione azzurra con le sue 41 medaglie complessive (comprese le sette vinte in team internazionali) che aggiorna i primati ottenuti a Nanchino 2014.
I Giochi Olimpici argentini, i primi a garantire la parità di genere tra gli atleti, saranno ricordati in particolare per la storica cerimonia di apertura (mai si era tenuta fuori da un impianto sportivo) svoltasi, a ridosso dell’Obelisco, in un’Avenida 9 de Julio gremita (stimata la presenza di circa 215mila persone) e per il record di partecipazione del pubblico (distribuiti 600mila pass di accesso) che ha riempito ogni giorno gli impianti, anche a costo di dover fare lunghe ore di fila.
Per l’Italia sono invece le Olimpiadi del portabandiera dell’apertura Davide Di Veroli, vincitore poi dell’oro nella spada individuale e in team misto continentale e di quella della cerimonia di chiusura, Giorgia Villa, che torna a casa con tre ori (concorso generale, volteggio e corpo libero) e un argento (parallele asimmetriche) nella ginnastica artistica. Sono le Olimpiadi di Thomas Ceccon, recordman di medaglie azzurre (5) a Buenos Aires con l’oro nei 50 sl, gli argenti nei 200 misti e nei 50 dorso e i bronzi nei 100 dorso e nella 4x100 stile libero. Ma sono le Olimpiadi di tutti gli 83 atleti italiani in gara (la delegazione azzurra più numerosa nella storia dei Giochi) che metteranno in valigia il ricordo indelebile della prima esperienza a cinque cerchi.
L’Italia chiude con 16 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 12 argenti (2 in team internazionali) e 13 bronzi: numeri che, scorporando i risultati ottenuti in squadra con altri Paesi, consentono alla delegazione azzurra di piazzarsi in quarta posizione per numero di medaglie dietro a Russia, Giappone e Cina. Al quinto posto, invece, per numero di ori vinti dietro a Russia, Cina, Giappone ed Ungheria e davanti ai padroni di casa dell’Argentina. Un’Italia protagonista con la sua meglio gioventù.
L’appuntamento è tra quattro anni a Dakar, in Senegal. Con il passaggio di consegne di oggi – era presente il sindaco della città, Soham El Wardini - per la prima volta nella storia i cinque cerchi abbracceranno l’Africa. “It’s time for Africa”, ha annunciato il CIO svelando il nome della città ospitante. Ma, ancora una volta, sarà il tempo di un’Italia che vince, diverte e conquista la simpatia del pubblico come accaduto a Buenos Aires. In un Paese dove oltre metà della popolazione è di origine italiana, i nostri azzurri, infatti, hanno letteralmente giocato in casa. La fiaccola di Baires è spenta, ma quella di Dakar è pronta ad illuminare presto il mondo a cinque cerchi.
LE MEDAGLIE
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R), Martina La Piana (Pugilato, -51 kg)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche), Dalia Kaddari (Atletica, 200 m), Claudia Scampoli e Nicol Bertozzi (Beach volley)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest), Talisa Torretti (Ginnastica Ritmica, all-around), Rosario Ruggiero (Karate, kumite -68 kg)
YOG: ciao Buenos Aires 2018, l'Italia saluta con il record di medaglie
YOG, Martina La Piana (pugilato) campionessa olimpica nei -51 kg. Bronzo Ruggiero nel karate
- BUENOS AIRES 2018
L'Italia chiude i suoi Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires con una medaglia d'oro portata in dote dal pugilato. Merito di Martina La Piana (foto Simone Ferraro) che, in una finale senza storia contro la nigeriana Gbadamosi, ha conquistato il titolo di campionessa olimpica categoria -51 kg.
Poco prima era arrivata la 40esima medaglia dell’Italia, a consolidare il record di podi italiani nelle tre edizioni delle Olimpiadi fino ad oggi disputati. A conquistarla è stato il karateka Rosario Ruggiero (foto Ferraro) che, impegnato nel kumite -68 kg, ha interrotto il suo percorso olimpico in semifinale per mano del marocchino Mar Sekouri per 5-0.
La delegazione azzurra chiude il proprio medagliere con 16 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 12 argenti (2 in team internazionali) e 13 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo primato di medaglie vinte nelle tre edizioni dei Giochi fino ad oggi disputate, superando anche Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R), Martina La Piana (Pugilato, -51 kg)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche), Dalia Kaddari (Atletica, 200 m), Claudia Scampoli e Nicol Bertozzi (Beach volley)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest), Talisa Torretti (Ginnastica Ritmica, all-around), Rosario Ruggiero (Karate, kumite -68 kg)
YOG, l'Italia chiude con l'oro di La Piana (pugilato). Bronzo Ruggiero (karate)
YOG, Giorgia Villa portabandiera azzurra nella cerimonia di chiusura
- BUENOS AIRES 2018
Sarà Giorgia Villa la portabandiera italiana nella cerimonia di chiusura della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili che si chiudono oggi a Buenos Aires. La 15enne ginnasta azzurra, vincitrice di tre medaglie d’oro (concorso generale, volteggio e corpo libero) e di una medaglia d’argento (alle parallele asimmetriche) e beniamina del pubblico argentino, sfilerà con il tricolore nella festa che si terrà nel Villaggio Olimpico, a conclusione di un’edizione record per la spedizione azzurra.
Quando mancano ancora poche ore alla chiusura del programma di gara, l’Italia conta nel medagliere 39 medaglie (più quelle certe di Martina La Piana, che nel pugilato sarà impegnata nella finale che assegna l’oro nella categoria -51kg, e di Rosario Ruggiero, impegnato nella semifinale del karate kumite -68 kg) così ripartite: 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 12 argenti (2 in team internazionali) e 12 bronzi. Numeri che consentono alla delegazione tricolore di realizzare il nuovo primato di medaglie vinte nelle tre edizioni dei Giochi fino ad oggi disputate, superando così l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
YOG: Scampoli-Bertozzi, l'Italia è d'argento nel beach volley
- BUENOS AIRES 2018
L’Italia del beach volley è medaglia d’argento ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. La coppia composta da Claudia Scampoli e Nicol Bertozzi (foto Simone Ferraro) ha infatti ceduto soltanto in finale alle russe Voronina e Bocharova, con il punteggio di 2-0 (21-19, 21-19) e ha concluso la propria esperienza in Argentina da vice campionesse olimpiche.
Alla vigilia della cerimonia di chiusura che saluterà questa terza edizione delle Olimpiadi Giovanili, l’Italia colleziona così la sua 39esima medaglia (se si considerano quelle vinte dai nostri atleti in team internazionali), incrementando così il bottino già record della spedizione tricolore.
La delegazione azzurra al momento conta nel medagliere 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 12 argenti (2 in team internazionali) e 12 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo primato di medaglie vinte nelle tre edizioni dei Giochi fino ad oggi disputate. Quando manca ancora una giornata di gare alla conclusione dell’Olimpiade argentina, infatti, l'Italia ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche), Dalia Kaddari (Atletica, 200 m), Claudia Scampoli e Nicol Bertozzi (Beach volley)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest), Talisa Torretti (Ginnastica Ritmica, all-around).
YOG, Scampoli-Bertozzi, coppia d'argento nel beach volley
Candidatura Milano-Cortina 2026, prima riunione operativa al CONI
- GIOCHI OLIMPICI INVERNALI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, al Vice Presidente, Franco Chimenti, all’Amministratore Delegato di CONI Servizi, Alberto Miglietta, e alla coordinatrice della candidatura italiana Milano-Cortina per i Giochi Olimpici Invernali 2026, Diana Bianchedi, ha incontrato oggi al Foro Italico i rappresentanti istituzionali delle città e delle Regioni coinvolte nel progetto. (Foto Mezzelani-GMT)
La riunione operativa rappresentava il primo passaggio formale dopo l’approvazione della candidatura da parte del CIO, avvenuta nel corso della 133esima sessione che si è svolta la scorsa settimana a Buenos Aires. Al Foro Italico erano presenti i Governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, i Sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, il Vice Sindaco di Cortina, Luigi Alverà, il Commissario per i Mondiali di Cortina 2021, Luigivalerio Sant'Andrea, il Segretario Generale della Lombardia, Antonello Turturiello, il Sottosegretario ai Grandi Eventi della Lombardia, Antonio Rossi, il Direttore dell’Area programmazione e sviluppo strategico del Veneto, Maurizio Gasperin, e l’Assessore allo Sport di Milano, Roberta Guaineri.
Nel corso dell’incontro si è parlato del dossier e dei prossimi appuntamenti in programma, tra cui le visite tecnico-ispettive del CIO del 23-25 ottobre e la ‘prima’ presentazione della candidatura prevista il 28 novembre a Tokyo, in occasione del Consiglio Esecutivo dell’ANOC.
Milano-Cortina 2026: prima riunione operativa
YOG: Kaddari, argento con record nei 200 m. Bronzo Torretti (ritmica) nell'all-around
- BUENOS AIRES 2018
È d’argento la seconda medaglia dell’atletica azzurra ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. A conquistarla, dopo il bronzo vinto ieri da Musci (peso), è stata Dalia Kaddari che si è laureata vice campionessa olimpica nei 200 m dietro all’islandese Bjarnadottir (47.02) e davanti alla brasiliana Nonato Lima (47.87) grazie al nuovo primato italiano under 18, e record olimpico, di 23.45 fatto registrare in gara 2. Un tempo (il secondo di un'italiana under 20) che ha permesso alla sprinter sarda di chiudere con un complessivo 47.69 e di salire così sul podio a cinque cerchi.
In serata Italia protagonista ancora al femminile con Talisa Torretti (foto Simone Ferraro) che conquista il bronzo nell'all-around individuale di ginnastica ritmica (con 64.650) dietro alla russa Trubnikova (69.400) e all'ucraina Pohranychna (65.100).

L'Italia al momento conta nel medagliere 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 11 argenti (2 in team internazionali) e 12 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo record di medaglie vinte nelle tre edizioni delle Olimpiadi Giovanili fino ad oggi disputate. Quando mancano due giorni alla conclusione dei Giochi, infatti, la delegazione azzurra ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche), Dalia Kaddari (Atletica, 200 m)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest), Talisa Torretti (Ginnastica Ritmica, all around).
YOG, Kaddari da record, argento nei 200. Bronzo all-around Torretti (ritmica)
"Io e lo sport che verrà": incontro con Stefano Domenicali. "Centralità dell'uomo anche nel futuro"
- SCUOLA DELLO SPORT: AL VIA L'INIZIATIVA
Una serie di incontri per proiettare lo sguardo verso un lontano orizzonte, provando a tratteggiare i contorni dello sport che vivremo nel futuro. E’ andato in scena oggi, all’Aula Magna dell’Acqua Acetosa, il primo atto dell’iniziativa promossa dalla Scuola dello Sport del CONI e sviluppata grazie alla partecipazione di qualificati rappresentanti del tessuto imprenditoriale e sociale del Paese per analizzare l’evoluzione del nostro mondo. Il protagonista del primo appuntamento di “Io e lo sport che verrà” è stato Stefano Domenicali, Ad di Lamborghini e una passione smisurata per il movimento, certificato anche dalle esperienze maturate nel corso della sua carriera. All’evento hanno partecipato olimpionici, atleti, diversi Presidenti e Segretari Federali, dirigenti, rappresentanti del mondo sportivo e gli studenti del Convitto. (Foto Mezzelani-GMT)
L’evento è stato aperto dal saluto del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha ricordato l’importanza del progetto e il legame che, da sempre, lo lega a Domenicali. “Sono contento di partecipare a questa ‘prima’ con Rossana Ciuffetti e Alberto Acciari, ideatori di questa iniziativa. Sono felice che ci sia Stefano, il cui destino si è spesso incrociato con il mio a ogni livello, perché è uomo di sport, sa, conosce e si informa con costanza. Porta una testimonianza vera, viva, di qualità. Oggi è Ad di Lamborghini, nessuno conosce meglio di lui quel segmento di auto ed è inevitabile che le cose funzionino bene. Da loro si respira atmosfera di casa, nel solco della tradizione che apre all’innovazione. Quando volevamo portare a Roma i Giochi Olimpici del 2024, evento che avrebbe cambiato il volto del Paese, avevamo pensato a lui come uomo di riferimento e lui avrebbe accettato, nonostante l’aspetto economico. Per quanto riguarda il tema dell’incontro vorrei ricordare che ormai le novità sono all’ordine del giorno mentre prima ci trovavamo a parlare ogni 30 anni di uno sviluppo in questo senso. Quindi si tratta di un’analisi di grande interesse, che potrà garantire importanti spunti di riflessione”.
Stefano Domenicali, dopo aver ricevuto la medaglia di Roma ’60 dal Presidente Malagò, ha raccontato la sua esperienza ed espresso la visione del domani. Da imprenditore e appassionato uomo di sport. “Questo invito mi inorgoglisce perché il vostro mondo è anche il mio, lo sento così. E sappiamo tutti che ci abitua a guardare sempre avanti. E’ inevitabile collegare vari temi, partendo da quello sociale. C’è un’evoluzione costante, pensiamo alla globalizzazione. Qualche anno sarebbe stato impensabile immaginare certe discipline inserite nel programma olimpico e questo ci insegna che niente è scontato. Dovremo essere in grado di gestire le novità. Certe tendenze vanno studiate: i vari flussi, il fatto di sentirsi protagonisti del proprio destino. Questo cambia anche l’approccio allo sport, che oggi viene letto da molti come voglia di wellness e sappiamo quanto questo incida anche sulla riduzione delle spese sanitarie. L’attenzione delle imprese è fondamentale: c’è la responsabilità sociale per l’approccio benefico che è fondamentale. Senza dimenticare mobilità e connettività. Per capire dove sarà diretto lo sport nell’ottica del 2030 utilizzo come parametro i ragionamenti che posso fare per il mio settore: lì ci sono 3 macro trend da gestire. Penso alla digitalizzazione, che ha permesso allo sport di crescere, attraverso l’analisi dei dati e la loro interpretazione. E’ in parte un ponte con il mondo industriale. C’è un ricorso sempre più marcato alle simulazioni, che hanno fatto sviluppare il mondo degli ESports, da non confondere con le discipline sportive ma comunque da analizzare per il fenomeno che rappresentano, per la dimensione che avrà un impatto sempre più significativo. Ho la fortuna di girare il mondo e lo sport si evolve in base alla società in cui si trova a lavorare però è fondamentale ricordare che l’approccio alla sfida è un leit motiv in ogni ambito, fondamentale per crescere. Il tema delle infrastrutture é altrettanto fondamentale. Lo sport va vissuto come fattore culturale di crescita mondiale. Penso a un recente progetto sviluppato per gestire il futuro dei campioni NBA nel dopo carriera. Il mondo agonistico va letto come percorso di formazione qualsiasi sia il ruolo. Anche se tutto cambia intorno, non ci sono risposte univoche a prescindere. Esiste sicuramente una verità assoluta: va conservata la centralità dell’uomo, far ruotare intorno a lui la miriade di cambiamenti che avverrà”.
Il dibattito è stato chiuso dall’intervento del Presidente del CIP, Luca Pancalli. “Credo che nel momento in cui ci si confronta ogni ragionamento deve essere connesso al mondo che viviamo. Ci confrontiamo con dimensioni di varia natura. Lo sport é un’agenzia educativa per i giovani. Penso a Pechino 2008 a livello Paralimpico, quanto ha lasciato come legacy sotto il profilo del rispetto dei diritti delle persone disabili. Senza dimenticare la dimensione tecnologica, che ha regalato mobilità al nostro mondo, cambiandolo e dandoci sicurezza ma concordo nell’affermare che non va mai persa la centralità dell’atleta”. Il prossimo appuntamento è in programma il 23 ottobre e prevede l'incontro con l'Ad di Enel Energia, Francesco Starace.
Io e lo sport che verrà, incontro con Stefano Domenicali alla Scuola dello Sport
YOG: Villa, tris d'oro nella ginnastica. Bronzi di Musci (peso) e Filoni (dunk contest)
- BUENOS AIRES 2018
La Regina della ginnastica artistica a Buenos Aires 2018 si chiama Giorgia Villa. L'azzurra, infatti, ha aggiunto alla sua collezione personale il terzo oro olimpico (dopo quelli vinti nel concorso generale e nel volteggio), aggiudicandosi la prova di specialità nel corpo libero (con 13.300) davanti alla britannica Morgan (13.233) e all'ucraina Bachynska (13.166). Tre ori in prospettiva che lasciano sognare la ginnastica tricolore (arricchiti dall'argento nelle parallele asimmetriche) che confermano le qualità del giovane talento azzurro (foto Simone Ferraro), scelta dal pubblico argentino come propria beniamina.
Nel pomeriggio, erano arrivate invece le prime medaglie dall’atletica e dalla pallacanestro 3x3 ai Giochi Olimpici Giovanili. A conquistarle, entrambe di bronzo, sono stati Carmelo Alessandro Musci (foto Augusto Bizzi) che, con un totale di 41.43 (20.67+20.76), si è piazzato al terzo posto alle spalle dell’argentino Sasia (43.19) e del cinese Chn (41.74), nella gara (disputata in due turni) del peso (5 kg) e Niccolò Filoni (foto FIBA) che si è fermato in semifinale nel dunk contest (la gara di schiacciate) ed è andato a completare un podio composto dall'argentino Ruesca e dal russo Remizov.

L'Italia al momento conta nel medagliere 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 10 argenti (2 in team internazionali) e 11 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo record di medaglie vinte nelle tre edizioni delle Olimpiadi Giovanili fino ad oggi disputate. Quando mancano tre giorni alla conclusione dei Giochi, infatti, la delegazione azzurra ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).
Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)
Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche)
Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest).
YOG, bronzi Musci (peso) e Filoni (dunk contest). Tris Villa nella ginnastica
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