Europei: azzurre pronte al via, domani l'esordio con il Portogallo
- PALLAVOLO
Mancano meno di ventiquattro ore all’esordio dell’Italvolley nel Campionato Europeo femminile 2019 che si svolgerà in Turchia, Polonia, Ungheria e Slovacchia da domani fino all’8 settembre. Nella prima sfida della rassegna continentale le ragazze di Davide Mazzanti, impegnate nella pool B, scenderanno in campo all’Atlas Arena di Lodza contro il Portogallo (ore 17.30).
La Nazionale si presenta all’Europeo dopo aver centrato il grande obiettivo dell’anno: la qualificazione olimpica per Tokyo 2020. Un risultato che ha dato tanto morale al gruppo, soprattutto per come le azzurre si sono espresse nel corso della tre giorni di Catania.
Oggi le vice campionesse mondiali hanno svolto il primo allenamento nell’Atlas Arena: impianto gigante capace di ospitare sino a 11300 spettatori.
Nel primo pomeriggio si è aggiunta alla squadra anche la palleggiatrice Alessia Orro, ieri rimasta in Italia a causa di un controllo antidoping che non le ha permesso di prendere il volo per la Polonia.
“Siamo motivatissimi - assicura Mazzanti -, sin da inizio stagione disputare un bell’Europeo era tra i nostri obiettivi. Ci arriviamo bene e dobbiamo gestire solo alcune situazioni fisiche, ma è tutto sotto controllo. Le ragazze hanno tanta carica e il fatto di aver già ottenuto la qualificazione olimpica ci ha regalato una dose ulteriore di energie. Sono soddisfatto dell’ultimo periodo di lavoro a Roma, ho visto cambiare alcune situazioni tecniche con una velocità incredibile. Le ragazze hanno questa capacità fuori dal normale, è un po’ una loro caratteristica, quella di tirare fuori le qualità nel brevissimo periodo. Credo che le partite della fase a gironi saranno fondamentali per consolidare il nostro ritmo di gioco.
Per quanto riguarda le avversarie, conosciamo Belgio e Polonia, mentre le altre saranno da scoprire e acquisiremo informazioni su di loro con il passare delle gare.
Nell’Europeo 2017, più che il risultato, il rammarico è stato quello di non aver espresso la pallavolo che avevamo mostrato al Grand Prix. Questa seconda occasione vogliamo viverla al massimo.
A mio avviso la squadra ha ancora margine di crescita rispetto alle partite di Catania: le ragazze nel torneo preolimpico sono state bravissime, ma possiamo limare tante cose. Sarà fondamentale crescere nel corso della manifestazione.”
“Non vediamo l’ora di iniziare - aggiunge la capitana Cristina Chirichella - , ormai manca poco. Nel gruppo c’è tanta voglia di scendere in campo e dare il massimo per andare il più avanti possibile. La squadra ha la grande consapevolezza che può ottenere un risultato importante e il fatto di aver staccato il pass olimpico ci può dare una marcia in più. Siamo soddisfatte della nostra estate e la speranza è di continuare su questa strada.
Nel corso della fase a gironi affronteremo delle avversarie con caratteristiche molto diverse, ma quello che più conta è riuscire a imporre il nostro modo di essere, esprimere la nostra pallavolo e ogni partita compiere un passo in avanti.
Da diversi anni sono in nazionale e poter vivere l’atmosfera che si respira in queste competizioni è sempre qualcosa di molto emozionante.”
Mornati in Giappone per il Seminario dei Capi Missione
- TOKYO 2020
Tokyo fa il conto alla rovescia in vista dei Giochi Olimpici. La capitale giapponese ha ospitato, da martedì a oggi, il Seminario dei Capi Missione per fare il punto della situazione a meno di un anno dall’inizio dell’atteso evento a cinque cerchi.
Il CONI era rappresentato dal Segretario Generale, e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, che – insieme ad Anna Riccardi e a Giampiero Pastore – ha partecipato alla riunione per trattare le varie tematiche di interesse generale e successivamente alla visita di alcuni siti di gara e del Villaggio Olimpico. Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 al momento sono a 95 (45 uomini, 50 donne) in 12 discipline differenti con 4 pass individuali.
Mondiali: 8 azzurri a Budapest in cerca del pass olimpico
- PENTATHLON MODERNO
Saranno otto gli azzurri al via dei Campionati del Mondo di Pentathlon Moderno, in programma a Budapest dall’1 all’8 settembre. La rassegna iridata assume ulteriore importanza poiché assegna 6 pass olimpici (tre per ciascuna prova individuale) per i Giochi di Tokyo 2020. Il calendario prevede l'esordio il 2 settembre con la staffetta femminile, due giorni dopo è in programma la qualificazione della prova individuale femminile, mentre il 5 quella maschile. Le finali si disputeranno venerdì 6 e sabato 7.
I convocati, seguiti dal coordinatore maschile Ivan Lo Giudice e dal coordinatore femminile Gabriele Macioce, sono Daniele Colasanti (Fiamme Oro), Riccardo De Luca (Carabinieri), Matteo Cicinelli (Carabinieri), Giuseppe Mattia Parisi (Carabinieri), Elena Micheli (Carabinieri), Irene Prampolini (Fiamme Oro), Alice Sotero (Fiamme Azzurre), Aurora Tognetti (Carabinieri).
Mondiali al via a Szeged, con vista Tokyo 2020. Azzurri a caccia di medaglie e carte olimpiche
- CANOA KAYAK
Da domani (fino a domenica) il più importate Campionato del Mondo di canoa velocità del quadriennio olimpico prende il via a Szeged, con la Nazionale azzurra che scenderà in acqua per inseguire il sogno iridato e conquistare la qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. In Ungheria saranno in gara 1000 atleti in rappresentanza di cento nazioni, con i 20 italiani convocati del Direttore Tecnico Oreste Perri che saranno chiamati a sfidarsi contro i migliori atleti del mondo.
Manfredi Rizza (Aeronautica Militare), sesto alle Olimpiadi di Rio 2016, è la punta di diamante sui velocissimi 200 metri del kayak monoposto (K1). Il pavese in questa stagione ha conquistato la medaglia oro in coppa del mondo nel K2 200 metri con Andrea Domenico Di Liberto. Il palermitano (S.C. Trinacria) farà parte invece dell’equipaggio che affronterà la sfida del K4 500 metri, nuova distanza olimpica, con Alessandro Gnecchi (CS Carabinieri), Mauro Pra Floriani (Fiamme Oro) e Nicola Ripamonti (Fiamme Gialle). Sempre in tema di barche multiple il K2 500 azzurro sarà formato da Giulio Dressino e Matteo Torneo (Fiamme Gialle). Il K2 1000 metri invece sarà affidato alla giovane e collaudata coppia formata da Samuele Burgo e Luca Beccaro (Fiamme Gialle), settimo posto in finale ai Giochi Europei di Minsk a soli 60 centesimi dal podio. Nel K1 1000 metri sarà invece Andrea Schera (S.C. Trinacria) a lottare per il titolo iridato, Samuele Burgo disputerà anche i 5000 metri in K1.
La canoa canadese azzurra può puntare su diversi atleti di primo livello: Carlo Tacchini (Fiamme Oro) sarà l’alfiere italiano nel C1 1000 metri. L’atleta di Verbania, settimo a Rio de Janeiro, ha conquistato la medaglia di bronzo agli europei 2018 e sfiorato il podio ai Giochi di Minsk quest’anno (5°), è un abitué delle finali e disputerà anche la prova sui 5000 metri. Fresco di passaporto italiano Nicolae Craciun (CC Aniene) si presenta all’appuntamento iridato sulle ali della medaglia d’argento conquistata ai Giochi Europei nel C1 200 metri. Disputerà anche la prova sui 500 metri e farà coppia con il fratello Sergiu (Fiamme Oro) nel C2 500, la gara che li ha visti conquistare il bronzo iridato nel 2017. Il C2 1000 metri sarà invece affidato alla rodatissima coppia formata da Daniele Santini e Luca Incollingo (Fiamme Oro).
La squadra femminile sarà composta da Francesca Genzo (Fiamme Azzurre) nel K1 200, Cristina Petracca (Marina Militare) nel K1 500, Susanna Cicali e Sofia Campana (Fiamme Azzurre) nel K2 500. La Cicali affronterà anche la gara sui 5000 metri.
“E’ arrivato finalmente il momento per il quale abbiamo lavorato duramente un anno intero”, spiega il direttore tecnico Oreste Perri che a Szeged sarà coadiuvato dai responsabili tecnici federali Davide Aliprandi, Stefano Loddo, Mihail Vartolomei, dal coordinatore tecnico-scientifico Gianni Mazzoni e dal collaboratore tecnico Antonio Scaduto. "Il nostro obiettivo sono le qualificazioni olimpiche e arriviamo a questo appuntamento consapevoli di aver lavorato bene. Il reparto della canoa canadese è un crescita e continua a marciare con determinazione, forte anche di un importante lavoro portato avanti in questi anni. Anche i kayak sono cresciuti molto sia dal punto di vista tecnico che della consapevolezza”, spiega il DT al timone della nazionale di canoa velocità da ottobre 2018. “Partiamo da buone prestazioni come quelle in coppa del mondo e agli Europei, siamo cresciuti ulteriormente e le prove tecniche che abbiamo fatto ci confortano in tal senso. Siamo consapevoli delle difficoltà e dell’importanza di questo appuntamento dove non basterà arrivare in finale ma bisognerà mettere in acqua prestazioni da medaglia. Per questo abbiamo deciso di far disputare una sola gara a chi si misurerà su prove olimpiche. Tutti hanno voglia di confrontarsi e vivono questo momento con grande entusiasmo. Adesso è arrivato il momento di mettere a frutto tutta la fatica fatta finora, di credere in noi stessi e nelle nostre potenzialità - conclude Perri - determinazione possiamo centrate i nostri obiettivi”.
Qualificazioni Olimpiche: Fossali 'scala' i Giochi e conquista uno storico pass. Italia a quota 95 atleti
- TOKYO 2020
Anche l’Italia sarà in gara nell’arrampicata sportiva che farà il suo esordio nel programma olimpico di Tokyo 2020. Merito di Ludovico Fossali che, dopo il titolo iridato nella specialità speed conquistato due giorni fa ai Campionati del Mondo in corso a Hachioji, ha ottenuto oggi il passo olimpico nella combinata che riunisce le specialità speed, boulder e lead e che, in questa formula, sarà presente il prossimo anno proprio all’Olimpiade giapponese.
L’azzurro ha collezionato complessivamente 800 punti (speed 2, boulder 20, lead 20) nelle qualificazioni e, pur non centrando la finale a 8, grazie al suo nono posto e alle quote previste per ogni Nazione, ha ottenuto comunque uno dei pass in palio.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 95 (45 uomini, 50 donne) in 12 discipline differenti con 4 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (16 carte olimpiche: 4x100 sl m, 4x100 Mixed Medley 2 m e 2 d, 4x200 sl m, 4x100 mista d)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 m)
- Arrampicata Sportiva (1 pass individuale: Ludovico Fossali)
Dal 25 agosto al via i Mondiali di Linz. Azzurri a caccia dei pass olimpici
- CANOTTAGGIO
Meno sei giorni al via del Mondiale assoluto di canottaggio in programma a Linz (Austria) dal 25 agosto al 1° settembre. Una rassegna iridata che si disputa sul campo di gara ricavato da un'ansa del Danubio, già teatro di numerosi eventi mondiali e di coppa del mondo, e che sarà valido per ottenere i pass olimpici e paralimpici in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Saranno ben 1200 gli atleti, appartenenti a 80 nazioni, che si incontreranno anche per vincere medaglie, o confermare il risultato dello scorso anno, come il quattro di coppia azzurro campione del mondo in carica. L’Italremo, tra l’altro, è la seconda nazione in gara con una squadra quasi completa forte di 25 equipaggi iscritti (solo gli Stati Uniti ne hanno 29) formati, tra uomini e donne, da 69 atleti (40 appartenenti alla categoria Senior, 19 a quella Pesi Leggeri e 10 a quella Pararowing). Un team, assemblato dal dt Francesco Cattaneo e dal suo staff, che scenderà in acqua con le seguenti formazioni ufficializzate ieri al termine dell’ultimo giorno di raduno a Piediluco.
UOMINI SENIOR
DUE SENZA MASCHILE – Matteo Lodo, Giuseppe Vicino
DOPPIO MASCHILE – Fabio Infimo, Simone Venier
QUATTRO SENZA MASCHILE – Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Bruno Rosetti, Matteo Castaldo
SINGOLO MASCHILE – Simone Martini
QUATTRO DI COPPIA MASCHILE – Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili
OTTO – Cesare Gabbia, Emanuele Liuzzi, Luca Parlato Paolo Perino, Emanuele Fiume, Mario Paonessa, Davide Mumolo, Leonardo Pietra Caprina, Enrico D’Aniello (tim)
DONNE SENIOR
DUE SENZA FEMMINILE – Kiri Tontodonati, Aisha Rocek
DOPPIO FEMMINILE – Stefania Buttignon, Stefania Gobbi
QUATTRO SENZA FEMMINILE – Alessandra Montesano, Valentina Iseppi, Alessandra Patelli, Sara Bertolasi
QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE – Ludovica Serafini, Silvia Terrazzi, Clara Guerra, Chiara Ondoli
PESI LEGGERI UOMINI
DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE – Stefano Oppo, Pietro Willy Ruta
SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE - Martino Goretti
DUE SENZA PESI LEGGERI MASCHILE – Giuseppe Di Mare, Raffaele Serio
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE – Lorenzo Fontana, Alfonso Scalzone, Catello Amarante, Gabriel Soares
PESI LEGGERI DONNE
DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE – Valentina Rodini, Federica Cesarini
SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE – Paola Piazzolla
DUE SENZA PESI LEGGERI FEMMINILE – Sofia Tanghetti, Maria Ludovica Costa
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI FEMMINILE – Giulia Mignemi, Greta Martinelli, Silvia Crosio, Arianna Noseda
PARAROWING
SINGOLO FEMMINILE PR1 – Anila Hoxha
SINGOLO MASCHILE PR1 – Fabrizio Caselli
DOPPIO PR3 Mix – Maryam Afgei, Gianfilippo Mirabile
QUATTRO CON PR3 Mix – Cristina Scazzosi, Alessandro Brancato, Lorenzo Bernard, Greta Muti, Lorena Fuina (tim)
SINGOLO MASCHILE PR2 – Daniele Stefanoni
DUE SENZA FEMMINILE PR3 – Maryam Afgei, Greta Muti
DUE SENZA MASCHILE PR3 – Lorenzo Bernard, Alessandro Brancato
RISERVE
UOMINI – Vincenzo Abbagnale, Andrea Cattaneo, Luca Chiumento
DONNE – Giorgia Lo Bue, Laura Meriano, Carmela Pappalardo
Addio Felice, lo sport italiano piange la sua leggenda
- SCOMPARSO GIMONDI
Un campione, un fuoriclasse, un grande italiano che in bici ha vinto tutto. Con Felice Gimondi è scomparso ieri il simbolo di un’epoca che ha ispirato tanti sportivi e non. Così, con una fuga improvvisa, inaspettata.
Nato a Sedrina (Bergamo), Felice avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 29 settembre. In sella ha fatto la storia del ciclismo tricolore e mondiale, entrando di diritto nel club esclusivo di quei sette campioni capaci di vincere tutte le tre grandi corse a tappe.
Gimondi ha firmato per tre volte il Giro d’Italia (1967, 1969 e 1976), con nove podi totali che rappresentano ancora un record imbattuto, una volta il Tour de France (1965) a soli 23 anni, e tre anni dopo la Vuelta. Oltre al Mondiale su strada del 1973, Ia Milano-Sanremo (1974) la Parigi-Roubaix nel ‘66, due Lombardia (’66 e ’73), due titoli italiani (‘68 e 72) e due Parigi-Bruxelles (’66 e ’76).
Felici Gimondi è stato capace di scrivere pagine epiche nell’eterna sfida con Eddy Merckx, di andare oltre lo sport e di diventare il simbolo del Paese. Lo sport italiano abbraccia la moglie Tiziana, le figlie Norma e Federica e si stringe attorno alla famiglia del ciclismo nel ricordo indelebile di un grande uomo, di un atleta diventato leggenda.
Serbia battuta 3-0, l'Italvolley si prende i Giochi. Qualificati 94 azzurri
- TOKYO 2020
L’Italvolley vola a Tokyo2020 e raggiunge la Nazionale femminile che aveva staccato il pass per l’Olimpiade giapponese già la scorsa settimana.
La squadra di Blengini sfrutta al meglio il fattore 'campo’ offerto dal Pala Florio di Bari e doma 3-0 (25-15, 25-19, 25-19) , senza troppi patemi d’animo e con una prestazione maiuscola, la Serbia, sparring partner nella serata che consente all’Italia Team di qualificare ai Giochi la sua quarta squadra, dopo il Settebello di pallanuoto, la Nazionale di softball e l’Italvolley femminile.
La vittoria contro la Serbia, sommata a quelle ottenute nei giorni scorsi contro Camerun e Australia, consente agli azzurri di chiudere in testa il girone C del torneo di qualificazione olimpica disputato in Italia e di iniziare a coltivare il sogno a cinque cerchi. Quella ottenuta oggi rappresenta la 12esima partecipazione olimpica per la Nazionale italiana maschile: una striscia ininterrotta, ricca di gioie e medaglie, iniziata nel lontano 1976 all'Olimpiade di Montréal.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 94 (44 uomini, 50 donne) in 11 discipline differenti con 3 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (16 carte olimpiche: 4x100 sl m, 4x100 Mixed Medley 2 m e 2 d, 4x200 sl m, 4x100 mista d)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 m)
Europei su strada: Elena Cecchini d’argento, Alberto Dainese d’oro U.23 nelle gare in linea
- CICLISMO
Elena Cecchini porta ancora una volta le azzurre sul podio della corsa in linea ai Campionati Europei che si disputano ad Alkmaar (Olanda). Dopo il titolo continentale della scorsa edizione a Glasgow, con Marta Bastianelli, anche questa volta una azzurra è stata tra le protagoniste della gara. In fuga con la olandese Amy Pieters e la tedesca Lisa Klein fin dalle primi chilometri Elena ha potuto contare anche sul gran lavoro svolto dalla squadra che ha saputo contenere il gruppo più volte sollecitato a riprendere le tre fuggitive. Prima le britanniche poi le stesse olandesi, che volevano lanciare la Vos, hanno tentato ma in vano di ricucire lo svantaggio che è arrivato anche a ad oltre 2 minuti. Nella volata finale l’azzurra nulla ha potuto sullo scatto che ai 200 metri dal traguardo Amy Pieters ha messo a segno andando a vincere. Alle sue spalle quindi Elena Cecchini ha preceduto Lisa Klein.
L’azzurro Alberto Dainese di Abano Terme, classe 1998, ha conquistato il terzo oro per l’Italciclo, ottava medaglia azzurra in questa rassegna continentale, vincendo la gara in linea Under 23. Primo al traguardo dopo lo sprint vincente al termine di una distanza totale di 138 km (12 giri del circuito). L’Italia domina così le prove U23 in linea: dopo l’oro della Paternoster conquistato ieri, si aggiunge, oggi, il titolo di Dainese.
Grande soddisfazione del CT Salvoldi: "Nessuna amerezza ma tanta soddisfazione per una medaglia d’argento importante per la squadra e per
Elena che l’ha conseguita e ne aveva bisogno. Si è creata questa situazione tattica in questa eterna sfida tra noi e le olandesi e ce la siamo giocata
fino in fondo. C’è forse solo un piccolissimo rammarico per un tentennamento in volata ma obiettivamente non credo che il risultato finale sarebbe
cambiato. Bene così. Bravissime tutte le azzurre. Abbiamo la consapevolezza che oltre ad essere competitive torneremo a mettere la ruota davanti a
tutte"
Domani, domenica 11 agosto la prova in linea uomini élite con al via il campione uscente Matteo Trentin e l’atteso Elia Viviani.
CORSA IN LINEA 11.30/16.00 KM 172.6 (1 giro di 46.6 km + 11 giri di 11.5 km)
UOMINI ELITE
Ballerini Davide Astana Pro Team
Cimolai Davide Israel Cycling Academy
Consonni Simone Uae Team Emirates
Pasqualon Andrea Wanty - Gobert Cycling Team
Puccio Salvatore Team Ineos
Sabatini Fabio Deceuninck - Quick Step
Trentin Matteo Mitchelton-Scott
Viviani Elia Deceuninck - Quick Step
Europei su strada – Paternoster vince l’oro in linea U.23 con tutta la squadra
- CICLISMO
E’ sempre grande Italia sulle strade olandesi di Alkmaar. Letiazia Paternoster porta il tricolore sul gradino più alto del podio vincendo in volata la corsa in linea Under 23 dopo un gran lavoro di tutte le azzurre. Del resto il CT Salvoldi lo aveva annunciato: "Siamo la squadra più squadra". Così è stato. Sul percorso di 92 km in totale, le azzurre hanno corso da Squadra chilometro dopo chilometro conquistando sul traguardo uno splendido oro.
A firmare il successo finale, guidata negli ultimi metri dalle compagne Guazzini e Balsamo è stata lei, uno dei talenti più in vista sul panorama internazionale: Letizia Paternoster. L'azzurra di Cles classe 1999 è stata autrice di una volata potente, imponente e vincente. E' il successo pieno su strada voluto e desiderato dalla fuoriclasse e plurimedagliata su pista.
Il CT Salvoldi è soddisfatto per il titolo ma anche per la grande prova di squadra: "A tavolino avevamo deciso che se fosse stato un arrivo in volata sarebbe stata Letizia a realizzarla con Elisa, Vittoria ed anche Martina a sua disposizione. Abbiamo ritardato un poco il treno azzurro perché Martina si era attardata…in corsa non sempre tutto funziona come vorresti. Abbiamo gestito questo imprevisto ed in quel frangente c'è stato il forcing della Francia ma poi a due chilometri dal traguardo abbiamo ripreso il controllo della situazione. L'epilogo è stato l'oro".
Una vittoria di squadra per il CT: "E' indiscutibilmente una vittoria di squadra. Quando hai tre atlete come Guazzini, Balsamo disposte a tirare la volata ad una come Letizia, sai che qualcosa di buono accadrà. Sono tre atlete davvero fuoriclasse. Nel mio ruolo sono chiamato a fare delle scelte e loro hanno compreso ed interiorizzato che, in occasioni come questa, se ti metti a disposizione, puoi realizzare grandi cose e, prima o poi, la cortesia torna al mittente. Sono inoltre cresciute insieme e abituate anche a correre nel quartetto: la sintonia e la coesione è un fattore predominante".
L'argento è stato vinto dalla polacca Marta Lach. Bronzo all'olandese Lonneke Uneken.
Salgono a 5 le medaglie conquistate dagli azzurri in questi Europei 2 ori e 3 bronzi.
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