YOG, prime medaglie per l'Italia. Argenti per Marco De Tullio (400 sl) e Martina Favaretto (fioretto)
- NUOTO E SCHERMA, SUBITO PODI A BUENOS AIRES
Italia subito protagonista nel primo giorno di gare della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi a Buenos Aires. Le prime medaglie sono due acuti d'argento e portano la firma di Marco De Tullio nel nuoto e di Martina Favaretto nella scherma. De Tullio si è piazzato al secondo posto nei 400 stile libero al termine di una finale vibrante, vinta dall'ungherese Milak, in 3:48:08, davanti all'azzurro (3:48:55) e al giapponese Yoshida (3:48:68). L'altro podio di giornata l'ha conquistato la Favaretto nel fioretto, superata solo dalla giapponese Ueno Yuka per 15-12, dopo aver sconfitto in semifinale la statunitense May Tieu 15-5.
Il nuotatore ha espresso la sua gioia incontenibile per il primo podio assoluto azzurro ai Giochi: "E' la mia prima medaglia a livello internazionale, non solo la prima dell'Italia in Argentina. Spero sia di buon auspicio e che ne arrivino altre nei prossimi giorni". Argento agrodolce invece per la Favaretto: "Provo un po' di amarezza perché punto sempre a vincere ma anche il secondo posto è un buon risultato. E' stato un assalto molto difficile contro un'aversaria forte, non è stato semplice gestire le emozioni". (Foto Simone Ferraro)
Nuoto e scherma, doppio argento De Tullio-Favaretto a Buenos Aires 2018
Giochi Olimpici Giovanili, Malagò visita il Villaggio e pranza con gli atleti
- A BUENOS AIRES
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, ha visitato oggi il Villaggio Olimpico di Buenos Aires e salutato la squadra azzurra impegnata nella terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi. Malagò - nella giornata in cui si disputano le prime gare della manifestazione - ha dialogato a lungo anche con i tecnici e gli official della missione guidata da Anna Riccardi, prima di pranzare in mensa con gli atleti, in ossequio a una tradizione che si tramanda dalle edizioni precedenti dei Giochi Olimpici.
Il Presidente ha raccolto le confidenze, i sogni e le ambizioni dei giovani al primo banco di prova a cinque cerchi, cercando di trasmettere a tutti lo spirito e il significato di una manifestazione che vale un'investitura per il futuro, ed esprimendo contestualmente il sostegno del CONI in vista delle gare dei prossimi giorni. "Fate vincere il nostro stile", aveva sottolineato Malagò venerdì nel corso del ricevimento in Ambasciata. Un concetto ripetuto oggi, insieme al sincero incoraggiamento per un'esperienza da far diventare un punto di partenza indimenticabile. Umano e agonistico.
YOG, Malagò visita il Villaggio Olimpico di Buenos Aires e pranza con gli atleti
Si aprono gli YOG, 'prima' storica in piazza. Buenos Aires impazzita, Di Veroli sfila con il tricolore
- LA CERIMONIA
Buenos Aires non sembra neanche lei, è racchiusa tutta in una piazza. Che per una notte nasconde le complessità ed esalta le ambizioni, dando luce ai sogni. L’immensità della capitale argentina diventa un concetto quasi relativo quando tutti convergono verso il suggestivo Obelisco - l'Avenida 9 de Julio che fa da raccordo tra le vie principali del barrio di Puerto Madero - regalando quel colpo d’occhio magico che gratifica l’inedita formula voluta dal CIO per rendere storica l’apertura della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi. Per la prima volta la cerimonia non si svolge all’interno di uno stadio ma nel cuore di una città per coinvolgere, condividere e unire. Una metropoli che sembra dimenticare paure e crisi, impazzita per la magìa dei cinque cerchi, e poco importa che siano intrecciati ai destini di giovani talenti che gettano il seme per un futuro da protagonisti e a non campioni già affermati.
Lo spettacolo è stato studiato e realizzato (dalla società Fuerza Bruta) per stupire i giovani, utilizzando il loro linguaggio, con la forza dell’ambizione e con la forma della speranza, che è un po’ il decalogo di un Paese che vuole tornare a correre dimenticando gli affanni. Il countdown proiettato sul monumento iconico costruito nel 1936 fa da spartiacque tra la storia e un domani da scrivere a caratteri cubitale. Fuochi d’artificio lunga l’Avenida, inno argentino, la bandiera del Paese che viene proiettata sull’obelisco, giochi pirotecnici, acrobazie circensi e discorso del sindaco di Buenos Aires, che ricorda come “dietro i 12 giorni dei Giochi c’è una legacy da valorizzare, grazie a quello che lascerà in dote questo evento”.
La cerimonia ora corre veloce, entra il Presidente del CIO Bach, che va a occupare uno scranno nella tribuna arrangiata sulla piazza. Le squadre si sistemano ai lati, sfilano i portabandiera: il turno dell’Italia – dopo Israele e prima della Giamaica - scocca intorno alle 20:30 e ha il volto emozionato e orgoglioso dello schermidore Davide Di Veroli, applaudito dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Segretario Generale Carlo Mornati. La delegazione azzurra, guidata dalla Capo Missione Anna Riccardi è composta da 83 atleti: la più numerosa di sempre in questa manifestazione. Sull’obelisco compaiono i pittogrammi delle discipline protagoniste del rinnovato programma olimpico, c’è la liturgia del giuramento di Tamara Romairone (Vela) per gli atleti, di Carlos Retegui (Hockey) per gli allenatori e di Lorena Mac Coll per gli arbitri, mentre i cinque cerchi si stagliano accanto al monumento, sollevati da un gru, simboleggiando una volta di più la voglia di fratellanza e di scambio all’insegna della sana rivalità che è il tratto dominante dei Giochi. La parola passa al Presidente argentino Macri, che celebra un momento unico. "Mi sono emozionato nel vedere come la città si preparava per questo grande sogno che oggi si è realizzato. A tutti gli atleti do il benvenuto e saluto il pubblico che ha partecipato a questa cerimonia storica e inclusiva. Il CIO si sta rivoluzionando cercando uno sport più urbano e vicino alla gente grazie a Bach per questo grande lavoro che sta facendo. Speriamo questi Giochi rendano il paese più forte e capace di fare gioco di squadra, offrendo tante opportunità di lavoro e la possibilità di sviluppare la zona sud della città".
E il Presidente del CIO, Thomas Bach, fa calare il sipario sulla cerimonia, lanciando di fatto i Giochi. "Si tratta di un'esperienza indimenticabile, ragazzi. Vi rimarrà per tutta la vita. Vivetela facendovi guidare dai valori olimpici. La determinazione e i valori di un atleta aiutano tutti gli aspetti della vita ricordiamo il gruppo valente tailandese rimasto chiuso in una grotta. Questi valori li hanno dimostrati e gli do il benvenuto ai wild Boars. L'Argentina ha dimostrato capacità, dovete esserne orgogliosi".
SI apre così Buenos Aires 2018. Tanti sorrisi, molta gente, l’emozione di esserci e di aver scritto una bella storia, la prima pagina di una nuova epoca. (Foto Simone Ferraro)
Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Giovanili a Buenos Aires
La squadra azzurra ricevuta dall'Ambasciatore italiano a Buenos Aires. Malagò: vinca il nostro stile
- YOG, ATTESA PER L'APERTURA
Un benvenuto speciale in Argentina per lanciare l'Italia verso gli obiettivi più ambiziosi. Con l'obiettivo di colorare di verde, bianco e rosso la terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi, che si apriranno nelle prossime ore con una festa nel cuore di Buenos Aires. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha accompagnato oggi la squadra azzurra al ricevimento organizzato dall'Ambasciatore italiano a Buenos Aires, Giuseppe Manzo, alla presenza del Console generale d'Italia, Riccardo Smimmo. Alla cerimonia hanno partecipato i membri CIO Mario Pescante, Ivo Ferriani, Manuela Di Centa (onorario), i Presidenti di Federazioni Internazionali, Sabatino Aracu (Sport Rotellistici), Riccardo Fraccari (Baseball Softball) e Marco Maria Scolaris (Arrampicata), oltre al delegato del CONI per l'Argentina, Elio Squillari, l'ex capitano della Nazionale italiana di rugby, Diego Dominguez, l'ex tennista, Gabriela Sabatini e l'astista Chiaraviglio. La missione azzurra era guidata dal Capo Missione, Anna Riccardi. (Foto Simone Ferraro)
L'Ambasciatore Manzo ha rivolto un orgoglioso messaggio alla delegazione degli 83 azzurri che da domani, e fino al 18 ottobre, cercheranno di far sventolare in alto il tricolore. "Vi ringrazio perché sono felice di avervi qui. Troverete tanto entusiasmo anche fuori dal questa ambasciata, questo è un Paese che ha molta Italia: 400 mila italiani risiedono a Buenos Aires e sui circa 40 milioni di abitanti, 22 milioni hanno un antenato italiano e un milione ha il nostro passaporto. Siete parte di una storia che oggi rinnovate. Viva lo sport e viva la Italia".
Il Presidente Malagò ha lanciato gli azzurri, esortandoli a non vincere solo sul campo. "Ringrazio l'Ambasciatore, il Console e tutti gli amici e le istituzioni presenti. Siamo felici di stare a casa. Tutta la nostra comunità tiferà per gli 83 azzurri impegnati in 28 discipline. Vi invidio ragazzi, perché è una esperienza unica che vi porterete dietro. So che ci sarà qualcuno tra di voi che troverò a Tokyo e qualche altro che invece sarà protagonista a Los Angeles. Mi dispiace che oggi manchino ragazzi che si erano qualificati ma non sono potuti venire per ragioni legate alle quote e lo stesso discorso riguarda anche gli sport di squadra. Ho scritto a ognuno di loro per rappresentare il nostro rammarico, legato a scelte che non rientrano nella nostra giurisdizione. Ci tengo tanto a vincere e voi altrettanto immagino ma la cosa importante è il comportamento. Dobbiamo essere bravi ma deve vincere lo stile italiano su tutto. Viva lo sport e, oggi più che mai, viva l'Italia".
Il cerchio è stato chiuso da Diego Dominguez ex capitano della Nazionale di rugby. "I Giochi Olimpici sono una grande responsabilità, l'entusiasmo dello sport é contagioso. Vi voglio dare un consiglio. Dovete pensare sempre all'Italia che vi dà possibilità di rappresentarla e soprattutto di promuovere i valori che ci caratterizzano. Cercate la vittoria divertendovi".
Giochi Olimpici Giovanili, squadra italiana ricevuta dall'Ambasciatore di Buenos Aires
Milano-Cortina proposte dall'Esecutivo CIO come candidate insieme a Calgary e Stoccolma
- GIOCHI OLIMPICI INVERNALI 2026
Il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale ha ricevuto il rapporto del Gruppo di lavoro dei Giochi Olimpici Invernali 2026 che valuta la fattibilità delle quattro Città interessate: Calgary (Canada), Erzurum (Turchia), Milano / Cortina d'Ampezzo ( Italia) e Stoccolma (Svezia).
Il gruppo di lavoro ha analizzato i piani preliminari attraverso gli obiettivi che ha fissato l’Agenda Olimpica 2020, in particolare quello che punta all’utilizzo il più possibile di infrastrutture esistenti. Il rapporto si è concentrato inoltre sull'allineamento del progetto olimpico con i piani di sviluppo a lungo termine locali, regionali e nazionali per renderli più fattibili, sostenibili e lasciare un’eredità tangibile.
Il Comitato Esecutivo del CIO ha preso atto che l'impatto positivo dell'Agenda Olimpica è già chiaramente visibile tra le Città interessate per il 2026. In media, infatti, esse prevedono di utilizzare l'80% di sedi esistenti o temporanee, rispetto al 60% che era stato registrato tra le Città Candidate ad ospitare i Giochi Olimpici Invernali 2018 e 2022. Inoltre, i costi operativi iniziali dei Giochi da loro previsti sono in media del 15% (circa 300 milioni di dollari) inferiori a quelli delle città che presero parte ai due precedenti processi di candidatura.
Il Comitato ha quindi espresso soddisfazione per il lavoro, l’impegno e la collaborazione offerti dalle città interessate e dei rispettivi Comitati Olimpici Nazionali che hanno aderito al processo. Considerando la valutazione di fattibilità del Gruppo di lavoro sui Giochi Olimpici Invernali 2026 e gli obiettivi dell'Agenda Olimpica 2020, l'Esecutivo del CIO raccomanda che la Sessione del CIO che si terrà sempre a Buenos Aires - lunedì 8 e martedì 9 ottobre - inviti Calgary, Milano/Cortina d’Ampezzo e Stoccolma alla fase di Candidatura.
I risultati della relazione del gruppo di lavoro, per ciascuna Città interessata, includevano quanto segue:
• Calgary:
La città respira l'eredità dei Giochi del 1988 e può fare un uso ottimale dei luoghi esistenti per il 2026. Calgary vanta una preziosa esperienza e competenza nell'ospitare le competizioni di sport invernali e altri eventi importanti. La città, la provincia e la sua popolazione hanno un profondo amore e affinità per gli sport invernali. In dialogo e collaborazione con il CIO, Calgary ha sviluppato un concetto e una visione di Giochi che si adattano alla nuova era dell'Agenda Olimpica 2020 e soddisfano gli obiettivi a lungo termine della città.
• Milano / Cortina d'Ampezzo:
Milano e Cortina d'Ampezzo uniscono i vantaggi di una grande città europea e di una popolare regione montana delle Alpi italiane. La candidatura beneficia della forte storia, della tradizione e dell'esperienza degli sport invernali della regione, nonché dell'amore e della passione degli italiani per lo sport. Il progetto può anche sfruttare la forza economica e la prosperità della regione settentrionale italiana. Anche se la pianificazione è ancora in una fase iniziale, il progetto ha il potenziale per raggiungere gli obiettivi a lungo termine delle città e della regione in linea con l'Agenda Olimpica 2020.
• Stoccolma:
Una moderna capitale globale con un centro storico, Stoccolma propone luoghi nel cuore della città che elevano e danno energia all'esperienza di gioco. La Svezia ha l'esperienza di hosting, l'amore per gli sport invernali e le sedi della Coppa del Mondo necessarie per l’assegnazione dei Giochi. In linea con l'Agenda Olimpica 2020, Stoccolma ha sviluppato un concetto di Giochi che risponde alle esigenze future della città e mira a migliorare la vita di tutti i suoi cittadini.
• Erzurum:
I tempi per il 2026 sono difficili. La concentrazione degli investimenti in infrastrutture generali quali alloggio, trasporti, energia e telecomunicazioni sarebbe estremamente elevata. Sarebbero inoltre necessari investimenti significativi in impianti sportivi. La regione ha un'esperienza limitata nell'offrire importanti eventi sportivi invernali internazionali e trarrebbe vantaggio dall'organizzazione di altre Coppe del Mondo, Campionati Mondiali e Giochi Olimpici Giovanili.
Erzurum presenta tuttavia grandi promesse per il futuro a lungo termine, avendo una visione ambiziosa di sviluppare una città universitaria giovane e vivace in un centro di sport invernali. Erzurum può trarre vantaggio dai piani e dai finanziamenti del governo nazionale per sviluppare la città in un importante centro.
L'Esecutivo è stato lieto di apprendere che tutte le Città Interessate hanno espresso il loro apprezzamento per il nuovo Processo di Candidatura, che comprende requisiti ridotti e risultati in termini di candidature più semplici ed efficienti e di Giochi più adatti alle città e al Movimento Olimpico. Le città hanno ritenuto le riforme come un fattore importante nella loro decisione di entrare nel processo.
Il Comitato augura a tutte le Città Interessate le migliori fortune per il futuro. Anche coloro che in questo momento non procedono con una candidatura avranno beneficiato di questo esercizio, in quanto ha permesso loro di valutare e analizzare in profondità i loro obiettivi di sviluppo. La conoscenza acquisita dall'esperienza si rivelerà preziosa nella valutazione dei progetti futuri, comprese le potenziali candidature olimpiche. Se la Sessione approverà la proposta dell'Esecutivo, la 134a Sessione verrà trasferita da Milano in Svizzera.
Gli azzurrini si preparano agli YOG di Buenos Aires. Di Veroli, essere portabandiera è un'emozione unica
- - 2 ALL'APERTURA
Con il passare delle ore il Villaggio Olimpico di Buenos Aires si anima sempre più e, a due giorni dall’inaugurazione della terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi, un tocco di colore lo danno anche i giovani campioni azzurri che stanno arrivando in questi giorni in Argentina: a partire da Davide Di Veroli che vive in maniera particolare l’antivigilia di una cerimonia di apertura che per la prima volta non sarà ospitata in un stadio ma si articolerà nei pressi dell'Obelisco, in Avenida 9 de Julio.
Sarà proprio Di Veroli, infatti, a sventolare il tricolore (primo portabandiera azzurro maschile nella storia degli YOG) aprendo il passaggio alla delegazione azzurra più numerosa nella storia di questo evento, nonostante sia scesa a 83 atleti (49 ragazzi e 34 ragazze) per la defezione per infortunio di Lorenzo Donadio (pallacanestro 3x3). “Quello che provo è un’emozione indescrivibile – ammette lo spadista azzurro -. Un’emozione unica che spero di vivere al meglio. Vivere qui, tutti insieme, ti permette poi di condividere con gli altri coetanei gli stessi obiettivi, le stesse ragioni di vita”.
In attesa che si alzi il sipario, gli atleti azzurri cercano di ambientarsi al meglio nel Villaggio che li ospiterà in questa loro prima avventura a cinque cerchi. “È un’esperienza che fa crescere, sono entusiasta essere qua e partecipare per la mia Nazione – rileva Filippo Macchi (fioretto) -. Com’è vivere qui nel Villaggio? È una super bomba”. “Qui mi diverto, è tutto molto bello – gli fa eco l'altra fiorettista presente, Martina Favaretto -. È un’esperienza importante che forma la persona oltre che l’atleta e spero di far bene e di divertirmi. Obiettivi? Cercare di prendere una medaglia possibilmente d’oro”. Più cauti gli altri schermidori azzurri. “Non ho obiettivi”, glissa Macchi. “Per ora voglio tirare bene”, si limita a dire Di Veroli.
Ma nella piazza del Villaggio, nell'andirivieni di lingue e nazionalità, ci sono anche i ragazzi dei pesi. “Siamo abbastanza carichi, non vediamo l’ora di gareggiare, è veramente un’esperienza unica – confessa Giulia Imperio -. Il villaggio è bello e siamo a contatto con tutte le altre Nazioni. È una realtà diversa da quella che possiamo vivere in un campionato europeo o mondiale”. “È tutto molto molto bello, mi piace molto il posto, ci sono molte persone da conoscere e non vedo l’ora di gareggiare”, ribadisce Cristiano Ficco.
LA SQUADRA ITALIANA:
- Arrampicata Sportiva: Schenk Filip, Rogora Laura;
- Atletica Leggera: Benati Lorenzo, Cannizzaro Carmelo, De Angelis Ivan, Favro Davide, Finocchietti Davide, Guerra Francesco, Musci Carmelo Alessandro, Saccomano Enrico, Bertini Simona, Fortuna Diletta, Kaddari Dalia, Pieroni Idea, Silvestri Emma;
- Badminton: Toti Giovanni;
- Beach Handball: Cabrini Giovanni, Campestrini Davide, Capuzzo Matteo, Freund Alex, Bronzo Umberto, Mitterrutzner Christian, Notarangelo Davide, Pavani Giovanni, Prantner Max;
- Beach Volleyball: Bertozzi Nicol, Scampoli Claudia;
- Canoa Kayak: Zironi Lucrezia;
- Canottaggio: Castelnovo Nicolas, Zamariola Alberto, Alajdi El Idrissi Khadija, Tonoli Vittoria;
- Ciclismo: Avondetto Simone, Dalla Valle Tommaso, Collinelli Sofia, Specia Giada;
- Danza Sportiva: Schinco Mattia, Cortesia Alessandra;
- Judo: Toniolo Veronica;
- Karate: Ruggiero Rosario;
- Ginnastica: Giannini Lay, Villa Giorgia, Torretti Talisa;
- Golf: Romano Andrea, Nobilio Alessia;
- Nuoto: Burdisso Federico, Calloni Johannes, Ceccon Thomas, De Tullio Marco, Pirovano Anna, Volpe Antonio (tuffi), Pellacani Chiara (tuffi);
- Pallacanestro 3x3: Chinellato Riccardo, Filoni Niccolò, Ianuale Nicolò;
- Pattinaggio di Velocità a Rotelle: Maiorca Vincenzo, Valanzano Giorgia;
- Pentathlon Moderno: Malan Giorgio, Rinaudo Alice;
- Pugilato: Millas Naichel, La Piana Martina;
- Scherma: Di Veroli Davide, Macchi Filippo, Favaretto Martina;
- Sollevamento Pesi: Ficco Cristiano Giuseppe, Imperio Giulia;
- Sport Equestri: Casadei Giacomo;
- Taekwondo: Caulo Gabriele, Cennamo Assunta;
- Tennis: Musetti Lorenzo, Cocciaretto Elisabetta;
- Tennistavolo: Mutti Matteo, Laurenti Jamila;
- Tiro a Segno: Benetti Sofia, Campostrini Giulia;
- Tiro con l'Arco: Fabbrizzi Federico;
- Triathlon: Crociani Alessio, Lobba Chiara;
- Vela: Renna Nicolò, Spagnolli Andrea, Fava Giulia, Speciale Giorgia, Tomasoni Sofia.
Mondiali femminili: Italia batte Cina 3-1. Azzurre alla seconda fase con punteggio pieno
- PALLAVOLO
La nazionale femminile supera a Sapporo la Cina 3-1 (20-25;26-24;25-16;25-20) chiudendo il girone preliminare al primo posto. Con cinque vittorie su cinque gare all’attivo l’Italia passa nel migliore dei modi (15 punti) alla fase successiva che si disputerà ad Osaka dove affronterà, dal 7 all’11 ottobre per l’accesso alla Top Six, le formazioni provenienti dal girone C: Thailandia, Azerbaigian, Russia e Stati Uniti.
Le azzurre del CT Davide Mazzanti hanno ceduto solo un set alle campionesse olimpiche imponendo, dopo uno sbandamento iniziale, il proprio gioco. In attacco Paola Egonu, Miryam Sylla e Lucia Bosetti non hanno fatto sconti alle avversarie. Molto bene anche il muro azzurro coordinato dalla capitana Cristina Chirichella.
LA SECONDA FASE DEL CAMPIONATO MONDIALE 2018
Pool E – Nagoya
Serbia 5V 15p, Olanda 5V 14p, Giappone 4V 13 p, Brasile 4V 12p, Germania 3V 9p, Rep. Dominicana 3V 9p, Porto Rico 2V 6p, Messico 1V 3p.
7 ottobre: Serbia-Messico, Brasile- Germania, Giappone -Rep.Dominicana, Olanda- Portorico.
8 ottobre: Brasile-Messico, Serbia-Germania, Giappone-Portorico, Olanda- Rep.Dominicana.
10 ottobre: Rep.Dominicana-Messico, Germania-Portorico, Serbia-Giappone, Brasile-Olanda.
11 ottobre: Portorico-Messico, Rep.Dominicana-Germania, Brasile-Giappone, Serbia-Olanda
Pool F – Osaka
Italia 5V 15p, Stati Uniti 5V 13p, Cina 4V 12p, Russia 4V 12p, Thailandia 3V 10p, Turchia 3V 9p, Azerbaigian 2V 6p, Bulgaria 2V 6p.
7 ottobre: Italia-Azerbaigian, Cina-Thailandia, Russia-Turchia, Stati Uniti-Bulgaria.
8 ottobre: Cina-Azerbaigian, Italia-Thailandia, Russia-Bulgaria, Stati Uniti-Turchia.
10 ottobre: Turchia-Azerbaigian, Thailandia-Bulgaria, Italia-Russia, Cina-Stati Uniti.
11 ottobre: Bulgaria-Azerbaigian, Turchia-Thailandia, Cina-Russia, Italia-Stati Uniti.
Giochi Olimpici Giovanili, primi azzurri al Villaggio di Buenos Aires. Sabato la cerimonia di apertura
- YOG ESTIVI
E' scattata ufficialmente la missione italiana per la terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi. La manifestazione, che si disputerà a Buenos Aires dal 6 al 18 ottobre, vedrà la più alta partecipazione azzurra di sempre in questo evento, con 84 azzurri protagonisti (50 ragazzi e 34 ragazze), 15 in più rispetto a Nanchino 2014. Sono arrivati oggi al Villaggio Olimpico, nel quartiere di Villa Soldati a sud della capitale argentina, gli azzurri di arrampicata, badminton, basket 3x3, beach handball, beach volley, canottaggio, ciclismo, danza, ginnastica, golf, judo, nuoto, pattinaggio di velocità a rotelle, pesi, scherma, sport equestri, tennistavolo, tiro a segno, triathlon e vela, mentre domani toccherà alla delegazione del tennis. Venerdì sono infine attesi al Villaggio i ragazzi dell’atletica, della canoa, del karate, del pentathlon moderno, del pugilato, del taekwondo, del tiro con l’arco e dei tuffi.
Il sipario si alzerà sabato con una cerimonia di apertura inedita, per la prima volta ospitata non in uno stadio ma nel cuore della città, in Avenida 9 de Julio nei pressi dell’obelisco, monumento iconico. Nel corso dello spettacolo, destinato a celebrare in modo particolare il raggiungimento del traguardo della parità di genere a livello di atleti partecipanti - con lo stesso numero di ragazzi e ragazze in gara – sarà lo schermidore Davide Di Veroli a sventolare il tricolore (primo portabandiera maschile agli YOG estivi dopo due ragazze), capitando la delegazione italiana in piazza, prima dell’accensione del tripode in un tripudio di suoni, luci e colori all’insegna dello spirito inclusivo alla base della manifestazione.
Alla cerimonia di apertura sarà presente anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, e al Capo Missione Anna Riccardi. C’è grande attesa per l’inizio dell’evento, innovativo dal punto di vista di un programma con 32 discipline, tra cui le new entry karate e arrampicata sportiva - che tra i ‘grandi’ esordiranno a Tokyo 2020 - breaking dance e pattinaggio a rotelle. (Foto olympic.org)
LA SQUADRA ITALIANA:
- Arrampicata Sportiva: Schenk Filip, Rogora Laura;
- Atletica Leggera: Benati Lorenzo, Cannizzaro Carmelo, De Angelis Ivan, Favro Davide, Finocchietti Davide, Guerra Francesco, Musci Carmelo Alessandro, Saccomano Enrico, Bertini Simona, Fortuna Diletta, Kaddari Dalia, Pieroni Idea, Silvestri Emma;
- Badminton: Toti Giovanni;
- Beach Handball: Cabrini Giovanni, Campestrini Davide, Capuzzo Matteo, Freund Alex, Bronzo Umberto, Mitterrutzner Christian, Notarangelo Davide, Pavani Giovanni, Prantner Max;
- Beach Volleyball: Bertozzi Nicol, Scampoli Claudia;
- Canoa Kayak: Zironi Lucrezia;
- Canottaggio: Castelnovo Nicolas, Zamariola Alberto, Alajdi El Idrissi Khadija, Tonoli Vittoria;
- Ciclismo: Avondetto Simone, Dalla Valle Tommaso, Collinelli Sofia, Specia Giada;
- Danza Sportiva: Schinco Mattia, Cortesia Alessandra;
- Judo: Toniolo Veronica;
- Karate: Ruggiero Rosario;
- Ginnastica: Giannini Lay, Villa Giorgia, Torretti Talisa;
- Golf: Romano Andrea, Nobilio Alessia;
- Nuoto: Burdisso Federico, Calloni Johannes, Ceccon Thomas, De Tullio Marco, Pirovano Anna, Volpe Antonio (tuffi), Pellacani Chiara (tuffi);
- Pallacanestro 3x3: Chinellato Riccardo, Donadio Lorenzo, Filoni Niccolò, Ianuale Nicolò;
- Pattinaggio di Velocità a Rotelle: Maiorca Vincenzo, Valanzano Giorgia;
- Pentathlon Moderno: Malan Giorgio, Rinaudo Alice;
- Pugilato: Millas Naichel, La Piana Martina;
- Scherma: Di Veroli Davide, Macchi Filippo, Favaretto Marina;
- Sollevamento Pesi: Ficco Cristiano Giuseppe, Imperio Giulia;
- Sport Equestri: Casadei Giacomo;
- Taekwondo: Caulo Gabriele, Cennamo Assunta;
- Tennis: Musetti Lorenzo, Cocciaretto Elisabetta;
- Tennistavolo: Mutti Matteo, Laurenti Jamila;
- Tiro a Segno: Benetti Sofia, Campostrini Giulia;
- Tiro con l'Arco: Fabbrizzi Federico;
- Triathlon: Crociani Alessio, Lobba Chiara;
- Vela: Renna Nicolò, Spagnolli Andrea, Fava Giulia, Speciale Giorgia, Tomasoni Sofia.
Poker azzurro ai Mondiali, Turchia battuta 3-0. Domani con la Cina per il primato del girone
- PALLAVOLO
Poker di vittorie per le azzurre nel Campionato del Mondo di pallavolo 2018 in corso in Giappone. L’ultima avversaria a cadere è stata oggi la Turchia 3-0 (25-19, 25-21, 25-12). Un successo tanto bello, quanto importante, perchè la sfida contro la formazione di Guidetti rappresentava in pratica il primo degli scontri diretti per la qualificazione alla terza fase iridata. Le azzurre dopo le agevoli vittorie con Bulgaria, Canada e Cuba sono quindi uscite promosse a pieni voti dal big match odierno, salendo nella classifica del girone B a quota 4V e 12 punti (0 i set persi).
Domani nell’ultima giornata della prima fase l’Italvolley se la vedrà con le campionesse olimpiche cinesi, in quella che si preannuncia la partita decisiva per il primo posto nel raggruppamento. Venerdì 5 ottobre la nazionale tricolore lascerà Sapporo e si sposterà a Osaka, sede della pool F del secondo round.
Contro la Turchia le azzurre hanno fornito un'ottima prova, sia a livello corale che di singole atlete, comandando il gioco e non permettendo alle avversarie di prendere ritmo. Miglior marcatrice è stata Paola Egonu con 15 punti, assistita alla grande da Miriam Sylla (13 punti con il 68%) e da una Lucia Bosetti (9 p.) decisiva nel secondo set. Fondamentale l'apporto a muro di Anna Danesi (5 quelli vicenti), così come non ha fatto mancare il proprio contributo Cristina Chirichella (7 p). Lucida e ispirata la regia di Ofelia Malinov, mentre dietro Monica Di Gennaro è stata la solita sicurezza. L'Italia ha sopraffatto la Turchia in tutte le statistiche: 52% vs 33% in attacco, 10 muri a 6, 3 aces a 2, 11 errori contro 19.
Mondiali Femminili 2018: terzo successo delle azzurre. Domani la sfida con la Turchia
- PALLAVOLO
L'Italia cala il tris nel Campionato del Mondo femminile 2018. A Sapporo le azzurre di Davide Mazzanti hanno centrato il terzo successo consecutivo, battendo 3-0 (25-11, 25-18, 25-20) Cuba. Troppo netto il divario tra l’Italia e le caraibiche, per tutti e tre i set la nazionale tricolore ha dominato la partita. Ben diversa si preannuncia la sfida di domani con la Turchia: ore 6.40 in diretta TV su RaiDue. La gara contro la formazione allenata da Guidetti segnerà per la nazionale azzurra l’inizio del cammino più impegnativo nel torneo iridato, giovedì infatti sarà poi la volta della Cina (ore 12.20). L’obiettivo di Chirichella e compagne è quello di raccogliere il maggior numero di vittorie e punti nella prima fase, per poi presentarsi nel 2° round (Pool F a Osaka) con la miglior classifica possibile.
In stagione Italia e Turchia si sono già affrontate 5 volte e il bilancio vede sotto le azzurre 2 a 3: sconfitta nella Volleyball Nations League, doppia vittoria nella Rabobank Cup, successi turchi sia nella Gloria Cup che nel torneo di Montreux.
Nella partita di oggi Davide Mazzanti ha impiegato Paola Egonu nel ruolo di schiacciatrice, Serena Ortolani come opposto, mentre Elena Pietrini è stata ancora lasciata a riposo.
L’Italia si è quindi schierata con Malinov in regia, opposto Ortolani, schiacciatrici Egonu e Bosetti, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro.
Nel primo set l’Italia ha spinto forte, Cuba invece ha commesso moltissimi errori e al primo time-out tecnico si è trovata sotto (8-2). Una Lucia Bosetti ispirata ha spinto le compagne sempre più avanti, al contrario delle caraibiche che sono sprofondate indietro e si sono dovute arrendere (25-11).
Nella seconda frazione la nazionale cubana è migliorata, riuscendo a non perdere troppo terreno dalle azzurre (18-14). L’Italia non ha mantenuto le eccellenti percentuali in attacco del primo set, ma grazie buon apporto del servizio e ai punti di Paola Egonu ha sempre conservato un margine molto rassicurante sulle avversarie (25-18).
Le azzurre sono balzate immediatamente al comando anche nel terzo set, bene la fase muro-difesa (10-6). Nelle fasi successive (dentro Cambi per Malinov) l’Italia ha gestito con il vantaggio e si è assicurata la terza vittoria consecutiva nel torneo iridato (25-20), senza sprecare troppe energie in vista delle prossime importanti gare
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