Mondiali su strada: eccezionale Tatiana Guderzo vince il bronzo
- CICLISMO
Tatiana Guderzo non si accontenta mai. La trentaquattrenne di Marostica ha conquistato la sua terza medaglia mondiale con il bronzo vinto oggi nel circuito di Innsbruck. Dopo l’argento del 2004 e l’oro del 2009, l’azzurra ha completato i suo podio iridato con una prova eccezionale nel difficile percorso intorno al capoluogo tirolese lungo 156,2 chilometri.(4h16'30").
Ha vinto per distacco l’olandese Anna Van Der Breggen (4h11'04"), confermando i pronostici della vigilia sulla superiorità della squadra orange, precedendo l’australiana Amanda Spratt staccata di 3'42".
La nazionale femminile del Ct Salvoldi ancora una volta ha trovato la sua protagonista dopo aver fatto uno splendido lavoro di squadra. Tatiana Guderzo ha dimostrato, con i suoi 16 mondiali disputati, di avere ancora voglia di onorare al meglio la maglia azzurra.
"E' stata una stagione difficile - ha detto commossa al termine della prova - ma volevo esserci, perché credo nella maglia azzurra e in questa squadra. Ho cercato fin da subito di mettermi a disposizione delle altre ragazze. Quando è partita Anna, io ero a tutta, e non sono riuscita quindi a stargli dietro. Ci siamo guardate, avevamo Elena Pirrone davanti, abbiamo provato ad allestire una difesa. Al penultimo giro ho iniziato ad avere i crampi, mi sono detta "resisti un altro po', magari puoi serve ancora alla squadra.
Quando è partita la canadese ho visto le mie compagne in affanno. Ho pensato "ci devo andare io" e sono andata. Strada facendo, soffrendo ma stringendo i denti, ho trovato la forza per staccare le altre e raggiungere quello che è un sogno. Perché una medaglia ad un mondiale è l'emozione più bella, che auguro di vincere a tutte le mie compagne. All'inizio di questo mondiale ero sicura che qualcuna di noi avrebbe vinto una medaglia; non pensavo, però, di essere io."
Mondiale femminile: Azzurre esordio ok, Bulgaria sconfitta 3-0
- PALLAVOLO
È iniziato subito bene il Campionato Mondiale femminile 2018 per la nazionale italiana. A Sapporo le azzurre del Ct Davide Mazzanti hanno battuto 3-0 (25-15, 25-19, 25-22) la Bulgaria con una prestazione convincente. La squadra italiana si è dimostrata nettamente superiore alle avversarie mai capaci, ad eccezione delle prime fasi del secondo set, di impensierire. La gara di oggi ha segnato l’esordio in campo Mondiale di: Ofelia Malinov, Miriam Sylla, Anna Danesi, Paola Egonu, Beatrice Parrocchiale, Marina Lubian e Carlotta Cambi.
Miglior marcatrice del match è stata Paola Egonu con 17 punti, ottimamente assistita da una brillante Miriam Sylla (16 punti). Netto il divario a muro tra le due formazioni: 11 quelli messi a segno dall'Italia (4 di Egonu) contro i 4 bulgari. Da segnalare, inoltre, la prestazione di Monica De Gennaro, autrice di molte difese determinanti.
Domani Chirichella e compagne torneranno in campo per affrontare il Canada: ore 6.40 con diretta tv su RaiDue.
TABELLINO: ITALIA - BULGARIA 3-0 (25-15, 25-19, 25-22)
ITALIA: Malinov 1, Sylla 16, Chirichella 9, Egonu 17, Bosetti 13, Danesi 5. Libero: De Gennaro. Cambi, Lubian, Parrocchiale. N.e: Ortolani, Nwakalor, Fahr, Pietrini. All. Mazzanti
BULGARIA: Dimitrova N. 9, Dimitrova G. 8, Karakasheva 8, Ruseva 7, Chausheva 2, Kitipova 1. Libero: Todorova. Paskova 7, Barakova, Monova. N.e: Petrova, Grigorova, Krasteva, Todorova. All. Petkov
Arbitri: Rolf (Usa) e Cacador (Bra).
Spettatori: 620. Durata Set: 20’, 27’, 28’.
Italia: 2 a, 7 bs, 11 m, 14 et.
Bulgaria: 2 a, 5 bs, 4 m, 14 et.
Finali di Coppa del Mondo con Mauro Nespoli e Marcella Tonioli
- TIRO CON L'ARCO
Dopo le quattro tappe di Coppa del Mondo è stato definito l’elenco dei partecipanti alle finali di Samsun (Tur) dove partecperanno i vincitori della singola tappa uniti ai migliori in classifica.
Sulla linea di tiro turca saranno in gara anche Mauro Nespoli nell’arco olimpico, vincitore della tappa di Salt Lake City (Usa), Marcella Tonioli, settima in classifica generale nel compound e capace di salire sul terzo gradino del podio a Berlino (Ger).
L’azzurra, vincitrice della Coppa nel 2016 e attualmente 11^ nel ranking mondiale, sarà la prima a scendere in campo sabato mattina per i quarti di finale contro l'atleta di Taipei Chen Yi-Hsuan, 7^ nel ranking. Il programma prevede tutti i match fino alla finale che si disputerà a fine mattinata. Le altre arciere qualificate sono la padrona di casa Yesim Bostan, la colombiana Sara Lopez che in carriera ha perso solo 22 match su 147, la francese Sophie Dodemont, rientrata nel circuito internazionale dopo il temporaneo addio del 2014 e già molto competitiva, la coreana So Chaewon, reduce da una stagione in Coppa con due bronzi, l’arciera di Taipei Chen Yi-Hsuan, 23enne glaciale mai sconfitta in uno shoot off, la messicana Linda Ochoa-Anderson, alla quarta finale di World Cup in carriera, e Gizem Elmaagacli, atleta scelta dalla Federazione turca a cui spetta di diritto un posto alla Finali.
Domenica sarà invece la volta di Mauro Nespoli, attualmente il 4° posto nella ranking mondiale, che nel pomeriggio, intorno alle 15 (ora locale), inizierà il suo percorso a partire dai quarti di finale contro il coreano Lee Woo Seok numero due del mondo e oro ai Giochi Olimpici Giovanili del 2014, qualificato insieme al compagno Kim Woojin, primatista mondiale, campione olimpico e con un palmares lunghissimo. Dall’Olanda arriverà in Turchia il 21enne Steve Wjiler, numero 1 del Ranking Mondiale e battuto in finale a Salt Lake City da Mauro Nespoli. Sarà una finale di Coppa molto giovane visto che si è qualificato anche il 19enne padrone di casa Mete Gazoz vincitore a Berlino, ma ovviamente non mancherà il monumento dell’arco Brady Ellison (USA). Ultimo qualificato è Taylor Worth, australiano di 27 anni e numero 11 del mondo. La carta che spetta al paese ospitante è stata assegnata al turco Fatih Bozlar.
Comunicato sulla riforma della giustizia sportiva
- CONI
La riforma della giustizia sportiva promossa dal CONI, d’intesa con il Governo, prevede l’istituzione di una Commissione Speciale, presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano - con nomine concordate con l’autorità vigilante - che si occuperà dell’ammissione o dell’esclusione delle società dalle competizioni professionistiche, attraverso una procedura accelerata e modalità di funzionamento approvate congiuntamente. Le decisioni saranno appellabili normalmente davanti al giudice amministrativo.
Sarà inoltre assicurata la rotazione dei giudici in ambito sportivo, come richiesto dal Governo. Le nomine del Procuratore Generale, del Presidente e dei componenti del Collegio di Garanzia e di quelli della Commissione di Garanzia, avverrà su proposta della Giunta Nazionale, sentita l’autorità vigilante. I Procuratori Nazionali dello Sport saranno infine nominati dal Presidente del CONI su proposta del Procuratore Generale dello Sport, sempre sentita l’autorità vigilante.
Mondiali 2018 in Giappone: sabato le azzurre debuttano contro la Bulgaria
- PALLAVOLO
La nazionale italiana femminile ha raggiunto oggi Sapporo, sede della Pool B della prima fase del Campionato Mondiale 2018, che si svolgerà in Giappone dal 29 settembre al 20 ottobre.
Le ragazze guidate dal Ct Davide Mazzanti esordiranno sabato 29 settembre (ore 6.40 di mattina) contro la Bulgaria mentre gli altri incontri del girone saranno contro Canada (30 settembre, ore 6.40), Cuba (2 ottobre, ore 6.40), Turchia (3 ottobre, ore 6.40) e Cina (4 ottobre, ore 12.20).
Al pari del Mondiale maschile la formula del torneo giapponese prevede che nella seconda fase le quattro squadre qualificate si portino dietro le vittorie e i punti, ottenuti contro tutte le avversarie affrontate: motivo per cui le azzurre dovranno cercare di raccogliere il massimo possibile.
Sarà da seguire lo svolgimento della Pool C, composta da Russia, Trinidad & Tobago, Azerbaigian, USA, Corea del Sud e Thailandia, girone accoppiato con quello dell’Italia per la seconda fase.
Nel giovane gruppo azzurro, età media inferiore ai 23 anni, ben dieci sono le debuttanti a un Mondiale: Ofelia Malinov, Carlotta Cambi, Paola Egonu, Elena Pietrini, Miriam Sylla, Sylvia Nwakalor, Sarah Fahr, Marina Lubian, Anna Danesi, Beatrice Parrocchiale. Serena Ortolani ha due partecipazioni al proprio attivo (2006 e 2010), Lucia Bosetti una (2010), così come Monica De Gennaro e Cristina Chirichella: uniche reduci dell’ultima rassegna iridata (2014), svoltasi in Italia.
A distanza di ormai quattro anni Cristina Chirichella è diventata uno dei punti fermi della nazionale tricolore, tanto da ricoprire il ruolo di capitano. Queste le sue parole in vista del debutto contro la Bulgaria: “Finalmente inizia questo Mondiale, ci siamo preparate tutta l'estate e non vediamo l'ora di poter scendere in campo. Nel gruppo c'è una bella atmosfera, avverto quel giusto brio e quella elettricità che secondo me fanno bene alla vigilia di ogni competizione.
Il periodo di avvicinamento è stato lunghissimo e per questo nel corso dei giorni abbiamo imparato a conoscerci ancora meglio sia tra noi ragazze che con lo staff, riuscendo a venirci incontro e a lavorare non soltanto a livello di squadra ma anche proprio su noi stesse. Arriviamo al Mondiale con un bel bagaglio emotivo e con tante partite sulle gambe. Nel corso dell’estate abbiamo avuto degli alti e bassi, però nell’ultimo periodo ci sono stati ottimi segnali di crescita.
Rispetto all’edizione del 2014 sarà un torneo molto diverso per me, quella era la prima grande competizione che giocavo da titolare con la maglia azzurra, mentre adesso ho acquisito più esperienza e più sicurezza nei miei mezzi. Nel mondiale italiano ero forse un po’ condizionata dall’emozione, sentimenti che provo anche oggi, ma il ruolo di capitano mi dà anche più responsabilità.”
“Il fatto di voler emergere è un po' il nostro punto di forza - prosegue la centrale campana - alcune volte ci dimentichiamo anche delle responsabilità che abbiamo credo sia un bene, perché riusciamo a giocare con più serenità e tranquillità. La squadra è giovane, però possiamo contare su giocatrici che hanno tanta esperienza come Monica (De Gennaro), Lucia (Bosetti) e Serena (Ortolani). Alla fine ne viene fuori un gruppo che ha fatto un bel percorso e vuole continuare su questa strada.”
La RAI trasmetterà i primi quattro incontri saranno trasmessi in diretta su RaiDue, mentre la sfida con le campionesse olimpiche cinesi andrà in onda su RaiSport+Hd.
Sorteggio Coppa Davis 2019: a febbraio India-Italia
- TENNIS
Sarà l’India l’avversario dell’Italia nel turno di qualificazione del World Group, primo atto della Coppa Davis 2019 in programma venerdì 1 e sabato 2 febbraio: gli azzurri giocheranno in trasferta. Questo l’esito del sorteggio che si è tenuto Londra nella sede di BNP Paribas alla presenza del Presidente dell'International Tennis Federation David Haggerty.
Nel primo week-end di febbraio, subito dopo la conclusione degli Australian Open, 24 formazioni scenderanno in campo per conquistare un posto per le Finali che con il nuovo format - approvato il 16 agosto dall’assemblea generale ITF ad Orlando - vedranno impegnati dal 18 al 24 novembre 2019 in un'unica sede (probabilmente Madrid) 18 team: le quattro semifinaliste dell’edizione 2018 (Francia, Spagna, Croazia e Stati Uniti), le 12 vincitrici del turno di qualificazione e due wild card, assegnate a Argentina e Gran Bretagna (l’annuncio prima del sorteggio).
Si giocherà venerdì e sabato, con partite al meglio dei tre set tutti con tie-break: la curiosità è che ad aprire la seconda giornata - a differenza di quanto avviene in Fed Cup - sarà il doppio, seguito poi dagli eventuali singolari. L’India vanta tre finali in Davis, raggiunte nel 1966, nel 1974 e nel 1987, ma non è mai riuscita a conquistare il trofeo (con la Romania è l'unica nazione ad aver disputato più di una finale senza aver mai conquistato la Coppa). Tra le curiosità della sua storia in Davis c’è quella del maggior numero di game giocati in una sfida, ben 327, in occasione della finale di Zona orientale con l’Australia nel 1974.
Nell’ultimo ranking mondiale tra i top 100 c’è soltanto Yuchi Bambri, 26enne di New Delhi, posizionato al numero 97. Gli altri possibili avversari sono Ramkumar Ramanathan, 23enne di Chennai, numero 134 Atp, Prajnesh Gunneswaran, 28enne anche lui di Chennai, numero 164 Atp, Sumit Nagal, 21enne di Jhajjar, numero 320 Atp, e in doppio il veterano Rohan Bopanna, 38enne di Bangalore, numero 30 nella classifica di specialità, sceso in campo anche nell’ultima sfida play-off persa contro la Serbia. I precedenti tra le due squadre sono 5 e gli azzurri si sono imposti in quattro occasioni. L’unica vittoria l’India l’ha ottenuta proprio in casa, sull’erba di Calcutta, al primo turno del World Group del 1985 quando Cancellotti, Claudio Panatta ed Ocleppo furono battuti per 3-2 da Vijay Amritraj e Ramesh Krishnan. Le due nazioni non si incrociano da aprile del 1998 quando - sempre nel primo turno del World Group - Gaudenzi, Sanguinetti e Nargiso si imposero per 4-1 sulla terra rossa di Genova.
Presentata la 50ª edizione della Barcolana. Malagò: "Regata storica, fiore all'occhiello del sistema"
- A PALAZZO CHIGI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato – a Palazzo Chigi – alla conferenza stampa di presentazione della 50esima edizione della Barcolana, la regata più grande del mondo che vanta ai nastri di partenza oltre duemila barche di ogni tipo. Dal 5 al 14 ottobre a Trieste si rinnoverà l’appuntamento con la manifestazione "di carattere popolare", come sottolineato dal Sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, alla presenza anche del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga e del Presidente della Società Velica Barcola Grignano, Mitja Gialuz. In occasione dell’evento sono previsti ospiti d'eccezione come la nave scuola della Marina Militare italiana "Amerigo Vespucci" e le "Frecce Tricolori", mentre è prevista contestualmente l'emissione da parte di Poste Italiane di un francobollo speciale. (Foto Mezzelani-GMT)
"Si tratta ormai della prima regata al mondo per partecipanti, più di 2mila imbarcazioni sono state presenti nel 2017, e ora il cinquantenario il punto di partenza, c'è già impegno a guardare avanti", ha detto Fedriga, sottolineando "l'enorme interesse, fuori dalle previsioni, per l'evento". Il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia ha poi aggiunto come la Barcolana "è importante per la tutela dell'ambiente su cui la mia regione sta mettendo in atto misure per essere la capofila contro l'inquinamento dei mari".
Il Presidente Malagò ha ricordato che "l'importanza di Trieste nello sport italiano è impressionante, sia per gli sport di squadra che individuali. La Barcolana l'abbiamo solo noi e si tratta di un fiore all'occhiello del sistema sportivo italiano".
A concludere il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti: "Non sapevo cosa fosse prima di oggi la Barcolana, va detta sempre la verità. In base ai numeri ora so che è una grande manifestazione sportiva di popolo, partecipata". "Proverò ad esserci perché le frecce tricolori e la Vespucci faranno venire la pelle d'oca", ha assicurato Giorgetti.
Malagò e Giorgetti alla presentazione della 50a Barcolana
Al via i Mondiali, 7 azzurri in gara a Rio de Janeiro
- CANOA SLALOM
E’ tutto pronto a Rio de Janeiro per il Campionato del Mondo di canoa slalom. Nel canale artificiale di Deodoro, costruito per le ultime Olimpiadi, da martedì a domenica i migliori slalomisti in circolazione si sfideranno per conquistare i titoli iridati. Per il Brasile si tratta del terzo campionato iridato della disciplina, dopo le edizioni del 1997 a Tres Coroas e del 2007 a Foz do Iguaçu, oltre ai Giochi di Rio 2016.
L’evento clou della stagione, che anticipa l’anno cruciale delle qualificazioni olimpiche, vedrà in gara per l’Italia Roberto Colazingari (CS Carabinieri), Raffaello Ivaldi (Marina Militare) e Stefano Cipressi (Marina Militare) nel C1 maschile. Giovanni De Gennaro (CS Carabinieri), Zeno Ivaldi (Marina Militare) e Christian De Dionigi (CC Milano) nel K1 maschile, mentre unica interprete al femminile sarà Stefanie Horn (Marina Militare) nel K1. A guidare la spedizione azzurra la Direzione Tecnica di Daniele Molmenti ed Ettore Ivaldi, affiancati dallo staff tecnico formato da Matteo Appodia e Nicola Micozzi. Gli azzurri, dopo aver chiuso il percorso di Coppa del Mondo con due medaglie (un oro per Giovanni De Gennaro nell’ultima tappa di Coppa del Mondo a La Seu e un bronzo per Stefanie Horn nella prova di Cracovia) ed aver archiviato diversi successi in campo junior e under 23, tornano in acqua per dimostrare il loro valore.
“Viviamo con serenità la vigilia di questo mondiale, tappa fondamentale e conclusiva della stagione 2018”, commentano da Rio i DT Daniele Molmenti ed Ettore Ivaldi. “Arriviamo con alcune medaglie di Coppa del Mondo e molte prestazioni da finale e raggiungere quelle iridate è un obiettivo alla portata di tutti gli atleti. Ci siamo allenati per adattarci alle criticità di questo canale, sviluppando ognuno le proprie qualità. Gli atleti sono carichi e già domani romperanno il ghiaccio con le prove a squadre, finale diretta con prime medaglie in palio.”
Il via questa sera con la cerimonia di apertura alle 15:30 locali, in Italia 20:30. Nel caldo pomeriggio brasiliano seguirà poi l'ispezione del percorso della gara a squadre che martedì 25 settembre assegnerà in manche unica i primi titoli iridati. Si proseguirà il mercoledì 26 entrando nel vivo con le qualifiche del C1 uomini e K1 donne, quindi giovedì 27 in acqua con i C1 donne ed i K1 uomini. Semifinali per C1 uomini e donne K1 venerdì 28 e per loro le finali solo in scena il 29 mattina, mentre sabato pomeriggio sarà dedicato alle semifinali del C1 donne e del K1 uomini, categorie che chiuderanno la rassegna iridata disputando le finali domenica 30. L’evento si concluderà poi nel pomeriggio di domenica con le prove adrenaliniche di Slalom Extreme.
Per le gare a squadre, esordiscono domani i ragazzi del C1 maschile Ivaldi, Colazingari e Cipressi alle 22:10 (17:10 locali), mentre la sfida dei K1 De Dionigi, De Gennaro e Ivaldi sarà alle 23:35 (18:35 locali).
Il Piemonte vince il Trofeo CONI Kinder+Sport 2018, Trento vola a Buenos Aires grazie al TEM
- A RIMINI CHIUSURA SHOW
Il Piemonte è il vincitore della quinta edizione del Trofeo CONI Kinder+Sport. I ragazzi del Presidente Gianfranco Porqueddu, con 110 punti totali, hanno avuto la meglio sui padroni di casa dell’Emilia Romagna (108) e sul Lazio (107), diventando così il primo comitato regionale del CONI ad aver vinto due edizioni (l’altra fu Lignano Sabbiadoro 2015) del trofeo multisport dedicato ai giovani atleti under 14 che quest’anno ha riunito a Rimini e in altri 12 comuni limitrofi circa 3200 ragazze e ragazzi provenienti da 21 Regioni e Province autonome (foto Simone Ferraro).
Ma a fare festa sono anche i 10 atleti scelti dal comitato provinciale di Trento per partecipare al TEM, il Test di Efficienza Motoria sviluppato dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI insieme alla Direzione Territorio e Promozione del Comitato Olimpico Italiano per raccogliere i dati sulle capacità e abilità motorie dei ragazzi. I trentini, infatti, hanno totalizzato il punteggio maggiore e tra due settimane, grazie a Kinder+Sport, title sponsor della manifestazione, voleranno a Buenos Aires per assistere ai Giochi Olimpici Giovanili e sostenere la squadra azzurra.
Sono questi i verdetti del Trofeo CONI Kinder+Sport 2018 che, come da prassi, si è chiuso con una cerimonia show andata in scena nel Parco Fellini di Rimini, caratterizzata dai classici fuochi d’artificio e animata da un campione come Carlton Myers che da questa terra è arrivato a primeggiare con l’Italbasket, diventando anche l’alfiere azzurro ai Giochi Olimpici di Sydney 2000. Presenti in piazza tante delle delegazioni in gara con un lungo applauso che ha accolto quella ligure quando ha dedicato le proprie medaglie alla vittime del crollo del ponte di Genova. In rappresentanza del CONI i membri di Giunta Nello Talento e Sergio d’Antoni che hanno premiato la delegazione vincitrice. Mentre Cecilia d’Angelo, responsabile Territorio e Promozione del CONI, e Max Castiglia di Kinder+Sport hanno premiato la delegazione trentina che volerà in Argentina.
A fare gli onori di casa sono stati il Presidente del CONI Emilia Romagna, Umberto Suprani e l’Assessore allo Sport di Rimini, Gian Luca Brasini. “Tutti gli sforzi fatti sono ripagati dalla presenza di migliaia di sportivi piccoli grandi come voi – le parole di Suprani -, così come avvenuto per la cerimonia di apertura. La forza dello sport è questa, la gioventù come la vostra. Continuate a praticarlo e il futuro dello sport italiano è assicurato”. “Questa sera si celebrano i vincitori – ha sottolineato Brasini -, ed è giusto premiare chi vince se lo ha fatto meritando il rispetto di tutti e rispettando le regole. In questa cerimonia finale si premiano i vincitori è anche l’occasione per fare festa per chi non ha vinto. Non bisogna mai mollare. È giusto che si giochi sempre per vincere ma è dalla sconfitte che si impara, si migliora e si diventa un campione. Grazie a tutti voi, viva lo sport”.
Festa finale a Rimini, il Piemonte vince il Trofeo CONI Kinder+Sport 2018
Mondiale, Italia-Russia 2-3 ma azzurri primi nella Pool E e qualificati per la Final Six
- PALLAVOLO
Nel Campionato Mondiale maschile 2018 di pallavolo è arrivata la prima sconfitta per la nazionale italiana, superata 2-3 (25-19, 18-25, 21-25, 25-19, 11-15). Il ko, però, è reso meno amaro dalla qualificazione alla fase finale di Torino, dove dal 26 al 28 settembre scenderanno in campo sei squadre. Davanti a una cornice di pubblica ancora una volta magnifica, 12800 spettatori e 249.680 euro d’incasso, i ragazzi di Blengini hanno iniziato alla grande il match e con un primo set praticamente perfetto hanno messo in netta difficoltà i russi. Nel secondo e terzo, invece, il copione si è ribaltato e i campioni d’Europa hanno imposto il proprio gioco. Con cuore e carattere nel quarto set Zaytsev e compagni sono stati capaci di tornare in partita e prolungare la gara al quinto. Il tie-break è stato in equilibrio sino all’8-9, poi i russi hanno trovato l’allungo decisivo, rilanciandosi prepotentemente in chiave qualificazione al round successivo.
In virtù del risultato di oggi, la nazionale tricolore non solo si è qualificata alla terza fase, ma ha ipotecato il primo posto nella Pool E. Oltre all’Italia sono già sicure di un posto per la final six di Torino (26-28 settembre): Brasile, Stati Uniti e Serbia. Domani nell’ultimo match della seconda fase la squadra azzurra saluterà Milano, affrontando l’Olanda (ore 21.15 con diretta su RaiDue).
Come formazione iniziale il ct Blengini ha schierato Giannelli in palleggio, opposto Zaytsev, schiacciatori Lanza e Juantorena, centrali Anzani e Mazzone, libero Colaci.
Dal terzo set in poi Gabriele Maruotti ha preso il posto di Filippo Lanza. Primo set magistrale quello giocato dall’Italia, gli azzurri hanno difeso al massimo sin dal primo pallone e la Russia è andata fuori giri commettendo diversi errori (7-2). Le battute di Mazzone e Juantorena, aggiunte all’ottima distribuzione di Giannelli, hanno permesso alla nazionale tricolore di mantenersi saldamente al comando (16-12). I russi (dentro Butko per Grankin) hanno tentato di replicare con il muro (17-15), ma l’Italia ha ritrovato velocemente il proprio ritmo e non si è più fermata (25-19).
Molto diverso l’andamento del secondo parziale, i russi sono partiti forte e spinti da Mikhaylov si sono portati in testa (8-12). Rispetto al set precedente l’attacco azzurro non è stato così brillante, mentre il muro avversario si è fatto sentire (13-17). Il lungo e prolifico turno in servizio di Butko ha aumentato ancora di più le distanze (13-21) e i ragazzi di Blengini hanno dovuto cedere (18-25).
I campioni d’Europa hanno continuare a dettare il ritmo anche nel terzo set, costringendo l’Italia a inseguire (5-10). Muserskiy e Mikhaylov hanno condotto i compagni sino al (15-21), momento in cui gli azzurri, con Zaytsev in testa, le hanno provate tutte per rientrare (20-22). Il grande sforzo della nazionale tricolore, però, non è servito a ribaltare le sorti della frazione (21-25).
Le prime fasi del quarto set hanno visto ancora una volta i russi staccare gli azzurri (2-5) e allora Blengini è ricorso immediatamente al time-out. A scuotere l’Italia è stato il turno di battuta di Osmany Juantorena, grazie al quale i ragazzi di Blengini hanno ripreso fiducia (9-7). La nazionale tricolore, spinta dal tifo incessante dei 12800 del Forum, è tornata quella del primo set: tante difese e ritmo travolgente in attacco (18-14). Punto dopo punto Zaytsev e compagni hanno piegato la resistenza degli avversari, superati (25-19). Nel tie-break le due squadre hanno dato vita a un prolungato botta e risposta (8-9), finché la Russia ha piazzato ha piazzato l’allungo decisivo e si è aggiudicata la vittoria (11-15).
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