Mattarella: "150 anni, 140mila tesserati, oltre mille società affiliate e ovviamente le varie specialità in cui la Ginnastica si esprime sono un patrimonio di orgoglio per il nostro Paese. Questa posizione di primato nello sport italiano, non soltanto di anzianità, ma di presenza nella storia, di tesserati e di ragazzi coinvolti è di straordinaria importanza. Mi ricordo le Olimpiadi di Roma '60 e tutte le medaglie vinte da Franco Menichelli, così come da Jury Chechi, da Igor Cassina o dalle Farfalle. Nonostante tutto questo la gran parte del nostro Paese si accorge della Ginnastica solo durante la rassegna a 5 Cerchi e, in quell'occasione, si entusiasma perché comprende non solo che abbiamo una lunga storia e tradizione ma abbiamo anche degli atleti di prim'ordine nel Mondo che competono con lo spirito olimpico e vincono, avvicinando i giovani non solo allo sport ma tra di loro diventando mastice della società. Quello che vedo nei giovani, e prendo ad esempio le mie nipoti, è che la Ginnastica attrae perché c'è un insieme di tradizioni, preparazione, allenamento, controllo di se stessi, eleganza e padronanza di movimenti che affascina tutti. Vi ringrazio per il prestigio che avete portato al nostro Paese, è stato un piacere avervi qui. Vi faccio i miei più sentiti auguri".
Malagò: "150 anni della Federazione Ginnastica d'Italia, la decana tra tutte le Federazioni sportive riconosciute dal CONI. Nonostante l'età la Federginnastica ha la maggior parte dei suoi tesserati sotto i 18 anni, i cosiddetti Millennial. La meno giovane e al tempo stesso la più giovane: questo ci riempie di orgoglio. In più occasioni mi sono permesso di ricordare che nello sport non c'è domani e non c'è futuro se non c'è memoria e oggi, più che mai, abbiamo tanta gratitudine verso chi ci ha preceduto come dirigenti, come tecnici e come atleti e se il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che ho l'onore di presiedere, è quello che è oggi lo si deve anche grazie alla storia della Federazione Ginnastica d'Italia. Viva la Ginnastica italiana e quindi viva lo sport italiano".
Tecchi: "Signor Presidente per noi è un onore aprire la celebrazione dei nostri 150 anni qui al Quirinale. La storia di una disciplina iniziata nel lontano 1869, prima utilizzata per la preparazione militare poi uno sport che si è avvicinato al popolo per permettere ai giovani di avere quella fisicità utile per affrontare al meglio la vita. La Federazione, diventata ente morale nel 1896, fa da sempre cultura sportiva e continua a farla perché è quello che i nostri padri ci hanno insegnato. A tutto questo si è affiancata poi la parte agonistica e sono nati i nostri grandi campioni di cui oggi qui abbiamo una rappresentanza e che hanno portato lustro alla nostra Italia e ai nostri colori. Atleti che cerchiamo di far crescere non solo fisicamente ma anche di testa e di cuore, perché è con l'unione di questi elementi che viene fuori un vero campione. Lo ha dimostrato in questi giorni, come già ha fatto in passato, Jury Chechi che per aiutare la ristrutturazione della palestra dove è cresciuto ha messo all'asta tutti i suoi trofei. Un segno di umanità che speriamo di perpetrare nelle future generazioni. Grazie signor Presidente per averci ricevuto".
Mancava solo la vittoria ad Odette Giuffrida per fare un tris di podi nei primi tre mesi dell’anno. L’azzurra è riuscita oggi a centrare l’obiettivo vincendo il Grand Prix di Tbilisi (Georgia) dopo due terzi posti nelle tappe di Grand Slam di Parigi e Dusseldorf.
Il Comitato Esecutivo del CIO ha accettato la proposta, avanzata dal Comitato Organizzatore di Parigi 2024, relativamente all'inserimento di 4 nuove discipline (breakdance, surf, arrampicata e skateboard) nel programma olimpico della XXXIII edizione dei Giochi Olimpici Estivi.
Fare squadra, scambiandosi il testimone, per tagliare i traguardi più ambiziosi e inseguire il sogno olimpico. Si sono svolti ieri, presso il Centro di Preparazione Olimpica CONI Bruno Zauli di Formia, i test di valutazione di tipo biomeccanico e fisiologico sugli atleti che compongono le staffette nazionali 4x400 maschili e femminili di Atletica Leggera, in vista dei Campionati del Mondo di staffetta che si disputeranno a Yokohama (Giappone) l’11 e il 12 maggio.
Il 267° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi a Roma, alle ore 11.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
Si è tenuta questo pomeriggio per la prima volta nella storia a Matera la 1086ª riunione della Giunta Nazionale CONI che si è svolta nella Sala Auditorium del Centro Congressi Casa Cava alla presenza del Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, dell’Assessore allo sport Giuseppe Tragni e del Direttore Generale della Fondazione Matera 2019, Giovanni Oliva. Hanno partecipato, inoltre, in rappresentanza degli atleti che hanno contribuito a rendere celebre lo sport regionale, Francesco D’Onofrio (Karate), Donato Sabia (Atletica), Franco Selvaggi (Calcio), oltre al Presidente del Comitato Regionale CONI Leopoldo Desiderio.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto festeggiare i 150 anni di vita della Federazione Ginnastica d’Italia (fondata a Venezia il 15 marzo 1869). Una festa di tutto lo sport italiano. Il Capo dello Stato - accompagnato dal Capo della sua Segreteria, Simone Guerrini - ha ricevuto al Quirinale, nella prestigiosa Sala Ricci, una delegazione azzurra guidata dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal numero uno della Ginnastica il cav. Gherardo Tecchi. Insieme al presidente FGI sono saliti al Colle i due presidenti onorari della Federginnastica, Bruno Grandi (già presidente della Federazione Mondiale di Ginnastica) e Riccardo Agabio, i due vice presidenti FGI, il vicario Valter Peroni e Rosario Pitton, il Segretario Generale Roberto Pentrella, due presidenti delle società centenarie affiliate alla Federazione, Marco Fumaneri (Società Triestina) ed Emanuele Lajolo di Cossano (Reale Società Ginnastica di Torino), le medaglie olimpiche e mondiali delle varie sezioni in seno alla Federazione: gli olimpionici Franco Menichelli, Jury Chechi e Igor Cassina, la campionessa mondiale ad Aarhus 2006 nonché caporal maggiore scelto dell'Esercito italiano Vanessa Ferrari, le Farfalle d'argento ad Atene 2004 Elisa Santoni e il sergente dell'Aeronautica Militare Elisa Blanchi, la due volte coppia dorata mondiale dell'Aerobica Michela Castoldi e Davide Donati, Paola Porfiri e Fulvio Traverso, in rappresentanza rispettivamente dei tecnici e degli ufficiali di gara FGI.
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano rende omaggio alla Capitale Europea della Cultura 2019. Martedì 26 marzo la Giunta Nazionale del CONI si riunisce, per la prima volta nella sua storia, a Matera. L’organo direttivo dello sport olimpico italiano, presieduto da Giovanni Malagò, per la quindicesima volta negli ultimi anni lascia la sede di Roma per essere più vicino alla realtà sportiva del territorio.
Questa mattina il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale Carlo Mornati, con il Presidente della FIPAV Pietro Bruno Cattaneo, hanno consegnato la Palma d’Oro al Merito Tecnico, massima onorificenza sportiva risevata ai tecnici, a Julio Velasco.
Un trionfo che schiude le porte della storia. Dorothea Wierer ha conquistato la Coppa del Mondo di biathlon. La 28enne di Brunico regala all'Italia una straordinaria prima volta: nessun atleta azzurro aveva mai vinto prima la sfera di cristallo in questa disciplina. La Wierer ha realizzato l'impresa chiudendo al dodicesimo posto la mass start di Holmenkollen, ultima gara della stagione vinta dalla svedese Hanna Oeberg (che conquista anche la coppa di specialità). La Wierer ha preceduto in classifica generale Lisa Vittozzi, undicesima nella gara odierna, e la slovacca Anastasiya Kuzmina decima oggi, cui non è riuscito il sorpasso. La Wierer ha chiuso così una stagione da sogno in cui aveva ha messo in bacheca anche un oro nella mass start ai Mondiali di Oestersund e la coppa di specialità nell'inseguimento.
L'Italia conquista sulle pedane cinesi di Chengdu il primo podio stagionale nella Coppa del Mondo di spada femminile. Le azzurre guidate dal CT Sandro Cuomo salgono sul terzo gradino del podio al termine della tappa cinese del circuito mondiale, grazie proprio alla vittoria contro la Cina col punteggio di 31-28 nell'assalto che è il terzo posto.
L'Italia di sciabola maschile ha bissato invece a Budapest il terzo posto ottenuto due settimane fa a Padova. Sulle pedane magiare, la squadra azzurra sale sul terzo gradino del podio continuando a navigare nelle zone nobili della classifica, attestandosi come una delle principali compagini del circuito internazionale. L'Italia, salita in pedana con il quartetto composto da Luca Curatoli, Gigi Samele, Enrico Berrè e Dario Cavaliere, chiamato così come a Padova a sostituire l'infortunato Aldo Montano, ha esordito positivamente superando per 45-37 l'Egitto. Ai quarti è poi giunta la netta affermazione contro gli Stati Uniti per 45-37, prima dell'assalto di semifinale contro i padroni di casa dell'Ungheria, in cui gli azzurri si sono fermata sul punteggio di 45-43. Luigi Samele e compagni hanno poi vinto col netto punteggio di 45-29 il match contro la Germania valido per il terzo gradino del podio.