Questo l'ordine del giorno:
1) Nomina Componenti Sezione Speciale Collegio di Garanzia
2) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1090ª riunione della Giunta Nazionale del CONI per l'approvazione della composizione della sezione speciale del Collegio di Garanzia sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche.
La Giunta - su indicazione della Commissione di Garanzia degli organi di giustizia, di controllo e di tutela dell'etica sportiva - ha nominato Raffaele Squitieri come Presidente di tale Sezione e, in qualità di componenti Giacomo Aiello, Franco Anelli, Ferruccio Auletta, Antonio Conte, Barbara Marchetti, Franco Massi, Giancarlo Carmelo Pezzuto, Margherita Maria Ramajoli e Stefano Varone.
La delibera, immediatamente esecutiva, verrà ratificata dal Consiglio Nazionale in programma il 16 luglio. I lavori di Giunta si sono chiusi alle 11.10
È d’argento la prima medaglia individuale dell’Italia ai Mondiali di tiro a volo in corso a Lonato del Garda. A conquistarla, nella fossa olimpica, è stato Mauro De Filippis, secondo (39/50) nella finale vinta dal britannico Matthew John Coward-Holley (45/50). A completare il podio kuwaitiano Khaled Almudhaf (33/40), quinto l'altro azzurro Valerio Grazini.
L’Italia della vela vola in Giappone in cerca del pass per Tokyo 2020. Saranno Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza), Marco Gallo (SV Guardia di Finanza), Giacomo Musone (CN Rimini), Gianmarco Planchestainer (SV Guardia di Finanza) e Nicolò Villa (CV Tivano) gli azzurri che parteciperanno al 2019 ILCA Laser Standard Men's World Championship che si disputerà da domani fino a martedì a Sakaiminato. Un appuntamento importantissimo per l’Italia Team (foto World Sailing) che si giocherà la qualificazione della Classe ai Giochi Olimpici giapponesi.
Al momento, grazie ai risultati dei loro atleti al Mondiale dello scorso anno ad Aarhus (Danimarca), 8 nazioni europee (Cipro, Germania, Inghilterra, Norvegia, Francia, Finlandia, Estonia e Croazia e 7 extra europee (Australia, Brasile, Nuova Zelanda, Perù, Corea del Sud, Stati Uniti, Malesia più il Giappone in qualità di paese ospitante) si sono già assicurate un posto all’Olimpiade nel Laser Standard. Al Mondiale di Sakaiminato verranno assegnati ulteriori 5 posti per Tokyo 2020.
In gara ci saranno 158 velisti in rappresentanza di 57 nazioni, tra di loro anche i protagonisti dello scorso Mondiale: il campione in carica, il cipriota Pavlos Kontides, l’australiano Mattew Wearn e il tedesco Philipp Buhl, rispettivamente secondo e terzo. In regata anche le tre medaglie olimpiche a Rio 2016: l’australiano Tom Burton, il croato Tonci Stipanovic e il neozelandese Sam Meech. Da segnalare anche il mitico brasiliano Robert Scheidt, vincitore di ben 5 medaglie olimpiche tra Laser e Star.
Le barche verranno divise in flotte diverse formate dallo stesso numero di barche e il programma di regata prevede una prima parte composta dalle Qualifying series e una seconda parte dalle Final series. Non è prevista la Medal Race e l’ultimo giorno di regata non ci saranno partenze oltre le ore 15:00 locali (le 8:00 italiane). Se non verranno completate 4 regate per la fine del terzo giorno, le Qualifying series andranno avanti fino al giorno in cui la quarta regata sarà portata a termine.
Per quanto riguarda il punteggio, lo scarto del risultato peggiore verrà calcolato solo a partire dalla quarta regata in poi. Dalla decima regata in poi verranno calcolati due scarti. Le barche verranno assegnate alle flotte delle Final Series in base al risultato delle Qualifying series (nelle Final ci sarà lo stesso numero di flotte delle Qualifying). I velisti con il risultato migliore verranno assegnati alla Gold fleet mentre gli altri, sempre in base ai risultati, andranno nella Silver, Bronze o Emerald fleet.
Prenderà il via domani la Final Six della Volleyball Nations League femminile 2019 con le prime gare delle pool A e B. Alle ore 9 italiane scenderanno in campo al Nanjing Olympic Sports Centre Stati Uniti e Polonia, mentre alle 13.30 toccherà a Turchia e Cina.
Quest’ultima sfida interessa da vicino le ragazze di Davide Mazzanti che fanno parte dello stesso girone. Le padrone di casa si presentano all’appuntamento con il gruppo under 23, mentre la novità del giorno riguarda la formazione di Guidetti: nella lista delle quattordici Yasemin Guveli è stata sostituita con Hande Baladin.
In casa Italia prosegue la marcia d’avvicinamento: oggi è stato festeggiato il compleanno di Indre Sorokaite. Nella Final Six le vice campionesse mondiali potranno contare ancora una volta sulle qualità e sull’esperienza di Monica De Gennaro, alla quinta finale in carriera, dopo le quattro dell’ormai ex World Grand Prix: 2006 Reggio Calabria, 2013 Sapporo, 2015 Omaha, 2017 Nanchino.
Queste le parole del libero azzurro: "La nostra Volleyball Nations League è stata sicuramente in crescita e quindi sono molto fiduciosa per la Final Six. Dopo qualche giorno di riposo abbiamo ripreso a lavorare duramente e pian piano stiamo ritrovando i nostri automatismi. Vedo la squadra pronta ad affrontare quest'importante impegno.Nel nostro girone troveremo due formazioni di livello come la Turchia, già incontrata ad Ankara qualche settimana fa. È una squadra che non molla mai, difende tanto e può contare su delle buone attaccanti, oltre a un servizio davvero insidioso. Noi dovremo essere aggressive sin dall'inizio e spingere sempre al massimo. La Cina, anche se non è venuta con il gruppo titolare, ha molte alternative e non andrà assolutamente sottovalutata".
"La VNL, come il vecchio Grand Prix, è una competizione che si svolge a inizio stagione e quindi rappresenta sempre un punto di partenza per capire il proprio stato di forma e a che punto si è – prosegue Monica - Le indicazioni provenienti dal torneo saranno fondamentali per indirizzare il lavoro dei prossimi mesi e crescere di condizione. Questo discorso vale ancora di più quest'anno, considerando che a inizio agosto ci giocheremo a Catania la chance di qualificarci ai giochi Olimpici di Tokyo 2020".
"Dopo l'argento al Mondiale 2018 sicuramente il gruppo ha acquisito molte più certezze - conclude Monica - In noi, però, è rimasta intatta la voglia di continuare a stupire. Sono diversi anni che gioco in nazionale, ma ogni volta quando parte l'inno sento salire quell'adrenalina pura che ti spinge a dare il massimo e a onorare nel miglior modo possibile la maglia azzurra".
L’esordio delle vice campionesse mondiali nella Final Six è fissato per giovedì 4 luglio contro la Turchia: ore 13.30, diretta su EuroSport 2. Venerdì 5 luglio, invece, è in programma la sfida tra le ragazze di Mazzanti e le padrone di casa cinesi (ore 13.30, diretta su EuroSport 2).
Queste le 14 Azzurre per la Final Six: (Alzatrici) Alessia Orro e Ofelia Malinov; (Centrali) Cristina Chirichella, Anna Danesi, Sarah Fahr e Raphaela Folie; (Libero) Monica De Gennaro e Beatrice Parrocchiale; (Schiacciatrici) Lucia Bosetti, Elena Pietrini, Indre Sorokaite, Miriam Sylla e Caterina Bosetti; (Opposto) Paola Egonu.
Come nella scorsa edizione, al termine dei due gironi, le prime e le seconde classificate si affronteranno sabato 6 luglio nelle semifinali incrociate, mentre domenica 7 si svolgeranno le finali 3°-4° e 1°-2° posto.,
I Gironi della Final Six di Nanchino
Pool A: Cina, Italia, Turchia.
Pool B: Stati Uniti, Brasile, Polonia.
Il Calendario (orari di gioco italiani)
3 luglio: (ore 9) Stati Uniti-Polonia, (ore 13.30) Cina-Turchia.
4 luglio: (ore 9) Brasile-Polonia, (ore 13.30) Italia-Turchia.
5 luglio: (ore 9) Stati Uniti-Brasile, (ore 13.30) Cina-Italia.
6 luglio: (ore 9) Semifinale 1A-2B, (ore 13.30) Semifinale 1B-2A.
7 luglio: (ore 9) Finale 3°-4° posto, (ore 13.30) Finale 1°-2° posto.
La 1090ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà, venerdì 5 luglio 2019, a Roma presso il Foro Italico con inizio alle ore 11.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Nomina Componenti Sezione Speciale Collegio di Garanzia
2) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
L'Italia della canoa slalom domina la III prova di Coppa del Mondo sulle acque del fiume Sava a Tacen, in Slovenia. Dopo i successi ottenuti sabato da Stefanie Horn nel K1 femminile e da Roberto Colazingari nel C1 maschile, è arrivata la terza medaglia d'oro conquistata nel K1 maschile da Giovanni De Gennaro (CS Carabinieri). Christian De Dionigi (Aeronautica Militare) conquista invece la medaglia di bronzo nell'extreme slalom.
Un risultato storico per l'Italcanoa che in Coppa del Mondo aveva conquistato tre podi negli ultimi cinque anni ed oggi si ritorna a festeggiarne tre in un'unica tappa. Frutto di un lungo lavoro di preparazione fisica e mentale condotto dalla direzione tecnica guidata da Daniele Molmenti ed Ettore Ivaldi e di una approfondita conoscenza del canale di Lubiana. Numeri e prestazioni impotanti soprattutto nell'ottica delle qualificazioni olimpiche per Tokyo 2020 che si disputeranno in Spagna a fine settembre.
In finale Giovanni De Gennaro scende come terzo (8° tempo in semifinale), velocissimo ed armonico sulla parte alta del canale conclude la prova senza errori e con il tenpo di 83.10 che vale il trionfo. Attende in mixed zone la discesa degli altri sette partecipanti che uno ad uno scivolare dietro di lui. Il padrone di casa, lo sloveno Peter Kauzer, lascia tutti con il fiato sospeso chiudendo a solo 5 centesimi dall’azzurro che mantiene così il primo posto. Completa il podio il ceco Jiri Prskavec, con un determinate tocco di palina in porta 17 che gli toglie la leadership (84.97). L’altro azzurro in gara nel K1, Zeno Ivaldi, non riesce ad accedere alla fase finale e si ferma con il 12° tempo (88.51).
Dopo il successo conquistato al termine della stagione 2018 sul canale di La Seu D’Urgell - che quest’anno ospiterà i Mondiali valevoli come qualificazioni olimpiche - ed un inizio in sordina, Giovanni De Gennaro ritorna a dominare la scena sulle acque di Tacen: “E’ stata una gara difficile, è sempre bello vincere su questo campo, anche se solo per 5 centesimi da Peter Kauzer. E’ stato davvero molto stressante attendere con ansia la discesa di tutti”, ha commentato Giovanni De Gennaro ai microfoni dell’International Canoe Federation. “Ho attraversato un periodo difficile dove i risultati delle ultime competizioni non mi hanno soddisfatto. Sono davvero felice per tutto il team italiano, è stata dura gareggiare dopo aver preso già due ori, perché le motivazioni e le aspettative erano molto alte. Ho dimostrato di essere all'altezza anche io, portando a casa una medaglia dello stesso metallo. Conoscere il fiume e avere dimestichezza con questo campo ci ha aiutato molto e ci ha permesso di reagire ed adattarci meglio".
"Una grande emozione per un weeekend unico. Voglio ringraziare tutti gli atleti della nazionale che ancora una volta hanno dimostrato che lavorando tutti insime con determinazione e impegno si possono raggiungere risultati eccezionali - ha commentato il Presidente della Federcanoa Luciano Buonfiglio - il ringraziamento va anche a tutto lo staff tecnico che sta facendo un lavoro importantissimo. Adesso rimaniamo con i piedi ben piantati per terra perchè l'obiettivo è arrivare prontissimi ai Mondiali per conquistare la qualificazione olimpica. Queste vittorie sono un messaggio per tutti i canoisti: insieme possiamo fare grandi cose".
"Atleti diversi ma con l’obiettivo comune di dimostrare il proprio valore”, ha commentato il dt Daniele Molmenti a margine delle gare. “Come Roberto e Stefanie anche oggi siamo riusciti a giocarci le nostre carte nel migliore dei modi portando Giovanni nello status ideale. Una gara costruita con strategia e la consapevolezza di poter essere i migliori. Complimenti a Giovanni e tutta la squadra, tra atleti e tecnici il clima è stato costruttivo e ideale.”
Christian De Dionigi conquista la medaglia di bronzo nella spettacolare disciplina dell’extreme slalom, alle spalle della medaglia d’oro canadese Ben Hayward e del brasiliano Pedro Concalves. L’azzurro dell’Aeronautica Militare, campione del mondo della specialità lo scorso anno, aggiunge un’ulteriore medaglia al suo palmarès dopo l’argento conquistato quindici giorni fa a Londra sempre in coppa del mondo.
“Catch your dream”. La cerimonia di chiusura della seconda edizione dei Giochi Europei scorre lungo questo messaggio di incoraggiamento per i giovani, atleti e non. Minsk 2019 si congeda così agli occhi del mondo sportivo e dei 50 Comitati Olimpici Europei che hanno preso parte alla rassegna inaugurata al Dinamo Stadium lo scorso 21 giugno.
Nove giorni dopo, mentre quel che resta dei circa 4000 atleti che hanno preso parte ai Giochi colora la classica cerimonia di chiusura (la maggior parte ha già fatto ritorno nei rispettivi Paesi), è tempo di bilanci. L’Italia - che sfila con 30 campioni di ciclismo, ginnastica, karate e pugilato - affida il suo Tricolore alla pistard non ancora ventenne Letizia Paternoster, oro a Minsk nel Team Pursuit, presente e futuro dello sport azzurro (foto Mezzelani GMT Sport).
Sugli schermi, dopo i saluti ufficiali del Presidente della Repubblica bielorussa, Alexander Lukashenko e del Presidente dei Comitati Olimpici Europei, Janez Kocijančič, alla presenza del Presidente del CIO, Thomas Bach, scorrono gli highlights dei Giochi, in cui l’Italia Team è stato ancora una volta protagonista con le sue 41 medaglie (13 ori, 15 argenti e 13 bronzi) che le valgono il quarto posto in classifica dietro Russia, Bielorussia e Ucraina. Ad esse va aggiunta la carta olimpica nel tiro con l’arco femminile conquistata da Lucilla Boari nel Mixed Team insieme a Mauro Nespoli (mattatore con due ori e un bronzo complessivi) che le apre le porte di Tokyo 2020.
Il fil rouge della serata attraversa le ambizioni di ogni atleta arrivato in Bielorussia con un sogno. Un sogno che qualcuno è riuscito a trasformare in realtà, ma che, per la maggior parte, è rimasto tale. La cerimonia del Dinamo Stadium celebra inoltre quell’istante che soltanto i campioni sanno cogliere, spinti verso la vittoria da quel “second wind” che, nello sport, identifica l’energia improvvisa che ti muove verso il traguardo quando sei a un passo dal mollare.
Qui a Minsk l’Italia quel traguardo lo ha tagliato per 13 volte davanti a tutti. Con il tiro a volo e il ciclismo che si confermano 'forzieri' azzurri con nove medaglie ciascuno (3 ori, 4 argenti e 2 bronzi arrivano dal poligono, mentre un oro dalla strada e un oro, 5 argenti, 2 bronzi dalla pista).
Un traguardo attraversato tante volte e tante altre volte ancora da attraversare. In attesa della terza edizione dei Giochi Europei in programma a Cracovia, in Polonia, nel 2023, il più vicino per l’Italia Team è Tokyo 2020 e lo spettacolo offerto a Minsk 2019, ora che è stata spenta la fiamma del tripode bielorusso, muove gli azzurri a cogliere il sogno (olimpico) anche in Giappone.
Quarantuno medaglie, una carta olimpica per Tokyo 2020 e il quarto posto nel medagliere.
A poche ore dalla cerimonia di chiusura che si terrà al Dinamo Stadium di Minsk, il bilancio dell’Italia Team di questa seconda edizione dei Giochi Europei è certamente positivo.
Gli azzurri, impegnati in tutte le 16 discipline in programma, hanno collezionato complessivamente 41 medaglie: 13 ori, 15 argenti e 13 bronzi che valgono il quarto posto in classifica dietro Russia, Bielorussia e Ucraina. Mattatore assoluto della spedizione azzurra è stato Mauro Nespoli che ha conquistato due ori e un bronzo nel tiro con l’arco olimpico: in squadra ha ottenuto il terzo posto del podio, mentre ha primeggiato individualmente e nel mixed team assieme a Lucilla Boari che, a sua volta, ha ottenuto anche la carta olimpica femminileper i Giochi di Tokyo 2020 che mancava all'Italia.
Il tiro a volo e il ciclismo si confermano 'forzieri' azzurri con nove medaglie ciascuno: 3 ori, 4 argenti e 2 bronzi arrivano dal poligono, mentre un oro dalla strada e un oro, 5 argenti, 2 bronzi dalla pista. Ed è stata protagonista proprio nel velodromo Minsk Arena la portabandiera azzurra della cerimonia di chiusura di questa sera. A rappresentare l’Italia al Dinamo Stadium sarà infatti la pistard Letizia Paternoster che a Minsk ha vinto l’oro nel Team Pursuit.
Il prossimo appuntamento per la rassegna dei Comitati Olimpici Europei è a Cracovia, in Polonia, nel 2023.
Gli azzurri certi della partecipazione a Tokyo 2020 salgono a 24 (9 uomini, 15 donne) in 5 discipline differenti. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (1 carta olimpica u, 1 carta olimpica d)
Ginnastica: Insuperabile Marco Lodadio ha dominato agli anelli nella giornata conclusiva delle finale attrezzi. Bronzo ai mondiali 2018, argento agli Europei 2019, Marco ha conquistato finalmente l’oro.
L’azzurro ha totalizzato 14.800 punti precedendo sul podio l’armeno VahavnDavtyan (14.766) e l’ucraino Igor Radivilov (14.733).
Carlo Macchini, primo in qualifica alla sbarra, si appoggia sull’attrezzo nell’Endo in verticale e chiude in ultima posizione con il personale di 13.200 (D. 5.600 E. 7.600). In precedenza c’era stato qualche altro errore di misura sui due salti, a dimostrazione che non era giornata per l'azzurro.
Ciclismo: Non c’è stata possibilità di vincere ma Marta Cavalli ha dato ugualmente tutto conquistando la medaglia d’argento nell’inseguimento su pista. La cremonese ventunenne ha affrontato la finale contro la fortissima bielorussa Tatsiana Sharakova che ha vinto la medaglia d’oro con 3:32.045. Per Marta il riscontro cronometrico non e stato esaltante 3:37.489 (+5.443) ma del resto le distanze tra le due si erano notate già in qualifica.
Marta Cavalli aveva chiuso con il secondo tempo (3.33.166) la fase preliminare. La sua avversaria è invece era risultata prima con il miglior crono: 3.31.153. Al terzo posto si è classificata la russa Tamara Dronova (3.34.371).
Martina Alzini nella stessa gara non ce l’ha fatta ad entrare tra le prime quattro che si giocano le medaglie. Il suo quinto posto a 3.35.692 è a 178 millesimi dal quarto posto della britannica Josbel Knight (3.35 514).
Un quarto e un quinto posto nel Keirin sono stati i piazzamenti di Francesco Ceci e Davide Boscaro. Entrambi ai ripescaggi non hanno ottenuto l’ingresso alle semifinali.
Dopo le prime due prove dell’Omnium Liam Bertazzo con 40 punti ha occupato la 12ª posizione. Nella terza gara ad eliminazione l’azzurro ha chiuso al 9° posto. Con 66 punti è salito al 10° posto. Quinto nella gara a punti (22) Liam è riuscito a risalire in classifica chiudendo all’8° posto (88 punti). In classifica generale al primo posto si è classificato l’olandese Jan Van Schip (178 p.) secondo lo svizzero Frank Schir (144 p.) terzo il polacco Daniel Staniszewski (126 p.).
Sfortunate Elisa Balsamo e Letizia Paternoster impegnate nella finale della Madison. Nella massacrante gara in coppia, simile alla corsa a punti, le due azzurre hanno controllato la prima parte, combattuto contro la coppia olandese, ma alla fine si sono dovute accontentare del quarto posto. Gran Bretagna e Russia infatti si sono inserite nella lotta per il podio, grazie ai loro giri in rimonta andati a buon fine, facendo scivolare la coppia italiana lontano dai primi posti. La classifica finale è: Gran Bretagna 44 punti, Olanda 42, Russia 37, Italia 31.
Miriam Vece ha raggiunto il terzo gradino del podio nella 500 metri a cronometro. L’azzurra, che si era qualificata con il quarto tempo (34.246), si è migliorata in finale facendo registrare 34.151. Miriam è stata preceduta dalla russa Daria Shmeleva (33.209) e dalla ucraina Olena Starikova (33.389).
Karate: Angelo Crescenzo è medaglia di bronzo nel kumite 60 kg. L'azzurro ha ceduto in semifinale 3-1 al lettone Kalvis Kalnins, dopo aver chiuso la Pool B al secondo posto con una vittoria e due pareggi. Luca Maresca, invece, conquista l'oro nei 67kg grazie alla vittoria in finale per 4-3 sul montenegrino Mario Hodzic. Il karateka italiano aveva chiuso la Pool B al primo posto, con una vittoria e due pareggi, poi in semifinale aveva incontrato e battuto l'ungherese Yves Tadissi 2-0.
Pugilato: E' d'argento l'ultima medaglia della boxe azzurra a Minsk 2019. A portarla in dote è Salvatore Cavallaro sconfitto in finale 5-0 dall'ucraino Oleksandr Khyzhniak.
È Letizia Paternoster la portabandiera azzurra nella cerimonia di chiusura della seconda edizione dei Giochi Europei che si terrà questa sera al Dinamo Stadium di Minsk (alle 21 locali, le 20 in Italia).
La ciclista e pistard italiana, che qui in Bielorussia ha conquistato la medaglia d’oro nel Team Pursuit, sfilerà in rappresentanza dell’Italia Team che, a poche ore dalla chiusura di questa edizione dei Giochi ideati dai Comitati Olimpici Europei, occupa la quarta posizione del medagliere dietro a Russia, Bielorussia e Ucraina.
Paternoster, 20 anni da compiere il mese prossimo, vanta già un palmares invidiabile: tra gli juniores si è laureata più volte campionessa del mondo e d’Europa in diverse specialità (individualmente e in squadra), a livello assoluto, invece, ha già collezionato, tra i vari successi, un argento mondiale nell’omnium (Pruszków 2019) e due bronzi iridati nell’inseguimento a squadre e nell’americana (Apeldoorn 2018), un oro e un argento europeo nell’inseguimento a squadre (a Berlino 2017 e Glasgow 2018) e un bronzo nell'omnium (Glasgow 2018).
La promessa azzurra (foto Mezzelani GMT Sport), a medaglia anche nella prova in linea degli EYOF di Tbilisi 2015, chiude e firma così questa edizione dei Giochi, con uno sguardo proiettato verso i nuovi traguardi olimpici da tagliare con la maglia dell’Italia.
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