Singapore: Chiara Pellacani vince il bronzo dai 3 metri e si assicura la terza medaglia ai Mondiali
- TUFFI
Una spettacolare Chiara Pellacani cala il tris di medaglie nella penultima giornata della 22ª edizione dei Campionati Mondiali di tuffi. Dopo il terzo posto ottenuto dal metro e lo storico trionfo messo a segno nel sincro misto (entrambe le specialità non fanno parte del programma olimpico) insieme a Matteo Santoro, infatti, la ventiduenne capitolina, quarta l’estate scorsa ai Giochi di Parigi 2024, è riuscita ad agguantare il bronzo al termine di una tiratissima finale del trampolino dai 3 metri. Un’autentica impresa quella firmata dalla classe 2002 all'OCBC Aquatic Centre, realizzata in ambito femminile per l’Italia solamente da Tania Cagnotto, che in questa specialità si assicurò il gradino più basso del podio in ben quattro occasioni (Montréal 2005, Melbourne 2007, Roma 2009 e Kazan 2015). L'unico precedente di tre medaglie vinte in un'unica rassegna iridata, inoltre, risale a 10 anni fa in Russia proprio con la stessa Cagnotto, che trionfò dal metro e si mise al collo il bronzo sia dai 3 metri sia nel sincro misto con Maicol Verzotto.
Sesta nelle qualificazioni (302.05) e quarta in semifinale (310.80) la giovane romana (foto Giorgio Scala/DeepBlueMedia) ha chiuso l’ultimo atto riservato alle migliori 12 tuffatrici con il punteggio complessivo di 323.20. Decisiva la quinta rotazione, in cui l’azzurra si è distinta con un ottimo doppio e mezzo ritornato carpiato da 61.50, mettendo tanta pressione sulle spalle della diretta concorrente per il podio ovvero la campionessa australiana Maddison Keeney (sesta con 310.60). Quest’ultima, tuttavia, è finita abbondantemente fuori dalla zona medaglie in seguito al suo ultimo tuffo, il doppio e mezzo avanti con due avvitamenti (3.4 di coefficiente), eseguito al secondo tentativo dopo aver sbagliato il pre-salto (con conseguente blocco della rincorsa) e per cui ha ricevuto anche una penalizzazione di -2 da parte della giuria. L’oro e l’argento sono stati appannaggio delle irraggiungibili cinesi Yiwen Chen (389.70) e Jia Chen (356.40) mentre ha terminato al decimo posto la ventenne veronese Elisa Pizzini (280.80), al debutto in una finale individuale sul palcoscenico mondiale.
"Sono molto emozionata per questa medaglia perché ci tenevo tantissimo - ha detto Pellacani in zona mista -. La inseguivo dal quarto posto di Parigi. Vedere la bandiera italiana tra quelle cinesi è un'emozione indescrivibile. Abbiamo svolto una lunga preparazione, ci siamo impegnati con continuità, conosciamo il valore della squadra e dei singoli, ma la realtà sta superando le aspettative. I risultati ripagano dei sacrifici ed alimentano le nostre ambizioni; adesso ci godiamo questi successi e tornerò a lavorare in vista dell'Olimpiade di Los Angeles 2028 sempre con lo stesso obiettivo. Dietro le medaglie c'è una grande squadra, armoniosa, laboriosa, solidale e competitiva", ha concluso la fuoriclasse italiana. (agc)
Nations League, l'Italia si impone in quattro set sulla Slovenia: storica finale per gli azzurri a Ningbo
- PALLAVOLO
Missione compiuta per la Nazionale maschile di pallavolo. Dopo aver archiviato la fase intercontinentale della Volleyball Nations League al secondo posto con 28 punti (10 vittorie e due sole sconfitte) ed aver domato in quattro set l’ostica Cuba nei quarti di finale, gli azzurri hanno rispettato ancora una volta il pronostico al Beilun Sport and Arts Centre di Ningbo (Cina). Nella prima semifinale del tabellone i ragazzi del commissario tecnico Ferdinando De Giorgi hanno avuto la meglio di nuovo con il risultato di 3-1 (25-22, 22-25, 25-21, 25-18) nei confronti della Slovenia, staccando il pass per l’ultimo atto della rassegna. Qui (domenica 3 agosto alle ore 13.00) il team tricolore se la vedrà contro la Polonia, che nella seconda semifinale di giornata ha sconfitto il Brasile per 3-0 (28-26, 25-19, 25-21). A pochi giorni di distanza dal terzo titolo in quattro anni delle azzurre, quindi, si è materializzata una finale storica per l’Italia maschile (quarta sia nel 2022 sia nel 2023) che, alla settima edizione, è riuscita a sfatare il tabù, mettendo finalmente in cassaforte il suo primo podio di sempre in questa manifestazione.
Gli azzurri (foto Volleyball World) nel primo set giocano in maniera pulita ma faticano a scrollarsi di dosso gli avversari. Dal 17-17, tuttavia, il livello si alza ulteriormente e due muri firmati rispettivamente da Alessandro Michieletto e Kamil Rychlicki conducono l’Italia sul massimo vantaggio di più quattro (21-17). Qualche indecisione in ricezione consente alla Slovenia di rifarsi sotto sul 21-20 ma un parziale di 4-2 (provvidenziale un ace di Yuri Romanò sul 23-21) blinda il periodo di apertura in favore della nostra Nazionale (25-22). Il secondo set è di marca slovena. I ragazzi di Fabio Soli giocano per larghi tratti della frazione una grande pallavolo e volano addirittura sul più sette (13-20). La squadra tricolore prova generosamente a mettere in atto una rimonta (21-23) ma ormai il divario tra le due formazioni è troppo ampio, con i nostri rivali che pareggiano i conti (22-25).
L’avvio di terzo set è caratterizzato da tanti errori soprattutto al servizio. L’Italia nella seconda metà del parziale torna nuovamente a fare la voce grossa in attacco, garantendosi un ottimo margine di vantaggio (21-17). La Slovenia accusa il colpo e un grande Michieletto, grazie ad un perfetto diagonale stretto, archivia la pratica (25-21). Il momento chiave del quarto set arriva sul 10-10, quando una bordata in diagonale di Michieletto, un muro ed un mani-out di Romanò, un nuovo muro di Giovanni Gargiulo e due banali errori avversari portano in orbita la Nazionale sul 16-10. De Giorgi pesca delle armi preziose soprattutto dalla panchina, Romanò e Gianluca Galassi continuano ad esaltarsi ed in una manciata di minuti l’Italia è in finale (25-18). Mostruosa performance di Michieletto, assoluto mattatore dell'incontro con 26 punti (di cui quattro muri e tre ace).
"Oggi è stata una partita davvero tosta, gli sloveni hanno dimostrato che quello con la Francia ai quarti non è stato un colpo casuale, e anche contro di noi hanno spinto molto. I ragazzi però hanno dimostrato davvero tutto il loro valore, riuscendo a venir fuori da qualche difficoltà e giocando molto bene nei momenti in cui si è giocato punto a punto, compreso il secondo parziale. Siamo una squadra che ha risorse tecniche e caratteriali e di questo dobbiamo esserne consapevoli, sono davvero felice per questo gruppo e per il percorso disputato. Lo avevamo detto all’inizio di questa stagione che per noi uno degli obiettivi era la caccia alla finale, quindi ce la giocheremo al massimo delle nostre possibilità. Sono stati due mesi lunghi e intensi, volevamo crearci la possibilità di arrivare in fondo e l’abbiamo fatto. Domani sarà una gara secca, durante la quale sarà importante rimanere sempre molto concentrati, ci prepariamo a giocarci una finale con quelle che sono le nostre qualità e peculiarità, poi si vedrà", l'analisi al termine della semifinale coach Ferdinando De Giorgi. (agc)
Simone Cerasuolo è il nuovo re dei 50 rana: storica medaglia d'oro per l'Italia ai Mondiali di Singapore
- NUOTO
Un fenomenale Simone Cerasuolo non fallisce l’appuntamento con la storia nella quarta giornata di finali della 22ª edizione dei Campionati Mondiali di nuoto. Nella vasca della World Aquatics Arena di Singapore, infatti, il ventiduenne di Imola ha conquistato un’epica medaglia d’oro nei 50 rana, diventando il primo italiano di sempre a salire sul gradino più alto del podio iridato in questa specialità. Quello conquistato dal giovane romagnolo, inoltre, rappresenta il sesto sigillo per la Nazionale in quest’edizione mondiale nonché il primo successo dopo i quattro argenti vinti dalla 4x100 stile libero, da Simona Quadarella (1.500 stile libero), da Nicolò Martinenghi (100 rana) e da Thomas Ceccon (100 dorso) ed il bronzo firmato dallo stesso Ceccon nei 50 farfalla.
Autore del primo (26”42) e del secondo tempo (26”64) rispettivamente in batteria ed in semifinale, l'azzurro, argento nel 2022 agli Europei di Roma, è stato perfetto sin dallo start (0.62) nell’atto conclusivo in cui, nei secondi 25 metri di gara, è riuscito in maniera impeccabile a trovare quelle frequenze potenti e veloci che gli hanno consentito di annichilire la folta concorrenza e di terminare di fronte a tutti in virtù del crono di 26”54. Nulla da fare sia per il nuotatore individuale neutrale Kirill Prigoda (argento in 26”62) sia per il pluricampione iridato cinese Qin Haiyang (bronzo in 26”67), impotenti di fronte all'eccezionale sprint del fuoriclasse azzurro. Per quest’ultimo (foto Giorgio Scala e Andrea Masini/DeepBlueMedia) si tratta della prima medaglia individuale della carriera ai Mondiali mentre l’Italia si è confermata sul podio di questa specialità dopo l’argento ottenuto da Nicolò Martinenghi nell’ultima edizione di Doha 2024 (Qatar). Un grande messaggio in vista dei prossimi Giochi Olimpici Estivi di Los Angeles 2028, dove i 50 rana effettueranno il loro debutto sul palcoscenico a cinque cerchi.
"Dedico questa vittoria a mia madre, che mi ha portato in piscina, a mio padre e a mio fratello che mi sostengono da sempre - ha raccontato Cerasuolo in zona mista -. Io non ho mai mollato nei momenti di difficoltà ed è sempre stato questo il mio mantra. Sapevo che oggi avrei potuto vincere, perché nei 50 è importante essere veloci. Ieri sera ho chiamato mio padre e lui mi ha sostenuto, spinto, dicendomi che se ero veramente forte dovevo farcela. Il mio sogno è sempre stato di poter gridare di essere campione del mondo: ce l'ho fatta. Il nuoto è la mia passione, la mia vita. Io ho dedicato tutto a questo sport. Un grazie ovviamente lo rivolgo alle società, alla FIN per il costante impegno. Un pensiero e una dedica anche alla mia fidanzata che per me rappresenta un grande supporto", ha concluso il campione tricolore.
Italia fuori dal podio, invece, nell’ultimo atto maschile dei 200 farfalla. L’argento mondiale in carica Alberto Razzetti e Federico Burdisso (bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020), infatti, hanno concluso la loro prova rispettivamente con il sesto (1’54”85) e l’ottavo tempo (1’55”27). L’oro è stato appannaggio dello statunitense Luca Urlando (1’51”87), che al traguardo è riuscito ad anticipare sia il polacco Krzysztof Chmielewski (argento in 1’52”64) sia l’australiano Harrison Turner (bronzo in 1’54”17). In chiusura di giornata, infine, amaro sesto posto per il quartetto azzurro della 4x100 misti mista, protagonista del miglior tempo (3’42”19) nelle qualifiche. Nella finalissima, tuttavia, a Christian Bacico (dorso), Nicolò Martinenghi (inserito al posto di Ludovico Viberti nella rana), Costanza Cocconcelli (farfalla) e Sara Curtis (stile libero), non è bastato replicare al centesimo (3'42"19) il crono mattutino per riuscire a rientrare nella lotta per accaparrarsi le medaglie. A festeggiare è stata la squadra in gara sotto bandiera neutrale (oro in 3’37”97), che all’arrivo ha preceduto sia la Cina (argento 3’39”99) sia Canada (bronzo in 3’40”90). (agc)

Mondiali: Quadarella d'argento nei 1.500 stile libero con record europeo, secondo anche Ceccon nei 100 dorso
- NUOTO
È salito a cinque il bottino di medaglie della Nazionale di nuoto al termine della terza giornata di finali della 22ª edizione dei Campionati Mondiali. Nella vasca della World Aquatics Arena di Singapore, dopo le piazze d’onore conquistate dal quartetto maschile nella 4x100 stile libero nell’opening domenicale e da Nicolò Martinenghi nei 100 rana, si sono assicurati il secondo gradino del podio anche Simona Quadarella e Thomas Ceccon (già in top-3 a titolo personale grazie al bronzo con cui si è fregiato nel lunedì di gare nei 50 farfalla), d’argento rispettivamente nei 1.500 stile libero e nei 100 dorso.
Commovente prestazione per la ventiseienne romana (foto Giorgio Scala e Andrea Staccioli/DeepBlueMedia), rifattasi con gli interessi dopo il quarto posto ottenuto poco meno di un anno fa ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Protagonista del terzo miglior tempo (15’47”43) in batteria, la fuoriclasse romana si è letteralmente scatenata nell’atto conclusivo, completando le 30 vasche in programma con lo straordinario crono di 15’31”79 (polverizzato sia il record europeo di 15'38"88 griffato dalla danese Lotte Friis agli Europei di Barcellona 2013 sia il suo stesso primato nazionale di 15’40”89 fatto registrare nel luglio del 2019). Meglio dell’azzurra ha fatto solamente la pluricampionessa olimpica e mondiale statunitense Katie Ledecky (oro in 15’26”44) mentre sul gradino più basso del podio si è andata a posizionare l’australiana Lani Pallister (bronzo in 15’41”18). Per Quadarella si tratta dell’ottava medaglia della carriera ai Mondiali nonché della quinta di specialità nelle ultime sei edizioni iridate dopo gli ori di Gwangju 2019 (Corea del Sud) e Doha 2024 (Qatar), l’argento di Fukuoka 2023 (Giappone) ed il bronzo di Budapest 2017 (Ungheria).
Secondo posto anche per il fuoriclasse originario di Thiene che, proprio un anno fa, si è laureato campione nella vasca olimpica della Défense Arena. Dopo il 13° tempo (53”65) nella fase preliminare ed il quarto (52”35) in semifinale, il ventiquattrenne vicentino è riuscito a scendere sotto la barriera dei 52” nell’ultimo atto, concludendolo con il crono di 51”90. Ottavo al termine dei primi 50 metri, una vasca di ritorno perfettamente in spinta non è bastata all’azzurro per accaparrarsi in rimonta il successo, andato solamente per cinque centesimi al sudafricano Pieter Coetze (oro in 51”85). Ha completato il podio il transalpino Yohann Ndoye-Brouard (bronzo in 51”92). Quella odierna rappresenta la nona medaglia in carriera ai Mondiali per Ceccon (foto Giorgio Scala e Andrea Staccioli/DeepBlueMedia), la quinta a titolo personale nonché la terza di specialità dopo l’oro di Budapest 2022 e l’argento di Fukuoka 2023. Per l’olimpionico tricolore è anche il terzo sigillo di questa rassegna singaporiana dopo l’argento vinto insieme al quartetto azzurro della 4x100 stile libero ed il bronzo firmato nella nuova specialità a cinque cerchi dei 50 farfalla.
Ha mancato l’appuntamento con la prima medaglia individuale della carriera ai Mondiali, invece, un generosissimo Carlos D’Ambrosio. Il diciottenne di Valdagno (al debutto sul palcoscenico iridato a livello senior), dopo il 16° tempo in batteria (1’46”67) ed il quinto (1’45”23) in semifinale con tanto di record italiano, ha terminato la finale dei 200 stile libero al sesto posto in 1’45”27. L’oro se lo è messo al collo il rumeno David Popovici (1’43”53) mentre l’argento ed il bronzo sono stati appannaggio rispettivamente dell’americano Luke Hobson (1’43”84) e del giapponese Tatsuya Murasa (1’44”54). Resta, però, lo splendido percorso del teenager vicentino, che nell’opening di due giorni fa (nuotando un’enorme prima frazione) è stato uno degli assoluti protagonisti nella cavalcata d’argento dell’Italia maschile nella 4x100 stile libero. Niente primo podio personale, infine, anche per Anita Bottazzo. La ventunenne di Oderzo, dopo aver realizzato il 10° tempo in batteria (1’06”83) ed addirittura il secondo (1’05”61) in semifinale, nella finale dei 100 rana si è dovuta accontentare pure lei della sesta piazza (1'06"06). I tre gradini del podio se li sono spartiti la tedesca Anna Elendt (oro in 1'05"19), la statunitense Kate Douglass (argento in 1'05"27) e la cinese Qianting Tang (bronzo in 1'05"64). (agc)

Tbilisi: Nazionale maschile di sciabola sul tetto del mondo, medaglia di bronzo per le fiorettiste azzurre
- SCHERMA
Il cielo è ancora azzurro sopra Tbilisi. Dopo le tre medaglie individuali e il trionfo dei fiorettisti, sale a sei il conto dei podi della Nazionale ai Mondiali di scherma ospitati dalla capitale della Georgia.
Nel torneo a squadre di sciabola Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre (foto Federscherma) fanno percorso netto battendo Thailandia (45-29), Germania (45-39), Polonia (45-28), Giappone (45-36) e Ungheria (45-37) e conquistano la medaglia d’oro. Si tratta del settimo trionfo iridato della storia della Nazionale maschile di sciabola, che non vinceva il titolo mondiale dal 2015 e che riesce per la prima volta ad imporsi sugli storici rivali ungheresi in una finale.
Bene anche Arianna Errigo, Martina Favaretto, Anna Cristino ed Alice Volpi (foto Federscherma), che nella prova a squadre di fioretto si impongono su Romania (45-4) ed Ucraina (45-34), vengono sconfitte in semifinale dalla Francia con il punteggio di 45-34 ma poi battono 45-30 il Giappone nella sfida per il terzo posto prendendosi con grande determinazione la medaglia di bronzo. Due gare, due podi: è estremamente positiva la giornata azzurra a Tbilisi. (agc)

Mondiali: Martinenghi ottiene l'argento a Singapore nei 100 rana, bronzo per Ceccon nei 50 farfalla
- NUOTO
È una grande Italia quella che si congeda dalla seconda giornata di finali della 22ª edizione dei Mondiali di nuoto. Dopo lo splendido secondo posto conquistato dal quartetto maschile della 4x100 stile libero nell’opening domenicale, infatti, nella vasca della World Aquatics Arena di Singapore si sono materializzate altre due medaglie per i colori azzurri: l’argento di Nicolò Martinenghi nei 100 rana ed il bronzo di Thomas Ceccon nei 50 farfalla, specialità fresca di inserimento nel programma olimpico dei prossimi Giochi Estivi di Los Angeles 2028.
Il venticinquenne varesino (foto ANSA), ad un anno di distanza dall’oro di Parigi 2024, ha esordito firmando il terzo tempo in batteria (58"84) ed in seguito il secondo in semifinale (58"62), tremando per una squalifica per gambata a delfino all’arrivo immediatamente revocata dal direttore di gara. Nell’atto conclusivo (occasionalmente con nove nuotatori al via) ‘Tete’, al comando dopo la virata, ha subito la progressiva rimonta nella seconda metà di gara da parte del cinese Qin Haiyang (oro in 58"23), riuscito ad anticipare al traguardo sia il campione azzurro (58"58) sia il kirghizo Denis Petrashov (bronzo in 58"88). Quinto posto, quindi, per il torinese Ludovico Viberti (59"08), l’altro italiano ai blocchi di partenza, avanzato di una posizione a causa della squalifica inflitta all’atleta individuale neutrale Kirill Prigoda. Per Martinenghi si tratta dell’ottavo podio della carriera ai Mondiali, del sesto a livello individuale nonché del quarto consecutivo di specialità dopo l’oro vinto a Budapest 2022 (Ungheria) e gli altri argenti ottenuti rispettivamente a Fukuoka 2023 (Giappone) e Doha 2024 (Qatar).
Ottavo (23"06) e sesto (22"84) tempo rispettivamente in batteria ed in semifinale, il ventiquattrenne originario di Thiene (foto ANSA) invece, dopo una prima metà di gara in rincorsa per via di una leggera incertezza nel momento del tuffo, ha dato libero sfogo a tutti i cavalli a disposizione negli ultimi metri, piazzando la zampata da podio in 22"67 (ritoccato di un centesimo il record italiano da lui stesso stabilito nel luglio del 2023). La medaglia d’oro è stata appannaggio del francese Maxime Grousset (22"48), che è riuscito a beffare lo svizzero Noe Ponti (argento in 22"51). Quello odierno per Ceccon, campione olimpico in carica nei 100 dorso, rappresenta l’ottavo podio iridato in carriera, il quarto in ambito individuale nonché il secondo di specialità dopo lo storico primo posto che si è assicurato due anni fa nella piscina nipponica di Fukuoka. (agc)

Addio a Salvatore Gionta, capitano del Settebello d’oro ai Giochi Olimpici di Roma 1960
- LUTTO NELLO SPORT
Il mondo dello sport piange la scomparsa di Salvatore Gionta. Nato a Formia il 22 dicembre 1930, l’ex campione di pallanuoto si è spento all’età di 94 anni.
Il laziale è stato un grande leader del Settebello: conquistate le medaglie di bronzo ai Giochi Olimpici di Helsinki 1952 e agli Europei di Torino due anni più tardi, fu grande protagonista all’Olimpiade casalinga di Roma 1960, in cui da capitano incassò con la sua squadra un indimenticabile oro.
In vasca complessivamente 62 volte con la calottina della Nazionale, a livello di club Gionta è stato simbolo della Lazio (con cui ha vinto lo scudetto nel 1956) e ha difeso anche i colori di Libertas Roma e Sturla.
La sua splendida carriera fu premiata con il titolo di Commendatore della Repubblica e nel 2015 il CONI gli consegnò il Collare d’Oro al merito sportivo, la massima onorificenza dello sport italiano.
E proprio al CONI, una volta terminato il percorso in acqua, Gionta (foto ANSA) ha ricoperto plurimi incarichi tra il 1976 e il 1997, oltre ad essere stato Presidente dell'Associazione Antichi Atleti della SS Lazio.
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti della Federazione Italiana Nuoto e dell’intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia. (agc)
Nations League: le azzurre domano 3-1 il Brasile in finale e conquistano il terzo titolo in quattro anni
- PALLAVOLO
Ad un anno, un mese e quattro giorni di distanza la sostanza non cambia. C’è ancora una volta l’Italia femminile di pallavolo sul gradino più alto del podio della Volleyball Nations League. Nell’atto conclusivo della settima edizione del torneo andato in scena presso l’Atlas Arena di Lodz (Polonia), infatti, le azzurre del commissario tecnico Julio Velasco hanno superato in quattro set (22-25, 25-18, 25-22, 25-22) il Brasile, dando seguito al trionfo del 23 giugno 2024 a Bangkok (Thailandia) e mettendo in bacheca il terzo titolo negli ultimi quattro anni se si conta anche quello conquistato nel 2022 (ancora una volta ai danni della formazione sudamericana) in quel di Ankara (Turchia).
L’ennesima dimostrazione di forza della squadra d’oro di Parigi, che ha archiviato il proprio percorso in VNL da imbattuta inanellando una striscia di 15 vittorie consecutive (vanno aggiunte a quella odierna le 12 firmate nella fase intercontinentale più quelle ottenute per 3-0 contro gli Stati Uniti e le padrone di casa della Polonia rispettivamente ai quarti ed in semifinale). Per la Nazionale (foto Volleyball World), inoltre, quello maturato contro la selezione carioca rappresenta il 29° successo di fila in apparizioni ufficiali (ritoccato ulteriormente il record assoluto). A completare il lotto delle migliori tre formazioni è stata proprio la Polonia, che nella finale valida per il terzo gradino del podio ha disposto in quattro set (25-15, 24-26, 25-16, 25-23) del Giappone.
Come avvenuto in semifinale contro la Polonia, l’Italia parte a rilento nel primo set (3-7). Le azzurre ritrovano i loro automatismi nella parte centrale e ne approfittano per involarsi sul più quattro (20-16). Quando tutto sembra indirizzato, però, improvvisamente si spegne la luce in attacco ed un inatteso parziale di 2-9 regala la frazione alle nostre avversarie (22-25). La reazione in avvio di secondo set è da campionesse olimpiche. Le ragazze di Velasco, nonostante la perdita per infortunio di Alice Degradi, a tratti fanno ciò che vogliono in attacco ed accarezzano anche la doppia cifra di vantaggio (19-10). Il Brasile prova a limitare i danni ma ormai il periodo è in cassaforte per la nostra Nazionale, che lo archivia in proprio favore sul 25-18. Il terzo set è all’insegna dell’equilibrio. Il coach azzurro trova linfa preziosissima dalla propria panchina e l’Italia scava il solco che alla fine si rivela decisivo sulle ali di Stella Nervini e soprattutto di una scatenata Ekaterina Antropova (18-13). Le nostre rivali ritornano in scia (19-18) ma il team tricolore mantiene il sangue freddo, chiudendo i conti sul 25-22.
Ad inizio quarto set le azzurre tentano di forzare la mano (5-2) ma le sudamericane non ci stanno e tornano sotto prepotenti (5-6). Ne scaturisce una battaglia sportiva punto a punto che si risolve soltanto dal 17-16, quando tre muri (due di Antropova ed uno del capitano Anna Danesi) conducono l’Italia a più quattro (20-16). Un primo tempo di Sarah Fahr ed un errore in lunghezza in attacco del Brasile procurano alla Nazionale quattro match point (24-20). Due vengono annullati dalle avversarie (24-22) ma un'altra bordata vincente di Antropova mette il punto esclamativo sull’ennesimo capolavoro azzurro (25-22). Top scorer e migliore in campo la stessa Ekaterina Antropova (18 con 4 muri) ma in doppia cifra ci vanno anche Myriam Sylla (16 con 3 muri), Paola Egonu (12) e Sarah Fahr (10 con 2 muri). Importantissimo anche il contributo offensivo di Anna Danesi (7 con 4 muri) e della giovane Stella Nervini (7).
"Siamo davvero felici di questa vittoria, perché arrivata contro una squadra molto forte come il Brasile. Non abbiamo giocato il nostro miglior volley, però siamo riusciti a vincere, grazie anche al contributo fondamentale delle giocatrici entrate dalla panchina. Sono davvero orgoglioso di questo gruppo, può contare su delle ottime giocatrici che hanno il merito e la mentalità di voler lavorare al massimo ogni giorno. Oggi l'unica nota negativa è l'infortunio di Alice Degradi. Sappiamo che ci attendono settimane impegnative, tutte quante le nostre avversarie faranno del loro meglio per batterci, quando ti trovi in cima tutti hanno l'ambizione di superarti. Noi ce la metteremo tutta per prepararci al meglio in vista dei prossimi Mondiali in Thailandia. Voglio ringraziare il pubblico perché è sempre bellissimo giocare in questi contesti", le dichiarazioni del commissario tecnico Julio Velasco al termine della finale. (agc)
Mondiali: l'Italia maschile vince l'argento nella 4x100 stile libero e firma il quarto podio consecutivo
- NUOTO
L’Italia maschile non scende dal podio ai Campionati Mondiali nella 4x100 stile libero. Nella finale che ha fatto calare il sipario sulla giornata di apertura della 22ª edizione iridata nella vasca della World Aquatics Arena di Singapore, infatti, il quartetto azzurro della velocità composto (in ordine di apparizione) dal diciottenne Carlos D’Ambrosio (al debutto sul palcoscenico mondiale in ambito senior), dall’olimpionico Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo si è assicurato la medaglia d’argento. Da rimarcare anche il prezioso apporto di Leonardo Deplano, impiegato nella terza frazione nel corso delle qualificazioni mattutine.
Gli azzurri (foto DBM/DeepBlueMedia), dopo il terzo tempo overall (3’12”02) fatto registrare nella fase preliminare in virtù del secondo posto nella terza ed ultima batteria alle spalle degli Stati Uniti (miglior crono d’ingresso alla finale in 3’11”17), si sono mantenuti su un livello eccezionale anche nell’atto conclusivo che assegnava le medaglie, terminato con la straordinaria prestazione di 3’09”58 (polverizzato il precedente record italiano) valevole per il secondo gradino del podio. In un arrivo a tre al cardiopalma ad assicurarsi l’oro è stata l’Australia in 3’08”97 (nuovo record dei campionati) mentre il bronzo è andato agli USA (3’09”64), con un imperioso Frigo che negli ultimi metri di gara è riuscito ad anticipare al fotofinish il nuotatore a stelle e strisce Jonny Kulow.
Per il nostro Paese, presente in maniera fissa sul podio di questa specialità dal luglio del 2021 (argento all’Olimpiade giapponese di Tokyo) tra Giochi e Mondiali, si tratta del quarto podio consecutivo a livello iridato dopo il bronzo vinto a Budapest 2022 (Ungheria) e gli altri due argenti conquistati rispettivamente a Fukuoka 2023 (Giappone) e Doha 2024 (Qatar), che hanno fatto da viatico al bronzo olimpico ottenuto un anno fa nella vasca della Défense Arena di Parigi.
Nella 4x100 femminile, infine, da segnalare il settimo posto in finale con tanto di record italiano (3’35”18) per la giovane staffetta formata da Sara Curtis, Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e Sofia Morini. Terze alla vigilia della quarta ed ultima frazione, le azzurre sono scivolate indietro di qualche posizione nella gara che ha visto trionfare l’Australia (oro in 3’30”60) davanti agli Stati Uniti (argento in 3’31”04) e ai Paesi Bassi (bronzo in 3’33”89). (agc)

Europei: Tammaro Cassandro d'argento nello skeet a Châteauroux, doppio oro a squadre per l'Italia
- TIRO A VOLO
La Nazionale di tiro a volo cala il tris di medaglie nella terza giornata (la prima con in palio titoli) di gare dei Campionati Europei di Châteauroux (Francia), di scena nel poligono che l’estate scorsa ha ospitato i Giochi di Parigi 2024.
Tammaro Cassandro, dopo l’amaro quarto posto maturato all’ultima Olimpiade transalpina, si è rifatto con gli interessi, assicurandosi l’argento nel contest maschile di skeet. Il trentaduenne originario di Capua è stato perfetto nelle qualificazioni, chiuse con un immacolato 125/125 (eguagliato il record del mondo). In seguito ha avuto accesso alla finale riservata ai migliori sei con il secondo punteggio (125/125 +3) dopo uno shoot-off che ha coinvolto anche il britannico Ben Llewellin (125/125 +4), l’altro tiratore capace di archiviare la fase preliminare con il percorso netto. A giocarsi il successo nella serie conclusiva da 10 colpi sono stati proprio questi ultimi, con l’inglese che ci è arrivato con un vantaggio di misura nei confronti del casertano (48-47). Due errori per parte non hanno mutato la situazione, con Llewellin (56/60) che si è aggiudicato l’oro a discapito di Cassandro (55/60), dovutosi accontentare del secondo gradino del podio per un solo piattello. Il bronzo, quindi, è andato al veterano ucraino Mikola Milchev 46/50. Per l’italiano (foto European Shooting Confederation) si tratta del terzo podio continentale in ambito individuale dopo l’altro argento vinto in casa a Lonato nel 2019 ed il bronzo conquistato ad Osijek (Croazia) nel 2023.
Ma non è finita qui. L’Italia infatti, grazie ai punteggi cumulati degli azzurri nelle qualificazioni, si è assicurata la medaglia d’oro con entrambe le squadre. Lo stesso Cassandro (125), Erik Pittini (121) e l’olimpionico Gabriele Rossetti (119) hanno concluso con il totale di 365, precedendo sia la Francia (argento con 363) sia la Gran Bretagna (bronzo con 362). Al femminile, quindi, il nostro Paese ha concluso in testa con il bottino finale di 354 in virtù degli score fatti registrare da Simona Scocchetti (119), Chiara Di Marziantonio (119) e Martina Bartolomei (116). L’argento è andato alla Repubblica Ceca (353) mentre il bronzo se lo è messo al collo la Slovacchia (347).
Scocchetti, dopo uno shoot-off che ha coinvolto altre otto tiratrici, è riuscita anche a prenotare uno degli ultimi tre posti a disposizione per la finale individuale. Qui, tuttavia, si è fermata al quarto posto con il punteggio di 34/40. A trionfare di misura è stata la transalpina Lucie Anastassiou (oro con 55/60) ai danni della britannica Amber Jo Rutter (54/60). Ha completato il podio la teutonica Valentina Umhoefer (bronzo con 42/50). (agc)
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