Coppa del Mondo, Giancarlo Tazza secondo nello Skeet a Tucson
- TIRO A VOLO
Giancarlo Tazza ha conquistato il secondo posto nella gara di Skeet valevole per la quarta prova di Coppa del Mondo, in corso a Tucson (USA). Il poliziotto di Caserta, già Campione del Mondo Universitario nel 2008 a Pechino e oro alle Universiadi di Shenzhen nel 2011, ha onorato la sua decima partecipazione a una Coppa del Mondo con la terza finale e il primo podio. Dopo il già buon 48/50 di ieri, oggi l’azzurro non ha commesso nessun errore e con un perfetto 75/75 si è portato in testa alla classifica provvisoria con il totale di 123/125, miglior punteggio di giornata pari merito con il coreano Jongjiun Lee, quest’anno già in finale nella Coppa del Mondo di Changwon dello scorso aprile, e poi primo con +4 a +3 nello spareggio che ha determinato le posizione di partenza per la serie decisiva.
Nel round finale i due hanno proseguito il duello alternandosi in testa alla classifica fino a ritrovarsi a contendersi le due medaglie più importanti. Purtroppo per Tazza, inciampato in una bicicletta (così si definisce un doppio zero in gergo tiravolistico, ndr) nella penultima rotazione della serie decisiva, la vittoria è andata al coreano, mentre lui si è dovuto accontentare dell’argento con il punteggio di 54/60 a 53/60. “E’ stata una gara molto sofferta, in cui abbiamo dovuto combattere con i piattelli e con condizioni climatiche instabili, che variavano da 42 gradi all’ombra a temporali violenti – ha commentato il tiratore al termine della gara – Non posso dirmi pienamente contento del risultato. Ho lavorato tanto quest’anno, arrivando ad aver sparato in poco più di sei mesi quasi trentamila cartucce. A questa gara ho dedicato tante energie e tanto impegno ed ero nelle condizioni di poter arrivare all’oro. In ogni caso ora è il tempo di festeggiare la mia prima medaglia in Coppa, che dedico al mio CT Benelli per avermi dato la possibilità di mettermi in gioco, alla Federazione che ci sostiene sempre e che quest’anno ha dato a me e a tanti colleghi della nazionale la possibilità di fare esperienza in gare internazionali di alto livello, alla Polizia di Stato che mi permette di praticare questo sport come professionista, ai miei Sponsor per il supporto tecnico ed agli amici del Tiro a Volo Falco che mi sostengono quotidianamente. Anche se l’elenco delle dediche è già lungo, una speciale va alla mia ragazza, che malgrado la lontananza imposta dalla partecipazione alle gare, non smette mai di essermi vicina con il pensiero”. Non da finale ma degna di nota la prestazione degli altri due azzurri in gara, Marco Sablone (Fiamme Oro) di Roma ed Emanuele Fuso (Esercito) di Spello (PG, rispettivamente 17° con 119 e 21° con 118. Domani le pedane del Trap and Skeet Club di Tucson saranno tutte per gli specialisti di Trap impegnati negli allenamenti ufficiali prima delle gare in programma da domani. (Foto FITAV)
Europei, esordio vincente per il Setterosa: 21-2 contro Israele
- PALLANUOTO
Il Setterosa batte agevolmente Israele per 21-2 (parziali 3-0, 6-0, 5-1, 7-1) all'esordio della 17esima edizione in svolgimento a Barcellona.
La partita è poco più di un'amichevole allenante con le azzurre sempre avanti e autrici di un monologo interrotto solo sull'11-0 dalla girata di Noy dopo 20'57. Il primo gol italiano nella competizione è di Aiello (autrice di una tripletta), che insieme a Garibotti (migliore marcatrice della partita con sei gol) e Bianconi (tripletta) sono entrate a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, che ha aperto l'arruolamento alla pallanuoto femminile. A segno anche Palmieri, con quattro reti dal centro, una volta Avegno e due Picozzi ed Emmolo, che in apertura di terzo tempo lascia per qualche minuto la partita a causa di una ditata nell'occhio destro che non desta preoccupazione.
Debutto ed emozioni per la coppia d'attacco del Rapallo, novità del roster rispetto alle 13 del mondiale di Budapest, concluso al sesto posto l'estate scorsa: Silvia Avegno - genovese classe 1997 attaccante di estro e fantasia - e Arianna Gragnolati - classe 1996 di Pavia, che nel 2016 ha vinto con il Matarò campionato spagnolo, coppa del Re e coppa LEN.
Il successo delle azzurre non era in discussione. Del resto il precedente vittorioso per 19-0 - risalente al 2 febbraio scorso in Europa Cup - rispecchiava fedelmente le diverse ambizioni delle squadre: Israele con l'età media più bassa del torneo, ben 4 millenials tra cui la sedicenne Bogachenko, per acquisire esperienze ed accrescere il livello di un movimento per la prima volta rappresentato ai campionati europei; Italia - argento olimpico - per dar seguito al podio di Belgrado col bronzo di due stagioni fa e con una storia che la pone in testa al ranking continentale con 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi.
Ben più impegnativi i prossimi impegni del Setterosa che affronterà prima la Grecia (15 luglio alle 20:30) - che agli ottavi di finale estromise le azzurre dal mondiale 2013 giocato proprio alla Picornell - e poi le vicecampionesse in carica dell'Olanda (17 luglio alle 20:30). Queste due partite dovrebbero definire il primato del girone che varrebbe un bel pezzo di semifinale. Il girone terminerà in scioltezza con Croazia (19 luglio alle 17:00) e Francia (21 luglio alle 18:30).
Lupo-Nicolai terzi nel Major di Gastaad. Da domani Europei in Olanda
Si è concluso con un buon terzo posto il Major di Gstaad per Paolo Nicolai e Daniele Lupo. Il duo allenato da Matteo Varnier è tornato così sul podio di una tappa del circuito mondiale in questo 2018 dopo la medaglia d’argento conquistata a marzo nell’altro 5 stelle disputato a Fort Lauderdale, Stati Uniti.
La tappa svizzera si chiude così con il successo, tirato e in rimonta per 2-1 (17-21, 21-16, 20-18), contro gli statunitensi Jacob Gibb e Taylor Crabb, al termine di una gara iniziata non certo nel migliore dei modi per i due avieri scelti che dopo aver ceduto il primo parziale sono stati bravi a non scomporsi e a continuare a giocare la loro partita riuscendo ad avere ragione degli avversari centrando una vittoria importante soprattutto in vista della rassegna continentale che prenderà il via domani in Olanda e nella quale Paolo e Daniele si presenteranno da bicampioni in carica in virtù del doppio titolo conquistato nel 2016 e lo scorso anno. (Foto FIPAV)
Ruggero Tita e Caterina Banti ancora Campioni Europei Nacra 17
- VELA
Vincere un titolo europeo non è mai facile riuscire a farlo di nuovo, a distanza di un anno, è sicuramente molto più difficile. Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene) sono riusciti nell’impresa di confermarsi Campioni Europei nella classe Nacra 17 a Gdynia in Polonia.
Come già successo a Palma a marzo e a Hyeres per la World Cup l’equipaggio azzurro della classe olimpica ha conquistano il titolo prima della Medal Race.
La medaglia d’argento è andata agli spagnoli Fernando Echavarri e Tara Pacheco, e il bronzo ai danesi Lin Conholt e Cp Lübeck. I secondi overall sono risultati i neozelandesi, con al timone, Gemma Jones eJason Saunders, 13 punti dietro ai nostri campioni azzurri. Lorenzo Bressani con Cecilia Zorzi (CC Aniene/Marina Militare) sono stati sesti nella classifica europea e decimi nella generale con due terzi e un secondo posto conquistati nella settimana.
“Abbiamo affrontato la Medal Race cercando di controllare i neozelandesi, è stata dura perché arrivavano raffiche da ogni parte - commenta un entusiasta Ruggero Tita - le condizioni sono state difficili da interpretare per tutta la settimana. Siamo davvero contenti, due titoli di fila è fantastico, di più non si poteva chiedere!”
“Siamo stati bravi - dichiara a fine Medal la prodiera Caterina Banti - io poi avevo un ginocchio davvero molto dolorante e gli unici a saperlo eravamo io e il nostro coach Gabriele Bruni, non l’abbiamo detto neanche a Ruggero, dopo questo Campionato per me seguirà un periodo di riposo e ripresa, ma sono troppo felice adesso!”
Ma non finiscono qui i Campioni Europei nel catamarano volante, anche Gianluigi Ugolini con Maria Giubilei (Compagnia della Vela Roma/CV Ventotene) hanno raggiunto la vittoria a Gdynia, nella classifica Under 23, nel campionato continentale assoluto sono undicesimi e 15esimi in overall.
Stefano Ghisolfi trionfa nel Lead in Coppa del Mondo
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Chamonix si rivela ancora una volta fortunata per gli Azzurri impegnati in Coppa del Mondo di Arrampicata Sportiva. Dopo essere stata, infatti, cornice della vittoria di Marcello Bombardi nella passata stagione, la tappa francese regala anche nel 2018 un trionfo alla Nazionale italiana, stavolta a opera di Stefano Ghisolfi nella specialità Lead. A questo si aggiungono le buone prove nella Speed con Ludovico Fossali e Gian Luca Zodda rispettivamente al sesto e settimo posto al termine dei quarti di finale.
Nella difficoltà, dunque, l’atleta torinese delle Fiamme Oro Moena si vendica del podio sfiorato nella prima tappa a Villars (SUI) e conquista un altro importantissimo successo per la corsa al primo posto del ranking generale, sfuggito nella scorsa stagione per una sola posizione. Il climber classe ’93 regala così all’Italia il secondo trionfo di Coppa del 2018, dopo l’impresa di Gabriele Moroni nella tappa Boulder di Hachioji (JPN): il terzo successo in carriera nella IFSC World Cup, dopo le gare cinesi di Xiamen 2016 e Wujiang 2017, arriva dunque per Stefano al termine di una Finale conquistata con autorità, essendo l’unico atleta a raggiungere il Top. Dietro di lui, l’austriaco Jakob Schubert manca la doppietta dopo aver vinto a Villars e si accontenta dell’Argento, mentre il Bronzo va al tedesco Alexander Megos; in evidenza anche Francesco Vettorata, undicesimo. Tra le donne, è l’austriaca Jessica Pilz, al primo successo in Coppa del Mondo in carriera, a scalzare dal primo posto la pluricampionessa slovena Janja Garnbret, con la coreana Jain Kim in terza posizione. Prima delle azzurre si piazza Claudia Ghisolfi, trentaduesima.
Anche la Speed ha visto gli italiani protagonisti, con l’Emilia-Romagna sugli scudi: il modenese Fossali, classe ’97 originario di Vignola, e il sassolese Zodda, classe ’99, hanno concluso la gara rispettivamente in sesta e settima posizione, fermandosi ai quarti di finale. La vittoria è andata all’ucraino Danyil Boldyrev che ha battuto in finale il russo Dmitrii Timofeev, con il francese Bassa Mawem sul terzo gradino del podio. Tra le donne è stata la polacca Aleksandra Rudzinska a conquistare la prima piazza, lasciandosi alle spalle le due atlete sovietiche Anna Tsyganova e Mariia Krasavina. La più alta in classifica tra le italiane è Elisabetta Dalla Brida al diciannovesimo posto.
La Coppa del Mondo Lead tornerà nuovamente protagonista il 21 e 22 luglio, ancora una volta su suolo francese, con la tappa di Briançon; per la Speed bisognerà invece aspettare la settimana successiva, quando il 27 e 28 luglio andrà in scena la tappa di Coppa del Mondo Lead e Speed ad Arco di Trento (TN).
Comunicato sulle Universiadi
- CONI-CONI SERVIZI
Il CONI, insieme a CONI Servizi, al termine della riunione sulle Universiadi che si è tenuta a Palazzo Chigi, ha preso atto della decisione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti di responsabilizzare gli enti locali, registrando la loro volontà di organizzare l’evento nonostante le difficoltà temporali riscontrate tra l’altro dalla relazione del Commissario Straordinario di Governo, Prefetto Luisa Latella.
Si è altresì constatato che è conseguentemente terminata l’attività dell’attuale cabina di coordinamento e che interverrà una modifica normativa per individuare una nuova veste che sostenga e dia maggiore incisività all’azione degli stessi enti locali al fine di consentire la realizzazione della manifestazione, come da loro sostenuto fortemente.
Minsk 2019, ad agosto i primi Test Event. Biglietti in vendita da dicembre
- GIOCHI EUROPEI
Il countdown verso Minsk 2019 corre velocemente. E, a meno di un anno dalla seconda edizione dei Giochi Europei che sarà ospitata nella capitale bielorussa dal 21 al 30 giugno 2019, anche l'organizzazione dell'evento prosegue spedita.
Proprio in questi giorni Minsk sta ospitando una serie di appuntamenti e seminari con i Chef de Missions dei vari Comitati Olimpici Europei, gli addetti stampa, i responsabili delle comunicazioni ENOC e i rappresentanti dei maggiori media europei per fare il punto sullo stato dei lavori.
“La Bielorussia è un luogo ideale per organizzare eventi sportivi su larga scala – ha affermato Il direttore esecutivo dei Giochi Europei, Simon Clegg -. Sono sicuro che coloro che decideranno di visitare Minsk nel 2019 avranno solo impressioni positive. Il secondo European Games sarà molto diverso da quello che abbiamo visto nel 2015 a Baku che è stata comunque un'esperienza straordinaria”.
Clegg ha, inoltre, sottolineato come l’organizzazione dei Giochi è affidata principalmente a degli specialisti del posto. “I preparativi coinvolgono alcuni esperti stranieri, ma solo in alcune aree – ha aggiunto -. All'epoca dei Giochi di Baku, l'Azerbaijan non aveva quasi nessuna esperienza nell'organizzazione di eventi su larga scala, quindi fu deciso che erano necessari degli specialisti dall'estero. In Bielorussia, invece, si svolgono importanti eventi sportivi e culturali durante tutto l'anno e, di conseguenza, hanno una grande esperienza. Inoltre, la Bielorussia ha tutte le sedi necessarie per ospitare i 2 ° Giochi Europei e fornire una piattaforma eccellente per la manifestazione".
Minsk 2019 riunirà i migliori atleti europei di ogni disciplina, anche perché 10 dei 15 sport in programma (con 23 discipline) qualificheranno in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e per 4 sport i Giochi bielorussi varranno come Campionati Europei. Questi gli sport previsti: basket 3x3, tiro con l’arco, atletica, badminton, beach soccer, pugilato, canoa velocità, ciclismo (su strada e su pista), ginnstica (acrobatica, aerobica, artistica, trampolino) judo, karate, sambo, shooting (tiro a segno e tiro a volo), tennistavolo e lotta.
Nel rispetto delle indicazioni contenute nell’Agenda 2020 del CIO che incoraggia la legacy e la sostenibilità delle manifestazioni sportive, 10 delle 12 venues di gara sono già esistenti e sono state ristrutturate in vista dell’evento, come l’iconico Dinamo Stadium inaugurato in una cerimonia che si è tenuta il mese scorso, ad un anno dalla cerimonia di apertura.
“Inizieremo ad ospitare i primi Test Event già ad agosto”, ha assicurato il Ministro per lo sport e il Turismo della Bielorussia, Sergei Kovalchuk.
Il Comitato organizzatore europeo dei Giochi di Minsk (MEGOC) ha invece annunciato che i biglietti per i Giochi saranno in vendita dal 1 ° dicembre 2018.
"Il nostro obiettivo è garantire il tutto esaurito attraverso un programma di ticketing efficace e orientato ai servizi", ha affermato il responsabile marketing MEGOC, Maxim Koshkalda -. Questo significa che verranno garantite pari opportunità di acquisto sia per i fan bielorussi sia per gli stranieri, a cui saranno garantiti biglietti di tutte le fasce di prezzo. Grazie alle distanza ridotte tra le venus gli spettatori potranno assistere a diversi eventi nella stessa giornata”.
La vendita dei biglietti, attraverso il sito minsk2019.ticketpro.by e presso i rivenditori ufficiali allestiti in Bielorussia, prenderà il via il 1° dicembre, mentre, a livello mondiale, inizierà il 1° marzo 2019.
Work in progress per i Giochi Europei di Minsk 2019
Sabato al via gli Europei. Settebello e Setterosa cercano gloria a Barcellona
- PALLANUOTO
Sabato 14 luglio, a Barcellona, prenderanno il via i trentatreesimi campionati continentali di pallanuoto che termineranno il 28 luglio. La "mitica" piscina Picornell, dolce sede dell'ultima vittoria olimpica del Settebello nel 1992 contro la Spagna davanti ai reali iberici, sarà lustrata e rimessa a nuovo con una capienza di 4200 posti a sedere per ricordare la sacralità di un tempio che ha visto disputare anche due mondiali 2003 (due argenti azzurri con Settebello e Setterosa) e 2013 e un europeo nel 1970. A metà del ciclo olimpico gli azzurri ripartono dal bronzo del Setterosa (poi argento olimpico) e dal sesto posto del Settebello (poi bronzo olimpico) dell'ultima edizione di Belgrado 2016. Comincia il Setterosa, squadra al top europeo con 5 ori continentali (ultimo a Eindhoven 2012) e nove medaglie totali, che affronterà sabato 14 luglio alle 15.30 Israele nel primo match del girone A. Poi Grecia (15 luglio alle 20:30) e le vicecampionesse in carica dell'Olanda (17 luglio 20:30) per determinare le posizioni dal primo al terzo posto (ne passano quattro al turno successivo). Si termina con la Croazia (19 luglio alle 17:00) e Francia (21 luglio alle 18:30).
Il Settebello, tre trionfi continentali e undici medaglie totali (l'ultimo urrà a Vienna 1994 e ultima medaglia a Budapest 2014 col bronzo), esordirà il 16 luglio alle 18:30 con la Germania. Poi il 18 luglio il big match che deciderà le sorti del gruppo A (le prime direttamente ai quarti di finale) contro l'Ungheria, bronzo uscente, alle 20:30. Si chiude il 20 luglio alle 15.30 contro la Georgia. Partite in diretta su Rai Sport + HD. Con l'Italia in vasca, semifinali e finali di entrambi i tornei saranno trasmesse in diretta su Raidue.
"Giulio Onesti", nuovo piano di sviluppo con Palazzetto intitolato a Roma '60. Investimenti per 10 milioni
- CENTRO DI PREPARAZIONE OLIMPICA
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Segretario Generale, Carlo Mornati, hanno presentato oggi il piano di sviluppo del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti. La conferenza stampa si è tenuta nell’Aula Magna dello stesso Centro, uno dei simboli più significativi della legacy lasciata in dote dai Giochi Olimpici di Roma 1960, un’eredità che il CONI continua a impreziosire e a valorizzare attraverso una progettualità ambiziosa. Alla conferenza hanno partecipato anche il Vice Presidente, Alessandra Sensini, l'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, oltre a diversi Presidenti e rappresentanti federali.
Il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” si estende su una superficie di 25 ettari con impianti sportivi all’aperto e al chiuso, ed è stato realizzato dal CONI su progetto dell’Arch. Annibale Vitellozzi, nel 1960. L’Istituto di Medicina dello Sport incornicia il camminamento coperto. Ai lati di questa passeggiata si è sviluppato il Centro insieme alle sue architetture principali, passando per le Foresterie, il Ristorante, la Direzione, la Scuola dello Sport, il Laboratorio Antidoping e la palestra di Scherma, fino ad arrivare al nuovo Liceo dello Sport. In generale il rapporto tra gli spazi aperti ed il costruito, che dona al complesso equilibrio e serenità, rende il Centro di Preparazione Olimpica la città “ideale” per la preparazione fisica e mentale degli atleti, dai più piccoli ai professionisti di alto livello.
Tra il 2013 e il 2017 il centro è stato implementato a fronte di un investimento di 7 milioni. Il nuovo piano prevede lo stanziamento di ulteriori 10 milioni fino al 2021.
Sarà realizzato il nuovo Palazzetto polifunzionale in sostituzione dell’ex Maneggio, attualmente inagibile. Il nuovo edificio, si svilupperà su una superficie di 2.400 mq e sarà omologato per Basket fino al livello Silver 1, Handball fino alla Serie A1, Calcio a cinque fino alla Serie A2 e Volley fino alla Serie B. Consentirà inoltre l’apertura a due nuove discipline olimpiche: il Basket 3x3 e l’arrampicata sportiva, con una grande parete outdoor alta 14 m. La sala di attività principale sarà completata con le attrezzature di ultima generazione, una sala per il riscaldamento degli atleti e una tribuna con 220 posti a sedere. All’interno del palazzetto sorgeranno anche i nuovi uffici dell’Istituto di Scienza dello Sport che garantiranno le analisi biomeccaniche e un contatto diretto sul campo tra atleti e tecnici. La realizzazione dell’opera permetterà di rigenerare una vasta area del C.P.O. attualmente decentrata.
E’ previsto altresì l’ampliamento dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport mediante realizzazione di una nuova area diagnostica per immagini di 280 mq, grazie al contributo della Fondazione Roma. Il nuovo edificio connetterà fisicamente l’Istituto esistente con l’area della Risonanza Magnetica e consentirà di completare il processo di ammodernamento e riqualificazione funzionale prevedendo l’inclusione di macchinari ultramoderni come la TAC coronarica, la ECO, la Mammografia, la MOC e RX digitalizzato. L’operazione permetterà all’Istituto, già riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, di collocarsi tra i centri più all’avanguardia nella diagnostica per dotazione di attrezzature e professionalità presenti.
Saranno inoltre riqualificati tre campi da Calcio, di cui uno in manto sintetico e due in erba naturale, mediante rifacimento dei sottofondi e dei drenaggi. Il progetto prevede l’omologazione LND per continuare ad offrire supporto alle Nazionali di Calcio e ospitare tornei di carattere nazionale ed internazionale. In particolare il campo n° 10, in erba naturale, ospiterà gli allenamenti di rifinitura delle squadre di Serie A e B oltre quelli delle squadre straniere che disputeranno in sede le partite di Europa League e Champions League.
Grazie al rinnovo dei campi di calcio sarà possibile ospitare i raduni delle Nazionali di categoria maschili e femminili, nonché ospitare la fase preparatoria ai tornei di carattere internazionale. Il piano di interventi prevede infine l’ampliamento del laboratorio antidoping della Federazione Medico Sportiva di Roma, l’unico esistente in Italia accreditato dalla WADA (World Anti-Doping Agency) che consentirà l’adeguamento funzionale dell’edificio attuale prevendendo l’introduzione di ulteriori spazi. Gli spazi si articoleranno in laboratori, uffici e locali per il deposito e la conservazione dei campioni biologici da analizzare. La gestione ed il controllo delle attività tecnico-operative, oltre che l’archiviazione dei risultati delle analisi, saranno migliorate attraverso i sistemi automatizzati.
Orgoglioso il pensiero del Presidente Malagò relativamente ai contenuti del piano. “Siamo molto contenti di questo Centro, che è sempre più centrale nelle nostre attività. Siamo qui grazie a Giulio Onesti, che lo ha ideato e creato dopo aver ottenuto l’assegnazione dei Giochi Olimpici di Roma 1960, successive a quelli di Cortina 1956, per un’abbinata storica arrivata in momenti storici di ricostruzione per il nostro Paese. Lì vinse la credibilità del Comitato Olimpico e tutta la fiducia dell’Italia, compatta intorno ai progetti. Il Centro di Preparazione Olimpica è stato frutto di un investimento legato a quei progetti, in un posto strategico. Ho un merito che cerco di portare avanti, che consiste nella valorizzazione di quello che ha fatto Giulio Onesti. Questo luogo è sempre più bello, riceviamo tanti complimenti. Investiamo molto, programmiamo gli interventi con Coni Servizi, sfruttando risorse che cerchiamo di reperire in ogni direzione, trovando accordi con privati, tramite sponsorizzazioni, grazie a sinergie speciali, per sviluppare un discorso a favore della collettività e del sistema. Questo posto è un’eccellenza diventata punto di riferimento non solo per gli atleti di alto livello, ma anche per le squadre di rango mondiale che trovano gli standard giusti. Tra le tante cose, dai lavori previsti alla riqualificazione degli spazi esistenti, c’è una cosa che mi preme sottolineare: l’ex maneggio che verrà trasformato in uno Palazzetto dello Sport, multidisciplinare. E’ una soluzione che mancava alla città, sarà di tutti e consentirà di offrire soluzioni che oggi mancavano. Avevo pensato di intitolarlo alla memoria di chi non c’è più, come Yara Gambirasio, cui è stato invece dedicato un centro a Bergamo. E alla fine abbiamo optato per intitolarlo a Roma 1960. Poi c’è il discorso del Laboratorio Antidoping, che aveva necessità di altri spazi. Siamo orgogliosi di fare questo servizio, che rappresenta un onere assolto con grande senso di diligenza. Spero che tutti questi interventi portino valore aggiunto al CONI e opportunità di lavoro. E’ la mia idea di trasferire la cultura imprenditoriale nel mondo dello sport, una condizione ormai imprescindibile”.
La soddisfazione del Segretario Generale, Carlo Mornati, parte dai riscontri oggettivi e da numeri in continua ascesa. "Questo è un piano di restyling, che riguarda anche gli altri Centri di Preparazione Olimpica. Tutto passa da un’idea del Presidente maturata nel 2013, centralizzare come modello agonistico vincente. Questo schema ci sta dando ragione. Prima transitavano in questo Centro circa 33 mila persone all’anno, oggi le cifre oscillano tra le 43 alle 45 mila presenze: il 25% in più. Anche i numeri economici confermano la crescita: prima c’era una perdita di 700 mila euro all’anno, oggi i ricavi superano i costi, con margine di 300-400 mila euro di attivo. Dal punto di vista sportivo 6 atleti andati a medaglia a Rio si sono formati in questo Centro, che ha contribuito anche alla preparazione di azzurri che sono saliti su 43 podi europei e di altri 17 vincitori di medaglie ai Campionati del Mondo . E' progetto sportivo che sta pagando. L’altra intuizione vincente è che i Centri diventassero una leva della Preparazione Olimpica, frutto di condivisione con le Federazioni. Dal punto di vista infrastrutturale siamo partiti dal concetto di raduno permanente, iniziando dal rugby nel 2013. Oggi tante discipline vivono al Giulio Onesti e tante si stanno aggiungendo, grazie alla razionalizzazione e alla riqualificazioni di spazi e impianti, e penso in particolare al calcio. Il progetto prevedeva un investimento di 17 milioni dal 2013 al 2020. Dieci milioni sono quelli che riguarderanno i prossimi interventi. La prima pietra è stata posata nell’Istituto di Medicina, con l’area di diagnostica. Poi abbiamo il nuovo Palazzo polifunzionale, che sarà aperto a tutti, con l’auspicio di far crescere ancora i numeri, grazie anche alla previsione di spazi per nuove discipline, e penso ad arrampicata sportiva e basket 3x3. Il calcio fa un volume grande, vorremmo fare un centro territoriale federale e una casa per l'Under 21. Vogliamo essere all'avanguardia per garantire competitività alle varie Nazionali. L'ultimo intervento è previsto per l'ampliamento del Laboratorio Antidoping, per garantire il rispetto della qualità del servizio, in linea con gli standard richiesti dalla Wada, con il sacrificio della Biblioteca dello Sport - che sarà spostata in un luogo più fruibile. Tanti lavori sono stati fatti anche all'interno, come il rifacimento del mando stradale, il restyling di molti spazi, che evidenzia la volontà di soddisfare le istanze di quanti fanno parte del nostro mondo". (Foto Pagliaricci-GMT)
Malagò e Mornati presentano il Piano di Sviluppo del CPO "Giulio Onesti"
Il Consiglio Nazionale del CONI ha deciso all'unanimità di proporre la candidatura di una città italiana
- GIOCHI OLIMPICI INVERNALI 2026
COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE
OGGETTO: Candidatura al CIO dell’Italia ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026
IL CONSIGLIO NAZIONALE
VISTO il decreto legislativo 23 luglio 1999, n.242, e successive modifiche e integrazioni;
VISTI gli articoli 6 e 7 dello Statuto del CONI;
VISTO il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Consiglio dei Ministri in data 6 luglio 2018 con il quale, preso atto della volontà espressa dai Comuni di Cortina, Milano e Torino di candidarsi a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026, ha espresso la volontà di garantire il sostegno del Governo alla candidatura italiana, la cui proposta è di competenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), subordinatamente all’esperimento di ogni possibile tentativo di trovare soluzioni condivise, con riguardo, in via prioritaria, al contenimento degli oneri complessivi e alla valorizzazione del rapporto costi/benefici dell’evento, nonché tenendo conto della sostenibilità del progetto a livello sociale e ambientale, dell’eredità dei Giochi verso la città, il Paese e le future generazioni;
RICEVUTI E VISIONATI i relativi studi di fattibilità presentati entro la data fissata del 3 luglio 2018;
RITENUTO che i Giochi Olimpici e Paralimpici rappresentano un grande momento di aggregazione dell’intero Paese e devono altresì ricevere il sostengo compatto di tutte le istituzioni locali e nazionali;
CONSIDERATO che, in base all’art. 27 comma 4 della Carta Olimpica del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), la proposta di candidatura è di esclusiva competenza dei singoli Comitati Olimpici Nazionali;
VISTA la proposta della Giunta Nazionale formulata con deliberazione n. del 10 luglio 2018;
DELIBERA
di inviare al CIO una candidatura italiana ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. Il nome della candidata sarà deciso nella prossima riunione del Consiglio Nazionale dopo che un’apposita commissione di valutazione, nominata dalla Giunta Nazionale e composta come di seguito indicato, avrà esaminato nel dettaglio i tre studi di fattibilità, formulando una relazione, tenendo presente le seguenti linee guida:
1) Visione generale del progetto comprensiva delle motivazioni strategiche della candidatura da proporre
2) L’attrattività internazionale della candidatura anche in funzione di una possibile competizione con altre analoghe concorrenti candidate di altri Paesi
3) Il contenimento dei costi e la valorizzazione del rapporto costi/benefici
4) L’acquisizione della delibera piena e incondizionata del Consiglio Comunale delle Città
5) L’acquisizione del supporto politico da parte delle Regioni e/o Province autonome coinvolte
6) La compattezza del progetto anche in riferimento alla qualità dell’esperienza che si propone verso gli atleti e alle iniziative di coinvolgimento dei cittadini e degli spettatori verso l’evento
7) Sostenibilità del progetto a livello economico-finanziario, sociale e ambientale
8) Le considerazioni sull’eredità dei Giochi verso la città, le future generazioni, il Paese e il movimento Olimpico
9) Rispetto delle norme internazionali e degli standard richiesti dal Comitato Olimpico Internazionale, in particolare i principi esposti nell’Host City Contract inviato dal CIO al CONI e dal CONI alle città.
10) Sistemi di mobilità sostenibili e compatibili col progetto
11) Adeguatezza delle dotazioni energetiche, informatiche e telematiche del territorio
12) Possibilità di sinergie tra diverse località sempre nell’ottica di presentare al Comitato Olimpico Internazionale un progetto credibile e innovativo.
13) Individuare, infine, sulla base delle precedenti considerazioni, la soluzione che dia le maggiori garanzie di successo finale per l’Italia.
La Commissione sarà coordinata dal Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati e composta da:
Franco Chimenti Vice Presidente Vicario CONI
Alessandra Sensini Vice Presidente CONI
Flavio Roda Presidente FISI
Andrea Gios Presidente FISG
Valentina Marchei Rappresentante Commissione Atleti CONI
Jacopo Luchini Atleta Paralimpico
Franco Carraro Membro CIO
Mario Pescante Membro CIO
Ivo Ferriani Membro CIO e Presidente Federazione Internazionale Bob e Skeleton
Manuela Di Centa Membro Onorario CIO Campionessa Olimpica Sci fondo
Ottavio Cinquanta Membro Onorario CIO Ex Presidente Federazione Internazionale Sport del Ghiaccio
Il Consiglio Nazionale vota all'unanimità la candidatura italiana ai Giochi 2026
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