Finale World Cup Series: grande Italia a Marsiglia, Tita-Banti vincono nel Nacra 17. Bissaro-Frascari 2^
- VELA
Doppietta tricolore sulle acque di Marsiglia. Nella Finale delle World Cup Series dedicate alle classi olimpiche di vela, infatti, Ruggero Tita (Trentino Sailing) e Caterina Marianna Banti (Fiamme Gialle/Canottieri Aniene) vincono la classifica Nacra 17 con 32 punti, davanti all'altra coppia azzurra composta da Vittorio Bissario e Maelle Frascari (Fiamme Azzurre/Canottieri Aniene), a 9 punti dai compagni di squadra.
Il successo di Tita e Banti arriva dopo una brillante serie di risultati inanellati questa settimana e grazie al sesto posto odierno nella Medal Race in cui Bissaro e Frascari si piazzano al terzo posto. La vittoria della Medal Race, invece, non basta agli argentini medaglia d'oro a Rio 2016 Santiago Lange e Cecilia Carranza Saroli: a completare il podio finale ci hanno pensato i britannici campioni del mondo in carica Ben Saxton e Nicola Boniface che hanno chiuso a 7 punti da lla coppia Bissaro-Frascari.
Europei: Tacchini super a Belgrado, bronzo in rimonta nel C1 1000 m
- CANOA VELOCITÀ
Carlo Tacchini è medaglia di bronzo all’Europeo di canoa velocità in corso a Belgrado, nel bacino serbo di Ada Ciganlija. L'azzurro, infatti, nella specialità olimpica del C1 1000 metri si è posizionato terzo (03:51.916), dietro al ceco Martin Fuksa (03:47.124) e al tedesco campione olimpico, mondiale ed europeo in carica Sebastian Brendel (03:47.348), ottenendo così il primo podio in un Europeo assoluto.
Quella del canoista verbanese, in forza alle Fiamme Oro, è stata un gara gestita tecnicamente e tatticamente alla perfezione, con un crescendo e poi l’exploit finale che lo ha portato dall’ottava posizione occupata a metà corsia fino a passare l’ungherese Kiss, il francese Bart ed il polacco Kuleta, arretrato negli ultimi 250m dalla terza alla sesta posizione.
Coppa del Mondo: Rossetti terzo nello skeet a Malta
- TIRO A VOLO
Gabriele Rossetti conquista il terzo posto nella terza prova di Coppa del Mondo di tiro a volo in svolgimento a Malta. Il poliziotto di Ponte Buggianese, campione Olimpico a Rio 2016 e Campione del Mondo in carica grazie all’oro centrato nella rassegna iridata dello scorso anno a Mosca, è salito sul podio dello skeet con un 45/50 al poligono e fermandosi soltanto dinanzi al bicampione olimpico statunitense Vincent Hancock, primo con 56/60, e l’egiziano Azmy Mehelba con 54/60. In una gara pesantemente condizionata dal forte vento che ha sferzato le pedane in questi giorni, l’azzurro è riuscito a conquistare il sesto dorsale della finale con il punteggio di 121/125 +1 in qualifica ed ha poi risalito la classifica fino alla terza posizione.
“E’ stata una gara davvero difficile – ha commentato Rossetti – Il vento era davvero forte ed alcuni piattelli mi sono scappati da sotto il naso prendendo delle traiettorie assolutamente imprevedibili. Fortunatamente l’esperienza mi ha permesso di recuperarne qualcuno e di arrivare comunque a podio” Lontani dalla vetta gli altri due italiani in gara. Dopo il 46 di ieri Riccardo Filippelli (Esercito) di Pistoia oggi non è riuscito a restare incollato al gruppo di testa e, seppur con un prestazione in crescendo iniziata con un 22/25 e proseguita con i successivi 23 e 24, si è dovuto accontentare della 37ª posizione con 115/125. Lontanissimo dalla vetta Tammaro Cassandro (Carabinieri) di Capua (CE), già consapevole che il 38/50 di ieri non gli avrebbe dato la possibilità di sperare nella qualificazione. Con il 68/75 concretizzato oggi ha terminato la sua esperienza maltese con lo score di 106 e la 72ª piazza.
“Due piazzamenti in finale ed una medaglia di bronzo sono un buon risultato – ha chiosato il Direttore Tecnico italiano Andrea Benelli – Non è stato facile per nessuno gareggiare in condizioni così proibitive, anche se in qualche caso mi aspettavo una reazione un po’ più efficace. Nei prossimi mesi ci aspettano gare molto importanti e sfrutteremo tutto il tempo a nostra disposizione per preparaci al meglio per il nostro obiettivo principale, ovvero il Mondiale in Corea con le prime Carte Olimpiche per Tokyo 2020”.
Archiviato il capitolo skeet, domani l’impianto del “Ta’ Kandja Shooting Complex” di Siggiewi si trasformerà nel regno della Fossa Olimpica, con i tiratori impegnati negli allenamenti ufficiali. A dirigere i lavori sarà il Direttore Tecnico Pera, che per l’occasione ha deciso di convocare Emanuele Buccolieri (Fiamme Oro) di San Pancrazio (BR), Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone (AP) e Govanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli, in gara nella classifica maschile, e Alessia Iezzi (Carabinieri) di Manoppello (PE), Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO) e Silvana Stanco (Fiamme Fialle) di Wintethur (SUI) in gara in quella femminile. La competizione vera e propria inizierà lunedì 11 con i primi 75 piattelli di qualifica per le donne
L'Italia femminile batte 3-0 il Portogallo e vola al Mondiale di Francia 2019: non succedeva da 20 anni
- CALCIO
L'Italia femminile di calcio ha battuto 3-0 il Portogallo e si è qualificata con un turno di anticipo al Mondiale che si terrà in Francia nel 2019. A segno per le ragazze del ct Milena Bertolini Girelli al 4' e Salvai al 13' del primo tempo, tris di Bonansea al 91'. L'ultima partecipazione azzurra alla fase finale del torneo iridato risaliva all'edizione negli Stati Uniti del 1999. La vittoria sul Portogallo rende ininfluente l'ultimo incontro del girone, in programma il 4 settembre in casa del Belgio. (Foto FIGC)
Da domani Europei a Belgrado, 21 azzurri in gara
- CANOA VELOCITÀ
La canoa velocità torna in acqua, questo fine settimana, per i Campionati Europei di canoa in programma a Belgrado, in Serbia, da venerdì 8 a domenica 10 giugno. Azzurri a caccia dei titoli continentali assoluti con l’obiettivo di lavorare anche sui nuovi equipaggi in vista dei Mondiali di fine agosto (22-26) in Portogallo. La rassegna europea di quest’anno servirà anche da qualificazione per i Giochi Europei del 2019 a Minsk (BLR).
I ventuno azzurri, schierati dal DT Guglielmo Guerrini, saranno ai blocchi di partenza a partire dalle ore 09:00 di venerdì per le prove di qualifica. Nel kayak maschile troveremo Samuele Burgo (Fiamme Gialle), Andrea Schera (Sc Trinacria), Alessandro Gnecchi (CC Carabinieri), Mauro Crenna, Nicola Ripamonti, Giulio Dressino e Luca Beccaro (Fiamme Gialle), Manfredi Rizza (Can. Ticino Pavia), Edoardo Cheirini (CUS Pavia), Tommaso Freschi (CC Firenze), Riccardo Spotti (Marina Militare). Nel kayak femminile confermato il gruppo con Sofia Campana (Fiamme Azzurre), Cristina Petracca, Agata Fantini (Marina Militare), Francesca Genzo (SC Ticino Pavia) e Irene Burgo (GS Fiamme Oro). Nella canoa canadese rispondono all’appello Carlo Tacchini (nella foto FICK), medaglia di bronzo il mese scorso in Coppa del Mondo, Luca Incollingo, Daniele Santini, Sergio Craciun (GS Fiamme Oro) e Nicolae Craciun (CC Aniene).
Quaranta i paesi e circa 700 gli iscritti nelle diverse categorie di gara; alti anche i numeri della paracanoa che vedrà più di 100 atleti al via nel bacino serbo di Ada Ciganlija. La rassegna europea comincerà ufficialmente giovedì con la consueta cerimonia di apertura. Da venerdì spazio alle qualifiche e semifinali sui 1000m e sui 500m, sabato si proseguirà con le finali sui 1000m e le prime assegnazioni dei titoli continentali, per poi concludere domenica con le attesissime sfide in velocità sui 200m e 500m. A seguire, battaglie anche sui 5000m.
Rudic fa 70 anni, auguri al CT dei record
- PALLANUOTO
Oggi è un giorno speciale per un allenatore speciale. Compie 70 anni il tecnico che può vantare un record olimpico difficilmente eguagliabile: quattro ori con tre nazionali diverse. Buon compleanno a Ratko Rudic, indimenticato CT dell’Italia di pallanuoto ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992, l’allenatore che ha trasformato il suo sport diventando un protagonista assoluto nel mondo.
Rudic infatti è nato a Belgrado il 7 giugno 1948. Da giocatore ha militato nello Jadran Spalato e nel Partizan Belgrado, con il quale ha vinto otto scudetti e due titoli europei nel 1974 e nel 1975. Con la nazionale jugoslava ha disputato 297 partite vincendo due medaglie di bronzo (1970 e 1974) e una d'argento (1977) ai campionati euroepi, una medaglia di bronzo (1973) ai campionati mondiali e un argento alle Olimpiadi del 1980. Convocato ininterrottamente per le Olimpiadi dal 1968 al 1980, fu costretto a rinunciare alle edizioni del 1968 e del 1976 a causa di alcuni infortuni. Oltre all'edizione del 1980, in compenso, disputò anche quella del 1972, scendendo in vasca in 9 partite e segnando 7 gol.
Ma da allenatore ha realizzato la parte migliore della sua carriera sportiva. Alla guida della Jugoslavia ha vinto due ori olimpici a Los Angeles 1984 (finale contro i padroni di casa degli Stati Uniti) e a Seoul 1988. Poi nel 1990 è diventato CT del Settebello che ha condotto all’oro nel 1992 a Barcellona nella finalissima vinta contro i padroni di casa della Spagna dopo sei tempi supplementari per 10-9 col gol decisivo di Nando Gandolfi su assist di Sandro Campagna. Quella vittoria diede il via ad un Grande Slam, ancora oggi mai eguagliato. In due anni un mese e un giorno (9 agosto 1992-10 settembre 1994), l’Italia riuscì a conquistare nell’ordine l’oro alle Olimpiadi (1992), l’oro alla Coppa del Mondo (Atene 1993), l’oro ai Giochi del Mediterraneo (Canet 1993), l’oro ai Campionati Europei (Sheffield 1993) e l’oro ai Campionati del Mondo (Roma 1994).
Dopo aver vinto anche il bronzo alle Olimpiadi di Atlanta 1996, nel 2000 ha concluso la sua avventura con gli azzurri, è passato agli Stati Uniti e 2005 alla Croazia con la quale ha vinto l’oro ai Mondiali 2007 e soprattutto l’oro ai Giochi Olimpici di Londra 2012 (finale contro l’Italia guidata dal suo ex allievo Sandro Campagna).
Nel 2007 Rudic è stato inserito nella International Swimming Hall of Fame per essere stato "uno dei migliori, se non il migliore, allenatore di pallanuoto che abbia mai calcato il bordo piscina". Impossibile non condividere. Oggi Rudic festeggia 70 anni e, per coincidenza, lo fa in Italia, a Genova, dove assisterà alla Final Eight della Champions League. Tanti auguri, Ratko!
Lo sport italiano lunedì omaggia i caduti della Grande Guerra a Redipuglia. Martedì Giunta a Trieste
- CONI

Storico duplice appuntamento per il CONI la settimana prossima in Friuli Venezia Giulia. Lunedì 11 alle 15.30 il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, si recherà al Sacrario di Redipuglia per rendere omaggio ai caduti della Grande Guerra nell'anno del centenario che segnò la fine del primo conflitto mondiale. Per l'occasione Malagò, che sarà accompagnato dal Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, ha voluto al suo fianco anche il Presidente dei Comitati Olimpici Europei, Janez Kocijancic (che sarà accompagnato dal Segretario Generale dei COE, Raffaele Pagnozzi), anche per tributare un doveroso gesto di riconoscenza verso gli oltre diecimila soldati di varie nazionalità sepolti nel vicino Cimitero austro-ungarico.
È la prima volta nella storia che un Presidente del CONI si reca al Sacrario di Redipuglia e per tale occasione sarà allestita una cerimonia con picchetto militare di onore ai caduti, tra i quali si ricordano molti sportivi, a cominciare da Guido Romano, campione olimpico a Stoccolma 1912, e Giuseppe Sinigaglia, campione mondiale ed europeo di canottaggio.
È prevista la presenza di una folta delegazione di atleti giovani del Friuli Venezia Giulia, guidata dal Presidente Regionale CONI, Giorgio Brandolin, oltre ad illustri campioni del passato che sono nati in questa terra. Hanno confermato la presenza Irene Camber (oro a Helsinki 1952), Abdon Pamich (oro a Tokyo 1964), Alessandro Argenton (oro a Tokyo 1964), Federico Roman (oro a Mosca 1980), Manuela Di Centa (oro a Lillehammer 1994), Gabriella Paruzzi (oro a Salt Lake City 2002), Daniele Molmenti (oro a Londra 2012), Valentina Turisini (argento ad Atene 2004) e Margherita Granbassi (bronzo a Pechino 2008).
Le corone di fiori sul sacrario saranno portate dai friulani Michele Mian (argento ad Atene 2004), Diego Carfagna, Giulia Pignolo e Chiara Calligaris (che hanno partecipato ai Giochi di Pechino 2008).
Successivamente il Presidente Malagò sarà a Pordenone ad inaugurare nei locali del CONI Point il Centro di Medicina dello Sport della Provincia di Pordenone unitamente al Presidente Regionale Giorgio Brandolin.
Il giorno dopo, martedì 12 giugno, sempre per la prima volta nella storia, si riunirà a Trieste la Giunta Nazionale del CONI, con inizio alle ore 9.30. Ad ospitare i lavori la Sala del Consiglio Comunale di Trieste, con il Sindaco Roberto Dipiazza a fare gli onori di casa. In quell'occasione, oltre a numerose delibere di carattere amministrativo, legate allo Statuto, ai principi informatori e di giustizia sportiva, verrà definitala composizione della squadra che parteciperà ai prossimi Giochi del Mediterraneo, in programma a Tarragona (Spagna) dal 22 giugno al 1° luglio.
Al termine dei lavori, presumibilmente verso le 12, è prevista la consueta conferenza stampa del Presidente Malagò, nei locali della Sala Tergeste del Comune di Trieste.
Questo l’ordine del giorno della Giunta:
1) VERBALE RIUNIONE 4 maggio 2018
2) COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
3) ATTIVITA’ OLIMPICA E ALTO LIVELLO
4) ATTIVITA' FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI – DISCIPLINE SPORTIVE ASSOCIATE – ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA – ATTIVITA' ANTIDOPING
5) PROMOZIONE SPORTIVA
6) ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
7) RAPPORTI CONI – CONI SERVIZI Spa
8) AFFARI AMMINISTRATIVI
9) VARIE E PROPOSTE DEI MEMBRI DELLA GIUNTA NAZIONALE
Quattro azzurri in gara a Istanbul nella Premier League
- KARATE
La Nazionale Italiana di karate partirà domani per Istanbul, in Turchia, dove sarà in gara in una tappa della Karate 1 Premier League 2018. Questo l’elenco dei convocati per la manifestazione turca:
KATA: Mattia Busato, Viviana Bottaro
KUMITE: Sara Cardin (55 kg, nella foto ANSA), Simone Marino (+84 kg)
Nella giornata di venerdì andranno in scena le eliminatorie e i ripescaggi della gara di Kata individuale femminile e della gara a squadre maschile, per quanto riguarda i combattimenti del Kumite scenderanno sul tatami per le eliminatorie e i ripescaggi le categorie 60, 67 e 75 kg maschili e 50 e 55 kg femminili. Sabato saranno protagonisti per le eliminatorie e i ripescaggi gli atleti dei raggruppamenti 84 kg e +84 kg maschili e 61, 68 e +68 kg femminili del Kumite. Nel Kata spazio alla gara individuale maschile e quella a squadre femminile. La giornata di domenica sarà riservata alle finali: dalle 9 alle 13 ora italiana, sono previste le gare per il terzo posto. Dalle 13.30 alle 15.30 i combattimenti per il posto più alto del podio. La delegazione azzurra – guidata dal WKF EC Member Davide Benetello – è composta dal Direttore tecnico Pierluigi Aschieri, dai tecnici Cristian Verrecchia, Vincenzo Figuccio e dal fisioterapista Massimo Civada.
Nations League, gli azzurri preparano le sfide con Polonia, Bulgaria e Giappone
- PALLAVOLO
Dopo un lungo viaggio durato due giorni, questa mattina la Nazionale Maschile di pallavolo è arrivata in Giappone dove nel week end affronterà, nell’ordine, Polonia, Bulgaria e i padroni di casa nel terzo round della Volleyball Nations League. Gli uomini di Blengini sono reduci dal tris di gare in Argentina dove hanno raccolto una vittoria e due sconfitte; prestazioni altalenanti arrivate un po’ a sorpresa dopo l’avvincente avvio di manifestazione che aveva fruttato tre nette e prestigiose vittorie contro Germania, Brasile e Serbia. In Estremo Oriente, dunque, Giannelli e compagni sono chiamati a invertire la rotta per riprendere il discoro interrotto qualche partita fa. Della situazione ha parlato Salvatore Rossini: “I primi due week end sono stati un po’ così, abbiamo alternato grandi prestazioni ad altre meno brillanti, ovviamente questo deriva dal fatto che non abbiamo ancora un’identità di gioco e questa si ottiene solo con gli allenamenti e con le ore trascorse assieme in palestra. Nelle prime gare ci siamo basati sostanzialmente su quello che ognuno di noi aveva da dare e abbiamo fatto davvero delle ottime cose. La settimana scorsa, invece, non siamo riusciti a ripeterci”.
Rossini poi prosegue: “In questa fase iniziale non dobbiamo esaltarci dopo delle belle vittorie, ma neanche deprimerci dopo alcune sconfitte. In Sud America abbiamo incontrato squadre che lavorano da più tempo di noi, tutto qui. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e lavorare sodo, sia che si vinca sia che si perda. Ora affrontiamo questo nuovo week end consapevoli delle difficoltà che ci riserveranno gli avversari. Anche il nostro gioco cambierà soprattutto nella fase di cambio palla data l’assenza di due attaccanti come Zaytsev e Juantorena, alla quale si è aggiunto l’infortunio di Antonov. Siamo qui con una squadra che non ha mai lavorato assieme, ma questo è non dobbiamo trovare scuse”.
Legati alle trasferte in Giappone la Nazionale Italiana ha buoni ricordi: “Qualche anno fa centrammo la qualificazione ai Giochi Olimpici, lo scorso anno i miei compagni disputarono un eccellente Grand Champions Cup, ma più in generale qui la gente ci vuole bene, ci siamo sempre sentiti ben accolti. L’organizzazione poi è molto buona e questo ci ha sempre permesso di lavorare nella migliore condizione possibile. Sono sicuro succederà anche questa volta, ma soprattutto spero di riuscire a ripetere quanto di buono abbiamo sempre fatto in passato”.
Pool 10 Osaka, Giappone
Italia, Giappone, Bulgaria, Polonia
08/06 Italia – Polonia (08:40); Giappone-Bulgaria (12.10)
09/06 Italia – Bulgaria (05:40); Giappone – Polonia (09:10)
10/06 Bulgaria – Polonia (04:10); Giappone – Italia (07:40)
Cecchinato "storico": batte Djokovic e vola in semifinale al Roland Garros 40 anni dopo Barazzutti
- TENNIS
Marco Cecchinato scrive la storia. L'azzurro, al termine di una prestazione superlativa, ha conquistato la semifinale al Roland Garros. Il tennista palermitano ha battuto l'ex numero uno al mondo, Novak Djokovic, con il
punteggio di 6-3, 7-6, 1-6, 7-6 e ora sfiderà l'austriaco Dominic Thiem, numero 8 del ranking mondiale e settima testa di serie, che ha sconfitto invece il tedesco Alexander Zverev, con il punteggio di 6-4 6-2 6-1, in un'ora e 50 minuti. Cecchinato ha imitato l’impresa riuscita esattamente 40 anni fa a Corrado Barazzutti sui campi parigini e dopo il primo titolo Atp conquistato a Budapest a fine aprile, è l’ottavo italiano nella storia a centrare una semifinale a livello Slam.
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