Presentata la XV Giornata Nazionale dello Sport. Malagò, un progetto che cresce anno dopo anno
- IL 3 GIUGNO
Una domenica di festa per esaltare lo sport e i valori che lo caratterizzano nel solco di un appuntamento diventato ormai piacevole tradizione. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Carlo Mornati, Il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ministro plenipotenziario Luigi Maria Vignali, insieme al Presidente della conferenza dei Presidenti Regionali CONI, Gianfranco Porqueddu, e al Delegato USA del CONI, Mico Licastro, hanno presentato oggi – al Foro Italico – la XV Giornata Nazionale dello Sport, che si svolgerà contemporaneamente il 3 giugno su tutto il territorio Nazionale (foto Carbone GMT).
Una grande kermesse all’insegna di chi ama e pratica lo sport e della promozione di tutte le discipline sportive coinvolte, con eventi e manifestazioni in molti Comuni italiani. Novità importante di questa edizione è il coinvolgimento, a seguito di accordo tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ed il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale/Direzione Generale degli Italiani all’Estero, delle nostre Comunità Italiane all’Estero: ogni Delegato CONI operante nei sei Paesi riconosciuti (Argentina, Brasile, Canada, Stati Uniti, Svizzera e Venezuela) organizzerà iniziative promozionali nel Paese di appartenenza per celebrare la Giornata nella stessa data in cui avrà luogo in Italia.
La giornata quest’anno sarà incentrata sul tema "Lo sport difende la natura", vicino alle istanze declinate dal CIO attraverso l'Agenda 2020, nella quale la sostenibilità ambientale viene identificata come una delle finalità da perseguire, partendo dalla responsabilità che lo sport ha dal punto di vista educativo e sociale anche nel preservare, tutelare e valorizzare la natura.
"Questo progetto sta crescendo in modo esponenziale anno dopo anno - ha dichiarato Malagò – ed è impreziosito dalla partecipazione delle comunità italiane all’estero. Abbiamo arricchito il format grazie all’impagabile lavoro dei comitati regionali e sposato la grande idea di un connubio tra sport e ambiente perché è una follia non abbinare lo sport alla tutela della natura e al rispetto assoluto del territorio, come rimarcato anche dall'Agenda 2020 del CIO. Spero che la Giornata Nazionale dello Sport mantenga in eterno tale finalità perché questo e il messaggio da trasmettere ai nostri figli".
"Sarà una giornata fantastica - ha assicurato il Segretario Generale Mornati -, una vetrina per i nostri comitati regionali per vedere che lo sport è vicino alla natura in tante declinazioni. Uno dei capisaldi dell’Agenda 2020 è che lo sport difende la natura e il CONI sostiene anche il piano delle Nazioni Unite sul benessere del nostro Pianeta. Lo sportivo medio italiano è sensibile al rispetto della natura e degli animali. A volte non diamo tracciabilità di quello che siamo e questa è una buona occasione per farlo, anche grazie al Ministero”.
"Lo sport può divenire strumento prezioso di valorizzazione del sistema Italia all'estero: le collettività italiane ne sono il veicolo naturale", ha sottolineato il Direttore Generale Vignali. "In questa prospettiva, vogliamo attivare flussi del cosiddetto turismo di ritorno degli italo-discendenti verso l'Italia proprio in chiave sportiva, ad esempio per la partecipazione a eventi podistici o ciclistici", ha concluso.
Il tutto si svolgerà sotto la direzione del CONI che, in coordinamento con le associazioni e gli organismi sportivi operanti nel territorio ed insieme agli Enti Locali, assumerà, nell’ambito delle proprie competenze, iniziative volte a promuovere e a valorizzare la funzione educativa e sociale dello sport quale fondamentale fattore di crescita e di arricchimento dell’individuo, di preservazione della salute, di miglioramento delle qualità della vita e di responsabilizzazione e rafforzamento della società civile.
“Il progetto è nato nel 2003 su iniziativa del Consiglio dei Ministri e sulla spinta di una serie di manifestazioni nelle piazze del nostro Paese. Questo evento rientra nella nostra mission che è legata alla promozione della pratica e dell'attività motoria”, ha ricordato Porqueddu.
“Negli atleti vediamo noi stessi – ha spiegato Licastro -. Lo sport è cultura, è comunità. Siamo grati al Presidente Malagò per averci reso partecipi di questo momento così significativo. Ringrazio, inoltre, il dipartimento Territorio e Promozione”.
Nel corso della presentazione, Malagò e Mornati, alla presenza del Presidente della FITRI Luigi Bianchi, hanno premiato Valentina Rosamilia e Nina, due triatlete italo-svizzere che si sono classificate rispettivamente al primo e al terzo posto nella Finale Nazionale dei Campionati di Duathlon svoltisi a Cuneo lo scorso aprile: un esempio tangibile della possibilità che hanno i ragazzi italiani tesserati presso le nostre Società di gareggiare nei nostri Campionati Nazionali.
Il 3 giugno Giornata Nazionale dello Sport
Festa all'Olimpico per "Sport di Classe", in campo anche i "Campioni di Fair Play"
- CONI-MIUR-MLPS
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato oggi, allo Stadio Olimpico di Roma, alla Festa Nazionale di “Sport di Classe” che ha chiuso la quarta edizione del progetto promosso e realizzato dal CONI e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa, rivolta quest’anno alle classi 4^ e 5^ delle scuole primarie, era finalizzata alla valorizzazione dell’attività motoria e dell’educazione fisica nella scuola primaria, dei valori educativi dello sport e alla promozione di stili di vita corretti e salutari.
La Sala Conferenze ha invece ospitato un workshop in cui sono stati illustrati i risultati dell’iniziativa alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni coinvolte.
Nell’anno scolastico 2017/2018 “Sport di Classe” ha registrato l’adesione di 7146 scuole primarie (nell’anno precedente erano state 6900), in particolare quelle del Sud e del Centro, con la Campania, la Sicilia e il Lazio che hanno coinvolto rispettivamente 4425, 3701 e 3114 classi.
Sono stati invece circa 3150 i Tutor Sportivi Scolastici, laureati in Scienze motorie, che hanno affiancato gli insegnanti nella realizzazione delle attività motorie in palestra per un’ora a settimana e nell’organizzazione dei Giochi di Sport di Classe di primavera e di fine anno. Tutor opportunamente formati grazie alle oltre 750 ore di formazione dalle Scuole Regionali dello Sport, in collaborazione con la Scuola Nazionale.
Quest'anno ai nuovi istituti coinvolti è stato consegnato un kit di attrezzature sportive (in 4 anni ne hanno beneficiato 4200 plessi scolastici), arricchito da una guida pratica per le attività motorie di supporto per docenti e tutor intitolata “Quaderni di Sport di Classe” e distribuita in 10300 copie.
A tutte le scuole partecipanti è stato inviato, inoltre, il kit “Campioni di Fair Play” che ha consentito la partecipazione ad un concorso di idee a cui hanno partecipato oltre 3554 scuole i cui alunni hanno realizzato oltre 130mila elaborati.
La campagna, realizzata nell’ambito dell’Accordo di Programma per la promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI, ha portato alla premiazione di 105 scuole, una per provincia, ed è culminata oggi all’Olimpico (foto Pagliaricci GMT) dove le 21 scuole vincitrici a livello regionale hanno avuto l’opportunità di partecipare alla Festa Nazionale: una giornata all’insegna dell’attività motoria e sportiva che ha permesso a tanti giovani di incontrare numerosi campioni azzurri dagli olimpionici Carlo Molfetta (taekwondo) e Massimiliano Rosolino (nuoto) ad Andrea Lucchetta (pallavolo) e ancora Cristina Chiuso (nuoto), Margherita Granbassi (scherma), Edwige Gwend (judo), Nello Maestri (karate), Valentina Marchei (pattinaggio artistico), Andres Felipe Moreno (judo), David Okeke (pallacanestro), Marta Pagnini (ginnastica ritmica), Stefano Pantano (scherma), Anzhelika Savrajuk (ginnastica ritmica), Elio Verde (judo), i nazionali dell'Italbasket Alessandro Gentile ed Amedeo Della Valle e il Team manager Roberto Brunamonti.
"Sport di Classe", all'Olimpico è Festa Nazionale
Coppa del Mondo, a Monaco De Nicolo terzo nella carabina 3 posizioni
- TIRO A SEGNO
Nella seconda giornata di gare alla Coppa del Mondo di tiro a segno in corso a Monaco è arrivato il primo podio per gli azzurri grazie alla prestazione di Marco De Nicolo (Fiamme Gialle) che ha conquistato il terzo posto nella carabina libera 3 posizioni uomini. Già nella fase eliminatoria il tiratore legnanese aveva dimostrato l'ottimo stato di forma, confermato anche questa mattina nella prova di qualificazione dove aveva chiuso in quinta posizione (1179). In finale, l'azzurro - che nella tappa di Changwon era riuscito a distinguersi piazzandosi secondo nella stessa specialità - è riuscito a mantenersi nella zona alta della classifica fino ad ottenere il terzo gradino del podio. La competizione è stata vinta dal cinese Haoran Yang (465.3) che ha stabilito il record mondiale di finale mentre al secondo posto si è classificato il russo Sergey Kamenskiy (463.4).
EURO 2020: Ufficializzate le date, il 12 giugno prima gara all’Olimpico di Roma
- CALCIO
Lo Stadio Olimpico di Roma ospiterà venerdì 12 giugno (ore 21) la partita inaugurale di UEFA EURO 2020. Sarà il primo Campionato Europeo itinerante della storia del calcio che per celebrare i 60 anni della competizione si giocherà in 12 diverse città del continente. Le date di tutte le partite del torneo sono state ufficializzate oggi in occasione della riunione del Comitato Esecutivo UEFA a Kiev.
A Roma, scelta per ospitare la gara d’esordio, si giocheranno mercoledì 17 giugno e domenica 21 giugno (orari da definire) le altre due gare del Gruppo A, mentre, come annunciato lo scorso 7 dicembre, sarà Baku ad ospitare le altre tre gare del raggruppamento il 13, 17 e 21 giugno. Nella fase a gironi, in programma dal 12 al 24 giugno, si disputeranno dalle due alle quattro partite al giorno, mentre gli ottavi di finale si giocheranno dal 27 al 30 giugno.
Lo Stadio Olimpico della Capitale sarà inoltre teatro, sabato 4 luglio (ore 21), di uno dei quarti di finale, con gli altri tre incontri che si disputeranno il 3 luglio a San Pietroburgo (ore 18) e Monaco di Baviera (ore 21), il 4 a Baku (ore 18). Semifinale e finale si giocheranno al Wembley Stadium di Londra, rispettivamente il 7 e 8 luglio alle 21 e il 12 luglio allo stesso orario.
IL PERCORSO DI UEFA EURO 2020. L’idea di un Europeo per l’Europa (‘Euro for Europe’) è nata nel dicembre 2012, quando la proposta dell’allora presidente Michel Platini è stata approvata dall’Esecutivo UEFA a Londra; nell’aprile 2013 è stato trasmesso alle federazioni l’invito a presentare il dossier e nel settembre seguente sono state annunciate 32 manifestazioni d’interesse. Il 25 aprile 2014 sono state 19 le città che hanno consegnato la propria candidatura alla UEFA: 2 (Londra e Monaco di Baviera) sia per il pacchetto standard che per quello finale; 17 per il pacchetto standard. Il 10 settembre 2014 è stata ufficializzata la valutazione tecnica della UEFA con un giudizio qualitativo sulle candidature. Il documento è stato trasmesso ai membri del Comitato Esecutivo, che il 19 settembre a Ginevra ha assegnato a Londra (Wembley) le semifinali e la finale, a Roma, Monaco di Baviera (Germania), San Pietroburgo (Russia) e Baku (Azerbaigian) tre gare del primo turno ed un quarto di finale; Copenaghen (Danimarca), Bucarest (Romania), Amsterdam (Olanda), Dublino (Irlanda), Bruxelles (Belgio), Bilbao (Spagna), Budapest (Ungheria) e Glasgow (Scozia) le gare del primo turno e gli ottavi di finale.
"Vincere da grandi", Malagò all'inaugurazione di un campo di calcio a 8 al Cottolengo di Torino
- CONI-LOTTOMATICA
Il CONI e Lottomatica, grazie al contributo de "Il Gioco del Lotto", rinnovano l’impegno per “Vincere da grandi”, il progetto sportivo, culturale e sociale dedicato ai ragazzi, alle famiglie e alle comunità che vivono in aree disagiate del Paese e a rischio criminalità.
“Vincere da grandi” arriva a Torino nel quartiere di Porta Palazzo, regalando alla comunità del Distretto sociale di via San Pietro in Vincoli un moderno campo di calcio a 8 sul quale l’A.S.D. Giuco ’97 organizzerà attività e tornei, sia in orario scolastico che pomeridiano, per i 200 ragazzi iscritti alle diverse attività quali calcio, basket, rugby, pallavolo e danza. In questo modo il “Campo” intende porsi non solo come impianto sportivo a disposizione dei giovani, bensì come vero e proprio luogo d’incontro e aggregazione per l’intera comunità del quartiere. Grazie all’inaugurazione di oggi, inoltre, l’Associazione Giuco ‘97 potrà proseguire e rafforzare la propria attività quotidiana incentrata sui giovani con disabilità, oltre che sulle fasce più deboli che non sempre possono permettersi di sostenere i costi legati alla pratica di una disciplina sportiva.
Oltre alla tappa di Torino presentata oggi, anche Taranto è da poco entrata a far parte della famiglia “Vincere da grandi”, con un intervento specifico nel quartiere Paolo VI nella zona dell’Ilva. Grazie all’A.S.D. Pallavolo FIDAS Taranto, infatti, 100 ragazzi di età compresa tra i 5 e i 14 anni, appartenenti a famiglie in difficoltà, partecipano al progetto potendo usufruire, nello specifico, di: 6 mesi di corsi sportivi gratuiti, un kit di abbigliamento e la partecipazione ad un evento sportivo.
Il progetto, partito nel 2015, ha coinvolto fino ad oggi più di 1.000 giovani facendo tappa a Napoli (Scampia) con Giovanni Maddaloni, Presidente e Maestro dell’A.S.D. Star Judo Club; a Palermo (Zen) con Rachid Berradi, tra i migliori mezzofondisti italiani di sempre, atleta olimpico che ha partecipato a Sydney 2000; a Roma (Corviale) con la S.S.D. Calciosociale, a Milano (Quarto Oggiaro) con l’A.S.D. Futura e a Rosarno (Reggio Calabria) con l’ASD Koa Bosco.
“Vincere da grandi” ha permesso così di incrementare i centri e le attività sportive offerte sui territori coinvolti nell’iniziativa. Uno degli elementi distintivi del progetto riguarda le strutture e i contesti educativi in cui si svolge, rappresentati da centri d’eccellenza dove l’offerta sportiva è multidisciplinare e seguita da tecnici federali e/o ex atleti, che accompagnano i ragazzi nella loro crescita, dentro e fuori dal campo.
Inoltre tra le grandi novità di quest’anno, oltre alle due nuove sedi di Torino e Taranto, si segnalano: i corsi sportivi gratuiti dedicati alle mamme dei ragazzi iscritti nelle sedi già avviate di Napoli (Scampia) e Roma (Corviale) e un percorso di tutoraggio e formazione, realizzato con il sostegno della Fondazione Laureus Sport For Goods Italia, nelle sedi di Milano (Quarto Oggiaro) e Roma (Corviale), che consentirà anche di valutare l’impatto specifico che lo sport può avere nell’acquisizione e nel rafforzamento dei valori e del modello educativo dei minori che vivono in questi contesti. CONI e Lottomatica intendono così rafforzare la missione che si sono dati con “Vincere da grandi”, un progetto che vuole puntare prima di tutto sullo sviluppo sociale e la crescita culturale dell’intera comunità.
Orgogliosa l'investitura del Presidente del CONI, Giovanni Malagò. "Questa struttura è l'eccellenza di quella che è stata una formidabile idea del gruppo Lottomatica. Un gruppo strepitoso che un giorno e venuto da noi e ha detto:
'Abbiamo un budget e lo vogliamo mettere a disposizione di chi ne ha veramente bisogno. Lottomatica ci ha dato fiducia e investe nel sociale". Giuliano Frosini, direttore relazione esterne Lottomatica. "La nostra missione è sempre quella di trovare il meglio nel peggio e siamo convinti che il nostro progetto sia un'eccellenza, ma che potrebbe funzionare ancora meglio. Presenti anche tre esponenti delle tre massime espressioni sportive cittadine: Gianluca Pessotto, team manager della formazione primavera della Juventus, Antonio Comi, direttore generale del Torino FC, e Peppe Poeta, capitano della Fiat Auxilium di pallacanestro. (Foto per gentile concessione Mauro Ujetto)
"Vincere da grandi", inaugurato un campo di calcio a 8 al Cottolengo di Torino
La "nuova" Piazza di Siena promette spettacolo. Si alza il sipario, al via l'86° CSIO
- SPORT EQUESTRI
Il sipario sull’86° CSIO di Roma è pronto ad aprirsi e svelare agli occhi del mondo la nuova, affascinante, veste di Piazza di Siena. ‘La forza e la natura nel cuore della storia’, il claim della campagna di promozione anticipa in maniera compiuta lo scenario proposto da CONI e FISE, e la vista della quale godranno amazzoni e cavalieri, addetti ai lavori ed appassionati, è destinata a lasciare il segno.
La riqualificazione dell’area con il ritorno alla struttura originaria di Piazza di Siena, le strutture di minimo impatto, il fondo in erba ripristinato dopo undici anni, il recupero dell’area del Galoppatoio che sarà anche sede di gare e di attività promozionali, sono solo alcuni degli ingredienti che rendono l’edizione 2018 del concorso romano un ‘ritorno al futuro’. Un mix perfettamente riuscito dal sapore retrò ma dagli ingredienti moderni, in grado di coniugare e valorizzare al massimo l’unicità di un luogo storico come Villa Borghese e un appuntamento sportivo di massimo livello internazionale.
Libero e gratuito per il pubblico l’accesso nelle aree di svolgimento del concorso ippico (Piazza di Siena e Galoppatoio). Tutti potranno e godere dello spettacolo in campo dai gradoni della piazza restaurati sotto l’attenta supervisione delle Sovrintendenze e dal prato della Casina Raffaello sino ai limiti delle zone strettamente riservate a cavalli e cavalieri e alle tribune Orologio, Raffaello e Fratelli d’Inzeo. Il programma sportivo internazionale si articola in quattro giornate di gara con undici categorie per lo CSIO e, in aggiunta, una riservata ai cavalli giovani (CSIYH).
Sedici nazioni rappresentate nove delle quail con una squadra ufficiale (Canada, Francia, Germania, Italia, Nuova Zelanda, Olanda, Stati Uniti, Svezia e Svizzera), 178 cavalli, 75 tra amazzoni e cavalieri che si contenderanno il montepremi di 835 mila euro, il più ricco della storia di Piazza di Siena ed uno dei più alti del circuito internazionale. Di questi, 250 mila sono in palio per la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo di venerdì 25 maggio e ben 350 mila per il Rolex Gran Premio Roma di domenica 27.
Oltre queste, tra le prove più attese a Piazza di Siena da non perdere nella giornata di sabato sono il Trofeo Loro Piana, categoria mista con ostacoli da 1.50/1.55 metri e l’attesa Loro Piana Six Bars, spettacolare categoria delle sei barriere. Ricco anche il calendario delle competizioni nazionali che si svolgeranno nell’area del Galoppatoio. Per il salto ostacoli, la Federazione Italiana Sport Equestri ha infatti messo in programma per i giovani nell’arco delle quattro giornate dell’evento, la Coppa del Presidente Intesa Sanpaolo - Trofeo Challenge ‘Bruno Scolari’, il Trofeo Pony e la Coppa dei Campioni Pony ai quali si è aggiunta quest’anno la prima edizione del Master Sport.
Il Galoppatoio di Villa Borghese sarà però vetrina anche di altre discipline e specialità equestri. Si parte venerdì 25 con una partita di Polo tra Italia e Argentina, domenica sarà invece la volta della spettacolare staffetta Jump& Drive - Premio Arturo Hruska che vedrà coinvolti nove binomi a cavallo e nove equipaggi di attacchi.
La chiusura dell’86° CSIO di Roma Piazza di Siena sarà affidata ai tradizionali Caroselli, quest’anno tutti in programma domenica: quello di Villa Buon Respiro - San Raffaele Viterbo, quello dei Lancieri di Montebello e, gran finale, il Carosello Storico del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo.
Tradizionale incontro alla vigilia dello CSIO di Piazza di Siena della squadra italiana, che da domani sarà impegnata all’86° CSIO di Roma Piazza di Siena, con la stampa. Gli azzurri erano accompagnati dal Presidente della FISE Marco Di Paola, dal Commissario Tecnico Duccio Bartalucci e dal Direttore Sportivo Francesco Girardi. Per me – ha detto il presidente della FISE Marco Di Paola - è la seconda Piazza di Siena, ma è quasi una seconda prima volta. Ho esordito su un terreno in sabbia e ora qui è tornato il verde. Piazza di Siena verde non solo nel colore, ma anche nella sostenibilità ambientale. Abbiamo ridotto di un altro settanta per cento l’impatto delle strutture e ora il pubblico è nelle migliori condizioni per assistere a uno spettacolo unico, altamente agonistico e spettacolare, da ogni angolazione della Piazza.. Abbiamo qui tanti cavalieri veterani e giovani interessanti e questo mi lascia fiducioso. Grazie al rapporto instaurato con il Coni Piazza di Siena sta cambiando e crescendo in tutte le sua svariate componenti. Noi ce l’abbiamo messa tutta creando visibilità e nuovi spazi come il recupero dell’rea del Galoppatoio. Ora tocca ai nostri binomi scrivere nuove pagine del concorso di Piazza di Siena”.
Duccio Bartalucci parte da lontano “Sono 52 anni, dal 1966, che frequento Piazza di Siena prima da cavaliere e poi ricoprendo diversi ruoli federali. Quest’anno riprendo un ruolo che ho già ricoperto, quello di commissario tecnico della nazionale e sono particolarmente fiducioso. Ho una squadra fortissima, il nostro movimento è talmente vasto che possiamo sopperire a certe assenze importanti e, insomma, siamo qui per vincere. Tutti devono dare il massimo e sono convinto che così sarà”.
Con le assenze di Piergiorgio Bucci, Alberto Zorzi e Lorenzo De Luca, della squadra che ha vinto lo scorso anno resta solo Bruno Chimirri. “I ragazzi che sono quest’anno con me non mi fanno sentire l’assenza dei miei compagni dello scorso anno. Nel 2017 eravamo quattro amici, quest’anno siamo sempre quattro amici che vogliono far bene”
Giacomo Casadei è il più giovane degli azzurri. Appena 15 anni con una voglia pazza di emergere. “Trovarmi accanto a tanti campioni italiani e stranieri per me è una emozione unica. Sin da bambino ero deciso a seguire le orme di mio padre e sto realizzando il mio sogno. Proverò a dare il massimo e alla fine tireremo le somme. Ora resto concentrato”.
Al via l'86° CSIO Piazza di Siena
Giro d'Italia, poker di Viviani: l'azzurro vince anche la 17esima tappa
- CICLISMO
Elia Viviani cala il poker. L'olimpionico, oro su pista a Rio 2016, ha vinto allo sprint anche la 17/a tappa del 101/o Giro d'Italia di ciclismo, da Riva del Garda (Trento) a Iseo (Brescia), denominata Franciacorta stage e lunga 155 chilometri.
L'azzurro ha preceduto sul traguardo Sam Bennett (Bora-Hansgrohe) e Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida). Nella top ten di giornata anche Kristian Sbaragli (Israel Cycling Academy), sesto, Sacha Modolo (Team EF Education First-Drapac), ottavo e Andrea Vendrame (Androni Giocattoli Sidermec), nono.
Nulla varia in classifica generale con il britannico
Simon Yates sempre in rosa con 56" su Tom Dumoulin. In classifica generale comanda sempre il britannico Simon Yates che ha un vantaggio di 56" su Tom Dumoulin, 3'11" su Pozzovivo e 3"50 su Chris Froome.
"Oggi era una tappa più adatta a Bennett - spiega
il vincitore di tappa - è stata una frazione dura perché nessuno voleva andar via la fuga. Bisognava essere tattici. L'obiettivo era di lasciare inalterato o aumentare il gap di punti. Siamo stati molto attenti. Mi è stata una tirata una volata top anche perché al primo passaggio ad Iseo c'era il sole, poi è scesa la pioggia e l'ultima curva a 300 metri era pericolosa. Pensavo di rimanere a ruota di Bennett ma ho trovato Sabatini e Stybar che mi hanno tirato una supervolata e ho preferito partire con il mio
treno".
Sette azzurri per la tappa del Grand Prix in Cina. In palio i primi punti per Tokyo 2020
- JUDO
Sette azzurri, guidati dal Coach Roberto Meloni, saranno impegnati da venerdì a domenica nel Grand Prix di judo a Hohhot, in Cina, per la prima tappa della corsa per la qualificazione olimpica. A partire da questo torneo, infatti, tutti i punteggi ottenuti rimarranno utilizzabili fino alla chiusura dell’Olympic Ranking List per Tokio 2020. Ben 49 le nazioni presenti al Grand Prix in Cina con 385 atleti e molti fra i top ranking. Per l’Italia ci saranno Elios Manzi (nella foto ANSA), Matteo Piras (66), Augusto Meloni, Enrico Parlati (73), Miriam Boi, Anna Righetti (57), Giorgia Stangherlin (78).
Dominio azzurro alle Seychelles: Arianna Bridi e Simone Ruffini trionfano nelle 10 km della World Series
- NUOTO DI FONDO
Il nuoto di fondo azzurro sul tetto del Mondo. Le vittorie di Arianna Bridi e Simone Ruffini e il terzo posto di una sorprendente Martina De Memme. Questo racconta la seconda tappa della World Series (ex World Cup) che si è svolta a Seychelles domenica 20 maggio. Nella 10 km femminile due azzurre sul podio. Vince Arianna Bridi. La campionessa uscente - tesserata per Esercito e RN Trento, doppio bronzo iridato a Budapest nella 10 e nella 25 chilometri - chiude in 1h58'32''3, beffando in volata la brasiliana Ana Marcela Cunha - iridata nella 25 Km in Ungheria - seconda in 1h58'32''4. Terza è una strepitosa Martina De Memme (Esercito/Nuoto Livorno). La 26enne toscana - al primo podio in carriera nel circuito e seguita dal marito, nonchè tecnico federale Fabrizio Antonelli - perde leggermente contatto dal duo di testa nel finale e tocca in 1h58''33'4. Bene anche le altre azzurre al via con l'argento olimpico Rachele Bruni (Esercito/Unicusano Aurelia Nuoto) sesta in 1h58'35''6 e nona Giulia Gabbrielleschi (Fiamme Oro/Nuotatori Pistoiesi) in 1h58''38'0.
Nella gara maschile trionfo in solitaria per Simone Ruffini ih 1h49'41''9. Il 28enne di Tolentino e detentore della Coppa del Mondo - allenato dal tecnico federale Emanuele Sacchi, oro ai campionati del mondo di Kazan 2015 nella 25 chilometri - rimane coperto fino all'ultimo giro e poi strappa nell'ultimo chilometro. Alle spalle dell'azzurro il britannico Jack Brunell (1h49'44''0) e il tedesco Rob Frederick Muffels (1h49'46''3). Nei dieci gli altri italiani al via con Andrea Manzi (Fiamme Oro/CC Napoli) quarto a un centesimo dal podio, Matteo Furlan (Marina Militare/Team Veneto) è sesto in 1h49'47''0 e Mario Sanzullo (Fiamme Oro/CC Napoli) settimo in 1h49'47''1.
Coppa del Mondo, azzurri della sciabola secondi a Madrid. Cassarà terzo nel fioretto a Shanghai
- SCHERMA
L'Italia conquista il secondo posto al termine della gara a squadre che ha concluso la tappa di Madrid del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile. Il quartetto azzurro composto da Enrico Berrè, reduce dal successo individuale, e da Gigi Samele, Luca Curatoli ed Aldo Montano, sale per la quarta volta in stagione sul secondo gradino del podio.
L'ultima prova stagionale ha visto in finale, ancora una volta, l'Italia sfidare la Corea del Sud. Ad avere la meglio è stata la squadra asiatica che ha scalato il podio sino al gradino più alto grazie al punteggio di 45-41. Curatoli e compagni, teste di serie numero 2 del tabellone, avevano esordito nel tabellone dei 16 superando per 45-15 la Colombia. Ai quarti è giunta poi la vittoria contro i cugini della Francia col punteggio di 45-41. In semifinale, invece, gli azzurri hanno avuto nettamente ragione dell'Ungheria del bicampione olimpico Aron Szilagy, per 45-35.
E' stato invece Andrea Cassarà, grazie al terzo posto, a conquistare il miglior risultato per l'Italia al termine del Grand Prix FIE di fioretto maschile e femminile, svoltosi sulle pedane di Shanghai. Il 34enne bresciano sale per la terza volta stagionale sul podio in Coppa del Mondo, dopo aver conquistato il secondo posto a Tokyo ed a San Francisco. A Shanghai l'azzurro ferma la sua avanzata solo in semfinale, al cospetto del britannico Richard Kruse che piazza la stoccata del 15-14 ai danni del fiorettista bresciano, completando una rimonta iniziata quando l'italiano era in vantaggio per 14-11. Andrea Cassarà era giunto sul podio dopo aver vinto l'assalto dei quarti contro lo statunitense Gerek Meinhardt per 15-12. In precedenza, dopo aver esordito superando il francese Pauty per 15-9, aveva avuto ragione dell'altro azzurro Lorenzo Nista per 15-8 e, nel turno dei 16, del francese Erwan Le Pechoux col punteggio di 15-13.
Stop ai piedi del podio invece per Francesco Trani e per Edoardo Luperi. Quest'ultimo è stato sconfitto per 15-10 dal portacolori degli Usa, Race Imboden, mentre il britannico Kruse si era imposto per 15-13 su Francesco Trani, giunto ai quarti dopo aver fermato per 15-14 nel derby azzurro degli ottavi di finale, l'olimpionico Daniele Garozzo. A fermarsi agli ottavi, oltre a Daniele Garozzo, era stato anche Alessio Foconi, superato 15-9 dall'americano Meinhardt.
Nel turno dei 32, invece, oltre a Lorenzo Nista sconfitto da Andrea Cassarà, era uscito di scena anche Valerio Aspromonte, battuto 15-12 dal giapponese Saito. Primo turno di giornata amaro invece per Damiano Rosatelli, sconfitto 15-10 dal russo Timur Safin, e per Giorgio Avola, superato 15-9 dallo statunitìense Kumbla. Nella gara di fioretto femminile, vinta dall'olimpionica russa Inna Deriglazova, Alice Volpi sfiora il podio. La senese conclude infatti al quinto posto dopo la sconfitta subìta ai quarti di finale da parte della giapponese Miyawaki, poi seconda sul podio, col punteggio di 15-13.
La fiorettista azzurra, vicecampionessa iridata 2017, era rimasta l'unica delle azzurre in gara sin dagli ottavi di finale, dopo che nel tabellone delle 32 erano uscite di scena Valentina De Costanzo, battuata 15-14 proprio dalla Volpi nel derby azzurro, ed anche Francesca Palumbo, sconfitta 13-12 dalla polacca Katarzyna Lachman, Elisa Vardaro, fermata dalla sudcoreana Chae per 15-14, Beatrice Monaco, superata 15-13 dalla statunintense Ross, e Martina Sinigalia ed Erica Cipressa, eliminate rispettivamente per mano della giapponese Miyawaki per 15-10 e dalla cinese Hou per 14-13. Stop nel primo assalto di giornata invece per Arianna Errigo, sconfitta 15-8 dalla sudcoreana Chae Song Oh, per Camilla Mancini, fermata 15-11 dalla giapponese Yuka Ueno, per Chiara Cini, superata 15-12 dalla statunitense Blow, per Elisabetta Bianchin che ha subìto il 12-5 dalla tedesca Leonie Ebert, e per Claudia Borella eliminata dalla francese Mienville.
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