La Nations League si prepara a volare in Polonia: scelte le 14 azzurre in vista delle Finals di Lodz
- PALLAVOLO
Archiviate le tre week della fase intercontinentale al primo posto con il fantastico bilancio di 12 vittorie in altrettanti match e ben 33 punti, la Nazionale femminile di pallavolo del commissario tecnico Julio Velasco è pronta a tornare al lavoro in vista delle Finals della Volleyball Nations League, in programma a Lodz (Polonia) da mercoledì 23 a domenica 27 luglio.
Le azzurre, campionesse olimpiche in carica e detentrici del trofeo conquistato nella passata edizione in quel di Bangkok (Thailandia), giovedì 17 si ritroveranno al Centro Pavesi di Milano per tre giorni di collegiale prima di partire (lunedì 21) alla volta della cittadina polacca. L’ostacolo dell'Italia (foto Volleyball World) nei quarti di finale (mercoledì 23 alle ore 16.30) saranno gli Stati Uniti, che hanno concluso la fase preliminare all’ottavo posto (20 punti), in quella che rappresenterà un revival della finale dello scorso agosto ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Nell'eventuale semifinale (sabato 26 alle ore 16.00), quindi, la compagine tricolore troverebbe dall'altra parte della rete una tra la Cina oppure le padrone di casa della Polonia. Di seguito le 14 convocate dell’Italia ed il programma con tutti gli orari nel dettaglio. (agc)
LE 14 AZZURRE PER LE FINALS
*Yasmina Akrari in collegiale fino al 20 luglio
PALLEGGIATRICI - Carlotta Cambi ed Alessia Orro
CENTRALI - Anna Gray, Anna Danesi (C), Linda Nwakalor e Sarah Fahr
SCHIACCIATRICI - Alice Degradi, Stella Nervini, Myriam Sylla e Gaia Giovannini
OPPOSTI - Paola Egonu ed Ekaterina Antropova
LIBERI - Monica De Gennaro ed Eleonora Fersino
IL PROGRAMMA DI LODZ
Mercoledì 23 luglio
16:30 - Italia-Stati Uniti
20:00 - Polonia-Cina
Giovedì 24 luglio
16:30 - Giappone-Turchia
20:00 - Brasile-Germania
Sabato 26 luglio
16.00 - Semifinale 1
20.00 - Semifinale 2
Domenica 27 luglio
16.00 - Finale 3°/4° posto
20.00 - Finale 1°/2° posto
Svelate le medaglie dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, Buonfiglio: “Sogno da vivere ad occhi aperti”
- A VENEZIA
A Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali ha svelato le medaglie di Milano Cortina 2026 insieme a due leggende dello sport italiano: Federica Pellegrini e Francesca Porcellato. All’evento sono intervenuti, oltre al padrone di casa Luca Zaia, al Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e al CEO Andrea Varnier, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi (in collegamento), il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis.
“Chi vuole vivere una vita emozionante deve mettersi in gioco – le dichiarazioni del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio –. Ho avuto la fortuna di vivere i Giochi come atleta e non dimenticherò mai la Cerimonia di Apertura. Credo che arrivare qui dopo quel cammino da presidente del CONI sia una delle più belle cose mi potessero accadere. Mi fa piacere condividere con chi ha portato avanti con grande impegno questo percorso, parlo di Giovanni Malagò, i Sindaci e i presidenti delle Regioni: è un sogno, ma i sogni vanno vissuti ad occhi aperti. Siamo un esempio nel fare, nel fare bene, come modello di comportamento, non solo sportivo ma sociale, siamo costruttori di certezze che vogliono dare un esempio per il Paese: non possiamo permetterci di essere banali, arriveremo preparatissimi. I presidenti delle Federazioni invernali stanno lavorando bene, anche loro ci renderanno orgogliosi”.

Per le medaglie dei Giochi 2026 è stato ideato un design essenziale, che mette al centro emozioni e lavoro di squadra e simboleggia l’unione non solo di due città, Milano e Cortina, ma anche l’anima della vittoria e gli sforzi per conquistarla. Due metà unite dai valori olimpici e paralimpici. Due dimensioni che rappresentano il coronamento del percorso dell’atleta e di tutte le persone che l’hanno sostenuto per raggiungerlo. Un concetto che diventa una potente metafora per raccontare l'unione di mondi diversi che si riconoscono simili nello spirito dell’Olimpiade e della Paralimpiade: un mondo dove la competizione non divide, ma unisce. “Le medaglie di Milano Cortina 2026 sono molto più che semplici premi: sono il battito del cuore italiano, l’essenza del design che emoziona, il riflesso di un sogno che prende forma. Racchiudono l’identità di un Paese, la sua creatività, la sua passione per lo sport e per la bellezza – racconta Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 –. Ogni medaglia, olimpica o paralimpica, è un racconto inciso nel metallo: parla della fatica, della determinazione, dei sacrifici e delle speranze di chi ha vissuto per arrivare sul podio. Ma racconta anche la storia di un’Italia che crede nei valori più autentici dello sport. Chi la conquisterà non porterà con sé solo il tributo della vittoria, ma anche un frammento vivo dello Spirito Italiano, un simbolo eterno di ciò che siamo capaci di sognare e realizzare insieme”.
Per il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Le medaglie che abbiamo visto sono un simbolo molto forte: raccontano la fatica, la dedizione e il percorso che ogni atleta compie per arrivare al traguardo. Ma raccontano anche il lavoro silenzioso e fondamentale di chi, dietro le quinte, rende possibile tutto questo: organizzatori, volontari, tecnici, artigiani e tanti altri insostituibili protagonisti. Milano Cortina 2026 sarà una grande occasione per tutto il Paese. Non solo sport e spettacolo, ma anche infrastrutture, accoglienza, promozione, occupazione. L’Italia ha dimostrato di saper fare squadra e questi Giochi ne sono la prova. Un grazie sincero dal Veneto a chi ogni giorno lavora con passione e competenza per costruire questo evento: è grazie a loro se oggi possiamo iniziare a toccare con mano il risultato. Le medaglie sono solo l’inizio”.
“Una nuova e significativa tappa di avvicinamento verso quello che non esito definire uno degli eventi più importanti della storia sportiva del nostro Paese. Le medaglie, da sempre, sono sinonimo di Olimpiadi e rappresentano in maniera concreta il valore di una competizione davvero unica”, racconta il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Proprio come accaduto per le torce, anche le medaglie olimpiche sono una sintesi perfetta di design e tradizione, due elementi cardine del modo di pensare di noi italiani. Per scaramanzia non aggiungo altro, ma è chiaro che l’auspicio è quello di vederle al collo di atleti con la divisa tricolore”.
Le medaglie sono realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), una società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Fondata nel 1928, è leader in Europa per le soluzioni della stampa di sicurezza, per l’identità digitale e per il conio delle monete. Le medaglie olimpiche e paralimpiche uniscono, infatti, eleganza, impatto visivo e sostenibilità. Sono realizzate da IPZS con un rivestimento protettivo ecocompatibile, atossico e riciclabile. L’energia utilizzata in IPZS proviene al 100% da fonti rinnovabili. Per Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, “Le medaglie che abbiamo realizzato per celebrare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali rappresentano il saper fare e l’eccellenza del design italiano. Ognuno di questi pezzi è un’opera unica, frutto di un lavoro artigianale e allo stesso tempo dall'alto contenuto tecnologico. Le medaglie di Milano Cortina 2026 mettono al centro l’atleta, raccontano l’universalità dello sport, della fatica e dell’emozione della vittoria”.

Coerente con il concetto di Spirito Italiano, vibrante, dinamico e contemporaneo, e ispirato alle avanguardie italiane, il design delle medaglie dei Giochi, sviluppato dal team di design del Comitato Organizzatore, incarna “la determinazione e la passione dei grandi atleti di tutto il mondo, ma anche lo spirito olimpico e paralimpico” spiega Raffaella Paniè, Brand, Identity and Look of the Games Director di Milano Cortina 2026. “Abbiamo concepito una medaglia che rappresenti la purezza e il ritorno all’essenza. Con le nostre medaglie celebriamo la forza delle differenze: due metà uniche che si uniscono attraverso il simbolo olimpico e paralimpico per creare un messaggio forte e unitario. Un concetto che vive anche nelle sue superfici, dove le due texture si incontrano e inizia una storia scritta dagli atleti, ma anche da tutte le persone che li hanno sostenuti: allenatori, compagni di squadra, famiglia e tifosi”. Nell'organizzazione delle cerimonie di premiazione l'esperienza dei medagliati è fondamentale e richiede un'attenzione meticolosa per creare un momento memorabile. Per questo medal box e medal tray assumono una grande rilevanza e a crearli, per Milano Cortina 2026, sarà Versalis (Eni), Official Supporter dei Giochi, già impegnata nella realizzazione delle Torce Olimpiche e Paralimpiche. Oggetto di sogni e desideri, impegno e sacrifici, di ogni persona che abbia praticato anche solo una volta una disciplina sportiva, vincere una medaglia olimpica o paralimpica è uno dei traguardi più alti nello sport. E non potevano esserci due atlete più rappresentative per alzare il velo sull’oggetto più iconico dei Giochi. Federica Pellegrini ha vinto 2 medaglie olimpiche (un oro e un argento) e 11 ai Mondiali (6 ori, 4 argenti e un bronzo) dominando i 200 stile libero per oltre un decennio. Francesca Porcellato, ha vinto, invece, 14 medaglie ai Giochi Paralimpici (3 ori, 4 argenti, 7 bronzi) e 12 ai Mondiali tra atletica, sci di fondo e handbike, partecipando a 9 Paralimpiadi estive (da Seul 1988 a Parigi 2024) e tre invernali (Torino 2006, Vancouver 2010 e Sochi 2014).

I NUMERI DELLE MEDAGLIE DI MILANO CORTINA 2026
195 gli eventi in cui verranno assegnate:
- 245 medaglie d’oro, 245 di argento e 245 di bronzo per i Giochi Olimpici.
- 137 medaglie d’oro, 137 di argento e 137 di bronzo per i Giochi Paralimpici.
Per un totale di 1146 medaglie.
CARATTERISTICHE DI TUTTE LE MEDAGLIE
Diametro: 80 mm.
Spessore: 10 mm.
COMPOSIZIONE
Medaglia d’oro
Metallo: Argento 999 + Oro 999,9.
Peso: 500 grammi + 6 g di oro.
Medaglia d’argento
Metallo: Argento 999.
Peso: 500 grammi.
Medaglia di bronzo
Metallo: Rame.
Peso: 420 grammi.
Coppa del Mondo: Raffaeli, Dragas e le Farfalle convocate a Milano in vista dell'ultimo atto
- GINNASTICA RITMICA
Sarà l’Unipol Forum di Milano, tra venerdì 18 e domenica 20 luglio, ad ospitare la quarta ed ultima tappa stagionale della Coppa del Mondo di ginnastica ritmica. Il closing del massimo circuito internazionale dei piccoli attrezzi sotto la Madonnina rappresenta uno degli ultimi test fondamentali prima di volare a Rio de Janeiro (Brasile) per i Campionati Mondiali, pianificati nella metropoli carioca da mercoledì 20 a domenica 24 agosto. Sono otto nel complesso le azzurre convocate in vista dell'appuntamento meneghino.
A livello individuale gareggeranno il bronzo olimpico in carica Sofia Raffaeli (foto Simone Ferraro/FGI) e Tara Dragas mentre, per quanto concerne la competizione a squadre, a difendere il tricolore ci sarà il gruppo d'insieme delle Farfalle composto da Laura Paris, Giulia Segatori, Chiara Badii, Sofia Sicignano, dall’esordiente Lorjen D’Ambrogio e Laura Golfarelli.
Il programma comincerà venerdì 18 con le qualificazioni individuali al cerchio e alla palla (dalle ore 10.00 alle 18.00) ed il primo esercizio riservato ai gruppi con i 5 nastri (dalle ore 19.30 alle 21.00). La giornata di sabato 19, quindi, vedrà impegnate le individualiste con le clavette ed il nastro (dalle ore 10.00 alle 18.50) mentre i team nell’esercizio misto con 3 palle e 2 cerchi (dalle ore 20.00 alle 21.35), e si concluderà con i podi dei rispettivi completi nonché dell’intero circuito 2025. Il sipario, infine, si chiuderà domenica 20, quando andranno in scena tutte le finali di specialità con l'assegnazione dei relativi titoli di tappa e di quelli stagionali. (agc)
Tre anni a Los Angeles 2028, definito il calendario: dal triathlon il primo oro, gran finale con il nuoto
- GIOCHI OLIMPICI
Tra tre anni esatti, dopo le edizioni del 1932 e del 1984, i Giochi Olimpici Estivi faranno il proprio ritorno a Los Angeles per la terza volta nella storia. Un forte e costante impegno verso l’innovazione e l’uguaglianza di genere nella valorizzazione della tradizione della città californiana e della lineup sportiva più ambiziosa della storia a cinque cerchi. Questo il grande obiettivo di LA 2028, la XXXIV Olimpiade, in programma da venerdì 14 luglio, data della cerimonia d’apertura tra le due sedi del Los Angeles Memorial Coliseum e lo Stadio di Inglewood, a domenica 30 luglio, quando lo stesso Los Angeles Memorial Coliseum tornerà a brillare mentre le atlete e gli atleti più importanti del mondo si riuniranno per un’ultima indimenticabile celebrazione.
Dopo il prologo di mercoledì 12 e giovedì 13 luglio, in cui ad aprire le danze a cinque cerchi saranno i tornei di pallacanestro, cricket, calcio, pallamano, hockey su prato, rugby a sette e pallanuoto, il calendario della manifestazione prevede la consegna delle prime medaglie nella giornata di sabato 15. Il primo campione olimpico sarà incoronato nella splendida cornice di Venice Beach, sede delle prove del triathlon, ma lo show continuerà per tutto l’arco della giornata: dalla canoa slalom alla scherma passando anche per judo, rugby a sette, tiro a segno, tiro a volo ed atletica leggera. L’altra grande novità riguarda proprio quest’ultima disciplina, protagonista di uno storico scambio con gli eventi del nuoto.
Le competizioni in pista, infatti, si terranno durante la prima settimana dei Giochi (15-24 luglio) mentre quelle in vasca andranno in scena durante la seconda (22-30 luglio). Il 15° e penultimo giorno di gare (sabato 29) sarà quello più ricco di azione dell’Olimpiade californiana, dove si intrecceranno tra loro 16 partite di sport di squadra con in palio le medaglie d’oro e di bronzo e le finali di 19 sport individuali. I Giochi di LA 28 si chiuderanno con l’ultima sessione finale delle gare di nuoto nel 2028 Stadium, che porrà le basi per un’epica cerimonia di chiusura presso il già citato Los Angeles Memorial Coliseum. L’Italia Team si prepara ad andare alla caccia di nuovi record dopo essersi congedata dall’ultima Olimpiade di Parigi 2024 con lo storico bottino di 40 medaglie (lo stesso raggiunto nell’edizione di Tokyo 2020 ma con due ori e tre argenti in più). (agc)
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico a Roma la 1164ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato con un saluto introduttivo del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, eletto nel Consiglio Nazionale del CONI lo scorso 26 giugno.
I lavori sono stati aperti con l’approvazione dei verbali delle precedenti riunioni del 22 maggio e del 26 giugno. Buonfiglio ha informato la Giunta degli incontri unitamente al Segretario Generale Carlo Mornati, avuti nei primi giorni post elezione con i Ministri Andrea Abodi e Giancarlo Giorgetti, nonché con i vertici di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi, per l’avvio di una nuova e proficua collaborazione.
Vista la situazione venutasi a creare all’interno della Federazione Italiana Pentathlon Moderno con la sospensione in primo grado del Presidente federale Fabrizio Bittner e le dimissioni della vicepresidente Federica Bondioli, la Giunta, ai sensi dell’art. 7 comma 5 lettera f) dello Statuto CONI, ha deliberato il Commissariamento della Federazione Italiana Pentathlon Moderno nominando commissario il Generale di Brigata Gianni Massimo Cuneo che si avvarrà come vice commissario del pluricampione olimpico di pentathlon, Daniele Masala, per la parte sportiva.
Approvati i progetti di sostenibilità del 2025 per le federazioni in condivisione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, attraverso un protocollo d’intesa firmato nel 2024 e portato avanti dal Sottosegretario Claudio Barbaro. Varata la squadra che parteciperà a Skopje agli EYOF dal 20 al 27 luglio, con Capo Delegazione Elisa Santoni, e vice Alessio Boggiatto e Pauline Mellet.
Nominati i portabandiera dei World Games che si svolgeranno a Chengdu dal 7 al 17 agosto. Saranno il karateka Angelo Crescenzo e l’arciera Chiara Rebagliati.
È stato comunicato che il Presidente della Federvolley Giuseppe Manfredi si è dimesso da componente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La Giunta lo ha ringraziato per il lavoro svolto e lo ha sostituito con Andrea Mancino, presidente della Federazione Italiana Biliardo Sportivo e Bowling. Approvata la nomina a Presidenti Onorari di due Comitati Regionali CONI: Domenico Ignozza per l’Umbria e Giorgio Brandolin per il Friuli Venezia Giulia. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 11.20. (foto Ferdinando Mezzelani GMT)
Scelta la squadra per l'EYOF, 116 azzurri a Skopje
- FESTIVAL OLIMPICO GIOVENTÙ EUROPEA
Scelta la squadra azzurra che prenderà parte alla diciottesima edizione estiva del Festival Olimpico della Gioventù Europea in programma dal 20 al 26 luglio in Macedonia. Nella giornata di oggi, infatti, la Giunta Nazionale del CONI ha deliberato la composizione della missione italiana che questo sabato raggiungerà Skopje. Capo Delegazione azzurro è Elisa Santoni, mentre i vice sono Alessio Boggiatto e Pauline Mellet.
Con oltre 30 anni di tradizione, l’EYOF è il più grande evento multisportivo europeo dedicato ai giovani atleti dai 14 ai 18 anni. Il Festival, che si svolge sotto l'egida dei Comitati Olimpici Europei, offre ai giovani atleti il primo assaggio di olimpismo e consente loro di acquisire un'esperienza preziosa in vista di future competizioni nel percorso verso i Giochi Olimpici.
L'edizione estiva dell’EYOF Skopje 2025 accoglierà oltre 4.000 atleti e membri delle delegazioni provenienti da 49 Comitati Olimpici Nazionali europei. Tre le città che ospiteranno le competizioni: oltre alla capitale macedone, la città di Kumanovo farà da scenario alle gare di ciclismo e pallacanestro mentre ad Osijek, in Croazia, andranno in scena le prove di ginnastica artistica. L’Italia Team è presente in dodici delle quindici discipline in programma – assente nella pallacanestro, nel 3x3 e nella pallamano – con un totale di 116 azzurrini (60 ragazzi e 56 ragazze).
Nella squadra di pallavolo è presente Arianna Bovolenta, figlia del compianto Vigor, argento olimpico ad Atlanta 1996, e di Federica Lisi, anch’ella pallavolista. Arianna è sorella di Alessandro, medaglia d’oro agli EYOF di Banská Bystrica 2022 e attuale componente della nazionale allenata da Fefè De Giorgi. Figlie d’arte anche le compagne di squadra Vanessa Hernandez, il cui papà Osvaldo ha partecipato a tre edizioni dei Giochi Olimpici con Cuba e ha vinto uno Scudetto con la Piaggio Roma nel 2000, e Stella Caruso, figlia di Guendalina Buffon, ex azzurra del volley e sorella di Gianluigi Buffon.
Nella passata edizione, disputata a Maribor in Slovenia, l’Italia fu capace di concludere al primo posto nel medagliere per nazioni con un totale di 46 podi (16 ori, 18 argenti e 12 bronzo).
Il Festival Olimpico della Gioventù Europea si conferma inoltre come appuntamento estivo della programmazione dell’ItaliaTeamTV, piattaforma OTT del CONI, che darà ampia copertura alle gare dei giovani azzurri.
La squadra italiana per Skopje 2025
ATLETICA (28 totali: 12 donne e 16 uomini)
Valentina Adamo, Sophie Barbagallo, Ylenia Bernardo, Caterina Caligiana, Margherita Castellani, Kelly Ann Maevane Dualla Edimo, Laura Frattaroli, Sofia Marcucci, Lovely Giusti, Isabella Pastore, Beatrice Stagnaro, Alessia Succo, Mattia Bartolini, Gabriele Belardi, Matteo Berardo, Juan Jose Caggia, Umed Caraccio, Luca Cavazzuti, Antony Del Pioluogo, Tamirat Del Prete, Leonardo Di Mugno, Edwin Fermin Galvan, Enrico Galloni, Diego Mancini, Marco Mangani, Matteo Sorci, Filippo Vedana, Nicolò Vidal
BADMINTON (2 totali: 1 donna e 1 uomo)
Margherita Tognetti, Alessio Catalfamo
CANOA (4 totali: 2 donne e 2 uomini)
Elisa Montaldo, Vittoria Cuignon, Elias Costa, Dennis Fina
CICLISMO (8 totali: 4 donne e 4 uomini)
Anna Bonassi, Matilde Carretta, Jolanda Sambi, Mariachiara Signorelli (MTB), Tommaso Cingolani, Riccardo Longo, Brian Paris, Walter Vaglio (MTB)
GINNASTICA ARTISTICA (6 totali: 3 donne e 3 uomini)
Sofia Bianchi, Mia Proietti, Giulia Santinato. Pietro Mazzola, Ivan Rigon, Riccardo Ruggeri
JUDO (12 totali: 6 donne e 6 uomini)
Iulia Airola Granaci, Marika Cavaglià, Anita Comba, Aurora Ferro, Flavia Gresi, Elisa Palermo, Antonio Capezzuto, Michele Corsica, Giuseppe Gesuele, Thomas Ghidoni, Simone Iurato, Erik Semanjaku
NUOTO (16 totali: 8 donne e 8 uomini)
Giorgia Barozzi, Sofia Biagi, Lucrezia Boncio, Alessandra Mao, Michelle Montagnini, Sofia Napoli, Hannah Oberhauser, Giorgia Punturieri, Jacopo Apicerni, Boris Bandiera, Francesco Cecconi, Davide D'Elia, Daniele Fiorelli, Vincenzo Maniaci, Giorgio Sartori, Luca Soriani
PALLAVOLO (24 totali: 12 donne e 12 uomini)
Arianna Bovolenta, Stella Caruso, Stella Cornelli, Virginia Di Napoli, Julia Gordon, Sara Grossi, Alice Guerra, Vanessa Hernandez Suarez, Alessia Manda, Perla Massaglia, Lisa Dharma Monari Gamba, Miranda Vittoria Zanella, Gabriele Arcifa, Pietro Carlo Bevilacqua, Martino Bigozzi, Vittorio Bonandrini, Diego Bussolari, Gioele Costa, Francesco Crosato, Riccardo Della Ventura, Gioele Imperato, Nicola Massari, Edoardo Trotta, Pietro Valgiovio
TAEKWONDO (10 totali: 5 donne e 5 uomini)
Anna Frassica, Ludovica Fugazza, Virginia Lampis, Emanuela Palmisano, Lucia Pezzolla, Francesco Destino, Hamza Laantri, Gabriele Fernando Rosato, Nicolò Sevagian, Abderrahman Touiar
TENNISTAVOLO (2 totali: 1 donna e 1 uomo)
Laura Alba Pinna, Erik Paulina
TIRO A SEGNO (4 totali: 2 donne e 2 uomini)
Alice Bruno, Agnese Formieri, Alessandro Lonardi, Loris Quarta
Scelti i portabandiera per i World Games, Chiara Rebagliati ed Angelo Crescenzo guidano la delegazione azzurra
- IN CINA
Saranno il karateka Angelo Crescenzo e l’arciera Chiara Rebagliati a guidare la delegazione italiana nella cerimonia d’apertura della 12ª edizione dei World Games, in programma dal 7 al 17 agosto 2025 a Chengdu, in Cina. La designazione ufficiale dei due portabandiera è stata deliberata oggi dalla Giunta Nazionale del CONI.
La rassegna multisportiva, riservata alle discipline non presenti nel programma olimpico, vedrà impegnati atleti di tutto il mondo in 34 sport, 60 discipline e 256 eventi da medaglia. Ad ospitarla sarà Chengdu, megalopoli da oltre 20 milioni di abitanti nel sud-ovest della Cina, capitale della provincia del Sichuan. Per la terza volta nella storia l’evento si svolgerà in Asia, dopo Akita 2001 (Giappone) e Kaohsiung 2009 (Taiwan), scrivendo un nuovo capitolo della manifestazione nata nel 1981.
Angelo Crescenzo, nato a Sarno nel 1993, è uno dei volti più noti del karate azzurro. Campione del mondo nel 2018 e d’Europa nel 2023, ha conquistato il bronzo ai World Games di Birmingham 2022, dimostrando una continuità di rendimento ai massimi livelli nella categoria 60 kg.
Chiara Rebagliati, classe 1997 e originaria di Savona, rappresenta una delle punte di diamante del tiro con l’arco italiano. Dopo l’esperienza a Tokyo 2020 e una lunga serie di successi in campo internazionale, arriva a Chengdu con ambizioni importanti nell’arco ricurvo femminile.
L’Italia si presenta alla rassegna cinese con l’obiettivo di confermare il proprio ruolo da protagonista negli sport emergenti.
Chiara Rebagliati (Savona, 23 gennaio 1997) è un’atleta italiana di tiro con l’arco, la cui specialità è il ricurvo. Cresciuta sportivamente negli Arcieri Cinque Stelle, è tesserata nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Scopre l’arco durante un viaggio con i suoi genitori all’età di 10 anni, quando passa di fronte a un campo di tiro, scocca le prime frecce e se ne innamora subito a tal punto da mettere da parte la danza. Dotata di grande precisione e determinazione, si afferma presto come uno dei volti più rappresentativi del movimento arcieristico italiano.
Nel corso della carriera ottiene traguardi notevoli sia a livello giovanile che assoluto, distinguendosi in maniera particolare nel tiro di campagna e nelle competizioni internazionali. Campionessa mondiale ed europea individuale e a squadre nel tiro di campagna, nel suo palmarès c’è spazio anche per il titolo vinto in occasione dei World Games 2022, l’argento a squadre ai Giochi del Mediterraneo 2022 e il doppio bronzo, individuale e a squadre, ai Giochi Europei 2023, oltre ai numerosi podi collezionati tra Coppa del Mondo, Grand Prix e Campionati Italiani. Due le partecipazioni ai Giochi Olimpici, Tokyo 2020 e Parigi 2024: in Francia raggiunge gli ottavi di finale nel tabellone individuale prendendo parte anche alla prova a squadre miste insieme a Mauro Nespoli.
Studentessa di Giurisprudenza presso l’Università dell’Insubria, viene eletta atleta dell’anno FITARCO per il biennio 2021-2022 e premiata nel 2025 tra le ‘Stelle nello Sport’ liguri. Oltre all’attività agonistica, si dedica anche all’insegnamento del tiro con l’arco in qualità di allenatrice e nel tempo libero si diletta ai fornelli ed ascolta musica. Quando tira si concentra solamente su sé stessa: ci sono soltanto lei, l’arco e il bersaglio da centrare.
Angelo Crescenzo (Sarno, provincia di Salerno, 5 agosto 1993) è uno dei più affermati karateka italiani a livello internazionale, specialista del kumite nella categoria fino a 60 kg. Si avvicina alle arti marziali in tenera età, iniziando con la kickboxing per poi passare a 10 anni al karate (già praticato dal fratello Michele) entrando a far parte dello Shirai Club San Valentino sotto la guida del maestro Antonio Califano. Estremamente talentuoso, spinto da una grandissima passione colleziona subito ottimi risultati e riesce ad entrare in Nazionale da appena sedicenne.
Successo dopo successo, il suo trionfo più prestigioso è datato 2018, quando conquista la medaglia d’oro ai Mondiali di Madrid diventando il primo italiano a laurearsi campione iridato nella sua categoria. A Dubai 2021 (argento) e Budapest 2023 (bronzo) le altre medaglie del suo palmarès mondiale. Tre anche i suoi podi agli Europei: la vittoria di Guadalajara 2023, l’argento nella stessa città messicana nel 2019 e sempre l’argento un anno prima a Novi Sad. Nella sua bacheca, inoltre, i bronzi ai Giochi Europei di Minsk 2019 e Cracovia 2023.
Grazie alla costanza nei risultati e a una condotta impeccabile anche durante il complica biennio della pandemia da Covid-19, Crescenzo corona il sogno di qualificarsi ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, dove gareggia nella categoria –67 kg uscendo al primo turno.
Noto per la sua velocità, l’esplosività nei contrattacchi e un’eccellente preparazione atletica, è tesserato per il gruppo sportivo dell’Esercito e rappresenta un punto di riferimento per il mondo del karate. Il suo stile aggressivo ma sempre controllato, unito a una forte etica del lavoro e a una continua ricerca del miglioramento, lo rende uno degli atleti più completi e rispettati del panorama mondiale.
Sinner annienta Alcaraz ed è il primo azzurro a trionfare a Wimbledon. Buonfiglio: "Entusiasmante, è un fenomeno"
- TENNIS
Jannik Sinner si prende la sua rivincita su Carlos Alcaraz e riscrive la storia del tennis italiano sull’erba di Wimbledon, il terzo e penultimo Slam della stagione. A poco più di un mese di distanza dal titanico scontro disputato sulla terra rossa del Roland Garros e durato ben cinque ore e mezza (l'ultimo atto più lungo di sempre per il Major parigino) in cui ad imporsi fu lo spagnolo al super tie-break del quinto set dopo aver cancellato tre match point di fila (al servizio c’era l’iberico) nel nono game del quarto parziale, infatti, a prendersi l’ultima parola a Londra questa volta è stato il leader della classifica mondiale che, al termine di un cammino affatto privo di insidie, nella finale dei Championships ha avuto la meglio nei confronti dell’allievo di Juan Carlos Ferrero in quattro set (rimontandone uno di svantaggio) con lo score di 4-6 6-4 6-4 6-4 e dopo tre ore e sei minuti di contesa.
È lui, dunque, il primo singolarista azzurro (uomo o donna) di ogni epoca ad innalzare al cielo il trofeo a Church Road dopo le finali perse negli ultimi anni sia da Matteo Berrettini (2021) sia da Jasmine Paolini (2024). Per il ventitreenne di Sesto Pusteria si tratta del quarto titolo in carriera (il secondo stagionale) in un appuntamento di questa caratura dopo il doppio sigillo firmato agli Australian Open (2024 e 2025) e quello conquistato agli US Open (2024). Agganciati nella speciale graduatoria altri nove grandi campioni quali sono l’argentino Guillermo Vilas, gli statunitensi Jim Courier e Robert Wrenn, il britannico Reginald Doherty, il francese Jean Borotra, l’altro americano Frank Parker, gli australiani Lew Hoad e Ashley Cooper e lo spagnolo Manuel Santana. Quello odierno, inoltre, rappresenta il suo 20° successo personale a livello di circuito maggiore nonché il secondo di quest’annata dopo la suddetta vittoria messa a segno in quel di Melbourne nel mese di gennaio. Sono cinque su tredici adesso le vittorie di Sinner (foto ANSA) contro Alcaraz che, in virtù di cinque partite vinte consecutivamente, non usciva sconfitto contro il nativo di San Candido dall’ottobre del 2023 (semifinale dell’ATP 500 di Pechino).
"È entusiasmante, un fenomeno, un ragazzo semplice e determinato sul tetto del mondo", ha dichiarato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio commentando il successo di Sinner. "Mi è dispiaciuto non poter andarci, non c'erano aerei per rientrare domani, giorno di Giunta Nazionale", ha aggiunto. "Appena posso vorrei conoscerlo di persona".

Nel primo set l’altoatesino parte forte, leva la battuta al rivale nel quinto gioco e sale fino al 4-2. In questo momento, però, si scompone e, complici le troppe seconde di servizio, riconsegna il break conquistato in precedenza sia nell’ottavo sia nel decimo game, subisce un parziale di 0-4 e permette ad Alcaraz di porre la firma sulla frazione di apertura. Il secondo set si apre con il break di Sinner, che cancella subito la palla del contro-break e si porta sul 2-0. Nel settimo game l’azzurro non sfrutta un’occasione del doppio break ma tre giochi più tardi, con la battuta a disposizione, si esalta con il suo dritto e non ha grandi patemi nel riportare la situazione in perfetta parità.
L’impeto di Jannik non si placa e nel gioco inaugurale del terzo set ha subito due palle break per partire con il naso avanti. Lo spagnolo si difende e poi occorre attendere addirittura il nono game per un allungo, con il tennista tricolore che strappa la battuta all’iberico a 30 e dopo il cambio di campo chiude in proprio favore la questione. Il parziale appena perso logora dal punto di vista mentale Alcaraz, che nel terzo gioco del quarto set cede ancora il servizio all'azzurro. Nell'ottavo game il numero uno del mondo, sotto 15-40, sfrutta una prima esterna vincente ed un errore di dritto in lunghezza del campione in carica del Roland Garros per involarsi sul 5-3. È l'ultimo scoglio di queste due settimane. Nel decimo gioco, infatti, l'allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill sale in un amen sul 40-0, scaccia i fantasmi parigini e (alla seconda palla match a disposizione) non fallisce l'appuntamento con un'altra indelebile pagina di storia.
"La sconfitta di Parigi è stata durissima da digerire, però non importa come vinci o come perdi nei tornei importanti. Devi capire immediatamente cosa quello che non ha funzionato e lavorarci sopra: è uno dei motivi per cui sono qua con questo trofeo in mano. Sono grato per essere in salute ed essere circondato da quelle persone che sono importanti per me. L'ultimo game ho servito molto bene, sono contento per questo. Sono felice di essere riuscito a controllare i nervi, la sfida poteva cambiare in ogni istante. Voglio ringraziare il mio team e tutti quelli che sono venuti per me in questa giornata così speciale. Continuerò a insistere per diventare un tennista migliore ma anche una persona migliore", le prime dichiarazioni di un sorridente Sinner al termine della finale. (agc)
Lead: Filip Schenk chiude terzo nella tappa di Chamonix e firma il primo podio in Coppa del Mondo
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Primo podio in carriera in Coppa del Mondo per Filip Schenk. Nella tappa di Chamonix (Francia), una delle più iconiche del massimo circuito internazionale, il venticinquenne di Santa Cristina di Val Gardena ha concluso in terza piazza nella lead, una delle tre specialità dell’arrampicata sportiva che ai prossimi Giochi di Los Angeles 2028 rappresenterà un evento singolo da medaglia dopo essere stata inserita nel programma di Parigi 2024 in combinata con il boulder (boulder & lead).
Ventesimo al termine delle qualificazioni (20.87) sulla parete situata ai piedi del Monte Bianco, l’azzurro (foto IFSC) si è reso protagonista di un’eccezionale prova in semifinale, conclusa soltanto alla presa 37+ che gli è valsa per la quinta posizione. Hanno fatto come il nostro portacolori anche il giapponese Sorato Anraku, l’altro nipponico Shion Omata e lo statunitense Colin Duffy, che lo hanno però preceduto a causa del loro miglior piazzamento nella sessione preliminare. Nell’atto conclusivo il climber bolzanino non ha smesso di brillare archiviando la sua scalata con un fantastico 43+, lo stesso score dello spagnolo Alberto Ginés Lòpez, avanzato sul secondo gradino del podio in quanto vincitore del penultimo atto con lo score di 39. Ad alzare le braccia al cielo è stato il già citato Anraku (primo), unico degli otto finalisti in grado di raggiungere il TOP. (agc)
Giro d'Italia: Elisa Longo Borghini si regala il bis e vince il titolo per la seconda edizione consecutiva
- CICLISMO
Per la seconda edizione di fila c’è una mai doma Elisa Longo Borghini sul gradino più alto del podio del Giro d’Italia Women, storico appuntamento che appartiene all’UCI Women’s World Tour di ciclismo su strada ed ormai giunto alla 36ª edizione. Dopo il sigillo piazzato nel 2024, infatti, l’attuale leader dell’UAE Team ADQ, sotto cui è passata lo scorso ottobre dopo i sei anni tra le file della Lidl-Trek, ha conquistato il primo posto anche quest’anno, tingendosi nuovamente con l'iconica maglia rosa al termine dell’ottava e ultima tappa in programma, tracciato di 134 km con partenza da Forlì e arrivo nel suggestivo scenario dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.
La plurimedagliata olimpica, mondiale ed europea (foto ANSA), dopo essersi piazzata al terzo posto nella cronometro di apertura a Bergamo e seconda sia nella quarta (Castello Tesino-Pianezze) sia nella cruciale settima e penultima tappa (Fermignano-Monte Nerone) dove ha levato la leadership a Marlen Reusser, si è presentata ai blocchi dell’ultimo atto con un vantaggio piuttosto rassicurante di 22” da mantenere nei confronti della ciclista elvetica. Nel closing domenicale alla campionessa di Ornavasso è bastato tagliare la linea di arrivo al quarto posto (+0:08), praticamente a fianco della stessa Reusser (terza con +0:08), con la vittoria di tappa che è andata alla tedesca Liane Lippert (prima in 3:40:07) di fronte all’olandese Anna van der Breggen (seconda con lo stesso tempo).
Per quanto riguarda la classifica generale, quindi, il titolo è andato alla nativa di Verbania (24:37:03), che ha preceduto Reusser (seconda con +0:18) e l’australiana Sarah Gigante (terza con +1:11). In casa Italia c’è da rimarcare anche la bella top-10 per Barbara Malcotti (ottava con +4:44). La piemontese, dunque, è la prima azzurra ad imporsi al Giro per due anni di fila dai tempi di Fabiana Luperini, che riuscì a centrare il poker dal 1995 al 1998 oltre ad arrivare in vetta anche nel 2008. Per i colori azzurri, invece, si tratta del 10° successo (a guidare questa speciale graduatoria sono i Paesi Bassi con 11).
“È stato un cammino davvero incredibile insieme alla squadra. Siamo andati sempre a tutta e ci abbiamo creduto ogni giorno. Ieri in particolare è stata durissima ma adesso ci portiamo a casa questa vittoria, che è il risultato di giorni e giorni di allenamenti. Non potrei essere più grata di ora alle mie compagne perché in questo momento indosso la maglia rosa è solamente merito loro. Quest'ggi ero molto concentrata nel controllo su Marlen Reusser. Quando ho visto che non scattava ho continuato a seguirla, potendo correre anche in maniera più spensierata e meno tesa anche se comunque è stato molto stressante e quasi mai ho potuto staccare la spina. È davvero incredibile”, il commento di un'emozionata Longo Borghini dopo la tappa di chiusura. (agc)
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