Europei a Dresda ultimo test prima dei Giochi Invernali
- SHORT TRACK

I Campionati Europei di short track, primo grande appuntamento del 2018 e ultimo vero test prima dei Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang, iniziano domani alla EnergieVerbund Arena di Dresda. Sono previsti oltre 130 atleti provenienti da 27 Paesi differenti. La Nazionale italiana, guidata dal c.t. Kenan Gouadec, finito il lungo raduno di dicembre a Courmayeur, è attesa ad un importante banco di prova dopo le gradi soddisfazioni della prima parte di stagione in cui ha raccolto ben sei podi di Coppa del Mondo e prestazione eccellenti, soprattutto al femminile.
Sette, come stabilito già a dicembre in virtù dei risultati ottenuti nelle quattro prove del circuito di Coppa, gli azzurri qualificatisi per la rassegna olimpica in Corea del Sud e intenzionati a costruire a Dresda nuove certezze per arrivare a Pyeongchang con ancora più fiducia. Gli Europei sono per tradizione un appuntamento caro all’Italia: Arianna Fontana, capitano della squadra e prossimo portabandiera tricolore ai Giochi, ha già conquistato in carriera sei titoli continentali (2008, 2009, 2011, 2012, 2013 e 2017) e in tutti è ancora vivo il ricordo delle splendide prestazioni offerte lo scorso anno al Palavela di Torino, quando l’azzurra conquistò il titolo overall e le staffette centrarono l’oro con le donne e il bronzo con gli uomini.
“Nell’ultimo periodo abbiamo lavorato con intensità mettendo benzina nelle gambe dei ragazzi, poi dall’inizio di gennaio ci stiamo invece concentrando sugli ultimi accorgimenti per limare i dettagli e acquisire tutti i meccanismi necessari per offrire con continuità performance efficaci – spiega il c.t. azzurro Kenan Gouadec -. Quello di Dresda è un appuntamento a cui teniamo tanto: come in ogni Europeo i ragazzi avranno una grande motivazione per centrare i risultati anche se per noi sarà ancora più importante verificare lo stato di forma e la condizione in vista dei Giochi di Pyeongchang: lì ci aspettiamo davvero di avere tutti al 100%”.
Questi gli atleti convocati dal c.t. per gli Europei di Dresda: Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), Elena Viviani (Fiamme Gialle Predazzo), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur), Andrea Cassinelli (V.G. Torino), Davide Viscardi (Agorà Skating Team Milano), Nicola Rodigari (Carabinieri Selva di Val Gardena), Yuri Confortola (Carabinieri Selva di Val Gardena) e Cynthia Mascitto (S.C. Courmayeur). Tra questi usciranno i nomi che prenderanno parte alla spedizione olimpica di Pyeongchang.
Questo invece il programma di gare:
Venerdì 12 gennaio
Dalle ore 10: batterie di qualificazione dei 500, 1000 e 1500 metri maschili e femminili
Sabato 13 gennaio
Dalle ore 13: semifinali e finali 1500 metri; quarti di finale, semifinali e finali 500 metri; semifinali staffette
Domenica 14 gennaio
Dalle ore 13: quarti di finale, semifinali e finali 1000 metri, superfinali 3000 metri; finali staffette
Malagò, Fabbricini e Mornati consegnano il Collare d'Oro a Gabriele Detti
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e al Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, ha consegnato oggi, al Foro Italico, il Collare d'oro al merito sportivo a Gabriele Detti.
Il nuotatore azzurro - impossibilitato a partecipare alla cerimonia di consegna dello scorso 19 dicembre a cui avevano preso parte il Premier Paolo Gentiloni e il Ministro dello Sport, Luca Lotti - ha ottenuto la massima onorificenza sportiva per la vittoria del titolo iridato negli 800 stile libero conseguita ai Mondiali di nuoto di Budapest 2017.
Presentato il palinsesto Rai per i Giochi Invernali. Malagò: così le Olimpiadi saranno un'altra cosa
- ROAD TO PYEONGCHANG 2018
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Vice Segretario Generale e Capomissione dell'Italia ai prossimi Giochi Invernali, Carlo Mornati, ha partecipato oggi nel Salone d'Onore alla presentazione del palinsesto della Rai per PyeongChang2018, a un mese dall'evento. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Direttore Generale della RAI, Mario Orfeo, alla presenza del Presidente della tv di stato, Monica Maggioni, del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, del Vice Presidente Vicario, Franco Chimenti, di molti Presidenti Federali e campioni olimpici, estivi e invernali (Foto Mezzelani-GMT).
Il Presidente Malagò ha aperto i lavori sottolineando l'importanza dell'impegno assunto dalla Rai in vista dei Giochi: "Siamo molto felici perché quando ci siamo sentiti con Mario Orfeo mi ha indicato il CONI come luogo deputato a ospitare la conferenza stampa e poi perché le Olimpiadi sono una cosa se c'è la Rai e un'altra se la Rai non c'è. Credo chiunqua si renda conto che ci dà una forza, una visibilità e una popolarità fondamentali. La scelta dei nostri partner nasce da tanti ragionamenti. Dalla credibilità, dai risultati, dal nostro comportamento ma anche da quanto siamo in grado di far vedere quello che facciamo. Poi c'è da fare una considerazione: in tanti disquisiscono su quello che é la funzione pubblica. Le Olimpiadi sono al primo posto di quello che rappresenta un servizio pubblico più che mai nei confronti degli sport che fanno fatica a guadagnare la ribalta. Abbiamo una situazione diversa rispetto a quelle estive: ci interfacciamo solo con 2 realtà, FISI e FISG. Sono 4 anni che lavoriamo con loro e penso che lo abbiamo fatto veramente bene. Su 102 gare parteciperemo in 95 eventi. Mai abbiamo avuto una partecipazione così alta, a parte Torino 2006. Oggi qualificarsi é più complicato che mai, più difficile che conquistare una medaglia. Voglio ricordare una cosa: fino a qualche giorno fa mi si chiedeva cosa sarebbe potuto accadere in Corea del Sud a livello di tensioni, sicurezza e condizioni generali. Sembra che lo sport abbia fatto un miracolo in questo senso, é riuscito dove non ce l'hanno fatta i potenti della terra, ripristinando il dialogo tra le due Coree e prevedendo la partecipazione degli atleti del Nord. È un linguaggio universale che unisce oltre ogni cosa. Grazie alla Rai anche per l'opzione relativa a Tokyo 2020 e ringrazio gli amici di Discovery per aver concesso che si materializzasse questa opportunità, che speriamo di gratificare facendo bella figura".
Mario Orfeo ha spiegato il significato della scelta della Rai dopo l'assenza di Sochi 2014: "Sarà una grande finestra sul mondo, sugli sport del ghiaccio e della neve. Un racconto a 360 gradi, anche con uno sguardo sulla situazione diplomatica tra le due Coree. Quattro anni fa la Rai non trasmise i Giochi, abbiamo voluto riparare a quel vulnus con questa scelta. La Rai c'è, il servizio pubblico anche, e questo è motivo di grande orgoglio. Noi una piccola medaglia l'abbiamo già vinta, ora tocca agli sportivi. Da giovedì 8 a domenica 25 febbraio, giorno della cerimonia di chiusura dei Giochi, Rai2 e RaiSport+Hd trasmetteranno oltre 110 ore di programmazione dedicata, nel cuore della notte e in replica nelle prime ore del mattino, tra telecronache, sintesi, servizi speciali e tg olimpici. Siamo qui, nella casa dello sport, luogo ideale dove presentare il nostro impegno. Tra le missioni principali del servizio pubblico c'è quella di raccontare le emozioni e i valori dello sport, e quindi in primis le Olimpiadi. Racconteremo non solo le gare ma anche tutto quello che circonda il circo bianco. Speriamo di portare fortuna anche durante i Giochi. L'impegno poi proseguirà a marzo col racconto delle Paralimpiadi".
Carlo Mornati ha lanciato la marcia di avvicinamento ai Giochi illustrando i numeri principali dell'evento. "In Corea ci saranno 3000 atleti e 88 comitati olimpici in gara, due cluster, uno del ghiaccio e uno alpino. Sono previste 6 gare in più rispetto a Sochi e i nostri atleti, al momento, sono 129: 76 uomini e 53 donne, 97 atleti degli sport invernali e 32 del ghiaccio. Sarà una Olimpiade ben strutturata a livello logistico. Il 26 gennaio ci sarà la preapertura dei villaggi, il 28 sarà registrata la squadra. Il 1° febbraio arriverà il primo atleta del ghiaccio, il 3 febbraio il primo degli invernali, mentre l'8 è prevista la cerimonia dell'alzabandiera al Villaggio. Nella storia abbiamo vinto 114 medaglie ai Giochi Invernali con il 10° posto nel ranking globale e una media di 5 medaglie a edizione. Solo 5 volte siamo andati in doppia cifra, dal 1992 al 2006, senza dimenticare però la particolarità di tre edizioni dal '92 al '98 caratterizzate da una generazione di fenomeni con l'apice toccato a Lillehammer e i Giochi disputati in casa a Torino nel 2006, con le implicazioni che comporta. Le variabili fanno davvero la differenza negli sport invernali ma spero sia una spedizione munifica di soddisfazioni, anche per gli sforzi profusi dalle Federazioni. Casa Italia sarà in house come a Rio, espressione di un progetto di comunicazione capace di far vedere cosa siamo capaci di fare nel mondo".
La marcia di avvicinamento è già iniziata. Fuoco sul ghiaccio: l'incredibile non è impossibile, come recita il claim che accompagnerà l'Italia Team nei Giochi Invernali. PyeongChang2018 è dietro l'angolo.
Presentato il palinsesto Rai per PyeongChang2018. Malagò: così i Giochi Olimpici saranno un'altra cosa
- AL CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Vice Segretario Generale e Capomissione dell'Italia ai prossimi Giochi Invernali, Carlo Mornati, ha partecipato oggi nel Salone d'Onore alla presentazione del palinsesto della Rai per PyeongChang2018, a un mese dall'evento. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Direttore Generale della RAI, Mario Orfeo, alla presenza del Presidente della tv di stato, Monica Maggioni, del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, del Vice Presidente Vicario, Franco Chimenti, di molti Presidenti Federali e campioni olimpici, estivi e invernali, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli (Foto Mezzelani-GMT).
Il Presidente Malagò ha aperto i lavori sottolineando l'importanza dell'impegno assunto dalla Rai in vista dei Giochi: "Siamo molto felici perché quando ci siamo sentiti con Mario Orfeo mi ha indicato il CONI come luogo deputato a ospitare la conferenza stampa e poi perché le Olimpiadi sono una cosa se c'è la Rai e un'altra se la Rai non c'è. Credo chiunqua si renda conto che ci dà una forza, una visibilità e una popolarità fondamentali. La scelta dei nostri partner nasce da tanti ragionamenti. Dalla credibilità, dai risultati, dal nostro comportamento ma anche da quanto siamo in grado di far vedere quello che facciamo. Poi c'è da fare una considerazione: in tanti disquisiscono su quello che é la funzione pubblica. Le Olimpiadi sono al primo posto di quello che rappresenta un servizio pubblico più che mai nei confronti degli sport che fanno fatica a guadagnare la ribalta. Abbiamo una situazione diversa rispetto a quelle estive: ci interfacciamo solo con 2 realtà, FISI e FISG. Sono 4 anni che lavoriamo con loro e penso che lo abbiamo fatto veramente bene. Su 102 gare parteciperemo in 95 eventi. Mai abbiamo avuto una partecipazione così alta, a parte Torino 2006. Oggi qualificarsi é più complicato che mai, più difficile che conquistare una medaglia. Voglio ricordare una cosa: fino a qualche giorno fa mi si chiedeva cosa sarebbe potuto accadere in Corea del Sud a livello di tensioni, sicurezza e condizioni generali. Sembra che lo sport abbia fatto un miracolo in questo senso, é riuscito dove non ce l'hanno fatta i potenti della terra, ripristinando il dialogo tra le due Coree e prevedendo la partecipazione degli atleti del Nord. È un linguaggio universale che unisce oltre ogni cosa. Grazie alla Rai anche per l'opzione relativa a Tokyo 2020 e ringrazio gli amici di Discovery per aver concesso che si materializzasse questa opportunità, che speriamo di gratificare facendo bella figura".
Mario Orfeo ha spiegato il significato della scelta della Rai dopo l'assenza di Sochi 2014: "Sarà una grande finestra sul mondo, sugli sport del ghiaccio e della neve. Un racconto a 360 gradi, anche con uno sguardo sulla situazione diplomatica tra le due Coree. Quattro anni fa la Rai non trasmise i Giochi, abbiamo voluto riparare a quel vulnus con questa scelta. La Rai c'è, il servizio pubblico anche, e questo è motivo di grande orgoglio. Noi una piccola medaglia l'abbiamo già vinta, ora tocca agli sportivi. Da giovedì 8 a domenica 25 febbraio, giorno della cerimonia di chiusura dei Giochi, Rai2 e RaiSport+Hd trasmetteranno oltre 110 ore di programmazione dedicata, nel cuore della notte e in replica nelle prime ore del mattino, tra telecronache, sintesi, servizi speciali e tg olimpici. Siamo qui, nella casa dello sport, luogo ideale dove presentare il nostro impegno. Tra le missioni principali del servizio pubblico c'è quella di raccontare le emozioni e i valori dello sport, e quindi in primis le Olimpiadi. Racconteremo non solo le gare ma anche tutto quello che circonda il circo bianco. Speriamo di portare fortuna anche durante i Giochi. L'impegno poi proseguirà a marzo col racconto delle Paralimpiadi".
Carlo Mornati ha lanciato la marcia di avvicinamento ai Giochi illustrando i numeri principali dell'evento. "In Corea ci saranno 3000 atleti e 88 comitati olimpici in gara, due cluster, uno del ghiaccio e uno alpino. Sono previste 6 gare in più rispetto a Sochi e i nostri atleti, al momento, sono 129: 76 uomini e 53 donne, 97 atleti degli sport invernali e 32 del ghiaccio. Sarà una Olimpiade ben strutturata a livello logistico. Il 26 gennaio ci sarà la preapertura dei villaggi, il 28 sarà registrata la squadra. Il 1° febbraio arriverà il primo atleta del ghiaccio, il 3 febbraio il primo degli invernali, mentre l'8 è prevista la cerimonia dell'alzabandiera al Villaggio. Nella storia abbiamo vinto 114 medaglie ai Giochi Invernali con il 10° posto nel ranking globale e una media di 5 medaglie a edizione. Solo 5 volte siamo andati in doppia cifra, dal 1992 al 2006, senza dimenticare però la particolarità di tre edizioni dal '92 al '98 caratterizzate da una generazione di fenomeni con l'apice toccato a Lillehammer e i Giochi disputati in casa a Torino nel 2006, con le implicazioni che comporta. Le variabili fanno davvero la differenza negli sport invernali ma spero sia una spedizione munifica di soddisfazioni, anche per gli sforzi profusi dalle Federazioni. Casa Italia sarà in house come a Rio, espressione di un progetto di comunicazione capace di far vedere cosa siamo capaci di fare nel mondo".
La marcia di avvicinamento è già iniziata. Fuoco sul ghiaccio: l'incredibile non è impossibile, come recita il claim che accompagnerà l'Italia Team nei Giochi Invernali. PyeongChang2018 è dietro l'angolo.
Presentato il palinsesto della Rai per PyeongChang2018. Malagò: così le Olimpiadi saranno un'altra cosa
L'ATP premia ancora gli Internazionali BNL d'Italia: "Best Fan Experience 2017" del circuito
- CONI SERVIZI
Nuovo prestigioso riconoscimento per gli Internazionali BNL d’Italia. Dopo aver ottenuto poche settimane fa, da parte della WTA, il titolo di “Miglior Premier 5”, il torneo che si disputa sulla terra rossa del Parco del Foro Italico ha ricevuto a Montecarlo anche il “Best Fan Experience 2017”.
Per gli Internazionali si tratta del terzo riconoscimento ATP conquistato dopo quelli del 2013 e del 2015, a conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla Federtennis e dalla Coni Servizi che, anno dopo anno, migliorano quell’esperienza che centinaia di migliaia di appassionati di tennis vivono nella cornice unica del Foro Italico attraverso i numerosi servizi offerti, i programmi ludici e di intrattenimento legati al mondo dello sport e della cultura e la varietà di offerte garantite dalla galleria commerciale.
Una menzione particolare è stata assegnata anche alle Next Gen Atp Finals: l’innovativo torneo riservato ai migliori giovani del circuito mondiale, la cui prima edizione è stata disputata lo scorso novembre a Milano e anche esso organizzato in partnership tra la FIT e il CONI (anche per i prossimi quattro anni).
Malagò alla presentazione di "Marche in movimento con Sport di Classe". Poi inaugura impianto FIPM Pesaro
- CONI
Valorizzare lo sport ed esaltarlo come vettore di crescita. É il leit motiv - declinato in modi diversi - della giornata vissuta dal Presidente del CONI Malagó nelle Marche.
Ad aprire gli appuntamenti é stata la firma del protocollo tra CONI Marche e l’Azienda Sanitaria Unica delle Marche, che ha come obiettivo la realizzazione del progetto “Marche in movimento con lo sport di classe”, per lo sviluppo della pratica motoria e sportiva nelle scuole primarie della regione.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del CONI Marche, Fabio Luna, il Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, il Direttore Generale dell’ASUR, Alessandro Marini, il Consigliere della Regione, Andrea Biancani e il Capo Segreteria del Governatore, Fabio Sturani.
Il progetto è perfettamente sinergico con il progetto nazionale “Sport di classe” e mira ad integrare le risorse nazionali investite dal CONI nel progetto con quelle territoriali.
La Regione Marche e l'ASUR, con la convenzione, stanziano oltre 700.000 per l'anno scolastico 2017/2018 (da gennaio a maggio 2018) che servono a realizzare l’integrazione del progetto nazionale Sport di classe in modo da garantire a tutte le classi primarie – dalla prima alla quinta - un’ora di attività con il tutor, a introdurre l’Orientamento sportivo per le 4^ e 5^ classi (circa 900) – che prevede una seconda ora di attività settimanale realizzata grazie al coinvolgimento delle Federazioni sportive – e a lanciare la sperimentazione - per le prime classi - di Scuola in movimento, che prevede 20 minuti al giorno di movimento in classe aggiuntivi all’ora a settimana che si svolge in palestra, in base al modello svizzero, per la cui attuazione è coinvolto anche il CSI.
Le classi totali partecipanti (dalla 1^ alla 5^) a Sport di Classe nella regione Marche sono oltre 1900 con un incremento rispetto allo scorso anno di oltre il 20%.
Il Presidente Malagó ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa: "Sono felice di questo accordo. Nel giorno in cui lo sport sembra sia riuscito ad avere un successo diplomatico di clamoroso significato, a un mese dai Giochi Olimpici Invernali, assume ancora più rilevanza il ruolo strategico degli investimenti legati al nostro mondo. Aver implementato le risorse a favore del progetto Sport di Classe é un merito straordinario da parte della Regione, che ha confezionato un piano equilibrato e lungimirante su tutto il territorio. Sono sicuro che sarà un'idea vincente, da rinnovare. Il CONI non ha la scuola tra i propri obiettivi statutari ma la nostra scelta politica é quella di investire circa 10 milioni all'anno per tentare di risolvere un problema che investe il Paese. Per questo siamo orgogliosi del protocollo firmato oggi: va nella direzione giusta e dá impulso a un progetto ambizioso che mira a radicare una nuova cultura a favore dello sviluppo del Paese".
Successivamente Malagó ha partecipato, insieme al Presidente della FIPM, Valter Magini, alla simbolica cerimonia di apertura della piscina del centro federale di pentathlon moderno di via Togliatti, intitolata ad Adriano Facchini. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Daniele Tagliolini, il Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, oltre a Filippo Magnini (protagonista del tuffo che ha ufficialmente sancito l'apertura della struttura) e a molti azzurri del pentathlon, tra cui Alice Sotero e Riccardo De Luca.
Malagó ha salutato il battesimo dell'impianto:"Oggi apriamo una piscina e va creata una opportunità di offerta anche per le altre discipline. É stato difficile arrivare a questo obiettivo, superando molteplici complessità, per questo é fondamentale aprire anche il resto della struttura. Questa città e questa Federazione meritavano il traguardo perché é fondamentale investire in infrastrutture sportive e perché - per competere in un contesto internazionale sempre sempre più selettivo - occorrono impegno e programmazione".

Parte il countdown per Losanna 2020, tra 731 giorni il via ai Giochi
- YOG
È partito ufficialmente il countdown per Losanna 2020.
Nel quartiere Flon, in quella che tra due anni, sarà la Medal Plaza dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali è stato svelato oggi pomeriggio il contatore che scandira' il tempo che manca all’inaugurazione di una rassegna che, dal 10 al 22 gennaio 2020, porterà nella città Svizzera le future star olimpiche, pronte a misurarsi in 16 differenti discipline.
Mondiali 2018, definito il calendario della prima fase
- PALLAVOLO
E' stato definito il calendario giornaliero della prima fase del Campionato del Mondo maschile 2018 di pallavolo che sarà ospitato da Italia e Bulgaria. Sarà l’inizio del percorso verso la finalissima in programma a Torino il 30 settembre. Come è già stato reso noto si giocherà in cinque città diverse: Roma (sede del match inaugurale), Firenze che ospiterà la pool A, Ruse in Bulgaria sede della pool B, Bari della pool C e Varna, sempre in Bulgaria, della pool D a cui prenderà parte l’altro paese organizzatore.Pool A (Firenze, incontro inaugurale a Roma)
9 settembre 2018: ore 19.30 Italia-Giappone.
12 settembre 2018: ore 17 Dominicana-Slovenia; ore 20.30 Belgio-Argentina.
13 settembre 2018: ore 17 Dominicana-Giappone; ore 20.30 Italia-Belgio. Riposano Argentina e Slovenia.
14 settembre 2018: ore 17 Argentina-Dominicana; ore 20.30 Giappone-Slovenia. Riposano Italia e Belgio.
15 settembre 2018: ore 17 Belgio-Slovenia; ore 20.30 Italia-Argentina. Riposano Giappone e Dominicana.
16 settembre 2018: ore 17 Giappone-Belgio; ore 20.30 Dominicana-Italia. Riposano Argentina e Slovenia.
17 settembre 2018: ore 17 Belgio-Dominicana; ore 20.30 Argentina-Slovenia. Riposano Giappone e Italia.
18 settembre 2018: ore 17 Giappone-Argentina; ore 20.30 Italia-Slovenia. Riposano Belgio e Dominicana.
Pool B (Ruse)
12 settembre 2018: ore 14 Olanda-Canada; ore 17 Brasile-Egitto; ore 20.30 Francia-Cina.
13 settembre 2018: ore 17 Egitto-Canada; ore 20.30 Brasile-Francia. Riposano Olanda e Cina.
14 settembre 2018: ore 17 Cina-Olanda; ore 20.30 Francia-Egitto. Riposano Brasile e Canada.
15 settembre 2018: ore 17 Canada-Cina; ore 20.30 Olanda-Brasile. Riposano Francia ed Egitto.
16 settembre 2018: ore 17 Cina-Egitto; ore 20.30 Olanda-Francia. Riposano Brasile e Canada.
17 settembre 2018: ore 17 Egitto-Olanda; ore 20.30 Brasile-Canada. Riposano Cina e Francia.
18 settembre 2018: ore 17 Canada-Francia; ore 20.30 Cina-Brasile. Riposano Egitto ed Olanda.
Pool C (Bari)
12 settembre 2018: ore 14 Camerun-Tunisia; ore 17 Australia-Russia; ore 20.30 Stati Uniti-Serbia.
13 settembre 2018: ore 17 Australia-Stati Uniti; ore 20.30 Camerun-Serbia. Riposano Russia e Tunisia.
14 settembre 2018: ore 17 Australia-Camerun; ore 20.30 Russia-Tunisia. Riposano Stati Uniti e Serbia.
15 settembre 2018: ore 17 Serbia-Tunisia; ore 20.30 Stati Uniti-Russia. Riposano Australia e Camerun.
16 settembre 2018: ore 17 Camerun-Stati Uniti; ore 20.30 Serbia-Australia. Riposano Russia e Tunisia.
17 settembre 2018: ore 17 Russia-Camerun; ore 20.30 Australia-Tunisia. Riposano Stati Uniti e Serbia.
18 settembre 2018: ore 17 Stati Uniti-Tunisia; ore 20.30 Serbia-Russia. Riposano Australia e Camerun.
Pool D (Varna)
9 settembre 2018: ore 19.30 Bulgaria-Finlandia.
12 settembre 2018: ore 17 Iran-Porto Rico; ore 20.30 Cuba-Polonia.
13 settembre 2018: ore 17 Porto Rico-Polonia; ore 20.30 Iran-Bulgaria. Riposano Cuba e Finlandia.
14 settembre 2018: ore 17 Finlandia-Cuba; ore 20.30 Bulgaria-Porto Rico. Riposano Polonia ed Iran.
15 settembre 2018: ore 17 Cuba-Iran; ore 20.30 Polonia-Finlandia. Riposano Bulgaria e Porto Rico.
16 settembre 2018: ore 17 Porto Rico-Finlandia; ore 20.30 Cuba-Bulgaria. Riposano Iran e Polonia.
17 settembre 2018: ore 17 Cuba-Porto Rico; ore 20.30 Iran-Polonia. Riposano Bulgaria e Finlandia.
18 settembre 2018: ore 17 Finlandia-Iran; ore 20.30 Bulgaria-Polonia. Riposano Cuba e Porto Rico.
La Formula
Il Campionato del Mondo maschile si disputerà in Italia ed in Bulgaria e si articolerà in quattro fasi distinte, con le prime due che si svolgeranno in entrambi i paesi; mentre la terza e la quarta fase si giocheranno in Italia.
Prima fase (apertura 9 settembre 2018, giorni di gara dal 12 al 18 settembre 2018)
Le 24 squadre classificate verranno suddivise in quattro pool da 6 squadre (due si giocheranno in Italia e due in Bulgaria), che si disputeranno con il round robin (60 match complessivi).
Al termine della prima fase la 5a e la 6a classificata di ogni raggruppamento verranno eliminate.
Le prime quattro di ogni girone accederanno alla seconda fase conservando i punti conquistati in tutti e cinque gli incontri disputati.
Sedi prima fase: gara di apertura in Italia a Roma, in Bulgaria a Varna, pool A a Firenze, pool B a Ruse, pool C a Bari, pool D a Varna
Trasferimenti e riposo (19 e 20 settembre 2018)
Seconda Fase (giorni di gara dal 21 al 23 settembre 2018)
Le sedici squadre rimaste in gara verranno suddivise in quattro pool (2 si giocheranno in Italia e 2 in Bulgaria) da quattro squadre, che si disputeranno con il round robin (24 match complessivi).
La suddivisione nelle singole pool avverrà secondo la seguente griglia:
Pool E (Milano) – 1A 2B 3A 4C
Pool F (Bologna) – 1B 2A 3C 4D
Pool G (Sofia) – 1C 2D 3B 4A
Pool H (Varna) – 1D 2C 3D 4B
Sedi seconda fase: Milano, Bologna, Sofia, Varna. Nel caso l’Italia si classifichi al 1° o al 2° o al 3° posto nella prima fase giocherà a Milano. Nel caso la Bulgaria si classifichi al 1° o al 2° o al 3° posto nella prima fase giocherà a Sofia.
Alla conclusione degli incontri verranno stilate delle classifiche delle quattro pool, che terranno conto dei punti conquistati da ogni singola squadra nella prima e nella seconda fase.
Le quattro vincitrici delle pool della seconda fase accederanno alla terza fase, insieme alla migliore delle seconde dei raggruppamenti giocati in Italia ed alla migliore delle seconde dei raggruppamenti giocati in Bulgaria.
Trasferimenti e riposo (24 e 25 settembre 2018)
Terza fase (giorni di gara dal 26 al 28 settembre 2018)
Le sei squadre rimaste in lizza verranno suddivise tramite sorteggio in due pool da 3 squadre che si disputeranno con il round robin (6 match complessivi).
Le prime due di ciascuna pool accederanno alla quarta fase.
Sede terza fase: Torino.
Quarta fase (giorni di gara 29 e 30 settembre 2018)
Le quattro squadre rimaste gara si affronteranno nelle classiche semifinali incrociate e nelle finali per la medaglia di bronzo e per il titolo Mondiale.
Sede quarta fase: Torino
Europei, che Italia! Lollobrigida d'oro nella Mass Start davanti alla Bettrone. Argento per Giovannini nella prova maschile
- PATTINAGGIO VELOCITA'

Italia da urlo agli Europei di pattinaggio velocità a Kolomna. Francesca Lollobrigida e Francesca Bettrone hanno confezionato una straordinaria, storica doppietta nella Mass Start Femminile, mentre Andrea Giovannini ha vinto l'argento nella prova maschile. La Lollobrigida ha vinto il titolo continentale in 8:38.69, precedendo di 5 centesimi la compagna di squadra Bettrone e di 64 centesimi l'austriaca Vanessa Herzog, al termine di una gara dominata da Francesca&Francesca, capaci di scrivere la storia del pattinaggio di velocità azzurro: mai fino a oggi era salito sul podio femminile di un campionato europeo.
Giovannini, invece, è stato superato solo dall'olandese Blokhuijsen, che ha chiuso in 8:23.19, precedendolo di 9 centesimi. Terzo e medaglia di bronzo il russo Zakharov ha completato il podio
Coppa del Mondo, l'Italia vince la team relay di Koenigssee
- SLITTINO

Grande giornata per lo slittino su pista artificiale azzurro. La nazionale italiana ha vinto la team relay di Koenigssee con il tempo totale di 2:43.233. La squadra azzurra composta da Andrea Voetter, Dominik Fischnaller, Ivan Nagler e Fabian Malleier ha sfruttato al meglio la squalifica della Germania sempre vincitrice nelle tre precedenti gare in stagione. La prima a scendere è stata Andrea Voetter che ha siglato il terzo miglior tempo di manche, poi è stato il turno di Dominik Fischnaller velocissimo nell'ultima parte del catino tedesco e primo nel singolo maschile. Infine, il duo Nagler/Malleier ha certificato la vittoria italiana con una prova di forza che ha permesso alla squadra di chiudere la competizione con 201 millesimi di vantaggio sugli Stati Uniti. Completa il podio l'Austria con un ritardo di +0.362 dai nostri slittinisti. La prossima team relay di Coppa del mondo si svolgerà a Oberhof e sarà la penultima tappa. L'Italia occupa ora la quinta posizione generale.
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