Coppa del Mondo, Vittozzi splendida terza nella 10km pursuit di Annecy
- BIATHLON
Ad Annecy - Le Grand Bornand splende Lisa Vittozzi. Nella prova di Coppa del Mondo francese, infatti, la biathleta azzurra conquista il terzo posto nella 10 km pursuit e sale sul podio per la seconda volta in stagione dopo quello del 26 novembre nella staffetta mista a Oestersund, in Svezia.
A precederla la campionessa tedesca Laura Dahlmeier e la slovacca Anastasiya Kuzmina. Tra le azzurre, Dorothea Wierer, dopo un avvio in salita, è riuscita a risalire a conquistare l’undicesima posizione (+1:26.5), Federica Sanfilippo invece chiude 29esima (+2:35.2).
Ordine di arrivo 10km pursuit femminile Le Grand Bornand (Fra):
1 DAHLMEIER Laura GER 0+0+0+1 1 30:09.9
2 KUZMINA Anastasiya SVK 3+0+0+1 4 +14.0
3 VITTOZZI Lisa ITA 1+0+0+0 1 +31.8
4 GASPARIN Selina SUI 0+1+1+0 2 +52.8
5 HERRMANN Denise GER 0+0+1+1 2 +55.2
11 WIERER Dorothea ITA 2+0+0+0 2 +1:26.5
29 SANFILIPPO Federica ITA 2+0+0+1 3 +2:35.2
In Val d'Isère primo acuto stagionale della Goggia. Azzurra 2ᵃ in SuperG
- SCI ALPINO

Sofia Goggia ritrova il podio nel SuperG di Val d'Isère, recupero di quello cancellato a St. Moritz. Dopo un inizio di stagione in cui stava cercando le migliori sensazioni, la bergamasca è tornata in vetta alle classifiche con una splendida gara sul percorso francese, accorciato a causa della neve e della nebbia.
Nello stesso giorno in cui l'americana Lindsey Vonn ritrova la vittoria e sale a quota 78 in carriera (28 in SuperG), Goggia, con il secondo posto odierno, torna a sorridere conquistando il 14° podio in carriera.
Per l'Italia dello sci alpino si tratta, invece, del terzo podio stagionale, dopo i due terzi posti di Manuela Moelgg a Soelden e Killington, in gigante.
L'azzurra ha attaccato lungo tutto il percorso, rimanendo in linea con la Vonn, cui ha ceduto solo 31 centesimi al traguardo. Terzo posto per la norvegese Ragnhild Mowinckel, a 39" dall'americana.
"Mi sono tolta un grosso peso - ha dichiarato la Goggia -, non pensavo di fare podio ma mi sono concentrata su me stessa senza pensare al risultato. E' arrivata la scintilla che aspettavo".
Bella anche la gara di Johanna Schnarf, sesta a 82 centesimi dall'americana. Più indietro, invece, Brignone e Nadia Fanchini, che potranno però riprovare domani, quando è previsto dal programma un nuovo superG, il quarto della stagione.
Ordine d'arrivo SG femminile Val d'Isère (Fra):
1 VONN Lindsey USA 1:04.86
2 GOGGIA Sofia ITA +0.31
3 MOWINCKEL Ragnhild NOR +0.39
4 SCHMIDHOFER Nicole AUT +0.67
5 HAEHLEN Joana SUI +0.70
6 SCHNARF Johanna ITA +0.82
7 REBENSBURG Viktoria GER +0.88
8 ROSS Laurenne USA +0.97
9 GUT Lara SUI +1.00
10 GISIN Michelle SUI +1.07
Inaugurati i due Villaggi Olimpici, dal 1° febbraio accoglieranno gli atleti di tutto il mondo
- ROAD TO PYEONGCHANG 2018

I villaggi dei Giochi Olimpici e Paralimpici di PyeongChang 2018 sono pronti ad accogliere gli atleti provenienti da tutto il mondo. Una speciale cerimonia, svoltasi ieri a PyeongChang, ha salutato il completamento dei lavori di realizzazione dei villaggi (iniziati a metà 2015) che accoglieranno le varie delegazioni a partire dal 1° febbraio.
In particolare, il villaggio di PyeongChang Village sarà utilizzato per ospitare fino a 3.894 atleti e ufficiali di squadra e sarà poi impiegato per le Paralimpiadi, ospitando fino a 2.268 persone. Il secondo villaggio di Gangneung, invece, utilizzato soltanto per i Giochi Olimpici accoglierà oltre 2.900 persone.
"I villaggi di PyeongChang 2018 sono stati completi dopo anni di duro lavoro e siamo lieti che saranno poi un’eredità lasciata dai Giochi – ha dichiarato il Presidente del Comitato Organizzatore LEE Hee-beom -. Saranno un luogo in cui atleti e dirigenti potranno rilassarsi e incontrare atleti di altre nazioni, creando amicizie che dureranno tutta la vita".

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte anche il Ministro della Cultura, Sport e Turismo della Corea del Sud DO Jong-whan, il Membro dell'Assemblea Nazionale YEOM Dong-yeol, il Vice Governatore della Provincia di Gangwon SONG Suk-doo, il Presidente dell'Assemblea Provinciale di Gangwon KIM Dong-il, Presidente del Comitato Olimpico coreano, LEE Kee-heung, il Presidente del Comitato Paralimpico della Corea, LEE Myung-ho e il Sindaco della PyeongChang, SIM Jae-gook.
Il villaggio di PyeongChang è composto da 600 unità collocate in otto edifici di 15 piani ed è stato costruito da Yongpyong Resort con un investimento privato di 180 miliardi di won. Quello di Gangneung, invece, dispone di 922 unità in nove edifici di 25 piani ed è stato costruito dalla Korea Land and Housing Corporation per un costo di 214,6 miliardi di won.
Entrambi i villaggi sono stati progettati per fornire una casa lontano da casa per gli atleti e i funzionari partecipanti e sono stati costruiti in località che garantiscono tempi di spostamento ridotti per raggiungere i campi di gara.
Tra i servizi messi a disposizione dei residenti ci saranno una banca, un ufficio postale, un emporio, una lavanderia, un centro fitness, un centro ricreativo, un salone di bellezza e un centro interreligioso. I villaggi hanno anche una grande mensa che offrirà una vasta gamma di cucine, soddisferà le varie esigenze dietetiche e servirà pasti 24 ore al giorno durante tutta la manifestazione.

Ogni delegazione sarà accolta da una cerimonia ufficiale di benvenuto che si terrà nella piazza principale al momento del loro ingresso nel villaggio. La stessa piazza ospiterà vari eventi culturali e spettacoli tra cui concerti K-pop, spettacoli musicali tradizionali della Corea e una particolare danza in maschera che si terrà in occasione del Capodanno coreano (il 16 febbraio).
Entrambi i villaggi sono stati messi in vendita al pubblico e tutti gli appartamenti sono già stati venduti da maggio 2017 (quello di PyeongChang) e da novembre 2017 (quello di Gangneung) e lasceranno un’importante eredità al termine dei Giochi.
Coppa del Mondo, intramontabile Roland Fischnaller: secondo nel gigante parallelo di Cortina
- SNOWBOARD
Splendido, inimitabile Roland Fischnaller nel gigante parallelo maschile di snowboard disputato a Cortina. L'intramontabile trentasettenne alpino di Funes (Bz) ha colto il podio numero 31 della sua straordinaria carriera scaldando i cuori di pubblico e appassionati con una condotta imperiosa, che lo ha portato turno dopo turno a giocarsi il successo contro l'austriaco Alexander Payer, che nella big final lo ha battuto, senza tuttavia rovinare quando di buono fatto dall'azzurro. Sono passati sedici anni dal primo piazzamento fra i migliori tre in carriera conquistato in slalom parallelo a Berchtesgaden, tre dall'ultimo podio in questa specialità.
Dal 2001 ad oggi Fischnaller ha regalato gemme su gemme e promette di essere nuovamente protagonista assoluto fino al termine della stagione, nella disciplina che assegnerà le medaglie olimpiche. Il podio di giornata è stato completato dal francese Sylvain Dufour, mentre Mirko Felicetti ha concluso al quinto posto, fermandosi nei quart di finale, non senza essersi tolto la soddisfazione di eliminare negli ottavi il campione russo Andrey Sobolev. Fuori di un nulla nelle qualificaizoni Edwin Coratti, più lontani gli altri. In campo femminile vittorie secondo pronostico della superfavorita Ester Ledecka, la quale ha preceduto la tedesca Selina Joerg e la quarantaquattrenne austriaca Claudia Riegler. Nadya Ochner è stato la migliore azzurra al trentunesimo posto, sabato 16 dicembre terza e ultima prova del trittico italiano di coppa con uno slalom parallelo sempre a Cortina.
A Montafon (Aut) invece si sono disputate le qualificazioni dello snowboardcross in programma sabato 16 dicembre: qualificati Omar Visintin, Lorenzo Sommariva. Emanuel Perathoner e Luca Matteotti, eliminato Michele Godino, non sono partiti Tommaso Leoni e Fabio Cordio.
Europei vasca corta: pioggia d'argento con Paltrinieri, Bianchi, Sabbioni. Panziera e Dotto di bronzo
- NUOTO
Agli Europei in vasca corta in svolgimento in Danimarca Mykhaylo Romanchuk ha tolto il titolo europeo dei 1500 metri a Gregorio Paltrinieri. L'ucraino si e imposto in 14'14"59 battendo il campione olimpico, argento in 14'22"93. Terzo posto e bronzo per il norvegese Henrik Christiansen (14"25"66).
Simone Sabbioni ha vinto la medaglia d'argento nei 100 dorso con il tempo di 49.68, record italiano, preceduto solamente dal russo Kliment Kolesnikov, oro in 48.99. Bronzo per il rumeno Robert-Andrei Glinta, terzo con il tempo di 49.99. Frantziska Hentke ha invece vinto la finale dei 200 farfalla col tempo di 2'092, alle sue spalle l'azzurra Ilaria Bianchi che realizza il nuovo record italiano fermando il cronometro a 2'022, terza la francese Lara Grangeon, 2'031. Ottavo tempo per l'altra azzurra in gara, Stefania Pirozzi.
Margherita Panziera ha vinto il bronzo nella finale dei 200 metri dorso. La 22enne di Montebelluna - allenata a Roma da Gianluca Belfiore - con il tempo di 2'02"43 è stata preceduta dal'ungherese Katinka Hosszu (2'01"59) e dall'ucraina Daryna Zevina (2'02"27). Panziera ha migliorato il primato italiano che lei stessa aveva stabilito a Riccione due settimane fa in 2'03"15.
Ha vinto il bronzo Luca Dotto nei 50 sl. Il suo 20"78 è il nuovo primato personale.Marco Orsi è giunto ottavo (21"12).
Coppa del Mondo, intramontabile Roland Fischnaller: secondo nel gigante parallelo di Cortina
- SNOWBOARD

Splendido, inimitabile Roland Fischnaller nel gigante parallelo maschile di snowboard disputato a Cortina. L'intramontabile trentasettenne alpino di Funes (Bz) ha colto il podio numero 31 della sua straordinaria carriera scaldando i cuori di pubblico e appassionati con una condotta imperiosa, che lo ha portato turno dopo turno a giocarsi il successo contro l'austriaco Alexander Payer, che nella big final lo ha battuto, senza tuttavia rovinare quando di buono fatto dall'azzurro. Sono passati sedici anni dal primo piazzamento fra i migliori tre in carriera conquistato in slalom parallelo a Berchtesgaden, tre dall'ultimo podio in questa specialità.
Dal 2001 ad oggi Fischnaller ha regalato gemme su gemme e promette di essere nuovamente protagonista assoluto fino al termine della stagione, nella disciplina che assegnerà le medaglie olimpiche. Il podio di giornata è stato completato dal francese Sylvain Dufour, mentre Mirko Felicetti ha concluso al quinto posto, fermandosi nei quart di finale, non senza essersi tolto la soddisfazione di eliminare negli ottavi il campione russo Andrey Sobolev. Fuori di un nulla nelle qualificaizoni Edwin Coratti, più lontani gli altri. In campo femminile vittorie secondo pronostico della superfavorita Ester Ledecka, la quale ha preceduto la tedesca Selina Joerg e la quarantaquattrenne austriaca Claudia Riegler. Nadya Ochner è stato la migliore azzurra al trentunesimo posto, sabato 16 dicembre terza e ultima prova del trittico italiano di coppa con uno slalom parallelo sempre a Cortina.
A Montafon (Aut) invece si sono disputate le qualificazioni dello snowboardcross in programma sabato 16 dicembre: qualificati Omar Visintin, Lorenzo Sommariva. Emanuel Perathoner e Luca Matteotti, eliminato Michele Godino, non sono partiti Tommaso Leoni e Fabio Cordio.
Lunedì al Quirinale Mattarella consegnerà il tricolore ad Arianna Fontana e Florian Planker. Diretta Rai2
- GIOCHI OLIMPICI INVERNALI

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrerà la Squadra Italiana in partenza per i Giochi Olimpici e Paralimpici di PyeongChang 2018. La cerimonia è stata fissata per lunedì 18 dicembre, al Palazzo del Quirinale, nel Salone delle Feste, con inizio alle 12.
All’udienza prenderà parte una rappresentanza di atlete e atleti azzurri, tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Nel corso della cerimonia, che sarà trasmessa in diretta su Rai 2, il Capo dello Stato consegnerà la bandiera italiana all’atleta azzurra, Arianna Fontana, ufficialmente designata portabandiera dell’Italia per le Olimpiadi di PyeongChang 2018 e a Florian Planker, alfiere tricolore alle Paralimpiadi di PyeongChang 2018.
Questi gli atleti annunciati tra i presenti all'evento: Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino (FISI), Anna Cappellini, Luca Lanotte, Charlene Guignard, Marco Fabbri, Valentina Marchei, Ondrej Hotarek, Matteo Guarise, Nicole Della Monica, Matteo Rizzo, Giada Russo, Martina Valcepina, Arianna Fontana, Lucia Peretti, Cecilia Maffei, Yuri Confortola, Mirko Nenzi, Nicola Tumolero, Andrea Giovannini, Davide Ghiotto, Michele Malfatti, Riccardo Bugari, Yvonne Daldossi, Francesca Bettrone, Francesca Lollobrigida, Daniele Ferrazza, Joel Retornaz, Simone Gonin, Amos Mosaner, Andrea Pilzer (FISG). Per il CIP: Florian Planker (Portabandiera), Roberto Cavicchi, Manuel Pozzerle, Jacopo Luchini (FISIP), Bruno Balossetti, Roberto Radice, Gianluca Cavaliere, Nils Larch, Christoph Depaoli, Andrea Chiarotti (FISG).
Nove azzurri nelle prove di pista lunga ai Giochi Invernali
- PATTINAGGIO DI VELOCITA'

L'International Skating Union ha comunicato oggi le quote olimpiche della pista lunga per i prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Il quadro definitivo dei qualificati si compone di 100 uomini e 80 donne ed è stato stilato incrociando due ranking olimpici, il primo basato sui punti stabiliti in virtù dei piazzamenti conquistati nelle quattro prove stagionali di Coppa del Mondo e il secondo sui tempi cronometrici realizzati durante le stesse.
Le quote sono assegnate per nazione, con ogni paese autorizzato a schierare fino a 10 uomini e 10 donne in caso di pass su tutte le distanze (Team Pursuit e Mass Start comprese) ma comunque non più di tre atleti per ciascuna di esse ad eccezione dei 5000 femminili, dei 10.000 maschili e della Mass Start, dove se ne conteranno al massimo due, mentre per il Team Pursuit è prevista una sola squadra qualificabile.
All'Italia sono così stati assegnate 16 card olimpiche complessive, 11 al maschile e 5 al femminile, così suddivise sulle distanze:
- 1 card nei 500 metri maschili
- 1 card nei 1000 metri maschili
- 2 card nei 1500 metri maschili
- 3 card nei 5000 metri maschili
- 2 card nei 10.000 metri maschili
- 1 card nella Mass Start maschile
- 1 card nel Team Pursuit maschile
- 2 card nei 500 metri femminili
- 1 card nei 3000 metri femminili
- 2 card nella Mass Start femminile
Un quadro ufficiale ma non ancora definitivo, perché le singole federazioni nazionali avranno ora due settimane per confermare all'Isu le card loro assegnate. In caso di rinuncia, subentrerebbero le riserve già stabilite nel ranking ufficiale. L'Italia può così ancora sperare di aumentare i propri slot con Daldossi prima riserva dei 1000, Lollobrigida dei 1500 e Bugari della Mass Start maschile.
Questi però, nel dettaglio, i piazzamenti significativi nei singoli ranking dei convocati azzurri nelle quattro tappe di Coppa del Mondo grazie a cui l'Italia ha conquistato le sue 16 card attuali: Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo) 21° nei 1500, 8° nei 5000 e 10.000, 3° nella Mass Start e con il Team Pursuit; Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo) 32° nei 500 e 36° nei 1000; Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) 29° nei 1500, 4° nei 5000 e 10.000 e 3° con il Team Pursuit; Davide Ghiotto (Cosmo Noale Ice) 12° nei 5000, Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet) 3° con il Team Pursuit, Francesca Bettrone (Cosmo Noale Ice) 31ª nei 500 e 7ª nella Mass Start, Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) 27ª nei 500 e Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare) 16ª nei 3000 e 1ª nella Mass Start. Michele Malfatti (S.C. Pergine) e Gloria Malfatti (S.C. Pergine), i due azzurri restanti nella rosa dei 10 convocati, non sono invece rientrati nei piazzamenti validi per produrre slot.
Nove dunque, considerato anche il posto riservato alla riserva del Team Pursuit, gli atleti italiani che prenderanno parte alla spedizione olimpica di Pyeongchang 2018. Da rimarcare, in particolare, l'en plein sui 5000 maschili e l'incredibile exploit dei 10.000, dove l'Italia, pur avendo piazzato tre atleti nella top ten dei primi 12 qualificati (Tumolero e Giovannini per i piazzamenti, Ghiotto per il tempo) ne potrà schierare soltanto due, ossia il massimo consentito sulla distanza. Sarà poi compito del c.t. azzurro Maurizio Marchetto, una volta ufficializzate le card definitive, diramare le convocazioni e dunque i nomi in vista della rassegna olimpica invernale in Corea del Sud.
"Sono soddisfatto di quanto ottenuto dai ragazzi perché ho visto giorno dopo giorno come hanno lavorato e questi risultati non sono altro che la diretta conseguenza del loro impegno quotidiano - le parole del c.t. azzurro -. Nella Mass Start sia maschile che femminile, nel Team Pursuit degli uomini e nelle distanze lunghe abbiamo raggiunto obiettivi davvero eccellenti, lasciandoci alle spalle nazioni ed atleti quotati. Sulle distanze brevi forse si poteva raccogliere qualcosa in più ma la concorrenza non è mai stata tanto agguerrita, con le nazioni asiatiche in particolare numerosissime e competitive come ancora non mi era capitato di vedere. Ora, nel periodo che ci divide dalle Olimpiadi, proveremo a mettere qualche cavallo in più nel motore e sono certo che ce la giocheremo alla grande fino alla fine".
(Photo credits: Isu via Getty)
Nove azzurri nelle prove di pista lunga ai Giochi di PyeongChang2018
- PATTINAGGIO VELOCITA'
L'International Skating Union ha comunicato oggi le quote olimpiche della pista lunga per i prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Il quadro definitivo dei qualificati si compone di 100 uomini e 80 donne ed è stato stilato incrociando due ranking olimpici, il primo basato sui punti stabiliti in virtù dei piazzamenti conquistati nelle quattro prove stagionali di Coppa del Mondo e il secondo sui tempi cronometrici realizzati durante le stesse.
Le quote sono assegnate per nazione, con ogni paese autorizzato a schierare fino a 10 uomini e 10 donne in caso di pass su tutte le distanze (Team Pursuit e Mass Start comprese) ma comunque non più di tre atleti per ciascuna di esse ad eccezione dei 5000 femminili, dei 10.000 maschili e della Mass Start, dove se ne conteranno al massimo due, mentre per il Team Pursuit è prevista una sola squadra qualificabile.
All'Italia sono così stati assegnate 16 card olimpiche complessive, 11 al maschile e 5 al femminile, così suddivise sulle distanze:
- 1 card nei 500 metri maschili
- 1 card nei 1000 metri maschili
- 2 card nei 1500 metri maschili
- 3 card nei 5000 metri maschili
- 2 card nei 10.000 metri maschili
- 1 card nella Mass Start maschile
- 1 card nel Team Pursuit maschile
- 2 card nei 500 metri femminili
- 1 card nei 3000 metri femminili
- 2 card nella Mass Start femminile
Un quadro ufficiale ma non ancora definitivo, perché le singole federazioni nazionali avranno ora due settimane per confermare all'Isu le card loro assegnate. In caso di rinuncia, subentrerebbero le riserve già stabilite nel ranking ufficiale. L'Italia può così ancora sperare di aumentare i propri slot con Daldossi prima riserva dei 1000, Lollobrigida dei 1500 e Bugari della Mass Start maschile.
Questi però, nel dettaglio, i piazzamenti significativi nei singoli ranking dei convocati azzurri nelle quattro tappe di Coppa del Mondo grazie a cui l'Italia ha conquistato le sue 16 card attuali: Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo) 21° nei 1500, 8° nei 5000 e 10.000, 3° nella Mass Start e con il Team Pursuit; Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo) 32° nei 500 e 36° nei 1000; Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) 29° nei 1500, 4° nei 5000 e 10.000 e 3° con il Team Pursuit; Davide Ghiotto (Cosmo Noale Ice) 12° nei 5000, Riccardo Bugari (C.P. Piné-Pulinet) 3° con il Team Pursuit, Francesca Bettrone (Cosmo Noale Ice) 31ª nei 500 e 7ª nella Mass Start, Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) 27ª nei 500 e Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare) 16ª nei 3000 e 1ª nella Mass Start. Michele Malfatti (S.C. Pergine) e Gloria Malfatti (S.C. Pergine), i due azzurri restanti nella rosa dei 10 convocati, non sono invece rientrati nei piazzamenti validi per produrre slot.
Nove dunque, considerato anche il posto riservato alla riserva del Team Pursuit, gli atleti italiani che prenderanno parte alla spedizione olimpica di Pyeongchang 2018. Da rimarcare, in particolare, l'en plein sui 5000 maschili e l'incredibile exploit dei 10.000, dove l'Italia, pur avendo piazzato tre atleti nella top ten dei primi 12 qualificati (Tumolero e Giovannini per i piazzamenti, Ghiotto per il tempo) ne potrà schierare soltanto due, ossia il massimo consentito sulla distanza. Sarà poi compito del c.t. azzurro Maurizio Marchetto, una volta ufficializzate le card definitive, diramare le convocazioni e dunque i nomi in vista della rassegna olimpica invernale in Corea del Sud.
"Sono soddisfatto di quanto ottenuto dai ragazzi perché ho visto giorno dopo giorno come hanno lavorato e questi risultati non sono altro che la diretta conseguenza del loro impegno quotidiano - le parole del c.t. azzurro -. Nella Mass Start sia maschile che femminile, nel Team Pursuit degli uomini e nelle distanze lunghe abbiamo raggiunto obiettivi davvero eccellenti, lasciandoci alle spalle nazioni ed atleti quotati. Sulle distanze brevi forse si poteva raccogliere qualcosa in più ma la concorrenza non è mai stata tanto agguerrita, con le nazioni asiatiche in particolare numerosissime e competitive come ancora non mi era capitato di vedere. Ora, nel periodo che ci divide dalle Olimpiadi, proveremo a mettere qualche cavallo in più nel motore e sono certo che ce la giocheremo alla grande fino alla fine".
Dichiarazione di Malagò sull'accordo Rai-Discovery per la trasmissione dei Giochi Olimpici Invernali
- CONI

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla notizia dell'approvazione - da parte del CdA della Rai - dell'accordo con Discovery per l'acquisizione dei diritti radiotelevisivi in chiaro dei Giochi di PyeongChang 2018.
"Siamo molto felici che la Rai abbia acquisito i diritti per trasmettere i Giochi Olimpici Invernali, perché integra in modo esemplare e perfetto quanto già offerto da Discovery con Eurosport. Siamo sempre stati sponsor di questa opportunità che consente di offrire la massima visibilità alle discipline invernali, agli sponsor e chi ha investito sul progetto. Ringrazio anche il gruppo Discovery, complimenti al Presidente e al Direttore Generale della Rai".
(Photo credits: IOC/Chung Sung-Jun)
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