Mountain Bike, trionfo italiano in Coppa del Mondo dopo 13 anni. Kerschbaumer vince ad Andorra
- CICLISMO
Il campione d’Italia Gerhard Kerschbaumer torna a portare il tricolore sul gradino più alto del podio a Vallnord (Andorra) in Coppa del Mondo di Mountain Bike dopo 13 anni. Nulla ha potuto il campione del mondo comunque sempre presente. Kerschbaumer sul podio davanti a due big come Schurter e Van der Poel. Secondo in Val di Sole, terzo nell’XCC di Vallnord venerdì, Gerhard Kerschbaumer aveva dimostrato di essere uno degli atleti più in forma del momento.
Una gara tipica per Nino Schurter. Peccato che a fare quella gara oggi sia stato Gerhard Kerschbaumer. Una gara d’attacco, fin dalle prime battute. Sembrava però la solita “storia”, col campione del mondo a controllare per poi staccare il rivale nel finale. Ad ogni giro, sulle prime rampe, Kerschbaumer prendeva un leggero vantaggio, che il campione del mondo colmava nella discesa tecnica. E così è stato fino al 7° e penultimo giro, quando Kerschabumer ha allungato e Nino, sembrato un po’ affaticato, ha dovuto alzare bandiera bianca. Prima 11”. Poi addirittura 29” al passaggio sul traguardo, all’inizio dell’ultimo giro. Qualcuno forse avrebbe scommesso sulla vittoria di Kerschbamuer, ma nessuno forse avrebbe immaginato un gap così importante, visto che lo svizzero, al traguardo, ha accumulato un passivo di 1’13”.
Una prova perfetta quella di Kerschbamuer, che vince meritatamente e si mette in bacheca uno di quei trofei che in pochi possono vantare di aver conquistato. Sul podio, insieme a Kerschbaumer e a Schurter è finito ancora una volta Mathieu Van der Poel, partito un po’ dietro, ma che giro dopo giro ha recuperato posizioni, lasciando nelle ultime battute la compagnia di Avancini e Sarrou. Il brasiliano chiude comunque un ottimo weekend (con la vittoria nell’XCC) con un buonissimo 4° posto, proprio davanti a Sarrou. A seguire ancora Italia con Luca Braidot, anche lui autore di una gara formidabile, e capace di lasciarsi alle spalle Vogel, Coloma, Cink, Valero e tutti gli altri. Per quanto riguarda gli altri italiani, ottimo il 14° posto di Nicolas Pettinà, seguito da Nadir Colledani 21°, Daniele Braidot 32°, Gioele Bertolini 36°, Marco Aurelio Fontana 38° ed Edoardo Bonetto 83°.L’ultima vittoria italiana in World Cup di XCO risaliva al 2005 ad opera di Marco Bui, che aveva vinto la gara di Houffalize. (Foto Federciclismo)
A Spoleto un inedito Gino Bartali, il racconto del Tour nelle lettere alla moglie
- CONI PER IL FESTIVAL
“Vorrei tu potessi vedere quello che è e che può essere questa corsa, la manifestazione stessa di questi italiani all'estero piangere per la gioia di vedermi vincere, sia pure una tappa. Fai conto essi sì sono liberi, ma sempre mal visti perché considerati stranieri”. A settant’anni esatti dall’attentato a Palmiro Togliatti (era il 14 luglio 1948), la vittoria del Tour di Gino Bartali che salvò il Paese dalla guerra civile e serrò l’unità dello Stato nascente si arricchisce di nuovi particolari fino ad oggi inediti, raccontati dallo stesso “Ginettaccio” in uno scambio epistolare con la moglie avvenuto durante la Grande Boucle che la nipote Gioia ha svelato ieri a Spoleto, in occasione del secondo salotto letterario de “il CONI per il Festival”.
Il 9 luglio, quattro giorni prima dell’attentato al segretario del PCI, Bartali, dalla sua camera del Grand Hotel Capoul di Tolosa, approfitta del giorno di riposo per scrivere alla sua amata moglie Adriana una delle 200 lettere (e 400 cartoline) che le indirizzò nel corso della sua carriera. Le racconta le emozioni che prova mentre, a 34 anni, cerca di compiere l’impresa di vincere il Tour a 10 anni di distanza dal primo e il calore e il sostegno che gli danno tanti connazionali emigrati che nelle sue gesta trovano l’orgoglio di essere italiani in terra straniera. “Quanti farebbero forse anche a piedi queste tappe così dure pur di guadagnare anche una centesima parte di quello che guadagno io – si domanda il campione - Quanti pericoli dici tu ci sono a correre e bene, ma forse non ci sono tanti altri esseri umani, disgraziati tutti i giorni, che non sono corridori e che mancano come me da casa per gli stessi giorni ed hanno tutti una casa, figli e famiglia?”
È un Bartali consapevole del proprio ruolo quello che emerge nel corso dell’incontro andato in scena nella Sala dei Duchi del Palazzo Comunale spoletino e moderato dal giornalista RAI, Maurizio Ruggeri, con gli interventi del Maestro di Sport, ex ct della Nazionale di ciclismo a Barcellona ’92, Giuseppe Antonini, di Donatella Porzi, Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, di Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, di Daniela Isetti, Vice Presidente della federazione ciclistica italiana, del giornalista Rai Antonello Brughini e di Gabrio Spapperi, collezionista di cimeli di ciclismo. Con loro Rossana Ciuffetti, direttore della Scuola dello Sport, e Domenico Ignozza, Presidente del CONI Umbria, a rappresentare il Comitato Olimpico Nazionale Italiano che ha fortemente voluto questa partnership con il Festival dei 2 Mondi. “Per il secondo anno viene realizzata a Spoleto questa bella iniziativa che lega il Festival al mondo dello sport – ha sottolineato Donatella Porzi -. La giornata di oggi è particolarmente interessante ed emozionante, sono felice che questo personaggio dello sport straordinario per i suoi risultati sportivi venga approfondito anche per il suo straordinario aspetto umano”.
La storia del ciclista fiorentino, vincitore di tre Giri d’Italia e due Tour de France, è una storia d’amore di un Paese in guerra, ma il successo al Tour che scongiurò la rivolta di piazza, fu soltanto l’ultima delle imprese che regalò all’Italia. Lui che, mentre la Guerra lo privava dei suoi anni migliori, si alzò sui pedali di un Paese in macerie e mostrò tutto il suo coraggio nascondendo nella sua bici e trasportando dai monasteri francescani d’Assisi fino a Firenze i documenti che avrebbero salvato quasi mille ebrei dall’Olocausto. Un gesto che Bartali, dichiarato poi “Giusto tra le Nazioni”, avrebbe mantenuto segreto perché “il bene si fa ma non si dice e certe medaglie s’appendono all’anima, mica alla giacca”.
“Parte della nostra grande storia è stata fatta da campioni come Bartali – ha evidenziato Daniela Isetti -. Oggi abbiamo voluto far indossare a questi giovani ciclisti una maglia con la foto di Gino per unirli con questo grande personaggio e perché il ciclismo è una scuola di vita e aiuta a capire e permette di lavorare in squadra”.
“Grazie a Gino Bartali la nostra città ha fatto qualcosa di straordinario dando speranza nei momenti più bui – è il pensiero del Sindaco Proietti -. Bartali si ritirava in preghiera nella cappella prima di questi viaggi della speranza per tante persone. Fece parte di un’organizzazione eversiva che mise a rischio la propria vita per salvare le persone, andando contro le regole ma non contro il principio inderogabile della vita”.
“Mio nonno era una personalità meravigliosa - ha raccontato Gioia Bartali – al di là dell’aspetto sportivo, abbiamo imparato a conoscerlo soprattutto a livello umanitario, fu veramente in campione nella vita. Scriveva molto bene ed era un peccato non far conoscere il suo pensiero”.
Quindi spazio alle parole di “Ginettaccio” su quel Tour che cambiò la storia. “Sentissi a noi quante volte ci chiamano mercenari - racconta Bartali alla moglie - perché vinciamo sui loro campioni e poi quante e quante cose ingiuste ci fanno! Ma non fa niente io ho nel mio cuore il pensiero sempre a S.Teresina ed essa, con le preghiere alla Nostra Madre Santissima, mi raccomanda e mi dà come vedi la forza necessaria per credere alla sua protezione". Non manca un riferimento al rivale storico, Fausto Coppi, assente da una corsa che Bartali conquistò rimontando ben 21 minuti sul campione francese Luison Bobet. “La salute è veramente ottima – scrive il 6 luglio, quando ancora l'impresa è ancora da compiere -. Credo che anche a me il mare mi abbia fatto bene, speriamo che la montagna mi faccia ancora meglio, ad ogni modo io sono ancora molto contento di me, povero vecchio con questi molti giovani. La speranza di far bene non la perderò certo ma credo che Coppi non arriverà mai a fare queste fatiche, lui è troppo sensibile. Peccato proprio che non sia venuto, altro che storielle”.
Il CONI per il Festival, la storia di Bartali conquista Spoleto
Coppa del Mondo, Giancarlo Tazza secondo nello Skeet a Tucson
- TIRO A VOLO
Giancarlo Tazza ha conquistato il secondo posto nella gara di Skeet valevole per la quarta prova di Coppa del Mondo, in corso a Tucson (USA). Il poliziotto di Caserta, già Campione del Mondo Universitario nel 2008 a Pechino e oro alle Universiadi di Shenzhen nel 2011, ha onorato la sua decima partecipazione a una Coppa del Mondo con la terza finale e il primo podio. Dopo il già buon 48/50 di ieri, oggi l’azzurro non ha commesso nessun errore e con un perfetto 75/75 si è portato in testa alla classifica provvisoria con il totale di 123/125, miglior punteggio di giornata pari merito con il coreano Jongjiun Lee, quest’anno già in finale nella Coppa del Mondo di Changwon dello scorso aprile, e poi primo con +4 a +3 nello spareggio che ha determinato le posizione di partenza per la serie decisiva.
Nel round finale i due hanno proseguito il duello alternandosi in testa alla classifica fino a ritrovarsi a contendersi le due medaglie più importanti. Purtroppo per Tazza, inciampato in una bicicletta (così si definisce un doppio zero in gergo tiravolistico, ndr) nella penultima rotazione della serie decisiva, la vittoria è andata al coreano, mentre lui si è dovuto accontentare dell’argento con il punteggio di 54/60 a 53/60. “E’ stata una gara molto sofferta, in cui abbiamo dovuto combattere con i piattelli e con condizioni climatiche instabili, che variavano da 42 gradi all’ombra a temporali violenti – ha commentato il tiratore al termine della gara – Non posso dirmi pienamente contento del risultato. Ho lavorato tanto quest’anno, arrivando ad aver sparato in poco più di sei mesi quasi trentamila cartucce. A questa gara ho dedicato tante energie e tanto impegno ed ero nelle condizioni di poter arrivare all’oro. In ogni caso ora è il tempo di festeggiare la mia prima medaglia in Coppa, che dedico al mio CT Benelli per avermi dato la possibilità di mettermi in gioco, alla Federazione che ci sostiene sempre e che quest’anno ha dato a me e a tanti colleghi della nazionale la possibilità di fare esperienza in gare internazionali di alto livello, alla Polizia di Stato che mi permette di praticare questo sport come professionista, ai miei Sponsor per il supporto tecnico ed agli amici del Tiro a Volo Falco che mi sostengono quotidianamente. Anche se l’elenco delle dediche è già lungo, una speciale va alla mia ragazza, che malgrado la lontananza imposta dalla partecipazione alle gare, non smette mai di essermi vicina con il pensiero”. Non da finale ma degna di nota la prestazione degli altri due azzurri in gara, Marco Sablone (Fiamme Oro) di Roma ed Emanuele Fuso (Esercito) di Spello (PG, rispettivamente 17° con 119 e 21° con 118. Domani le pedane del Trap and Skeet Club di Tucson saranno tutte per gli specialisti di Trap impegnati negli allenamenti ufficiali prima delle gare in programma da domani. (Foto FITAV)
Europei, esordio vincente per il Setterosa: 21-2 contro Israele
- PALLANUOTO
Il Setterosa batte agevolmente Israele per 21-2 (parziali 3-0, 6-0, 5-1, 7-1) all'esordio della 17esima edizione in svolgimento a Barcellona.
La partita è poco più di un'amichevole allenante con le azzurre sempre avanti e autrici di un monologo interrotto solo sull'11-0 dalla girata di Noy dopo 20'57. Il primo gol italiano nella competizione è di Aiello (autrice di una tripletta), che insieme a Garibotti (migliore marcatrice della partita con sei gol) e Bianconi (tripletta) sono entrate a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, che ha aperto l'arruolamento alla pallanuoto femminile. A segno anche Palmieri, con quattro reti dal centro, una volta Avegno e due Picozzi ed Emmolo, che in apertura di terzo tempo lascia per qualche minuto la partita a causa di una ditata nell'occhio destro che non desta preoccupazione.
Debutto ed emozioni per la coppia d'attacco del Rapallo, novità del roster rispetto alle 13 del mondiale di Budapest, concluso al sesto posto l'estate scorsa: Silvia Avegno - genovese classe 1997 attaccante di estro e fantasia - e Arianna Gragnolati - classe 1996 di Pavia, che nel 2016 ha vinto con il Matarò campionato spagnolo, coppa del Re e coppa LEN.
Il successo delle azzurre non era in discussione. Del resto il precedente vittorioso per 19-0 - risalente al 2 febbraio scorso in Europa Cup - rispecchiava fedelmente le diverse ambizioni delle squadre: Israele con l'età media più bassa del torneo, ben 4 millenials tra cui la sedicenne Bogachenko, per acquisire esperienze ed accrescere il livello di un movimento per la prima volta rappresentato ai campionati europei; Italia - argento olimpico - per dar seguito al podio di Belgrado col bronzo di due stagioni fa e con una storia che la pone in testa al ranking continentale con 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi.
Ben più impegnativi i prossimi impegni del Setterosa che affronterà prima la Grecia (15 luglio alle 20:30) - che agli ottavi di finale estromise le azzurre dal mondiale 2013 giocato proprio alla Picornell - e poi le vicecampionesse in carica dell'Olanda (17 luglio alle 20:30). Queste due partite dovrebbero definire il primato del girone che varrebbe un bel pezzo di semifinale. Il girone terminerà in scioltezza con Croazia (19 luglio alle 17:00) e Francia (21 luglio alle 18:30).
Lupo-Nicolai terzi nel Major di Gastaad. Da domani Europei in Olanda
Si è concluso con un buon terzo posto il Major di Gstaad per Paolo Nicolai e Daniele Lupo. Il duo allenato da Matteo Varnier è tornato così sul podio di una tappa del circuito mondiale in questo 2018 dopo la medaglia d’argento conquistata a marzo nell’altro 5 stelle disputato a Fort Lauderdale, Stati Uniti.
La tappa svizzera si chiude così con il successo, tirato e in rimonta per 2-1 (17-21, 21-16, 20-18), contro gli statunitensi Jacob Gibb e Taylor Crabb, al termine di una gara iniziata non certo nel migliore dei modi per i due avieri scelti che dopo aver ceduto il primo parziale sono stati bravi a non scomporsi e a continuare a giocare la loro partita riuscendo ad avere ragione degli avversari centrando una vittoria importante soprattutto in vista della rassegna continentale che prenderà il via domani in Olanda e nella quale Paolo e Daniele si presenteranno da bicampioni in carica in virtù del doppio titolo conquistato nel 2016 e lo scorso anno. (Foto FIPAV)
Ruggero Tita e Caterina Banti ancora Campioni Europei Nacra 17
- VELA
Vincere un titolo europeo non è mai facile riuscire a farlo di nuovo, a distanza di un anno, è sicuramente molto più difficile. Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene) sono riusciti nell’impresa di confermarsi Campioni Europei nella classe Nacra 17 a Gdynia in Polonia.
Come già successo a Palma a marzo e a Hyeres per la World Cup l’equipaggio azzurro della classe olimpica ha conquistano il titolo prima della Medal Race.
La medaglia d’argento è andata agli spagnoli Fernando Echavarri e Tara Pacheco, e il bronzo ai danesi Lin Conholt e Cp Lübeck. I secondi overall sono risultati i neozelandesi, con al timone, Gemma Jones eJason Saunders, 13 punti dietro ai nostri campioni azzurri. Lorenzo Bressani con Cecilia Zorzi (CC Aniene/Marina Militare) sono stati sesti nella classifica europea e decimi nella generale con due terzi e un secondo posto conquistati nella settimana.
“Abbiamo affrontato la Medal Race cercando di controllare i neozelandesi, è stata dura perché arrivavano raffiche da ogni parte - commenta un entusiasta Ruggero Tita - le condizioni sono state difficili da interpretare per tutta la settimana. Siamo davvero contenti, due titoli di fila è fantastico, di più non si poteva chiedere!”
“Siamo stati bravi - dichiara a fine Medal la prodiera Caterina Banti - io poi avevo un ginocchio davvero molto dolorante e gli unici a saperlo eravamo io e il nostro coach Gabriele Bruni, non l’abbiamo detto neanche a Ruggero, dopo questo Campionato per me seguirà un periodo di riposo e ripresa, ma sono troppo felice adesso!”
Ma non finiscono qui i Campioni Europei nel catamarano volante, anche Gianluigi Ugolini con Maria Giubilei (Compagnia della Vela Roma/CV Ventotene) hanno raggiunto la vittoria a Gdynia, nella classifica Under 23, nel campionato continentale assoluto sono undicesimi e 15esimi in overall.
Stefano Ghisolfi trionfa nel Lead in Coppa del Mondo
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Chamonix si rivela ancora una volta fortunata per gli Azzurri impegnati in Coppa del Mondo di Arrampicata Sportiva. Dopo essere stata, infatti, cornice della vittoria di Marcello Bombardi nella passata stagione, la tappa francese regala anche nel 2018 un trionfo alla Nazionale italiana, stavolta a opera di Stefano Ghisolfi nella specialità Lead. A questo si aggiungono le buone prove nella Speed con Ludovico Fossali e Gian Luca Zodda rispettivamente al sesto e settimo posto al termine dei quarti di finale.
Nella difficoltà, dunque, l’atleta torinese delle Fiamme Oro Moena si vendica del podio sfiorato nella prima tappa a Villars (SUI) e conquista un altro importantissimo successo per la corsa al primo posto del ranking generale, sfuggito nella scorsa stagione per una sola posizione. Il climber classe ’93 regala così all’Italia il secondo trionfo di Coppa del 2018, dopo l’impresa di Gabriele Moroni nella tappa Boulder di Hachioji (JPN): il terzo successo in carriera nella IFSC World Cup, dopo le gare cinesi di Xiamen 2016 e Wujiang 2017, arriva dunque per Stefano al termine di una Finale conquistata con autorità, essendo l’unico atleta a raggiungere il Top. Dietro di lui, l’austriaco Jakob Schubert manca la doppietta dopo aver vinto a Villars e si accontenta dell’Argento, mentre il Bronzo va al tedesco Alexander Megos; in evidenza anche Francesco Vettorata, undicesimo. Tra le donne, è l’austriaca Jessica Pilz, al primo successo in Coppa del Mondo in carriera, a scalzare dal primo posto la pluricampionessa slovena Janja Garnbret, con la coreana Jain Kim in terza posizione. Prima delle azzurre si piazza Claudia Ghisolfi, trentaduesima.
Anche la Speed ha visto gli italiani protagonisti, con l’Emilia-Romagna sugli scudi: il modenese Fossali, classe ’97 originario di Vignola, e il sassolese Zodda, classe ’99, hanno concluso la gara rispettivamente in sesta e settima posizione, fermandosi ai quarti di finale. La vittoria è andata all’ucraino Danyil Boldyrev che ha battuto in finale il russo Dmitrii Timofeev, con il francese Bassa Mawem sul terzo gradino del podio. Tra le donne è stata la polacca Aleksandra Rudzinska a conquistare la prima piazza, lasciandosi alle spalle le due atlete sovietiche Anna Tsyganova e Mariia Krasavina. La più alta in classifica tra le italiane è Elisabetta Dalla Brida al diciannovesimo posto.
La Coppa del Mondo Lead tornerà nuovamente protagonista il 21 e 22 luglio, ancora una volta su suolo francese, con la tappa di Briançon; per la Speed bisognerà invece aspettare la settimana successiva, quando il 27 e 28 luglio andrà in scena la tappa di Coppa del Mondo Lead e Speed ad Arco di Trento (TN).
Comunicato sulle Universiadi
- CONI-CONI SERVIZI
Il CONI, insieme a CONI Servizi, al termine della riunione sulle Universiadi che si è tenuta a Palazzo Chigi, ha preso atto della decisione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti di responsabilizzare gli enti locali, registrando la loro volontà di organizzare l’evento nonostante le difficoltà temporali riscontrate tra l’altro dalla relazione del Commissario Straordinario di Governo, Prefetto Luisa Latella.
Si è altresì constatato che è conseguentemente terminata l’attività dell’attuale cabina di coordinamento e che interverrà una modifica normativa per individuare una nuova veste che sostenga e dia maggiore incisività all’azione degli stessi enti locali al fine di consentire la realizzazione della manifestazione, come da loro sostenuto fortemente.
Minsk 2019, ad agosto i primi Test Event. Biglietti in vendita da dicembre
- GIOCHI EUROPEI
Il countdown verso Minsk 2019 corre velocemente. E, a meno di un anno dalla seconda edizione dei Giochi Europei che sarà ospitata nella capitale bielorussa dal 21 al 30 giugno 2019, anche l'organizzazione dell'evento prosegue spedita.
Proprio in questi giorni Minsk sta ospitando una serie di appuntamenti e seminari con i Chef de Missions dei vari Comitati Olimpici Europei, gli addetti stampa, i responsabili delle comunicazioni ENOC e i rappresentanti dei maggiori media europei per fare il punto sullo stato dei lavori.
“La Bielorussia è un luogo ideale per organizzare eventi sportivi su larga scala – ha affermato Il direttore esecutivo dei Giochi Europei, Simon Clegg -. Sono sicuro che coloro che decideranno di visitare Minsk nel 2019 avranno solo impressioni positive. Il secondo European Games sarà molto diverso da quello che abbiamo visto nel 2015 a Baku che è stata comunque un'esperienza straordinaria”.
Clegg ha, inoltre, sottolineato come l’organizzazione dei Giochi è affidata principalmente a degli specialisti del posto. “I preparativi coinvolgono alcuni esperti stranieri, ma solo in alcune aree – ha aggiunto -. All'epoca dei Giochi di Baku, l'Azerbaijan non aveva quasi nessuna esperienza nell'organizzazione di eventi su larga scala, quindi fu deciso che erano necessari degli specialisti dall'estero. In Bielorussia, invece, si svolgono importanti eventi sportivi e culturali durante tutto l'anno e, di conseguenza, hanno una grande esperienza. Inoltre, la Bielorussia ha tutte le sedi necessarie per ospitare i 2 ° Giochi Europei e fornire una piattaforma eccellente per la manifestazione".
Minsk 2019 riunirà i migliori atleti europei di ogni disciplina, anche perché 10 dei 15 sport in programma (con 23 discipline) qualificheranno in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e per 4 sport i Giochi bielorussi varranno come Campionati Europei. Questi gli sport previsti: basket 3x3, tiro con l’arco, atletica, badminton, beach soccer, pugilato, canoa velocità, ciclismo (su strada e su pista), ginnstica (acrobatica, aerobica, artistica, trampolino) judo, karate, sambo, shooting (tiro a segno e tiro a volo), tennistavolo e lotta.
Nel rispetto delle indicazioni contenute nell’Agenda 2020 del CIO che incoraggia la legacy e la sostenibilità delle manifestazioni sportive, 10 delle 12 venues di gara sono già esistenti e sono state ristrutturate in vista dell’evento, come l’iconico Dinamo Stadium inaugurato in una cerimonia che si è tenuta il mese scorso, ad un anno dalla cerimonia di apertura.
“Inizieremo ad ospitare i primi Test Event già ad agosto”, ha assicurato il Ministro per lo sport e il Turismo della Bielorussia, Sergei Kovalchuk.
Il Comitato organizzatore europeo dei Giochi di Minsk (MEGOC) ha invece annunciato che i biglietti per i Giochi saranno in vendita dal 1 ° dicembre 2018.
"Il nostro obiettivo è garantire il tutto esaurito attraverso un programma di ticketing efficace e orientato ai servizi", ha affermato il responsabile marketing MEGOC, Maxim Koshkalda -. Questo significa che verranno garantite pari opportunità di acquisto sia per i fan bielorussi sia per gli stranieri, a cui saranno garantiti biglietti di tutte le fasce di prezzo. Grazie alle distanza ridotte tra le venus gli spettatori potranno assistere a diversi eventi nella stessa giornata”.
La vendita dei biglietti, attraverso il sito minsk2019.ticketpro.by e presso i rivenditori ufficiali allestiti in Bielorussia, prenderà il via il 1° dicembre, mentre, a livello mondiale, inizierà il 1° marzo 2019.
Work in progress per i Giochi Europei di Minsk 2019
Sabato al via gli Europei. Settebello e Setterosa cercano gloria a Barcellona
- PALLANUOTO
Sabato 14 luglio, a Barcellona, prenderanno il via i trentatreesimi campionati continentali di pallanuoto che termineranno il 28 luglio. La "mitica" piscina Picornell, dolce sede dell'ultima vittoria olimpica del Settebello nel 1992 contro la Spagna davanti ai reali iberici, sarà lustrata e rimessa a nuovo con una capienza di 4200 posti a sedere per ricordare la sacralità di un tempio che ha visto disputare anche due mondiali 2003 (due argenti azzurri con Settebello e Setterosa) e 2013 e un europeo nel 1970. A metà del ciclo olimpico gli azzurri ripartono dal bronzo del Setterosa (poi argento olimpico) e dal sesto posto del Settebello (poi bronzo olimpico) dell'ultima edizione di Belgrado 2016. Comincia il Setterosa, squadra al top europeo con 5 ori continentali (ultimo a Eindhoven 2012) e nove medaglie totali, che affronterà sabato 14 luglio alle 15.30 Israele nel primo match del girone A. Poi Grecia (15 luglio alle 20:30) e le vicecampionesse in carica dell'Olanda (17 luglio 20:30) per determinare le posizioni dal primo al terzo posto (ne passano quattro al turno successivo). Si termina con la Croazia (19 luglio alle 17:00) e Francia (21 luglio alle 18:30).
Il Settebello, tre trionfi continentali e undici medaglie totali (l'ultimo urrà a Vienna 1994 e ultima medaglia a Budapest 2014 col bronzo), esordirà il 16 luglio alle 18:30 con la Germania. Poi il 18 luglio il big match che deciderà le sorti del gruppo A (le prime direttamente ai quarti di finale) contro l'Ungheria, bronzo uscente, alle 20:30. Si chiude il 20 luglio alle 15.30 contro la Georgia. Partite in diretta su Rai Sport + HD. Con l'Italia in vasca, semifinali e finali di entrambi i tornei saranno trasmesse in diretta su Raidue.
Pagina 584 di 1002