"Giulio Onesti", nuovo piano di sviluppo con Palazzetto intitolato a Roma '60. Investimenti per 10 milioni
- CENTRO DI PREPARAZIONE OLIMPICA
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Segretario Generale, Carlo Mornati, hanno presentato oggi il piano di sviluppo del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti. La conferenza stampa si è tenuta nell’Aula Magna dello stesso Centro, uno dei simboli più significativi della legacy lasciata in dote dai Giochi Olimpici di Roma 1960, un’eredità che il CONI continua a impreziosire e a valorizzare attraverso una progettualità ambiziosa. Alla conferenza hanno partecipato anche il Vice Presidente, Alessandra Sensini, l'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, oltre a diversi Presidenti e rappresentanti federali.
Il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” si estende su una superficie di 25 ettari con impianti sportivi all’aperto e al chiuso, ed è stato realizzato dal CONI su progetto dell’Arch. Annibale Vitellozzi, nel 1960. L’Istituto di Medicina dello Sport incornicia il camminamento coperto. Ai lati di questa passeggiata si è sviluppato il Centro insieme alle sue architetture principali, passando per le Foresterie, il Ristorante, la Direzione, la Scuola dello Sport, il Laboratorio Antidoping e la palestra di Scherma, fino ad arrivare al nuovo Liceo dello Sport. In generale il rapporto tra gli spazi aperti ed il costruito, che dona al complesso equilibrio e serenità, rende il Centro di Preparazione Olimpica la città “ideale” per la preparazione fisica e mentale degli atleti, dai più piccoli ai professionisti di alto livello.
Tra il 2013 e il 2017 il centro è stato implementato a fronte di un investimento di 7 milioni. Il nuovo piano prevede lo stanziamento di ulteriori 10 milioni fino al 2021.
Sarà realizzato il nuovo Palazzetto polifunzionale in sostituzione dell’ex Maneggio, attualmente inagibile. Il nuovo edificio, si svilupperà su una superficie di 2.400 mq e sarà omologato per Basket fino al livello Silver 1, Handball fino alla Serie A1, Calcio a cinque fino alla Serie A2 e Volley fino alla Serie B. Consentirà inoltre l’apertura a due nuove discipline olimpiche: il Basket 3x3 e l’arrampicata sportiva, con una grande parete outdoor alta 14 m. La sala di attività principale sarà completata con le attrezzature di ultima generazione, una sala per il riscaldamento degli atleti e una tribuna con 220 posti a sedere. All’interno del palazzetto sorgeranno anche i nuovi uffici dell’Istituto di Scienza dello Sport che garantiranno le analisi biomeccaniche e un contatto diretto sul campo tra atleti e tecnici. La realizzazione dell’opera permetterà di rigenerare una vasta area del C.P.O. attualmente decentrata.
E’ previsto altresì l’ampliamento dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport mediante realizzazione di una nuova area diagnostica per immagini di 280 mq, grazie al contributo della Fondazione Roma. Il nuovo edificio connetterà fisicamente l’Istituto esistente con l’area della Risonanza Magnetica e consentirà di completare il processo di ammodernamento e riqualificazione funzionale prevedendo l’inclusione di macchinari ultramoderni come la TAC coronarica, la ECO, la Mammografia, la MOC e RX digitalizzato. L’operazione permetterà all’Istituto, già riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, di collocarsi tra i centri più all’avanguardia nella diagnostica per dotazione di attrezzature e professionalità presenti.
Saranno inoltre riqualificati tre campi da Calcio, di cui uno in manto sintetico e due in erba naturale, mediante rifacimento dei sottofondi e dei drenaggi. Il progetto prevede l’omologazione LND per continuare ad offrire supporto alle Nazionali di Calcio e ospitare tornei di carattere nazionale ed internazionale. In particolare il campo n° 10, in erba naturale, ospiterà gli allenamenti di rifinitura delle squadre di Serie A e B oltre quelli delle squadre straniere che disputeranno in sede le partite di Europa League e Champions League.
Grazie al rinnovo dei campi di calcio sarà possibile ospitare i raduni delle Nazionali di categoria maschili e femminili, nonché ospitare la fase preparatoria ai tornei di carattere internazionale. Il piano di interventi prevede infine l’ampliamento del laboratorio antidoping della Federazione Medico Sportiva di Roma, l’unico esistente in Italia accreditato dalla WADA (World Anti-Doping Agency) che consentirà l’adeguamento funzionale dell’edificio attuale prevendendo l’introduzione di ulteriori spazi. Gli spazi si articoleranno in laboratori, uffici e locali per il deposito e la conservazione dei campioni biologici da analizzare. La gestione ed il controllo delle attività tecnico-operative, oltre che l’archiviazione dei risultati delle analisi, saranno migliorate attraverso i sistemi automatizzati.
Orgoglioso il pensiero del Presidente Malagò relativamente ai contenuti del piano. “Siamo molto contenti di questo Centro, che è sempre più centrale nelle nostre attività. Siamo qui grazie a Giulio Onesti, che lo ha ideato e creato dopo aver ottenuto l’assegnazione dei Giochi Olimpici di Roma 1960, successive a quelli di Cortina 1956, per un’abbinata storica arrivata in momenti storici di ricostruzione per il nostro Paese. Lì vinse la credibilità del Comitato Olimpico e tutta la fiducia dell’Italia, compatta intorno ai progetti. Il Centro di Preparazione Olimpica è stato frutto di un investimento legato a quei progetti, in un posto strategico. Ho un merito che cerco di portare avanti, che consiste nella valorizzazione di quello che ha fatto Giulio Onesti. Questo luogo è sempre più bello, riceviamo tanti complimenti. Investiamo molto, programmiamo gli interventi con Coni Servizi, sfruttando risorse che cerchiamo di reperire in ogni direzione, trovando accordi con privati, tramite sponsorizzazioni, grazie a sinergie speciali, per sviluppare un discorso a favore della collettività e del sistema. Questo posto è un’eccellenza diventata punto di riferimento non solo per gli atleti di alto livello, ma anche per le squadre di rango mondiale che trovano gli standard giusti. Tra le tante cose, dai lavori previsti alla riqualificazione degli spazi esistenti, c’è una cosa che mi preme sottolineare: l’ex maneggio che verrà trasformato in uno Palazzetto dello Sport, multidisciplinare. E’ una soluzione che mancava alla città, sarà di tutti e consentirà di offrire soluzioni che oggi mancavano. Avevo pensato di intitolarlo alla memoria di chi non c’è più, come Yara Gambirasio, cui è stato invece dedicato un centro a Bergamo. E alla fine abbiamo optato per intitolarlo a Roma 1960. Poi c’è il discorso del Laboratorio Antidoping, che aveva necessità di altri spazi. Siamo orgogliosi di fare questo servizio, che rappresenta un onere assolto con grande senso di diligenza. Spero che tutti questi interventi portino valore aggiunto al CONI e opportunità di lavoro. E’ la mia idea di trasferire la cultura imprenditoriale nel mondo dello sport, una condizione ormai imprescindibile”.
La soddisfazione del Segretario Generale, Carlo Mornati, parte dai riscontri oggettivi e da numeri in continua ascesa. "Questo è un piano di restyling, che riguarda anche gli altri Centri di Preparazione Olimpica. Tutto passa da un’idea del Presidente maturata nel 2013, centralizzare come modello agonistico vincente. Questo schema ci sta dando ragione. Prima transitavano in questo Centro circa 33 mila persone all’anno, oggi le cifre oscillano tra le 43 alle 45 mila presenze: il 25% in più. Anche i numeri economici confermano la crescita: prima c’era una perdita di 700 mila euro all’anno, oggi i ricavi superano i costi, con margine di 300-400 mila euro di attivo. Dal punto di vista sportivo 6 atleti andati a medaglia a Rio si sono formati in questo Centro, che ha contribuito anche alla preparazione di azzurri che sono saliti su 43 podi europei e di altri 17 vincitori di medaglie ai Campionati del Mondo . E' progetto sportivo che sta pagando. L’altra intuizione vincente è che i Centri diventassero una leva della Preparazione Olimpica, frutto di condivisione con le Federazioni. Dal punto di vista infrastrutturale siamo partiti dal concetto di raduno permanente, iniziando dal rugby nel 2013. Oggi tante discipline vivono al Giulio Onesti e tante si stanno aggiungendo, grazie alla razionalizzazione e alla riqualificazioni di spazi e impianti, e penso in particolare al calcio. Il progetto prevedeva un investimento di 17 milioni dal 2013 al 2020. Dieci milioni sono quelli che riguarderanno i prossimi interventi. La prima pietra è stata posata nell’Istituto di Medicina, con l’area di diagnostica. Poi abbiamo il nuovo Palazzo polifunzionale, che sarà aperto a tutti, con l’auspicio di far crescere ancora i numeri, grazie anche alla previsione di spazi per nuove discipline, e penso ad arrampicata sportiva e basket 3x3. Il calcio fa un volume grande, vorremmo fare un centro territoriale federale e una casa per l'Under 21. Vogliamo essere all'avanguardia per garantire competitività alle varie Nazionali. L'ultimo intervento è previsto per l'ampliamento del Laboratorio Antidoping, per garantire il rispetto della qualità del servizio, in linea con gli standard richiesti dalla Wada, con il sacrificio della Biblioteca dello Sport - che sarà spostata in un luogo più fruibile. Tanti lavori sono stati fatti anche all'interno, come il rifacimento del mando stradale, il restyling di molti spazi, che evidenzia la volontà di soddisfare le istanze di quanti fanno parte del nostro mondo". (Foto Pagliaricci-GMT)
Malagò e Mornati presentano il Piano di Sviluppo del CPO "Giulio Onesti"
Il Consiglio Nazionale del CONI ha deciso all'unanimità di proporre la candidatura di una città italiana
- GIOCHI OLIMPICI INVERNALI 2026
COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE
OGGETTO: Candidatura al CIO dell’Italia ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026
IL CONSIGLIO NAZIONALE
VISTO il decreto legislativo 23 luglio 1999, n.242, e successive modifiche e integrazioni;
VISTI gli articoli 6 e 7 dello Statuto del CONI;
VISTO il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Consiglio dei Ministri in data 6 luglio 2018 con il quale, preso atto della volontà espressa dai Comuni di Cortina, Milano e Torino di candidarsi a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026, ha espresso la volontà di garantire il sostegno del Governo alla candidatura italiana, la cui proposta è di competenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), subordinatamente all’esperimento di ogni possibile tentativo di trovare soluzioni condivise, con riguardo, in via prioritaria, al contenimento degli oneri complessivi e alla valorizzazione del rapporto costi/benefici dell’evento, nonché tenendo conto della sostenibilità del progetto a livello sociale e ambientale, dell’eredità dei Giochi verso la città, il Paese e le future generazioni;
RICEVUTI E VISIONATI i relativi studi di fattibilità presentati entro la data fissata del 3 luglio 2018;
RITENUTO che i Giochi Olimpici e Paralimpici rappresentano un grande momento di aggregazione dell’intero Paese e devono altresì ricevere il sostengo compatto di tutte le istituzioni locali e nazionali;
CONSIDERATO che, in base all’art. 27 comma 4 della Carta Olimpica del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), la proposta di candidatura è di esclusiva competenza dei singoli Comitati Olimpici Nazionali;
VISTA la proposta della Giunta Nazionale formulata con deliberazione n. del 10 luglio 2018;
DELIBERA
di inviare al CIO una candidatura italiana ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. Il nome della candidata sarà deciso nella prossima riunione del Consiglio Nazionale dopo che un’apposita commissione di valutazione, nominata dalla Giunta Nazionale e composta come di seguito indicato, avrà esaminato nel dettaglio i tre studi di fattibilità, formulando una relazione, tenendo presente le seguenti linee guida:
1) Visione generale del progetto comprensiva delle motivazioni strategiche della candidatura da proporre
2) L’attrattività internazionale della candidatura anche in funzione di una possibile competizione con altre analoghe concorrenti candidate di altri Paesi
3) Il contenimento dei costi e la valorizzazione del rapporto costi/benefici
4) L’acquisizione della delibera piena e incondizionata del Consiglio Comunale delle Città
5) L’acquisizione del supporto politico da parte delle Regioni e/o Province autonome coinvolte
6) La compattezza del progetto anche in riferimento alla qualità dell’esperienza che si propone verso gli atleti e alle iniziative di coinvolgimento dei cittadini e degli spettatori verso l’evento
7) Sostenibilità del progetto a livello economico-finanziario, sociale e ambientale
8) Le considerazioni sull’eredità dei Giochi verso la città, le future generazioni, il Paese e il movimento Olimpico
9) Rispetto delle norme internazionali e degli standard richiesti dal Comitato Olimpico Internazionale, in particolare i principi esposti nell’Host City Contract inviato dal CIO al CONI e dal CONI alle città.
10) Sistemi di mobilità sostenibili e compatibili col progetto
11) Adeguatezza delle dotazioni energetiche, informatiche e telematiche del territorio
12) Possibilità di sinergie tra diverse località sempre nell’ottica di presentare al Comitato Olimpico Internazionale un progetto credibile e innovativo.
13) Individuare, infine, sulla base delle precedenti considerazioni, la soluzione che dia le maggiori garanzie di successo finale per l’Italia.
La Commissione sarà coordinata dal Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati e composta da:
Franco Chimenti Vice Presidente Vicario CONI
Alessandra Sensini Vice Presidente CONI
Flavio Roda Presidente FISI
Andrea Gios Presidente FISG
Valentina Marchei Rappresentante Commissione Atleti CONI
Jacopo Luchini Atleta Paralimpico
Franco Carraro Membro CIO
Mario Pescante Membro CIO
Ivo Ferriani Membro CIO e Presidente Federazione Internazionale Bob e Skeleton
Manuela Di Centa Membro Onorario CIO Campionessa Olimpica Sci fondo
Ottavio Cinquanta Membro Onorario CIO Ex Presidente Federazione Internazionale Sport del Ghiaccio
Il Consiglio Nazionale vota all'unanimità la candidatura italiana ai Giochi 2026
Comunicato del Consiglio Nazionale
- CONI
Il 260° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi a Roma, alle ore 15.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 4 maggio 2018: Il verbale è stato approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò ha aperto i lavori ricordando i personaggi del mondo sportivo scomparsi negli ultimi 2 mesi, sottolineando contestualmente i risultati di rilievo conseguiti dagli azzurri nello stesso periodo. Il Consiglio è stato quindi relazionato relativamente alla candidatura italiana ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026, condividendo la riflessione di un differimento della decisione, da maturare dopo un’approfondita analisi dei tre dossier pervenuti da Cortina, Milano e Torino lo scorso 3 luglio. Contestualmente è stata resa nota la nomina di una Commissione, coordinata dal Segretario Generale Mornati, e composta dai Vice Presidenti Franco Chimenti e Alessandra Sensini, dai Presidenti Federali Andrea Gios (FISG) e Flavio Roda (FISI), Valentina Marchei (Commissione Atleti CONI) e Jacopo Luchini (atleta CIP), e dai membri CIO, Franco Carraro, Mario Pescante, Ivo Ferriani, Manuela Di Centa (onorario) e Ottavio Cinquanta (onorario).
Malagò ha reso edotto il Consiglio anche dell’esistenza di una duplice ipotesi di riunione - a inizio agosto o entro il 10 settembre - per la decisione finale, che sarà assunta alla presenza dei tre sindaci della città candidate, con le conclusioni tratte dalla Commissione sulla base delle indicazioni fornite dal comunicato della Presidenza del Consiglio, che ha espresso il proprio sostegno alla candidatura italiana.
Il Presidente ha quindi fotografato lo scenario relativo alle Universiadi, informando che dopodomani pomeriggio andrà in scena a Palazzo Chigi l'atto decisivo, facendo riferimento al problema legato alla logistica del Villaggio destinato a ospitare gli atleti. Il Consiglio, dopo aver affrontato la tematica legata alle novità che riguardano i principi fondamentali degli Statuti, i nuovi elementi del Codice di Giustizia Sportiva e le integrazioni degli organi di giustizia, è stato anche informato della volontà – esternata dal Governo – di continuare il cammino intrapreso con il progetto “Sport e Periferie”.
Il Segretario Generale, Carlo Mornati, ha infine condiviso una lunga e dettagliata relazione sulla missione azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, chiusi con un bilancio trionfale, dall’alto dai 156 podi conquistati e dalla vittoria del medagliere, oltre che da una interazione sempre più efficace tra le varie strutture. Ora lo sguardo è rivolto verso i Giochi Olimpici Giovanili Estivi Buenos Aires, i Giochi Europei di Minsk e i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Sulla relazione e su altri temi di carattere generali sono intervenuti: Claudio Barbaro (Rappresentanti Enti di Promozione), Giovanni Petrucci (Pallacanestro), Sabatino Aracu (Sport Rotellistici), Giorgio Scarso (Scherma), Alfio Giomi (Atletica), Franco Carraro (membro CIO), Andrea Mancino (Rappresentante Discipline Sportive Associate), Paolo Barelli (Federnuoto), Marco Giunio De Sanctis (Bocce), Michele Maffei (Rappresentante Associazioni Benemerite)
3) Candidatura Organizzazione Giochi Olimpici Invernali 2026: Candidatura italiana approvata all’unanimità.
3) Adeguamento Statuto CONI: Delibera per il recepimento della legge n° 8 del 2018 approvata all’unanimità.
4) Adeguamento normativo Legge di Bilancio 2018: Approvata all’unanimità la delibera sul regolamento degli agenti sportivi, sull’istituzione dell’apposito registro, sulla creazione della Commissione e sull’esame di abilitazione.
5) Nuovi Principi Fondamentali Statuti FSN – DSA: Delibera relativa alle modifiche dei principi fondamentali approvata con un solo voto contrario (Paolo Barelli)
6) Codice di Giustizia Sportiva/Principi di Giustizia: Delibera approvata con un solo voto contrario (Paolo Barelli)
7) Nomina Organi di Giustizia: Delibera sulla proroga del Presidente e dei componenti del Collegio di Garanzia e del Procuratore Generale fino al 26 ottobre 2018 approvata all’unanimità.
8) Attività F.S.N.- D.S.A. - E.P.S.: Proroga della nomina del Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, e dei Vice Commissari, Alessandro Costacurta e Angelo Clarizia, per procedere alla modifica dello Statuto Federale. Il mandato commissariale avrà termine con la ricostituzione degli organi federali, entro e non oltre 150 giorni. Delibera approvata con due astenuti (Roberto Fabbricini e Paolo Barelli).
Delibere relative alla ratifica della nomina del Commissario Straordinario della Federazione Italiana Sport Orientamento nella persona di Sergio Anesi (approvata con un astenuto, Paolo Barelli), e della nomina del Commissario Straordinario della Federazione Italiana Cricket, nella persona di Michele Maffei (approvata con tre astenuti, Michele Maffei, Kelum Perera e Paolo Barelli).
Delibera sull’adeguamento normativa al Regolamento UE 679/16 (GDPR) del Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche approvata all’unanimità.
Delibera sul limite di ingresso relativo ad atleti extracomunitari pari al numero 1090 approvata all’unanimità.
Non avendo altro da deliberare il Consiglio ha chiuso i lavori alle ore 16.55.
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta oggi al Foro Italico la 1076ª riunione della Giunta Nazionale che ha aperto i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 12 giugno. Malagò ha poi relazionato la Giunta sull’incontro avuto col Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti, sia per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026 sia per le Universiadi di Napoli. Dopo ampio e approfondito dibattito, avendo ricevuto dal Governo il pieno sostegno ad una candidatura italiana, ed esprimendo di conseguenza la grande soddisfazione, la Giunta ha deciso di proporre al Consiglio Nazionale la delibera di inviare al CIO una candidatura italiana per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026.
A tal fine ha nominato una commissione di valutazione che dovrà relazionare la Giunta in vista della prossima riunione. La Giunta ha espresso il plauso per i risultati dei Giochi del Mediterraneo di Tarragona conclusisi con la vittoria di 56 ori, 56 argenti e 44 bronzi e la conferma della leadership dell’Italia nel medagliere. La Giunta ha poi proposto al Consiglio Nazionale la proroga del commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio (nella persona di Roberto Fabbricini) fino al 10 dicembre 2018 e i commissariamenti della Federazione Italiana Cricket (nella persona di Michele Maffei) e della Federazione Italiana Sport Orientamento (nella persona di Sergio Anesi) per sei mesi. La Giunta ha approvato le delibere di proposte al Consiglio Nazionale per l’adeguamento dello Statuto CONI alla Legge 8 del 2018, il regolamento degli agenti sportivi, i nuovi principi fondamentali degli Statuti delle FSN/DSA, nonché la proroga del Procuratore Generale dello Sport e del Collegio di Garanzia dello Sport fino ad ottobre 2018. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 14.30.
Bentornato Nino!
- ALL'ACQUA ACETOSA
Bentornato Nino! Graditissima presenza oggi al Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa, dove in occasione della Graduation Ceremony della quarta edizione del Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI, Nino Benvenuti (foto Pagliaricci GMT) è tornato in pubblico dopo la lunga convalescenza necessaria per superare il malore che lo ha costretto al ricovero a fine aprile.
Il pugile oro olimpico a Roma '60 e pluricampione mondiale che ha compiuto 80 anni lo scorso 26 aprile, ha messo ko l’ennesimo avversario ed è sembrato di nuovo in forma. Una bella notizia per lo sport italiano e per tanti supporter che hanno fatto il tifo per colui che resta uno dei migliori pugili di tutti i tempi e che è, certamente, il più amato dal pubblico italiano.
Corso in Management Olimpico, oggi la Graduation Ceremony. Malagò, la nostra offerta è speciale
- NEL RICORDO DI ONESTI
Il giusto traguardo per salutare un percorso vissuto insieme e per aprirsi alle nuove sfide del futuro. Si è chiusa oggi, al CPO dell’Acqua Acetosa, con il classico Open Day e la ormai attesa Graduation Ceremony - la quarta edizione del Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI (foto Pagliaricci-GMT).
A festeggiare e salutare i 22 studenti ( 10 ragazze e 12 ragazzi) che - da fine ottobre a metà aprile - hanno seguito circa 360 ore di lezione divise in 12 moduli didattici c’era il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, i Vice Presidenti, Franco Chimenti e Alessandra Sensini, il Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica Carlo Mornati, il Presidente di Coni Servizi, Roberto Fabbricini, l’Amministratore Delegato, Alberto Miglietta, il Direttore della Scuola, Rossana Ciuffetti, oltre ai membri CIO, Franco Carraro e Ivo Ferriani, Manuela Di Centa, membro onorario del CIO, Bruno Grandi, ex membro CIO e Presidente onorario della Federazione Internazionale della Ginnastica e Francesco Cordani, Head of Marcom Corporate Marketing Division di Samsung. Presenti inoltre numerosi membri di Giunta e del Consiglio Nazionale e Presidenti Federali oltre a diversi campioni del passato come Nino Benvenuti, Klaus Dibiasi e Nicola Pietrangeli, tanti azzurri ospiti del CPO e i rappresentanti delle università che collaborano con la Scuola.
Malagò ha elogiato il percorso vissuto dai ragazzi. “Questo progetto è iniziato quasi come una startup con Rossana Ciuffetti per preparare al meglio un gruppo di giovani laureati affinché potesse essere pronto alle sfide, alle esigenze e alle problematiche di tipo giusnaturalistico che ruotano nell’ambito dello sport. Non siamo arrivati per primi perché ci sono strutture specialistiche soprattutto al Nord, gruppi editoriali, multinazionali che hanno avviato questi tipi di percorsi ma mi sento di dire che l’offerta che presentiamo qui con la Scuola dello Sport è assolutamente speciale e diverso dagli altri. Chi respira questo luogo incontra inoltre atleti ed atlete e tocca con i propri occhi situazioni sul campo che aiutano a preparare al meglio le sfide di questa carriera. Conosco moltissimi di voi che avete frequentato il corso, molti sono stati atleti importanti, c’è infatti una formidabile correlazione tra l’attività di vertice e la volontà di preparare una carriera sui libri. Questa è una delle cose migliori che fa il CONI e rispetto ai CONI precedenti siamo orgogliosi di essere diversi. Il nostro prestigio nasce anche grazie a questo tipo di servizi”.
Si è congratulato anche Bruno Grandi. “Sono sinceramente emozionato perché per me si tratta di un ritorno in un’area che mi ha visto dt e poi presidente della Federginnastica. La Scuola dello Sport fu un’intuizione bellissima, ma non tanto perché io ne sono stato Presidente del Comitato Scientifico ma per le persone che vi hanno operativamente lavorato occupando posizioni funzionali. Anni fa dissi che la Scuola dello Sport aveva acculturato lo sport italiano, qualcuno mi criticò ma ritengo di essere nel giusto: è stato un riferimento culturale eccezionale per il nostro mondo”.
“In questa quarta edizione del corso abbiamo 22 corsisti, di cui 9 di alto livello agonistico - ha rilevato Miglietta -. Coni Servizi sostiene questo nuovo corso del Comitato Olimpico. Complimenti a tutti”.
Cordani, invece, si è rivolto ai giovani per ricordare loro che ora sono diventati “un asset per le aziende come la mia. Lo sport - ha spiegato - rappresenta un fortissimo valore di brand ma il consumatore dobbiamo prenderlo attraverso i passion point. Il vostro obiettivo sarà di fornire un valore aggiunto. Il valore del brand dipende dal valore sportivo”.
La quinta edizione del corso, destinato a 22 giovani laureati che intendono intraprendere la carriera di dirigente sportivo, prenderà il via in ottobre fino ad aprile, al termine di 360 ore ripartite in 18 settimane full time e 12 moduli didattici e di 300 ore di tirocinio formativo. Le iscrizioni potranno pervenire all'indirizzo managementolimpico@coni.it entro le ore 12 del 24 settembre 2018.
Al termine della cerimonia l’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory, già inteprete di spettacoli di successo su Giuseppe Verdi, Leonardo da Vinci e Filippo Marinetti, ha portato in scena uno spettacolo dedicato a Giulio Onesti, il più longevo Presidente del CONI di tutti i tempi che è tornato idealmente nella Scuola dello Sport che fondò oltre 50 anni fa con l’intento di farne un’eccellenza per alimentare la tradizione vincente del nostro Paese sotto il profilo tecnico e dirigenziale.
Un gruppo di studenti dell'Istituto Tecnico Matteucci ha formulato domande a Onesti-Finazzer per approfondire tematiche che hanno caratterizzato la storia sportiva tricolore, tra cui i “Giochi della Gioventù”, la “Solidarietà Olimpica”, per arrivare a decodificare il ruolo che l’Italia e Roma si ritagliarono orgogliosamente ospitando i Giochi Olimpici del 1956 a Cortina e del 1960 a Roma.
“E’ stato bellissimo, io stesso ho appreso tante cose - ha detto Malagò complimentandosi con gli attori -. Tra i tanti meriti di Giulio Onesti è stato appoggiare l’allora trentottenne Franco Carraro che è qui presente e saluto”.
Consegna diplomi del Management Olimpico e ricordo di Giulio Onesti
Domani riunioni della Giunta e del Consiglio Nazionale
- CONI
La 1076ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà domani, martedì 10 luglio 2018, a Roma presso il Foro Italico con inizio alle ore 12.30.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale riunione 12 giugno 2018
2) Comunicazioni del Presidente
3) 260° Consiglio Nazionale del CONI
4) Attività Olimpica e Alto Livello
5) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva – Attività Antidoping
6) Promozione Sportiva
7) Organizzazione Territoriale
8) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
9) Affari Amministrativi
10) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Il 260° Consiglio Nazionale del CONI si riunirà a Roma martedì 10 luglio 2018, alle ore 15.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 4 maggio 2018
2) Comunicazioni del Presidente
3) Adeguamento Statuto CONI
4) Adeguamento normativo Legge di Bilancio 2018
5) Nuovi Principi Fondamentali Statuti FSN – DSA
6) Codice di Giustizia Sportiva/Principi di Giustizia
7) Nomina Organi di Giustizia
8) Attività F.S.N.- D.S.A. - E.P.S.
9) Organizzazione Territoriale
10) Affari Amministrativi
11) Varie
I cinque cerchi avvolgono Spoleto nel ricordo di Città del Messico '68
- CONI PER IL FESTIVAL
Il sogno a cinque cerchi, il ricordo di un’Olimpiade che cambiò il mondo. Nel cartellone del 61° Festival dei 2 Mondi di Spoleto c’è spazio anche per lo sport, grazie alla collaborazione con il CONI Nazionale e dell’Umbria e con la Scuola dello Sport che ha dato vita, per il secondo anno consecutivo, a "il CONI per il Festival".
Ieri pomeriggio, nella Sala dei Duchi del Palazzo Comunale si è svolto il primo dei due salotti letterari sportivi in programma in questa rassegna festivaliera. Una piacevole conversazione sui Giochi Olimpici di Città del Messico, moderata dal giornalista Giancarlo Padovan, a 50 anni da quell'edizione olimpica che ha travalicato i risultati sportivi entrando di fatto nel racconto di un’epoca, di una generazione. Un’Olimpiade, la prima latinoamericana e la prima che ammise la Germania dell’Est, che assunse i connotati politici con la protesta simbolo dei velocisti afroamericani Tommie Smith e John Carlos.
A raccontarla due protagonisti azzurri di allora: Giuseppe Gentile (che sarebbe poi stato scelto da Pier Paolo Pasolini per la parte di Giasone nel film Medea con Maria Callas), bronzo nel salto triplo e per due volte primatista mondiale nel corso di una gara in cui, con il brasiliano Nelson Prudencio e il sovietico Viktor Saneyev, il record fu riscritto ben sei volte ed Eddy Ottoz, bronzo al fotofinish nei 110 metri ostacoli con lo stesso crono dell’americano Willie Davenport. “Desideravo fare di più di quello che ho fatto - ha raccontato Gentile che per una notte andò a dormire con il record del mondo in tasca -. In quella notte di emozioni provai un grosso disagio per un problema all’intestino, furono emozioni talmente forti che in qualche maniera hanno influito sul risultato successivo. Pensai che il caso non mi aveva dato la possibilità di fare meglio, ma a posteriori mi sono reso conto che era stata una mia imperizia: avevo commesso degli errori nel salto che non potevo perdonarmi”.
Ottoz, invece, si è soffermato sul clima che si viveva nel Villaggio, in un Paese che era nel pieno della contestazione giovanile e che si era macchiato della strage di Piazza delle Tre Culture. “Prima dei Giochi ho trascorso a Città del Messico almeno un mese all’anno per tre anni per studiare la preparazione di quell'Olimpiade in altura e feci amicizia con un fotografo messicano che, in quei giorni, mi raccontava cosa accadeva fuori dal Villaggio che era chiuso e quasi impermeabile - ha ricordato -. Avevo poi un mio rapporto con Smith e le sue posizioni mi interessavano, ma devo ammettere che per quello splendido e terribile egoismo che hanno gli atleti focalizzati sulla gara, non ci facemmo coinvolgere”.
A fare gli onori di casa - in un appuntamento in cui sono intervenuti anche il Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, Franco Falcinelli, Presidente dell’European Boxing Confederation e il Segretario della Federpugilato, Alberto Tappa, alla presenza delle atlete della Nazionale Youth di boxe - è stato il Presidente del CONI Umbria Domenico Ignozza. “Dopo l’esperienza dello scorso anno ritrovarsi a parlare di cultura sportiva al Festival è importantissimo - le sue parole -. I Giochi di Città del Messico ci hanno detto tante cose, non soltanto dal punto di vista sportivo, ma per la storia mondiale”.
Per il secondo anno consecutivo, inoltre, le Fiaccole Olimpiche sono tornate ad “illuminare” Spoleto in una esposizione allestita al Palazzo Comunale. Ha fatto il suo esordio invece la mostra dedicata ai cimeli del pugilato e del ciclismo italiano. “Abbiamo voluto dare un segnale forte su quello che lo sport regionale riesce a mettere in atto - ha spiegato Ignozza -. Il pugilato è radicato qui in modo eccezionale grazie ai dirigenti e ai campioni usciti da questa terra, mentre la mostra sul ciclismo raccoglie la storia di una disciplina che significa coraggio e fatica”.
E sabato 14 luglio (ore 19.30) l’ultimo salotto letterario del CONI in questa edizione del Festival sarà dedicato proprio ad un protagonista indiscusso delle due ruote come Gino Bartali, alla presenza di Gioia, nipote del campione.
Il CONI per il Festival: a Spoleto salotto letterario sui Giochi del '68
Finazzer Flory fa rivivere il Mito di Onesti. Lunedì lo spettacolo per ricordare l’indimenticato dirigente
- ALLA SCUOLA DELLO SPORT
Un mito per sempre. Che va oltre il tempo per abbracciare la storia e proiettarla nel futuro grazie al suo esempio immortale. Giulio Onesti torna a casa. Il più longevo Presidente del CONI di tutti i tempi rivivrà idealmente alla Scuola dello Sport, il luogo che fondò oltre 50 anni fa con l’intento di farne un’eccellenza per alimentare la tradizione vincente del nostro Paese sotto il profilo tecnico e dirigenziale.
Lunedì 9 luglio, alle ore 19.30, la figura di Onesti sarà portata in scena dall’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory, già inteprete di spettacoli di successo su Giuseppe Verdi, Leonardo da Vinci e Filippo Marinetti.
Le ricerche e gli studi sull’indimenticato numero uno, durati mesi, contribuiranno a rendere vivida la rappresentazione del personaggio, impreziosendola delle molteplici sfumature umane e relazionali che l’hanno reso un modello da imitare.
Un gruppo di studenti dell'Istituto Tecnico Matteucci formulerà domande a Onesti-Finazzer per approfondire tematiche che hanno caratterizzato la storia sportiva tricolore, tra cui i “Giochi della Gioventù”, la “Solidarietà Olimpica”, per arrivare a decodificare il ruolo che l’Italia e Roma si ritagliarono orgogliosamente ospitando i Giochi Olimpici del 1956 a Cortina e del 1960 a Roma.
L’appuntamento con lo spettacolo è al Giardino dell’Airone, luogo simbolo della Scuola dello Sport, ancora oggi celebrata come una sua geniale intuizione e divenuta – sempre più - luogo simbolo del costante impegno a promuovere e diffondere la cultura sportiva. Una preziosa eredità che vivrà eternamente nel ricordo e nel nome di Giulio Onesti.

Qualificazioni ai Giochi Europei: da Minsk 2019 a Tokyo 2020
- TENNISTAVOLO
La strada per arrivare ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 passa per Minsk. I tre medagliati maschili e femminili delle gare di singolare dei Giochi Europei, che si svolgeranno dal 21 al 30 giugno 2019 nella capitale Bielorussa, si qualificheranno automaticamente ai Giochi Olimpici del 2020. Lo stesso avverrà per le due squadre vincitrici e per la coppia vincitrice dell’oro nel misto. La seconda edizione della manifestazione continentale, che si disputerà a Minsk, sarà quindi estremamente molto importante.
Ai Giochi Europei si arriva comunque seguendo meccanismi di ammissione. Saranno 12 le squadre al via, le prime 11 della speciale Team Ranking List al 1° dicembre 2018 e la compagine del Paese ospitante. La lista sarà aggiornata tutti i mesi fino a dicembre.
Al momento fra gli uomini le nazioni prescelte sarebbero Germania, Svezia, Francia, Portogallo, Austria, Gran Bretagna, Russia, Slovenia, Croazia, Belgio e Repubblica Ceca (l'Italia è quindicesima con la Slovacchia) e fra le donne Romania, Germania, Austria, Polonia, Ungheria, Olanda, Russia, Repubblica Ceca, Lussemburgo e Spagna, Svezia e Ucraina, che sono appaiate (Italia tredicesima con la Bielorussia).
I posti in quota per i singolari saranno nove al maschile e altrettanti al femminile. Saranno gli otto meglio classificati dei Campionati Europei di Alicante, in Spagna (dal 18 al 23 settembre), e il primo, non ancora qualificato, secondo la ITTF World Ranking List al 1° marzo 2019. Alle gare di singolare parteciperanno 52 uomini e 52 donne, al massimo due uomini e due donne per Paese.
Le coppie del misto saranno 15 (30 atleti), più quella ospitante, e saranno le otto meglio piazzate degli Europei e le migliori sette, non ancora qualificate, secondo la ITTF World Mixed Doubles Ranking List al 1° marzo 2019 (al massimo una per nazione).
Ci sono poi tre uomini e tre donne che hanno diritto agli Universality Places, assegnati dagli European Olympic Committees e dalla European Table Tennis Union entro il 5 marzo 2019.
Il numero massimo di atleti per nazione è di 4 uomini (i tre della squadra più uno per il misto) e 4 donne. In totale a Minks gareggeranno 128 atleti, 64 uomini e 64 donne. Ogni team sarà composto da tre e dunque in totale i pongisti e le pongiste saranno 36 per genere, cui andranno sommati i 9 posti in quota dei singolari, i 3 Universality Places per genere e i 32 delle 16 coppie del misto.
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