Ori di Raffaele Di Serio e Aziz Mouhiidine. Salvatore Cavallaro d'argento nei -75 kg
- PUGILATO

Sul ring di Tarragona si parla italiano. Raffaele Di Serio ha vinto l'oro nei -56 kg, battendo l'albanese Zanelli per 5-0. L'azzurro ha dominato l'incontro, impreziosendo un cammino costellato di successi netti. Di Serio aveva esordito contro il kosovaro Maerlaku per 5-0, sconfitto il francese Rodriguez 3-2 ai quarti e il tunisino Mhamdi in semifinale (5-0). Oro anche per Aziz Abbes Mouhiidine, che ha inflitto un inequivocabile 5-0 al croato Filipi nella categoria - 91 kg. E' il 50esimo trionfo azzurro nella XVIII edizione dei Giochi del Mediterraneo.
Sconfitto in finale, invece, Salvatore Cavallaro. L'azzurro, in gara nella categoria -75 kg, ha ceduto 4-1 al siriano Ahmad Ghosoun.
L'Italia vince aritmeticamente il medagliere dei Giochi
- CONFERMATA LEADERSHIP

L'Italia si aggiudica il medagliere della XVIII edizione dei Giochi del Mediterraneo. La vittoria del pugile Di Serio ha infatti regalato agli azzurri l'aritmetica certezza del 1° posto nella speciale classifica dei podi: con 49 ori all'attivo - e 139 medaglie complessive - la squadra tricolore non potrà essere raggiunta dalla Spagna - diretta inseguitrice -, al momento ferma a 31 primi posti, con 17 potenziali vittorie ancora a disposizione degli iberici. Un numero virtuale di successi non sufficiente per colmare il gap con l'Italia che si conferma leader della manifestazione per la quarta edizione consecutiva (da Almeria 2005).
Raffa, Nanni (Raffa) e Cocciolo - Rizzi (Petanque) d'argento. Volo, Mana e Venturini di bronzo nel tiro di precisione
- BOCCE

Dalla bocce arrivano altri podi azzurri a Tarragona. Alfonso Nanni d'argento nella raffa: Fatale la sconfitta 11-2 contro il sammarinese Dall'Olmo. Nanni dopo aver superato 12-3 l’algerino Belouchet si è qualificato per la semifinale dove ha battuto il libico Alswesi.12-0.
Il doppio della petanque vince l'argento. Alessio Cocciolo e Diego Rizzi hanno affrontato la Francia in finale perdendo 9-12. Gli azzurri nel secondo girone avevano battuto in precedenza la coppia spagnola 13-5, poi il successo sull'Andorra 12-6. infine la sconfitta del Marocco 10-6 non gli ha precluso la semifinale. La vittoria sulla Tunisia.9-7 ha aperto le porte ad Alessio e Diego dell'ultimo incontro che li ha portati sul secondo gradino del podio.
Simone Mana ha vinto il bronzo nel tiro di precisione (volo), superando nella sfida per il podio l'agerino Abdelkrim Makhloufi per 23-14. Terzo posto anche Caterina Venturini, che ha battuto per 14-25 la tunisina Yosra Mhamdi.
Rotazioni da sogno, domina l'Italia: Agiurgiuculese oro e Baldassarri bronzo
- GINNASTICA RITMICA

Splendida doppietta azzurra nella ginnastica ritmica. Alexandra Agiurgiuculese ha vinto l'oro individuale con Milena Baldassarri medaglia di bronzo. L'Agiugiuculese, al termine delle 4 rotazioni, ha totalizzato 71.150, piazzandosi davanti alla greca Kelaiditi (70.750) e all'altra azzurra, sul podio in (70.650). (Foto Simone Ferraro)
Azzurrini d'argento, matati dalla Spagna: 3-2 nel recupero
- CALCIO

La Nazionale di calcio Under 18 è d’argento. Gli azzurrini, guidati da Daniele Franceschini, non sono riusciti a sgretolare le certezze della Spagna, nonostante una prova orgogliosa. All’Estadi Municipal di Reus l’oro è dei padroni di casa, che sfruttano il recupero per piazzare il 3-2 decisivo: colpo di testa mortifero di Ruiz Ortega, che fa tripletta e si prende la vetrina. E’ lui il mattatore della finale: il suo colpo di testa finale sa di beffa ma non cancella la bontà del torneo disputato dall'Italia.
La partita – davanti agli occhi del Vice Commissario FIGC, Alessandro Costacurta - è stata intensa, vera, senza tatticismi. Gli azzurri sono partiti forte, invertendo il fattore campo avverso grazie al vantaggio arrivato al 6’, al termine di un’azione confezionata magistralmente da Merola, abile a trovare il varco giusto sulla sinistra, cogliendo di sorpresa l’intera retroguardia iberica e vanificando l’uscita fuori area del portiere Fernandez Calvo. Gioco di prestigio per nascondere il pallone e telecomandarlo nel cuore dell’area piccola: l’assist a porta vuota diventa un delizioso pacco dono che Rauti trasforma nell’1-0. La Spagna prova a riordinare le idee, sbatte contro la solida e organizzata intelaiatura azzurra, non trova spazi per esaltare le talentuose individualità offensive. La gabbia tricolore irretisce i padroni di casa però solo fino al 26’, quando Alonso sulla trequarti trova un delizioso corridoio per far viaggiare in profondità Ruiz Ortega, che scatta sul filo del fuorigioco riesce a eludere l’uscita di Ghidotti, facendo 1-1. La china dell’incontro si rovescia, la Spagna sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un colpo di testa di Miranda Gonzalez che sfiora la traversa a colpo sicuro. Alla fine della prima frazione Corbo tenta una timida conclusione di destro ma il punteggio non cambia.
Il secondo tempo si apre con due cartellini gialli e la sensazione che le piccole furie rosse siano cresciute di tono e convinzione. La conferma arriva con il 2-1 costruito sull’asse Morey-Ruiz Ortega: taglio del capitano-centravanti, tenuto in gioco da Ferrarini, con destro a incrociare che non lascia scampo a Ghidotti. Adesso gli azzurrini faticano a riordinare le idee, subiscono la rete del 3-1, annullata per fuorigioco, stentano a creare gioco, complici anche le assenze di Gavioli e di Vignato. L’unico lampo arriva da un sublime passaggio filtrante di Portanova a innescare la progressione di Ferrarini sulla destra, ma la conclusione trova l’esterno della rete. La Spagna amministra il vantaggio senza forzare i ritmi, Franceschini si gioca le carte Biancu e Babbi per rimodellare l’assetto offensivo e tentare di guastare la festa perfetta degli avversari. Ci riesce al tramonto dell’incontro – a 4 giri di lancetta dalla fine - grazie a un imperioso colpo di testa di Portanova che fa 2-2 sfruttando il calcio d’angolo calciato da Pompetti. In pieno recupero la beffa sull’asse Miranda-Ruiz Ortega che fa calare il sipario sul torneo e sui sogni azzurri.
Prima medaglia dal taekwondo, Spinosa di bronzo nei -68 kg
- A TARRAGONA

A Tarragona 2018 arriva la prima medaglia azzurra del taekwondo. A conquistarla è stato Davide Spinosa che, nella categoria -68 kg, è stato sconfitto nella finale per il podio dallo spagnolo Javier Perez Polo con il punteggio di 29-4.
Bronzo per Jacopo Berrettini
- TENNIS

Jacopo Berrettini ha vinto il bronzo nel tennis, superando nella sfida per il podio un marocchino Amine Ahouda, che ha lasciato il campo prima della fine dell'incontro. L'azzurro stava dominando la sfida: aveva vinto il primo set per 6-0 ed era in vantaggio per 3-0 nel secondo.
Apoteosi d'oro per Elena Cecchini ed Edoardo Affini nelle crono. Lisa Morzenti d'argento
- CICLISMO

Il ciclismo italiano è colorato d'oro. Dalla strada alla crono è sempre il tricolore a sventolare in alto a Tarragona: gli azzurri sono riusciti a imporsi in tutte e 4 le gare in programma nella XVIII edizione dei Giochi del Mediterraneo. Dopo i trionfi su strada, stavolta le imprese nelle crono sono targate Edoardo Affini, primo in 30.31.12, ed Elena Cecchini in campo femminile, in 24.15.67. La doppietta azzurra nella prova rosa è invece firmata da Lisa Morzenti, 25.02.36. Paolo Baccio invece è finito ai piedi del podio, quarto in 30.59.80. Argento per il portoghese Goncalves in 30.37.02 e terzo gradino del podio per lo sloveno Penko, 30.53.00.
Mezza maratona tricolore: Sara Dossena oro, Eyob Faniel d'argento
- ATLETICA

E' una mezza maratona tricolore. Sara Dossena ha dominato la prova femminile, Eyob Ghebrehwet Faniel ha conquistato l'argento nel maschile. La Dossena ha trionfato in 1.13.48, davanti alle spagnole Galimany, argento in 1.15.16, e Loyo Menoyo, 1.16.20.
La gara maschile è stata vinta dal marocchino El-Aaraby, in 1.04.03, bronzo al turco Ozbilen, in 1.04.19. L'azzurro Faniel ha chiuso in 1.04.07
(Foto Simone Ferraro)
L'Italia rema nell'oro: trionfi per Rodini, Rambaldi e Oppo-Ruta. Tontodonati d'argento, bronzo per Battisti-Venier
- CANOTTAGGIO

I remi azzurri conquistano di Tarragona. Il canottaggio italiano domina il medagliere di specialità e saluta Tarragona con soddisfazione. Valentina Rodini ha vinto l'oro nel singolo pesi leggeri, con il tempo di 3.47.669, davanti alla greca Emmanoulidou (3.52.490) e alla spagnola Miguel Gomez (3.52.830). Oro nel singolo maschile grazie a Luca Rambaldi, in 3.14.757, davanti al serbo Marko Marjanovic e al greco Spyridon, 3.22.843.
Trionfo anche per il doppio pesi leggeri maschile, con Stefano Oppo e Pietro Ruta capaci di dominare la gara in 3.03.266, davanti a Grecia, 3.04.342, e al Portogallo, 3.05.518. Kiri Tontodonati ha invece vinto l'argento nel singolo senior femminile con il tempo di 3.47.306, dietro alla greca Nikolaidou, oro in 3.43.763. Bronzo alla spagnola Diaz. Bronzo per il doppio Romano Battisti-Simone Venier, nella gara vinta dalla Grecia in 2.58.983, davanti alla Slovenia, 3.02.528. Azzurri terzi in 3.04.824. Ai piedi del podio, invece, Martino Goretti, quarto nel singolo pesi leggeri.
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