Presentato il libro di Franco Carraro "Mai dopo le ventitrè"
- AL CONI
E' stata presentato oggi - nel Salone d'Onore del CONI - il libro di Franco Carraro, "Mai dopo le ventitrè", scritto insieme a Emanuela Audisio. L'opera non si propone di essere solo una ricostruzione cronologica delle "molte vite di un riformista", come recita il sottotitolo, ma una fotografia fedele e inedita degli episodi salienti dello sport italiano, osservati da uno scranno privilegiato. Aneddoti, retroscena, campioni e storie originali: la biografia del membro CIO - già Presidente del CONI - attraversa il Paese, raccontandolo.
A fare gli onori di casa il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, il Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, e l'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta e numerosi Presidenti Federali, dirigenti e uomini di sport, del presente e del passato. Oltre agli autori, presenti tra gli altri Gianni Letta, Carlo Verdone, oltre a Pierferdinando Casini, Rocco Crimi, Renato Schifani e una nutrita rappresentanza di protagonisti del mondo dello spettacolo.
"Ringrazio Malagò, Letta, Verdone, sono stati molto affettuosi e la Rizzoli con cui sono stato noioso. È' stato scelto un titolo spiritoso pensato da una persona della Rizzoli che ha colto una delle caratteristiche che io ho", ha detto Franco Carraro durante la presentazione del libro. "Ho scelto Manuela Audisio perché siamo due persone diverse. Sono stato capace e fortunato nella sua scelta e fortunato e capace nella individuazione delle persone con cui ho lavorato, con cui sono stato molto pressante, ma sempre leale. La mia è la vita di una persona fortunata. La mia famiglia è la mia forza, ma tra le cose che ho fatto in modo preponderante è stato lo sport e per me il simbolo è Pietro Mennea", ha aggiunto Carraro prima di consegnare un mazzo di fiori alla moglie del grande campione.
Carraro presenta al CONI il suo "Mai dopo le ventitré"
Coppa del Mondo, è l'ora della verità: ultima tappa a Seul, in palio gli ultimi posti per i Giochi
- SHORT TRACK

Dopo Budapest, Dordrecht e Shanghai, tocca a Seul. E' difatti la Corea del Sud la sede della quarta e ultima tappa stagionale di Coppa del Mondo di short track valevole per la qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Qui l'Italia del c.t. Kenan Gouadec andrà a caccia degli ultimi piazzamenti necessari a completare il quadro della spedizione a cinque cerchi, seguendo la scia di quanto mostrato lo scorso week-end nella prova di Shanghai, in Cina. Dopo il bis di podi negli appuntamenti europei con il secondo posto di Arianna Fontana e il terzo di Martina Valcepina sui 500 tra Ungheria e Olanda, pochi giorni fa la squadra tricolore ha fatto tris in un colpo solo, andando a segno ancora con Fontana - seconda nei 500 e terza nei 1000 - oltre che con la staffetta femminile, finita anch'essa sul terzo gradino del podio. Prestazioni eccezionali dunque per le donne, capitanate dalla solita Freccia Bionda e competitive ai più alti livelli, pronte a giocarsi un ruolo da protagoniste assolute anche in terra cinese e relativamente serene pure in chiave Pyeongchang.
Più complicata, ma comunque in ripresa, la situazione degli uomini, con la staffetta maschile di nuovo convincente nel qualificarsi per le finali per poi chiudere in settima posizione complessiva sul ghiaccio di Shanghai. Archiviate le uscite sfortunate in terra europea, ora al quartetto azzurro serve comunque una vera impresa per staccare il biglietto per Pyeongchang, mentre nell'individuale, al di là del 2° posto nella finale B dei 1500 di Yuri Confortola, la squadra italiana ha un po' faticato a piazzare i suoi atleti tra i migliori, il più delle volte eliminati dalla fortissima concorrenza prima di accedere alle fasi finali sulle distanze.
Dodici (sei uomini e sei donne) dunque gli atleti convocati che proveranno ad accumulare altri punti verso la rassegna a cinque cerchi, per un quadro complessivo che prevede 32 card per ciascuna distanza (500, 1000 e 1500), 8 posti per le staffette maschili e 8 per quelle femminili. Ogni Nazione potrà schierare fino a 5 atleti al maschile e 5 al femminile in caso di qualificazioni delle staffette; comunque non più di 3 al maschile e 3 al femminile nelle distanze individuali.
"La tappa di Shanghai è stata indubbiamente positiva e qui a Seul abbiamo l'opportunità di fare altre buone gare per recuperare ancora qualche posto in più in vista di Pyeongchang. Ho visto la squadra molto carica e pronta a lottare davvero fino all'ultimo per queste qualificazioni", le parole del c.t. azzurro Kenan Gouadec.
Questi gli atleti convocati per l'ultima tappa di Coppa del Mondo in terra asiatica: Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), Arianna Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur), Mattia Antonioli (Bormio Ghiaccio), Cynthia Mascitto (S.C. Courmayeur), Andrea Cassinelli (V.G. Torino), Davide Viscardi (Agorà Skating Team Milano), Cecilia Maffei (Fiamme Azzurre), Nicola Rodigari (Carabinieri Selva di Val Gardena) e Yuri Confortola (Carabinieri Selva di Val Gardena).
Questi invece gli azzurri scelti dal c.t. Gouadec per scendere sul ghiaccio tra domani e venerdì nei turni di qualificazione: Uomini: Cassinelli (500, 1000), Dotti (1000, 1500), Confortola (1000, 1500), Viscardi (500), Rodigari (500, 1500). Donne: Fontana (500, 1000, 1500), Peretti (500, 1000, 1500), M. Valcepina (500, 1500), Maffei (1000).
Questo, infine, il programma delle gare:
Giovedì 16 novembre: batterie 500 e 1500 Venerdì 17 novembre: batterie 1000 / batterie e quarti di finale staffette Sabato 18 novembre: semifinali e finali 1500 / quarti di finale, semifinali e finali 500, semifinali staffette Domenica 19 novembre: semifinali e finali 1000 / finali staffette
Coppa del Mondo, è l'ora della verità: ultima tappa a Seul, in palio gli ultimi posti per PyeongChang
- SHORT TRACK
Dopo Budapest, Dordrecht e Shanghai, tocca a Seul. E' la Corea del Sud la sede della quarta e ultima tappa stagionale di Coppa del Mondo di short track valevole per la qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Qui l'Italia del c.t. Kenan Gouadec andrà a caccia degli ultimi piazzamenti necessari a completare il quadro della spedizione a cinque cerchi, seguendo la scia di quanto mostrato lo scorso week-end nella prova di Shanghai, in Cina. Dopo il bis di podi negli appuntamenti europei con il secondo posto di Arianna Fontana e il terzo di Martina Valcepina sui 500 tra Ungheria e Olanda, pochi giorni fa la squadra tricolore ha fatto tris in un colpo solo, andando a segno ancora con Fontana - seconda nei 500 e terza nei 1000 - oltre che con la staffetta femminile, finita anch'essa sul terzo gradino del podio. Prestazioni eccezionali dunque per le donne, capitanate dalla solita Freccia Bionda e competitive ai più alti livelli, pronte a giocarsi un ruolo da protagoniste assolute anche in terra cinese e relativamente serene pure in chiave Pyeongchang.
Più complicata, ma comunque in ripresa, la situazione degli uomini, con la staffetta maschile di nuovo convincente nel qualificarsi per le finali per poi chiudere in settima posizione complessiva sul ghiaccio di Shanghai. Archiviate le uscite sfortunate in terra europea, ora al quartetto azzurro serve comunque una vera impresa per staccare il biglietto per Pyeongchang, mentre nell'individuale, al di là del 2° posto nella finale B dei 1500 di Yuri Confortola, la squadra italiana ha un po' faticato a piazzare i suoi atleti tra i migliori, il più delle volte eliminati dalla fortissima concorrenza prima di accedere alle fasi finali sulle distanze.
Dodici (sei uomini e sei donne) dunque gli atleti convocati che proveranno ad accumulare altri punti verso la rassegna a cinque cerchi, per un quadro complessivo che prevede 32 card per ciascuna distanza (500, 1000 e 1500), 8 posti per le staffette maschili e 8 per quelle femminili. Ogni Nazione potrà schierare fino a 5 atleti al maschile e 5 al femminile in caso di qualificazioni delle staffette; comunque non più di 3 al maschile e 3 al femminile nelle distanze individuali.
"La tappa di Shanghai è stata indubbiamente positiva e qui a Seul abbiamo l'opportunità di fare altre buone gare per recuperare ancora qualche posto in più in vista di Pyeongchang. Ho visto la squadra molto carica e pronta a lottare davvero fino all'ultimo per queste qualificazioni", le parole del c.t. azzurro Kenan Gouadec.
Questi gli atleti convocati per l'ultima tappa di Coppa del Mondo in terra asiatica: Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), Arianna Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur), Mattia Antonioli (Bormio Ghiaccio), Cynthia Mascitto (S.C. Courmayeur), Andrea Cassinelli (V.G. Torino), Davide Viscardi (Agorà Skating Team Milano), Cecilia Maffei (Fiamme Azzurre), Nicola Rodigari (Carabinieri Selva di Val Gardena) e Yuri Confortola (Carabinieri Selva di Val Gardena).
Questi invece gli azzurri scelti dal c.t. Gouadec per scendere sul ghiaccio tra domani e venerdì nei turni di qualificazione: Uomini: Cassinelli (500, 1000), Dotti (1000, 1500), Confortola (1000, 1500), Viscardi (500), Rodigari (500, 1500). Donne: Fontana (500, 1000, 1500), Peretti (500, 1000, 1500), M. Valcepina (500, 1500), Maffei (1000).
Questo, infine, il programma delle gare:
Giovedì 16 novembre: batterie 500 e 1500 Venerdì 17 novembre: batterie 1000 / batterie e quarti di finale staffette Sabato 18 novembre: semifinali e finali 1500 / quarti di finale, semifinali e finali 500, semifinali staffette Domenica 19 novembre: semifinali e finali 1000 / finali staffette
Qualificazioni Euro2019 femminile, domani Italia-Croazia
- PALLACANESTRO
La Nazionale Femminile di pallacanestro - dopo la trasferta vittoriosa di Skopje con la Macedonia - torna in campo domani sera nel secondo impegno degli EuroBasket Women 2019 Qualifiers. A San Martino di Lupari (Padova) le Azzurre affrontano la Croazia, che all’esordio è stata sconfitta in casa dalla Svezia.
La sfida di domani (ore 20.30, diretta su SkySport2HD) costituisce una tappa fondamentale nel percorso dell’Italia verso l’EuroBasket Women 2019. Vincendo la squadra di Marco Crespi si affaccerebbe alla finestra di febbraio e quindi alla trasferta in Svezia con due vittorie e zero sconfitte. All’Europeo 2019 accedono le prime degli otto gironi e le sei migliori secondi. Già certe di un posto sono solo Serbia e Lettonia, ovvero i Paesi organizzatori.
La Croazia è avversario importante e atleticamente molto forte: contro la Svezia la miglior marcatrice è stata Rezan con 19 punti e 9 rimbalzi, preziosa anche Sandric (Misura, il cognome prima del matrimonio) con 17 punti e 7 rimbalzi. Italia e Croazia si sono affrontate 15 volte, dal 1994 a oggi: il bilancio dei precedenti non ci sorride perché sono solo quattro i successi delle Azzurre. La prima sfida si è giocata il 18 maggio 1984 a Vilnius, dove la Croazia si impose 58-50. L’ultimo confronto risale al 17 agosto 2010, quando l’Italia di Giampiero Ticchi è stata sconfitta a Gospic 74-63 nell’ambito delle qualificazioni all’EuroBasket Women 2011. Il nostro successo più largo al Taliercio di Mestre il 7 gennaio 2009 (83-50, +33), la sconfitta più netta nel 1997 ai Giochi del Mediterraneo di Ruvo di Puglia (71-90).
Così coach Crespi alla vigilia: “Ogni partita con la Maglia Azzurra ha un significato. Ogni partita di un girone a quattro è importante. Ecco perché questi 40 minuti sono occasione per giocare con la massima intensità fisica, cerebrale ed emotiva ogni possesso. La Croazia ha taglia e talento e devono essere punto di riferimento per rendere aggressiva la nostra partita”.
Nessun problema fisico per le 14 Azzurre in raduno a San Martino di Lupari da domenica, domani mattina coach Crespi e il suo staff sceglieranno le 12 giocatrici che affronteranno la Croazia. Prima della partita a eseguire dal vivo gli Inni nazionali sarà Carlo Agostini, basso del Teatro La Fenice di Venezia. All'ingresso del palasport si potrà contribuire all'evento benefico "Jas100", pensato per celebrare le 100 partite con San Martino di Jasmine Bailey.
Italia-Croazia (San Martino di Lupari - ore 17.00, diretta SkySport2HD)
ITALIA 4 Chiara Consolini (’88, 1.85, Guardia) 5 Gaia Gorini (’92, 1.81, Playmaker) 7 Giorgia Sottana (’88, 1.75, Play/Guardia) 9 Cecilia Zandalasini (’96, 1.85, Ala) 10 Francesca Dotto (’93, 1.70, Playmaker) 11 Raffaella Masciadri (’80, 1.85, Ala) 12 Alessandra Formica (’93, 1.89, Ala-Centro) 13 Valeria De Pretto (’91, 1.85, Ala) 14 Martina Crippa (’89, 1.78, Guardia-Ala) 15 Martina Bestagno (’90, 1.89, Centro) 23 Sabrina Cinili (’89, 1.91, Ala) 33 Andre Olbis Futo (’98, 1.86, Centro) 68 Federica Tognalini (’91, 1.82, Ala) 77 Martina Kacerik (’96, 1.81, Guardia) Coach: Marco Crespi Assistenti: Giovanni Lucchesi, Cinzia Zanotti
CROAZIA 4 Ana-Marija Begic ( ’94, 1.91, Ala) 5 Tea Buzov (’90, 1.76, Playmaker) 6 Antonija Sandric (’88, 1.78, Guardia) 7 Nina Premasunac (’92, 1.86, Ala) 8 Iva Todoric (’93, 1.74, Playmaker) 9 Marija Rezan (’89, 1.98, Centro) 10 Carmen Miloglav (’91, 1.72, Playmaker) 11 Ruzica Dzankic (’94, 1.81, Ala) 12 Iva Slonjsak (’97, 1.83, Guardia) 13 Ivana Dojkic (’97, 1.80, Playmaker) 14 Patricia Bura (’96, 1.92, Centro) 22 Lea Miletic (’95, 1.83, Ala) Ivana Tikvic (’94, 1.90, Centro) Coach: Anda Jelavic Arbitri: Vasiliki Tsaroucha, Tamas Benczur, Zdenko Tomasovic
Il calendario del girone H
11 novembre 2017 Macedonia-Italia 52-61; Croazia-Svezia 54-57
15 novembre 2017 Italia-Croazia; Svezia-Macedonia
10 febbraio 2018 Svezia-Italia; Macedonia-Croazia
14 febbraio 2018 Italia-Macedonia; Svezia-Croazia
17 novembre 2018 Croazia-Italia; Macedonia-Svezia
21 novembre 2018 Italia-Svezia; Croazia-Macedonia
Presentato il progetto-stadio dell'Atalanta. Malagò: servono nuovi impianti. Senza casa non c'è famiglia
- CONI
E' stato presentato oggi, nel Salone d'Onore del CONI, il progetto legato allo stadio dell'Atalanta Bergamasca Calcio. L'iniziativa, sostenuta anche dall'Istituto per il Credito Sportivo, è stata illustrata dal Presidente dell'Atalanta, Antonio Percassi (insieme al figlio Luca), alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Ministro dello Sport, Luca Lotti, del Direttore Generale della FIGC, Michele Uva e del Commissario Straordinario dell'ICS, Paolo D'Alessio. Il progetto entro il 2020 ridisegnerà l’ex Comunale e l’intero quartiere: in tutto, sarà di complessivi 24,5 milioni di euro il finanziamento, riconosciuto dall'Istituto per il Credito Sportivo e da Ubi Banca, per l'acquisizione dello Stadio Atleti Azzurri d'Italia ceduto dal Comune di Bergamo a conclusione della gara lanciata lo scorso 8 Marzo attraverso un'asta pubblica.
oltre 24 mln di euro per rilevare lo Stadio Atleti Azzurri d'Italia dal Comune di Bergamo con successiva ristrutturazione attraverso il contratto di finanziamento da parte di UBI Banca (presente Lorenzo Fidato, Co-Head della finanza strutturata) e Istituto per il Credito Sportivo per l'acquisizione e successiva ristrutturazione del nuovo stadio dell'Atalanta Bergamasca Calcio.
“Il 17 ottobre di 110 anni fa è nata l’Atalanta- ha dichiarato il presidente Antonio Percassi – è casa nostra e realizzeremo un progetto molto interessante, costato tanto, soprattutto per l’acquisizione. È un passo epocale per il club, aggiungendosi all’investimento già in atto per rinnovare la sede di Zingonia. Abbiamo visitato tante realtà in Europa, ora portiamo a Bergamo l’eccellenza”.
Il Presidente Malagò ha sottolineato la portata dell'iniziativa. "E' una giornata importante perché siamo riuniti per una bella cosa. Ha iniziato la Juventus, ha proseguito l'Udinese, c'è il percorso del Cagliari e poi c'è anche la storia del Sassuolo, mentre la Roma sta lavorando. Il CONI come ente certificatore mette il bollino per l'omologazione delle infrastrutture, attraverso Coni Servizi, poi c'è l'ICS che ricopre un ruolo determinante: ci sono le basi giuste per fare un percorso importante a livello di infrastrutture. Il rinascimento dell'impiantistica sportiva parte da questo progetto della Atalanta. Continuo a ripetere che se qualche Presidente avesse avuto la lungimiranza di risparmiare nei tempi del boom economico, anziché dare un ingaggio in più avessero messo da parte delle risorse per costruire uno stadio, oggi avremmo una realtà diversa. Senza casa non si può avere famiglia. L'Atalanta ha patrimonializzato. Ha seguito un cammino virtuoso, quello giusto".
Il Ministro Lotti ha amplificato il concetto. "Complimenti alla Atalanta e all’ICS, spero che questo progetto si realizzi nei tempi. È un grazie che arriva in un momento particolare. Paradossalmente lo voglio prendere come spunto positivo. È il momento di rifondare il calcio ma c'è anche qualcosa di buono come Atalanta ed Empoli, con i loro vivai. Simboleggia una rinascita che parte dagli stadi. Abbiamo inserito alcune norme nella manovra per facilitare le modalità e agevolare le tempistiche. Sono 3 i pilastri per rifondare. Uno è legato alle infrastrutture, gli altri due pilastri sono le governance delle due leghe di A e di B. É il momento di prendere decisioni che nel corso degli anni non sono state prese".
Anche il Direttore Generale della FIGC, Michele Uva, ha messo in rilievo l'importanza delle infrastrutture, auspicando che nei prossimi anni si colmino le distanze con le altre realtà internazionali. "Siamo decisamente in ritardo, se penso che in Europa sono stati costruiti 170 nuovi stadi e in Italia solo 3-4. E' una percentuale molto bassa, quasi umiliante". E il Commissario ICS, D'Alessio, ha chiuso il cerchio. "Da tanto tempo lavoriamo con l'Atalanta: abbiamo finanziato in più soluzioni lo sviluppo del centro sportivo di Zingonia. E' una società da prendere come esempio".
Presentato al CONI il nuovo stadio dell'Atalanta
Al via la nuova edizione di 'Sport di Classe': aperte adesioni scuole e candidature tutor sportivi
- CONI-MIUR
Al via la quarta edizione di “Sport di Classe”, il progetto promosso da MIUR e CONI, che ha come obiettivo la valorizzazione dell’educazione fisica nella scuola primaria per le sue valenze trasversali e per la promozione di stili di vita corretti e salutari.
Il progetto prevede la presenza di un Tutor Sportivo Scolastico (laureato in Scienze Motorie o diplomato ISEF) che collabora alla programmazione e alla realizzazione delle attività motorie in ambito scolastico e affianca l’insegnante, in palestra, per 1 ora a settimana; l’organizzazione dei giochi di primavera e di fine anno e il percorso valoriale Campioni di fair play. Una particolare attenzione viene data alla formazione dei tutor e degli insegnanti ai quali vengono forniti contenuti didattici per lo sviluppo di percorsi motori, coerenti con le indicazioni curriculari e con attenzione all’inclusione dei ragazzi disabili; da questa edizione saranno disponibili anche i Quaderni di Sport di Classe: una guida pratica di supporto all’attività prevista dal progetto. Ai nuovi Istituti partecipanti, inoltre, verrà fornito un kit di attrezzature sportive.
“Sport di Classe” è aperto a tutte le classi IV e V delle scuole primarie d'Italia che vogliano aderire, requisito di partecipazione è l’inserimento da parte della scuola di due ore settimanali di attività motoria nel piano orario scolastico.
Le scuole interessate potranno aderire al progetto fino alle ore 16.00 del 4 dicembre. Già online l’avviso per la candidatura dei Tutor Sportivi Scolastici e la Nota MIUR con le indicazioni relative al progetto 2017/2018.
Scopri tutti i dettagli:
www.progettosportdiclasse.it
L'ONU approva la Tregua Olimpica per PyeongChang 2018. Bach: gli atleti possono coronare il loro sogno
- A NEW YORK
La 72esima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite - riunita a New York - ha adottato la risoluzione di Tregua Olimpica per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di PyeongChang 2018. La risoluzione "Sport per la pace e lo sviluppo: creare un mondo pacifico e migliore attraverso lo sport e l'ideale olimpico" - è stata formalmente presentata all'Assemblea generale per conto del Movimento Olimpico e del Comitato Organizzatore di PyeongChang 2018 con l'obiettivo di proporre una tregua durante i Giochi Olimpici per incoraggiare un ambiente pacifico e garantire una partecipazione sicura di atleti e addetti ai lavori durante i Giochi.
Parlando all'Assemblea mondiale, il presidente del Comitato Organizzatore, LEE Hee-Beom ha dichiarato: "La tregua olimpica è la promozione della pace attraverso lo sport. Ricordo ancora vividamente i meravigliosi Giochi Olimpici di Seul 1988. Fu una buona opportunità per coinvolgere Oriente e Occidente, attraverso i Giochi per la pace, l'armonia e la riconciliazione. Speriamo che le azioni comuni possano condurre a una reazione a catena per la promozione della pace all'interno della regione e anche oltre".
Dopo l'intervento del presidente POCOG LEE Hee-Beom è stato il turno della medaglia d'oro olimpica KIM Yuna, Ambassador dei Giochi e olimpionica. "Da atleta ho visto il potere che lo sport ha nel far vincere l'armonia tra le Nazioni e nel riuscire a riunirle in modo straordinario. Ho vissuto per la prima volta lo spirito olimpico quando avevo dieci anni guardando le due delegazioni coreane che entravano nello Stadio Olimpico insieme a Sydney. Credo fermamente che i Giochi PyeongChang 2018 aiuteranno a diffondere il messaggio di pace e sono orgogliosa di essere qui oggi per aiutare a raccontare il mondo della nostra visione".
Alla giornata, con la delegazione coreana, erano presenti anche tre studenti della Hyun Pung High School di Daegu, selezionati dalla squadra vincente di un concorso di discorso "Peace through Sport" all'inizio di quest'anno. Una serata speciale di PyeongChang si svolgerà questa sera alla Missione Permanente della Repubblica di Corea a New York per celebrare l'occasione con il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach che, all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha detto: "Per gli atleti che scenderanno in pista a PyeongChang per i Giochi Olimpici Invernali, questa risoluzione avrà un significato speciale, profondamente personale. Con l'approvazione della Tregua Olimpica, l'Assemblea Generale della Nazione Unite sta creando le condizioni per tutti gli atleti di competere in pace. Solo gli Stati membri dell'ONU possono garantire agli atleti una partecipazione sicura ai Giochi Olimpici. E permettono a tutti gli atleti olimpici di realizzare il sogno di una vita". (Photo credits: POCOG)
L'ONU approva la Tregua Olimpica per i Giochi. Bach: gli atleti possono coronare i loro sogni
- A NEW YORK

La 72esima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite - riunita a New York - ha adottato la risoluzione di Tregua Olimpica per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di PyeongChang 2018. La risoluzione "Sport per la pace e lo sviluppo: creare un mondo pacifico e migliore attraverso lo sport e l'ideale olimpico" - è stata formalmente presentata all'Assemblea generale per conto del Movimento Olimpico e del Comitato Organizzatore di PyeongChang 2018 con l'obiettivo di proporre una tregua durante i Giochi Olimpici per incoraggiare un ambiente pacifico e garantire una partecipazione sicura di atleti e addetti ai lavori durante i Giochi.
Parlando all'Assemblea mondiale, il presidente del Comitato Organizzatore, LEE Hee-Beom ha dichiarato: "La tregua olimpica è la promozione della pace attraverso lo sport. Ricordo ancora vividamente i meravigliosi Giochi Olimpici di Seul 1988. Fu una buona opportunità per coinvolgere Oriente e Occidente, attraverso i Giochi per la pace, l'armonia e la riconciliazione. Speriamo che le azioni comuni possano condurre a una reazione a catena per la promozione della pace all'interno della regione e anche oltre".
Dopo l'intervento del presidente POCOG LEE Hee-Beom è stato il turno della medaglia d'oro olimpica KIM Yuna, Ambassador dei Giochi e olimpionica. "Da atleta ho visto il potere che lo sport ha nel far vincere l'armonia tra le Nazioni e nel riuscire a riunirle in modo straordinario. Ho vissuto per la prima volta lo spirito olimpico quando avevo dieci anni guardando le due delegazioni coreane che entravano nello Stadio Olimpico insieme a Sydney. Credo fermamente che i Giochi PyeongChang 2018 aiuteranno a diffondere il messaggio di pace e sono orgogliosa di essere qui oggi per aiutare a raccontare il mondo della nostra visione".
Alla giornata, con la delegazione coreana, erano presenti anche tre studenti della Hyun Pung High School di Daegu, selezionati dalla squadra vincente di un concorso di discorso "Peace through Sport" all'inizio di quest'anno. Una serata speciale di PyeongChang si svolgerà questa sera alla Missione Permanente della Repubblica di Corea a New York per celebrare l'occasione con il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach che, all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha detto: "Per gli atleti che scenderanno in pista a PyeongChang per i Giochi Olimpici Invernali, questa risoluzione avrà un significato speciale, profondamente personale. Con l'approvazione della Tregua Olimpica, l'Assemblea Generale della Nazione Unite sta creando le condizioni per tutti gli atleti di competere in pace. Solo gli Stati membri dell'ONU possono garantire agli atleti una partecipazione sicura ai Giochi Olimpici. E permettono a tutti gli atleti olimpici di realizzare il sogno di una vita".
Giovedì la presentazione di "Salute, sport e movimento fisico" con Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità
- CONI
Giovedì 16 novembre, alle ore 12.30, presso il Ministero della Salute - Auditorium “Cosimo Piccinno” Lungotevere Ripa 1 - il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin insieme al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi ed al Presidente del CONI Giovanni Malagò presenterà la Campagna di comunicazione “Salute, sport e movimento fisico” realizzata dal Ministero in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Nonostante i tanti benefici di salute collegati al regolare svolgimento di attività fisica, secondo i dati del sistema PASSI 2017, più del 32% degli italiani è da considerare sedentario. Questo dato è ancora più preoccupante considerando che la percezione soggettiva del livello di attività fisica praticata non sempre corrisponde a quella effettivamente svolta: almeno un sedentario su cinque percepisce infatti come sufficiente il proprio impegno motorio quotidiano.
La promozione dello sport e del movimento, oltre a rappresentare un investimento per la prevenzione delle malattie croniche e per il miglioramento della salute, ha effetti positivi sulla società e sull’economia. L’inattività fisica, infatti, incide anche sui costi diretti e indiretti dell’assistenza sanitaria dovuti al negativo impatto sulla produttività e sugli anni di vita in buona salute persi. A fronte di tali evidenze, il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità ed il CONI hanno deciso di avviare una comune campagna di comunicazione per promuovere la diffusione della cultura del regolare svolgimento dell’attività sportiva e più in generale dell’attività fisica che riconosca nell’empowerment dell’individuo il volano del cambiamento culturale in senso salutistico del proprio stile di vita.
La campagna di comunicazione punterà a coinvolgere la popolazione di tutte le età, rendendola responsabile del proprio benessere ed invitandola direttamente ad adottare uno stile di vita attivo da un punto di vista motorio. Obiettivo della campagna è, quindi, quello di informare e sensibilizzare la popolazione sui benefici di salute che comporta lo svolgimento di uno sport o di un’attività fisica regolare. Fare movimento vuol dire svolgere una disciplina sportiva ma anche più semplicemente camminare, ballare, giocare, andare in bicicletta. In questo senso sarà, quindi, promossa la pratica sportiva e l’attività fisica quotidiana alla portata di tutti.
Il claim di campagna Il movimento è salute! … (a tutte le età) è, quindi, la call to action diretta, l’esortazione ad attivare il proprio fisico e ad abbandonare definitivamente un atteggiamento sedentario perché lo sport e più in generale l’attività fisica fanno bene alla salute psicofisica e possono considerarsi un vero e proprio strumento di medicina preventiva. Per gli accrediti all’evento inviare una mail all’indirizzo ufficiostampa@sanita.it
Terza Borsa di Studio "Ciro Esposito" al giovane rugbista Giacomo Ronconi
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha consegnato oggi al Foro Italico la terza borsa di studio istituita dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e intitolata alla memoria di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli rimasto vittima degli incidenti avvenuti prima della finale di TIM CUP, Fiorentina-Napoli, del 3 maggio 2014. Il premio, destinato ogni anno a un giovane che "si è particolarmente distinto per comportamenti e/o azioni ispirate ai valori autentici dello sport", è stato vinto quest'anno Giacomo Ronconi, classe 2003, giocatore dell'ASD Fano rugby, che "durante la sfida contro la Valmetauro Titans Urbino - superati tutti gli avversari, ormai indisturbato verso la meta, ha preferito attendere e regalare la gioia al compagno più piccolo, che fino a quel giorno non era mai riuscito a segnare", come recita la motivazione. L'assegnazione è stata deliberata dall'ultima Giunta del CONI su indicazione della Commissione, composta - oltre dai vertici del CONI - anche dalla mamma di Ciro Esposito, Antonella Leardi, e dal papà, Giovanni Esposito, entrambi presenti alla cerimonia di consegna.
All'evento - tra gli altri - hanno partecipato anche il Dirigente Responsabile dell'ASD Fano Rugby, Giorgio Brunacci, la mamma di Giacomo Ronconi, la signora Elisabetta, e il fratello di Ciro Esposito, Pasquale.
Il Presidente Malagò ha sottolineato l'importanza del premio. "Sono particolarmente felice che si rinnovi questa tradizione, che va al di là della mia persona. Si tratta di un'iniziativa importante perché da quella vicenda triste e dolorosa dobbiamo saputo cogliere l'aspetto più bello per ricordare Ciro. Lo sport è fatto di queste storie speciali che devono essere celebrate per promuovere i valori che ci caratterizzano: devono essere il punto di riferimento irrinunciabile per chi fa parte del nostro mondo".
La mamma di Ciro Esposito, Antonella Leardi, ha colto l'occasione per ringraziare il CONI e complimentarsi con il giovane vincitore. "Giacomo è un ragazzo espressione di generosità, forza e determinazione. Sono felice abbia vinto questo premio perché incarna i requisiti che vogliamo esaltare con la Borsa di studio. Da una cosa tanto brutta, come quella che ha visto coinvolto Ciro, è uscito qualcosa di speciale. Ed è quello che ci inorgoglisce". Il giovane Giacomo, che succede nell'albo d'oro del Premio a Stefano Cedrini (scherma) e Francesco Pipoli (calcio), ha commentato con emozione. "Pensavo fosse giusto e normale fare quel gesto, ma ringrazio chi mi ha indicato come vincitore di questa Borsa di studio per il significato che riveste".

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