Coppa del Mondo, Kevin Fischnaller trionfa a Winterberg. Primo successo in carriera
- SLITTINO
Strepitosa vittoria di Kevin Fischnaller nel singolo maschile di Winterberg, seconda prova stagionale di Coppa del mondo di slittino. Il ventiquattrenne alpino nativo di Bressanone ma residente e Merano è salito per la prima volta in carriera sul gradino più alto del podio in una gara particolarmente difficile sotto il profilo meteorologico, con una nevicata che ha cambiato più volte le condizioni del ghiaccio. Fischnaller è stato bravissimo a sfruttare il pettorale abbastanza basso nella manche iniziale, dove si è subito messo alle spalle la concorrenza prima che la neve cadesse più copiosa, rallentando enormemente tutti i favoriti per il successo, cpmreso il cugino Dminik Fischnaller alla fine solamente diciannovesimo.
Nella seconda ha limitato i danni con grande maturità, mettendosi alle spalle il supercampione tedesco Felix Loch (a cui non è bastata una grande rimonta dal decimo posto) per 67 millesimi, mentre il russo Stefan Repilov ha completato il podio a 117 millesimi. Fischnaller, ottavo nella prova d'apertura a Igls, si era fatto conoscere nel 2014 quando proprio a Igls colse a sorpresa un terzo posto nella sprint, stavolta ha gareggiato da assoluto protagonista e firma la vittoria italiana numero 94 nella storia del singolo maschile di Coppa del mondo, diventando il decimo azzurro di tutti i tempi a salire sul gradino più alto del podio dopo Armin Zoeggeler (57 trionfi), Paul Hildgartner (11), Norbert Huber (8), Ernst Haspiger (7), Dominik Fischnaller (4), Wilfried Huber (3), Reinhold Rainer (1), Karl Brunner (1) e Hans Joerg Raffl (1). Le soddisfazioni per la squadra diretta da Armin Zoeggeler avrebbero potute essere maggiori se l'ottimo Theo Gruber, addirittura secondo a metà gara, non fosse stato rallentato nella seconda manche da un incauto addetto alla pista, rimasto sul tracciato proprio mentre il ventiduenne di Villanders stava passando nella sua zona di competenza. Gruber che fino a quel momento conservava ancora qualche centesimo di vantaggio, ha logicamente rallentato e alla fine si è piazzato comunque al nono posto.
La classifica generale vede Pavlicheko e Loch appaiati in testa dopo due gare con 155 punti davanti a Kevin Fischnaller 142, Dominik Fischnaller è ottavo con 73. La prossima tappa è prevista ad Altenberg.
Manuela Moelgg ancora sul podio di Coppa del Mondo: terza nel gigante di Killington
- SCI ALPINO

Manuela Moelgg centra il secondo podio stagionale. L'azzurra è arrivata terza nello slalom gigante di sci alpino disputato a Killington (USA), chiudendo: con il tempo di 1'59"38, dietro solo alla padrona di casa, Mikaela Shiffrin (1'58"30) e alla vincitrice, la tedesca Viktoria Rebensburg (1'57"63), in testa anche al termine della prima manche e vittoriosa nel gigante d'esordio disputato a Soelden.
Tra le migliori Federica Brignone che, nonostante un errore ha chiuso quinta in 1'59''38. Le altre azzurre in classifica, in una seconda manche sotto una fastidiosa pioggia, sono poi Marta Bassino, 12/a, e Sofia Goggia 15/a dopo aver perso un bastone a poche porte del traguardo. Chiude Irene Curtoni, 18/a. Domani nella località del Vermont è in programma uno slalom speciale.
Manuela Moelgg di nuovo sul podio in Coppa del Mondo: terza nel gigante di Killington
- SCI ALPINO

Manuela Moelgg centra il secondo podio stagionale. L'azzurra è arrivata terza nello slalom gigante di sci alpino disputato a Killington (USA), chiudendo: con il tempo di 1'59"38, dietro solo alla padrona di casa, Mikaela Shiffrin (1'58"30) e alla vincitrice, la tedesca Viktoria Rebensburg (1'57"63), in testa anche al termine della prima manche e vittoriosa nel gigante d'esordio disputato a Soelden.
Tra le migliori Federica Brignone che, nonostante un errore ha chiuso quinta in 1'59''38. Le altre azzurre in classifica, in una seconda manche sotto una fastidiosa pioggia, sono poi Marta Bassino, 12/a, e Sofia Goggia 15/a dopo aver perso un bastone a poche porte del traguardo. Chiude Irene Curtoni, 18/a. Domani nella località del Vermont è in programma uno slalom speciale.
La Nazionale si qualifica per i Mondiali di Las Vegas. Ora il torneo che vale il biglietto per PyeongChang2018
- CURLING

Si completa il week-end perfetto dell'Italia del curling a San Gallo. Dopo lo strepitoso bronzo di sabato sera dell'Italia femminile, nell'ultima giornata degli Europei in Svizzera anche la nazionale maschile centra il suo obiettivo e supera lo spareggio valido per la qualificazione ai prossimi Mondiali 2018 di Las Vegas: decisivo il secondo successo inflitto questa mattina per 7-2 alla Finlandia nella sfida al meglio delle tre partite contro la vincitrice del torneo di Gruppo B. Spareggio dunque che spalanca le porte della prossima rassegna iridata per gli azzurri: il team tricolore formato da Joel Retornaz (skip, Sporting Club Pinerolo), Amos Mosaner (third, Aeronautica Militare), Simone Gonin (second, Sporting Club Pinerolo), Daniele Ferrazza (lead, Curling Cembra) e Andrea Pilzer (alternate, Curling Cembra), guidato dall’allenatore Soren Gran, nel match decisivo prende subito il largo e sale 4-0 dopo 3 end per poi piazzare altri tre punti nel settimo per il break che indirizza l'incontro sul 7-2 finale. Missione compiuta dunque anche per gli uomini, che approcciano ora con fiducia, al pari della squadra femminile, il prossimo fondamentale impegno del challenge preolimpico in programma a Plzen, in Repubblica Ceca, dal 5 al 10 dicembre che assegnerà gli ultimi posti validi per la qualificazione ai Giochi di Pyeongchang 2018.
Roberto Fabbricini riceve il “Premio Alloro Olimpico Europeo”
- COMITATI OLIMPICI EUROPEI
L'Assemblea dei Comitati Olimpici Europei ha premiato questa mattina a Zagabria il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini. A Fabbricini è stato assegnato l'European Olympic Laurel, vale a dire l'Alloro Olimpico Europeo. La cerimonia di consegna è stata effettuata direttamente dal Segretario Generale dei COE, Raffaele Pagnozzi che ha anche letto la motivazione del premio:
"Ha iniziato la sua attività nell’atletica leggera per poi proseguire al CONI alla Preparazione Olimpica dove è stato Capo Delegazione e Vice Capo Delegazione in diverse edizioni dei Giochi Olimpici. Ha ricoperto anche il ruolo di direttore generale della Federazione Internazionale di Baseball e del Comitato delle Celebrazioni del Cinquantenario dei Giochi Olimpici di Roma 1960, nonché dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009. I COE lo ringraziano per la sua eccezionale carriera da dirigente”.
Ad applaudire Fabbricini in sala, tra gli altri, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che è stato il primo ad abbracciare il premiato.
La Nazionale maschile si qualifica per i Mondiali di Las Vegas. Ora il torneo per volare a PyeongChang2018
- CURLING
Si completa il week-end perfetto dell'Italia del curling a San Gallo. Dopo lo strepitoso bronzo di sabato sera dell'Italia femminile, nell'ultima giornata degli Europei in Svizzera anche la nazionale maschile centra il suo obiettivo e supera lo spareggio valido per la qualificazione ai prossimi Mondiali 2018 di Las Vegas: decisivo il secondo successo inflitto questa mattina per 7-2 alla Finlandia nella sfida al meglio delle tre partite contro la vincitrice del torneo di Gruppo B. Spareggio dunque che spalanca le porte della prossima rassegna iridata per gli azzurri: il team tricolore formato da Joel Retornaz (skip, Sporting Club Pinerolo), Amos Mosaner (third, Aeronautica Militare), Simone Gonin (second, Sporting Club Pinerolo), Daniele Ferrazza (lead, Curling Cembra) e Andrea Pilzer (alternate, Curling Cembra), guidato dall’allenatore Soren Gran, nel match decisivo prende subito il largo e sale 4-0 dopo 3 end per poi piazzare altri tre punti nel settimo per il break che indirizza l'incontro sul 7-2 finale. Missione compiuta dunque anche per gli uomini, che approcciano ora con fiducia, al pari della squadra femminile, il prossimo fondamentale impegno del challenge preolimpico in programma a Plzen, in Repubblica Ceca, dal 5 al 10 dicembre che assegnerà gli ultimi posti validi per la qualificazione ai Giochi di Pyeongchang 2018.
L'Italia femminile vince il bronzo agli Europei di San Gallo. É la terza medaglia nella storia azzurra
- CURLING

L'Italia femminile riscrive la storia del curling azzurro. Dopo gli argenti di Kirkcaldy (Scozia) 1982 e Basilea (Svizzera) 2006, la squadra azzurra centra la sua terza medaglia continentale di sempre conquistando uno strepitoso bronzo agli Europei di San Gallo. A undici anni dall'ultima volta, la Svizzera porta ancora bene alla formazione tricolore, che nella sfida per il terzo gradino del podio supera proprio le padrone di casa elvetiche con un tiratissimo 7-6 finale. La formazione tricolore formata da Diana Gaspari (skip, Dolomiti Cortina), Veronica Zappone (third, 3S Luserna), Chiara Olivieri (second, Dolomiti Cortina), Angela Romei (lead, 3S Luserna) e Stefania Constantini (alternate, Dolomiti Cortina) e guidata dall’allenatrice Violetta Caldart, metabolizzata la sconfitta in semifinale (7-3) per mano della forte Svezia della skip Anna Hasselborg, si rifà in serata con gli interessi e si regala una medaglia da sogno.
Tenaci e abilissime le azzurre a restare sempre in partita e a centrare la stone avversaria con una bocciata decisiva proprio nella decima mano, in chiusura di match. Risultato in bilico nella prima metà di gara, con la Svizzera avanti e l'Italia aggrappata alla gara: dopo 5 end, sul risultato di 4-3, due riprese senza punti quindi all'ottava mano il break azzurro per il momentaneo 6-4. Elvetiche tenaci nel risalire fino al 6-6 ma che nulla hanno poi potuto nel decimo e ultimo end che è valso il successo azzurro con il punteggio di 7-6. Diana Gaspari, che già guidava quella grande Italia del 2006, si regala un'altra grande soddisfazione così come l'allenatrice tricolore Violetta Caldart, che a Basilea c'era, ma in veste di giocatrice. Un trionfo merito anche del lavoro programmatico portato avanti con lungimiranza dal direttore tecnico azzurro Marco Mariani, dell'allenatore delle nazionali Soren Gran e dell'intera Fisg che ha appoggiato con forza lo sviluppo del settore.
Ed è stata una giornata decisamente positiva anche per la nazionale maschile, che nel primo incontro della sfida al meglio delle tre partite contro la Finlandia, vincitrice del torneo di Gruppo B, si è imposta 6-2 e vedendo così avvicinarsi il pass per i prossimi Mondiali del 2018 a Las Vegas. Gli azzurri Joel Retornaz (skip, Sporting Club Pinerolo), Amos Mosaner (third, Aeronautica Militare), Simone Gonin (second, Sporting Club Pinerolo), Daniele Ferrazza (lead, Curling Cembra) e Andrea Pilzer (alternate, Curling Cembra), guidati dall’allenatore Soren Gran, piazzano un punto per end nelle prime quattro riprese e altri due nella settima, lasciando agli avversari solo l'onore delle armi prima che il match si chiuda sul 6-2 finale dopo otto mani. Dovesse dunque vincere anche il secondo incontro in programma domattina alle 9, l'Italia maschile centrerebbe così l'obiettivo primario di questi Europei svizzeri, ultimo appuntamento prima del challenge preolimpico in programma a Plzen, in Repubblica Ceca, dal 5 al 10 dicembre.
FIBA World Cup 2019, Italia-Romania 75-70
- PALLACANESTRO
Comincia con una vittoria la marcia d’avvicinamento dell’Italia a FIBA World Cup 2019. Al PalaRuffini di Torino gli Azzurri hanno sconfitto la Romania per 75-70. Migliori marcatori della gara sono stati Pietro Aradori e Amedeo Della Valle, entrambi con 16 punti. Doppia cifra anche per Alessandro Gentile con 12 punti.
Una vittoria rotonda, in una città a lui molto cara, contro la Nazionale di un Paese in cui la sua famiglia ha vissuto tanto tempo. E’ positivo l’esordio di Meo Sacchetti sulla panchina Azzurra, anche se il coach non ha digerito gli ultimi minuti: “Abbiamo rischiato di perdere una partita già vinta e questo non mi è piaciuto. Ad inizio ultimo quarto abbiamo giocato con sufficienza facendo quasi la frittata. Portiamo a casa due punti ma se non rimaniamo concentrati può succedere di tutto. Trenta minuti abbastanza buoni e poi abbiamo un po’ mollato. Servirà per le prossime partite. Bellissimo il Pala Ruffini pieno e con tanti bambini”.
Domani gli Azzurri voleranno a Zagabria, dove domenica 26 novembre (ore 18:00, diretta su SkySportHD), affronteranno la Croazia, sconfitta ad Almere dai Paesi Bassi per 68-61.
Per lo starting five il CT Sacchetti sceglie Vitali, Aradori, Gentile, Polonara e Crosariol. Ai primi canestri della Romania (4-0), l’Italia risponde coralmente con il parziale di 15-3, dove spiccano i 5 punti di capitan Aradori. Coach Sacchetti ruota molto i suoi, e nel primo quarto hanno fatto ingresso in campo già 10 giocatori a sua disposizione. Dopo il veemente avvio, la squadra di coach Markovski segna con il contagocce, mentre l’Italia mantiene un buon piglio in attacco (Della Valle 6 punti nel quarto, Gentile 4). Dalla lunetta, Aradori mette una doppia cifra di margine con il rivali a pochi secondi dalla fine del primo quarto (26-15). La tripla di Filloy apre il secondo quarto degli Azzurri, poi sono i 4 punti consecutivi di Gentile (10 punti in 8’ di impiego) a firmare il massimo vantaggio Italia dalla palla a 2 (37-21).
La forbice si allarga in continuazione (tripla di Fontecchio, 40-21), poi i nostri avversari racimolano un minibreak che chiude la prima metà gara sul 42-28 Italia. Al ritorno dagli spogliatoi la Romania prova, con le triple di capitan Moldoveanu, a riaprire la gara (46-36 al 25’). Gli Azzurri però, non rischiano mai di assottigliare troppo le distanze (parziale di 11-4, per il 57-40, con Aradori ancora protagonista). A inizio quarto periodo il vantaggio Azzurro non può ancora dichiarare chiusa la gara, e la Romania dimostra di essere ancora viva con la tripla di Watson che porta coach Sacchetti a chiamare time-out dopo appena 20’’ dall’inizio del quarto (59-46). L’Italia non perde ulteriore terreno, Filloy, Della Valle e Vitali mordono dall’arco e portano gli Azzurri sul 73-61 a 3’ dall’ultima sirena. Non è finita. Nell’ultimo giro d’orologio Watson crea una breccia nella difesa Azzurra, e il suo gioco da tre punti consegna alla Romania uno svantaggio di soli 5 punti (73-68). Il 2/2 di Della Valle è ossigeno puro per l’Italia, che può consegnare l’ultimo canestro proprio al play Watson prima di sentire la sirena della vittoria.
Italia-Romania 75-70 (26-15, 16-13, 17-15, 16-27) Italia: Della Valle 16 (3/5, 2/7), Fontecchio 3 (1/2 da tre), Aradori* 16 (3/8, 2/6), Gentile* 12 (5/9, 0/2), Biligha 4 (1/1), Vitali* 7 (2/5, 1/4), Filloy 6 (0/2, 2/3), Crosariol* 4 (2/3), Abass 5 (1/3, 1/2), Burns (0/2, 0/1), Polonara* 2 (1/2), Iannuzzi ne. All. Sacchetti Romania: Watson* 14 (5/8, 1/5), Mandache* 3 (1/4, 0/3), Orbeanu 8 (1/1, 2/3), Uta, Paliciuc 7 (2/4, 1/4), Moldoveanu* 10 (2/4, 2/3), Nicolescu, Virna ne, Cate* 16 (6/7), Torok 4 (1/5, 0/1), Kuti* 6 (3/7, 0/2), Darwiche 2 (0/3, 0/1). All. Markovski
Arbitri: Maestre (Francia), Bijedic (Bosnia ed Erzegovina), Nikolic (Serbia)
Note. Tiri da due Ita 18/40, Rom 21/43; Tiri da tre Ita 9/27, Rom 6/22; Tiri liberi Ita 12/12, Rom 10/16. Rimbalzi Ita 40, Rom 38. Assist Ita 12, Rom 16. Fallo antisportivo a Darwiche (6:07)
Premio "Piotr Nurowski" come migliore atleta europeo dell'anno alla ciclista azzurra Letizia Paternoster
- ASSEMBLEA COE A ZAGABRIA
La ciclista Letizia Paternoster ha vinto la settima edizione del Premio "Piotr Nurowski", riservato al miglior giovane atleta europeo dell'anno e assegnato dall'Assemblea Generale dei COE riunita a Zagabria. La Paternoster ha ottenuto 33 voti, superando la concorrenza di Reka Nagy (Ungheria), Dimitrios Papadimitriou (Grecia) terzo ex aequo con Mihrac Akkus (Turchia) e Filip Nepejchal (Repubblica Ceca).
L'azzurra, 18 anni compiuti a luglio, tesserata per la società Vecchia Fontana e già oro agli EYOF di Tbilisi 2015, corona così una stagione indimenticabile, costellata di trionfi da incorniciare: 3 ori (e un argento) ai Mondiali su pista juniores di Montichiari - con record del mondo nell'inseguimento a squadre -, un oro agli Europei su pista di Berlino (inseguimento a squadre), 5 ori Europei juniores su pista (ad Anadia, in Portogallo) con record del mondo nell'inseguimento, e un bronzo nella prova in linea dei Mondiali juniores su strada di Bergen, in Norvegia.
Grande soddisfazione da parte del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e del Segretario Generale, Roberto Fabbricini che hanno festeggiato l'atleta per il prestigioso riconoscimento. La Paternoster é stata premiata dal Presidente del CIO Bach, con Malagó sul palco. Due anni fa il "Piotr Nurowski" venne vinto dal nuotatore azzurro, Michele Sabbioni, che ai Giochi Olimpici Giovanili 2014 di Nanchino (Cina) aveva conquistato una medaglia d'oro sui 100 dorso, una d'argento nella 4x100 stile, e una di bronzo nei 50 dorso.
Janez Kocijancic nuovo Presidente dei COE, Nygaard Vicepresidente. Pagnozzi confermato Segretario
- ASSEMBLEA A ZAGABRIA
La 46^ Assemblea dei Comitati Olimpici Europei, in svolgimento a Zagabria, ha eletto – per acclamazione - lo sloveno Janez Kocijancic alla guida dei COE per il quadriennio 2017-2021. Kocijancic era - da un anno - facente funzione dopo l’uscita di scena dell’irlandese Hickey.
L’Assemblea ha anche confermato, sempre per acclamazione, Raffaele Pagnozzi segretario per la terza volta e Kikis Lazarides come tesoriere. Per il ruolo di Vicepresidente è stato eletto il danese Niels Nygaard, con 27 voti, davanti all’olandese Andrè Bolhuis con 22 voti.
Nel consiglio sono stati eletti: Spyros Capralos (41 voti), Djordje Visacki (41), Jean Michel Brun (40), Andrezej Krasnicki (37), Zlatko Matesa (37), Daina Gudzineviciute (36), Liney Rut Halldorsdottir (33), Alejandro Blanco (31), Jozef Liba (31), Hasan Arat (28) e Bill Sweeney (29). Domani è invece in programma il ballottaggio, tra Peter Mennel e Yury Yuriev (entrambi con 26 voti), per assegnare l'ultimo posto disponibile.
All’Assemblea di Zagabria (prima volta nella storia in Croazia) il CONI è presente col Presidente Giovanni Malagò e col Segretario Generale, Roberto Fabbricini. All'apertura dei lavori hanno partecipato anche il Presidente del CIO; Thomas Bach e il Presidente dell’ACNO, lo sceicco Ahmad Al Fahad Al Sabah.
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