Trofeo Princesa Sofía: podio per Pianosi, Maggetti e Renna nel primo atto del Sailing Grand Slam
- VELA
Si è conclusa con un tris di podi per l'Italia la 55ª edizione del celebre Trofeo Princesa Sofía, la prima tappa stagionale del Sailing Grand Slam andata in scena in quel di Maiorca (Spagna) nelle acque della Baia di Palma. Si tratta del massimo circuito internazionale di vela dedicato alle classi olimpiche che, a partire dallo scorso anno, è andato a sostituire le singole Coppe del Mondo.
Secondo posto per Riccardo Pianosi (foto Martina Orsini/FIV) nel formula kite. Il ventunenne pesarese, campione mondiale ed europeo in carica di specialità, ha terminato sulla piazza d'onore anche le prove di opening series, qualificandosi in maniera diretta per la finale insieme al primatista della classifica generale ovvero il singaporiano Maximilian Maeder. Quest'ultimo, poi, è riuscito a portare a casa anche il titolo, piazzandosi davanti all'azzurro, quarto ai Giochi di Parigi 2024, e all'olimpionico austriaco Valentin Bontus (terzo).
Lo stesso risultato lo ha conquistato Marta Maggetti, campionessa olimpica in carica di iQFOiL. Ottime per tutta la settimana le performance della trentenne cagliaritana, che ha finito anche le regate preliminari da seconda, sigillando il meritato biglietto diretto per la finale senza dover transitare per gli altri turni ad eliminazione diretta. Nell'atto conclusivo ad alzare le braccia al cielo è stata l'israeliana Tamar Steinberg, riuscita a mettersi alle spalle sia l'azzurra sia la norvegese Maya Gysler (terza). Tra gli uomini, quindi, c'è stata gloria pure per Nicolò Renna, che si è piazzato terzo. Il ventiquattrenne trentino, quarto alla vigilia della Medal Race, ha dovuto cominciare il proprio cammino in semifinale, che ha superato per ottenere il meritato pass per la finale eliminatoria. Qui ha chiuso dietro al transalpino Nicolas Goyard (primo) ed allo statunitense Noah Lyons (secondo) mentre tra le file dell'Italia ci sono da segnalare nelle due gare anche il nono ed il 10° posto ottenuti rispettivamente da Medea Falcioni per quanto riguarda le donne e da Federico Alan Pilloni in campo maschile, che hanno entrambi esaurito il loro percorso nei quarti di finale. (agc)
Villars-sur-Ollon: Giulia Murada chiude al terzo posto la prova sprint e vince la Coppa del Mondo
- SCI ALPINISMO
Missione compiuta. Giulia Murada ha conquistato per la prima volta in carriera la Coppa del Mondo di sci alpinismo, diventando la terza italiana a riuscire in quest’impresa dopo quelle centrate in passato da Francesca Martinelli (2006) e da Roberta Pedranzini (2007-2008-2010). A mettere in ghiaccio il successo nella classifica generale femminile da parte della campionessa valtellinese è stato il terzo posto firmato nella prova sprint disputata sulle nevi di Villars-sur-Ollon (Svizzera), cornice dell’ultima gara individuale della stagione. Con questo risultato, infatti, la ventisettenne di Albosaggia ha concluso in graduatoria con il bottino di 1081 punti, respingendo con ampio margine gli assalti finali portati avanti dalla temibile coppia francese formata da Emily Harrop (seconda con 1031), ininterrottamente sul trono dal 2022 al 2025, e da Margot Ravinel (terza con 943).
Quest’oggi l’azzurra, terza nel seeding round, ha confermato in pieno il proprio ottimo stato di forma aggiudicandosi prima la quinta batteria e piazzandosi in seguito seconda nell’ultima semifinale. Nell'atto conclusivo riservato alle migliori sei atlete, quindi, a cogliere il trionfo è stata Harrop (prima in 2’56”1), riuscita a tagliare la linea di arrivo di fronte sia a Ravinel (seconda con +4”6), la quale si è assicurata la Coppa del Mondo di specialità, sia a Murada (+10”9), brava a prevalere nel duello per il podio nei confronti della padrona di casa Marianne Fatton (quarta con +12”7). Per la fuoriclasse tricolore (foto ISMF) si tratta della 13ª top-3 in carriera sul massimo circuito internazionale in una sfida sprint nonché della sesta stagionale di specialità, all’interno di un’annata in cui (tra gli altri traguardi) è stata capace di arrivare al quinto posto ai Giochi Olimpici di Bormio e di tingersi con l'argento agli Europei di Shahdagh, oltre a regalarsi la prima vittoria di sempre per lei in Coppa del Mondo nell’individual race (prova non olimpica) andata in scena nell’ambito sempre della rassegna continentale azera.
Vittoria casalinga nella competizione maschile, portata a casa da Jon Kistler (primo in 2’32”8) davanti al francese Thibault Anselmet (secondo con +1”0) ed allo spagnolo Oriol Cardona Coll (terzo con +10”0). Per l’Italia, infine, c’è da rimarcare la quinta posizione di Luca Tomasoni, che ha archiviato la sua buonissima performance con un gap di ritardo di +20”5 nei confronti dell’elvetico. (agc)

Mercoledì 8 aprile i medagliati olimpici e paralimpici al Quirinale per la riconsegna del Tricolore (diretta Rai 2)
- MILANO CORTINA 2026
Mercoledì 8 aprile il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà la squadra italiana protagonista ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
La cerimonia si terrà al Quirinale, presso il Salone dei Corazzieri, con inizio alle ore 16.30.
All’udienza prenderanno parte le atlete e gli atleti azzurri vincitori di medaglia, oltre a tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis. Saranno presenti, su invito del Presidente Mattarella, anche le atlete e gli atleti che si sono classificati al quarto posto.
Nel corso della cerimonia, che sarà trasmessa in diretta su Rai 2, al Capo dello Stato verrà riconsegnata la bandiera italiana da parte degli alfieri azzurri, Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner.
Trap: successo per Jessica Rossi e Daniele Resca nel mixed team di Coppa del Mondo in Marocco
- TIRO A VOLO
Si è conclusa in bellezza la tappa inaugurale della Coppa del Mondo di tiro a volo per la Nazionale di trap. Sulla pedana del ‘Club Tangérois de Tir’ di Tangeri (Marocco) infatti, a sole 24 ore di distanza dalla meravigliosa doppietta targata Erica Sessa-Jessica Rossi nell'individuale femminile, la stessa Rossi e Daniele Resca si sono assicurati il primo posto nel mixed team, specialità che nel luglio del 2028 a Los Angeles effettuerà il suo ritorno nel programma olimpico dopo l’ormai consueto avvicendamento con la gara a squadre miste di skeet (con cui si alterna ai Giochi Estivi ogni quattro anni).
L'entusiasmante cammino dei due veterani azzurri ha preso avvio nelle qualificazioni. Già qui sono risultati la coppia migliore in virtù del punteggio di 147/150, con Rossi che è stata infallibile in tutti i propri segmenti mentre gli unici tre errori li ha commessi Resca, rispettivamente nella prima (due) e terza serie (uno). L’incontrastato dominio della formazione tricolore (foto Andrea Caroppo/ISSF), quindi, è proseguito anche nella finalissima a quattro, al termine della quale l’Italia è andata a prendersi una vittoria di assoluto prestigio grazie allo score importante di 35/40, valevole anche come nuovo record mondiale. Alle spalle dei ragazzi guidati dal direttore tecnico Marco Conti, infine, si sono piazzati il Portogallo di Ines De Barros e Jose Faria (secondo con 33/40), la Repubblica Ceca di Zina Hrdlickova e Jiri Liptak (terza con 24/30) e gli Stati Uniti di Rachel Tozier e William Hinton (quarti con 14/20). (agc)
Consegnati i diplomi del secondo Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’, Buonfiglio: “Investiamo sulla formazione per restare vincenti”
- AL CPO ‘GIULIO ONESTI’
Si chiude la seconda edizione del Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’, attivato dall’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica del CONI. L’aula magna del Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, ha ospitato la cerimonia di consegna dei diplomi per venti laureati, inclusi sei atleti ed ex atleti olimpici: Caterina Banti (vela), Claudia Cesarini (pentathlon moderno), Francesca Gallina (snowboard), Riccardo De Luca (pentathlon moderno), Simone Gonin (curling) e Lorenzo Bacci (tiro a segno). L’obiettivo è creare figure professionali all’avanguardia, altamente qualificate, che contribuiscano al successo dello sport e del team olimpico.
Il corso della durata di 300 ore, diviso in 9 moduli, con frequenza e residenza obbligatorie, si è svolto da maggio a ottobre 2025, proprio al CPO ‘Giulio Onesti’, e ha offerto una conoscenza approfondita del Sistema Olimpico a livello nazionale e internazionale, con focus sulla gestione del CONI e delle altre istituzioni sportive. Il progetto formativo si prefiggeva di migliorare la comprensione dello sport, dei valori e della normativa olimpica per le persone di tutte le abilità e disabilità e di favorire un approfondimento delle competenze su temi legali, di finanza, di marketing, innovazione e gestione e contrattualistica.
Il progetto formativo comprende, inoltre, uno stage: gli allievi sono stati infatti inclusi nella Delegazione Olimpica del CONI ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con ruoli assegnati individualmente dal Segretario Generale del CONI, nonché Capo Missione dell’Italia Team all’Olimpiade, Carlo Mornati.
“La prima volta che sono entrato qui erano gli Anni Settanta e dovevo sottopormi alle visite mediche per i Giochi Olimpici – racconta il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ex atleta olimpico di canoa, dopo l’introduzione del Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI Giampiero Pastore –. Quello che mi colpisce subito è la professionalità, la voglia di migliorare, che è il bello dei cinque cerchi. Siamo persone che hanno costruito un metodo di lavoro che si sta diffondendo in tutte le Federazioni. La Scuola dello Sport ha prodotto generazioni di tecnici e di dirigenti. Ai miei tempi, terminati i Giochi mi accorsi della condizione disastrosa dei nostri dirigenti nei confronti del prodotto umano che avevano a disposizione. Da ex atleta decisi di rompere le scatole, di pretendere. E di essere professionalmente competente. Perché se non sei competente sei fragile. Noi dobbiamo essere visti dagli atleti come costruttori di certezze per sviluppare sinergie che producono risultati. Dietro una persona che fa sport c’è la storia di una persona che migliora. Siamo condannati a vincere per fare in modo che si parli di noi e che i giovani ascoltino i valori che proviamo a trasmettere. Siamo orgogliosi del lavoro che avete fatto e siamo sempre più convinti di dover continuare a investire sulla formazione. In questo modo potremo rimanere vincenti. Sono fiero e orgoglioso di rappresentare il mondo sportivo italiano fatto di persone che danno tutto per crescere”.
Il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati aggiunge: “È molto bello che la consegna dei diplomi avvenga nel contesto in cui la Nazionale femminile di rugby si allena sul campo a pochi metri da qui, i tuffatori azzurri sono in piscina e al nostro fianco c’è l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Abbiamo tracciato il perimetro all’interno del quale ci dobbiamo muovere”. Rivolgendosi agli studenti, poi: “Avete contribuito al più grande successo italiano della storia dei Giochi Olimpici Invernali partecipando a Milano Cortina 2026. È stato un corso molto proficuo, in linea con quello che ci eravamo prefissati. Sono particolarmente orgoglioso di quello che sta facendo il CONI. I risultati li vediamo: l’obiettivo rimane innalzare la professionalità del nostro mondo. Questo corso è un grandissimo investimento del mondo dello sport. L’auspicio è che riuscirete a mettere in pratica presto quello che avete imparato. Nello sport la pratica è fondamentale”.
Spazio anche ad Angelo Maria Petroni, Direttore Scientifico dell’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica: “Volevamo fare una scuola professionale, non accademica. Qui si viene già con conoscenze di base serie e poi si impara a gestire, si impara a fare. Lo sport è passione, lo sport è ragione. Il mondo è esploso nella conoscenza, nel life long learning, bisogna continuare a imparare. Tutte le professioni hanno bisogno di richiami continui di insegnamento. Con questa scuola si è creata una comunità di gestione dello sport italiano. Le nozioni invecchiano spesso, i metodi no. Speriamo che abbiate appreso un metodo di apprendimento che vi sarà utile in futuro e che cercheremo di alimentare”.
Poi Gabriella Palmieri Sandulli, Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI: “Mi ha colpito la multidisciplinarità del corso. Vi abbiamo trasmesso le nostre conoscenze in ottica pratica coniugando il metodo teorico e osservandone l’applicazione pratica. E la vicinanza con gli atleti è molto importante: siete rappresentanti di valori che servono anche a livello sociale”.
In chiusura Carlo Nardello, Consulente del Progetto Formazione Olimpica, ha raccontato il percorso degli studenti chiamando in causa Danilo di Tommaso (Responsabile dell’Ufficio Cerimoniale, Comunicazione e Rapporti con i Media del CONI), Pietro Parenti (Responsabile degli Studenti del corso) e Rita Sicoli (punto di riferimento degli studenti al CPO ‘Giulio Onesti’ dall’inizio alla fine del corso) sino all’esame finale di abilitazione a Manager dello Sport Olimpico.
Cerimonia dei diplomi per gli allievi del 2° Corso in Management Olimpico
Coppa del Mondo, doppietta azzurra a Tangeri: Erica Sessa trionfa nel trap davanti a Jessica Rossi
- TIRO A VOLO
L’Italia continua a prendersi la scena sulla pedana del ‘Club Tangérois de Tir’ di Tangeri (Marocco), dove si è conclusa anche la seconda giornata di finali della tappa inaugurale della Coppa del Mondo di tiro a volo. A quattro giorni di distanza dal doppio podio materializzatosi nello skeet maschile a firma di Domenico Simeone ed Erik Pittini, infatti, stavolta è stato il turno del trap, con Erica Sessa e Jessica Rossi, di nuovo in gara otto mesi dopo aver dato alla luce il piccolo David, che si sono spartite rispettivamente il primo ed il secondo posto nella sfida femminile. Per la ventisettenne di Cava de’ Tirreni (foto ISSF) si tratta della seconda top-3 della carriera a livello individuale in una prova del massimo circuito internazionale dopo la terza posizione raggiunta ad inizio maggio del 2024 a Baku (Azerbaigian) mentre per l’olimpionica di Crevalcore quella odierna rappresenta la 12ª di sempre in Coppa del Mondo in ambito personale.
Le due tiratrici azzurre, dopo avere fatto registrare rispettivamente il primo (121/125) ed il terzo score (117/125) più elevati al termine di un'intensa doppia sessione di qualificazione, hanno messo in cascina con pieno merito il pass per l’atto conclusivo riservato alle migliori otto. Qui, nell’ultima serie da cinque piattelli, ad aggiudicarsi la vittoria con 24/30 (eguagliato il fresco record mondiale), è stata la salernitana, riuscita a ribaltare il pronostico nei confronti della più esperta connazionale, dovutasi accontentare della piazza d’onore in virtù del punteggio di 22/30. Il terzo ed ultimo gradino, quindi, è andato alla spagnola Mar Molne Magrina (19/25) mentre la prima esclusa dal podio è stata la polacca Sandra Bernal (quarta con 15/20).
Nella competizione maschile, invece, ad alzare le braccia al cielo è stato il peruviano Alessandro De Souza Ferreira (primo con 27/30), con il resto del podio che è stato completato dal padrone di casa Driss Haffari (secondo con 25/30) e dal guatemalteco Jean Pierre Brol Cardenas (terzo con 21/25). In casa Italia, infine, va rimarcato l’ottavo posto di Daniele Resca, l’unico azzurro riuscito a qualificarsi per l’atto finale. (agc)

Test per Bellandi e Scutto, la campionessa olimpica dei -78 kg: “Il mio cuore e il mio fisico possono dare ancora tanto al judo”
- IMSS CONI
Giornata di test per due stelle della Nazionale di judo con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, Alice Bellandi, campionessa olimpica e mondiale in carica nei -78 kg, e Assunta Scutto, oro iridato nei -48 kg, sono state sottoposte a prove utili ad indagare in maniera differenziata tutti gli aspetti della performance.
Dall’area preventiva al piano prestativo in ambito neuromuscolare, metabolico e neurocognitivo: uno screening totale fondamentale in ottica Europei (in programma a Tbilisi dal 16 al 19 aprile) e in funzione dei successivi monitoraggi del percorso longitudinale che terminerà ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
“È un periodo di valutazione – spiega Bellandi –. Stiamo preparando gli Europei ed è un piacere farlo qui. L’Istituto è un punto di riferimento importantissimo per noi, il migliore per le analisi fisiologiche personalizzate di cui noi atleti abbiamo bisogno. Lo sport si sta evolvendo e penso che avere a disposizione grandi professionisti e attrezzature specifiche sia fondamentale per migliorare dal punto di vista delle conoscenze e dell’attitudine alla programmazione. Obiettivi? Se sono ancora qui è per cercare di replicare quello che ho fatto a Parigi 2024. Sento che il mio cuore e il mio fisico possono dare ancora tanto al judo, che posso togliermi ancora parecchie soddisfazioni. Affrontiamo un passo dopo l’altro, ma chiaramente il mio obiettivo a lungo termine è trionfare nuovamente ai Giochi Olimpici”.
“La mia stagione non è partita nel migliore dei modi nonostante un’ottima condizione fisica – racconta invece Scutto –. Mi sento in ripresa e sono molto motivata, soprattutto mentalmente, pensando agli Europei di Tbilisi. Quello continentale è un titolo che mi manca e che desidero fortemente. Poi ci sarà tempo per lavorare in vista dei Mondiali di Baku fissati a ottobre, dove proverò a confermarmi campionessa. Los Angeles 2028? Ci penso già. È la mia principale motivazione nei momenti difficili. Credo sia fondamentale avere ben impresso l’obiettivo finale per andare avanti”. (agc)
Judo: Alice Bellandi e Assunta Scutto sottoposte a test al CPO 'Giulio Onesti'
Jannik Sinner vince il Masters 1000 di Miami: l’azzurro è il primo giocatore a firmare il Sunshine Double senza perdere un set
- TENNIS
Jannik Sinner sa solo vincere.
Dopo aver sconfitto 6-3 6-3 Damir Dzumhur, 6-1 6-4 Corentin Moutet, 7-5 7-6(4) Alex Michelsen, 6-2 6-2 Frances Tiafoe e 6-3 7-6(4) Alexander Zverev, il tennista azzurro si impone in finale sul ceco Jiri Lehecka con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 33 minuti di gioco (spezzati dalla sospensione per pioggia a inizio secondo parziale) e vince il Masters 1000 di Miami per la seconda volta in carriera (l’altro trionfo in Florida risale al 2024).
Il ventiquattrenne altoatesino firma così il Sunshine Double, la doppietta composta dai tornei di Indian Wells e Miami, impresa riuscita in passato ad alcuni grandi campioni del circuito ATP l’ultimo dei quali Roger Federer nel 2017. Ma l’atleta tricolore è il primo a farcela senza perdere neanche un set.
Un dominio totale certificato dai numeri. Per Sinner (foto ANSA) si tratta del terzo Masters 1000 consecutivo vinto senza lasciare per strada neanche un parziale considerando anche Parigi 2025, l’ultimo della scorsa stagione: non si ferma, dunque, la striscia record di 34 set di fila conquistati nei ‘mille’. I trionfi nel circuito maggiore del miglior tennista della nostra storia salgono a 26.
A questo punto il numero 2 della classifica mondiale può affacciarsi alla fase di stagione sulla terra rossa con grande, grandissima fiducia. (agc)

Sofia Raffaeli apre la Coppa del Mondo con il terzo posto nel concorso generale di Sofia
- GINNASTICA RITMICA
Comincia con il piede giusto l’avventura in Coppa del Mondo di Sofia Raffaeli.
Nella prima tappa stagionale del massimo circuito mondiale di ginnastica ritmica l’azzurra (foto Simone Ferraro/FGI) fa 28.850 punti alle clavette, 28.850 al nastro (miglior punteggio), 29.650 al cerchio e 28.350 con la palla e il totale di 115.700 le vale il terzo posto nel concorso generale di Sofia, in Bulgaria.
Meglio di lei solo l’ucraina Taisiia Onofriichuk, che trionfa con 116.600 punti, e la bulgara Stiliana Nikolova, seconda con 116.200. Chiude diciottesima (105.850) l’altra azzurra in gara, Viola Sella. (agc)
Coppa del Mondo di spada: Nazionale maschile seconda ad Astana, terze le azzurre
- SCHERMA
Il tricolore si fa spazio su entrambi i podi delle prove a squadre di Astana, sede di una scintillante tappa di Coppa del Mondo di spada (foto Federscherma).
Sulle pedane della capitale del Kazakistan il poker composto da Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Simone Mencarelli batte 44-41 l’India, 45-31 la Corea del Sud, 45-36 la Svizzera e 45-42 il Giappone, viene sconfitto in finale 45-44 dalla Francia e conquista il secondo posto per la seconda volta in stagione.
Bene l’Italia anche nel tabellone femminile: la squadra formata da Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo, Lucrezia Paulis e la terza classificata nella gara individuale Alberta Santuccio si impone su Giappone (45-34) ed Estonia (37-28), perde 45-40 la semifinale contro la Corea del Sud e poi sconfigge 32-31 la Francia nella sfida per il terzo posto. Per le azzurre si tratta del terzo podio stagionale. (agc)
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