Giorgio Calcaterra al Foro Italico. Malagò ha ricevuto l'ultramaratoneta azzurro
A poche ore dal Golden Gala Pietro Mennea di atletica che andrà in scena allo Stadio Olimpico, una visita speciale per il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha ricevuto al Foro Italico Giorgio Calcaterra, tre volte Campione del Mondo nella 100 km di ultramaratona e per 12 volte consecutive dominatore della 100 km del Passatore.
L’ultramaratoneta azzurro ha raccontato al Presidente le tappe della sua carriera e le iniziative della sua omonima società che riunisce gli appassionati del running.
Malagò, complimentandosi con lui, gli ha donato una copia del libro dei 100 anni del CONI con una dedica speciale a un “grande” dello sport italiano.
Si alza il sipario sul Golden Gala, le stelle dell'atletica illuminano l'Olimpico
Le stelle dell’atletica sono pronte a brillare alla 37esima edizione del Golden Gala Pietro Mennea, quarta tappa del circuito IAAF Diamond League che sarà di scena domani sera allo Stadio Olimpico di Roma. Evento targato FIDAL in collaborazione con CONI e Coni Servizi.
Osservato speciale dal pubblico di casa Filippo Tortu (foto Colombo/FIDAL), 19enne talento italiano della velocità, protagonista oggi in conferenza stampa di un divertente scambio con gli avversari di domani sera: il canadese Andre De Grasse e il francese Christophe Lemaitre, e l’olandese Dafne Schippers."L’obiettivo è scendere sotto 20.50 - ha detto il giovane sprinter - e strappare un pass per i Mondiali di Londra. Il 20.28 del record italiano juniores di Andrew Howe? Lo considero uno dei risultati più straordinari dell’atletica italiana. Ho conosciuto Livio Berruti e Pietro Mennea: essere associato a loro mi riempie talmente il cuore di gioia che non sento la pressione”.
“Mi piace molto essere di nuovo qui, in Italia – ha rilevato Lemaitre -. C’è una bella atmosfera e un pubblico fantastico, anche avversari forti e quindi le condizioni ideali per fare bene. Voglio correre forte e sarebbe bello avvicinare il record europeo di 19.72 che appartiene a Pietro Mennea, mi mancano otto centesimi, anche se non è la mia priorità”.
“Mi aspetto di interpretare la gara al meglio domani – ha detto invece De Grasse -, voglio vincere essendo tra l'altro la mia prima volta a Roma. Sono sicuro ci sarà grande pubblico e penso di divertirmi. Dopo le medaglie olimpiche a Rio 2016, quest'anno voglio dedicarmi sia ai 100 che ai 200 metri, cercando in particolare di curare meglio la partenza sulla distanza più corta”. All’esordio al Foro Italico anche Schippers: “E' la mia prima volta a Roma, una città stupenda, domani farò di tutto per ottenere il mio miglior crono stagionale sui 100 metri dopo diverse gare sui 200 metri”.
In conferenza viene dato poi spazio alle regine dei salti Mariya Kuchina-Lasitskene e Alessia Trost, ancora una volta l’una contro l’altra sulla pedana dell’alto.
“Con la Kuchina ci conosciamo da moltissimo tempo, dal 2009 – ha ricordato l’azzurra . Poi Mariya ha avuto un’ottima carriera, per me ci sono state alcune difficoltà. Ma il cambio di guida tecnica dallo scorso ottobre, fino a oggi e nei prossimi anni, spero che mi possa portare a saltare molto in alto e di riuscirci presto”. “Sono a Roma per la seconda volta, per me è una grande gioia e farò di tutto per dare il massimo domani sulla pedana del salto in alto – ha replicato la russa -. L'ultimo anno e mezzo è stato molto difficile, ancora devo capire perché sono stata punita per un errore commesso da qualcun altro. Ho pianto molto lo scorso anno ma lo sport è la mia vita, gareggio sempre con gioia e adesso spero di tornare a rappresentare quanto prima la bandiera russa”.
Sfida anche tra Ekateríni Stefanidi e Sandi Morris, opposte sulla pedana dell’asta. “Dopo il grande trionfo a Rio 2016 a coronare un anno fantastico, ho lavorato molto nella preparazione invernale e adesso mi trovo in una forma praticamente migliore rispetto alla scorsa stagione – ha assicurato Stefanidi -. Sono in gran condizione per cercare una misura oltre i 4,90 domani a Roma”. “Mi sento in ottima forma e credo che domani servirà 4,90 per vincere – ha risposto la statunitense -. Di recente ho saltato 4,84 a Houston, vicino a casa mia, e qui sarà una grande gara, davvero interessante, con l’intero podio olimpico in pedana”. Infine spazio a due fuoriclasse del calibro dell’iridata dei 5000 Genzebe Dibaba e di Thomas Röhler, campione olimpico di giavellotto. “In questi giorni a Roma sto trovando buone condizioni ambientali – ha rilevato Dibaba -, anche la pista mi è sembrata veloce, penso di fare una grande gara domani sera”. “Domani sarà un’altra grande gara, in una stagione aperta con il 93,90 di Doha che mi ha fatto diventare il secondo giavellottista di sempre al mondo – ha aggiunto Rohler -. Non vedo l’ora di essere in pedana. Il campo dei partecipanti è di altissimo livello, con gli altri due atleti che sono saliti insieme a me sul podio di Rio 2016”.
Ma il Golden Gala vedrà in pista anche una campionessa paralimpica come Martina Caironi, medaglia d’oro a Rio 2016 nei 100m T42: “Grazie per l’opportunità di essere qui e per poter correre al Golden Gala. E’ importante che le gare paralimpiche siano presenti in un meeting di tale livello e per la prima volta ci saranno gare con categorie specifiche, non con disabilità diverse. L’intesa tra FIDAL e FISPES riesce a dare sempre più risultati e questa è la dimostrazione”.
“Il Golden Gala si conferma come uno dei meeting più importanti al mondo e quest’anno si svolge nel trentesimo anniversario dei Mondiali di Roma – ha sottolineato il Presidente FIDAL Alfio Giomi -. Arriva al culmine di sei giorni di atletica, declinata attraverso tutti i suoi aspetti che riguardano il sociale e vanno al di là della manifestazione internazionale. Tutti gli eventi di questa settimana, con il supporto del Coni, sono al Foro Italico che è un parco olimpico unico al mondo, perché non è provvisorio e ad esempio ieri ha accolto una sorta di trail, per scoprire tutte le sue bellezze. Un’occasione particolare sarà la consegna del premio Bruno Zauli a uno sportivo particolarmente meritevole, il judoka Fabio Basile medaglia d’oro a Rio, e l’atleta Gianmarco Tamberi, campione mondiale indoor ed europeo di salto in alto”.
A fine luglio Mondiali a Vienna con 3 coppie azzurre
Saranno tre le coppie azzurre che difenderanno i colori dell’Italia nel prossimo Mondiale di Beach Volley, in programma a Vienna dal 28 luglio al 6 agosto 2017. Nel torneo maschile saranno presenti i vice campioni olimpici Paolo Nicolai e Daniele Lupo, qualificati attraverso il ranking mondiale, così come Alex Ranghieri e Adrian Carambula. Nel torneo femminile, invece, scenderanno in campo Marta Menegatti e Rebecca Perry che si sono qualificate grazie al Ranking Europeo Cev.
Martedì 13 giugno riunione del Consiglio Nazionale
Il 253° Consiglio Nazionale del CONI si riunirà martedì 13 giugno 2017, alle ore 10.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbali delle riunioni del 10 e 11 maggio 2017
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività F.S.N .- D.S.A. - E.P.S.
Commissariamento della Federazione Italiana Canoa Kayak
4) Organizzazione Territoriale
5) Affari Amministrativi e Bilancio CONI
6) Varie
Gli azzurri per la 2ª tappa di Coppa del Mondo ad Antalya
La Nazionale italiana è ad Antalya in Turchia dove tra stamattina e oggi pomeriggio si svolgeranno i tiri di prova ufficiali della seconda tappa di Coppa del Mondo di Tiro con l'Arco. Le prime frecce della World Cup sono state tirate a Shanghai (Chn) e l’unico italiano in gara è stato Sergio Pagni, da domani insieme a lui sulla linea di tiro turca ci saranno 15 azzurri pronti a dare battaglia per le medaglie e per mettere in cascina punti pesanti per la qualificazione alle finali di Roma.
Il 2 e 3 settembre l’Italia avrà un posto assicurato in tutte e quattro le divisioni (arco olimpico maschile e femminile, compound maschile e femminile), ma nulla vieta di sognare più di un arciere azzurro in gara allo Stadio dei Marmi "Pietro Mennea".
Antalya sarà il primo passo, poi la World Cup si sposterà a Salt Lake City (USA), dal 20 al 25 giugno, e a Berlino (GER) dall’8 al 13 agosto.
IL PROGRAMMA - Come sempre il programma sarà molto intenso, domani mattina a partire dalle 9 (gli orari sono tutti locali) le qualifiche dell’arco olimpico, nel pomeriggio spazio a tutti i compond. Alle 17,30 il via agli scontri diretti mixed team fino alle semifinali. Giovedì giornata spezzata a metà, al mattino i primi turni degli scontri individuali, al pomeriggio tutti i match a squadre fino alle semifinali. Venerdì frecce solo al mattino con i rimanenti scontri individuali fino alle semifinali mentre tra sabato e domenica andranno in scena le finali, primo giorno tutto dedicato al compound, secondo per l’arco olimpico.
LA COPERTURA TELEVISIVA – Le finali, individuali e a squadre, saranno seguite in diretta streaming dal canale ufficiale Youtube della Federazione Internazionale Archery Tv. Finite le gare saranno due i modi per rivivere le emozioni di Antalya con una sintesi sul canale satellitare Eurosport, e un’altra, nei giorni successivi all’evento, su Rai Sport grazie all'accordo che prevede la copertura della Rai per la finale di Roma del 2-3 settembre.
I CONVOCATI AZZURRI - Nell’arco olimpico maschile sono stati convocati i tre titolari di Rio 2016, tutti dell’Aeronautica Militare: David Pasqualucci, Mauro Nespoli e Marco Galiazzo ai quali si aggiunge Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre). Al femminile convocazione per le olimpiche di Rio Guendalina Sartori (Aeronautica Militare) e Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga), in gara con Vanessa Landi (Arcieri Montalcino) e Tatiana Andreoli (Iuvenilia). Otto anche i convocati per il compound. Al maschile vestiranno l’azzurro Michele Nencioni (Arcieri della Signoria), Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) eliminato agli ottavi nella gara individuale di Shanghai, Federico Pagnoni (Polisp. Dil. Adrense) e il campione paralimpico, argento a Rio 2016, Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), alla sua terza trasferta consecutiva con la Nazionale "normodotati". Nel femminile spazio ad Anastasia Anastasio (Marina Militare), Irene Franchini (Fiamme Azzurre), Viviana Spano (Marina Militare) e Marcella Tonioli (Polisp. Dil. Adrense), vincitrice della Coppa del Mondo 2016. La spedizione italiana ad Antalya è completata dal Capo Delegazione Stefano Osele, dal Responsabile del Settore Olimpico Wietse Van Alten, dai Tecnici Olimpico Ilario Di Buò e Matteo Bisiani, dal Tecnico Compound Flavio Valesella e dal Fisioterapista Andrea Rossi. (Foto FITARCO)
Azzurri a Santander per la finale di Coppa del Mondo
Si è svolta ieri sera - a Santander - la cerimonia di apertura per la finale della World Sailing Cup delle classi olimpiche. Portabandiera per l'Italia è stata Elena Berta, vicecampionessa europea nel 470 assieme a Sveva Carraro, che ieri ha sfilato per le strade della cittadina spagnola a bordo del bus scoperto con i rappresentanti delle 41 nazioni partecipanti.
L'Italia si presenta con l'equipaggio 470 femminile Berta-Carraro, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò nel 470 maschile, Francesca Bergamo e Jana Germani nel 49er FX, Ruggero Tita-Caterina Banti e Lorenzo Bressani-Cecilia Zorzi nel Nacra 17, Uberto Crivelli Visconti- Gianmarco Togni nel 49er, Enrico Voltolini (Finn), Joyce Floridia e Silvia Zennaro nel Laser Radial, Riccardo Leccese nel kite Formula, Giovanni Coccoluto nel Laser. Lo staff tecnico federale è composto da Gabriele Bruni, Luca De Pedrini, Luis Rocha, Egon Vigna, Gianfranco Sibello. Prime regate domani con partenza prevista per le 12.00. Le medal race si svolgeranno nelle giornate di sabato e domenica. (Foto ANSA)
World League, i convocati del Ct Blengini per il weekend di gare in Francia
Tornerà a radunarsi domani la Nazionale Italiana Maschile di pallavolo che - da venerdì 9 a domenica 11 giugno - sarà impegnata a Pau, Francia, nel secondo weekend di World League contro Francia, Stati Uniti e Russia. Dopo la prima tre giorni di impegni tenutasi a Pesaro, la formazione tricolore si ritroverà domani all'aeroporto di Fiumicino da dove partirà alla volta della località transalpina. Per questo secondo fine settimana di gare il CT Blengini ha convocato quattordici atleti: i palleggiatori Giannelli e Spirito; gli schiacciatori Botto, Randazzo, Antonov e Lanza; gli opposti Vettori e Sabbi; i centrali Piano, Ricci, Buti e Candellaro; i liberi Colaci e Pesaresi. (Foto FIPAV)
Il programma di gare del secondo weekend
Secondo weekend (9-11 giugno) Pool D1: Teheran, Iran 9/6: Serbia-Argentina (ore 15.40); Iran-Belgio (ore 18.40) 10/6: Belgio-Argentina (ore15.40); Iran-Serbia (18.40) 11/6: Serbia-Belgio (ore15.40); Iran-Argentina (18.40) Pool E1: Varna, Bulgaria 9/6: Canada-Brasile (ore 15.10); Bulgaria-Polonia (ore 18.10) 10/6: Brasile-Polonia (ore 15.40); Canada-Bulgaria (ore 19.40) 11/6: Polonia-Canada (ore 15.40); Brasile-Bulgaria (ore 19.40) Pool F1: Pau, Francia 9/6: Italia-USA (ore 17.30); Francia-Russia (ore 20.30) 10/6: USA-Russia (ore 17.30); Francia-Italia (ore 20.30) 11/6: Italia-Russia (ore 15.30); Francia-USA (ore 18.30)
Risultati primo weekend (2-4 giugno) Pool A1: Pesaro, Italia 2/6: Brasile Polonia 2-3; Italia-Iran 3-0 3/6: Italia-Polonia 1-3; Iran-Brasile 1-3 4/6: Italia-Brasile 1-3; Polonia-Iran 1-3 Classifica: Brasile: 2v, 1s (7p); Polonia: 2v, 1s (5p); Italia: 1v 2s (3p); Iran: 1v 2s (3p) Pool B1: Novi Sad, Serbia 2/6: Belgio-Canada 2-3; Serbia-USA 3-1 3/6: Canada-USA 3-2; Belgio-Serbia 3-0 4/6: USA-Belgio 1-3; Canada-Serbia 1-3 Classifica: Belgio: 2v, 1s (7p); Serbia: 2v, 1s (6p); Canada: 2v, 1s (4p); USA 0v, 3s (1p) Pool C1: Kazan, Russia 2/6: Francia-Bulgaria 3-0; Russia-Argentina 3-0 3/6: Bulgaria-Argentina 2-3; Russia-Francia 1-3 4/6: Argentina-Francia 0-3; Russia-Bulgaria 2-3 Classifica: Francia 3v, 0s (9p); Russia 1v, 2s (4p); Bulgaria 1v, 2s (3p); Argentina 1 v, 2s (2p)
Classifica generale: 1.Francia; 2.Belgio; 3.Brasile; 4.Serbia; 5.Polonia; 6.Canada; 7.Russia; 8.Italia; 9.Bulgaria; 10.Iran; 11.Argentina; 12.USA.
European Tour, Paratore trionfa nel Nordea Masters
Renato Paratore, con una straordinaria prestazione, ha vinto il Nordea Masters, uno dei tornei di maggior peso dell’European Tour di golf. Un successo che ha evidenziato tutte le potenzialità del romano, incredibili per i suoi vent’anni: grandi capacità tecniche e agonistiche, saggia gestione della strategie e soprattutto una saldezza di nervi invidiabile, che gli hanno consentito di tenere testa in un giro finale molto combattuto a concorrenti molto più esperti di lui. In particolare all’inglese Chris Wood, giocatore di Ryder Cup, che sull’ultima buca ha finito per andare in confusione perdendo anche l’opportunità del playoff.
Sul percorso del Barsebäck G&CC (par 73) in Svezia, Renato Paratore (nella foto ANSA), dopo una gara in cui non ha mai abbandonato le posizioni di testa, ha concluso con 281 colpi (68 72 71 70, -11), uno di vantaggio su Wood e sull’altro inglese Matthew Fitzpatrick (282, -10), campione uscente.“Sono stati importanti – ha detto Paratore (nella foto di Getty Images) – i birdie alle buche 8 e 9, ma fondamentali gli ottimi putt delle ultime tre buche. in linea generale ho puttato benissimo, imbucando anche dalla distanza. Sapevo che se non avessi avuto cali di tensione e se avessi mantenuto un buon atteggiamento ce l’avrei fatta. E così è stato”.
Quarti con 283 (-9) e anche loro protagonisti il danese Thorbjorn Olesen e sudafricano George Coetzee, che è rinvenuto dalle retrovie con un 66 (-7), nuovo record del percorso e che è rimasto per una buona ora leader in club house fino a quando Paratore ha preso le redini del torneo raggiungendolo alla buca 9 per poi sorpassarlo alla 12. Rimarranno negli occhi quei birdie alle buche otto e nove, quello alla 12 dopo uno spettacolare approccio e soprattutto il gran putt da fuori green con palla a un passo dalla bandiera della buca 18 che ha messo un punto fermo sulla sua prima vittoria (70, -3).
Paratore è il primo giocatore nato dopo il 1995 a imporsi sull’European Tour e a vent’anni e 172 giorni è l'11° vincitore più giovane nella storia del circuito e il secondo italiano dopo Matteo Manassero. Inoltre ha siglato il secondo successo stagionale sul tour degli azzurri dopo quello di Edoardo Molinari nel Trophée Hassan II. “Grandissimo Renato…e grandissimo è il golf italiano” ha detto il vice presidente vicario del CONI e presidente della FIG Franco Chimenti. “La grandezza del golf – ha proseguito – è anche la vittoria della Ryder Cup e il golf diventerà un grandissimo sport. Sono felicissimo per il successo di questo ventenne dal talento straordinario”.
Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022 e da inizio anno anche Direttore Tecnico del settore professionisti e dilettanti, ha dichiarato: “Grande vittoria un torneo giocato dall’inizio all’attacco. Ha dimostrato non solo grande talento, ma anche grande determinazione e coraggio. Renato ha le stigmate del vincente. Il golf ha trovato un nuovo campione”. Nel torneo non hanno brillato i due svedesi Alex Noren, numero otto mondiale, 15° con 287 (-5), ed Henrik Stenson, numero cinque, 26° con 289 (-3), che solo nel finale ha lasciato la bassa classifica. La stanchezza ha penalizzato Matteo Manassero, 72° con 304 (75 72 80 77, +12), mentre è uscito al taglio Nino Bertasio, 80° con 149 (75 74, +3) e out per due colpi.
TERZO GIRO – Renato Paratore è rimasto al secondo posto con 211 colpi (68 72 71,-8), affiancato dal francese Benjamin Hebert, e sarà in piena corsa per il titolo nel giro finale del Nordea Masters (European Tour) sul percorso del Barsebäck G&CC (par 73) in Svezia. Lo sarà per la seconda volta in 15 giorni, dopo il Rocco Forte Open-Verdura,
La coppia ha un colpo di ritardo dal nuovo leader, l’inglese Chris Wood (210 – 74 68 68, -9), e ne ha uno di margine sul danese Thorbjorn Olesen, quarto con 212 (-7). Quinti con 213 (-6) il gallese Jamie Donaldson, l’inglese Max Orrin e il coreano Jeunghun Wang. Ha perso posizioni Matteo Manassero, scivolato al 72° posto con 227 (75 72 80, +8) colpi.
E’ stato un terzo giro molto combattuto, quasi una partita a scacchi in cui Renato Paratore, venti anni, ha saputo sapientemente recuperare dopo una partenza in cui aveva perso qualche posizione per alcune incertezze, ma soprattutto per le accelerazioni di Chris Wood e di Thorbjorn Olesen. Il romano ha iniziato con un bogey, poi ha rimediato con due birdie nelle successive tre buche, quindi è tornato in par con un bogey alla sesta. Nel frattempo Donaldson, avanti di due colpi, ha perso la leadership e poi ha continuato a cedere terreno, riuscendo comunque a concedersi speranze per la volata conclusiva.
Dalla settima alla 12ª buca Paratore ha infilato sei par con il rammarico di due putt molto abbordabili non imbucati alla nove e alla undici e in quel frangente sono venuti fuori prepotentemente Olesen e Wood, sostenuti entrambi da un putter molto caldo. Avanti il danese, dietro l’inglese e Paratore impegnato a non perdere distanza, che però ha cambiato passo nel momento giusto, dando prova di acume tattico e di saldezza di nervi insoliti per uno della sua età. Un birdie alla buca 13 lo ha riportato a ballare tra i quarto e il terzo posto che poi è diventato stabile con il quarto e ultimo birdie alla 16 (71, -2), In generale nel rientro il suo gioco è divenuto fluido e un paio di rimbalzi fortunati hanno fatto il resto. Poi il quasi giallo sull’ultima buca. Olesen, che poco prima era stato sorpassato da Wood, ha mandato la palla tra gli alberi e l’ha persa. Così ha lasciato due colpi al campo e il secondo posto a Paratore e a Hebert. Wood, che aveva marciato spedito con sette birdie e un bogey, ha perduto un colpo (68, -5) e ha rischiato di farsi agganciare da Paratore che con un gran secondo tiro si è procurato la possibilità di un birdie, ma la palla ha dato l’ultima emozione della serata girando sulla buca.
Domani il gran finale con i primi sette classificati che hanno maggiori chances, ma anche l’inglese Matthew Fitzpatrick, campione uscente, il francese Alexander Levy e il portoghese José-Filipe Lima, ottavi con 214 (-5), possono dire la loro. E’ stato tardivo il tentativo di recupero dello svedese Alex Noren, numero otto mondiale, 16° con 216 (-3), ma ha certamente deluso di più i fans di casa il connazionale Henrik Stenson, numero cinque, 49° con 220 (+1), dal quale evidentemente si attendevano che quanto meno si esprimesse nelle primissime posizioni. In panne i due thailandesi Kiradech Aphibarnrat, 54° con 221 (+2), e Thongchai Jaidee, 64° con 222 (+3).
Matteo Manassero ha girato in 80 (+7) colpi, uno score piuttosto inatteso, specie dopo il 72 (-1) del secondo giro. Solo una giornata poco favorevole in cui a un birdie hanno fatto riscontro cinque bogey e un triplo bogey. Il montepremi è di 1.500.000 euro.
L'Italia femminile batte il Belgio 3-0 e si qualifica per i Mondiali 2018
La Nazionale femminile di pallavolo non sbaglia e centra la qualificazione per il Mondiale 2018. A Kortrijek, in una "Lange Munte" gremita, le azzurre hanno travolto anche il Belgio 3-0 chiudendo il torneo imbattute senza perdere nemmeno un parziale. Il ct azzurro Mazzanti ha riproposto la formazione titolare puntando su Malinov in cabina di regia, Paola Egonu sulla sua diagonale, la capitana Chirichella e Folie al centro, con Lucia e Caterina Bosetti a ricere insieme al libero De Gennaro. Inizio equilibrato con le due squadre vogliose di imporre la loro supremazia. L’Italia difende e contrattacca. Malinov è lucida e le sue compagne la seguono azzurre avanti 12-8, poi ancora 15-9. Il Belgio cambia la giovane Herbots con Van Gestel e rimonta qualche punto.
Le azzurre riprendono però subito a guidare la danza e volano 25-18 con un servizio vincente di Paola Egonu. Il Belgio ritorna in campo con la voglia di rifarsi, Heyrman mette a terra due muri e sul 3-0 Mazzanti chiama il time-out. Le padrone di casa guadagnano quattro punti di vantaggio, l’Italia parzialmente recupera (5-6), poi a lungo rimane agganciata sino al pareggio siglato a muro da Folie (12-12). Le ragazze italiane arrivano a condurre 15-13, poi il loro gioco ha una brusca frenata, il cambio palla diviene faticoso e il Belgio ne approfitta (18-21). Ma l’Italia c’è. Dopo il cambio palla va al servizio Malinov le sue battute creano grandi problemi alla ricezione di Leys e compagne e l’Italia arriva al set point 24-21 e poi chiude ancora con Egonu 25-22. L’Italia ricomincia con gli stessi errori che l’avevano messa in difficoltà nel secondo e il Belgio si porta 5-1. Con pazienza le ragazze di Mazzanti rimontano e si portano anche in vantaggio 9-8, poi l’orgoglio del Belgio le riporta indietro. La gara continua tra alti e bassi , L’Italia rimonta tre lunghezze di svantaggio, opera il sorpasso e poi non molla più la presa, dimostra di saper lottare e chiude il match e la qualificazione con il 25-23.
BELGIO-ITALIA 0-3 (18-25 22-25 23-25) BELGIO: Leys 4, Aelbrecht 10, Van de Vyver 1, Herbots 7, Heyrman 11, Van Hecke 14, Courtois (L), Van Gestel, Guilliams. Bland, Biebauw, Grobelna, Voets (L), Van Sas, All. Van de Broek. ITALIA: Chirichella 10, Egonu 23, Bosetti L. 6, Folie 10, Malinov 2, Bosetti C. 8, De Gennaro (L), Loda, Bonifacio, Sorokaite, Orro, Danesi. Parrocchiale (L). Guerra, All.Mazzanti. Arbitri: Ryabtsov (Rus) e Sarikaya (Tur). Durata set: 26, 29, 31. Belgio: bv 1, bs 9, m 11, er 7. Italia: bv 5, bs 7, m 13, er 7.
Stefanie Horn è d'argento nel K1. Per l'Italia è la 2ª medaglia europea a Tacen
Nell'ultima giornata di gare in programma a Tacen, in Slovenia, l’Italia si porta a casa dai campionati europei di canoa slalom un bellissimo argento nel K1 femminile grazie a Stefanie Horn. Una medaglia che va ad aggiungersi al bronzo nella prova a squadre del C1 senior conquistato nei giorni scorsi da Roberto Colazingari, Raffaello Ivaldi e Stefano Cipressi.
La pagaiatrice italo-tedesca della Marina Militare porta a termine l’impresa d’argento in 96.38 con un percorso pulito ed esente da penalità. Davanti a lei fa meglio solamente l’austriaca Corinna Kuhnle che nonostante un 2 di penalità riesce ad imporsi e portare a casa l’oro europeo. Sul terzo radino del podio, Marie Lafont, con il suo 96.94 ed una penalità in porta 23 che la porta dietro la nostra azzurra. Stefanie ritorna sul podio europeo a distanza di quattro anni, dove a Cracovia nel 2013 conquistò il suo primo argento italiano.
Una gara caratterizzata da estrema eleganza e fermezza, nessuna penalità, concentrazione massima nello schivare al millimetro le paline. Stefanie non sbaglia niente. Pagaia dritta verso il traguardo, con l’esperienza di chi ascolta il percorso, lo asseconda e quasi accarezzando le onde scende sicura verso l’arrivo con grinta e sorriso.
"Sono molto felice - rleva Stefanie -. In semifinale ho chiuso al decimo posto e non è stato facile entrare, visto che sono rimasta in bilico fino all'ultimo. Quando ho avuto la certezza di essere tra le dieci finaliste mi sono sentita davvero bene, soddisfatta e in finale ho pagaiato senza tensioni. Non me l’aspettavo! Lo scorso anno dopo Rio ho patito un po' per la mononucleosi in seguito alla tanta stanchezza accumulata. Recuperare non è stato semplicissimo ma con pazienza e determinazione sono arrivata qui pronta. È stato bellissimo, ancor di più perché a vedermi c'erano anche le mie sorelle. Solo mio marito Riccardo (canoista, fratello di Giovanni De Gennaro, ndr) non ha potuto essere qui per impegni di lavoro, ma lui è sempre con me, nel cuore, e anche questo mi dà grande carica".
“Una medaglia davvero meritata! - commenta a caldo il DT Daniele Molmenti - per Stefanie è stata una settimana di lavoro intenso ma attento, la qualità della prestazione è stata ricercata in ogni particolare e questa medaglia è il frutto del grande professionismo che si respira sotto le tende marchiate Italia!”
Si fermano invece in semifinale i due C1. Il migliore è Rafafello Ivaldi con il crono di 98.35 che gli vale la 14° posizione, seguito da Stefano Cipressi in 19°. A vincere la finalissima è lo slovacco Alexander Slafkovsky, classe 83, canoista d’esperienza con diversi podi europei e mondiali che ritorna sotto i riflettori dello scenario europeo archiviando sul difficile percorso di Tacen un buon 88.92. Argento per la svizzera di Thomas KOECHLIN, mentre il bronzo è andato al collo del fuoriclasse slovacco Michal Martikan.
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