Coppa del Mondo, trionfo per le azzurre della sciabola a Tunisi. La squadra di spada maschile 2ª a Parigi
Trionfo per la scherma azzurra a Tunisi. L'Italia vince la gara a squadre del circuito di Coppa del Mondo di sciabola femminile svoltasi sulle pedane tunisine. La squadra azzurra composta da Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Martina Criscio e Sofia Ciaraglia, festeggia sul gradino più alto del podio al termine di una prestazione eccellente, conclusasi col successo in finale contro la Polonia col netto punteggio di 45-38. Si tratta del secondo successo stagionale per le sciabolatrici azzurre che trionfarono già nella gara d'esordio staigonale ad Orleans.
Le azzurre del CT Giovanni Sirovich (foto BIZZI/FIS), dopo aver avuto ragione del Canada per 45-27, hanno sfidato e vinto l'Ucraina della rientrante Olga Kharlan col punteggio di 45-44, con Rossella Gregorio sugli scudi, capace di rimontare da un passivo di 40-33 sino alla stoccata decisiva. In semifinale è poi giunta la vittoria contro il Giappone per 45-34.
"Questo è il giusto premio per l'umiltà con la quale si è lavorato in questa stagione - commenta il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich -. Tutto il gruppo oggi si è espresso su livelli altissimi. E' una tessera in un puzzle ancora da completare. Sono soddisfatto per il risultato di oggi e per la stagione complessivamente. Ad attenderci adesso però ci sono i banchi di prova importanti rappresentanti dagli Europei e dai Mondiali di Lipsia". Al termine delle prove a squadre previste dalle tappe di Coppa del Mondo, l'Italia chiude con un bilancio di due vittorie, due terzi posti conquistati a Yanghzhou ed ad Atene, ed il sesto posto ottenuto a New York lo scorso mese di gennaio.
Secondo posto, invece, per gli azzurri della spada maschile a Parigi. La squadra azzurra composta da Marco Fichera, reduce dal successo, Paolo Pizzo, Enrico Garozzo ed Andrea Santarelli, esce sconfitta solo in finale al cospetto della Corea del Sud col punteggio di 39-28.
Il quartetto azzurro, vicempione olimpico a Rio2016, aveva esordito superando per 39-25 la Germania e poi per 45-41 la Svizzera nell'assalto dei quarti di finale. In semifinale era giunta poi la vittoria netta contro l'Ucraina con il punteggio di 40-29.
Si conclude così la regular season di Coppa del Mondo a squadre, con l'ItalSpada che ha collezionato il successo di Heidenheim, il secondo posto in Francia, il terzo a Vancouver, il quinto posto a Buenos Aires ed il settimo nella gara di esordio stagionale a Berna.
Farfalle imprendibili, dominano la World Challenge Cup a Portimao
Farfalle senza limiti. La Squadra Nazionale italiana di Ginnastica Ritmica, guidata da Emanuela Maccarani e dallo staff dell’Accademia di Desio, ha dopo i grandi risultati conquistati al Grand Prix di Thiais, passando per le Coppe del Mondo di Pesaro e Baku – per un totale di quattro ori e quattro argenti conquistati – è arrivata nella parte più occidentale delle Penisola Iberica per confermare la propria posizione tra le squadre più forti al Mondo di questa disciplina.
Nella World Challenge Cup di Portimao appena conclusa, infatti, la squadra composta da Alessia Maurelli, Martina Centofanti (Aeronautica Militare), Agnese Duranti (La Fenice), Beatrice Tornatore (Ardor Padova), Martina Santandrea (Estense Putinati) e Anna Basta (Pontevecchio), non solo ha superato la rivale di sempre, la Russia, nel concorso generale, relegandola a mezzo punto di distanza (oro per le azzurre con 35.550 e argento per le russe con 35.050) ma ha conquista il successo anche nelle due finali di specialità con i 5 cerchi e con le 3 palle e 2 funi. Due performance dall’alto valore tecnico-artistico, giudicati dagli ufficiali di gara - tra cui erano presenti Daniela Delle Chiaie ed Emanuela Agnolucci - rispettivamente con un 18.350 e un 17.550, quest’ultimo penalizzato da qualche piccola imprecisione.
In entrambe le finali la Russia vince l’argento con 16.850 e 15.850. Nei 5 cerchi terzo posto alla Spagna (pt. 16.800) mentre, nel misto, agli Stati Uniti (pt. 15.650). Due esercizi che attestano l’ottimo livello di preparazione delle nostre azzurre che, fra poco più di tre mesi, sfideranno le rivali internazionali sulla pedana dell’Adriatic Arena di Pesaro in occasione, questa volta, del Campionato del Mondo dei piccoli attrezzi in programma dal 30 agosto al 3 settembre 2017. (Foto Carlo di Giusto/FGI)
Grazie Tania: standing ovation per la Cagnotto. Addio alle gare con il trionfo agli Assoluti da un metro
Una standing ovation per salutare una eccellenza dello sport italiano. Tania Cagnotto ha detto addio alle gare, al termine di una carriera ricca di soddisfazioni, vincendo dal trampolino a un metro i Campionati italiani assoluti che si stanno disputando a Torino. Per la tuffatrice 32enne è stato un vero e proprio trionfo, con il pubblico ad applaudirla anche davanti al maxischermo allestito fuori dalla piscina Monumentale. "Sono molto emozionata, ma anche malinconica - commenta -. Sono stati anni bellissimi, specialmente gli ultimi quattro". Tania ha vinto 41 medaglie internazionali in carriera: 2 olimpiche (argento e bronzo), 10 ai mondiali assoluti (una d’oro, 3 d’argento, 6 di bronzo), 29 agli Europei (20, 5, 4), oltre alle 5 conquistate ai mondiali juniores (2 ori e 3 argenti), e alle 8 vinte agli europei juniores. Il primato personale di punti nei tre metri individuali è 366.90 che ha stabilito il 21 giugno 2016 agli Assoluti open di Roma.
Tania, che compirà 32 anni lunedì 15 maggio, per i suoi successi sportivi che hanno reso onore all'Italia, ha ricevuto l'onorificenza di Ufficiale Al merito della Repubblica Italiana, conferitole dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni con decreto del 19 dicembre 2016. "Adesso è così, ma mai dire mai. Laura Wilkinson ha 39 anni e vuole andare a Tokyo. Non vorrei rimangiarmi le parole...".
Il primo “tuffo” dell'azzurra è stato nella fontana del centro sportivo di preparazione olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa. “Aveva tre anni – come racconta suo padre e commissario tecnico azzurro Giorgio – e non sapeva ancora nuotare. Si era arrampicata sul bordo per vedere i pesci rossi ed è scivolata. Nessuno riusciva a tenerla lontana dall’acqua. Poi, l’anno successivo, ha cominciato a venire in piscina”. Da bambina si tuffava per divertimento, poi sempre per cercare la perferzione fino alla campionessa che è diventata.
La sua prima gara ad otto anni e le attitudini ai tuffi si sono viste subito. Che sarebbe diventata Tania Cagnotto si è capito agli euro junior di Aachen 1999 quando vinse la finale dei tre metri e ai mondiali juniores dello stesso anno a Pardubice, in Repubblica Ceca, dove vinse l’oro dalla piattaforma. La sua prima allenatrice è stata mamma Carmen Casteiner, cinque volte campionessa italiana dalla piattaforma. E’ stata lei a darle l’impostazione tecnica, poi ha proseguito a seguirla anche da grande, prima di passare il testimone a Giorgio Cagnotto che, negli ultimi anni, dal post Londra 2012, ha fatto un passo indietro lasciando spazio a un altro campione azzurro, Oscar Bertone, tecnico federale e direttore del centro tecnico "Giulio Onesti". “In quel momento non avevo bisogno di un allenatore migliore – spiega Tania – ma di un altro allenatore e Oscar è stata energia pura. Bravissimo anche papà a capirlo”. Quella dell’Olimpiade 2012 è stata la più grande delusione ma con l’affetto e l’aiuto di tutti, Federazione in primis, è ripartita e ai mondali di Barcellona prima e di Kazan poi è tornata a vincere.
Nel 2000, all’età di quindici anni, ha partecipato alla sua prima Olimpiade, classificandosi diciottesima dal trampolino dei tre metri a Sydney. Nel 2016 a Rio de Janeiro ha coronato il suo sogno e quello di tutti gli atleti del mondo: ha conquistato la medaglia d’argento nel trampolino sincro insieme alla sua amica di sempre Francesca Dallapè e di bronzo nei tre metri individuali.
E’ nata a Bolzano il 15 maggio 1985, tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano ed è in Nazionale da 18 anni. Ha partecipato a cinque Olimpiadi, come il padre e cittì Giorgio. A Londra 2012 la grande delusione, quando con Dallapè si fermarono a 2.70 punti dal bronzo delle canadesi Abel e Heymans e dai tre metri venne beffata per 20 centesimi dalla messicana Laura Sanchez Soto. A Pechino 2008 quinta dai tre metri e tredicesima dalla piattaforma, ad Atene 2004 due ottavi posti, a Sydney 2000 diciottesima nei tre metri.
Il 24 settembre del 2016 si è sposata con Stefano Parolin. Testimoni di nozze l'amica e compagna di tanti successi Francesca Dallapè e l'altra amica Alison Gallmetzer. Con Stefano Parolin, commercialista e skipper, si erano conosciuti sette anni prima durante le vacanze in barca a vela costeggiando l'Elba. Cerimonia blindata e selezionatissima. Lunedì 15 maggio compirà 32 anni. In coppia con Francesca Dallapè, che il 4 maggio è diventata mamma di Ludovica, ha stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando insieme firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei.
Marco Fichera trionfa a Parigi: 1° trionfo in carriera per lo spadista azzurro in Coppa del Mondo
La scherma tricolore scrive un'altra pagina da protagonista. Marco Fichera ha vinto la prima prova di Coppa del Mondo in carriera e lo ha fatto sulle pedane di Parigi, dove si è svolto il trofeo "Monal", la grande classica del circuito di Coppa del Mondo di spada maschile. Straordinaria la prestazione dell'azzuro che ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio nella spada maschile individuale, mettendo nella bacheca personale il primo successo internazionale tra gli Assoluti.
Il 23enne siciliano delle Fiamme Oro ha raccolto gli applausi dello sportivissimo pubblico francese che dapprima lo ha accompagnato nel brillante assalto di semifinale contro il giapponese Koki Kano per 15-10 e poi gli ha tributato il giusto omaggio dopo la vittoria in finale contro il beniamino di casa, il transalpino, Yannick Borel col punteggio di 15-12. "Sono entusiasta - dice a caldo lo spadista azzurro -. Questa di Parigi è la tappa del circuito mondiale che tutti vogliono vincere. Conquistare qui la mia prima vittoria in Coppa del Mondo ha un sapore particolare. Sono soddisfatto per il risultato ma anche per le sensazioni avute. Ho migliorato di assalto dopo assalto ed adesso mi godo questo successo, anche se la testa è già a domani per la gara a squadre che per noi ha una valenza assai importante. Dedico questa vittoria alla mia fidanzata, con la quale proprio oggi festeggiamo il terzo anniversario".
Marco Fichera, nel suo percorso di gara, aveva esordito superando per 15-12 il ceco Martin Rubes, dando poi seguito al successo con la vittoria nel tabellone dei 32 contro il francese Mathias Biabiany per 15-4 e, agli ottavi, superando il campione olimpico di Rio2016, il sudcoreano Park Sangyoung col punteggio di 15-9.
Si erano fermati agli ottavi, con lo scarto di una sola stoccata sia Enrico Garozzo che Matteo Tagliariol. L'olimpionico 2008 è stato superato, anche in questo caso per 15-14, dall'estone Nikolai Novosjolov, mentre Enrico Garozzo ha subìto il 15-14 dal francese Daniel Jerent. Quest'ultimo, a sua volta, aveva fermato nel turno dei 32 l'altro italiano, Paolo Pizzo, col punteggio di 15-11. A fermarsi nel tabellone dei 32 era stato anche Lorenzo Buzzi perché sconfitto dal giapponese Kano per 14-13.
Nella giornata di ieri, si era fermato ad un passo dall'accesso al main draw Gabriele Cimini, sconfitto 15-11 dal tedesco Bellmann. Stop nel secondo turno del tabellone preliminare per Andrea Cipriani, fermato 15-5 dall'altro tedesco Kneist, per Lorenzo Bruttini, eliminato 13-12 dal ceco Pitra, ed Andrea Santarelli, eliminato per mano del kazako Kurbanov col punteggio di 15-12.
Erano usciti di scena dopo il primo assalto del tabellone ad eliminazione diretta, invece, Andrea Russo, sconfitto 15-13 dall'ucraino Sych, Fabrizio Citro, superato 15-9 dal tedesco Unterhauser e Luca Ferraris, eliinato dallo spagnolo Casado con lo scarto di due stoccate.
World Challenge Cup, Lodadio 2° agli anelli in Slovenia
Marco Lodadio, con 14.550 punti, ha conquistato il secondo posto agli anelli alla World Challenge Cup di Capodistria, in Slovenia. Il talento della AS Gin. Civitavecchia - accompagnato a Koper dal coach Gigi Rocchini - ha confermato il piazzamento delle qualifiche migliorando però di mezzo decimo lo score personale dietro al vice campione olimpico di Rio, Artur Zanetti e davanti a Kiu Chong, terzo con 14.400.
Lodadio, campione italiano assoluto in carica agli anelli, inaugura così il primo metallo per la sezione di Artistica Maschile nell’albo d’oro FGI del 2017, il primo 2° posto personale in carriera, ovvero il secondo piazzamento di prestigio nel proprio palmares dopo il terzo posto al volteggio degli Europei juniores di Birmingham del 2010. Una bella rivincita per il ginnasta di Frascati che - dopo aver disputato i continentali di Cluj Napoca ad Aprile - oggi, sulla pedana della Bonifika Arena, ha fatto rivivere alla delegazione azzurra il secondo posto che Matteo Morandi vinse nel 2015 nella stessa competizione sempre in Slovenia, a Lubiana.
“Finalmente sono riuscito ad ottenere questo bellissimo risultato che aspettavo da tempo – racconta a fine match Lodadio – Nell’ultimo periodo mi sono concentrato molto sugli anelli. E con tutto lo staff e il mio allenatore alla fine siamo riusciti a centrare questo meraviglioso argento. Già ieri –prosegue l’azzurro piazzatosi al secondo posto in qualifica – mi ero reso conto che c’erano possibilità di medaglia. E’ bastato rifare bene tutto l’esercizio come il giorno prima. E per fortuna così è stato. Adesso faccio il tifo per Carlo (Macchini, ndr) che domani si gioca la finale alla sbarra. Sul ferro la concorrenza è agguerritissima ma Carlo presenta un ottimo esercizio con una bella nota di partenza. Incrociamo le dita!”
Nomi confermati nell'Italsci maschile allenata da Massimo Carca
- STAGIONE 2017-2018

Confermata in blocco l’Italsci maschile protagonista insieme alle donne di una stagione esaltante impreziosita dal record di podi in Coppa del Mondo. Confermato alla Direzione Sportiva, Massimo Rinaldi, con Massimo Carca capo degli allenatori del settore in una stagione che accenderà i riflettori sui Giochi Olimpici di PyeongChang 2018.
Rispetto alla passata stagione Andrea Ballerin esce dalla squadra di Coppa del Mondo delle Discipline Tecniche, divisa in due gruppi allenati da Stefano Costazza: del primo fanno parte Luca De Aliprandini, Florian Eisath (un podio stagionale), Stefano Gross (due podi in stagione) e Manfred Moelgg (tre podi, con un successo stagionale in slalom); nel secondo ci sono Giovanni Borsotti, Simon Maurberger, Roberto Nani, Giuliano Razzoli, Tommaso Sala, Patrick Thaler e Riccardo Tonetti.
Due gruppi anche per la squadra di Coppa del Mondo Discipline Veloci allenata da Alberto Ghidoni. Nel primo si trovano il detentore della Coppa del Mondo di discesa libera, Peter Fill, Christof Innerhofer (un podio stagionale) e Dominik Paris (due vittorie e due terzi posti). Nel secondo Guglielmo Bosca, proveniente dalla squadra giovanile, Emanuele Buzzi, Mattia Casse, Werner Heel che sale dal gruppo di Interesse Nazionale e Matteo Marsaglia.
SQUADRA MASCHILE
Direttore Sportivo RINALDI MASSIMO
Capo Allenatori CARCA MASSIMO
Coordinatore Prep. Atletica MANZONI ROBERTO
Tecnici WC MASCHILE DISCIPLINE TECNICHE Gruppi 1 e 2
Allenatore Responsabile COSTAZZA STEFANO
Allenatore BERGAMELLI GIANCARLO
Allenatore SALVADORI DEVID
Allenatore SIMONCELLI DANIELE
Allenatore/Preparatore Atletico VIANO ANDREA
Fisioterapista/Allenatore SUGLIANO ALBERTO
Fisioterapista CASELLI LUCA
Skiman MERLO PATRICK
Skiman Ditta BONSERI STEFANO
Skiman Ditta MOELGG MICHAEL
Skiman Ditta NORIS ANDREA
Skiman Ditta PETRULLI GIANLUCA
Skiman Ditta PFEIFER HEINRICH
Squadra WC MASCHILE DISCIPLINE TECNICHE Gruppo 1
DE ALIPRANDINI LUCA 01/09/1990 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
EISATH FLORIAN 27/11/1984 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
GROSS STEFANO 04/09/1986 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
MOELGG MANFRED 03/06/1982 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
Squadra WC MASCHILE DISCIPLINE TECNICHE Gruppo 2
BORSOTTI GIOVANNI 18/12/1990 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
MAURBERGER SIMON 20/02/1995 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
NANI ROBERTO 14/12/1988 C.S. ESERCITO
RAZZOLI GIULIANO 18/12/1984 C.S. ESERCITO
SALA TOMMASO 06/09/1995 G.S. FIAMME ORO MOENA
THALER PATRICK 23/03/1978 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
TONETTI RICCARDO 14/05/1989 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
Tecnici WC MASCHILE DISCIPLINE VELOCI Gruppi 1 e 2
Allenatore Responsabile GHIDONI ALBERTO
Allenatore CORRADINO CHRISTIAN
Allenatore GALLI LORENZO
Allenatore PLANCKER RAIMUND
Allenatore STAUDACHER PATRICK
Preparatore Atletico ABRUZZINI GIUSEPPE
Fisioterapista CUCCHETTI PAOLO
Skiman ZONIN DANIEL
Skiman Ditta LAVELLI MATTIA
Skiman Ditta KALAMAR ALES
Skiman Ditta ZANON JOSEF
Squadra WC MASCHILE DISCIPLINE VELOCI Gruppo 1
FILL PETER 12/11/1982 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
INNERHOFER CHRISTOF 17/12/1984 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
PARIS DOMINIK 14/04/1989 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
Squadra WC MASCHILE DISCIPLINE VELOCI Gruppo 2
BOSCA GUGLIELMO 05/06/1993 C.S. ESERCITO
BUZZI EMANUELE 27/10/1994 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
CASSE MATTIA 19/02/1990 G.S. FIAMME ORO MOENA
HEEL WERNER 23/03/1982 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
MARSAGLIA MATTEO 05/10/1985 C.S. ESERCITO
Pochi cambiamenti per l'Italsci femminile, confermati il DS Rinaldi e il capo allenatore Guadagnini
- STAGIONE 2017-2018

A meno di due mesi dall’esaltante finale di stagione di Aspen, arriva dalla FISI la conferma in blocco dello staff tecnico che ha guidato le sciatrici azzurre a fare incetta di podi. Alla Direzione Sportiva, per la stagione che culminerà nei Giochi Olimpici di PyeongChang 2018, resta Massimo Rinaldi, con Matteo Guadagnini confermato nel ruolo di capo degli allenatori della squadra femminile e Roberto Manzoni, coordinatore della preparazione atletica.
Tra i gruppi previsti confermata quasi in blocco la squadra di Coppa del Mondo delle sciatrici Polivalenti, allenate da Giovanni Luca Rulfi, con Marta Bassino, “Young Skier of the Year” 2016/2017 (vinto grazie ai tre podi stagionali), Federica Brignone, mattatrice in gigante con tre successi stagionali, le sfortunate Elena Curtoni e Nadia Fanchini, ancora ai box rispettivamente per la frattura dell’astragalo della gamba sinistra e per la frattura dell’omero del braccio destro e Sofia Goggia, protagonista a suon di record con i suoi 13 podi stagionali e il terzo posto in classifica generale con 1197 punti, oltre, al bronzo in gigante ai Mondiali di St. Moritz. Esce dal gruppo Polivalenti, invece, Francesca Marsaglia che passa nel gruppo Discipline Veloci allenato da Alberto Ghezze, dove sono state confermate Nicol Delago, Elena Fanchini, Verena Gasslitter Johanna Schnarf e Verena Stuffer e dove, invece, fa il suo ingresso la 19enne Laura Pirovano.
Entra nel gruppo di Coppa del Mondo delle Discipline Tecniche, guidato da Luca Liore, Chiara Costazza. L’azzurra farà squadra con Irene Curtoni, Roberta Midali, Manuela Moelgg (un podio nella passata stagione in slalom gigante) Karoline Pichler e Federica Sosio.
SQUADRA FEMMINILE
Direttore Sportivo RINALDI MASSIMO
Capo Allenatore GUADAGNINI MATTEO
Coordinatore Prep. Atletica MANZONI ROBERTO
Tecnici GRUPPO WC FEMMINILE POLIVALENTI
Allenatore Responsabile RULFI GIOVANNI LUCA
Allenatore LORENZI ROBERTO
Preparatore Atletico/Allenatore SCOLARI DAMIANO
Preparatore Atletico/Allenatore TAVOLA MARCELLO MARIA
Fisioterapista Da definire
Skiman BRUNELLI FEDERICO
Skiman Ditta SBARDELLOTTO MAURO
Skiman Ditta TUTI THOMAS
Squadra GRUPPO WC FEMMINILE POLIVALENTI
ATLETE
BASSINO MARTA 27/02/1996 C.S. ESERCITO
BRIGNONE FEDERICA 14/07/1990 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
CURTONI ELENA 03/02/1991 C.S. ESERCITO
FANCHINI NADIA 25/06/1986 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
GOGGIA SOFIA 15/11/1992 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
Tecnici GRUPPO WC FEMMINILE DISCIPLINE VELOCI
Allenatore Responsabile GHEZZE ALBERTO
Allenatore FELTRIN GIOVANNI
Allenatore MAIR MICHAEL
Allenatore VIALE MARCO
Preparatore Atletico SCARIAN LUCA
Fisioterapista RADICI GIACOMO
Skiman CATTANEO FABRIZIO
Skiman DORFMANN PATRICK
Skiman LUGON DAVIDE
Squadra GRUPPO WC FEMMINILE DISCIPLINE VELOCI
ATLETE
DELAGO NICOL 05/01/1996 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
FANCHINI ELENA 30/04/1985 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
GASSLITTER VERENA 12/10/1996 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
MARSAGLIA FRANCESCA 27/01/1990 C.S. ESERCITO
PIROVANO LAURA 20/11/1997 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
SCHNARF JOHANNA 16/09/1984 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
STUFFER VERENA 23/06/1984 C.S. CARABINIERI SEZ. SCI
Tecnici GRUPPO WC FEMMINILE DISCIPLINE TECNICHE
Allenatore Responsabile LIORE LUCA
Allenatore WEISS ANGELO
Fisioterapista SANTAGOSTINO PRETINA MATTEO
Preparatore Atletico/Allenatore MUZZARELLI RUGGERO
Skiman SBERZE MARCO
Skiman Ditta HOFER JURI
Squadra GRUPPO WC FEMMINILE DISCIPLINE TECNICHE
ATLETE
COSTAZZA CHIARA 06/05/1984 G.S. FIAMME ORO MOENA
CURTONI IRENE 11/08/1985 C.S. ESERCITO
MIDALI ROBERTA 10/11/1994 C.S. ESERCITO
MOELGG MANUELA 28/08/1983 GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE
PICHLER KAROLINE 30/10/1994 G.S. FIAMME ORO MOENA
SOSIO FEDERICA 04/07/1994 C.S. ESERCITO
Gli azzurri per le gare di World Challenge Cup in Slovenia e in Croazia
Il circuito internazionale della ginnastica riapre i battenti con le World Challenge Cup, le Coppe del Mondo riservate alle specialità dei grandi attrezzi dell’Artistica Maschile e Femminile. L’Italia di Artistica Maschile, dopo aver partecipato alla tappa All-around di Stoccarda, torna sulla scena prima a Koper, in Slovenia, dal 12 al 14 maggio, e poi a Osijek - terra ancora memore di quell’argento siglato da Busnari al cavallo con maniglie nell’edizione del 2014 – in programma in Croazia dal 18 al 21 maggio.
Per l’appuntamento sloveno il DTN Giuseppe Cocciaro conta su Marco Lodadio (Civitavecchia) che potrebbe fare la differenza col suo anello da 6.30, su Carlo Macchini (Pro Carate), Andrea Russo (Civitavecchia) e Davide Sborchia (Sampietrina). Questi i nomi della squadra partita ieri per Capodistria a cui andranno ad aggiungersi il coach Gigi Rocchini e l’ufficiale di gara Uber Barbolini. La Croazia invece vedrà impegnato Ludovico Edalli (C.S. Aeronautica) - a caccia del riscatto internazionale dopo l’infortunio di Torino che gli precluse la partecipazione in Germania – insieme a Roberto Marzocchi e Paolo Miguel Negro, infaticabili sul giro completo dei sei attrezzi con il body della Forti e Liberi nell’ultima tappa di Serie A ad Ancona. Completano la delegazione convocata per la Croazia il tecnico Cesare Marchetti e l’ufficiale di gara Diego Lazzarich. (Foto Filippo Tomasi-FGI)
I tecnici FISI 'studiano' per PyeongChang 2018. Settimana di incontri per pianificare la stagione olimpica
- AL CPO DI FORMIA

Road to PyeongChang 2018. Un centinaio di tecnici FISI delle diverse discipline che si sono ritrovati nei giorni scorsi al Centro di Preparazione Olimpica di Formia per il Meeting interdisciplinare che dà l'avvio alla nuova stagione agonistica che culminerà nei Giochi coreani. Una settimana di incontri con la Preparazione Olimpica CONI, con i diversi esperti della preparazione atletica e della metodologia dell'allenamento, di team building con lo psicologo della Commissione Medica FISI, Giuseppe Vercelli, e poi incontri intradisciplinari, retti dai direttori sportivi delle diverse discipline, che serviranno per tirare un bilancio della passata stagione e programmare la stagione olimpica che sta cominciando. L'organizzazione è della Scuola Tecnici Federali, in collaborazione con le Direzioni agonistiche.
Il saluto introduttivo del Presidente FISI Flavio Roda ha riguardato proprio i temi più caldi: "Ci avviamo verso un anno importante, l'anno olimpico. E' il momento che serve per tirare le somme del lavoro del quadriennio. L'Olimpiade è un passaggio fondamentale per ogni federazione, soprattutto per la FISI che ha 10 discipline. So che tutti fanno il massimo per arrivare a raggiungere l'obiettivo più importante. E' essenziale che, in vista delle Olimpiadi, siamo tutti consci dell'importanza dell'appuntamento e abbiamo le idee molto chiare. La scorsa stagione ha fatto registrare importanti successi, ma qualche problema c'è anche stato. Ora, è essenziale fare un'analisi di quello che è successo, nel bene e nel male. Bisogna intervenire con decisione dove le cose non hanno funzionato".
Malagò confermato Presidente del CONI. Eletta la Giunta: Chimenti e Sensini Vice Presidenti
Giovanni Malagò è stato confermato alla guida del CONI per il prossimo quadriennio. Malagò, in carica dal 19 febbraio 2013, è stato rieletto a larghissima maggioranza dal Consiglio Nazionale che si è riunito questa mattina nel Salone d’Onore, ottenendo 67 voti e superando lo sfidante Sergio Grifoni, ex presidente della Federazione Italiana Orienteering, che ha ottenuto due preferenze. Erano presenti 75 aventi diritto al voto (5 schede bianche e una nulla). Malagò, 58 anni, è al suo secondo mandato alla guida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Il Consiglio Nazionale ha successivamente provveduto a eleggere la Giunta Nazionale:
DIRIGENTI (7): Franco Chimenti (54), Angelo Binaghi (45), Sabatino Aracu (34), Alfio Giomi (30), Francesco Ricci Bitti (27), Carlo Magri (27) e Flavio Roda (27) vittorioso al ballottaggio (45-25) con Luciano Rossi.Non eletti: Luciano Rossi (27), Fabio Pigozzi (25), Renato Di Rocco (21), Ugo Claudio Matteoli (11), Gianfranco Ravà (6), Riccardo Fraccari (5), Sergio Anesi (3), Luca Di Mauro (2).
COMITATI REGIONALI (1): Sergio D'Antoni (30). Non eletti: Fabio Sturani (27), Riccardo Viola (15)
DELEGATI PROVINCIALI (1): Guglielmo Talento (40). Non eletto: Gianfranco Porqueddu (31)
ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA (1): Giovanni Gallo (43). Non eletto: Claudio Barbaro (29)
ATLETI (2): Alessandra Sensini (40), Roberto Cammarelle (31)
TECNICI (1): Valentina Turisini (67)
La Giunta Nazionale, su proposta di Malagò, ha nominato come Vice Presidenti Franco Chimenti (Vicario) e Alessandra Sensini, mentre Roberto Fabbricini è stato confermato come Segretario Generale. Confermato anche Carlo Mornati in qualità di Vice Segretario Generale. Contestualmente Franco Chimenti ha rimesso il mandato come Presidente della Coni Servizi, carica che verrà assunta da Malagò fino ai Giochi di PyeongChang 2018. Lo stesso Malagò ha anche anticipato che, d'intesa con l'azionista di riferimento, dopo l'evento olimpico in Corea del Sud, Fabbricini assumerà la carica di Presidente della Coni Servizi e Carlo Mornati diventerà il Segretario Generale del CONI.
La Giunta (foto Simone Ferraro) ha confermato infine il mandato al Procuratore Generale dello Sport, Enrico Cataldi, e al Responsabile della Nado Italia, Leonardo Gallitelli. Malagò ha anche annunciato che il 12 giugno, alle 18, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrerà al Foro Italico i 250 rappresentanti delle istituzioni sportive italiane.
Il Presidente - che ha ricevuto una telefonata di complimenti da parte del numero uno del CIO, Thomas Bach - ha quindi ringraziato il Consiglio per avergli rinnovato la fiducia e rivolto lo sguardo al futuro. "La priorità è risolvere tutti i dubbi legati alle interpretazioni normative e continuare nell'opera di riorganizzazione della macchina. Dobbiamo fare qualcosa di più e di diverso rispetto a quanto fatto fino a oggi, fondersi, fare sinergie per trovare risorse supplementari per il nostro mondo. Non dobbiamo rinunciare al sogno olimpico".
Sul bilancio dell'ultimo quadriennio. "Per la prima volta è stato redatto il bilancio di mandato: è il biglietto da visita più importante per comprendere ciò che è stato fatto. I 4/5 di quanto programmato è stato realizzato, altre situazioni non sono dipese dalla volontà del CONI. Penso però a quanto si è fatto in molti settori del nostro mondo: penso all’Istituto di Medicina e Scienza, alla formidabile crescita della Scuola dello Sport, penso al percorso fatto per riformare la giustizia sportiva e alla credibilità acquisita a livello internazionale relativamente al tema dell’antidoping, dove siamo diventati modello da imitare, attribuendo autonomia al sistema. E poi c’è il tema dello sport a scuola, dove i dati sono ancora impietosi: ci abbiamo messo la faccia e le risorse ma si deve ancora molto, raccogliendo risultati importanti sotto il profilo della pratica sportiva. In 4 anni sono cambiati più volte i referenti a livello istituzionale e non è stato facile portare avanti le nostre istanze, anche se con il capo di gabinetto Francesco Soro ci siamo fatti rispettare. Ora però è indispensabile avere una legislatura piena e pianificare la legge quadro del nostro sistema, non tenendo più conto di apparati legislativi che sono ormai desueti. Dobbiamo uscire dai recinti, dobbiamo volare alto, mettendo da parte i protagonismi e ogni conflitto d’interesse. E’ per legittimare la credibilità che ci viene riconosciuta, come conferma l’attribuzione di risorse del Governo per il progetto Sport e Periferie. Riusciremo a superare le difficoltà, a reperire nuove risorse, a uniformare statuti e regolamenti. I risultati sportivi poi sono sotto gli occhi di tutti: l’associazionismo di base è il nostro motore. Vogliamo andare avanti, facendo leva su coraggio e idee: poi la differenza la fanno le persone, soprattutto i 12 milioni di tesserati. Viva lo sport”.
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