Goggia 3ª nella discesa di Aspen. Per l'azzurra record di podi e punti in Coppa del Mondo
L'impresa di vincere la Coppa di specialità era difficile, ma Sofia Goggia c'ha provato comunque e si è piazzata al terzo posto nella discesa di Aspen. La gara e la sfera di cristallo, invece, sono andate proprio alla slovena Ilka Stuhec che sulla pista americana ha messo a segno la quarta vittoria stagionale in discesa e si è aggiudicata nettamente la sua prima Coppa di specialità.
Goggia ha provato a tener testa alla slovena, che oggi è stata velocissima e impeccabile, mentre la bergamasca ha commesso un errore che le ha fatto perdere decimi preziosi. Per l'azzurra arriva comunque il podio numero 12 della stagione, grazie al terzo posto di oggi, a 1"03 di distanza da Stuhec. Fra le due si inserisce Lindsey Vonn, con una gara non perfetta, ma che ha permesso all'americana di inserirsi con 66 centesimi dalla slovena.
Ottima gara anche per Johanna Schnarf, che si piazza al nono posto, mentre è 15/a Verena Stuffer e 18/a Federica Brignone.
Con il piazzamento odierno della Goggia, l'Italia dello sci raggiunge il record di podi di tutti i tempi, eguagliando i 38 podi della stagione '96/'97, quando l'Italsci era rappresentata da atleti del calibro di Tomba, Compagnoni, Kostner, Ghedina, Runggaldier, Perathoner, Magoni, Panzanini.
Goggia chiude la stagione della discesa con il secondo posto nella classifica di specialità, alle spalle della Stuhec per 137 punti. Terza Lara Gut, nonostante l'infortunio patito ai Mondiali. Ma crolla un altro record storico: quello dei 1100 punti ottenuti nel 2003 da Karen Putzer, all'inseguimento della Coppa del mondo che fu di Anja Paerson. Sofia Goggia, con oggi, raggiunge i 1117 punti, che diventano il nuovo record all times per un'atleta italiana.
Ordine d'arrivo DH femminile Aspen (Usa):
1 STUHEC Ilka 1990 SLO 1:36.95 100.00
2 VONN Lindsey 1984 USA 1:37.61 +0.66 8.51 80.00
3 GOGGIA Sofia 1992 ITA 1:37.98 +1.03 13.28 60.00
4 WEIRATHER Tina 1989 LIE 1:38.66 +1.71 22.05 50.00
5 ROSS Laurenne 1988 USA 1:38.68 +1.73 22.31 45.00
6 SCHMIDHOFER Nicole 1989 AUT 1:38.92 +1.97 25.40 40.00
7 TIPPLER Tamara 1991 AUT 1:39.08 +2.13 27.46 36.00
8 REBENSBURG Viktoria 1989 GER 1:39.22 +2.27 29.27 32.00
9 SCHNARF Johanna 1984 ITA 1:39.45 +2.50 32.23 29.00
10 SCHEYER Christine 1994 AUT 1:39.53 +2.58 33.26 26.00
11 VENIER Stephanie 1993 AUT 1:39.57 +2.62 33.78 24.00
12 FLURY Jasmine 1993 SUI 1:39.79 +2.84 36.62 22.00
13 SIEBENHOFER Ramona 1991 AUT 1:39.80 +2.85 36.75 20.00
14 WILES Jacqueline 1992 USA 1:40.10 +3.15 40.61 18.00
15 STUFFER Verena 1984 ITA 1:40.12 +3.17 40.87 16.00
16 COOK Stacey 1984 USA 1:40.27 +3.32 42.81
16 SUTER Corinne 1994 SUI 1:40.27 +3.32 42.81
18 BRIGNONE Federica 1990 ITA 1:40.57 +3.62 46.67
19 MERRYWEATHER Alice 1996 USA 1:41.22 +4.27 55.05
Presentato il dossier di candidatura di Milano 2019 con Sala e Maroni. Malagò: pronti a vincere la sfida
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, unitamente al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha presentato oggi – nel Palazzo delle Federazioni di Via Piranesi a Milano, il dossier di candidatura di Milano 2019, per ospitare la 132esima sessione del CIO, insieme al Sindaco di Milano, Giuseppe Sala e al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni (foto Scaccini-GMT). Alla conferenza erano presenti anche la Project Leader del dossier, Diana Bianchedi, l’Assessore allo Sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi, l’Assessore allo Sport del Comune di Milano, Roberta Guaineri, oltre ai Presidenti federali Flavio Roda, FISI, Andrea Gios, FISG, Vicenzo Iaconianni, FIM, Luciano Serafica, FISW, i membri di Giunta Nazionale, Sergio Anesi e Massimo Achini, e il Presidente del Comitato Regionale del CONI, Oreste Perri. La decisione sulla città prescelta sarà presa nel corso della Sessione del CIO che si terrà il 17 settembre 2017 a Lima, in Perù.
Malagò ha lanciato orgogliosamente la sfida. “L’idea di Milano 2019 nasce dal proposito di reagire, da uomini di sport. E’ un progetto molto importante, di grande prestigio per la città e per il Paese. Sala e Maroni mi hanno risposto immediatamente in coro e all'unisono alla richiesta di ospitare questo importante appuntamento in cui sono presenti tutti gli stakeholder dello sport mondiale. Molti dei membri del CIO sono Capi di Stato, ci sono tutti i presidenti delle federazioni, alcuni tra gli imprenditori piu importanti del mondo. Il CONI ci mette la faccia, insieme al Comune di Milano e alla Regione Lombardia, perche bisogna essere votati . Non sappiamo ancora contro chi, perché l'opportunità della candidatura scade stanotte. Alcuni rumors credibili dicono che quando si è presentata Milano, in molti si sono defilati. Vedremo, noi abbiamo presentato un dossier unico, abbiamo tirato fuori l'argenteria di casa, il meglio del sistema. Ha tirato fuori il meglio del sistema, mi riferisco alla persona che si era occupata del dossier di Roma 2024, Diana Bianchedi. Ringrazio i Presidenti federali presenti, le istituzioni territoriali, il Prefetto e il Questore e abbraccio Francesco Ricci Bitti, un monumento del movimento sportivo internazionale. Sono molto ottimista perché le competizioni elettorali mi esaltano. Il nostro credito non solo è intatto, ma paradossalmente e stato rafforzato da come è finita la candidatura romana alle Olimpiadi. Quella è una ferita che non si rimarginerà mai, è una partita che purtroppo non abbiamo disputato, ma oggi siamo felici di giocare questa nuova sfida per dimostrare chi siamo e quello che vogliamo con interpreti diversi, di cui sono orgoglioso”.
Il sindaco di Milano ha raccolto e amplificato i contenuti della sfida. “Vogliamo proporci come località accogliente, dove gli eventi sono benvenuti, dimostrando capacità organizzativa. Viviamo in una Regione che ha dato i Natali a tanti campioni, con una forte vocazione sportiva. Milano e Lombardia rappresentano un territorio che vuole proporsi come luogo adatto a ospitare eventi del genere. E’ una opportunità da cogliere, per tutta la città, per i riflessi che potrà garantire. Non parlo di Olimpiadi, ma tutti sanno la passione che nutro per queste grandi manifestazioni”.
Il governatore Roberto Maroni ha sottolineato l’importanza del progetto. “E’ una testimonianza dell’importanza che si attribuisce allo sport e alla sua funzione sociale. Qualche settimana fa abbiamo approvato una norma che riconosce il movimento come una terapia. Abbiamo l’ambizione di dimostrare al mondo che Milano e la Lombardia sono una grande opportunità per lo sport. Il CIO non designerà la città destinata a ospitare i Giochi del 2028, però il dossier di candidatura si potrebbe iniziare a preparare da subito se la sede prescelta per i Giochi del 2024 non dovesse essere europea”.
Diana Bianchedi ha chiuso la serie d'interventi. “Con Comune e Regione abbiamo formato una squadra fortissima per confezionare una candidatura vincente. Questo progetto nasce con il desiderio di far vedere cosa possono fare Milano, la Lombardia e tutta l’Italia al mondo sportivo internazionale e non solo. Il dossier parte dal presupposto di saper mostrare la capacità di organizzare grandi eventi. Non è facile oggi con le problematiche esistenti avere la forza di dire siamo tranquilli di farla con queste strutture è un cavallo vincente. Abbiamo puntato sugli aspetti tecnologici, culturali – vedi il 500 anniversario di Leonardo - e sulla bellezza del nostro Paese. I tour che abbiamo proposto all’interno della Regione Lombardia sono aspetti che fanno di questo progetto una candidatura fortissima”.
Premio Edoardo Mangiarotti a Niccolò Campriani. Il 3 aprile Malagò alla cerimonia di premiazione
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, parteciperà lunedì 3 aprile - al Centro Congressi della Fondazione Cariplo a Milano - alla consegna del Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti, giunto alla quarta edizione, a Niccolò Campriani. Campriani succede nell’albo d’oro alla campionessa paralimpica dell’atletica Martina Caironi, al campione del nuoto Gregorio Paltrinieri e alla dominatrice della scherma paralimpica Bebe Vio.
Il tiratore fiorentino, 29 anni, ai Giochi di Rio ha conquistato due medaglie d’oro nella carabina 10 metri aria compressa e nella carabina 50 metri tre posizioni. In carriera aveva già vinto un oro e un argento a Londra 2012, un titolo e un bronzo ai mondiali. L’atleta delle Fiamme Gialle, che dopo la laurea in ingegneria negli Usa ha preso la laurea specialistica in Inghilterra, è stato scelto dalla Giuria tra le 49 candidature di campioni di 14 discipline sportive pervenute in tempo utile. Campriani si allena e risiede con la fidanzata Petra Zublasing, anche lei tiratrice, vicino a Bolzano.
Le Menzioni d’Onore saranno consegnate a Francesco Bettella, 27 anni di Padova, nuotatore dell’Aspea laureatosi in ingegneria a luglio e a settembre argento nei 50 e nei 100 dorso alle Paralimpiadi; Rachele Bruni, 26 anni di Firenze, bersagliere, nuotatrice dell’Esercito argento nel fondo 10 km ai Giochi di Rio, che con semplicità ha dedicato la medaglia alla compagna Diletta; Daniele Lupo, 25 anni di Roma, e Paolo Nicolai, 28 anni di Ortona (CH), la coppia dell’Aeronautica che ha dato all’Italia la prima medaglia olimpica della storia nel beach volley (argento dietro ai brasiliani padroni di casa).
Il Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti, patrocinato dal CONI, dalla Federazione Italiana Scherma, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, e supportato dalla Fondazione Cariplo, intende ricordare il grande campione della scherma, vincitore di 6 medaglie d’oro, 5 d’argento e 2 di bronzo alle Olimpiadi fra il 1936 (Berlino) e il 1960 (Roma) con il corollario di 13 titoli mondiali. Mangiarotti è scomparso a 93 anni nel 2012, la moglie Camilla, la figlia Carola, il nipote Carlo, unitamente all’Associazione Benemeriti del Comune e della Provincia di Milano, all’Unione Nazionale Veterani dello sport, al Panathlon International Club di Milano, all’Associazione delle Medaglie d’Oro al Valore Atletico, al Premio Emilio e Aldo De Martino e alla Gazzetta dello Sport, hanno varato questo premio, riservato ai giovani tra i 18 e i 30 anni, che consiste in una borsa di studio di 5000 euro per il vincitore e di 1000 euro per ciascuna delle quattro Menzioni d’Onore.
Lo sport italiano piange la scomparsa di Luigi Mannelli, oro con il Settebello a Roma 1960
Lo sport italiano piange la scomparsa di un grande olimpionico della pallanuoto. Nella notte si è spento a Napoli Luigi Mannelli, oro con il Settebello a Roma 1960. Il campione azzurro (foto Mezzelani-GMT), molto legato al CONI, aveva partecipato alle celebrazioni per il Cinquantenario di Roma '60, prima al Salone d'Onore e poi al Quirinale, ed era stato il principale testimonial in occasione della partita Italia-Spagna a Marina Piccola a Capri, davanti ai Faraglioni, in occasione degli eventi organizzati nell'ambito del progetto “Lo sport@Expo2015 – Alimentazione e sport, un gioco di squadra” (nella foto a Capri insieme a Tempesti, Aicardi, Campagna e Giorgetti). I funerali si terranno domani nella Chiesa dei Pallottini a Napoli, nel quartiere Vomero. Il Presidente Malagò, a nome dell'intero movimento agonistico tricolore, si unisce al cordoglio della famiglia per la scomparsa di un fuoriclasse capace di promuovere e rappresentare l'eccellenza del nostro sport nel mondo.
Comunicato della Giunta Nazionale
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1058ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha aperto i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 14 febbraio. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha annunciato che domani a Milano ci sarà la conferenza stampa di presentazione del dossier di candidatura per Milano quale sede della 132^ sessione del CIO. Alla conferenza parteciperanno il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni con i rispettivi assessori allo sport, Roberta Guaineri e Antonio Rossi, oltre alla coordinatrice del progetto Diana Bianchedi. La Giunta è stata poi informata dell’avvio dei lavori per l’ingrandimento del Laboratorio Antidoping dell’Acqua Acetosa per migliorare gli standard internazionali richiesti dalla Wada. Per quanto riguarda la Walk of Fame ci sarà a breve l’inserimento di Luigi Beccali, oro olimpico a Los Angeles 1932, e di Tania Cagnotto, non appena concluderà la carriera.
Sono stati ricevuti e insigniti con la Stella d’Oro al merito sportivo i nuovi presidenti federali, Piero Bartoletti (foto Mezzelani/GMT), Marco Giunio De Santis, Vittorio Lai e Pasquale Loria (Carlo Beninati invece aveva già la stella d’oro). E’ stato stabilito che in autunno si svolgeranno a Roma gli Stati Generali dello Sport in una due giorni che coinvolgerà tutti i nostri stakeholders. Malagò ha poi espresso soddisfazione per il cospicuo ricambio di presidenti al vertice delle Federazioni e delle Discipline Sportive Associate (25 nuovi su 60 elezioni, pari al 41,66%).
Al termine della Giunta Malagò ha poi annunciato che l’Italia candiderà alle prossime elezioni come membro CIO in quota atleti, Armin Zoeggeler. La votazione si svolgerà in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 11.50.


World Cup, il Settebello fa festa a Palermo: batte la Russia 12-9 e vola alla Superfinal
Si vola a Mosca per la superfinale della World Cup di pallanuoto dal 20 al 25 giugno. Il Settebello, nella bolgia della piscina olimpica di Palermoe con più di 1200 spettatori in tribuna, batte la Russia per 12-9 (2-2, 2-2, 4-1, 4-4) e si qualifica al primo posto del girone C europeo; la Russia che organizzerà l'evento e chiude il raggruppamento col doppio successo sulla Georgia, che attede gli azzurri a Tblisi l'11 aprile per l'ultima partita della fase preliminare.
Il successo azzurro è stato il coronamento di una meravigliosa festa dello sport, iniziata un'ora prima della palla al centro con le esibizioni della cantante Daria Biancardi, la musica di Toni Tutone DJ, uno sketch del comico Sasà Salvaggio, un gioco di luci di Artek Eventi, e proseguita con un'esibizione di nuoto sincronizzato delle società Aquademia e RN Palermo, prima dell'assalto al corner Settebello per fotografie ed autografi.
Nel mezzo l'ingresso in vasca delle nazionali accompagnate dall'occhio di bue e la partita ricca di spunti. Il ct Campagna ha utilizzato 10/13 del gruppo che ha conquistato il bronzo olimpico più Renzuto Iodice, Cannella e Nicosia; in tribuna Vincenzo Dolce, Tommaso Busilacchi e Jacopo Alesiani. A fine il tecnico è raggiante. "Desidero rivolgere i complimenti di cuore a Marcello Giliberti, presidente della Telimar, e alla cittadinanza di Palermo, rappresentata dal sindaco Leoluca Orlando, per l'organizzazione e il sostegno. Il prepartita è stato il più bello che ho mai vissuto in 35 anni di carriera da giocatore e allenatore. Bisognerebbe creare una clip da mandare in giro per il mondo perché se tutti organizzassero eventi simili la pallanuoto sarebbe più conosciuta e seguita. La partita è stata un contorno, nell'ambito di una meravigliosa festa dello sport. I ragazzi sono stati bravi. Molti di loro hanno giocato la final four della coppa Italia nel fine settimana, per cui erano alla terza partita in 4 giorni. Nonostante muscoli imballati e stress nervoso hanno tenuto bene in difesa e dimostrato di saper soffrire. Poi hanno giocato un terzo tempo meraviglioso con gol da centroboa, da 5m, uomo in più e controfuga; hanno sciorinato un buon repertorio individuale e di squadra. Nell'ultimo tempo hanno commesso degli errori tecnici che hanno consentito alla Russia di rientrare, ma è stata solo una flessione momentanea. La Russia è una squadra molto forte, di cui sentiremo parlare nei prossimi anni. La affronteremo sia nella superfinal di Mosca sia a Siracusa in un torneo premondiale che disputeremo ai primi di luglio. Saranno dei confronti che accresceranno entrambe le squadre in vista dei campionti mondiali di Budapest". (Foto FIN-Deepbluemedia)
Italia-Russia 12-9
Italia: Del Lungo, Francesco Di Fulvio 3, Niccolò Gitto, Figlioli 1, Fondelli, Velotto 2, Renzuto Iodice 2, Gallo 1, Nicholas Presciutti, Bodegas, Aicardi 2, Cannella 1, Nicosia. Coach Campagna.
Russia: Antonov, Lazarev 1, Suchkov, Dereviankin, Bugaychuk, Ashaev 1, Merkulov 4, Nagaev, Kharkov, Kholod, Lisunov 3, Shepelev, Ivanov. Coach Evstigneev.
Arbitri: Peris (Cro) e Dervieux (Fra).
Note: parziali 2-2, 2-2, 4-1, 4-4. Uscito per limite di falli Bugaychuk (R) a 5'42 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 6/12, Russia 2/5. In porta Ivanov (13). Delegato Lonzi (Ita). Spettatori 1200 circa. In tribuna, tra le molteplici personalità presenti, il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il presidente del CONI Sicilia Sergio D'Antoni.
Coppa del Mondo, domani ad Aspen le finali di discesa. In prova volano Peter Fill e Sofia Goggia
Il mondo dall'alto in basso. Si disputano domani ad Aspen - in Colorado - le gare finali di discesa libera che assegneranno la Coppa del Mondo di specialità. Peter Fill ha confermato di gradire la pista e dopo il secondo tempo nell'allenamento di apertura delle finali, ha realizzato la migliore prestazione nella seconda e ultima prova ufficiale in vista della gara. Il detentore della Coppa del mondo di specialità ha realizzato il tempo di 1'34"42, mettendosi alle spalle l'austriaco Vincent Kriechmayr di 1 centesimo e il vicecampione del mondo canadese Erik Guay di 6 centesimi, Soltanto undicesimo il norvegese Kjetil Jansrud, leader della graduatoria che alla vigilia dell'ultimo appuntamento deve gestire 33 punti di vantaggio (407 contro 374) proprio su Fill. Il carabiniere di Castelrotto è partito con il freno a mano tirato e poi ha via via aumentato il ritmo, sino a ottenere i parziali più veloci sia nel penultimo che nell'ultimo intermedio. Leggermente attardato invece Dominik Paris, il quale non è andato oltre il quindicesimo tempo a 94 centesimi e si è comportato esattamente al contrario rispetto al compagno di squadra, con parziali veloci nella parte alta e un progressivo rallentamento nella parte conclusiva. La gara di domani è prevista per le ore 16.30 italiane, diretta televisiva su Raisport ed Eurosport.
Stuhec, Goggia, Vonn. La seconda prova della discesa femminile ha invece riproposto nelle prime posizioni le tre atlete che sono salite sul podio negli appuntamenti coreani di due settimane fa. Ilka Stuhec è apparsa in grande confidenza con la pista americana, ha tagliato il traguardo in 1'37"88, ha abbassato di quasi tre secondi il tempo delle prove di ieri e ha rifilato 89 centesimi a Sofia Goggia, ottima seconda. Terzo posto per Lindsey Vonn, a 7 centesimi dalla Goggia. Quarta Nicole Schmidhofer, la campionessa del mondo di superG, a 1"17, mentre al quinto posto si è piazzata una positiva Federica Brignone a 1"64 dalla Stuhec e con lo stesso tempo di Viktoria Rebensburg.
14/o tempo per Verena Stuffer e 19/o per Johanna Schnarf. la classifica della discesa femminile non lascia molto margine: Stuhec guida con 497 punti, ben 97 in più di Sofia Goggia. Sono pochissime le possibilità che l'azzurra riesca ad aggiudicarsi il trofeo. Per riuscirsci Sofia dovrebbe vincere e Stuhec uscire dai punti (quindi classificarsi dal 16/o posto in giù). La gara è programmata per domani alle 18, ora italiana.
Malagò ha ricevuto la campionessa di volteggio Anna Cavallaro
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale Roberto Fabbricini, ha ricevuto l’amazzone Anna Cavallaro, accompagnata al Foro Italico dal Presidente della FISE, Marco Di Paola e da una delegazione della federazione Sport Equestri.
Dopo i metalli più preziosi vinti a Braunschweig nel 2013 e a Bordeaux nel 2014 e i due bronzi ottenuti a Lipsia e Graz, rispettivamente nel 2011 e 2015, la stella del volteggio italiano è tornata sul primo gradino del podio nella finale di FEI World Cup che si è tenuta a Dortmund il 4 marzo.
Malagò, complimentandosi per i risultati ottenuti fino ad ora, ha augurato alla volteggiatrice azzurra di potersi regalare e di regalare all’Italia nuovi e importanti successi.
Malagò visita la mostra per la Giornata Internazionale della donna
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha visitato la mostra “Dal dolore alla bellezza. L’arte, lo sport, la vita raccontata da noi”. L’esposizione al Salone d’Onore rientra tra le iniziative previste per la Giornata Internazionale della Donna ed è stata promossa dal Comitato Pari Opportunità del CONI, in collaborazione con l’analogo Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La mostra è stata realizzata grazie alle opere di Cristina Silvestri, in arte “Tara”, in collaborazione con il Progetto Fondazione Scarpe Rosse, la realtà nata per affrontare tematiche legate alla donna, come l’amore, il dolore e - purtroppo anche la violenza - e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche della società che toccano la sfera femminile, con l’obiettivo di offrire un contributo concreto per la loro soluzione.
Coppa del mondo: gli azzurri finalisti ad Aspen
Alle finali di Coppa del mondo di sci alpino, che si disputeranno da martedì 14 a domenica 19 marzo sulla pista di Aspen, in Colorado, saranno presenti 19 azzurri (8 uomini e 11 donne). Le gare, a cui si sono qualificati i migliori 25 di ogni specialità più i campioni del mondo delle rispettive discipline dei Mondiali juniores, che si disputano in questi giorni ad Are. L’azzurra Laura Pirovano, infatti, grazie alla vittoria di categoria, ottenuta nel gigante, sarà presente alle finali .
La lista in campo maschile prevede la partecipazione di Peter Fill e Dominik Paris in discesa, Dominik Paris e Peter Fill in supergigante (Cristof Innerhofer è qualificato ma sarà assente per infortunio), Florian Eisath, Luca De Aliprandini e Manfred Moelgg in gigante, Manfred Moelgg, Stefano Gross, Patrick Thaler e Giuliano Razzoli in slalom.
Fra le donne certe Sofia Goggia, Johanna Schnarf e Verena Stuffer in discesa (con Elena e Nadia Fanchini sicure assenti per infortunio nonostante abbiano conquistato il posto), Elena Curtoni, Sofia Goggia, Federica Brignone, Francesca Marsaglia e Johanna Schnarf in supergigante (con Nadia Fanchini qualificata ma assente per infortunio), in gigante presenti Sofia Goggia, Marta Bassino, Federica Brignone, Manuela Moelgg, Francesca Marsaglia ed Irene Curtoni, infine in slalom Chiara Costazza e Irene Curtoni.
Ecco il quadro completo degli azzurri qualificati:
DH MASCHILE
Peter Fill (2°)
Dominik Paris (3°)
SG MASCHILE
Dominik Paris (4°)
Peter Fill (5°)
Cristof Innerhofer (11° ma assente per infortunio)
GS MASCHILE
Florian Eisath (9°)
Luca De Aliprandini (14°)
Manfred Moelgg (23°)
SL MASCHILE
Manfred Moelgg (3°)
Stefano Gross (7°)
Patrick Thaler (19°)
Giuliano Razzoli (24°)
DH FEMMINILE
Sofia Goggia (2a)
Johanna Schnarf (4a)
Elena Fanchini (15a ma assente per infortunio)
Nadia Fanchini (22a ma assente per infortunio)
Verena Stuffer (23sima)
SG FEMMINILE
Elena Curtoni (4a)
Sofia Goggia (5a)
Federica Brignone (8a)
Francesca Marsaglia (14a)
Johanna Schnarf (16a)
Nadia Fanchini (18sima ma assente per infortunio)
GS FEMMINILE
Sofia Goggia (4a)
Marta Bassino (5a)
Federica Brignone (6a)
Manuela Moelgg (7a)
Francesca Marsaglia (18a)
Irene Curtoni (23a)
Laura Pirovano (campionessa del mondo juniores)
SL FEMMINILE
Chiara Costazza (9a)
Irene Curtoni (20a)
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