Comunicato del Consiglio Nazionale
Il 254° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi pomeriggio, alle ore 15.00, presso il Salone d’Onore del Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 13 giugno 2017: approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò ha aperto i lavori ricordando i personaggi del mondo sportivo scomparsi nell’ultimo mese e sottolineando contestualmente i risultati di rilievo conseguiti dagli azzurri nello stesso periodo. Il Presidente ha quindi relazionato il Consiglio relativamente all’iter della legge sui mandati, sottolineando la portata storica del provvedimento normativo al vaglio di Camera e Senato, anche alla luce delle regole che governano il contesto sportivo internazionale. E' stata rappresentata altresì l'importanza dell'introduzione della legge sullo Ius Soli, pur rispettando il Governo e i lavori parlamentari: molti atleti non possono gareggiare ai Giochi Olimpici con la maglia della nazionale italiana e in queste condizioni si gioca a carte impari. E' stato annunciato che la giovane ciclista Sofia Colinelli, sarà la portabandiera azzurra agli EYOF, in programma a Gyor dal 23 al 29 luglio, mentre nell'ultima settimana di settembre è prevista la terza edizione della Settimana Europea dello Sport.
Malagò ha ricordato che è entrata in vigore la legge sui defibrillatori: dopo anni è stato tagliato un traguardo indispensabile, salvaguardando la specificità delle discipline sportive. Il Presidente ha quindi parlato delle istanze ricevute da numerosi vertici federali, in merito alla rivisitazione delle piante organiche rispetto alle esigenze riscontrate, sottolineando che sarà una tematica che verrà affrontata nei prossimi mesi ed è legata anche alle sinergie e ai potenziali accorpamenti tra discipline, nell’ambito di FSN e DSA.
I membri del Consiglio sono stati anche informati del parere del Collegio di Garanzia, in merito all’interpretazione sul tema schede bianche-schede nulle e della situazione dell'Unione Italiana Tiro a Segno: Obrist è stato eletto a ottobre con una larghissima maggioranza, ma a distanza di circa 9 mesi non è mai arrivato il decreto di nomina del Ministero Vigilante, con conseguenti riflessi sull'attività federale e sportiva. Malagò ha ricordato l'ormai imminente terza edizione del Trofeo CONI, che si disputerà nelle Marche a settembre. Sulle eventuali candidature olimpiche italiane, dopo la decisione del CIO – che ha ufficializzato la doppia assegnazione dei Giochi Estivi 2024 e 2028 – per immaginare uno scenario futuro bisognerà attendere la sessione di Lima e le elezioni politiche. Zoeggeler ha completato i passaggi formali per la candidatura in qualità di membro CIO in quota atleti: il Consiglio ha quindi rivolto i complimenti a Manuela Di Centa che si è laureata in Scienze Politiche. E' stato quindi ricordato che il 15 e il 16 novembre ci saranno gli Stati Generali dello Sport, alla presenza di tutti gli stakeholder e del Presidente dell’ISTAT. E’ stato chiesto anche al Ministero della Salute un’analisi sulle ricadute della pratica motoria. Il pensiero finale è stato rivolto ad Angelo Binaghi, per un pronto recupero a nome di tutto il Consiglio, dopo il problema di salute accusato la scorsa settimana.
Sulla relazione e su altre tematiche sono intervenuti: Ernfried Obrist (Tiro a Segno), Ugo Salines (Enti di Promozione Sportiva), Vincenzo Manco (Enti di Promozione Sportiva), Orazio Arancio (Rappresentante Tecnici), Carlo Tavecchio (Calcio), Bruno Cattaneo (Pallavolo), Sabatino Aracu (Sport Rotellistici).
3) Attività F.S.N .- D.S.A. - E.P.S.: Approvate all'unanimità le seguenti delibere: Corrado Calabrò nominato Garante del Codice di Comportamento Sportivo per il quadriennio 2017-2020; Regolamento della Commissione Nazionale Tecnici Sportivi: Regolamento per l’assegnazione delle Onorificenze Sportive; Composizione Commissione per le Benemerenze Sportive quadriennio 2017-2020; Registro Nazionale delle Associazioni Sportive Dilettantistiche - estensione temporale del riconoscimento sportivo al 31 dicembre 2017; approvata con un astenuto la delibera relativa al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche-Regolamento di Funzionamento (sostituzione stesura approvata con deliberazione n. 1394 del 19 giugno 2009). Non avendo altro da deliberare il Consiglio si è concluso alle ore 16.30
Comunicato della Giunta Nazionale
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1064ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha aperto i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 20 giugno. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha esordito facendo i migliori auguri al Presidente Angelo Binaghi per un pronto ritorno ai lavori di Giunta. È stato portato all'attenzione della Giunta il parere emesso dal Collegio di Garanzia sui voti nelle assemblee. I voti bianchi sono sempre considerati "validamente espressi" ai fini del computo finale. I voti nulli non sono considerati "validamente espressi", ma devono essere considerati per il quorum, quando è indicato nello statuto un quorum legato ai "voti dei presenti". Sono stati avviati i gruppi di studio sui regolamenti della giustizia e sugli statuti delle FSN e DSA. La Giunta ha preso atto delle sito delle risultanze della Sessione CIO a Losanna e ha dato mandato al Presidente Malagò di firmare l'Host City Contract il prossimo 15 settembre a Lima per l'aggiudicazione alla Città di Milano della Sessione CIO del 2019 unitamente al Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
È stata accolta con soddisfazione l'approvazione della candidatura di Armin Zoeggeler a membro del CIO in quota atleti. Si è discusso sulla situazione dell'Unione Italiana Tiro a Segno il cui Presidente è in attesa della nomina ministeriale da nove mesi con conseguente blocco dell'attività agonistica per l'impossibilità di operare variazioni di bilancio. È stato proposto al Consiglio Nazionale la nomina del Garante del Codice di Comportamento Sportivo nella persona di Corrado Calabrò. È stata trasmessa al Garante la richiesta del Procuratore Generale dello Sport relativa alla posizione del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli nella vicenda che ha portato al deferimento del Presidente della Federbocce De Sanctis (che ha patteggiato 45 giorni di inibizione) e del suo predecessore Rizzoli.
Sono state proposte al Consiglio Nazionale le delibere per la nuova Commissione Benemerenze sportive e il regolamento della Commissione Tecnici. Sono state assegnate le medaglie al valore atletico a Leonardo Cenci e Giorgio Calcaterra. La Giunta ha espresso apprezzamento per il successo organizzativo della presenza del CONI al Festival di Spoleto, grazie al lavoro della Scuola dello Sport e degli Organi Collegiali. È stata varata la composizione della delegazione italiana che parteciperà dal 23 al 29 luglio al Festival Olimpico della Gioventù Europea a Gyor in Ungheria. Capo missione sarà Giampiero Pastore. La portabandiera sarà la ciclista Sofia Collinelli, figlia d'arte (il padre Andrea è stato campione olimpico ad Atlanta 1996). Gli atleti azzurri a Gyor saranno 122. La Giunta ha ascoltato la relazione del nuovo presidente della Commissione Fiscale, Andrea Mancino. È stato deciso di affidare a Francesco Ricci Bitti un gruppo di lavoro per le questioni internazionali. Infine è stata portata all'attenzione della Giunta una relazione del Commissario Straordinario della Lega Serie A Carlo Tavecchio e dei due vice Uva e Nicoletti sull'evolversi della nota situazione creatasi all'interno della Lega. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 12.25.
Storico oro per gli azzurri: Manila Flamini e Giorgio Minisini vincono il Duo misto nel sincro
- MONDIALI DI NUOTO BUDAPEST 2017
Il duo mistro del nuoto sincronizzato regala il primo oro all'Italia nei Campionati Mondiali che si disputano a Budapest. La coppia formata da Manila Flamini e Giorgio Minisini ha raggiunto il gradino più alto del podio con 90.2979 punti precdendo la coppia russa Kalancha e Maltsev che totalizzato 90.2639.Al trezo posto si è classificato il duo statunitense Spendlove e May (87.6682).
E' la prima medaglia d'oro vinta nella storia del nuoto sincronizzato azzurro e la prima di questi campionati mondiali per l'Italia.
L'esercizio che Manila e Giorgo hanno proposto è incentrato su un tema di grande attualità e intensità: "A scream from Lampedusa" - è stato curato da Michele Braga con la coreografia di Anastasija Ermakova.
Fotografa il dramma, l'amore e la speranza di tante famiglie che ogni giorno fuggono dall'odio della guerra, dalla piaga della fame e dalla persecuzione politica e religiosa.
Tuffi: Elena Bertocchi sulle orme di Tania Cagnotto, vince il bronzo da 1 metro
Elena Bertocchi è l’erede di Tania Cagnotto. L’azzurra ha conquistato la medaglia di bronzo dal metro nei Campionati Mondiali di Budapest, diventando la seconda donna italiana su un podio iridato individuale nella storia dei tuffi. Elena, milanese, che compirà 23 anni il 19 settembre, finora si era fatta notare solo a livello europeo con i recenti successi a Kiev nel metro e nel sincro misto con Maicol Verzotto, che seguono l'argento a Londra 2016 e il quarto posto a Rostock 2015.
Ora c'era da compiere il salto di qualità. Bisognava seguire, grazie alle proprie capacità, la strada tracciata da Tania Cagnotto, che ha concluso la carriera nel maggio scorso dopo aver conquistato due medaglie olimpiche a Rio de Janeiro 2016, 62 internazionali di cui 10 iridate.
Bertocchi è riuscita con personalità, determinazione ed esplosività. Ha condotto la finale sempre nelle prime posizioni; addirittura in testa dopo l'uno e mezzo ritornato da 61,20 punti. Poi si è prodotta in un doppio e mezzo avanti da 62,40 che la ha spinta al secondo posto e un uno e mezzo indietro ed un uno e mezzo rovesciato da 55,20 che la ha lasciata in bilico tra il terzo e il quarto posto con l'australiana dai coefficienti maschili Maddison Keeney (prima dei preliminari).
Bertocchi si è prodotta in un uno e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo da 62,40; la cinese Yiwen Chen, indietro di 5,6 punti, ha ottenuto 66,30 punti ma non basta e resta dietro. Bronzo con il record di punti; mentre Keeney con un doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato da 3.2 ottiene più punti di Giovanni Tocci (73,60 contro i 72 dell'azzurro nei preliminari di venerdì) e scavalca con margine Bazhina per un totale di 314,95 contro 304,70.
Impresa memorabile di Elena Bertocchi che traccia il nuovo corso della nazionale di tuffi.
Podio trampolino 1m fem.
1. Maddison Keeney (Aus) 314,95
2. Nadezhda Bazhina (Rus) 304,70
3. Elena Bertocchi (Ita) 296,70
Seguono i tuffi di Elena Bertocchi, tesserata per Esercito e Canottieri Milano ed allenata dal tecnico federale Dario Scola. All'esordio mondiale, a Kazan 2015, non aveva superato i preliminari dal metro piazzandosi al 29esimo posto.
Elena Bertocchi 296,40
403B (2.4) uno e mezzo ritornato carpiato 61,20 (1=)
105B (2.6) doppio e mezzo avanti carpiato 62,40 (2)
203B (2.3) uno e mezzo indietro carpiato 55,20 (4)
303B (2.4) uno e mezzo rovesciato carpiato 55,20 (3)
5333D (2.6) uno e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo 62,40 (3)
Benvenuti e Cammarelle in scena per 'L'ultima ripresa'. Fabbricini: a Spoleto cultura più vicina a sport
Ieri la ‘Nobile Arte’ del pugilato è stata la protagonista dell’ultimo appuntamento delle ‘Conversazioni di Sport’, andate in scena al Festival di Spoleto e frutto di una collaborazione con la kermesse spoletina attraverso cui il CONI ha voluto promuovere la cultura sportiva attraverso le testimonianze delle eccellenze del territorio. Protagonisti de ‘L’ultima ripresa’, moderata dal giornalista Paolo Butturini, sono stati Nino Benvenuti, oro a Roma ’60 e pluricampione mondiale, Roberto Cammarelle, oro a Pechino 2008, argento a Londra 2012 e bronzo ad Atene 2004 e lo scrittore Gianrico Carofiglio.
“Ringrazio di cuore il CONI per questa presenza che ha nobilitato questa edizione del Festival dei 2 Mondi – ha sottolineato il Sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli aprendo l’evento andato in scena al Chiostro di San Nicolò -, nobilitato perché secondo noi lo sport è una forma di cultura e va nobilitato in quanto tale. Devo ringraziare il Presidente regionale, Ignozza, perché è difficile trovare un rappresentante delle istituzioni dedito dalla mattina alla sera con la stessa passione che ha lui. Auguro a Spoleto e al Festival che il rapporto con il CONI possa perpetrarsi nel tempo e vi apro già le porte per il prossimo anno”.
Un legame con la città umbra sottolineato dalla presenza del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, intervenuto insieme al Presidente del CONI Umbria, Domenico Ignozza, Franco Falcinelli, vice presidente AIBA, Rossana Ciuffetti, direttrice della Scuola dello Sport del CONI e Marcello Marchioni, coordinatore delle Scuole regionali.
“Voglio esprimere l’apprezzamento per questi 15 giorni in cui lo sport italiano ha convissuto con questa grande e storica manifestazione che è ormai nel cuore degli italiani – le parole del Segretario -. Devo dire grazie a Rossana Ciuffetti perché con queste idee è sempre più promotrice di un discorso dove sempre più la cultura si avvicina allo sport. La Scuola dello Sport da lei diretta ha questo intendimento forte, al di là dei fini istituzionali che sono la formazione dei quadri tecnici e il miglioramento del sapere sportivo a tutti i livelli. Questo accostamento tra sport e cultura è necessario. Il pugilato , non perché siamo presi da questi due grandi personaggi o perché il personaggio di Carofiglio è un avvocato vicino al pugilato che trae da quella attività sportiva delle energie particolari, è la perfetta metafora della vita: il superamento dell’avversario, il raggiungimento di mete sempre più difficili e per questo richiede sacrificio, dedizione, impegno, saldezza morale e onestà. Senza queste doti il pugilato non sarebbe nel cuore degli italiani. Questi due campioni rappresentano la storia dello sport italiano”.
“Siamo arrivati alla fine di questa meravigliosa avventura, ringrazio la dottoressa Ciuffetti che ha creduto in questo progetto e il CONI che ha voluto che fossero Spoleto e il Comitato che mi onoro di presiedere a iniziare queste attività - l’intervento di Ignozza -. In questo momento c’è il bisogno di riappropriarsi di una nuova cultura sportiva. Iniziare da Spoleto dove questo Festival rappresenta la massima espressione della cultura italiana, abbinata alla cultura dello sport, è stata un’operazione importantissima”.
“Grazie al Presidente Ignozza, perché questa idea è stata condivisa – ha evidenziato la Ciuffetti -. Volevamo portare la cultura e abbiamo pensato che Spoleto fosse il luogo ideale. Abbiamo voluto sottolineare l’importanza culturale dello sport. Come Scuola dello Sport ci prefiggiamo di vedere come sarà lo sport tra 20 anni. Ci sono delle evoluzioni e sempre più lo sport fa parte della società civile e dobbiamo lavorare su questo. Ringrazio inoltre il professor Marcello Marchioni, coordinatore delle Scuole regionali, che mi sta aiutando a crescere all’interno della Scuola dello Sport”.
I due ex pugili hanno quindi ripercorso le tappe più importanti delle loro rispettive carriere, con Benvenuti che ha ricordato il match in cui 50 anni fa strappò il titolo mondiale a Emile Griffith al Madison Square Garden di New York: “Ciò che è accaduto quella notte ha qualcosa di più. Sentivo mentre stavo combattendo che il mondo stava seguendo quel combattimento, stando sul ring ho pensato a cose che non avevo mai pensato. Round dopo round sentivo avvicinarsi la vittoria e provavo un’emozione incredibile. Quella sera un piccolo italiano metteva una pietra grande grande nella memoria del pugilato, un qualcosa che la gente avrebbe ricordato. È stato così, è stata un’impressione stupenda di quelle che arrivano fino al cuore e all’anima”.
Cammarelle, invece, è tornato sul contestato verdetto di Londra. “sono orgoglioso di rappresentare il pugilato e lo sport italiano all’interno del Festival di Spoleto. Il pugilato è stata sempre una passione, ho cominciato da piccolo con la voglia di diventare campione del mondo e poi, dopo che sono entrato in Nazionale, di diventare campione olimpico. La vittoria olimpica di Pechino è nata sul gradino più basso del podio di Atene. Ci sono riuscito e volevo smettere perché avevo ottenuto quel risultato, poi dopo aver vinto il Mondiale a Milano ho cominciato la mia sfida per Londra con diversi problemi fisici. Lì non ha perso solo Cammarelle ma ha perso lo sport. Ho comunque onorato la maglia e sono salito sul secondo gradino del podio. Il pugilato è sempre stato uno scontro tra due menti, e sul ring c’è il confronto tra due storie. I giudici di Londra hanno raccontato male la mia storia”.
Abile nel raccontare storie è lo scrittore pluripremiato Carofiglio: “Il pugilato e gli sport da combattimento in generale, sono fonti di potentissime metafore per questo si prestano a essere calati nei racconti e nei romanzi, ma va fatto con accortezza e bisogna sapere di cosa si parla”.
Europei velocità: bronzo dei fratelli Craciun nel C2 1000 metri
Nella seconda giornata dei Campionati Europei assoluti di canoa velocità, che si disputano a Plovdiv, l’Italia porta a casa la medaglia di bronzo nella specialità olimpica del C2 1000m con Nicolae e Sergio Craciun, mentre Carlo Tacchini rimane ai piedi del podio nel C1 1000m, ma è pronto a rifarsi domani nella giornata dei 500m. Il K2 1000m di Dressino e Ripamonti termina l’avventura europea in settima piazza mentre il K4 500m di Ricchetti, Ripamonti, Crenna e Pra Floriani chiude ottavo.
Applausi e soddisfazioni con Sergiu e Nicolae Craciun, i fratelli della canadese azzurra, che riescono a portare sul podio il loro sogno, conquistando la medaglia di bronzo nella rassegna continentale di Plovdiv, nella specialità olimpica del C2 1000m.
Sergiu e Nicolae partono in corsia tre, conducono una gara lineare e costante, fin dalla partenza nel gruppo di testa, conclusa poi sul crono di 03:38.312, valevole la terza posizione ed il bronzo continentale. A vincere il titolo europeo sono i tedeschi Peter Kretschmer e Yul Oeltze in 03:36.232; l’argento invece va al collo della russia di Viktor Melantyev e Vladislav Chebotar, a 03:37.300. I fratelli azzurri hanno, invece, la meglio per 56 centesimi sull’Ungheria di Dávid Korisanszky e Robert Mike, che si accontenta della quarta piazza.
Sergiu, moldavo d’origine naturalizzato italiano, nasce il 30/06/84 e pagaia per la Polizia di Stato sotto il vessillo delle Fiamme Oro. Gareggia con la maglia azzurra dal 2011 e vanta in palmares diverse partecipazioni a mondiali, coppe del mondo ed europei. Ha acquisito la cittadinanza italiana per meriti sportivi nel 2014. Nicolae nasce in Moldavia il 14/06/94 e dal 2011 gareggia per i colori italiani e per il CC Aniene. E’ il fratello minore di Sergiu Craciun. Si affaccia in azzurro ed inizia a conquistate prestigiose medaglie nelle categorie Junior e Under 23. La prima medaglia insieme risale allo scorso anno, quando in coppa del mondo a Racice vinsero l’oro nel C2 200mt.
Per Nicolae, il più piccolo dei due, è un’emozione fortissima: “Quando salii in barca la prima volta nel 2005, accompagnato proprio da mio fratello Sergiu non avrei mai immaginato di arrivare fin qui. Invece eccoci, insieme nella stessa canoa, 12 anni dopo con una medaglia al collo. Siamo partiti consapevoli della forza derivante in gran parte dal nostro legame, ma soprattutto pronti a divertirci insieme… e siamo riusciti a prenderci ciò che ci meritavamo! Ringrazio la mia fidanzata, la mia famiglia, il mio circolo e la Federazione che dal 2011 mi permette di gareggiare sotto il tricolore. Questa medaglia è anche vostra!”
La seconda miglior prestazione della giornata odierna arriva da Carlo Tacchini, che non riesce a salire sul podio per solo cinque decimi, beffato dal russo Shamshurin. Il suo C1 chiude in 03:55.663, subito a ridosso del podio in quarta posizione. Una gara tiratissima e al cospetto dei migliori di specialità, dove a confermare la leadership, indiscussa dal 2014, è Stebastian Brendel (due volte campione olimpico tedesco), che con il crono di archivia l’oro, lasciando alle spalle l’argento ceco Martin Fuksa di il bronzo russo Kirilli Shamshurin. “Ancora una medaglia di legno sul C1 1000m, - commenta Carlo sui social - ma sempre con il sorriso, positivo e concentrato per le finali di domani sui 500m.”
Nicola Ripamonti e Giulio Dressino chiudono in settima posizione la finalissima del K2 1000m. La barca di Rio parte bene ma al traguardo, a confermarsi, sono i tedeschi già detentori dei titoli iridati ed europei 2016, Max Hoff e Marcus Gross, campioni anche in questo 2017 davanti ad Serbia e Spagna con il tempo di 03:12.724. Italia che invece ferma il cronometro sul 03:19.876.
Ottavo posto in finale anche per l’equipaggio azzurro del K4 500 (che sarà specialità olimpica da Tokyo 2020) con Mauro Pra Floriani, Alessandro Gnecchi, Mauro Crenna e Alberto Ricchetti. 01:20.100 il tempo dell’Italia, che sembra essere positivo sia agli occhi dei ragazzi che della media di gara, con l’Ungheria che è oro in 01:18.556 davanti a Serbia (01:18.640) e Bielorussia (01:19.112). “Ottima prestazione, una conferma di quanto abbiamo fatto ieri in semifinale - esordisce Mauro Pra Floriani su Facebook - Peccato per il piazzamento, ma la prestazione era l'obiettivo di questa gara.”
Mario Sanzullo argento nella 5km di Fondo
Mario Sanzullo ha conquistato la prima medaglia italiana ai Campionati Mondiali di nuoto di Budapest. L'azzurro ha vinto l'argento nella 5 km di nuoto di fondo sulle acqua del lago Balaton. Andrea Manzi ha chiuso la gara all'ottavo posto. La prima prova in acque libere è stata vinta dal francese Olivier.
Il ventiquattrenne di Massa di Somma (provincia di Napoli), allenato da Emanuele Sacchi, dopo l'ottavo posto iridato Kazan del 2015 e il sesto agli Europei di Hoorn 2016, ha raggiunto il suo primo podio di valore internazionale.
Sanzullo, atleta delle Fiamme Oro e del Canottieri Napoli – ha nuotato in 54'32''1, ad appena sette centesimi dal francese Marc Antoine Olivier (54'31''4), che vinse il bronzo nella 10 km di Rio 2016, protagonista del forcing decisivo avviato a metà gara.
Al terzo posto si è classificato il britannico Timothy Shuttleworth (54'42''1).
"Mi sono trovato fin da subito nelle posizioni di testa - ha dichiarato Sanzullo - e ho cercato di non perdere contatto dai primi. Sono stato bravo a non perdere la scia del transalpino e a stringere i denti fino al traguardo".
L'atleta campano dopo Kazan si è trasferito a Roma dove si allena con Simone Ruffini e Federico Vanelli. "Sono stati due anni di sacrifici e cambiamenti. Confrontarmi costantemente con Simone e Federico rappresenta un enorme stimolo. Sapevo di essere in crescità e di avere una buona condizione di forma ma spesso in gara tutto viene stravolto". Tardivo l'avvicinamento alle long distance, quasi casuale. "A sedici anni, grazie al tecnico Enzo Allocco che mi ha dirottato al fondo. In piscina ho nuotato dai 200 ai 1500 stile libero poi ho intuito che non avevo capacità di emergere e ho stravolto tutto, molto. Ho provato il nuoto in acque libere e, nonostante sia un po' pigro, mi è piaciuto subito tanto: amo gareggiare nella calca; il mare mi ha sempre trasmesso grandi emozioni".
Domani è in programma la 10 km femminile con Arianna Bridi e Rachele Bruni.
Via al torneo di Pallanuoto: Setterosa, debutto contro il Canada

Ai Campionati Mondiali, in attesa delle gare in corsia (23-30 luglio), inizia domani a Budapest il torneo di Pallanuoto. Le prime a scendere in acqua saranno le azzurre, impegnate contro il Canada (ore 9.30). Al Setterosa la vittoria manca dal 2001 quando a Fukuoka, alla formazione di Lilli Allucci e Giusi Malato, riuscì a fare il bis dopo il successo del 1998 a Perth.
Favorite ancora una volta gli Stati Uniti che a Kazan nel 2015 superarono in finale l’Olanda. In quella occasione però le azzurre raggiunsero il bronzo superando nella finale per il terzo posto l’Australia ai rigori mentre ai Giochi di Rio 2016 sono salite sul secondo gradino del podio, alle spalle solo della armericane. Insomma la squadra del Ct Fabio Conti sia pur rinnovata, dopo l’uscita delle veterane Tania Di Mario e Teresa Frassinetti, punta alle posizioni di vertice. Al debutto l’Italia avrà di fronte la formazione canadese che rappresenta un test di particolare importanza.
Le Azzurre — Giulia Gorlero, Federica Lavi (portieri), Chiara Tabani, Federica Radicchi, Sara Dario, Aleksandra Cotti, Arianna Garibotti, Elisa Queirolo, Domitilla Picozzi, Roberta Bianconi, Giulia Emmolo, Valeria Palmieri, Rosaria Aiello. All. Fabio Conti
Gironi —Gruppo A:Italia, Brasile, Canada, Cina.Gruppo B:Nuova Zelanda, Sudafrica, Spagna, Stati Uniti. Gruppo C: Giappone, Olanda, Ungheria, Francia. Gruppo D: Australia, Russia, Kazakistan, Grecia
Calendario del Setterosa — 16/7 Italia-Canada (ore 9.30), 18/7 Italia-Brasile (21.30), 20/7 Italia-Cina (13.30).
Ancora grande Italia al Grand Prix 2017: battuti gli Stati Uniti 3-2
La nazionale femminile colleziona a Macao ancora una vittoria nel Grand Prix 2017 superando gli Stati Uniti 3-2 (25-22, 22-25, 25-21, 13-25, 15-13). E’ stata un’altra bellissima prestazione delle azzurre di Mazzanti che, contro le campionesse mondiali, hanno mostrato un’ottima pallavolo. Malinov e compagne sono scese in campo con l’atteggiamento migliore ed hanno disputato un grandissimo primo set, commettendo pochissimi errori. Dal secondo in poi gli Stati Uniti hanno reagito ed hanno reso la gara equilibrata e combattuta. Dopo esser andata avanti 2-1 l’Italia ha avuto un calo nel quarto, chiusosi a netto favore delle americane. Nel tie-break, però, Egonu e compagne si sono riscattate alla grande, condannando alla prima sconfitta del torneo le iridate.
Grazie al 3-2 è salito a tre il numero di vittorie consecutive ottenute dalla nazionale tricolore, sempre più in corsa per la qualificazione alla Final Six di Nanchino.
Tra le fila azzurre da segnalare l’ottima prova di Paola Egonu best scorer con 31 punti, seguita Miriam Sylla (16 p.) e Cristina Chirichella (15 p.). Analizzando le statistiche l’Italia è stata superiore agli Stati Uniti sia negli aces (10 a 7) che a muro (12 a 8), ma ha commesso molti più errori (34 a 13), soprattutto in battuta (18 a 5).
Domani (ore 7 italiane) la formazione tricolore chiuderà il week end di Macao, affrontando la Turchia di Giovanni Guidetti, prima di spostarsi a Bangkok per l’ultima pool.
DAVIDE MAZZANTI: “È stata una partita durissima, perché ogni volta che loro c’hanno messo in difficoltà in ricezione noi abbiamo perso qualità in attacco. Nei due set siamo che abbiamo perso siamo andati un po’ fuori dalla partita, però nel tie-break siamo stati capaci di ritrovare la nostra continuità, ottenendo questo un successo molto importante per la qualificazione alla Final Six. Battere gli Stati Uniti non è mai facile, perché possono contare su un cambio palla di altissimo livello e al minimo calo ti mettono subito in difficoltà. Rispetto alle prime gare stiamo attaccando molto meglio e nei momenti decisivi riusciamo a sbagliare meno. ”
Tabellino: STATI UNITI - ITALIA 2-3 (22-25, 25-22, 21-25, 25-13, 13-15)
STATI UNITI: Gibbemeyer 5, Murphy 14, Bartsch 20, Dixon 5, Kingdon 20, Lloyd 1. Libero: Wong. Mcmahon 5, Hancock 2, Wilhite, Courtney. N.e: Benson (L), Tapp H, Tapp E. All. Kiraly
ITALIA: Malinov 3, Sylla 16, Folie 9, Egonu 31, L. Bosetti 8, Chirichella 15. Libero: Di Gennaro. Sorokaite 2, C. Bosetti 1, Orro 2, Tirozzi, Guerra. N.e: Danesi e Parrocchiale. All. Mazzanti
Arbitri: Alrousi (Uae) e Gradinski (Ita)
Durata Set: 27’, 30’, 27’, 26’, 16’.
Stati Uniti: 7 a, 5 bs, 8 m, 13 et.
Italia: 10 a, 18 bs, 12 m, 34 et.
RISULTATI e CALENDARIO - Pool E1: Macau (Cina) (orari di gioco italiani)
14 luglio: Stati Uniti-Turchia 3-1 (25-21, 24-26, 25-19, 25-12), Cina-Italia 0-3 (19-25, 22-25, 21-25).
15 luglio: Stati Uniti-Italia 2-3 (22-25, 25-22, 21-25, 25-13, 13-15), Cina-Turchia.
16 luglio: Italia-Turchia ore 7, Cina-Stati Uniti ore 9.30.
Classifica Pool E: Italia 2V 6p, Stati Uniti 1V 3p, Cina e Turchia 0V 0 p.
IL CALENDARIO DELLE AZZURRE
16 luglio (Macau) Italia-Turchia (ore 7); 21 luglio (Bangkok) Italia-Turchia (ore 10); 22 luglio (Bangkok) Italia-Rep. Dominicana (ore 10); 23 luglio (Bangkok) Thailandia-Italia (ore 13).
Settebello lunedì contro la Francia. Nuove convocazioni per ragioni mediche
Il Settebello è in cerca del podio. Assente dalla prima posizione da Shanghai 2011 la squadra di Sandro Campagna viene dal bronzo olimpico di Rio 2016 mentre ai mondiali di Kazan 2015 si era dovuta accontentare del quarto posto. L’ultima Final Eight di World League però si è conclusa con gli azzurri d’argento, superati solo dalla Serbia che anche a Budapest risulta tra le favorite. Mercoledì poi avversario dell’Italia sarà l’Ungheria un incontro difficile anche per il fattore campo.
La squadra azzurra, dopo il ricovero dell'atleta Valentino Gallo all'ospedale di Siracusa per il monitoraggio del quadro clinico e ulteriori valutazioni diagnostiche, è stata sottoposta ad accertamenti sierologici per l'esclusione di malattie virali. A conclusione degli esami gli atleti Marco Del Lungo e Alessandro Velotto sono stati sostituiti in via precauzionale da Stefano Tempesti - che rientra in azzurro - e da Cristiano Mirarchi.
SETTEBELLO
Portieri: Stefano Tempesti* (Pro Recco), Goran Volarevic (Pro Recco)
Difensori: Zeno Bertoli (AN Brescia), Niccolò Gitto (Sport Management), Nicholas Presciutti (AN Brescia), Cristiano Mirarchi* (Sport Management)
Attaccanti: Francesco Di Fulvio (Pro Recco), Pietro Figlioli (Pro Recco), Andrea Fondelli* (Pro Recco), Alessandro Nora (AN Brescia), Vincenzo Renzuto Iodice (CN Posillipo)
Centroboa: Michael Alexandre Bodegas (Pro Recco), Matteo Aicardi (Pro Recco).
* sostituiscono gli indisponibili Valentino Gallo (Sport Management), Marco Del Lungo (AN Brescia) e Alessandro Velotto (CC Napoli)
I GIRONI MASCHILI — Gruppo A: Brasile, Montenegro, Kazakistan, Canada. Gruppo B:Francia, Australia, Italia, Ungheria. Gruppo C: Spagna, Serbia, Grecia, Sudafrica. Gruppo D: Stati Uniti, Giappone, Croazia, Russia
IL CALENDARIO DEL SETTEBELLO — 17/7 Francia-Italia (ore 12.10), 19/7 Ungheria-Italia (20.10), 21/7 Australia-Italia (21.30).
LA FORMULA — Le prime di ciascun girone accedono direttamente ai quarti di finale; seconde e terze si incrociano negli ottavi (A-B; C-D)
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