Mondiali al via, domani il SuperG femminile. Goggia, Brignone, Curtoni e Marsaglia a caccia dell'impresa
Si alza il sipario. Partirà domani il Mondiale di sci alpino a St. Moritz 2017 con il superG femminile, in programma alle 12. Sarà direttamente gara per le medaglie, dopo che oggi le prove della discesa sia femminile che maschile sono state cancellate a causa dell'abbondante nevicata, caduta per tutta la giornata di ieri durante la notte. Ora il meteo apre uno spiraglio per domani, perché è dato un miglioramento, e già oggi ha smesso di nevicare. Sarà comunque molta la neve che gli organizzatori dovranno levare dalla pista, per renderla omogenea. Le azzurre si preparano, dunque, al debutto in gara, ed ecco la formazione azzurra: Sofia Goggia, Federica Brignone, Elena Curtoni, Fancesca Marsaglia.
Queste le loro dichiarazioni pre-gara:
Federica Brignone: "Ai Mondiali si parte da zero, sono la decima vediamo che pettorale mi lasciano. Comunque sarà partirò a tutta e cercherò di fare la miglior gara possibile. Spero di sciare come so e spero di dimostrare che in superG ho fatto un salto avanti quest'anno. A Cortina non è andata come volevo, avrei desiderato molto di più, anche perché avevo fatto bene la discesa il giorno prima. Spero di riuscire a fare una gara fatta bene. Poi, quando taglierò il traguardo guarderò il tempo e capirò come è andata. Mi auguro che ci sia una pista sicura, oggi non lo era, speriamo una gara regolare per tutte, e che nessuna si faccia male. Tutte attacchiamo a un Mondiale. Ma sono certa che gli organizzatori sapranno fare un buon lavoro mettendo la pista in bolla".
Francesca Marsaglia: "Arrivo al Mondiale un po' arrabbiata e questa può essere un'arma positiva. Ho un buon feeling con il superG, ma non sono ancora riuscita a tradurre quel feeling in risultati importanti. Ho due top ten, ma non è esattamente quello che vorrei. Il mondiale è una gara a sé, devo stare tranquilla e fare quello che so fare. Non dovrebbero esserci problemi di visibilità, anche se c'è molto da pulire in pista. Ma abbiamo già visto le piste cambiare completamente da un giorno con l'altro".
Elena Curtoni: "Oggi abbiamo fatto ricognizione, c'era un po' di vento. Al momento la pista non è proprio il massimo, ma la sapranno sistemare. A me piace St. Moritz, ho anche fatto un podio in discesa qui. Le condizioni sono sempre variabili e bisogna saper sfruttare il numero e il momento migliore.
Penso che parteciperò alla cerimonia di apertura questa sera, ho sempre partecipato. Mi piace: il Mondiale è un evento ed è bello partecipare".
Sofia Goggia: "Arrivo con le carte in regola e con dei podi in specialità a questa gara del Mondiale, ma soprattutto ci arrivo con una spensieratezza totale e senza alcuna aspettativa. Cercherò di vivermi la gara con serenità e consapevolezza, quando sarò al cancelletto. Conosco abbastanza poco la pista. L'ho fatta una volta in velocità e una in Coppa Europa. Oggi non era assolutamente fattibile. Domani tracciano gli italiani, quindi forse potremo avere qualche indicazione riguardo al tracciato. Comunque sia, io arrivo alla gara con cuore leggero, mi sembra una gara come le altre. Non mi sembra vero di essere ai Mondiali.
Definita la squadra azzurra per gli EYOF di Erzurum 2017
E' stata definita la squadra azzurra che prenderà parte alla 13esima edizione degli EYOF Invernali, in programma dall'11 al 18 febbraio a Erzurum, in Turchia. Saranno 10 gli atleti impegnati nel Festival Olimpico della Gioventù Europea, che prevede la partecipazione di 832 ragazzi, compresi nella fascia d'età che va dai 14 ai 18 anni, provenienti da 40 Paesi e chiamati a confrontarsi in 9 discipline. Il Capo Missione sarà Giampiero Pastore.
Questo l'elenco completo dei convocati, divisi per Federazione di appartenenza:
FISG
Pattinaggio di figura: Lucrezia Genaro, Daniel Grassl
Short track: Gloria Ioratti, Melissa Tunno, Riccardo Pontalti, Luca Spechenhauser
FISI
Sci alpino: Alex Vinatzer, Giovanni Zazzaro, Carlotta Saracco, Lara Della Mea
Coppa del Mondo, le azzurre del fioretto trionfano a Danzica. Sciabolatori secondi a Padova
L'Italia di fioretto femminile riscatta la prova individuale e trionfa nella gara a squadre che conclude la tappa di Danzica del circuito di Coppa del Mondo.
La squadra azzurra si è presentata in pedana con una formazione inedita composta da Martina Batini, Alice Volpi, Camilla Mancini e Chiara Cini, in sostituzione di Arianna Errigo costretta a rimanere in Italia dai postumi dell'influenza.
Cambiando le protagoniste non è però cambiato il risultato finale che ha visto l'inno di Mameli risuonare al cielo polacco grazie alla stoccata decisiva del 45-44 portata a segno da Martina Batini nell'assalto di finale contro la Francia.
Il quartetto azzurro era approdato in finale, avendo sconfitto in semifinale col punteggio di 45-43 gli Stati Uniti. In precedenza, nel primo impegno di giornata, le azzurre avevano superato l'Austria, col punteggio di 45-23, proseguendo poi con la vittoria netta contro la Germania, ai quarti di finale, col punteggio di 45-18.
Secondo gradino del podio, invece, al termine della gara a squadre che ha concluso il 60° Trofeo "Luxardo", la tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile. Il quartetto italiano composto da Aldo Montano, Luigi Samele, Enrico Berrè e Luca Curatoli è stato fermato in finale dalla Corea del Sud col punteggio di 45-44.
Tanto rammarico in casa azzurra per il risultato finale figlio di una rimonta sudcoreana conclusasi con la stoccata decisiva portata a segno da Sanguk Oh contro il più giovane degli azzurri, Luca Curatoli.
Per gli azzurri è stata comunque una pioggia di applausi, per via delle grandi emozioni che hanno regalato al pubblico padovano per l'intero arco della giornata.
L'Italia infatti era approdata in finale grazie al successo in semifinale contro l'Ungheria col punteggio di 45-43, con Luca Curatoli che aveva saputo fronteggiare il tentativo di rimonta del biolimpionico ungherese Aron Szilagyi.
In precedenza, il quartetto scelto dal CT Giovanni Sirovich dopo aver superato la Georgia nel turno dei 16, col punteggio di 45-27, aveva avuto ragione della Germania per 45-40.
"Al termine della tappa italiana ritengo che la sciabola azzurra meriti un 7 - commenta a caldo il Commissario tecnico italiano -. Questa prova a squadre ha dato ancora una volta riprova del talento e della solidità del gruppo azzurro che è ben più ampio dei quattro scelti per questa gara. La prova individuale ci lascia un pò di rammarico, ma sono convinto che dalla prossima tappa sapremo rifarci".
Il 60° Trofeo "Luxardo" avrà un'appendice domani con lo svolgimento, sulle pedane della Kioene Arena, della Coppa Europa di sciabola maschile per società e che per l'Italia vedrà in gara le Fiamme Gialle, detentrici del titolo continentale, le Fiamme Oro, campioni d'Italia e la Gemina Scherma che si è aggiudicata la Coppa Italia per società.
La staffetta femminile seconda a Dresda in Coppa del Mondo
Dopo tanti ottimi piazzamenti in finale B la staffetta femminile di short track centra un grandissimo secondo posto a Dresda, nella quinta tappa di Coppa del Mondo. Dopo l'oro agli Europei di Torino arriva così anche il miglior piazzamento stagionale nel circuito internazionale, segnale di come la squadra abbia davvero cambiato marcia dopo le straordinarie prestazioni nella rassegna continentale.
Il quartetto azzurro formato da Arianna Fontana (Fiamme Gialle Predazzo), Lucia Peretti (C.S. Esercito Courmayeur), Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo) e Cecilia Maffei (Fiamme Azzurre Roma) chiude la sua prova alle spalle della sola Olanda e davanti al Canada, terzo sul podio. Ma quello tedesco è un ottimo week-end anche per la staffetta maschile, con Andrea Cassinelli (V.G. Torino), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Nicola Rodigari (C.S. Carabinieri) e Yuri Confortola (C.S. Carabinieri) capaci di ritornare tra i protagonisti firmando un secondo posto in finale B che rappresenta anche in questo caso la miglior prestazione stagionale in una tappa di Coppa del Mondo. Uno splendido piazzamento che fa seguito al bronzo europeo e che fa ben sperare per il prossimo week-end a Minsk, in Bielorussia.
La Coppa del Mondo parla italiano: Federico Vanelli e Arianna Bridi vincono la 1ª tappa in Argentina
Dominio azzurro nella prima tappa della World Cup di nuoto di fondo. Federico Vanelli (Fiamme Oro Napoli/CC Aniene) ha vinto la 10 km di Viedma in Argentina. Il ventiseienne lodigiano, allenato da Emanuele Sacchi, settimo a Rio nella prova olimpica, ha chiuso in 1h57'02''42; alle sue spalle Simone Ruffini (Esercito/CC Aniene) in 1h57'32''30. Il campione del mondo della 25 km a Kazan, sesto ai Giochi e detentore della coppa del mondo, ha preceduto il francese David Aubry 1h58'25''36. Gara controllata nel primo giro; poi i due azzurri hanno alzato il ritmo nel secondo, saltando il terzo e quarto rifornimento, e facendo il vuoto. A cinque chilometri dall'arrivo il forcing di Vanelli; Ruffini per un po' resta in scia prima di cedere a meno di un chilometro dall'arrivo.
Nella gara femminile trionfo per Arianna Bridi (Esercito/RN Trento) in 2h11'30''42. La ventunenne di Trento, allenata da Fabrizio Antonelli e bronzo europeo sulla distanza a Hoorn nel 2016, ha preceduto l'argento olimpico, vincitrice della World Cup Fina nel 2016, Rachele Bruni (Esercito/Aurelia Nuoto) e la brasiliana Poliana Okimoto, seconde ex aequo in 2h12'13''54. Gruppo compatto fino ai 5 chilometri; quindi lo strappo veemente della Bridi che ha tagliato le gambe al resto del gruppo. Bruni e Okimoto hanno tenuto il passo per un paio di chilometri ma l'atleta trentina toccava per prima. (foto sito FIN-Deepblumedia)
Sei Nazioni al via, domani Italia-Galles. All'Olimpico anche il Presidente della Repubblica Mattarella
Sotto un cielo cosparso di nuvole gli azzurri hanno svolto il consueto Captain's Run sul prato dello Stadio Olimpico di Roma che nella giornata di domani sarà il teatro della prima uscita della Nazionale Italiana Rugby all'RBS 6 Nazioni 2017 contro il Galles. Kick-off alle 15 con diretta su DMAX a partire dalle 14.20.
“Sarà un onore per me e tutta la squadra giocare davanti al Presidente della Repubblica Mattarella – ha esordito Sergio Parisse (nella foto ANSA con i capitani delle altre 5 Nazionali) nella conferenza stampa che ha fatto seguito all'allenamento di rifinitura-. Naturalmente il nostro approccio alla partita resterà quello di sempre e daremo il massimo. Inizierà un torneo difficile con un livello tecnico elevato. Esordire a Roma sarà una motivazione in più per noi. Ogni partita è diversa rispetto all'altra: a seconda dell'avversario ci sono degli aspetti a cui dare maggiore attenzione. Il Galles ha qualità diverse rispetto alla Nuova Zelanda, al Sudafrica e a Tonga. Abbiamo fatto una settimana intensa di allenamenti e preparato il match nel modo giusto. Il gruppo è unito e si respira una bella atmosfera”.
“Il 5 febbraio non è una data qualunque. La vittoria contro la Scozia è un ricordo indelebile e bellissimo che rimarrà nella storia della Nazionale Italiana. Il successo contro il Sudafrica anche rimarrà nella storia. Domani inizierà un 6 Nazioni diverso, con un punteggio diverso in termini di classifica e con la nostra motivazione che sarà sempre altissima”. “La consapevolezza di aver preparato la partita nel modo giusto, al momento, mi rende sereno – continua il capitano di Italrugby - . Siamo fisicamente pronti e preparati. Vogliamo vincere e dobbiamo essere al 100% in ogni momento della partita. Il Galles è una squadra molto fisica e veloce. Hanno una grande rosa. Moriarty è un ottimo numero otto e sarà bella la sfida contro di lui – conclude Sergio Parisse - . Sarà molto difficile affrontarli. L'obiettivo sarà quello di fare una prestazione di alto livello per ottanta minuti. Ho fiducia sulla qualità del gioco che potremmo esprimere”.
Jacobs supera gli 8 metri e vola tra i grandi: è il terzo saltatore italiano di sempre al coperto
Marcell Jacobs infrange il muro degli otto metri e vola tra i grandi sulla pedana del salto in lungo di Ancona.
Nella prima giornata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor, l'azzrurro atterra a 8,07 e centra, così, il suo primato personale che gli consente di diventare il terzo italiano di sempre al coperto, dopo Andrew Howe (8,30) e Giovanni Evangelisti (8,26).
Un risultato, ottenuto al sesto e ultimo tentativo, che vale al 22enne delle Fiamme Oro anche il secondo posto nelle liste mondiali stagionali, preceduto soltanto dal francese Jean-Pierre Bertrand (8,08), oltre allo standard di partecipazione per gli Europei indoor di Belgrado (3-5 marzo).
Era dal 2010 che un azzurro non realizzava una simile misura, da quando Howe saltò 8,15 in qualificazione e 8,12 in finale agli Europei di Barcellona. Finora il ragazzo cresciuto a Desenzano del Garda, che ora si allena a Gorizia con l’ex iridato indoor del triplo Paolo Camossi, aveva 8,03 come personal best (agli Assoluti in sala di Padova nel 2015), anche se nella scorsa stagione ha ottenuto la migliore misura alltime per un italiano (8,48 con vento oltre la norma).
Questa la serie completa della sua gara, fuori classifica nella rassegna tricolore promesse: 7,76-7,84-7,55-7,74-7,87-8,07. Ma si comporta bene anche il siciliano Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), che conquista il titolo italiano under 23 e aggiunge due centimetri al record personale con 7,86 al terzo salto, davanti al calabrese Gabriele Chilà (Studentesca Rieti Milardi/7,58) e al sardo Elias Sagheddu (Delogu Nuoro), quattro centimetri di PB con 7,48.
Coppa Davis, Lorenzi e Seppi portano l'Italia sul 2-0 contro i campioni dell'Argentina
Paolo Lorenzi e Andreas Seppi regalano i primi due punti all’Italia nella sfida di Coppa Davis contro l’Argentina, campione in carica, valida per il primo turno del World Group 2017, in corso sulla terra rossa del Parque Sarmiento di Buenos Aires.
Il numero uno azzurro (n. 43 Atp), sotto lo sguardo di Diego Armando Maradona, in tribuna a seguire il match, ha sconfitto per 63 63 63, in due ore e 25 minuti di gioco, Guido Pella (n. 84 Atp). A seguire è stato, invece, Seppi (n. 68 del ranking) - chiamato in extremis a sostituire Fabio Fognini, colpito nella notte da un lieve attacco di gastroenterite (il medico dell’ITF ha prescritto al ligure una giornata di riposo) - a dominare (terzo set a parte) Carlos Berlocq (n.81), superato per 61 62 16 76(6), dopo quasi tre ore di gioco.
E' la quarta volta che le due nazionali si affrontano e il bilancio dei precedenti vede la formazione sudamericana condurre per 2-1: curiosamente nelle tre sfide precedenti - l'ultima, recentissima, nei quarti a Pesaro lo scorso luglio - non ha mai vinto la squadra ospitante.
Precedente che può essere ribaltato con il doppio di domani, quando Simone Bollelli e Fabio Fognini, in campo contro la coppia Leo Mayer/ Berlocq, potranno già decidere le sorti della sfida, rendendo “inutili” gli ultimi due singolari di domenica: Lorenzi-Berlocq e Fognini-Pella.
Scuola dello Sport, presentata l'offerta formativa 2017. Malagò: sfida vinta, pronti a crescere ancora
Una presentazione in grande stile per promuovere i contenuti di un'attività formativa sempre più sinonimo di eccellenza. La Scuola dello Sport svela i piani del progetto didattico 2017: in un gremito Salone d'Onore, alla presenza di numerosi Presidenti Federali, membri di Giunta Nazionale ed ex atleti, sono stati illustrati i punti di forza di un'offerta articolata ed esaustiva, che si specchia nei numeri in crescita e in una credibilità testimoniata dalle numerose partnership instaurate. L'orgoglio del CONI per una struttura che è il fiore all'occhiello della propria storia è stato espresso attraverso le parole del Presidente, Giovanni Malagò (foto Mezzelani-Gmt). "Sono stupefatto da questo imponente parterre. La Scuola dello Sport é una sfida vinta dal Direttore Rossana Ciuffetti ed è pronta a guardare ancora più avanti. La partita è iniziata 50 anni fa grazie a una intuizione speciale di Giulio Onesti. Nel discorso di inaugurazione disse che la Scuola fosse una necessità a dimostrazione della sua lungimiranza. Oggi il mondo dello sport attrae professionisti che vogliono declinare le loro capacità nel nostro ambito. Dobbiamo recepire queste istanze e per questo abbiamo investito a ogni livello. Quasi tutte le settimane le università ci contattano per fare qualcosa insieme. Sui banchi ci sono i futuri dirigenti del domani, anche ex atleti, pronti a raccogliere il nostro testimone. Vedo grande entusiasmo. I costi si sono abbassati e i ricavi aumentati. È una gestione dinamica, grazie anche all'impegno delle Scuole Regionali, in un momento congiunturale difficile in virtù di una offerta formativa eccezionale. Vogliamo continuare a crescere ed essere sempre all'altezza come la scuola dimostra ogni giorno.
L'Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, ha sottolineato i motivi per cui la struttura riveste un ruolo nevralgico nell'ambito dello sviluppo della società. "La Scuola dello Sport e l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport sono state considerate come strutture da sviluppare, per non farne solo centri di costo ma un investimento. Si tratta di un vero polo di ricerca, catalizzatore di interesse, una eccellenza da promuovere grazie alle diramazioni territoriali. Obiettivo è dare qualità, per questo la Scuola è diventata un collegamento con le Università del Paese, in qualità di eccelso interlocutore per la formazione. Abbiamo varie partnership straordinarie tra cui quella con De Agostini che è vincente come dimostrano le risultanze ottenute sul territorio con l'aggiornamento a favore di oltre 750 insegnanti di educazione fisica".
Antonio Urso, coordinatore dei rapporti e delle attività tra la Scuola e l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, ha approfondito la filosofia che anima la metodologia d'azione della struttura. "Questo piano formativo, nei numeri e nella qualità, dice molto. Oggi fare questa attività vuol dire interrogarsi sulle complessità che riguardano il nostro momento, cercando di decodificare le esigenze generali. Questo confine formativo non è sempre definito ma si allarga e cambia la dimensione. Ci sono universi che si incontrano. La nostra sfida è ottimizzare il processo rendendolo dinamico negli anni, proprio per assolvere le incipienti necessità".
La chiusura è stata affidata al Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, che è entrata nel dettaglio del planning 2017. "Giulio Onesti disse che era un fatto necessario la scuola, come ha ricordato il Presidente Malagò, e la platea odierna certifica questo aspetto. Nel 2016 abbiamo registrato 5 mila presenze nella nostra sede, mentre le scuole regionali ne hanno ricevute 30 mila. Abbiamo cercato di riportare le Federazioni all'interno della scuola perché per riuscire a mantenere il nostro livello agonistico occorre efficacia a livello di formazione grazie a questo asset strategico. La vittoria sportiva è determinata da molteplici componenti e passa per il ruolo fondamentale del tecnico e noi siamo pronti a recepire questa esigenza investendo sull'aspetto specifico. Si tratta poi di un anno preolimpico, verso PyeongChang 2018, e promuoveremo un seminario specifico da curare con il Coni Lombardia, così come analoga iniziativa è prevista in funzione dei Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. Sono previsti anche dieci approfondimenti tecnici di alto livello oltre alla quarta edizione del Corso di alta specializzazione di management olimpico per formare i futuri quadri dello sport. Con l'Università del Foro Italico abbiamo sviluppato un corso di laurea triennale in scienze motore per i tecnici di 4 livello, con la Luiss e la Bocconi importanti progetti di collaborazione, con la Lumsa un corso di perfezionamento in educazione e formazione dello sport. C'è una sinergia importante con il Politecnico di Milano, con l'Università di Parma, promuoveremo la terza edizione di "Comunicare lo sport" e parleremo di sport tra spettacolo e intrattenimento senza dimenticare la parte dedicata agli impianti e al wellness e la collaborazione con la De Agostini. Siamo anche casa editrice di testi dedicati e di una pubblicazione specifica. Il modo migliore per permettere allo sport italiano di innovare rispettando la tradizione, continuando a recitare un ruolo elitario e di riferimento nel contesto mondiale". Alla presentazione erano presenti gli studenti del Liceo Scientifico a indirizzo Sportivo del Convitto Nazionale e quelli del terzo Corso di Management Olimpico.
Il planning 2017 della Scuola dello Sport
Coppa del Mondo di Sciabola: il torneo di Padova compie 60 anni. Fiorettiste in pedana a Danzica
Domani inizia alla Kioene Arena di Padova il 60° Trofeo "Luxardo", la tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile che festeggia l'anniversario con una edizione che si annuncia particolarmente ricco di presenze importanti.
Per la "grande classica" del circuito internazionale saranno presenti 184 atleti, in rappresentanza di 35 Paesi. Tra questi anche Aron Szilagyi, l'ungherese campione olimpico a Londra 2012 e Rio 2016 e che è peraltro l'unico che può ambire a siglare la terza vittoria sulle pedane di Padova, dopo i successi del 2010 e del 2014, che significherebbe per lui portarsi a casa il prezioso ed ambito Trofeo "Luxardo".
Proprio il magiaro però fu sconfitto lo scorso anno nella finale individuale contro Aldo Montano, che piazzò la stoccata decisiva mandando in visibilio il pubblico italiano e siglando la prima vittoria padovana della sua prestigiosa carriera.
Aldo Montano sarà uno dei venti azzurri in pedana nel fine settimana. Assieme a lui anche Diego Occhiuzzi, così come Luigi Samele, reduce dal successo al Grand Prix FIE di Cancun, Enrico Berrè e Luca Curatoli, protagonisti dell'inizio di stagione di Coppa del Mondo. Ma la "pattuglia" azzurra guidata dal Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, potrà contare anche sul padovano Alberto Pellegrini, su Leonardo Affede, Massimiliano Murolo, Riccardo Nuccio, Luigi Miracco, Stefano Scepi, Stefano Sbragia, Giovanni Repetti, Lorenzo Romano, Francesco D'Armiento, Gabriele Foschini e Francesco Bonsanto, ed anche sugli under20 Leonardo Dreossi, Dario Cavaliere e Matteo Neri, per il quali il "Luxardo" rappresenta un ottimo banco di prova.
La gara prenderà il via questo venerdì alle ore 12.00 con la fase di qualificazione, che vedrà esentati Diego Occhiuzzi, Aldo Montano e Luca Curatoli, già ammessi di diritto al tabellone principale come teste di serie.
Sabato, a partire dalle 11.00, scatterà la giornata clou con gli assalti del main draw dal turno dei 64, proseguendo per l'intera giornata sino alle 17.00 quando saranno in programma le semifinali e poi la finale che assegnerà il successo di tappa.
Domenica sarà la volta della gara a squadre. Il CT Giovanni Sirovich è intenzionato a schierare il quartetto composto da Luigi Samele, Enrico Berrè, Luca Curatoli ed Aldo Montano. Via alla gara alle 9.30 con finale per il terzo posto alle 15.50 e finalissima in programma alle 16.45.
Le giornate di sabato e domenica saranno trasmesse in diretta su SporTube.TV. Sabato dalle 13.30 si vivranno tutte le fasi di gara dal turno dei 32 sino alla finalissima, mentre domenica la diretta inizierà alle 12.30 sin dai quarti di finale della gara a squadre.
Il 60° Trofeo "Luxardo" avrà anche un'appendice nella giornata di lunedì. Si svolgerà infatti la Coppa Europa per società, che vedrà in gara otto squadre provenienti dai Paesi del vecchio Continente, che si sfideranno alla conquista del trofeo continentale.
Il fioretto femminile italiano, invece, vola in Polonia per affrontare da domani a domenica la quinta tappa del circuito di Coppa del Mondo. Dopo Cancun, Saint Maur, Torino ed Algeri, le fiorettiste sono chiamate in pedana a Danzica.
L'Italia sarà in gara con undici atlete. Si è registrato infatti il forfait di Arianna Errigo. La plurititolata campionessa azzurra è infatti ancora alle prese con i postumi di un'influenza che non le ha permesso di partecipare anche alla gara di Coppa del Mondo di sciabola maschile programmata a New York lo scorso fine settimana e che adesso le sbarra la strada anche in direzione Danzica.
A rappresentare i colori azzurri ci saranno quindi Martina Batini ed Alice Volpi, uniche due ad essere ammesse di diritto come teste di serie nel tabellone principale, mentre a doversi conquistare il pass per il turno delle 64, saranno Chiara Cini, Olga Rachele Calissi, Erica Cipressa, Valentina Cipriani, Valentina De Costanzo, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Elisa Vardaro e Serena Teo.
Domenica nella gara a squadre, il Commissario tecnico Andrea Cipressa ha scelto di far fronte all'assenza di Arianna Errigo convocando Chiara Cini che si unirà a Martina Batini, Alice Volpi e Camilla Mancini.
Pagina 659 di 951