La Coppa del Mondo 2017 debutta a Miami, in gara 17 equipaggi italiani
- VELA
Vigilia di Coppa del Mondo di Vela a Miami, in Florida (USA), dove da domani, a partire dalle ore 11 (le 17 in Italia), prenderanno il via le regate della prima tappa del circuito 2017 riservato alle Classi Olimpiche.
Sono oltre 450 i velisti che, suddivisi nelle dieci classi a cinque cerchi e nei quattro campi di regata allestiti per l’occasione, saranno impegnati in questo primo, importante appuntamento internazionale del nuovo quadriennio olimpico 2017-2020, fondamentale anche perché vincolante per la qualificazione alle due tappe successive di Coppa del Mondo di Hyeres (Francia, 23-30 aprile) e Santander (Spagna, 4-11 giugno).
I primi a regatare, secondo il programma, saranno le due flotte (uomini e donne) della Tavola a vela RS:X (campo Bravo, tre prove dalle ore 11) e il Doppio acrobatico Maschile 49er (campo Alpha, tre prove dalle ore 11), seguiti dai 470 (uomini e donne, campo Delta, due prove dalle 11:30), dai Laser (Standard maschile e Radial femminile, campo Charlie, due prove dalle 12:30), dalle ragazze del 49er FX (campo Alpha, tre prove dalle 13:30), dagli equipaggi misti uomo-donna del Catamarano Nacra 17 (campo Bravo, tre prove dalle ore 13:30) e dalla flotta del Singolo per equipaggi pesanti Finn (campo Delta, due prove dalle 14). Un inizio che si prevede scoppiettante, visto che le previsioni meteo per domani parlano di un vento da Sud-Sud Ovest tra i 15 e i 20 nodi d’intensità, con raffiche fino a 25.
Il format prevede sei giorni di competizioni, con Medal Races - le regate finali a punteggio doppio riservate ai migliori dieci di ogni classifica - in programma sabato e domenica a seconda della classe di appartenenza.
In acqua anche 17 equipaggi italiani, per un totale di 22 velisti: Valentina Balbi, Silvia Zennaro, Joyce Floridia e Francesca Frazza (Laser Radial), Marco Gallo, Giovanni Coccoluto e Marco Benini (Laser Standard), Marta Maggetti e Veronica Fanciulli (RS:X F), Mattia Camboni e Daniele Benedetti (RS:X M), Enrico Voltolini (Finn), Lorenzo Bressani-Caterina Marianna Banti (Nacra 17), Maria Ottavia Raggio-Paola Bergamaschi (49er FX), Uberto Crivelli Visconti-Gianmarco Togni e Ruggero Tita-Pietro Zucchetti (49er), Giacomo Ferrari-Giulio Calabrò (470 M).
Italia al gran completo ad Ostrava, mercoledì al via gli Europei
Si apriranno mercoledì ad Ostrava, in Repubblica Ceca, i Campionati Europei 2017 di pattinaggio di figura, il primo grande e prestigioso appuntamento del nuovo anno a cui l'Italia arriva con ambizioni importanti e con tutti i propri atleti di punta a disposizione.
Attesissima Carolina Kostner (Fiamme Azzurre), apparsa in ottima forma a dicembre prima al Golden Spin, quindi ai Campionati Italiani di Egna, e al ritorno sulla scena internazionale a tre anni da Sochi 2014, quando conquistò il bronzo olimpico.
Sempre a medaglia agli Europei dal 2006 al 2014 con 5 ori, due argenti e due bronzi, l'altoatesina proverà sul ghiaccio di Ostrava a centrare un altro podio per raggiungere quota 10 in carriera sulla scena continentale, anche se per farlo dovrà vedersela con l'agguerrita concorrenza russa capitanata dalla 17enne Evgenia Medvedeva, detentrice del titolo europeo e di quello mondiale. Con lei in gara nel singolo femminile anche Roberta Rodeghiero (Icelab), quinta lo scorso anno e apparsa in netta ripresa negli ultimi tempi: per l'azzurra classe '90 l'obiettivo è la top ten.
L'ottima tradizione azzurra agli Europei potrebbe poi proseguire nella danza, con Anna Cappellini e Luca Lanotte (Fiamme Azzurre), campioni continentali nel 2014, a caccia della quinta medaglia consecutiva in questa manifestazione dopo i recenti secondi posti del 2015 e 2016. Ad accompagnare la coppia campione nazionale, l'Italia schiera altri due tandem: quello composto da Charlène Guignard e Marco Fabbri (Agorà), settimi lo scorso anno a Bratislava e sempre nella top ten delle ultime quattro edizioni, e quello formato da Jessica Tessari e Francesco Fioretti (Agorà), all'esordio in una grande rassegna senior.
Nelle coppie, non di danza ma di artistico, l'Italia cala il tris con i campioni nazionali Nicole Della Monica e Matteo Guarise (Icelab), sempre a podio dal 2013 e sesti nelle ultime due edizioni, i vicecampioni tricolori Valentina Marchei e Ondřej Hotárek (Aeronautica Militare-Fiamme Azzurre), alla ricerca di un gran terzo posto dopo il quarto del 2015 e il quinto del 2016, e quindi i giovani Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (Icelab), chiamati al debutto sulla scena europea (Ambrosini aveva chiuso 10° lo scorso anno ma in coppia con Alessandra Cernuschi). Occhi puntati infine anche sul singolo maschile, dove a rappresentare i colori azzurri saranno Ivan Righini (Icelab) e Matteo Zandron (Ice Skating Bolzano): il primo, quattro volte di fila campione nazionale, arriva dall'8° posto del 2015 e dal 6° del 2016, mentre per il secondo l'appuntamento di Ostrava rappresenterà l'esordio agli Europei.
Con il circuito di Grand Prix ormai alle spalle, la rassegna continentale rappresenta il più importante crocevia sulla strada dei Mondiali in programma ad Helsinki dal 29 marzo al 2 aprile: lì, fra due mesi, gli azzurri si giocheranno la qualificazione olimpica. Oltre alle medaglie e ai piazzamenti, l'appuntamento di Ostrava sarà dunque decisivo anche in questo senso per verificare il percorso intrapreso e trarre i necessari bilanci. L'Italia è pronta, e vuole dimostrarlo.
Questo il programma completo dell'evento (in onda su Rai Sport 1 ed Eurosport 1):
Mercoledì 25 gennaio
Ore 11.00 - Corto Donne
Ore 18.45 - Corto Coppie Artistico
Giovedì 26 gennaio
Ore 12.00 - Corto Danza
Ore 19.00 - Libero Coppie Artistico
Venerdì 27 gennaio
Ore 11.15 - Corto Uomini
Ore 18.00 - Libero Donne
Sabato 28 gennaio
Ore 13.30 - Libero Danza
Ore 17.50 - Libero Uomini
Coppa del Mondo di Fioretto: Azzurri di nuovo in vetta a Parigi
Dopo sette mesi di “digiuno” la squadra del fioretto maschile è tornata a vincere in Coppa del Mondo. Il successo degli azzurri è arrivato sulle pedane parigine al termine del prestigioso Challenge International de Paris.
Il quartetto azzurro schierato dal Commissario tecnico Andrea Cipressa, composto da Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Alessio Foconi e Lorenzo Nista, ha vinto nettamente la finalissima contro i padroni di casa della Francia, col punteggio di 45-21.
La squadra italiana era giunta in finale dopo aver superato in semifinale gli Stati Uniti col punteggio di 45-44, con l'ultima e decisiva stoccata portata a segno da Daniele Garozzo contro Alexander Massialas in una riproposizione dell'assalto valido per l'oro olimpico individuale a Rio2016.
"Sono molto soddisfatto –ha dichiarato il Commissario tecnico, Andrea Cipressa - perché torniamo al successo grazie ad una prestazione eccellente da parte di tutti gli azzurri. Hanno espresso infatti un'ottima scherma, affrontando e superando momenti critici e gestendo il vantaggio in maniera egregia. Abbiamo sofferto contro gli Stati Uniti, ma - dice ancora Cipressa - siamo riusciti a tenere i nervi saldi ed a piazzare così la stoccata decisiva che ci ha portato in finale. E' il modo migliore per iniziare il nuovo anno".
Nel loro percorso di gara, gli azzurri, testa di serie numero 3 del tabellone, dopo aver sconfitto la squadra di Hong Kong nel turno dei 16, col punteggio di 45-32, hanno battuto la Corea del Sud ai quarti di finale col punteggio di 45-37.
Coppa del Mondo: Dorothea Wierer porta la staffetta sul podio ad Anterselva
La staffetta femminile ha concluso al terzo posto la prova di Anterselva. Protagonista del successo ancora Dorothea Wierer molto più precisa al tiro e veloce sugli sci. Ma tutta la squadra azzurra ha messo in pista una grande prestazione, rimanendo alle spalle solo di Germania e Francia, sul traguardo finale.
Italia terza, quindi, grazie ad un ottimo lancio di Lisa Vittozzi, apparsa solida e precisa, dovendo usare solo due ricariche e quindi tenendosi agganciata al gruppo delle migliori. Nella seconda frazione, Federica Sanfilippo è addirittura maiuscola: usa tre ricariche ma va come un fulmine nel fondo e consegna il cambio ad Alexia Runggaldier al terzo posto, dietro a Germania e Usa.
Germania e Francia se ne vanno, ma nel gruppo delle inseguitrici rimane la Runggaldier, anche lei con tre ricariche.
Quindi parte Dorothea Wierer, seriamente intenzionata a recuperare posizioni. Wierer, riaggancia la terza piazza già dopo il primo poligono, passato senza errori, poi continua la sua cavalcata senza cedere un passo, neppure quando deve utilizzare una ricarica, al secondo poligono. Anzi, i molti errori di Dahlmeier rendono ancora più appassionante il finale che vede comunque le tedesche tagliare il traguardo per prime con il tempo di 1h09'12"4, davanti alla Francia portata al traguardo da Marie Dorin a 24"2 e quindi L'Italia con Dodothea Wierer a 33"4, che riesce a tenere a bada un'Ucraina incalzante.
Impresa azzurra a Kitzbuehel: Paris in discesa domina la Streif. Quarto Fill
Anche quest’anno l’Italia fa festa a Kitzbuehel. Protagonista assoluto sulla Streif, la discesa più temuta della Coppa del Mondo, è stato Dominik Paris, giunto al traguardo in 1:55.01, precedendo di 40 centesimi Peter Fill, vincitore dello scorso anno, e oggi fuori dal podio completato dai francesi Valentin Giraud Moine (1:55.22) e Joan Clarey (1:55.34) per ‘soli’ 7 centesimi.
Paris aveva già vinto a Kitzbuehel nella discesa nel 2013 e il superG nel 2015 e ottiene oggi il settimo centro (6 in discesa, 1 in superG) in carriera. Salgono così a quattro i trionfi italiani in questa specialità sulla Streif: oltre alla doppietta di Paris e al titolo di Fill, fu Kristian Ghedina ad imporsi nel 1998.
Un altro grande numero ha condizionato invece la giornata di Christof Innerhofer (15° al traguardo), il cui sci ha accarezzato la rete di protezione all'ingresso del lungo pianetto, facendogli perdere concentrazione e velocità.
Ordine d'arrivo DH maschile Kitzbuehel (Aut):
1 PARIS Dominik ITA 1:55.01
2 GIRAUD MOINE Valentin FRA 1:55.22 +0.21
3 CLAREY Johan FRA 1:55.34 +0.33
4 FILL Peter ITA 1:55.41 +0.40
5 JANKA Carlo SUI 1:55.45 +0.44
6 GUAY Erik CAN 1:55.50 +0.49
7 THEAUX Adrien FRA 1:55.72 +0.71
8 MAYER Matthias AUT 1:55.76 +0.75
9 REICHELT Hannes AUT 1:55.83 +0.82
10 NYMAN Steven USA 1:55.85 +0.84
11 KRIECHMAYR Vincent AUT 1:56.06 +1.05
15 INNERHOFER Christof ITA 1:56.54 +1.53
Coppa del Mondo: Giorgio Avola terzo nel fioretto a Parigi
L'Italia del fioretto è salita sul podio di Coppa del Mondo nella tappa di Parigi. E’ Giorgi Avola l'azzurro che ha conquistato il terzo posto al termine di una prestazione eccellente, conclusasi in solo in semifinale contro lo statunitense Alexander Massialas.
Nel remake dell'assalto dei quarti di finale sulla pedana olimpica di Rio2016, a vincere è stato il portacolori a stelle e strisce con il punteggio di 15-11.
"Sono soddisfatto per questa prestazione - commenta a caldo il fiorettista azzurro - perché si somma al secondo posto ottenuto a Tokyo ed attesta che sono stato capace di voltare pagina dopo la delusione di Rio2016. Non era semplice ed il lavoro svolto inizia a dare i suoi frutti. Adesso l'obiettivo - continua Avola - sarà fare bene anche nella prova a squadre e ribadire la leadership italiana".
Giorgio Avola si era garantito un posto sul podio grazie al successo ai quarti di finale, col punteggio di 15-11, sul giapponese Toshiya Saito. In precedenza, il fiorettista delle Fiamme Gialle, che aveva iniziato da numero 4 del tabellone, aveva dapprima superato il francese Alexandre Ediri per 15-9, continuando poi con la vittoria per 15-10 sul danese Thomas Berg. Nel turno dei 16 era poi giunto il successo nel derby azzurro contro Andrea Cassarà col punteggio di 15-12.
Rimane ai piedi del podio ma fa il pieno di applausi Francesco Trani. L'azzurro è tra le sorprese di giornata, grazie al suo percorso di gara che, dopo la qualificazione nella giornata di ieri, lo ha visto esordire superando per 15-4 il ceco Jan Krejcik, proseguendo poi con il successo contro l'iridato 2013, lo statunitese Miles Chamley-Watson per 15-11, a cui si è aggiunta poi la vittoria, con lo stesso punteggio, contro l'egiziano, argento olimpico a Londra2012, Alaaeldin Abouelkassem. A fermarlo è poi stato ai quarti lo statunitense Massialas per 15-12.
Quest'ultimo, argento a Rio2016, aveva interrotto anche la "favola" dell'altra sorpresa azzurra di giornata: Guillaume Bianchi. Il fiorettista classe 1997, dopo aver battuto per 15-12 il francese Pauty, si era imposto sull'altro transalpino Enzo Lefort per 15-14, era uscito a testa alta dal match del turno dei 16 contro Massialas, dopo aver subìto la stoccata del 15-14.
Stop nel turno dei 16, oltre che per Andrea Cassarà e Guillaume Bianchi, anche per Alessio Foconi, superato 15-13 dal britannico Richard Kruse. Si erano fermati invece nel turno dei 32, Daniele Garozzo, Valerio Aspromonte, Edoardo Luperi e Damiano Rosatelli. Domani, nella terza ed ultima giornata di gara sulle pedane di Parigi, è in programma la gara a squadre. Il Commissario tecnico, Andrea Cipressa, punterà sul quartetto composto da Giorgio Avola, Daniele Garozzo, Alessio Foconi e Lorenzo Nista.
Innerhofer 2° nel SuperG di Kitzbuehel di Coppa del Mondo
Italia ancora sul podio nella Coppa del Mondo di sci. Christof Innerhofer (foto ANSA) è arrivato 2° nel superG di Kitzbuehel in 1.11.34. E' il 14° podio in carriera per il campione altoatesino di 32 anni ed il 19° per l'Italia in questa stagione. La gara è stata vinta dall'austriaco Matthias Mayer in 1.11.25. Terzo lo svizzero Beate Feuz in 1.11.69. Per l'Italia ci sono poi Dominik Paris 6° in 1.12.04 e Peter Fill 7° in 1.12.09.
Coppa del Mondo, Manuela Malsiner seconda in Giappone. Podio azzurro dopo 3 anni
Straordinario secondo posto di Manuela Malsiner nel salto femminile di Coppa del mondo in programma sul trampolino HS100 di Zao, in Giappone. La diciannovenne gardenese di Ortisei, tesserata per lo Sci Club Gardena, ha conquistato un fantastico piazzamento alle spalle dalla padrona di casa Yuki Ito, staccata di appena 3 decimi di punto, confermando i recenti progressi che l'avevano vista settimana scorsa classificarsi al decimo posto in entrambe le gare della tappa precedente di coppa, disputata a Sapporo.
Manuela (foto FISI-Pentaphoto) è campionessa italiana in carica e in famiglia condivide la passione con la sorella Lara, classe 2000, altro elemento emergente della squadra femminile diretta dall'allenatore responsabile Janko Zwitter con la collaborazione di Romed Moroder. L'Italia torna così sul podio a distanza di quasi tre anni dal terzo posto di Evelyn Insam (quinta anche ai Giochi Olimpici di Sochi 2014) ottenuto a Rasnov nel marzo 2014, che seguì il secondo posto della stessa Insam a Schonach nel gennaio 2013 e il terzo posto di Lisa Demetz a Hinterzarten nel gennaio 2012.
Il podio di giornata è completato dalla russa Irina Avvakumova, mentre la superfavorita Sara Takanashi non è andata oltre il quarto posto. Punti anche per Elena Runggaldier, diciannovesima e la stessa Insam, ventiseiesima, mentre la classifica generale vede Takanashi raggiungere i 735 punti contro i 632 di Ito e 457 di Lundby, Malsiner balza al tredicesimo posto con 176. Sabato 21 gennaio nuova gara sullo stesso trampolino.
Coppa del Mondo: primo podio per Runggaldier, 3ª nella 15 km di Anterselva
Una splendida Alexia Runggaldier regala il podio all'Italia nella prima gara di Coppa del Mondo di biathlon tra quelle in programma questa settimana sulle nevi 'amiche' di Anterselva.
La gardanese, infatti, si è piazzata al terzo posto (+46", un errore al tiro) nella 15 km individuale vinta dalla tedesca Laura Dahlmeier (44:48.7, due errori) davanti alla francese Anais Chevalier (+3.8", un errore), conquistando così il suo primo podio individuale in carriera (dopo il terzo posto ottenuto con la staffetta femminile a Ruhpolding poco più di un anno fa) in una giornata in cui non ha brillato Dorothea Wierer. L'azzurra, condizionata anche dal vento, ha chiuso al 31° posto con sei errori al tiro. Più dietro in classifica Federica Sanfilippo (43ª) e Lisa Vitozzi (84ª).
CONI-Toyota, viaggio nel futuro: insieme fino al 2024
Dal 1° Gennaio 2017 Toyota è Partner ufficiale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, accordo che li vedrà insieme fino alla fine del 2024. Inizia un nuovo percorso per Toyota all’insegna dei valori dello sport. Sono state consegnate, oggi al CONI, alla presenza dell’Amministratore Delegato Toyota Motor Italia, Andrea Carlucci, e del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, 25 vetture: 20 Toyota RAV4 Hybrid e 5 Lexus (4 NX Hybrid e 1 RX Hybrid), veicoli dotati di una nuova tecnologia capace di unire l’unicità del piacere di guida con le basse emissioni a tutela dell’ambiente.
È Toyota la vettura ufficiale dell’Italia Olympic Team (foto Mezzelani-GMT). Questa partnership si inserisce nell’ambito della collaborazione tra Toyota e il Comitato Olimpico Internazionale in tema di mobilità, annunciata a Marzo 2015 a Tokyo dal Presidente del CIO, Thomas Bach, e dal Presidente di Toyota, Akio Toyoda(https://www.olympic.org/news/ioc-announces-toyota-as-top-partner-to-2024 e prevede che Toyota dal 2017 lavori al fianco del Comitato Olimpico Internazionale e dei Comitati Olimpici Nazionali di tutto il mondo, per fornire soluzioni di mobilità sostenibile, più sicura ed efficiente, compresi sistemi di trasporto intelligenti, di gestione del traffico urbano, e sistemi di comunicazione da veicolo a veicolo. La partnership supporterà gli obiettivi della Agenda Olimpica 2020, la visione e il piano di azione per il futuro del Movimento Olimpico che vede nella sostenibilità uno dei tre principali pilastri.
“Per il mondo dello sport si tratta di un giorno importante perché sancisce l’inizio di un rapporto con un’eccellenza del mondo automobilistico. La mia esperienza personale, da imprenditore, mi aveva fatto conoscere la Toyota molti anni fa, permettendomi di intuire che sarebbe diventato un colosso del settore perché sapeva anticipare i tempi e percorrere strade coraggiose e innovative – ha dichiarato Giovanni Malagò - Per il CONI, la Toyota è un partner nuovo ma al tempo stesso un partner importante che ha ottenuto successi in tutto il mondo in tema di mobilità. Siamo molto soddisfatti per questo accordo che garantisce al Comitato Olimpico Nazionale Italiano un parco auto molto innovativo, vicino ai temi dell’ambiente, considerando che utilizzeremo auto ibride e con celle a combustibile, una peculiarità lanciata proprio sul mercato dalla Toyota. Oggi sono un’azienda leader e siamo particolarmente onorati di celebrare questa intesa che ci consente di viaggiare nel futuro“.
“Questa partnership rappresenta per Toyota un traguardo importante e rispecchia valori comuni sui quali il nostro brand lavora da sempre: creare una società migliore, attraverso l’applicazione del nostro spirito Kaizen, il miglioramento continuo di qualsiasi attività o processo, unito all’innovazione, nel rispetto delle persone e del lavoro di squadra – ha dichiarato Andrea Carlucci - Riteniamo che attraverso la tecnologia ibrida e l’uso diffuso dell’idrogeno, quale risorsa energetica alternativa, si possano ottenere obiettivi importanti per un futuro migliore e favorire il benessere delle persone e della società in generale. Come nello sport, che punta alla ricerca continua di nuove sfide, nel pieno rispetto delle persone e del loro potenziale, con la tecnologia ibrida e con l’idrogeno, abbiamo lanciato la nostra sfida più grande e adesso la stiamo raggiungendo: costruire un mondo che sia realmente a emissioni zero. Grazie a questa partnership, di lunga durata, sono sicuro che svilupperemo programmi innovativi che vedranno sport e mobilità sempre più in prima linea”.
Per il CONI questo accordo rappresenta un motivo di grande orgoglio, un ulteriore impegno verso una mobilità sostenibile, una importante collaborazione in grado di tutelare e valorizzare la dimensione economica, sociale, istituzionale e, soprattutto, sportiva. Toyota, dal suo canto, grazie a questa collaborazione adotterà nel suo approccio quotidiano il vero spirito dei Giochi Olimpici.
Alla presentazione hanno partecipato 5 atleti dell'Italia Olympic Team: Daniele Lupo (Beach volley – argento con Paolo Nicolai a Rio 2016), Odette Giuffrida (Judo – Argento categoria 52 kg Rio 2016), Marco Di Costanzo (Canottaggio – Bronzo nel due senza con Giovanni Abagnale Rio 2016), Matteo Castaldo (Canottaggio – Bronzo quattro senza Rio 2016) e Marta Pagnini (Ginnastica ritmica)
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