Consegnati i Collari D'Oro 2016. Malagò: il futuro è dalla parte dello sport
Si è tenuta oggi, presso il Salone d’Onore del CONI, la tradizionale cerimonia di consegna dei Collari d'Oro, la massima onorificenza dello sport italiano, con cui sono stati insigniti i Campioni Olimpici e Paralimpici di Rio 2016, oltre ad alcuni uomini di sport, personalità e società che si sono particolarmente distinti nel corso della loro carriera e della loro storia. Sono state consegnate anche le Palme d'Oro al merito tecnico agli allenatori dei campioni olimpici e paralimpici.
La premiazione, che ha avuto luogo al Salone d'Onore del CONI, è stata effettuata dal Ministro dello Sport, Luca Lotti, alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. La cerimonia, alla quale hanno partecipato anche il Segretario Generale Roberto Fabbricini, il Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, il Presidente della Coni Servizi, Franco Chimenti e l'Amministratore Delegato Alberto Miglietta è stata impreziosita da due ospiti particolari: Gianluigi Buffon e Francesca Porcellato.
La giornata è stata aperta dal saluto del Presidente Malagò, che ha sottolineato l’importanza e il significato della giornata. “Questo momento rappresenta la nostra eccellenza. È stato un anno particolarmente significativo nel quale l'Italia ha figurato molto bene nonostante il programma olimpico oggettivamente penalizzante. Credo che siamo usciti a testa alta da Rio anche per lo stile e per il comportamento, non solo per i risultati ottenuti. Siamo l’unico Comitato Olimpico ad avere questo modello. Tutti conoscono la nostra unicità, per merito di chi mi ha preceduto. Oggi abbiamo un ministro dello Sport , Luca Lotti, e siamo contenti perché in questi anni ha condiviso con me la nostra realtà. È la migliore garanzia per completare e comprendere le istanze del movimento sportivo. Sentiamo ancora la ferita della candidatura legata alla candidatura olimpica. Anche chi si è schierato contro per pregiudizio: siamo felici di esserne usciti – anche in questo caso - con stile. Il futuro è dalla parte dello sport”.
Concetti che sono stati sviluppati anche da Luca Lotti, al suo primo impegno formale nelle vesti di Ministro dello Sport. “Sono orgoglioso di partecipare a questo evento. Non partiamo da zero ma c'è ancora molto da fare. Abbiamo però fatto molto e voglio esercitare l'incarico in continuità con l'esecutivo precedente, che ha raggiunto risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Penso ai 100 milioni di sport e Periferie, l'aumento delle ore di sport a scuola, il riconoscimento dell’autonomia del CIP. Non è mancato l’appoggio ai grandi eventi internazionali. Oggi però sono felice perché questo non è un premio come altri. Gli atleti sono fonte di ispirazione per i giovani ma questa onorificenza ci dice anche altro. I campioni sono la punta dell’iceberg ma dietro c'è un mondo che fatica per loro e ci consente di vivere le emozioni che abbiamo celebrato a Rio. Prendo in prestito la battuta di Alfredo Martini che ha ovviamente ricevuto questo premio. In 93 anni di vita ha vissuto lo sport a tutti i livelli. Ha scalato la vetta partendo dal basso. È stato un maestro per tutti noi. Lo sport ti ripaga sempre perché chi fa sport prende buone abitudini e le buone abitudini non si perdono mai. E mi riferisco a valori come l’onestà, la lealtà e il rispetto. Grazie ai fondi stanziati grazie a “Sport e Periferie” è emozionante sapere che un bambino sta giocando su uno di quei campi e tra 20 anni magari sarà qui”.
La cerimonia – in diretta RAI – è stata aperta con il premio consegnato a Martina Caironi ed è stata scandita dall’alternanza sul palco di campioni olimpici e paralimpici, con battute, ricordi, filmati, emozioni e aneddoti a caratterizzare l’ora e mezza di spettacolo, alla presenza dei membri CIO, Mario Pescante, Franco Carraro, Ivo Ferriani e Manuela Di Centa e di molti membri di Giunta e di Consiglio Nazionale.
Emozionante la chiusura con il discorso-saluto del Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, tra le personalità premiate insieme a Francesco Ricci Bitti.
“Non credo di aver fatto tanto per meritare un riconoscimento, lo posso prendere come un auspicio per cominciare, se non e scaduto il tempo massimo, a fare sport anch'io. Pago le conseguenze per non aver fatto sport. L'ho fatto per interposta persona attraverso i miei figli e devo ancora scegliere la specialità. Ho un motivo di gratitudine piu profondo verso il CONI, per le giornate piu belle al Quirinale in cui ho ricevuto atleti italiani in partenza per Olimpiadi e Mondiali, e incontrati al ritorno dopo che combatterono con onore e molto spesso vinsero. Abbiamo avuto molti atleti, uomini e donne, in uniforme, sport e forze armate sono tra i volti piu rispettabili della nostra nazione, agli atleti paralimpici sono particolarmente vicino per il coraggio morale e la lezione di vita che ci hanno trasmesso. Ora guardiamo avanti lasciandoci alle spalle penose polemiche. L'Italia non può sottrarsi a qualunque occasione, sfida e prova che si presenti sul piano internazionale, si tratti di partecipare a competizioni nella tecnologia, nell'economia, nella cultura, nell'arte e nello sport. In nessuno di questi campi possiamo tirarci indietro. La dignità dell'Italia è una sola, e dobbiamo sempre riaffermarla per migliorare noi stessi e la nostra condizione, senza paralizzarci per il timore di incorrere in infortuni o perché divisi da uno spirito di fazione che ancora esiste in Italia e di cui e indenne lo sport”. Infine il siparietto con Buffon, legato al trionfo del 2006:"Ero stato appena eletto presidente della Repubblica ed ero a Berlino: devo dire grazie a Buffon e alla Nazionale, che mi salvarono da un grave rischio, che un infortunio dell'Italia gettasse su di me l'ombra di uno che porta male. Sono riuscito a sfuggire non per miei meriti a questo rischio, spero di non aver portato male allo sport italiano".
Gli applausi hanno accompagnato il saluto di Malagò. “Il Presidente Napolitano mi ha commosso, ha detto una cosa bellissima, che lo sport e forse l'unico settore dove non siamo divisi. Merito di tutti voi”. (Foto Mezzelani-GMT).
Tra i premiati assenti Vincenzo Nibali (Ciclismo, Giro d’Italia 2016), Gregorio Paltrinieri (Nuoto, Oro Olimpico 1500 sl), Fabio Basile (Judo, Oro Olimpico Cat. 66 kg.), Andrea Pio Scarpa (Campione Mondiale WBC Silver, Pesi Superleggeri), Luigi Gigi Riva, il tecnico del judo Kiyoshi Murakami e il Ct del nuoto, Stefano Morini.
Questo l’elenco completo:
COLLARI D’ORO AL MERITO SPORTIVO
Marco Tamberi (Atletica, Campione Mondiale indoor Salto in Alto), Elia Viviani (Ciclismo, Oro Olimpico corsa su pista-Omnium), Daniele Garozzo (Scherma, oro olimpico nel fioretto individuale), Niccolò Campriani (Tiro a Segno, oro olimpico carabina 10 metri e carabina 3 posizioni), Diana Bacosi (Tiro a Volo, oro olimpico nello skeet), Gabriele Rossetti (Tiro a Volo, oro olimpico nello skeet), Giovanni De Carolis (Campione Mondiale WBA, Pesi Supermedi), Kiara Fontanesi (Campionessa Mondiale 2015 Motocross – Assente nella scorsa cerimonia).
Martina Caironi (Atletica Leggera, oro paralimpico nei 100 m. T42), Assunta Legnante (Atletica Leggera, oro paralimpico getto del peso F12), Alex Zanardi (Ciclismo, Oro paralimpico handbike cronometro H5 e Mixed Team Relay), Vittorio Podestà (Ciclismo, oro paralimpico handbike cronometro H3 e Mixed Team Relay), Luca Mazzone (Ciclismo, oro paralimpico handbike cronometro H2 e Mixed Team Relay), Paolo Cecchetto (Ciclismo, oro paralimpico handbike corsa su strada in linea individuale H3), Federico Morlacchi (Nuoto, oro paralimpico 200 misti – SM9), Francesco Bocciardo (Nuoto, oro paralimpico 400 sl –S6), Beatrice Maria Vio (Scherma, oro paralimpico nel fioretto individuale cat.B).
SOCIETÀ SPORTIVE
Società Ginnastica Pavese ASD, Verbano Yacht Club ASD, Vela Nuoto Ancona ASD, Circolo Canottieri Pro Monopoli ASD, Tennis Club Napoli ASD, Gruppo Sportivo Forestale, Torino Football Club Spa
PERSONALITÀ
Giorgio Napolitano, Francesco Ricci Bitti
PALMA D’ORO AL MERITO TECNICO
Davide Cassani, Marco Villa ed Edoardo Salvoldi (Ciclismo), Pierangelo Toniolo (Judo), Cesare Butini (Nuoto), Fabio Maria Galli (Scherma), Celso Giardini e Bruno Rossetti (Tiro a Volo), Nadia Checchini e Alessandro Kuris (Atletica Leggera paralimpica), Fabrizio Di Somma (Ciclismo paralimpico), Massimiliano Tosin e Luca Puce (Nuoto Paralimpico), Federica Berton (Scherma paralimpica)
TROFEO CONI
Comitato Regionale CONI Veneto
Grand Prix FIE di sciabola: Samele torna sul gradino più alto nella prova di Cancun
A distanza di 31 mesi da quel maggio del 2014 quando trionfò a Chicago, Luigi Samele torna sul gradino più alto del podio. Lo fa nell'ultima gara internazionale del 2016, al primo Grand Prix FIE della nuova stagione svoltosi a Cancun.
L'azzurro sfodera una prestazione eccelsa, tornando ad esprimersi sui propri valori che lo hanno portato sino alle posizioni nobili del ranking mondiale.
Percorso di gara netto per l'azzurro che, dopo aver ottenuto il pass per il tabellone principale nella giornata di sabato, esordisce col successo sul britannico Deary per 15-6, proseguendo poi con la vittoria contro l'astro nascente statunitense Eli Dershwitz per 15-14 ed a seguire contro il quotato russo Kamil Ibragimov col punteggio di 15-10.
Ai quarti arriva il derby azzurro contro l'amico Enrico Berrè, vinto per 15-12. Il successo gli spalanca le porte del podio, con l'azzurro che riesce poi a superare in semifinale, col netto punteggio di 15-9, l'ungherese Gemesi, prima del successo nell'assalto finale contro il sudcoreano Lee Jonghyun per 15-11.
Si ferma ai piedi del podio Berrè, che si conferma tra gli azzurri più in forma di questo inizio stagione. Per lui all'attivo i successi contro gli statunitensi Natanzon per 15-10 e Losso per 15-6, quindi la vittoria agli ottavi per 1514 sul francese Rousset, prima della sconfitta subìta nel derby dei quarti di finale.
Nno vanno oltre il turno dei 16, invece, Aldo Montano che Luca Curatoli. Il primo esce sconfitto dal match contro il russo Motorin per 15-13, mentre Curatoli subisce sul 14-14 la stoccata decisiva ad opera del sudcoreano Lee Jonghyun che finirà poi la gara sul secondo gradino del podio.
Stop nel turno dei 32 per Diego Occhiuzzi, sconfitto anch'egli dal russo Motorin per 15-11, Leonardo Affede, eliminato per mano del tedesco Koch per 15-10, Alberto Pellegrini, superato 15-11 dal sudcoreano Bongil Gu, Luigi Miracco, stopato dall'ungherese Szatmari per 15-10, e per Gabriele Foschini che non riesce ad andare oltre il 15-10 contro il portacolori d'Ungheria, Gemesi.
Primo turno amaro invece per Giovanni Repetti, eliminato dallo statunitense Dershwitz per 15-12 e per Francesco Bonsanto, sconfitto 15-13 dall'ucraino Yagodka.
Si era conclusa invece nelle qualificazioni l'avventura sulle pedane messicane di Stefano Scepi. L'atleta azzurro era stato infatti sconfitto col punteggio di 15-14 dall'iridato 2011, il russo Veniamin Reshetnikov, al rientro in campo internazionale dopo un periodo sabatico.
GRAND PRIX FIE - SCIABOLA MASCHILE - Cancun, 17-18 dicembre 2016
Finale
Samele (ITA) b. Lee Jonghyun (Kor) 15-11
Semifinali
Samele (ITA) b. Gemesi (Hun) 15-9
Lee Jonghyun (Kor) b. Motorin (Rus) 15-10
Quarti
Samele (ITA) b. Berrè (ITA) 15-12
Gemesi (Hun) b. Gu Bongil (Kor) 15-12
Lee Jonghyun (Kor) b. Iliasz (Hun) 15-14
Motorin (Rus) b. Koch (Ger) 15-8
Tabellone dei 16
Berrè (ITA) b. Rousset (Fra) 15-14
Samele (ITA) b. Ibragimov (Rus) 15-10
Lee Jonghyun (Kor) b. Curatoli (ITA) 15-14
Motorin (Rus) b. Montano (ITA) 15-13
Tabellone dei 32
Berrè (ITA) b. Losso (Usa) 15-6
Samele (ITA) b. Dershwitz (Usa) 15-14
Gemesi (Hun) b. Foschini (ITA) 15-10
Szatmari (Hun) b. Miracco (ITA) 15-10
Gu Bongil (Kor) b. Pellegrini (ITA) 15-11
Curatoli (ITA) b. Dolniceanu (Rou) 15-9
Montano (ITA) b. Spear (Usa) 15-7
Motorin (Rus) b. Occhiuzzi (ITA) 15-11
Koch (Ger) b. Affede (ITA) 15-10
Tabellone dei 64
Berrè (ITA) b. Natanzon (Usa) 15-10
Samele (ITA) b. Deary (Gbr) 15-6
Dershwitz (Usa) b. Repetti (ITA) 15-12
Foschini (ITA) b. Homer (Usa) 15-14
Miracco (ITA) b. Huebers (Ger) 15-12
Pellegrini (ITA) b. Ha Hansol (Kor) 15-10
Curatoli (ITA) b. Elsissy (Egy) 15-5
Montano (ITA) b. Honeybone (Gbr) 15-9
Occhiuzzi (ITA) b. Annic (Fra) 15-5
Yagodka (Ukr) b. Bonsanto (ITA) 15 -13
Affede (ITA) b. Ocinski (Pol) 15-10
Tabellone dei 64 - qualificazione
Foschini (ITA) b. Grzegorek (Pol) 15-4
Repetti (ITA) b. Koch (Ger) 15-11
Reshetnikov (Rus) b. Scepi (ITA) 15-14
Bonsanto (ITA) b. Miyayama (Jpn) 15-8
Classifica (114): 1. Samele (ITA), 2. Lee Jonghyun (Kor), 3. Gemesi (Hun), 3. Motorin (Rus), 6. Gu Bongil (Kor), 6. Berrè (ITA), 7. Iliasz (Hun), 8. Koch (Ger).
9. Montano (ITA), 13. Curatoli (ITA), 21. Occhiuzzi (ITA), 24. Miracco (ITA), 26. Pellegrini (ITA), 27. Affede (ITA), 32. Foschini (ITA), 52. Bonsanto (ITA), 59. Repetti (ITA), 85. Scepi (ITA).
Lechner seconda, Arzuffi quarta: grande Italia a Namur
Gloria per l’Italia rosa che, nella prova di Coppa del Mondo disputata ieri a Namur, in Belgio, ha conquistato un fantastico secondo posto con la rediva Eva Lechner, giunta alle spalle della ceca Katerine Nash e il quarto posto con la sempre più convincente Alice Maria Arzuffi.
Sul percorso molto tecnico gli incidenti hanno giocato un ruolo decisivo. Vittime illustri l’olandese Sophie de Boer tradita da una foratura mentre combatteva per la vittoria sulla scia della scatenata Katerina Nash, la belga Ellen Van Looy e Thalita De Jong costretta alla resa.
Anche Lechner ha patito per la foratura subita mentre era in testa, poi ha recuperato con grande grinta e classe le posizioni. Bravissima Alice su un percorso così ostico, ormai è sicura dei propri mezzi e pronta ad affrontare le prossime sfide con il morale alle stelle. Bene anche la giovanissima Chiara Teocchi, 14^ a 2’23” dalla vincitrice. migliorando il 19° posto ottenuto al debutto in Coppa del Mondo a Zeven (Germania) il 26 novembre.
Un ulteriore motivo di soddisfazione è dato dal raffronto con le altre atlete Under 23, cui Teocchi contenderà il 29 gennaio, in Lussemburgo, il titolo mondiale. L'unica a far meglio della ventenne bergamasca, campionessa europea U23 in carica, è stata la britannica Evie Richards, iridata nella passata stagione.
In Coppa del Mondo guida nettamente l'olandese Sophie de Boer con 323 punti seguita dalla belga Sanne Cant, oggi in giornata nera, con 265 punti e dall'altra belga Ellen Van Loy con 219 punti. Decima Alice Maria Arzuffi con 169 punti, undicesima Eva lechner con 151 punti.
Roland Fischnaller 2°, Ochner 3ª: Cortina festeggia gli azzurri dello slalom parallelo
Roland Fischnaller dice 30 sulla pista amica di Cortina, dove si è disputato ieri uno slalom parallelo che ha visto il 36enne alpino di Funes piazzarsi al secondo posto dietro al russo Andrey Sobolev e raggiungere cifra tonda nei podi di Coppa del mondo.
Il detentore della sfera di cristallo di specialità è arrivato ad un passo dal bottino pieno ma ha trovato nella big final un avversario particolarmente in palla che si è imposto di un nulla, ma ciò nulla toglie alla bella prestazione di Roland che rilancia le proprie ambizioni dopo l'opaca prestazione di giovedì socrso nel gigante parallelo di Carezza. Fuori invece nei quarti di finale Mirko Felicetti e Aaron March, mentre Chrsotph Mick (vincitore nel 2015) e la sorpresa Daniele Bagozza si sono fermati negli ottavi di finale. Eliminato nelle qualificazioni Maurizio Bormolini, che in gigante era stato il miglireo della pattuglia diretta da Cesare Pisoni.
Italia protagonista anche nella prova femminile grazie alla grintosa prova di Nadya Ochner. L'altoatesina, seconda su questa pista l'anno passato, è entrata fra le sedici che si sono giocate il successo con il sedicesimo e ultimo tempo e appena un centesimo sulla prima delle escluse, ma poi ha fatto vedere grandi qualità contro Julia Dujmovits e Ina Meschik, prima di cedere a Ester Ledecka e rifarsi nella finalina di consolazione contro la polacca Aleksandra Krol per quelo che è il podio numero tre della carriera. Ledecka poi si è imposta nella big final sull'austriaca Daniela Ulbing.
Ordine d'arrivo PSL maschile Cortina (Ita):
1 SOBOLEV Andrey 1989 RUS 1000.00
2 FISCHNALLER Roland 1980 ITA 800.00
3 KARL Benjamin 1985 AUT 600.00
4 CAVIEZEL Dario 1995 SUI 500.00
5 FELICETTI Mirko 1992 ITA DSQ 450.00
6 PROMMEGGER Andreas 1980 AUT 400.00
7 MARCH Aaron 1986 ITA 360.00
8 BAUMEISTER Stefan 1993 GER DSQ 320.00
9 PAYER Alexander 1989 AUT DSQ 290.00
10 MICK Christoph 1988 ITA 260.00
15 BAGOZZA Daniele 1995 ITA 160.00
28 BORMOLINI Maurizio 1994 ITA 29.33 40.00
43 HOFER Hannes 1993 ITA 31.18 17.60
48 HOFER Marc 1997 ITA 32.02
MESSNER Gabriel 1997 ITA squalificato
Ordine d'arrivo PSL femminile Cortina (Ita):
1 LEDECKA Ester 1995 CZE 1000.00
2 ULBING Daniela 1998 AUT 800.00
3 OCHNER Nadya 1993 ITA 600.00
4 KROL Aleksandra 1990 POL 500.00
5 ZOGG Julie 1992 SUI 450.00
6 SCHOEFFMANN Sabine 1992 AUT 400.00
7 LABOECK Isabella 1986 GER 360.00
8 MESCHIK Ina 1990 AUT 320.00
9 DUJMOVITS Julia 1987 AUT 290.00
10 HOFMEISTER Ramona Theresia 1996 GER DSQ 260.00
30 PROFANTER Elisa 1997 ITA 1:07.42 32.00
34 GASPARI Giulia 1995 ITA 34.04 22.00
Brutto/Moioli e Visentin/Perathoner: doppio secondo posto nel team event di Montafon
Dopo il secondo posto di Omar Visintin nella gara individuale, ieri sono arrivati due piazzamenti importanti per la squadra azzurra impegnata nel team event dello snowboardcross di Coppa del Mondo sulla pista di Montafon. La gara maschile ha visto il secondo posto dello stesso Visintin che in coppia con Emanuel Perathoner si è piazzato alle spalle degli spagnoli Hernandez/Eguibar, terzi gli statunitensi Deibold/Baumgartner. Eliminati nei quarti di finale Luca Matteotti e Lorenzo Sommariva di Italia II.
Fra le donne, invece, Raffaella Brutto e Michela Moioli hanno guadagnato la piazza d'onore, strette nella morsa francese composta da Moenne/Trespeuch che sono salite sul gradino più alto del podio e daPetit/Bankes che si sono piazzate al terzo posto.
Ordine d'arrivo SBX team maschile Montafon (Aut):
1. Hernandez/Eguibar (Spa)
2. Visintin/Perathoner (Ita)
3. Deibold/Baumgartner (Usa)
4. Haemmerle/Schairer (Aut)
Ordine d'arrivo SBX team femminile Montafon (Aut):
1. Moenne/Trespeuch (Fra)
2. Brutto/Moioli (Ita)
3. Petit/Bankes (Fra)
4. Mancari/Jacobellis (Usa)
Wierer ancora sul podio a Nove Mesto, è terza nella Mass Start
Una prova di maturità ha consentito ieri a Dorothea Wierer di conquistare il secondo podio in due giorni nella mass start di Coppa del Mondo che ha chiuso la tre giorni di competizioni sulla pista ceca di Nove Mesto. La ventiseienne finanziera altoatesina, seconda nella sprint di sabato, si è piazzata al terzo posto nella mass start domenicale, aggiornando a quota 17 podi il proprio ruolino individuale.
Curiosamente solo uno di questi era arrivato nel format in questionee risale al successo di Canmore nella passata stagione. Stavolta a precederla è stata l'idola di casa Gabriela Koukalova, che ha entusiasmato il numeroso pubblico di casa, arrivando a braccia alzate sul traguardo davanti ad un'arrembante Laura Dahlmeier, capace di un'accelerazione nel giro conclusivo che le ha consentito di superare a 500 metri dalla fine proprio Wierer e arrivare a pochi metri dalla vincitrice.
Dorothea ha commesso invece il suo unico errore di giornata proprio nella serie a terra d'apertura dopo un'altra caduta nelle battute iniziali che le ha fatto perdere tempo prezioso, poi ha cominciato una lenta ma continua risalita grazie alla quale è arrivata a giocarsi il successo nel giro conclusivo, quando è uscita dal poligono attaccata alla Koukalova. Il ritorno della Dahlmeier ma soprattutto il recupero dell'altra tedesca Vanessa Hinz le ha consigliato di controllare la situazione per portare a casa un risultato che le consente di recuperare altri preziosi punti in classifica generale, dove occupa il sesto posto con 260 punti contro i 410 della Dahlmeier e i 312 di Kaisa Makarainen. Ventiquattresimo posto per Federica Sanfilippo, l'altra azzurra che si era qualificata per la gara.
In campo maschile settimo sigillo stagionale su otto gare per Martin Fourcade, che ha preceduto sul traguardo in 36'18"9 il tedesco simon Schempp di 8"3 e il russo Anton Babikov di 9"4, sedicesimo Dominik Windisch (unico italiano presente) con tre errori nelle serie in piedi. In classifica il francese appare già irraggiungibile con 468 contro i 310 di Shipulin e i 308 di Boe.
Ordine d'arrivo mass start femminile Nove Mesto (Cze):
1. Gabriela Koukalova (Cze) 1 34'42"1
2. Laura Dahlmeier (Ger) 2 +3"1
3. Dorothea Wierer (Ita) 1 +9"7
4. Vanessa Hinz (Ger) 1 +15"5
5. Marte Olsbu (Nor) 2 +21"6
6. Franziska Preuss (Ger) 2 +26"8
7. Marie Dorin Habert (Fra) 2 +33"2
8. Kaisa Makarainen (Fin) 3 +39"9
9. Lisa Hauser (Aut) 2 +43"1
10. Tatiana Ankimova (Rus) 2 +48"1
25. Federica Sanfilippo (Ita) 4 +2'30"7
Ordine d'arrivo mass start maschile Nove Mesto (Cze):
1. Martin Fourcade (Fra) 1 36'18"9
2. Simon schempp (Ger) 2 +8"3
3. Anton Babikov (Rus) 1 +9"4
4. Ondrej Moravec (Cze) 2 +9"7
5. Dmytro Pidruchnyi (Ucr) 1 +10"2
6. Matvey Eliseev (Rus) 2 +11"0
7. Ole Einar Bjoerndalen (Nor) 2 +11"3
8. Quentin Fillon Maillet (Fra) 2 +13"7
9. Johannes Boe (Nor) 3 +19"8
10. Simon Desthieux (Fra) 3 +28"8
16. Dominik Windisch (Ita) 3 +56"5
Primo podio in Coppa per Eisath: azzurro terzo nel Gigante dell'Alta Badia
Ieri Florian Eisath è entrato nella ristretta cerchia degli italiani capaci di salire sul podio di Coppa del Mondo di gigante centrando a 32 anni e 21 giorni il miglior piazzamento della carriera con un fantastico terzo posto sulla mitica Gran Risa dell'Alta Badia, per gli addetti ai lavori l'università delle porte larghe.
Il finanziere altoatesino, terzo al termine della prima manche, ha gestito perfettamente la situazione nella seconda manche, senza farsi prendere dalla paura e davanti a 15000 tifosi festanti che lo sostenevano, ha sciorinato scampoli di classe, assicurandosi il terzo posto dietro a Marcel Hirscher, tornato a dettare legge nella specialità e al quarto trionfo su questa pista, mentre al secondo posto si è piazzato il francese Mathieu Favre.
Era da febbraio (con il terzo posto di Max Blardone a Yuzawa Naeba) che l'Italia non arrivava così avanti in Coppa, importanti segnali di ripresa arrivano anche dal resto della squadra azzurra, con Luca De Aliprandini bravo a realizzare il quarto tempo nella seconda manche, grazie al quale ha recuperato dalla quattordicesima alla settima piazza. In premio per il trentino c'è l'ingresso nel primo gruppo di merito che gli consentirà di puntare ancora più in alto.
Diciassettesimo posto per Manfred Moelgg, seguito a ruota da Roberto Nani che ha mostrato a tratti di essere in recupero di condizione. Non qualificati per la seconda manche Riccardo Tonetti, Andrea Ballerini, Simon Maurberger, Hannes Zingerle e Alex Zingerle. In classifica generale Hirscher (41 vittorie in carriera) sale a 540 punti contro i 322 di Jansrud e i 284 di Alexis Pinturault, uscito nella seconda manche.
L'Italia torna a vincere in Coppa: Fischnaller 1° nella Sprint di Park City
Dopo il terzo posto di venerdì, Dominik Fischnaller si è aggiudicato ieri la sprint maschile di Park City, sesta prova di Coppa del mondo. Il 23enne carabiniere di Rio di Pusteria ha conquistato il terzo successo della carriera con il tempo di 28"302 che gli ha permesso di precedere di appena 5 millesimi il russo Roman Repilov, terzo posto per il tedesco Andi Langenhan a 41 millesimi.
Per l'Italia si tratta del trionfo numero 92 della storia nel singolo maschile, ma il primo in questo recente format introdotto dalla Federazione Internazionale, che consente a Dominik di recuperare prezioso terreno in classifica generale, dove aggancia al quarto posto il russo Semen Pavlichenko con 315 punti, alle spalle del capofila Roman Repilov con 407, del tedesco Loch con 375 e dell'austriaco Kindl con 366.
Le donne sono invece scese in pista due volte, con il doppio successo della statunitense Erin Hamrin che ha preceduto nella classica prova con il tempo di 1'29"257 la connazionale Emily Sweeney di 127 millesimi, terza la canadese Alex Gugh a 327 millesimi. Undicesima Sandra Robatscher a 0"995, mentre Andrea Voetter è finita dodicesima a 1"122. Nella seconda occasione si è messa alle spalle sempre Sweeeney e Tajana Huefner, con Robatscher decima e Voetter dodicesima. La classifica premia ancora Huefner con 430 punti contro i 412 di Geisenberger e i 374 di Hamlin, Robatscher è quindicesima con 147.
Infine nel doppio gli inossidabili Oberstolz/Gruber hanno sfiorato il podio col quarto posto, distanti 119 millesimi dai tedeschi Eggert/Benecken che hanno preceduto i connazionali Wendl/Arlt e gli statunitensi Mortensen/Terdiman. La graduatoria vede Eggert/Benecken a quota 570 punti contro i 467 di Wendl/Arlt, Oberstolz/Gruber sono sesti con 266. La prossima tappa di coppa è prevista a Koenigssee.
Ordine d'arrivo sprint singolo maschile Park City (Usa):
1 ITA Fischnaller, Dominik 28.302
2 RUS Repilov, Roman +0.005
3 GER Langenhan, Andi +0.041
4 GER Loch, Felix +0.101
5 GER Palik, Ralf +0.143
6 USA West, Tucker +0.180
7 ITA Fischnaller, Kevin +0.195
8 USA Morris, Taylor Cloy +0.200
9 GER von Schleinitz, Julian +0.222
10 USA Mazdzer, Chris +0.302
Ordine d'arrivo sprint doppio maschile Park City (Usa):
1 GER Eggert, Toni/Benecken, Sascha 32.838
2 GER Wendl, Tobias/Arlt, Tobias +0.055
3 USA Mortensen, Matt/Terdiman, Jayson +0.100
4 ITA Oberstolz, Christian/Gruber, Patrick +0.119
5 RUS Bogdanov, Andrey/Medvedev, Andrey +0.146
6 GER Geueke, Robin Johannes/Gamm, David +0.184
7 LAT Sics, Andris/Sics, Juris +0.192
8 AUT Steu, Thomas/Koller, Lorenz +0.334
9 LAT Gudramovics, Oskars/Kalnins, Peteris +0.365
10 USA Krewson, Justin Garret/Sherk, Andrew +0.476
Ordine d'arrivo sprint singolo femminile Park City (Usa):
1 USA Hamlin, Erin 32.881
2 USA Sweeney, Emily +0.153
3 GER Huefner, Tatjana +0.159
4 USA Britcher, Summer +0.161
5 CAN Gough, Alex +0.181
6 GER Eitberger, Dajana +0.194
7 CAN McRae, Kimberley +0.233
8 GER Geisenberger, Natalie +0.270
9 USA Germaine, Raychel Michele +0.284
10 ITA Robatscher, Sandra +0.365
12 ITA Voetter, Andrea +0.407
Coppa del Mondo: Elena Curtoni (3ª) porta l'Italia sul podio del SuperG di Val d'Isère
Gran gara di Elena Curtoni che ieri, nel giorno in cui Sofia Goggia esce di pista, tiene l'Italia della velocità nella top 3 conquistando il secondo podio della sua carriera, dopo quello dello scorso marzo, nella discesa delle Finali di St. Moritz.
L'azzurra scia bene, riesce ad essere performante lungo le curve del tracciato del superG francese e alla fine rimane alle spalle delle sole Lara Gut, con 1'23"24, e Tina Weirather, a 13 centesimi.
Dietro a Elena c'è ancora tanta Italia, con Nadia Fanchini a 3 centesimi dalla compagna di squadra e Francesca Marsaglia nona. E poi ancora Schnarf, Brignone ed Elena Fanchini a punti.
Out Sofia Goggia, mentre stava mettendo in pista la solita gara di alto livello. La bergamasca potrà riprendere la sua striscia di risultati già dal gigante di domani a Courchevel, dove sarà ancora da seguire la super Italia rosa.
Ordine d'arrivo SG femminile Val d'Isère:
1 GUT Lara SUI 1'23"24
2 WEIRATHER Tina LIE +0.13
3 CURTONI Elena ITA +1.21
4 FANCHINI Nadia ITA +1.24
5 WORLEY Tessa FRA +1.32
6 VENIER Stephanie AUT +1.72
7 STUHEC Ilka SLO +1.75
8 HAEHLEN Joana SUI +1.80
9 MARSAGLIA Francesca ITA +1.90
10 SCHMIDHOFER Nicole AUT +1.93
Coppa del Mondo: splendida Wierer, seconda in rimonta nella pursuit di Nove Mesto
Grande Dorothea Wierer. L'azzurra, veloce sugli sci e precisa al tiro, ha conquistato un ottimo secondo posto, secondo podio individuale della stagione, nella pursuit di biathlon disputata sulle nevi di Nove Mesto e vinta dalla francese Anais Chevalier. Ha completato il podio la russa Tatiana Akimova. Per l'italiana si tratta del 16° podio in carriera che le consente di superare il record azzurro detenuto da Nathalie Santer.
Wierer parte settima con 23 secondi da recuperare. Akimova, Chevalier e Dunklee rimangono davanti fino al primo poligono. Dunklee esce prima dal tiro, ma alle sue spalle arriva la 26enne azzurra che, con un rapido 5/5, si prende la seconda posizione a 15 secondi di ritardo.
Al secondo poligono cambia tutto: Dahlmeier è l’unica tra le prime tre a segnare un netto, mentre Dunklee e Wierer commettono un errore. Dahlmeier è la prima ad entrare al terzo poligono ma poi fa due errori e Chevalier si rilancia al comando, seguita da Akimova e Wierer, a 20 secondi.
Nessuna delle prime tre sbaglia all'ultima sessione di tiro e così la francese va verso la sua prima vittoria, con alle spalle una splendida Dorothea a 9 secondi in recupero e quindi Akimova terza a 20.
Lisa Vittozzi chiude con una prova maiuscola, senza errori, ed è 14/a a 1"32, 24/a Federica Sanfilippo a 2"10 e Alexia Runggaldier 31/a a 2"45.
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