Open Day "Vincere da Grandi" a Corviale. Malagò: grazie Lottomatica. Fondamentale investire sul sociale

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente e Amministratore Delegato di Lottomatica Holding, Fabio Cairoli, hanno partecipato oggi – nel quartiere Corviale di Roma - all’Open Day di “Vincere da Grandi”, il progetto sportivo, sociale e culturale mirato a far conoscere, scoprire e praticare gratuitamente numerose discipline sportive ai ragazzi provenienti da aree disagiate, connotate da un forte rischio di emarginazione.
L’iniziativa, che vive all’insegna di una proficua e sinergica azione tra il mondo pubblico e quello privato, è nata nel 2015, grazie all’impegno profuso dal CONI con il fondamentale contributo di Lottomatica, attraverso il brand “Il Gioco del Lotto”, e ha coinvolto fino a oggi circa 800 ragazzi toccando quattro città: Roma (Parco del Foro Italico), Milano (Quarto Oggiaro), Napoli (Scampia) e Palermo (ex Zen).
Le prossime due tappe saranno quelle di Reggio Calabria (Rosarno) e proprio Corviale a Roma, che – nel centro Sportivo Valentina Venanzi, grazie alla SSD Calciosociale – ha ospitato un pomeriggio di festa e sorrisi, davanti a una moltitudine di bambini, alla presenza dei referenti delle società partecipanti al progetto e di due testimonial d’eccezione: Elisa Blanchi, pluricampionessa iridata di ginnastica ritmica, vincitrice con le “Farfalle” di due medaglie olimpiche (argento Atene 2004 e bronzo Londra 2012) e Alessandro Florenzi, giocatore dell’AS Roma e della Nazionale di calcio (foto Mezzelani-GMT).
Il Presidente Malagò ha aperto il giro dei saluti istituzionali ricordando l’importanza di “Vincere da Grandi”. “E’ stato un progetto nel quale abbiamo sempre creduto e per questo voglio ringraziare Lottomatica e tutte le persone che lo hanno reso possibile. Lo sport viene esaltato nella sua accezione più nobile e vissuto come esperienza di crescita, come percorso formativo capace di far affrancare i giovani dalle problematiche quotidiane. L’iniziativa è motivo di orgoglio e ci fa capire che investire sul sociale è un'idea vincente. Un grande grazie a tutti voi", con una menzione rivolta alla lungimirante attenzione prestata al progetto di Corviale dal Comitato Regionale del CONI guidato da Riccardo Viola e dal Delegato di Roma, Cristina Chiuso
Fabio Cairoli ha sottolineato i contenuti dell’iniziativa, declinandoli secondo la prospettiva della Lottomatica. “Oggi avete vinto voi, siete l’ambizione trasformata in realtà. Una vittoria per noi, per la nostra azienda e per il Gioco del Lotto che è il brand associato all’iniziativa. Vincere da grandi conferma la convinzione dell’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per realizzare progetti di utilità collettiva. E’ una straordinaria leva di crescita, che garantisce inclusione sociale”.
Successivamente sono stati i responsabili dei vari progetti territoriali a prendere la parola per parlare dei rispettivi ambiti di competenza: dal padrone di casa Massimo Vallati, della SSD Calciosociale, che ha ringraziato CONI e Lottomatica e amplificato l’importanza del progetto per la riscossa sociale di un intero quartiere, a Giovanni Maddaloni, Presidente e maestro dell'A.S.D. Star Judo Club di Scampia a Napoli, passando per Rachid Berradi, dell’ASD Atletica Berradi 091 di Palermo, fino a Sergio Frazzei, dell’ASD Futura Milano Quarto Oggiaro, che hanno evidenziato le tappe del percorso intrapreso.
La chiusura è stata salutata dagli applausi dei bambini per gli interventi finali di Elisa Blanchi e Alessandro Florenzi. La Blanchi si è soffermato sul significato di sport, “che ha rappresentato la mia vita, segnandola in modo indelebile, è l’entusiasmo di perseguire i vostri obiettivi puntando sul valore del nostro movimento” e Florenzi si è detto “orgoglioso di far parte di questa famiglia, perché conosco Corviale e il lavoro che state facendo. Avete fatto un applauso a me, ma dovete applaudire le vostre mamme e i vostri papà che lavorano e danno tutto per voi". Flash, applausi e dediche hanno fatto calare il sipario sulla giornata, che schiude un futuro da protagonisti. Con il sogno di diventare prima campioni di vita e poi fuoriclasse sul campo. La medaglia più bella da vincere.
Mondiali in vasca corta, Paltrinieri e la Di Pietro d'argento. Bronzo per la 4x50 sl femminile
Due argenti ed un bronzo illuminano l'ultima giornata di finale per i tredicesimi mondiali in vasca corta di nuoto al WFCU di Windsor. Superato lo score di Doha 2014 con sette medaglie contro sei, grazie a una rappresentativa di 11 atleti contro i 31 della spedizione di due anni fa. Purtroppo scende dal trono mondiale dei 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri (foto ANSA) che conquista l'argento, e abdica in favore del coreano Park Tae-Hwan che nuota in 14'15"51 il record dei campionati e terzo all time.
Per il campione e primatista mondiale della distanza, che all'ultima edizione della rassegna iridata a Doha vinse il primo oro mondiale della carriera, cui seguì il grande slam con il mondiale in lunga a Kazan, l'oro europeo col record mondiale di 14'08"06 - che cancellò il precedente di Grant Hackett vecchio di 14 anni, chiusura in 14"21"94 dopo una gara che l'ha visto testa a testa fino agli 800 metri con il coreano. "Onore a Park Tae-Hwan perchè comunque ho perso contro un campione olimpico che qui è in gran forma. Lui ha finalizzato questo appuntamento e lo dimostra il triplo oro vinto nello stile libero (200, 400 e 1500 stille libero ndr). In questo momento non sono brillante, ma pensavo solo di nuotare un tempo inferiore". Nella stessa gara, Gabriele Detti chiude ottavo in 14"34"34. "Il lavoro svolto dopo le olimpiadi non è stato pesante e purtroppo a volte intermittente - dichiara il tecnico federale Stefano Morini. Era giusto lasciare i ragazzi tre mesi in maniera più "easy", per godersi gli onori delle medaglie olimpiche. Sapevamo che non potevamo esser al top. Ora dal 2 gennaio bisognerà mettere la testa bassa e pedalare, come dicevano i vecchi ciclisti. L'arrivo è a luglio e bisognerà farsi trovare preparati".
Vola ancora Silvia Di Pietro. La velocista romana allenata da Mirko Nozzolillo a Roma scende due volte sotto il record italiano, prima con la stattetta 4x50 stile libero, e poi nella gara individuale toccando in 23"90 (precedente 24"04 di Netanya 2015) conquistando il quarto argento della spedizione azzurra qui a Windsor. "Sono felicissima, finalmente mi sono liberata di un peso - dichiara l'azzurra alla quarta medaglia qui a Windsor ma alla prima individuale in carriera - essere seconda al mondo mi inorgoglisce e combattere testa a testa con una campionessa come Ranomi (Kromowidjojo) dimostra il buon lavoro fatto e la maturità raggiunta". Un progresso importante per l'azzurra di Forestale e Aniene che l'ha portata su un podio iridato dietro un'icona mondiale come l'olimpionica Ranomi Kromowidjojo, che si conferma campionessa in questa specialità dopo l'argento nei 100 stile libero, e che vince l'oro in 23"60. Bene anche l'altra azzurra Erika Ferraioli che si piazza quinta di 24"04, migliorando il settimo posto di due anni fa e limando il personale di 5 centesimi.
La 4x50 stile libero femminile ha invece conquistato il bronzo, abbattendo due record italiani. Quello demolito da Silvia Di Pietro in 23"92 (poi migliorato in 23"90 in finale dei 50 sl); poi, Erika Ferraioli in 23"52 lanciato mantiene la squadra in prima posizione; Aglaia Pezzato spinge forte e tocca 24"06 con il Canada che rinveniva forte i prima posizione; chiude Federica Pellegrini, non una specialista della supervelocità, che con i denti e il cuore tocca in 24"11 chiudendo in 1'35"61 (limato il precedente di Di Pietro, Ferraioli, Pezzato, Galizi di 1'35"78 del 7/12/2014 ai mondiali di Doha). Oro al Canada col record dei campionati di 1'35"00, poi l'Olanda in 1'35"37. "Era una staffetta difficile perchè questa mattina siamo entrate più o meno tutte sullo stesso tempo - racconta Federica Pellegrini alla settima medaglia iridata in corta - siamo contente, è stato bello e poi vincere una medaglia in tre staffette su tre per ora è una grande soddisfazione. Anche il record italiano nella staffetta 4x100 mista dimostra come questo sia un gruppo unito su cui puntare. Mi godo un campionato dove sono riuscita a chiudere un ciclo con un oro bellissimo (unico non vinto da Katinka Hosszu che ha vinto 7 ori, record storico dei campionati), soprattutto ottenuto in vasca corta che non mi è mai stata congeniale". Settimo posto per Fabio Scozzoli nei 50 rana in 26"18 (che peggiora il 26"11), mentre nei 100 stile tocca quinto Luca Dotto in 46"95. Chiude col record italiano anche la staffetta 4x100 mista: Silvia Scalia (58"82), Martina Carraro (1'05"43), Silvia Di Pietro (56"38), Federica Pellegrini (52"95) chiudono settime in 3'53"58 battendo il precedente di 3'54"32 del 2014 ai mondiali di Doha.
Coppa del Mondo, Arianna Fontana seconda nei 500 metri a a Shanghai
Una garanzia di nome Arianna Fontana. Dopo il settimo posto di ieri nei 1500, la campionessa azzurra si riscatta con gli interessi nella terza ed ultima giornata della quarta tappa di Coppa del Mondo di scena a Shanghai, in Cina. La valtellinese delle Fiamme Gialle Predazzo centra la seconda piazza e sale così sul podio della finale A della seconda serie dei 500 con il tempo di 42"835, battuta soltanto dalla britannica Elise Christie. Sulla stessa distanza molto bene anche Martina Valcepina (Fiamme Gialle Predazzo), terza nella finale B e settima complessiva al suo rientro nel circuito internazionale, con Lucia Peretti (Esercito Courmayeur) eliminata invece ai ripescaggi. Nei 1000 femminili la migliore azzurra si rivela Cynthia Mascitto (S.C.Courmayeur), out ai quarti di finale. Sempre tra le donne arriva l'ennesima conferma della staffetta, con il quartetto italiano formato da Arianna Fontana, Martina Valcepina, Cecilia Maffei e Lucia Peretti che domina la finale B come accaduto anche a Salt Lake City, mentre a Clagari chiuse seconda.
Al maschile Andrea Cassinelli (V.G. Torino) è l'unico azzurro a raggiungere i quarti nella seconda serie dei 500, mentre nei 1000 è stato Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena) ad eguagliare il risultato del compagno centrando i quarti di finale.
Coppa del Mondo, la Lollobrigida terza a Heerenveen nella Mass Start
E' ancora la Mass Start, è ancora Francesca Lollobrigida. La 25enne azzurra non si ferma più e ad Heerenveen, nella quarta tappa di Coppa del Mondo, centra il suo terzo podio stagionale dopo il secondo posto di Harbin e il terzo di Nagano. Terza posizione anche in Olanda in 8'31"83 per l'atleta romana dell'Aeronautica Militare, brava a gestire la gara con grande intelligenza e a battezzare la scia della Bo-Reum Kim, vincitrice della prova davanti all'olandese Irene Schouten. Proprio l'atleta orange ha beffato sullo sprint la nostra azzurra precedendola di un solo centesimo, con l'oro lontano dalla romana soltanto 10 centesimi. Non riesce invece l'impresa in campo maschile, dove Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo), vincitore la scorsa settimana della Mass Start di Astana, chiude al quinto posto, mentre Fabio Francolini (H20 Varese) ha terminato 14°.
Per quanto riguarda invece le gare individuali, la Lollobrigida ha chiuso al 20° posto in 2'01"54 i 1500 di Division A, mentre sulla stessa distanza Andrea Giovannini e Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena), si sono classificati rispettivamente 3° e 4° nella prova di Division B con i tempi di 1'48"76 e 1'49"13.
Spettacolo Goggia, ancora sul podio: seconda nel gigante di Coppa del Mondo al Sestriere
Sofia Goggia continua a entusiasmare nella Coppa del mondo femminile e dopo i tre podi in rapida successione ottenuti fra Canada e Stati Uniti fra gigante, supergigante e discesa, incendia l'entusiasmo dei numerosi tifosi italiani che hanno assiepato il traguardo del gigante sulla Kandahar Giovanni Agnelli di Sestriere con un'altra prova tutta cuore e grinta, dove ha rischiato di finire lunga e distesa sul tracciato sia nella prima che nella seconda manche. In entrambe le occasioni ha reagito da campionessa, sfiorando a sua volta quel primo successo che sembra a questo punto veramente ad un passo.
La ventiquattrenne finanziera bergamasca di Albino è stata preceduta solamente di 15 centesimi dalla francese Tessa Worley, tornata ai massimi livelli di qualche stagione fa dopo un infortunio al ginocchio che l'aveva allontanata dal grande giro, mentre sul terzo gradio del podio si è seduta la svizzera Lara Gut a 29 centesimi, a testimonianza di un ordine d'arrivo di primissimo livello. La squadra azzurra archivia una giornata che molti ricorderanno a lungo con un altro grande risultato di squadra, che vede cinque nostre rappresentanti nelle diciassette e sette complessivamente a punt, con l'uscita di Federica Brignone nella prima manche e la mancata qualificazione di Nicole Agnelli per pochi decimi.
Marta Bassino ha confermato il proprio talento con il quinto posto alle spalle di Tina Weirather, quattordicesima Manuela Molegg con un buon recupero nel pomeriggio, quindicesima Francesca Marsaglia, diciassettesima Nadia Fanchini, ventiseiesima Irene Curtoni e ventisettesima la sorella Elena.
Isu Challenger Series, la Kostner torna da regina. Trionfano Guignard-Fabbri e Dalla Monica-Guarise
Vincente e sorridente. L'Italia riabbraccia Carolina Kostner, la sua splendida regina del ghiaccio che a Zagabria, nella nona ed ultima tappa delle Isu Challenger Series di pattinaggio di figura, fa sua la gara del rientro ufficiale alle competizioni superando la concorrenza e chiudendo prima a quota 196.23 punti. Dopo il bel corto la gardenese si è confermata anche nel libero: sulle note di Vivaldi Carolina ha incantato il pubblico croato della Dom Sportova firmando un secondo segmento da 126.28 (55.40 punti di valutazione tecnica e 70.88 per i components) con cui ha conquistato anche i minimi per le rassegne continentali ed iridate nonché il 27° podio consecutivo in carriera. Alle sue spalle due russe: la Tuktamysheva, seconda con 192.03 e la Leonova, terza con 191.39.
E l'Italia fa festa anche grazie a Charlene Guignard e Marco Fabbri, che nella danza hanno confermato il primo posto del corto con un libero da 107.84 (54.86 di valutazione tecnica e 52.98 per i components) con cui hanno totalizzato un punteggio complessivo di 180.30, sufficiente a lasciarsi alle spalle il tandem americano formato da Kaitlin Hwayek e Jean-Luc Baker. Il tris azzurro è completato da Della Monica-Guarise, che hanno confermato il primo posto tra le coppie di artistico in Croazia grazie a un libero da 116.06 (57.74 di valutazione tecnica e 60.32 per i components) con cui si sono difesi dal ritorno della coppia russa Astakhova-Rogonov totalizzando un punteggio complessivo di 180.60.
Coppa del mondo: Azzurri sul podio nell’inseguimento a squadre
Quel podio tanto atteso finalmente è arrivato. Dopo averlo inseguito nelle prime tre prove di Coppa del Mondo con due quinti e un quarto posto, nella tappa olandese di Heerenveen, il Team Pursuit azzurro ha raggiunto la terza posizione piazzandosi alle spalle di Norvegia e Olanda con il tempo di 3'43"53.
Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo), Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) e Michele Malfatti (S.C. Pergine) sono riusciti così nell'impresa raccogliendo i grandi sforzi delle ultime uscite e riscattando quella sfortuna che li aveva colpiti nei precedenti appuntamenti asiatici.
Aumenta così la fiducia anche per la gara di domani dove Giovannini, insieme a Fabio Francolini (H20 Varese), disputerà la finale di Mass Start dopo aver superato oggi il turno di semifinale. Il 23enne di Baselga di Pinè ha chiuso 8° la sua prova, mentre il canturino classe '86 si è classificato con il terzo tempo della sua batteria. Al via domani tra le donne, sempre nella Mass Start, anche Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare),
Mondiali in vasca corta: Argento alle azzurre della 4x50 mista, Scozzoli bronzo nei 100 rana
L’Italnuoto ha conquistato altre due medaglie ai Mondiali in vasca corta che si disputano a Windsor (Canada). Sono salite sul podio le azzurre della staffetta 4x50 mista femminile e Fabio Scozzoli nei 100 rana, rispettivamente argento e bronzo. Le azzurre hanno compiuto un’autentica impresa. Ha iniziato la debuttante Silvia Scalia che ha ottenuto il primato personale di 26"96 nel dorso, poi Martina Carraro ha consolidato la posizione con un 50 rana da 30"12 lanciato; si è scatenata poi Silvia Di Pietro che nei 50 farfalla è volata chiudendo la sua frazione in 24"88 e portando la squadra al secondo posto mentre Erika Ferraioli non si è fatta intimorire e in corsia sei ha chiuso in 23"42 con il record italiano di 1'45"38 (precedente 1'45"73 il 6 dicembre dello scorso anno agli europei di Netanya per la medaglia di bronzo). Davanti a loro gli Stati Uniti con il primato mondiale di 1'43"27. Scalzata la Danimarca, detentrice del primato del mondo (1'44"04 a Doha nel 2015) e campionessa uscente, che scivola al terzo posto in 1'45"98. "Stare subito dietro agli USA è una grande soddisfazione, perché questo gruppo c'è e cresce anno dopo anno – ha detto Silvia Di Pietro, velocista di Forestale e Aniene che si allena con Mirko Nozzolillo, due argenti e due bronzi iridati in staffetta - è stata una gara particolare, nuotata in mezzo alle onde. Siamo un gruppo compatto e ci stiamo divertendo".
Visibilmente emozionata la debuttante Silvia Scalia, ventunenne di Lecco che nuota a Roma agli ordini di Gianluca Belfiore, alla sua prima manifestazione internazionale in carriera: "Non ho parole, sono contenta di aver rotto il ghiaccio e nuotato il mio personale. Mi sentivo benissimo in acqua, ma non avrei mai pensato di vivere questa gioia".
Martina Carraro non nuotava un mondiale da Roma 2009, e dopo il bronzo europeo lo scorso anno a Netanya aggiunge un metallo pesante alla collezione: "Sono veramente felice, e anche se siamo in pochi abbiamo trovato il giusto equilibrio e la giusta amalgama - racconta la genovese di Azzurra '91 allenata da Fabrizio Bastelli - sentiamo di far parte di un gran gruppo. Pensavamo di poter cogliere il terzo posto, ma addirittura arrivare seconde battendo il Canada e l'Australia riempie di gioia e soddisfazione".
Erika Ferraioli è la veterana del gruppo e nessuna come lei può spiegare la crescita di questa staffetta che due anni fa arrivò quinta: "Non mi sarei mai aspettata questo risultato. In questa gara parti ad occhi chiusi e dai tutto quello che hai - racconta la trentenne romana che si allena con Mirko Nozzolillo, tesserata Aniene ed Esercito - è una medaglia importante che testimonia la crescita di un gruppo compatto sia nello stile libero che nei misti. Rispetto allo scorso anno è subentrata Silvia (Scalia, ndr). Subentrare in questo modo non può far altro che bene e coltivare l'entusiasmo''.
E' la terza medaglia tutta al femminile nella staffetta dopo l'argento di della 4x100 stile libero e il bronzo della stessa a Doha 2014. Rispetto al record italiano di Netanya lo scorso anno entra nel dorso Silvia Scalia al posto di Elena Gemo, mentre nello stile libero Erika Ferraioli ha preso il posto di Aglaia Pezzato, che ha nuotato in batteria.
Poi è toccato a Fabio Scozzoli salire sul podio conquistando il bronzo nei 100 rana in 57"04 (26"57). Il vecchio leone è tornato, dopo il titolo iridato della specialità conquistato a Istanbul nel 2012, è rientrato in una finale mondiale dopo tre anni da Barcellona in lunga, il campione di Esercito e Imolanuoto, ventotto anni come Federica Pelllegrini (nato due giorni prima), si regala un metallo dal sapore dolce e appagante. "Ho spinto nel passaggio senza esagerare e alla fine non sono morto, ma ne avevo ancora - racconta il romagnolo, che si allena ad Imola col tecnico Cesare Casella, alla ventiduesima medaglia in carriera tra europei, mondiali e olimpiadi. E' una medaglia che vuol dire tanto. In questi anni sono stato alla ricerca di sensazioni che non arrivavano. Era dal 2012 che non salivo sul podio, e farlo in questo mondiale, dove manca solo Adam Peaty come big, riempie ancora di più d'orgoglio. Non sono più quello di tre o quattro anni fa. Sto lavorando su nuove cose, ho altri pregi e nuovi difetti - racconta sorridendo - Adesso bisogna trasformare questa positività anche in vasca lunga. Ho la stessa età di Federica Pellegrini e ci accomunano grandi vittorie come i mondiali di Shanghai e grandi delusioni come le olimpiadi di Londra. Mi fa piacere esser rinato qui, insieme a una campionessa che dimostra sempre di essere al top". La gara l’ha vinta il tedesco Marco Koch, campione in carica della distanza doppia, che tocca in 56"77, davanti al russo Vladimir Morozov che ha chiuso precedendo l'azzurro di soli 4 centesimi (57"00).
La seconda giornata si è chiusa con un’altra affermazione positiva. Dopo l'oro nei 200 e l'argento con la staffetta 4x100 stile libero, Federica Pellegrini che si è qualificata per la finale dei 100 stile libero gara mai disputata prima in questa manifestazione.
Premio Internazionale "Edoardo Mangiarotti", al via la quarta edizione
E’ stato pubblicato il bando per la IV edizione del Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti, il prestigioso riconoscimento riservato a sportivi under 30 voluto dalla famiglia di Edoardo Mangiarotti, in collaborazione con il Circolo della Spada Mangiarotti, la Federazione Italiana Scherma, l’AMOVA (Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico), l’UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport), Panathlon International sede di Milano, l’Associazione Benemeriti del Comune e della Provincia di Milano, l’Associazione Premio Emilio e Aldo De Martino e la Gazzetta dello Sport.
Negli anni scorsi il premio (una borsa di studio di 5.000 euro), nato per ricordare la figura di Edoardo Mangiarotti, l’azzurro che ha conquistato più medaglie alle Olimpiadi (13 fra il 1936 e il 1960) scomparso a 93 anni il 25 maggio 2012, è andato a Martina Caironi (2013), Gregorio Paltrinieri (2014) e Bebe Vio (2015). Possono essere previste anche 4 menzioni d’onore, ciascuna con 1.000 euro di borsa di studio. Per partecipare c’è tempo fino al 20 gennaio.
Domani in Croazia ultima tappa dell'ISU Challenger Series. Carolina Kostner torna dopo quasi 3 anni
Va in scena da domani alla Dom Sportova di Zagabria, in Croazia, la 49esima edizione del Golden Spin, ultimo appuntamento stagionale delle Isu Challenger Series 2016 di pattinaggio di figura. Grandissima attesa per il ritorno di Carolina Kostner, di nuovo sul ghiaccio dopo quasi mille giorni lontana dalle gare.
Assente infatti dal 29 marzo 2014 quando a Saitama, in Giappone, conquistò un bronzo mondiale, la 29enne altoatesina rientrerà in una vera competizione agonistica a quasi un anno dall’esibizione dello scorso gennaio ad Osaka. Dopo mesi di lavoro agli ordini del guru 75enne russo Alexei Mishin, mentore, tra gli altri, di Evgeny Plushenko, l’ex campionessa - bronzo olimpico a Sochi 2014 - cercherà nel Golden Spin i minimi tecnici per disputare gli Europei di Ostrava, in Repubblica Ceca, previsti per fine gennaio. Ma già a dicembre Carolina prenderà parte ai Campionati Italiani di Egna in programma la prossima settimana, dal 14 al 16.
Ma non ci sarà solo la Kostner a rappresentare l’Italia in Croazia: a Zagabria gareggeranno infatti anche Maurizio Zandron tra gli uomini, Della MonIca-Guarise tra le coppie di artistico e Guignard-Fabbri nella danza. Il bolzanino classe ’92, secondo quest’anno alla Merano Cup e vincitore della Denkova Staviski Cup, cercherà un altro bel piazzamento dopo il quinto posto di fine novembre al Tallin Trophy. A caccia di un grande risultato anche i campioni nazionali in carica tra le coppie di artistico Della Monica-Guarise, già quinti e sesti tra Skate Canada e Cup of China nelle due tappe di Grand Prix a cui hanno preso parte in stagione. Ultimi alfieri azzurri, nella danza, il tandem formato da Charlene Guignard e Marco Fabbri, due volte ad un passo dal podio nel circuito di Grand Prix con i quarti posti di Skate America e alla Rostelecom Cup.
Questo il programma completo:
Giovedì 8 dicembre
Corto danza ore 12
Corto coppie ore 14.30
Corto donne ore 19
Venerdì 9 dicembre
Corto uomini ore 12
Libero danza ore 15.15
Libero donne ore 19
Sabato 10 dicembre
Libero coppie ore 12
Libero uomini ore 15
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