Grand Prix FIE di fioretto: Arianna Errigo e Alice Volpi terze a Torino
Due azzurre sono salite sul terzo gradino del podio nel Grand Prix di fioretto disputato al PalaRuffini di Torino. Arianna Errigo e Alice Volpi sono giunte fino in semifinale ed entrambe hanno trovato sulla loro strada due agguerrite statunitensi: Lea Kiefer, che ai quarti aveva superato Martina Batini (15-11), Nicole Ross, che nel secondo turno aveva battuto Serena Teo (15-10).
Arianna Errigo ha inseguito sempre la Kiefer chiudendo la prima frazione di gara in svantaggio per 11 a 12. Poi nella ripresa la statunitense ha messo a segno subito le tre stoccate mancanti chiudendo 11 - 15. E’ partita contratta invece Alice Volpi e la Ross ha preso un buon vantaggio fino a 5 -12. Ma mentre la gara sembrava essere ormai finita l’azzurra ha ritrovato la forza per reagire ed ha messo a segno una splendida rimonta fino a riportarsi a due stoccate dall’avversaria (11-13. Poi gli ultimi assalti sono hanno premiato la Ross (11-15).
Arianna Errigo aveva iniziato la giornata con un doppio 15-4 inflitto dapprima alla russa Svetlana Tripapina e poi alla polacca Marta Lyczbinska, a cui ha fatto seguito il match del turno dei 16 contro la russa Leyla Pirieva vinto col punteggio di 15-6. Ai quarti il tabellone ha previsto il "remake" dell'assalto del secondo turno della prova olimpica di Rio2016, contro la canadese Eleanors Harvey. L'azzurra, nonostante un infortunio alla mano armata, si è presa la sua rivincita fermando la canadese col punteggio di 15-12.
Alice Volpi che, aveva vinto l’edizione 2015 del trofeo di Torino, dopo aver esordito superando col punteggio di 15-7 l'ungherese Fanny Kreiss, ha vinto il derby italiano contro Beatrice Monaco per 15-14 per poi sconfiggere per 15-12 la sudcoreana Hong Seo In. Ai quarti è poi arrivata la vittoria contro l'altra sudcoreana Hyunjin Kim col punteggio di 15-8.
Nella finale tutta stelle e strisce Lea Kiefer ha battuto Nicole Ross 15-8 aggiudicandosi la sua prima prova del circuito in carriera.
Coppa del Mondo, Sofia Goggia ancora sul podio. L'azzurra seconda nella discesa di Lake Louise
Ancora Sofia Goggia. Continua il momento d'oro dell'azzurra che, a meno di una settimana dal primo podio della carriera in Coppa del Mondo con il terzo posto nel gigante di Killington, scopre il piacere del primo piazzamento fra le tre anche nella velocità, col secondo posto nella discesa di Lake Louise, dove tre anni fa rischiò di porre fine alla propria carriera con l'ennesimo infortunio al ginocchio. La ventiquattrenne bergamasca si piega soltanto alla slovena Ilka Stuhec (1:45.48) che la precede di 22 centesimi, in un podio completato dalla svedese Kajsa Kling.
"Sinceramente non me l'aspettavo - racconta l'azzurra -, sapevo di fare buone cose ma allo stesso tempo non volevo crearmi aspettative inutili. Ho pensato solamente a sciare come sono capace, ho commesso qualche errorino ma quando sono arrivata al traguardo e ho visto il tempo non volevo credere ai miei occhi. Su questa pista mi sono fatta tanto male tre stagioni fa, sono stracontenta. Durante il raduno estivo di Ushuaia sentivo di avere ritrovato buone sensazioni anche nella velocità, ma non pensavo di ottenere questo risultato alla prima occasione, anche perchè nella prima prova ho sbagliato un salto e mi sono un po' spaventata. Mi sento bene, cerco di stare sempre sulla cresta dell'onda".
Con questo secondo podio consecutivo Sofia Goggia si lancia nelle alte sfere della classifica generale, che la vede ora al secondo posto alle spalle di Mikaela Shiffrin, oggi al debutto in una discesa libera di Coppa del mondo.
Ottima gara anche per Johanna Schnarf, la migliore delle azzurre durante le prove, che chiude al settimo posto finale con 1"38 dalla Stuhec, ed è 12/a Elena Fanchini a 1"67 dalla vincitrice, dopo aver sofferto però nella parte alta per forti raffiche di vento.
Nadia Fanchini termina al 21/o posto, mentre è 25/a Elena Curtoni. Appena fuori dalle migliori trenta le debuttanti Nicol Delago e Verena Gasslitter, mentre sono più indietro Verena Stuffer e Francesca Marsaglia.
Bertagna da impazzire: storico 1° posto in Coppa del Mondo, 23 anni dopo Marciandi
Silvia Bertagna scrive una pagina di storia nel Big Air freestyle di Coppa del mondo di Moenchengladbach, in Germania, seconda tappa delle Super Series dopo l'evento dello scorso novembre a Milano.
La 29enne di Ortisei, infatti, riporta l'Italia sul gradino più alto del podio a 23 anni di distanza dall'ultimo successo di Silvia Marciandi, che si affermò sette volte in carriera nella specialità delle Moguls.
Bertagna è rientrata alle gare proprio nel Big Air di Milano dopo l'infortunio di Bokwang, in Corea, che l'aveva fermata lo scorso 1 marzo e che l'aveva costretta ad un'operazione per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro.
Dopo il quarto posto di Milano aveva promesso che sarebbe andata in cerca di risultati prestigiosi a partire dalla gara di Moenchengladbach ed è stata di parola, riuscendo a sfatare il tabù che teneva lontane le italiane del freestyle dalla vittoria.
Bertagna è una specialista dello slopestyle, disciplina nella quale è già salita due volte sul podio: 3/a a Gstaad nel 2014 e 2/a a Cardrona nel 2015.
La gara si è aperta nel modo migliore per l'azzurra che ha ottenuto un 83,80 dai giudici che le ha consentito di portarsi in vetta alla classifica provvisoria. La gardenese poi si è migliorata nella seconda run, conquistando 85,60 punti, per un totale di 169,40 che blindava il primo posto.
Al secondo posto si è piazzata la svedese Emma Dahlstroem con 162,20 punti e terza è la tedesca Lisa Zimmermann con 153,80. Nella speciale classifica delle Super Series, Bertagna è seconda alle spalle della vincitrice di Milano, la tedesca Zimmermann.
Ordine d'arrivo Big Air femminile Moenchengladbach:
1 BERTAGNA Silvia ITA 169.40
2 DAHLSTROM Emma SWE 162.20
3 ZIMMERMANN Lisa GER 153.80
4 HOEFFLIN Sarah SUI 152.40
5 GREMAUD Mathilde SUI 146.00
6 WOLF Lara AUT 80.60
Coppa del Mondo, Paris 3° nel SuperG di Val d'Isère
Dominik Paris va subito a segno nella prima gara veloce della stagione, il superG di Val d'Isère. Il forestale della Val d'Ultimo chiude la gara al terzo posto e mette in carniere il podio numero 16 della sua carriera. La sua condotta, aggressiva e veloce, ha portato buoni frutti e Paris si è dovuto arrendere solo al binomio norvegese, che anche quest'anno è partito con l'acceleratore svchiacciato: Kjetil Jansrud ottiene la vittoria numero 15 della sua carriera (la settima in superG) con il tempo di 1'21"66 e precede di 17 centesimi il capitano Aksel Lund Svindal, che toglie subito i dubbi sulla sua condizione dopo l'infortunio dello scorso anno a Kitzbuehel. Svindal ottiene sulla Oreiller-Killy il podio numero 67 della carriera e si prepara ad una nuova stagione di successi.
Paris (foto FISI-Pentaphoto) è terzo a 41 centesimi e precede Carlo Janka per soli 3 centesimi e lo sloveno Bostjan Kline per 4. Bella gara anche per Peter Fill che termina all'ottavo posto con 76 centesimi di ritardo da Jansrud. Grave errore per Christof Innerhofer che esce dal tracciato quando la sua gara era già compromessa, e sbaglia anche Mattia Casse che chiude fuori dalla zona punti. Bene invece Emanuele Buzzi, che mette in cascina un punto utile per la classifica. 42/o si piazza Guglielmo Bosca, 56/o Werner Heel, 59/o Henri Battilani. Fuori anche Matteo De Vettori. Domani è in programma la prima discesa stagionale, recupero di quella cancellata a Beaver Creek, come tutte le gare del week-end, e la sfida fra italiani e norvegesi sarà il leitmotiv della giornata. Si parte alle 10.45
Comunicato della Giunta Nazionale. Stabiliti i contributi alle Federazioni per il 2017
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1054ª-bis riunione della Giunta Nazionale che ha proseguito i lavori della Giunta svoltasi a Napoli il 22 novembre e lasciata aperta solo per la discussione sui contributi alla Federazioni Sportive Nazionali. La Giunta ha prima approvato i criteri definiti dall'apposita Commissione, stabilendo per il 2017 i nuovi contributi per le Federazioni Sportive Nazionali (vedi tabella) per la parte sportiva, oltre ai contributi destinati alle Risorse Umane e per spazi di uffici e impianti sportivi. La delibera è stata approvata a maggioranza col voto contrario di Abete. Contestualmente il Presidente Malagò ha annunciato che la Commissione ha esaurito i suoi compiti e che quindi viene sciolta.
La Giunta ha poi assegnato su proposta della Commissione Benemerenze Sportive, "motu proprio" il Collare d'Oro a Gianmarco Tamberi e la Palma d'oro al tecnico del ciclismo Edoardo Salvoldi. Entrambi saranno premiati il 19 dicembre in occasione della Cerimonia per i Collari prevista al Salone d'Onore del CONI alle 11.30 alla presenza del Premier Matteo Renzi e alla quale parteciperanno come ospiti d'eccezione per coadiuvare nella consegna dei premi Gianluigi Buffon e Francesca Porcellato. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha chiuso i propri lavori alle ore 10.35.
Mondiali vasca corta: Detti e Pellegrini primi azzurri in gara. Torna Scozzoli dopo due anni
Gabriele Detti e Federica Pellegrini saranno i primi azzurri a scendere in vasca il 6 dicembre in occasione della giornata di apertura dei Campionati Mondiali in vasca corta che si disputano a Windsor (Canada).
La tredicesima edizione, che si concluderà l'11 dicembre, aprirà le competizioni con i 400 stile libero maschile alle 15.30, ora italiana, dove sarà impegnato Gabriele Detti. Il due volte bronzo olimpico di Rio 2016, nei 400 e 1500 stile libero, tenterà l'ingresso in una finale iridata che non l'ha mai visto protagonista nelle due precedenti edizioni cui ha preso parte.
Nella gara successiva, i 200 stile libero, torna in corsia Federica Pellegrini che cercherà di raggiungere l'unica medaglia d'oro che le manca. Tra le 44 medaglie internazionali (tra olimpiadi, mondiali ed europei) conquistate la 28enne di Spinea, allenata da Matteo Giunta, vanta un argento e tre bronzi iridati in corta e in Canada parte con il quarto crono mondiale dell'anno (1'53"35).
Nel primo giorno di gara ci sarà anche spazio per due esordienti ai mondiali entrambi detentori della migliore prestazione italiana in tessuto ed tutti e due molto vicini ai record “gommati”. Giacomo Carini, diciannovenne piacentino allenato da Giovanni Pozzanibbio, punta l' 1'53"72 di Niccolò Beni nei 200 farfalla che dista 23 centesimi mentre Silvia Scalia, ventunenne allenata da Gianluca Belfiore, è lontana 41 centesimi dal 57"35 nei 100 dorso di Elena Gemo.
Torna a calcare la scena mondiale dopo due anni di assenza Fabio Scozzoli. Il campione iridato nei 100 rana a Istanbul 2012, che si allena ad Imola con Cesare Casella, si presenta con obiettivi concreti grazie al 26"40 nei 50 (quarto crono mondiale) e al 57"89 nei 100 rana (decimo del ranking). Subito in acqua anche Martina Carraro, che un anno fa, agli europei di Netanya, ha sfiorato di 9 centesimi il record italiano di Lisa Fissneider.
Il programma della prima giornata sarà chiuso dalla staffetta femminile 4x100 stile libero, bronzo a Doha due anni orsono col record italiano di 3'29"48. La squadra sarà composta da Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro, Aglaia Pezzato e Pellegrini.
Per vedere in acqua l'olimpionico Gregorio Paltrinieri bisognerà aspettare le batterie dei 1500 in programma sabato10 dicembre. Il campione e primatista mondiale della distanza, proprio all'ultima edizione della rassegna iridata, vinse il primo oro mondiale della carriera dando inizio ad una serie di successi tra cui l’ultimo è stato il primo posto ai Giochi di Rio 2016.
Queste le iscrizioni degli azzurri in gara, da confermare dopo la riunione tecnica, prevista il 5 dicembre:
Martina Carraro (NC Azzurra 91) 50 e 100 rana
Silvia Di Pietro (Forestale/CC Aniene) 50 e 100 farfalla, 50 stile libero, 50 dorso
Erika Ferraioli (Esercito/CC Aniene) 50 e 100 stile libero
Federica Pellegrini (CC Aniene) 100, 200 e 400 stile libero, 200 dorso
Aglaia Pezzato (Esercito/Team Veneto) staffette
Silvia Scalia (CC Aniene) 50 e 100 dorso
Gabriele Detti (Esercito/MGM Team Lombardia) 200, 400 e 1500 stile libero
Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto) 50, 100 e 200 stile libero
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto) 1500 stile libero
Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto) 50 e 100 rana, 100 misti
Giacomo Carini (Fiamme Gialle/Can. Vittorino) 100 e 200 farfalla
Azzurri impegnati ad Astana per la terza tappa di Coppa del Mondo
L'Italia è pronta a gareggiare da domani sul ghiaccio di Astana, in Kazakistan, nella prima giornata della terza tappa stagionale di Coppa del Mondo. Gli azzurri della pista lunga, guidati dal c.t. Marchetto, proveranno a fare un ulteriore passo in avanti dopo gli ottimi risultati delle gare disputate in Estremo Oriente. Occhi puntati, e non potrebbe essere altrimenti, sulla Mass Start, un'autentica miniera di medaglie per la squadra italiana che in questa terza tappa si affida ancora, al femminile, allo straordinario momento di forma di Francesca Lollobrigida.
L'atleta romana dell'Areonautica Militare, reduce dal secondo posto di Harbin e dal terzo a Nagano, andrà a caccia del terzo podio consecutivo, con la speranza di centrare addirittura quella prima posizione sfuggita nelle ultime occasioni per una manciata di centesimi. Sempre nella Mass Start cerca invece riscatto dopo il 12° posto in Giappone Fabio Francolini: lo specialista dell'H20 Varese, terzo in Cina nella prima tappa di Coppa del Mondo, a Nagano ha perso il treno decisivo arrivando così attardato sul traguardo della sua gara, ma ha tutte le carte in regola per rifarsi fin da subito.
In cerca di un grande risultato anche il Team Pursuit maschile, quinto ad Harbin e quarto a Nagano in 3'45"21 a soli 18 centesimi di secondo dal terzo posto della Nuova Zelanda. Ad Astana Giovannini, Malfatti e Tumolero puntano decisamente al primo piazzamento stagionale nei top 3. Nell'individuale molto ci si aspetta proprio da Andrea Giovannini, undicesimo e decimo sui 5000 di Division A nelle prime due uscite anche a causa di partenze molto sostenute che ne hanno poi penalizzato le seconde parti di gara: in Kazakistan l'atleta delle Fiamme Gialle Predazzo tenterà una gestione più oculata in modo da arrivare più fresco nel momento decisivo della prova. Per le distanze corte attenzione a Bosa e Nenzi tra gli uomini, mentre Yvonne Daldossi al femminile proverà di nuovo a dimostrarsi una delle migliori nei 500 di Division B.
Firmato il protocollo per il nuovo centro Boscariello a Scampia. Malagò: momento storico
E’ stato siglato oggi, nel Salone d’Onore del CONI, il protocollo d’intesa tra il CONI, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Interno e l’Agenzia del Demanio per il recupero della Caserma Boscariello, a Scampia, con una rigenerazione degli spazi urbani finalizzata a una riqualificazione anche di natura sportiva. La firma è stata apposta dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Ministro degli Interni, Angelino Alfano, dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi (foto Pacifico-GMT).
Malagò ha sottolineato l'importanza dell'accordo legato a un progetto di ampio respiro, sportivo e sociale. “Giorno straordinario, ricordo quando iniziammo a parlare di questa iniziativa. Era aprile del 2013. Gianni Maddaloni voleva fortissimamente realizzarla. Andammo lì a verificare lo stato dell’arte. Oggi questa idea bellissima si trasforma in realtà. Il mondo dello sport è molto riconoscente e grato a questo Governo per quello che ha fatto nei nostri confronti, per le promesse mantenute. Siamo stati interlocutori credibili e ci siamo meritati la loro fiducia. Il progetto sarà realizzato attraverso il fondo Sport e Periferie, che ha trasferito al CONI la gestione di risorse importanti: abbiamo potuto prevedere misure urgenti e pianificare un’altra serie di interventi. Voglio ringraziare Roberto Reggi: ci ha aiutato a dirimere la matassa burocratica per concretizzare questo obiettivo. Abbiamo altri progetti in cantiere ma senza il Demanio non saremmo riusciti a raggiungere il traguardo. Noi dello sport ci facciamo interpreti di un segnale: vogliamo sviluppare sinergia, unire”.
Il concetto è stato approfondito dal Direttore dell'Agenza del Demanio, Roberto Reggi: “Questo progetto è molto significativo. Cerchiamo di recuperare immobili pubblici riducendo le spese dello Stato. C'erano oltre 90 mila metri quadri a Scampia e abbiamo immaginato che potessero garantire un presidio di legalità, con concentrazione della Polizia di Napoli. Ma il discorso va oltre: quello di realizzare impianti sportivi al servizio dei ragazzi del quartiere. E’ un principio educativo che è la migliore risposta contro ogni degenerazione. Svolgeremo un ruolo tecnico e catastale, oltre che di coerenza urbanistica. Gli impianti nei 14 mila metri destinati al progetto saranno un’occasione di riscatto sociale”.
Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha utilizzato una efficace metafora per presentare il caso Scampia: “Ci sono due tipi sport, individuali e di squadra. Quando lo Stato decide di giocare collettivamente, e decide di fare squadra, fa anche gol. Scampia diventerà un polo di sicurezza dentro Napoli e accanto avrà una piccola cittadella dello sport. Il finale è più sicurezza, con risparmi garantiti. Con un valore aggiunto: un luogo di sport e di educazione alla vita. Oggi è un bel giorno per l’Italia, viva l’Italia”.
Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha chiuso gli interventi con una esaustiva disamina sulla politica intrapresa dal Dicastero che presiede: “Era un risultato che attendevamo da tempo, siamo felici di averlo raggiunto. In questa squadra dello Stato la Difesa gioca all’attacco. Siamo riusciti a trasformare l’attitudine consolidata, decidendo di rendere disponibile ciò che non serve più. Abbiamo messo a disposizione di tutti 400 beni. Ricordo Gianni Maddaloni nel mio ufficio e il suo 'allenarsi alla legalità'. Questo centro nel cuore di Scampia è stato un motore importante per mettere insieme diversi attori. Ci siamo ingegnati per trovare fondi e i 3,5 milioni sono stati resi disponibili dal fondo Sport e Periferie. E' davvero un grande risultato”.
L’accordo presentato si insinua nel solco di un progetto analizzato e approfondito nel corso della mattina attraverso una tavola rotonda moderata dal Generale Vittorio Colucci, già Direttore generale dei lavori e del demanio del Ministero della Difesa, antesignano di un concept che ha rappresentato il tema nevralgico della giornata. Il generale Colucci ha aperto i lavori con un discorso introduttivo prima di cedere la parola all’Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta. “Stiamo iniziando un percorso sinergico, fondamentale, con le Amministrazioni pubbliche per ottimizzare le risorse. La caserma Boscariello è un esempio di come si possono moltiplicare le rispettive risorse per un obiettivo comune. Lo sport può aiutare a recuperare strutture e a riqualificare intere aree. In certi contesti ci sono anche problemi di messa a norma degli impianti. L’idea è quella di mettere intorno a un tavolo tutte le Amministrazioni per verificare la disponibilità di strutture dismesse e farle tornare disponibili nell’interesse pubblico. Può essere un valore sociale e culturale da veicolare attraverso lo sport. Grazie al Demanio e alle Amministrazioni che ci mettono a disposizione queste strutture”.
Stefano Manella, Direttore Centrale Strategie, Progetti Valorizzazione e Partecipazioni. Agenzia del Demanio, ha allargato il discorso, parlando anche di altri progetti. "Prima il percorso seguito era quello di monetizzare la rendita immobiliare pubblica, ora si è spostata l’attenzione su un utilizzo a scopi anche economici ma con finalità sociali. Questo viene testimoniato dai progetti che seguiamo insieme. Prima si rifletteva in base ai propri ambiti, oggi si ragiona d’insieme. C’è fruibilità sociale del bene, come per l’iniziativa che riguarda l’assegnazione dei Fari. Il progetto FARi nasce nell’ambito di “Valore Paese-DIMORE”, ed è promosso dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa, tramite Difesa Servizi Spa, in collaborazione con il CONI, e si propone di immaginare nuove modalità di fruizione dei FARI, come avviene già in molti Paesi d’Europa, ma anche negli USA, in Canada e in Australia, attraverso un utilizzo che parta da un’idea imprenditoriale innovativa e sostenibile, arricchendo così l’offerta turistica-alberghiera del Paese. Il modo migliore per sfruttare il patrimonio pubblico, puntando sulle grandi eccellenze italiane, come lo sport”.
Paolo Crisafi, direttore generale di Assoimmobiliare, ha invece espresso il punto di vista dell’imprenditoria privata. "All’interno delle Istituzioni ci sono esempi positivi di partenariato Pubblico/Privato sia lato governativo (Difesa: Ministro Roberta Pinotti e Sottosegretario Gioacchino Alfano, Interni: Ministro Angelino Alfano), sia istituzionale (Difesa: Luca Andreoli e Giancarlo Gambardella - Interni: Elisabetta Belgiorno e Luigi Varratta) sia tecnico (Demanio: Roberto Reggi e Stefano Mantella ) con la collaborazione del CONI e della Coni Servizi (Giovanni Malagò, Alberto Miglietta, Francesco Soro e Francesco Romussi), e un expertise di Assoimmobiliare, nella persona di Fabio Bandirali, relativamente agli impianti sportivi. Assoimmobiliare, sulla base di un'analisi di Nomisma di novembre, evidenzia come dal 2013 si sia avviata una fase di mercato faticosa e dicotomica in cui tuttavia gli indicatori non sono più univocamente negativi, situazione che appare migliorativa rispetto agli anni precedenti, sebbene il quadro sia ancora severo. Gli ultimi due anni hanno subito l’influenza dell’emergenza terrorismo e delle calamità naturali con impatti sull'economia mondiale e italiana. Vi è stato un atto di grande responsabilità da parte dei principali operatori immobiliari con richieste equilibrate di misure di semplificazione/riforme in parte accolte, in parte allo studio per essere recepite nel 2016/2017; l'industria immobiliare, come le altre industrie dei vari settori, ha bisogno di ulteriori interventi di sostegno e molte imprese sono ancora in difficoltà e hanno bisogno di interventi che l’Associazione sta portando avanti, ma è anche vero che prima di essere portatori d’interessi legittimi, siamo anzitutto dei cittadini, ed è questo il sentiment dell’immobiliare che mi sento di rappresentare, avendo avuto contatti con le delegazioni/comitati/esperti di Assoimmobiliare, oltre che con Filippo Rean, Direttore della manifestazione internazionale MIPIM, e con gli esponenti tecnici dell’Osservatorio Parlamentare sull’Immobiliare”.
ll Generale Giancarlo Gambardella si è invece soffermato sulla rigenerazione del patrimonio militare. “Oggi si fa lo Stato perché le varie amministrazioni fanno squadra per recuperare e ottimizzare il bene comune. Il Ministro Pinotti ha dato centralità al patrimonio immobiliare della Difesa. Bisognava scardinare l’impianto che vedeva questi spazi come luoghi chiusi e isolati dal contesto urbano. Mossa decisiva per individuare nuove progettualità, aprendo questi spazi a idee e novità. Circa 400 immobili militari sono stati esaminati e resi disponibili per le più svariate esigenze, a stretto contatto con le amministrazioni comunali per varare anche varianti urbanistiche. Oltre alla Boscariello c’è anche in cantiere il recupero della caserma Bixio, che diventerà parte museo, parte Auditorium e in parte centro sportivo con utilizzo duale”.
Giovanni Maddaloni - prima dell'intervento di Luigi Ludovici sui dettagli del progetto - ha infine raccontato la sua esperienza pratica “sul campo”. “Grazie alle istituzioni e a chi si è impegnato per favorire la realizzazione di questa grande centro. E’ un’iniziativa che fa dello sport un volano sociale di inestimabile valore”.
Il progetto del Centro Sportivo Boscariello a Scampia
Seconda tappa di Coppa del Mondo di sciabola: in Ungheria tornano in pedana Montano e Occhiuzzi
Fa tappa a Gyor, in Ungheria, il circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile. Dopo la prova d'esordio stagionale a Dakar, la sciabola internazionale torna in Europa per affrontare la competizione sulle pedane di casa del bicampione olimpico Aron Szilagyi. La gara in Ungheria segna anche il ritorno in pedana di Aldo Montano (foto Ansa) e Diego Occhiuzzi. I due azzurri dopo aver affrontato la prova individuale ai Giochi Olimpici Rio2016, avevano scelto di saltare la prova d'esordio in Africa, puntando ad esordire in stagione direttamente dalla seconda gara stagionale.
Assieme ai due esperti azzurri, saranno in pedana anche Enrico Berrè e Luca Curatoli, reduci rispettivamente dal secondo e terzo posto ottenuti a Dakar. Oltre a loro, a rappresentare l'Italia in terra magiara ci saranno anche Luigi Samele, Massimiliano Murolo, Alberto Pellegrini, Luigi Miracco, Lorenzo Romano, Leonardo Affede, Francesco Bonsanto e Giovanni Repetti. Ad accompagnare gli azzurri, oltre al Commissario Tecnico, Giovanni Sirovich, ci saranno anche i maestri Leonardo Caserta e Tommaso Dentico, mentre il fisioterapista al seguito della Nazionale sarà Ferdinando Margutti.
La tre giorni di gare in Ungheria inizierà venerdi pomeriggio con la fase a gironi ed i turni del tabellone preliminare, al termine del quale sarà definito il quadro del tabellone principale che scatterà sabato mattina dal turno dei 64. Domenica è invece in programma la gara a squadre, nella quale il Commissario tecnico Giovanni Sirovich è intenzionato a schierare il quartetto composto da Luigi Samele, Enrico Berrè, Luca Curatoli ed Alberto Pellegrini.
Coppa del Mondo, domani l'individuale femminile a Oestersund. La Wierer guida le azzurre
Dopo la positiva apertura della Coppa del mondo sulla pista di Oestersund con il terzo posto nella staffetta mista, la squadra azzurra di biathlon è pronta ad affrontare la gara individuale femminile di domani (ore 18.00, diretta tv Eurosport) con sei rappresentanti. Fra le più attese c'è naturalmente Dorothea Wierer (foto FISI), che proprio l'anno scorso vinse la coppa di specialità grazie ai successi ottenuti proprio nella località svedese e a Ruhpolding.
La finanziera altoatesina ha fatto parte del quartetto salito sul podio due giorni fa in una gara che le ha permesso di rompere il ghiaccio. "Quando arrivi all'inizio di una stagione non sai mai quale sia il tuo esatto stato di forma - racconta -, anche perchè in ottobre ho avuto un'influenza che ha rallentato la preparazione. Nella staffetta ho avuto qualche problema al poligono di tiro, ci sono alcune cose da sistemare ma è normale in questo momento dell'anno, c'è tempo per crescere e arrivare ai Mondiali al massimo della forma. Il fatto di cominciare proprio nella specialità dove difendo il titolo non mi mette pressione, andiamo in pista convinti a dare il massimo".
Oltre a Wierer saranno della partita Karin Oberhofer, Lisa Vittozzi, Federica Sanfilippo, Alexia Runggaldier e Nicole Gontier, queste ultime due provenienti dalle gar di Ibu Cup a Bietostoelen dove hanno ottenuto piazzamenti promettenti.
Pagina 671 di 951