March 2° nello slalom parallelo di Winterberg, è sua la Coppa di specialità
Un grande Aaron March si piazza al secondo posto nello snowboard slalom parallelo di Coppa del mondo di Winterberg e conquista per la prima volta in carriera la coppa di specialità. Il trentunenne alpino altoatesino di Vipiteno, è stato sconfitto nella big final dal padrone di casa tedesco Stefan Baumeister ma può alzare al cielo la sfera di cristallo per la prima volta in carriera dopo il terzo posto finale ottenuto nella stagione 2012/13.
Quello odierno rappresenta l'undicesimo podio in carriera ed è sicuramente quello più importante, in una giornata che l'Italia ricorderà con piacere perché il piazzamento di Christoph Mick (sedicesimo perchè eliminato negli ottavi di finale) consente all'altro altoatesino di concludere al terzo posto nella graduatoria finale di specialità con 1410, preceduto di 30 punti da Baumeister con 1440, mentre Roland Fischnaller (out nei quarti proprio per mano di March) è quarto con 1350 punti. Viene così ribadita la supremazia della formazione diretta da Cesare Pisoni che anche nel 2016 fece doppietta con il primo posto di Fischnaller (vincitore pure nel 2013) e il secondo di Felicetti, per un totale di tre successi di un italiano nella storia di questa disciplina.
In campo femminile Nadya Ochner aveva superato lo scoglio delle qualificazioni, purtroppo è incappata negli ottavi di finale nella fortissima Ester Ledecka che l'ha eliminata. La ceca è arrivata poi in finale, battuta dall'austriaca Sabine Schoeffmann, mentre l'altra austriaca Julia Dujmovits ha sottratto il podio nella small final alla connazionale Daniela Ulbing. In classifica si impone la Ulbing con 2300 punti davanti alla Ledecka con 2060 e alla Schoeffmann con 2000, Ochner è sesta con 1040.
Ordine d'arrivo PSL maschile Winterberg (Ger):
1. Stefan Baumeister (Ger)
2. Aaron March (Ita)
3. Alexander Payer (Aut)
4. Vic Wild (Rus)
5. Sang-Ho Lee (Kor)
6. Roland Fischnaller (Ita)
7. Radoslav Yankov (Bul)
8. Nevin Galmarini (Svi)
10. Mirco Felicetti (Ita)
16. Christoph Mick (Ita)
22. Edwin Coratti (Ita)
Ordine d'arrivo PSL femminile Winterberg (Ger):
1. Sabine Schoeffmann (Aut)
2. Ester Ledecka (Cze)
3. Julia Dujmovits (Aut)
4. Daniela Ulbing (Aut)
5. Carolin Langenhorst (Ger)
6. Michelle Dekker (Ola)
7. Alena Zavarzina (Rus)
8. Claudia Riegler (Aut)
16. Nadya Ochner (Ita)
Al via i Mondiali femminili con vista PyeogChang 2018. Domani esordio delle azzurre contro la Svezia
La stagione del curling tocca il suo apice: parte domani a Pechino la settimana dei Mondiali femminili 2017, rassegna che vedrà impegnata anche l'Italia e che si terrà per la prima volta nella sua storia in terra cinese.
Dodici squadre in corsa per inseguire il titolo iridato e per avvicinare la qualificazione ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Quella che si appresta a gareggiare sul ghiaccio di Pechino, guidata dall'allenatrice Violetta Caldart, è una formazione tricolore diversa rispetto a quella che chiuse ottava, lo scorso novembre, agli Europei di Braehead (Scozia): insieme a Chiara Olivieri (seconda, Tofane Cortina), unica confermata, ci saranno infatti Diana Gaspari (skip, Lagosanto Cembra), Veronica Zappone (terza, 3S Luserna), Arianna Losano (lead, 3S Luserna) e Denise Pimpini (alternate, Draghi Torino).
L'Italia se la vedrà contro Canada, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Corea del Sud, Russia, Scozia, Svezia, Svizzera e Stati Uniti: questa di Pechino è l'ultima opportunità per guadagnare punti olimpici che garantirebbero un accesso diretto ai Giochi del 2018, dove saranno dieci le squadre pronte a contendersi il titolo olimpico. Dopo la rassegna iridata, infatti, le prime sette nazioni del ranking internazionale otterranno la qualificazione diretta a Pyeonchang 2018, dove sarà presente per diritto anche il Paese ospitante (la Corea del Sud), mentre gli ultimi due posti disponibili saranno assegnati nel prossimo mese di dicembre nel Torneo Preolimpico in cui si affronteranno le migliori formazioni femminili (tra quelle rimaste) che hanno preso parte ad almeno una delle ultime quattro edizioni dei Mondiali (l'Italia è già certa di partecipare qualora la rassegna di Pechino non andasse nel verso sperato).
La squadra tricolore è attesa in Cina da un impegno molto duro, contro avversarie di altissimo livello. L'obiettivo delle azzurre, attualmente dodicesime nel ranking mondiale, potrebbe essere dunque quello cominciare a migliorare quanto fatto l'anno scorso, quando chiusero al 12° posto conquistando un solo punto, senza però porsi limiti e dando il massimo in ogni incontro.
Questo il programma delle gare delle azzurre (ora italiana):
Sabato 18 marzo Ore 06.00: Italia–Svezia
Domenica 19 marzo Ore 02.00: Italia–Scozia Ore 12.00: Corea del Sud–Italia
Lunedì 20 marzo Ore 07.00: Repubblica Ceca–Italia Ore 12.00: Italia–Stati Uniti
Martedì 21 marzo Ore 07.00 Russia–Italia Ore 12.00 Italia–Germania
Mercoledì 22 marzo Ore 02.00: Italia–Svizzera Ore 07.00: Cina–Italia
Giovedì 23 marzo Ore 02.00: Italia–Canada Ore 12.00: Danimarca–Italia
Paris 2° nel SuperG finale di Coppa del Mondo: Italia da record, 40° podio stagionale
Italsci da applausi: scrive una nuova pagina di storia. Dominik Paris sale di nuovo sul podio: l'azzurro, dopo la vittoria ottenuta ieri in discesa, ha conquistato il secondo posto nel SuperG finale della Coppa del Mondo di sci, disputato ad Aspen, regalando alla squadra azzurra lo storico, 40° podio stagionale.
La gara è stata vinta dall'austriaco Reichelt, in 1.08.22, Paris ha chiuso in 1.08.33, davanti allo svizzero Caviziel e al norvegese Kilde, terzi ex aequo, in 1.08.55. Settimo Peter Fill (1.08.77). Il norvegese Jansrud ha invece alzato al cielo la Coppa di specialità: Paris ha chiuso il 2016/2017 al quarto posto.
Questo secondo posto consente all'Italia dello sci alpino di ritoccare il record di podi, che sale a quota 40: già il 3° posto della Brignone nel Superg di oggi pomeriggio aveva consentito agli azzurri di battere il primato - durato vent'anni - della squadra di Tomba e Compagnoni.
Brignone, Goggia, Fill, Paris, Moelgg e gli altri sei compagni di squadra capaci di conquistare un podio di Coppa del Mondo hanno saputo trascinare il team tricolore verso l'incredibile, storico traguardo a un anno dai Giochi Olimpici di Pyeongchang 2018.
I convocati azzurri per i Mondiali di Helsinki
La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha diramato le convocazioni degli atleti azzurri che prenderanno parte ai prossimi Mondiali di pattinaggio di figura in programma ad Helsinki, in Finlandia, dal 29 marzo al 2 aprile. Questa la lista completa, con la novità sostanziale rappresentata dalla assenza del campione nazionale Ivan Righini, che causa problemi fisici verrà sostituito dal vicecampione Matteo Rizzo, classificatosi oggi 11° ai Mondiali Junior di Taipei.
Questa la lista:
UOMINI Matteo Rizzo (Icelab) Sostituto (riserva a casa): Maurizio Zandron (Ice Skating Bolzano)
DONNE Carolina Kostner (Fiamme Azzurre) Sostituta (riserva a casa): Roberta Rodeghiero (Icelab)
COPPIE DI ARTISTICO Marchei-Hotarek (Aeronautica Militare-Fiamme Azzurre) Della Monica-Guarise (Icelab) Sostituti (riserve a casa): Ghilardi-Ambrosini (Icelab)
DANZA Cappellini-Lanotte (Fiamme Azzurre) Guignard-Fabbri (Agorà) Sostituti (riserve a casa): Tessari-Fioretti (Agorà)
Coppa del Mondo, Federica Brignone terza nel SuperG finale di Aspen
Federica Brignone ha conquistato il terzo posto nel SuperG finale di Coppa del mondo di sci alpino, disputato ad Aspen. L'azzurra ha chiuso a 36 centesimi dalla vincitrice,Tina Weirather - che ha alzato al cielo anche la sfera di specialità - a un solo centesimo dal secondo posto, ottenuto dalla slovena Stuhec. Spettacolare caduta, fortunatamente senza conseguenze, per Sofia Goggia (che ha chiuso il 2016-2017 al sesto posto complessivo). Analoga sorte per la Vonn. E' il 18° podio in carriera per la Brignone, ottava nella classifica stagionale, e il 39° totale per lo sci azzurro in questo anno da record.
Con il terzo posto di Federica Brignone cresce ulteriormente il bottino di podi stagionali in Coppa del mondo, salito a 39 (8 vittorie, 15 secondi posti e 16 terzi posti). La squadra azzurra, oltre a essersi assicurata per il secondo anno consecutivo il trofeo di discesa con Fill e il terzo posto con Dominik Paris e il secondo posto di Goggia nella discesa femminile, ha superato il primato risalente al 1996/97, quando furono sempre 38 i piazzamenti nelle prime tre posizioni.
Coppa del Mondo, scelti gli azzurri per la seconda tappa in Messico
Dopo appena quindici giorni dalla chiusura della prima Prova di Coppa del Mondo in India, la stagione internazionale del Tiro a Volo riparte dal Messico. Saranno le pedane del Club “Caza, Tiro y Pesca de Acapulco, A.C.” ad ospitare la seconda tappa del Circuito di Coppa 2017 che prenderà ufficialmente il via domenica 19 marzo con la gara di Fossa Olimpica. La località turistica dello stato del Centro America ha accolto gli specialisti del Direttore Tecnico Albano Pera la scorsa domenica per dare loro modo di prendere confidenza con il fuso orario e con le pedane.
A cimentarsi con i piattelli messicani saranno Massimo Fabbrizi (Carabinieri, nella foto ANSA), argento a Londra 2012, Daniele Resca (Carabinieri), e il giovane Matteo Marongiu (Carabinieri), alla sua prima esperienza da Senior - per quanto riguarda la gara maschile - e Deborah Gelisio (Carabinieri), argento nel Double Trap a Sydney 2000, Silvana Maria Stanco (Fiamme Gialle), Vice Campionessa Europea nel 2016 a Lonato del Garda e Alessia Montanino (Fiamme Oro), Vice Campionessa Europea Juniores nel 2012 a Larnaca (CYP), per quella femminile.
Come di consueto, la gara si svolgerà in due giorni per i primi, con 75 piattelli di qualifica domenica 19 e 50 più finale lunedì 20, mentre per le seconde si concentrerà nella sola giornata di domenica.
“L’Italia è sempre il Paese da battere, ma dopo l’exploit di New Delhi, con la doppietta italiana al maschile con D’Ambrosio e Pellielo e con l’argento femminile della Rossi, gli occhi saranno sicuramente puntati tutti su di noi – ci ha spiegato Pera – Per quanto ci riguarda, affronteremo questa gara con lo stesso spirito con cui le affrontiamo tutte, ovvero massimo impegno e assoluta concentrazione. Se i nostri sforzi verranno premiati lo decideranno le pedane”.
Mercoledì 22 marzo sarà la volta dei doublisti. La squadra del Direttore Tecnico Mirco Cenci è partita dall’Italia questa mattina ed è composta da Alessandro Chianese (Marina Militare), Andrea Vescovi (Fiamme Oro), Campione del Mondo Juniores nel 2014 a Granada ed alla sua prima esperienza in una Coppa del Mondo, ed Ignazio Maria Tronca (Fiamme Oro), Vice Campione Europeo Juniores nel 2015 a Maribor (SLO) ed anche lui al debutto in Coppa.
Sabato 25 e domenica 26 marzo l’onore della chiusura spetterà, come di consueto, agli specialisti di Skeet. In questa occasione ad accompagnar la squadra azzurra non sarà il Direttore Tecnico Andrea Benelli, ma il tecnico federale Christian Eleuteri. In pedana a difendere i colori azzurri saranno Angelo Moscariello (Fiamme Oro), bronzo alla Coppa del Mondo di Pechino nel 2014, Marco Sablone (Fiamme Oro), Campione del Mondo Universitario a Kazan (RUS) 2012, e Valerio Andreoni (Esercito), vice Campione del Mondo Juniores nel 2003.
Malagò, Fabbricini e Mornati hanno ricevuto i vertici della Federazione Arrampicata Sportiva
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini e al Vice Segretario e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, ha ricevuto al Foro Italico il Presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, Ariano Amici, il Vice Presidente, Ernesto Scarperi, il Segretario Generale, Antonio Ungaro, il Presidente dell'International Federation of Sport Climbing, Marco Maria Scolaris e il neo direttore tecnico delle Nazionali, Pietro Pozza.
Nel corso dell’incontro i vertici del CONI e quelli della Disciplina Sportiva Associata hanno parlato del percorso che porterà gli atleti italiani a debuttare all’Olimpiade. Il CIO, infatti, ha inserito l’arrampicata sportiva nei programmi dei Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires 2018 e dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Impresa Fill: vince di nuovo la Coppa del Mondo di discesa. Ad Aspen è 2° dietro a Paris, festa azzurra
Una doppietta tricolore, speciale, che permette a Fill di fare l'impresa e di regalarsi un bis d'applausi. L'azzurro vince per il 2° anno consecutivo la Coppa del Mondo di discesa, grazie al secondo posto (in 1.33.15) ottenuto nella prova finale di Aspen, chiusa dietro all'altro fuoriclasse italiano, Dominik Paris (1.33.07), che invece si è dedicato la gioia del successo di giornata.
Fill (foto ANSA) ha vinto la prova a distanza con Jansrud, leader della classifica parziale fino alla prova disputata oggi: il norvegese, che ha chiuso all'11° posto (1.33.61), ha perso la vetta della coppa di specialità, dilapidando 33 punti di vantaggio. L'azzurro è diventato di nuovo il re della discesa con 454 punti contro i 431 di Jansrud.
Goggia 3ª nella discesa di Aspen. Per l'azzurra record di podi e punti in Coppa del Mondo
L'impresa di vincere la Coppa di specialità era difficile, ma Sofia Goggia c'ha provato comunque e si è piazzata al terzo posto nella discesa di Aspen. La gara e la sfera di cristallo, invece, sono andate proprio alla slovena Ilka Stuhec che sulla pista americana ha messo a segno la quarta vittoria stagionale in discesa e si è aggiudicata nettamente la sua prima Coppa di specialità.
Goggia ha provato a tener testa alla slovena, che oggi è stata velocissima e impeccabile, mentre la bergamasca ha commesso un errore che le ha fatto perdere decimi preziosi. Per l'azzurra arriva comunque il podio numero 12 della stagione, grazie al terzo posto di oggi, a 1"03 di distanza da Stuhec. Fra le due si inserisce Lindsey Vonn, con una gara non perfetta, ma che ha permesso all'americana di inserirsi con 66 centesimi dalla slovena.
Ottima gara anche per Johanna Schnarf, che si piazza al nono posto, mentre è 15/a Verena Stuffer e 18/a Federica Brignone.
Con il piazzamento odierno della Goggia, l'Italia dello sci raggiunge il record di podi di tutti i tempi, eguagliando i 38 podi della stagione '96/'97, quando l'Italsci era rappresentata da atleti del calibro di Tomba, Compagnoni, Kostner, Ghedina, Runggaldier, Perathoner, Magoni, Panzanini.
Goggia chiude la stagione della discesa con il secondo posto nella classifica di specialità, alle spalle della Stuhec per 137 punti. Terza Lara Gut, nonostante l'infortunio patito ai Mondiali. Ma crolla un altro record storico: quello dei 1100 punti ottenuti nel 2003 da Karen Putzer, all'inseguimento della Coppa del mondo che fu di Anja Paerson. Sofia Goggia, con oggi, raggiunge i 1117 punti, che diventano il nuovo record all times per un'atleta italiana.
Ordine d'arrivo DH femminile Aspen (Usa):
1 STUHEC Ilka 1990 SLO 1:36.95 100.00
2 VONN Lindsey 1984 USA 1:37.61 +0.66 8.51 80.00
3 GOGGIA Sofia 1992 ITA 1:37.98 +1.03 13.28 60.00
4 WEIRATHER Tina 1989 LIE 1:38.66 +1.71 22.05 50.00
5 ROSS Laurenne 1988 USA 1:38.68 +1.73 22.31 45.00
6 SCHMIDHOFER Nicole 1989 AUT 1:38.92 +1.97 25.40 40.00
7 TIPPLER Tamara 1991 AUT 1:39.08 +2.13 27.46 36.00
8 REBENSBURG Viktoria 1989 GER 1:39.22 +2.27 29.27 32.00
9 SCHNARF Johanna 1984 ITA 1:39.45 +2.50 32.23 29.00
10 SCHEYER Christine 1994 AUT 1:39.53 +2.58 33.26 26.00
11 VENIER Stephanie 1993 AUT 1:39.57 +2.62 33.78 24.00
12 FLURY Jasmine 1993 SUI 1:39.79 +2.84 36.62 22.00
13 SIEBENHOFER Ramona 1991 AUT 1:39.80 +2.85 36.75 20.00
14 WILES Jacqueline 1992 USA 1:40.10 +3.15 40.61 18.00
15 STUFFER Verena 1984 ITA 1:40.12 +3.17 40.87 16.00
16 COOK Stacey 1984 USA 1:40.27 +3.32 42.81
16 SUTER Corinne 1994 SUI 1:40.27 +3.32 42.81
18 BRIGNONE Federica 1990 ITA 1:40.57 +3.62 46.67
19 MERRYWEATHER Alice 1996 USA 1:41.22 +4.27 55.05
Presentato il dossier di candidatura di Milano 2019 con Sala e Maroni. Malagò: pronti a vincere la sfida
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, unitamente al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, ha presentato oggi – nel Palazzo delle Federazioni di Via Piranesi a Milano, il dossier di candidatura di Milano 2019, per ospitare la 132esima sessione del CIO, insieme al Sindaco di Milano, Giuseppe Sala e al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni (foto Scaccini-GMT). Alla conferenza erano presenti anche la Project Leader del dossier, Diana Bianchedi, l’Assessore allo Sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi, l’Assessore allo Sport del Comune di Milano, Roberta Guaineri, oltre ai Presidenti federali Flavio Roda, FISI, Andrea Gios, FISG, Vicenzo Iaconianni, FIM, Luciano Serafica, FISW, i membri di Giunta Nazionale, Sergio Anesi e Massimo Achini, e il Presidente del Comitato Regionale del CONI, Oreste Perri. La decisione sulla città prescelta sarà presa nel corso della Sessione del CIO che si terrà il 17 settembre 2017 a Lima, in Perù.
Malagò ha lanciato orgogliosamente la sfida. “L’idea di Milano 2019 nasce dal proposito di reagire, da uomini di sport. E’ un progetto molto importante, di grande prestigio per la città e per il Paese. Sala e Maroni mi hanno risposto immediatamente in coro e all'unisono alla richiesta di ospitare questo importante appuntamento in cui sono presenti tutti gli stakeholder dello sport mondiale. Molti dei membri del CIO sono Capi di Stato, ci sono tutti i presidenti delle federazioni, alcuni tra gli imprenditori piu importanti del mondo. Il CONI ci mette la faccia, insieme al Comune di Milano e alla Regione Lombardia, perche bisogna essere votati . Non sappiamo ancora contro chi, perché l'opportunità della candidatura scade stanotte. Alcuni rumors credibili dicono che quando si è presentata Milano, in molti si sono defilati. Vedremo, noi abbiamo presentato un dossier unico, abbiamo tirato fuori l'argenteria di casa, il meglio del sistema. Ha tirato fuori il meglio del sistema, mi riferisco alla persona che si era occupata del dossier di Roma 2024, Diana Bianchedi. Ringrazio i Presidenti federali presenti, le istituzioni territoriali, il Prefetto e il Questore e abbraccio Francesco Ricci Bitti, un monumento del movimento sportivo internazionale. Sono molto ottimista perché le competizioni elettorali mi esaltano. Il nostro credito non solo è intatto, ma paradossalmente e stato rafforzato da come è finita la candidatura romana alle Olimpiadi. Quella è una ferita che non si rimarginerà mai, è una partita che purtroppo non abbiamo disputato, ma oggi siamo felici di giocare questa nuova sfida per dimostrare chi siamo e quello che vogliamo con interpreti diversi, di cui sono orgoglioso”.
Il sindaco di Milano ha raccolto e amplificato i contenuti della sfida. “Vogliamo proporci come località accogliente, dove gli eventi sono benvenuti, dimostrando capacità organizzativa. Viviamo in una Regione che ha dato i Natali a tanti campioni, con una forte vocazione sportiva. Milano e Lombardia rappresentano un territorio che vuole proporsi come luogo adatto a ospitare eventi del genere. E’ una opportunità da cogliere, per tutta la città, per i riflessi che potrà garantire. Non parlo di Olimpiadi, ma tutti sanno la passione che nutro per queste grandi manifestazioni”.
Il governatore Roberto Maroni ha sottolineato l’importanza del progetto. “E’ una testimonianza dell’importanza che si attribuisce allo sport e alla sua funzione sociale. Qualche settimana fa abbiamo approvato una norma che riconosce il movimento come una terapia. Abbiamo l’ambizione di dimostrare al mondo che Milano e la Lombardia sono una grande opportunità per lo sport. Il CIO non designerà la città destinata a ospitare i Giochi del 2028, però il dossier di candidatura si potrebbe iniziare a preparare da subito se la sede prescelta per i Giochi del 2024 non dovesse essere europea”.
Diana Bianchedi ha chiuso la serie d'interventi. “Con Comune e Regione abbiamo formato una squadra fortissima per confezionare una candidatura vincente. Questo progetto nasce con il desiderio di far vedere cosa possono fare Milano, la Lombardia e tutta l’Italia al mondo sportivo internazionale e non solo. Il dossier parte dal presupposto di saper mostrare la capacità di organizzare grandi eventi. Non è facile oggi con le problematiche esistenti avere la forza di dire siamo tranquilli di farla con queste strutture è un cavallo vincente. Abbiamo puntato sugli aspetti tecnologici, culturali – vedi il 500 anniversario di Leonardo - e sulla bellezza del nostro Paese. I tour che abbiamo proposto all’interno della Regione Lombardia sono aspetti che fanno di questo progetto una candidatura fortissima”.
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